Dopo aver ottenuto una fantastica doppietta nel Gp di Indianapolis, il team giapponese della Repsol Honda Hrc si é subito spostato in quel di Misano, dove domenica si disputerà il Gran Premio di San Marino, 13esimo appuntamento del Mondiale MotoGP. Ad Indianapolis, l’australiano Casey Stoner ha ottenuto la settima vittoria stagionale, con lui sul podio, al secondo posto, si é classificato il compagno di squadra Dani Pedrosa, mentre Andrea Dovizioso, altro pilota sulla Honda ufficiale, ha chiuso in quinta posizione. Casey Stoner si presenta all’appuntamento di Misano in uno stato di forma ottimo e punta, oltre che all’ennesima vittoria, soprattutto a migliorare i suoi personali record ottenuti su questa pista dove in carriera ha vinto soltanto nel 2007 (quando era in sella alla Ducati, n.d.r.), ha conquistato due pole position e lo scorso anno ha chiuso al quinto posto. “Sono curioso di andare a Misano e vedere quanto riusciremo ad essere competitivi. In passato su questa pista ho ottenuto risultati alterni: nel 2007 e nel 2008 sono stato rapido, ho saltato il gran premio nel 2009 mentre lo scorso anno ho faticato un po’” ha dichiarato il leader della classifica iridata nella presentazione della gara sanmarinese. Misano é una pista che da sempre regala forti emozioni: sul tracciato di San Marino anche i diretti rivali per una vittoria, il compagno di scuderia Dani Pedrosa ed il campione del mondo in carica della Yamaha, Jorge Lorenzo, si potranno esaltare. Ma l’australiano mostra di non avere alcun timore reverenziale nei confronti dei rivali. “Misano è una pista interessante, in particolare le due curve dopo il rettilineo dietro sono molto veloci divertenti. So che Dani e Jorge saranno molto competitivi, ma arrivo a Misano forte di tre vittorie consecutive e la prima posizione in campionato, così conto di ottenere un buon risultato“. A Misano ci sarà l’ennesima affermazione di super Casey?
Redazione
KTM, kit completo di accessori sulla naked Pimp My Duke 125
Ktm presenta nuovi accessori per la Pimp My Duke 125, si tratta di un set completo che parte dal paramani, allarme antifurto, catena Z ring, e adesivi. Per il paramani la casa ha pensato a due colori, arancione e nero che offrono prestazioni eccellenti soprattutto nella stagione invernali, il loro prezzo al pubblico è di 89,90 Euro. Il sistema Plug&Play resiste agli urti ed all’acqua, è un allarme antifurto particolare con due radiocomandi anti scan he funzionano con batterie al litio della durata di 3 anni. Per l’installazione è necessario acquistare il kit di montaggio a parte dal costo di 49,90 euro, + il prezzo del sistema antifurto di 299 euro. La piccola naked ha anche bisogno di un set di led per guidare meglio la notte, al prezzo di 89 Euro. KTM prosegue la sua gamma di accessori per potenziare la Pimp My Duke 125 con la corona posteriore in alluminio che occorre per dare una maggiore accelerazione e velocità durante la guida, al prezzo di 49,90 Euro. La catena color arancione a maglie è fissata sui 115 Euro, per concludere il set i kit adesivi Funky, Chrome Race, che sono semplici da installare e resistono ai graffi, al prezzo di 69 euro.
Ducati, ipotesi cessione parziale entro Novembre
Negli ultimi giorni sta rimbalzando sul web una notizia che se fosse vera scatenerebbe un putiferio di protesta dei tanti affezionati ed appassionati, la Ducati Motor Holding SpA starebbe per cedere il pacchetto azionario, che detiene dell’84% la Investiindustrial dei soci azionisti Carlo ed Andrea Bonomi. I destinatari sembra che siano banche o multi service. Ducati non sta attraversando un grande momento di vendite, ed anche nella Moto Gp Valentino Rossi non riesce a brillare come ai bei tempi Yamaha, intanto anche il quotidiano Dow Jones Newswire e il più famoso Wall Street hanno diffuso questa notizia. Secondo fonti vicine, la cessione Ducati sarebbe parziale ed entro la fine dell’anno, anche se sia spettano con grande curiosità gli esiti positivi o negativi della nuova gamma di prodotti che uscirà a Novembre.
