Brembo, azienda da sempre leader nel sistema sicurezza freni per le moto, sta per festeggiare i 50 anni, e come regalo per tutti i suoi clienti ha deciso di presentare il nuovo sito internet: www. brembo.com, completamente rinnovato nei contenuti e nella veste grafica. Sono stati migliorati e arricchiti i contenuti indirizzati ai clienti di auto, moto, veicoli commerciali e racing. Per ciascuna di queste sezioni più video e approfondimenti, ma non solo vi è anche lo spazio riservato alle corse, con statistiche, dati tecnici e curiosità sui campionati Formula 1, MotoGP, Superbike e Nascar. Si può anche comunicare con social network, Facebook, Twitter, Youtube, attraverso i quali Brembo, ha riservato un trattamento speciale per i clienti e per coloro che vogliono avere tutte le informazioni sul sistema freni più sicuro del mondo.
Dopo 5 anni di successi e produzione la Triumph ha deciso di rinnovare la maxi Enduro Adventurer 1200. Una moto che nelle intenzioni dovrebbe essere a tre cilindri che dovrebbero toccare tra i 1150-1180 cc, grazie all’erogazione di 140 Cv. Così è uscita la prima foto di questa nuova moto che ha comunque molti lati oscuri da chiarire, frontale, ruote e serbatoio sono molto simili alla Tiger 800, per il resto però la Triumph deve ancora lavorare molto per poter completare l’intero assetto tecnico.
Ducati presenta al pubblico le prime foto della Streetfighter 2012, in versione 1198 e 848 scattata a Bologna. Centocinquantacinque cavalli, propulsore della Ducati 848 EVO, capitolo forcella, una Marzocchi USD da 43 mm, e le pinze, Brembo e radiali, ma più economiche. Per quanto concerne il discorso dei colori ne abbiamo diversi: rosso, nero e bianco, ma non è detto che non venga realizzata una versione “Dark”. Dovrebbe uscire sul mercato a Settembre ad un prezzo vicino ai 10500 euro.
Sembrava all’origine un ferro vecchio da buttare ma non per Pepe Luque, boliviano appassionato di motori che con sapiente sagacia, pazienza e entusiasmo, l’ha trasformata in una splendida cafe racer. La moto è stata costruita su base di una vecchia Honda CB450 del 1971 incidentata. In poche parole ha ripulito i pezzi, revisionato e riverniciato tutto, rendendola più bella e luccicante che mai con un nome nuovo Bonita AppleBum. Pepe ha dovuto soprattutto ricostruire la parte elettrica, con un cablaggio particolare e con il suo problema che lo attanaglia da tempo, ovvero il daltonismo. Quindi per riconoscere i colori dei fili è stata dura, ma grazie al prezioso contributo della sua compagna è riuscito nella fatidica impresa di rimettere al mondo una moto nuova con i pezzi di un vecchio rottame di circa 40 anni fa.
Nate Adams non si ferma più e conquista la terza vittoria in tre gare dopo Brasilia e Roma, ci riesce in Polonia con un salto di 15 metri per 36 metri di distanza. Il free style Red Bull X-Fighters offre il suo spettacolo in terra polacca, con Adams che ora ha un grande vantaggio di 40 punti dal suo rivale Torres che ha 365 punti. Il norvegese Andre Villa, arrivato in Polonia come leader della classifica, si è rotto il femore durante un backflip nella gara di qualifica. Adams mostra tutta la sua soddisfazione.”Ho avuto un problema durante il salto lungo e sono dovuto atterrare sulla ruota anteriore. Ma sono contento di aver battuto Dany. Non ero al 100 per cento della forma e quindi sono felice del secondo posto. Mi allenerò duramente nelle prossime sei settimane per dare il massimo in Australia“.L’appuntamento decisivo per l’assegnazione del titolo è spostato quindi nella finale del 17 settembre, in Australia, a Sydney.
Prodotti in pellame di alta qualità, se state cercando un nome che sia una garanzia è MTech, che propone una bella giacca di color nero, al prezzo di 359 euro. Pelle pura morbida e piacevole al tatto, è la Eagle, che si presenta con un tessuto idrorepellente, antistatico. Non è facile trovare in circolazione una giacca che si mantiene intatta anche sotto l’acqua, realizzata anche con tecnologia MTECH Refraction che riflette parte dei raggi solari, riducendo la temperatura superficiale della pelle esposta al sole di 10°C, in questo modo il suo uso è prettamente estivo. La Eagle è dotata di protezioni esterne per spalle e ginocchia iniettate in Carbontech ad alta resistenza all’abrasione, omologate CE, anche sugli arti più delicati come i gomiti.