Trial Donne, Laia Sanz trionfa in Rep. Ceca, ed è Mondiale
Il Trial femminile sorride alla Honda di Laia Sanz che in Repubblica Ceca ha messo in cassaforte l’undicesimo sigillo della sua carriera. Un nuovo trionfo dopo la Dakar dello scorso anno, sul circuito di Tanvald ha preceduto nell’ordine Emma Bristow, Rebekah Cook, Rosita Loetta e Sandra Gòmez. In campionato Laia Sanz ha ottenuto 40 punti ed ovviamente ha vinto il titolo Mondiale, al termine ha mostrato la sua soddisfazione:”Sono contenta, riuscire a vincere il Campionato del Mondo dopo aver raggiunto ieri il Titolo Europeo, è sorprendente. La gente mi chiede se io non sia stanca di vincere, ma per me è una sfida, quella di ottenere una raccolta di vittorie. Ho ancora un sacco di motivazione, perché i miei rivali sono cambiati nel corso degli anni e le nuove generazioni stanno facendo bene sul serio. Vincendo entrambi i campionati in un anno così intenso è molto prezioso per me, ho dedicato molte energie alla Dakar, che è una gara che richiede una preparazione diversa da quella del trial. Quest’anno è senza dubbio il migliore della mia carriera sportiva!”.
CLASSIFICA TRIAL REP. CECA
1.Laia Sanz (Repsol Montesa Honda)17 points
2.Emma Bristow (Ossa)36 points
3.Rebekah Cook (Sherco)38 points
4.Rosita Leotta (Sherco)44 points
5.Sandra Gómez (Gas Gas)
CLASSIFICA DI CAMPIONATO
1.Laia Sanz (Repsol Montesa Honda)40 points
2.Emma Bristow (Ossa)34 points
3.Rebekah Cook (Sherco)30 points
4.Sandra Gómez (Gas Gas)24 points
5.Rosita Leotta (Sherco)23 points
MotoGp, Stoner su di giri: “Siamo stati semplicemente perfetti”
E’ ovviamente entusiasta Casey Stoner, pilota della Honda, vincitore dell’ultima tappa del motomondiale ad Indianapolis e leader attuale della classifica piloti della MotoGp: “In questo week-end abbiamo trovato una pista difficile. Se non si stava bene sulla linea si rischiava di sbagliare, bisognava essere perfetti e molto precisi“. Una pista dall’asfalto infimo dunque: ad un certo punto, anche l’australiano ha temuto il peggio: “Quando Pedrosa mi ha passato avevo i freni caldi e potevo rovinare la gara perché potevamo toccarci. Dopo la gara è andata bene e ho vinto. La giornata è stata molto calda con la pista scivolosa, ma abbiamo ottenuto comunque un gran risultato“. Dopo l’ennesimo successo stagionale che lo proietta a +44 sull’inseguitore e campione del mondo in carica Lorenzo, in molti si attendono un monologo dell’australiano da qui a fine stagione: a cominciare dal prossimo impegno di Misano: “Ho a disposizione una moto molto buona e competitiva, con la quale mi sento molto a mio agio. A Misano a caccia del poker? Non lo so, sono stato veloce in passato in quel circuito, ma non sapremo fin quando ci arriveremo. E poi Jorge e Dani (Lorenzo e Pedrosa, ndr) sono molto veloci. Aver già vinto tre gare di fila e’ qualcosa di grande e di cui essere grato al team“.
Dopo lo scellerato errore commesso a Brno quando era in testa alla corsa e c’erano molte probabilità che potesse vincere, il pilota spagnolo della Honda, Dani Pedrosa, si é rifatto con il secondo posto di Indy: “E’ stata dura per me perché ieri ho preso un secondo ed ero lontano da Casey. Per me era impossibile vincere ma il secondo posto va bene, e poi non sono arrivato troppo lontano da Stoner. Sono contento, specie dopo la caduta di Brno. Ringrazio la mia squadra e ora penso a Misano“. Anche Pedrosa sottolinea come quella di Indianapolis sia stata una gara molto difficile per tutti i piloti in gara: “E’ stata una gara strana. Un po’ solitaria perché ero secondo da solo ma ho tenuto un buon ritmo“. Il discorso é che Casey appare davvero irraggiungibile, anche per lo stesso Pedrosa, che corre su una moto identica e prova a stargli dietro. “In qualifica, ero ad un secondo da Stoner ed era un po’ strano. Oggi, però, il distacco era solo di 3 decimi. Lui era un pelino più veloce ma spero di fare meglio alla prossima gara. Stoner è un pilota che guida forte sempre, in qualsiansi situazione: freddo o caldo, grip non grip. Dobbiamo imparare questa tecnica e così fare dei buoni risultati. Oggi ho fatto una buona gara, ma già ieri lui aveva un vantaggio dopo le qualifiche“.
Ben Spies, il pilota americano della Yamaha, festeggia un ottimo terzo posto, nonostante abbia qualche rimpianto per la gara: “E’ stata una bella gara da vedere. E’ una di quelle cose che capitano, non sono partito bene. Con Dovizioso non so cosa sia successo, ma le corse sono così. Dopo di che ho fatto un ottimo lavoro, sono riuscito a recuperare“.
MotoGp, le pagelle del Gran Premio di Indianapolis
Ecco le pagelle dei piloti del Gran Premio di Indianapolis 2011.
Stoner 10: Con qualunque clima e con qualunque asfalto, per il pilota australiano poco cambia. Il pilota della Honda guida che è un piacere, dal primo all’ultimo giro: sempre al limite, non mostra di avere alcuna paura. Attualmente rispetto agli altri piltoi dimostra di essere di un altro pianeta.
Pedrosa 7,5: Arriva dietro il compagno di squadra, ritrova il podio dopo lo sciagurato errore di Brno: si porta a casa venti punti ottimi sia per il morale che per la classifica piloti, dove scalza al quarto posto Valentino Rossi.
Spies 7: L’americano, dopo aver trovato il miglior tempo nelle libere del venerdì mattina e nel warm up, ha avuto qualche problema in gara: una prima parte di gara troppo timida, poi un contatto con Dovizioso, ne hanno pregiudicato la prestazione, ma il pilota della Yamaha resta comunque un ottimo elemento.
Lorenzo 6,5: Il campione del mondo in carica viene nuovamente sconfitto da Casey Stoner, che molto probabilmente gli soffierà il titolo iridato al termine della stagione. Al termine del Motomondiale mancano sette gare: il campione iberico deve assolutamente trovare delle contrimisure per provare contrastare il dominio dell’australiano.
Dovizioso 5,5: Corre con la stessa moto di Stoner e Pedrosa, ma Dovizioso soffre, finendo quinto a 17 secondi dal compagno australiano. Per convincere i giapponesi al rinnovo del contratto ci vorrà un altro Dovi.
Rossi 5: In grandissima difficoltà come tutti i piloti Ducati, paga il rapido deterioramento della gomma anteriore oltre ad un problema al cambio. Conclude decimo, ma le difficoltà non accennano a diminuire. E il 2012 appare sempre meno roseo.
Simoncelli 5: Parte subito fortissimo, compiendo cinque giri su altissimi livelli. Poi anche lui si trova a dover fare i conti con una gomma anteriore impossibile e fa il possibile per portare a casa la pelle.
Ducati-Bridgestone 4: Il binomio tra la casa giapponese e il team italiano è definitivamente naufragato nel Gp di Indianapolis. Barbera, Capirossi e Abraham sono stati costretti addirittura al ritiro per colpa della gomma anteriore, Hayden ci é andato molto vicino. Si salva solo il povero De Puniet. Davvero difficile far perggio di così…
Gli altri voti – Bautista ed Edwards 6,5 / De Puniet e Aoyama 6
CGM, caschi Jet in versione 121 Neon e Street, a partire da 36 Euro!!!
Se state cercando un casco utile per viaggiare nel centro urbano e che via dia la massima sicurezza comfort e affidabilità anche durante i viaggi un po’ più lunghi potete leggere questo articolo. Due caschi Jet firmati CMG e dal nome 120 Neon e 121 Street, caratterizzati da un design ispirato al racing con calotta studiata da interni imbottiti, materiali morbidi antiallergici e antibatterici. La differenza tra i due caschi oltre al prezzo (che è davvero irrisorio) sta nel fatto che il 121 Street possiede la visiera esterna, mentre l’altro no. Dicevamo del costo che è incredibile, appena 36 Euro + Iva per il primo di color nero lucido, mentre 45 euro per la versione verniciata monocolore, e a questi si può anche aggiungere il silver metal bianco perlato ad un prezzo di 55 Euro sempre Iva esclusa.