Dopo aver vinto gara 1 Tony Cairoli si deve accontentare del secondo posto nella gara di MX1 in Repubblica Ceca, ha trionfato la Suzuki di Clement Desalle, bravo a salire sul podio dalla porta principale dopo l’infortunio alla spalla. L’azzurro invece paga dazio per una falsa partenza in gara -2 che lo ha costretto ad interpretare la gara in un latro modo. Alle spalle del siciliano, sul terzo gradino del podio, si è piazzato il portoghese Rui Goncalves, terzo in entrambe le manche, mentre la top five è poi completata da Tanel Leok e Maximilian Nagl.In classifica Cairoli resta al comando con 509 punti seguito proprio da Desalle con 461.
Il pilota spagnolo della Ducati, Carlos Checa, é sempre saldamente al comando del mondiale Superbike, specie dopo la doppietta nell’ultima appuntamento a Silverstone. Ma Marco Melandri e il campione del mondo in carica Max Biaggi, stanno emozionando gli appassionati italiani e non di Superbike, attraverso un bellissimo duello, che li vede rispettivamente al terzo ed al secondo posto nella classifica piloti. Ma dopo la Gran Bretagna, per i due italiani la rimonta si fa difficile. “Sapevo che Checa sarebbe tornato a vincere presto e lo ha fatto – spiega Melandri a Sky Sport 24 nel girono del suo 29esimo compleanno – Io e Max ci diamo battaglia, abbiamo fatto gare bellissime, mi sono divertito molto. L’obiettivo è il secondo posto“. “Sono in Sardegna con amici e festeggerò qui. A questo punto sarà difficile riprendere Checa, io farò il massimo per riprenderlo ma verosimilmente dovremo lottare per il secondo posto con Biaggi. Carlos si è ripreso in maniera superba, noi abbiamo fatto delle gare bellissime ma abbiamo avuto qualche difficoltà nel mezzo“, ha aggiunto il “Macio”. Un Melandri che é decisamente trasformato rispetto alle ultime stagioni: “I risultati sono alla base di tutto, però ho scelto la Sbk con la Yamaha perché sapevo che avrei avuto l’opportunità per vincere, cosa che non avevo più in Motogp e le motivazioni crescono giorno per giorno, adesso corro come piace a me. Sono dispiaciuto per la mancata riconferma della sponsorizzazione, ho ricevuto la lettera di licenziamento. Ero contento di partire con lo stesso pacchetto l’anno prossimo, ma come al solito ripartirò da zero. E’ un piccolo record…“. E’ infatti degli scorsi giorni, la notizia che la Yamaha dal prossimo anno non prenderà più parte al Mondiale Superbike “monogommato” Pirelli. La clamorosa e inaspettata decisione, é stata ufficializzata dalla casa giapponese a causa della grave crisi economica del momento, che ha colpito anche il mondo dei motori e delle due ruote.
Il podio conquistato al Sachsenring nel Gran Premio di Moto2 ha riportato un pò di morale ad Alex De Angelis. Il sammarinese vuole ora provare a risalire la china nel più breve tempo possibile e proprio per questo lui e il team JiR sono scesi in pista a Misano per effettuare una giornata di test per valutare e consolidare alcuni step evolutivi per la MotoBI. “Ci siamo concentrati sulle prove di assetto e abbiamo testato una nuova taratura per la forcella e la sospensione posteriore. I miglioramenti stanno arrivando“, ha detto Alex. “E’ stata un’importante giornata di test perché le alte temperature e la mancanza di vento ci hanno permesso di girare in condizioni climatiche buone. Abbiamo fatto circa 75 giri e il riscontro cronometrico è stato positivo, abbiamo siglato gli stessi tempi della gara dello scorso anno“, ha concluso.