BKR, frecce a Led Slipstream, al prezzo di coppia di 68,40 Euro
Arrivano le frecce a Led per motociclette, in doppia versione classica e da carena con tre diversi colori: argento satinato, bianco e nero lucido) sono state realizzate dalla BKR, nota azienda produttrice Bergamaschi, che ha creato le Slipstream. Il prodotto è di ottima qualità, e gli indicatori di direzione garantiscono una notevole luminosità in qualsiasi condizione ed alte durate. Il prezzo di coppia è di 68,40 compresa Iva. Per il modello a carena, l’adesivo è ad alta resistenza, mentre per la versione classica occorre un attacco filettato M8 che si applica facilmente alla moto.
Harley Davidson, una moto special customizer per l’attore Rourke
Quando si ha una passione sfrenata per le moto non c’è limite che tenga, così il famoso attore americano Mickey Rourke ha dato ordine alla Roland Sands Design di costruire una nuova special customizer iniziando dalla presenza del motore della Harley Davidson. Ovviamente la moto sarà di proprietà dell’attore che l’ha chiesta con una vernice bianca con inserti neri in stile americano, finiture di colore nero, cromature dorate che si integrano con il nero lucido del motore. La novità riguarda i pneumatici, ruote Boss color nero oro, che ricordano i film di avventura dove Rourke montava in modo costante durante la pellicola sulla bicilindrica Harley Davidson.
MotoGp, Stoner domina ad Indianapolis e allunga su Lorenzo. Ok Pedrosa e Spies, Lorenzo chiude 4°. Deludono Rossi 10° e Simoncelli 12°
Nella dodicesima gara della MotoGP, ad Indianapolis, é ancora una volta uno strepitoso Casey Stoner a vincere. Dopo aver dominato anche la sessione della qualifica, l’australiano della Honda fa sua anche la gara senza grandi difficoltà, tagliando il traguardo davanti al compagno di scuderia, lo spagnolo Dani Pedrosa e alla Yamaha dello statunitense Ben Spies. Lorenzo, oggi 4°, perde altro terreno nei confronti di Stoner nella classifica iridata piloti del mondiale: ora lo spagnolo della Yamaha è a 44 punti di distanza dall’australiano. Grossi problemi per tutti gli altri piloti in gara e le loro scuderie, soprattutto per le Ducati: Capirossi e Hayden sono infatti stati costretti a fermarsi ai box, Abraham out, Barbera caduto all’ultimo giro mentre Valentino Rossi ha chiuso 10°. Dovizioso é stato ancora una volta il migliore degli italiani, 5°; delude anche Simoncelli solo 12°.
LA GARA – Al via, Pedrosa scatta come di consuetudine come una molla, passa Lorenzo con un bel sorpasso, e va in testa davanti a Lorenzo e Stoner. L’australiano, però, ci mette assai poco a ristabilire le gerarchie e nel giro di pochi giri torna in testa alla corsa, superando come un razzo gli avversari in rettilineo. Con tutti gli altri piloti alle prese con tanti problemi di gomme, molti duelli ne vengono condizionati. Simoncelli passa Lorenzo, ma il suo 3° posto provvisorio dura quanto il battito di ciglia, visto che qualche curva dopo deve cedere pure a Spies e Dovizioso. Mentre Capirossi si ritira con la anteriore ‘fusa, Rossi scivola sino all’ultimo posto e Hayden non fa di meglio perdendo diverse posizioni. Spies é l’unico a regalare emozioni, specie quando recupera sino a scalzare il compagno Lorenzo dal podio. Sino al termine tutti lottano per restare in piedi, su una pista molto rovinata e con penumatici distrutti. Nota lieta: spicca il 6° posto di Bautista, con la Suzuki.
Motomondiale, Marquez trionfa ad Indianapolis in Moto2. Nella 125cc é ancora Terol
E’ stato ancora una volta lui il migliore: il pilota della Suter, lo spagnolo Marc Marquez, campione in carica della 125cc, si è imposto nella dodicesima gara del Mondiale della Moto2 nel Gp di Indianapolis. Nonostante l’ottima partenza dell’inglese Bradley Smith (Tech3) e del successivo avvicendamento in vetta alla corsa con Simone Corsi (FTR), lo spagnolo della Suter è riuscito a guadagnare la testa della corsa e a staccare gli avversari nonostante l’asfalto della pista di Indianapolis, non proprio dei migliori, abbia pesantemente condizionato la prestazione di molti piloti quest’oggi. Tra i penalizzati c’è anche il romano Simone Corsi, che dopo una brutta imbarcata è lentamente e inesorabilmente scivolato nella classifica, cvhiudendo addirittura 14/o. Il podio della Moto2 di Indianapolis parla spagnolo: oltre al vincintore Marquez infatti, sono saliti sugli altri due gradini anche altri due spagnoli, ovvero Pol Espargarò (FTR) e Esteve Rabat (FTR). Alla fine, il migliore tra i piloti italiani in gara, è stato Mattia Pasini (FTR) che ha chiuso ottavo, mentre Andrea Iannone (Suter), ha chiuso 11/o, penalizzato anch’egli dall’eccessivo consumo degli pneumatici. Bene invece il tedesco Stefan Bradl (Kalex) autore di una grande rimonta: partito dalla 22/a posizione, é riuscito a difendere la leadership in classifica iridata, chiudendo la gara in sesta posizione. A punti anche il pilota di San Marino Alex De Angelis (Motobi-TSR) alle prese con problemi di stabilità della sua moto, che ha chiuso in 15/a posizione.
TEROL VINCE IN 125CC – Sesto successo stagionale a Indianapolis per lo spagnolo Nico Terol (Aprilia). Il leader della classifica piloti del mondiale ha vinto nella classe 125cc con ben sette secondi di vantaggio sui diretti inseguitori. Sul podio anche il sedicenne spagnolo Maverick Vinales (Aprilia) e il tedesco Sandro Cortese (Aprilia). Il migliore tra gli italiani è stato ancora una volta Simone Grotzkyj Giorgi (Aprilia) che ha chiuso al 10/o posto. A punti anche Luigi Morciano (Aprilia) che ha chiuso la sua gara in 15/a posizione.
Moto2, ad Indianapolis Marquez beffa Corsi per 1 solo millesimo: 3° Iannone. Nella 125cc pole per il leader Terol
Continua a regalare emozioni il mondiale della Moto2. Anche nella sessione di qualifiche del Red Bull Indianapolis Grand Prix, dodicesimo appuntamento stagionale, i piloti in pista hanno ingaggiato una dura battaglia, che ha lasciato aperta sino all’ultimo, la lotta per la pole position. Alla fine a spuntarla é stato ancora una volta il Campione del Mondo in carica della classe 125cc, lo spagnolo Marc Marquez (Team CatalunyaCaixa Repsol), che proprio nell’ultimo giro sull’asfalto del Brickyard, ha tagliato il traguardo stoppando il cronometro sul tempo di 1:44.038, conquistando la sua quinta pole del 2011. Si é invece dovuto accontentare della seconda posizione Simone Corsi (Ioda Racing Project): l’italiano ha dominato per lunghi tratti la sessione delle qualifiche, per poi arrendersi allo spagnolo numero 93 per un solo millesimo: 1:44.039 il suo tempo. Ma quella di domani ad Indianapolis, sarà una prima fila targata Italia: infatti, in terza posizione, partirà il vincitore dell’ultimo appuntamento di Brno, Andrea Iannone (Speed Master) con il tempo di 1:44.158, più lento di soli 120 millesimi del crono dello spagnolo Marquez. Sarà invece l’inglese Bradley Smith ad aprire la seconda fila della griglia di partenza di domani: il pilota del team Tech 3 Racing ha infatti chiuso il turno delle qualifiche con un 1:44.344 (+0.306s), e vedrà partire al suo fianco lo svizzero Thomas Luthi (Interwetten Paddock Moto2) che nonostante la caduta rimediata a metà sessione, ha saputo reagire e concludere con un 1:44.623 (+0.585s). Ultimo della seconda fila, l’altro italiano del team Ioda Racing Project Mattia Pasini, che ha ottenuto un buon 1:44.732, a 694 millesimi da Marquez. Partiranno dalla terza fila lo spagnolo Aleix Espargaró (HP Tuenti Speed Up), 7º con 1:44.785 (+0.747s), lo svizzero Dominque Aegerter (Technomag-CIP), 8º con 1:44.794 (+0.756s), e l’altro spagnolo Esteve Rabat (Blusens-STX), 9º con 1:44.859 (+0.821s). Da registrare diverse cadute durante i 45 minuti della sessione delle qualifiche: oltre al su citato Thomas Luthi, sono finiti a terra Kenny Noyes (Avintia-STX), Mike Di Meglio (Tech 3 Racing), Martin Cardenas (Blusens-STX) e Mika Kallio (Marc VDS Racing Team): per fortuna, nessuno di loro ha riportato conseguenze fisiche.