“Con la Ducati andava forte solo Stoner”. E’ questo il pensiero sempre più ricorrente che molti tifosi di Rossi e della Ducati stanno facendo in questi ultimi tempi. Che sia vero o meno, numeri alla mano è infatti indubbio che l’australiano abbia fatto la storia e la fortuna della casa di Borgo Panigale degli ultimi anni. Con Casey in sella, infatti, la Desmosedici conquistò ben 23 vittorie sulle 31 totali insieme ad altri 19 piazzamenti tra secondi e terzi posti dei 49 complessivi. Statisticamente quindi, il 75% dei successi totali della Ducati da quando è in MotoGP, il 2003, e il 40% per quanto riguarda gli altri gradini più bassi del podio. Il resto che manca all’appello é stato messo a segno da Loris Capirossi, che con la moto bolognese è salito sul gradino più alto del podio per sette volte, a cui si deve aggiungere anche il trionfo isolato di Troy Bayliss nel 2006, quando, dopo essersi laureato campione nel mondiale Superbike, trionfò a Valencia come wild-card. Numeri, questi, che confermano come non solo Casey sia stato in grado di sfruttare sempre al meglio ed al massimo i cavalli della creatura messa su dall’ingegner Filippo Preziosi. E’ anche vero però, che con il “canguro australiano” in sella la Ducati ha vinto il titolo nel 2007 e ha conteso la leadership ai grandi costruttori giapponesi. Così come con la Ducati hanno fallito piloti del calibro di Sete Gibernau e Marco Melandri, tanto per citarne un paio degli ultimi anni. Così come é vero che la Desmosedici non è una moto per tutti e con il passare degli anni, invece di migliorare, sembra essersi fatta più difficile da guidare. Ma è anche vero che, con la Ducati, sul podio ci si può andare, o perlomeno si può comunque lottare per vincere. Senza per forza doversi chiamare Stoner. Certo, una missione difficile, ma non impossibile, come invece i risultati di Rossi in questo complicato 2011 sembrano far pensare. Anche perché stiamo parlando del signor Valentino Rossi e non certamente di uno dei tanti.
Nell’ultimo appuntamento del Mondiale Superbike “monogommato” Pirelli, é emerso tutto il talento e potenziale di Maxime Berger. Il 22enne pilota originario di Digione, all’esordio nel mondiale WSBK dopo i tanti successi maturati nella Superstock 1000 FIM Cup (contendente al titolo e “runner-up” nel 2008 e 2010), nonché nell’Europeo Superstock 600 (campione nel 2007), è riuscito nell’impresa di conquistare punti in entrambe le due manche, concluse in 8^ e 12^ posizione. In sella alla sua Ducati 1198 messa in piedi dal Supersonic Racing Team, Berger in gara-1 è riuscito addirittura ad intromettersi nelle posizioni di vertice andando a lottare con piloti di maggiore esperienza in Superbike. Maxime, 2° lo scorso anno a Silverstone nella Stock 1000 dopo un grande duello per la vittoria con Ayrton Badovini, ha impressionato tutti per i costanti e continui progressi, una crescita che gli può tranquillamente permettere di guardare al futuro con pieno ottimismo. “In gara 1 mi sono proprio divertito“, ha dichiarato Maxime. “Dopo una buona partenza mi sono trovato in un gruppo di quattro-cinque piloti ed abbiamo lottato gomito a gomito per superarci. Ho forzato il mio ritmo varie volte, ma poi ho deciso di non rischiare una caduta ed ho concluso ottavo. Una posizione che rappresenta il mio miglior risultato sino ad ora in Superbike. In gara due la temperatura era più calda, le gomme hanno ceduto abbastanza presto e la moto scivolava molto. Ho cercato di tenere un buon ritmo e avrei potuto entrare nei primi dieci, ma, mentre mi accingevo a superare Lascorz, la sua moto ha iniziato a perdere acqua dal radiatore. L’acqua ha bagnato la visiera del mio casco ed il mio cupolino ed io ho dovuto chiudere il gas perdendo alcune posizioni“. Nonostante questo piccolo imprevisto, il bilancio di Silverstone per Berger e tutto il Supersonic Racing Team non può che esser positivo. “Per me resta comunque la soddisfazione di aver fornito grandi prestazioni in prova e di aver finalmente portato a casa un buon gruzzolo di punti nelle due gare. Devo ringraziare ancora una volta la mia squadra che mi ha messo a disposizione una moto davvero molto veloce. Ora mi prenderò qualche settimana di vacanza, ma non smetterò certo di allenarmi per essere pronto per le restanti quattro gare di questo campionato“.