125cc, TEROL IN POLE POSITION – Sarà il pilota spagnolo Nico Terol a partire dalla pole position nel Gran Premio di Indianapolis, nella classe 125cc: il pilota Aprilia ha ottenuto il miglior tempo in 1.48.199, precedendo sul traguardo il tedesco Sandro Cortese (Aprilia) e il francese Johann Zarco (Derbi). Partirà invece dalla quinta fila con il 13/o tempo, il migliore degli italiani, Simone Grotzkyj Giorgi (Aprilia).
MotoGp, Stoner centra una super pole ad Indianapolis. Profondo Rossi: cade, poi chiude 14°
Il pilota australiano della Honda, Casey Stoner, ha letteralmente dominato la sessione delle qualifiche del Gp di Indianapolis, dodicesimo appuntamento del Mondiale della MotoGp. Con il cronometro stoppato sul tempo di 1.38.850, l’australiano ha inoltre migliorato i tempi ottenuti nelle sessioni di prove libere, abbassando ulteriolmente il record della pole position e rifilando distacchi importanti a tutti gli altri piloti in lotta per la vittoria. Qualifiche invece ancora molto deludenti per Valentino Rossi, sempre in crisi nera in sella alla sua Ducati, che ha chiuso solo con il 14/o tempo e partirà quindi dalla quinta e penultima fila. Al fianco di Stoner scatteranno invece i due piloti del team Yamaha, l’americano Ben Spies con il secondo tempo (1.39.373) e il campione del mondo in carica, lo spagnolo Jorge Lorenzo, terzo. Seconda fila con il quarto tempo per lo spagnolo della Honda Dani Pedrosa, mentre é giunto quinto Andrea Dovizioso sull’altra Honda ufficiale. A definire la seconda fila ci pensa l’americano Colin Edwards, fino ad ora protagonista di un ottimo fine settimana: il pilota Monster Yamaha Tech 3, alla tornata numero 21, supera la linea del traguardo con un tempo di 1:40.098 (+1.248s). Solamente settimo tempo e conseguente terza fila per Marco Simoncelli (Honda). Al suo fianco ci sarà l’americano Nicky Hayden (Ducati Team), 8º con un 1:40.244 (+1.394s), e lo spagnolo Álvaro Bautista (Rizla Suzuki), 9º con un 1:40.333 (+1.483s). In quarta fila partirà l’altro spagnolo Hector Barbera (Mapfre Aspar Team), l’esordiente inglese Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), e il francese Randy De Puniet (Pramac Racing). Hiroshi Aoyama (San Carlo Honda Gresini) partirà 13°, mentre un sempre più deludente Toni Elias (LCR Honda) addirittura 15°. Chiudono la griglia di partenza Karel Abraham (Cardion AB Motoracing) e Loris Capirossi (Ducati) che ha chiuso queste qualifiche con il 17/o ed ultimo tempo.
CAPITOLO ROSSI – Discorso a parte merita invece Valentino Rossi. Il nove volte campione del mondo è prima scivolato con la moto numero 1 nei primi minuti della sessione delle qualifiche. Ritornato ai box senza conseguenze fisiche, Vale ha cercato di riprendere immediatamente il ritmo in pista montando sulla seconda Ducati a sua disposizione. Ma anche oggi Valentino non è mai riuscito a migliorare i suoi tempi che invece lo hanno portato sempre più in basso nella classifica delle prove ufficiali. Alla fine come detto ha chiuso con il 14/o tempo (1.40.975).
Motocross Nazioni, in Francia non ci sarà David Philippaerts, al suo posto Guarneri
La Commissione sportiva della Federazione Moto Italiana ha comunicato la conferma della rinuncia di David Philippaerts al Motocross delle Nazioni del 2011. Il pilota è fermo ormai da tempo per la frattura di entrambi i polsi, ed al suo posto è stato chiamato Davide Guarneri. Il 17 Settembre il Motocross delle Nazioni si disputerà in Francia e la maglia azzurra sarà così costituita: nella MX1 Tony Cairoli della KTM Red Bull Teka Factory Racing, Davide Guarneri della Kawasaki Bud Racing, nella Open ed Alessandro Lupino della Husqvarna Ricci Racing nella MX2. Inoltre al prossimo Europeo Nazioni Motocross il 9 ottobre in Bulgaria a Sevlievo, la Maglia Azzurra vedrà in pista lo storico Manuel Monni (Honda) nella MX1, due giovani talenti, Simone Zecchina (Suzuki Team Castellari) nella MX2 e Samuele Bernardini (KTM Ufo Corse) nella classe Open.