MotoGp, 11 uomini lasciano la Yamaha per seguire Rossi alla Ducati

Che cosa non si fa pur di seguire Valentino Rossi. Ben undici persone, oltre a Davide Brivio, hanno infatti lasciato la Yamaha per seguire il “Dottore” alla Ducati. In pratica un’intera squadra, dal capo tecnico Jeremy Burgess al cuoco Michele Quarenghi, assieme a un ingegnere di pista (Matteo Flamigni), quattro meccanici (Alex Briggs, Bernard Ansiau, Brent Stephens e Gary Coleman), due uomini per la logistica (Roberto Brivio ed Emanuele Mazzini, che lavorerà però con Nicky Hayden), due responsabili della hospitality (Max Montanari ed Emanuela Salvetti).

UOMINI FONDAMENTALI — Persone che Valentino Rossi ritiene necessarie per gestire il fine settimana di ogni  gran premio. Che, naturalmente, non è fatto solo di box e pista. “Con l’arrivo di Rossi — raccontava in occasione dell’ultima gara il team manager, Vittoriano Guareschi — dovremo rivedere alcuni aspetti logistici, anche quelli apparentemente più banali, come il tragitto che Valentino deve fare tra il camion e i box“.

Oltre all’aspetto tecnico — sottolinea Alessandro Cicognani, responsabile del progetto MotoGPvolevamo rafforzare tutto il resto, per rendere piacevole e funzionale ogni momento della giornata. Avevamo la necessità di integrare la struttura già esistente e quando Valentino ci ha detto che c’erano delle persone di sua fiducia disposte a lasciare la Yamaha, abbiamo colto al volo l’occasione, inserendo nel mondo Ducati uomini che conoscono perfettamente i ritmi del pilota. Rispetto al 2010, nel nostro team l’anno prossimo ci saranno una decina di individui in più“. “Come dice Burgess — conferma Davide Brivio, che dopo 19 anni ha lasciato la Yamaha per stare vicino a Rossi, con un ruolo ancora non ufficialmente definito —, se sei fortunato, uno come Valentino ti capita una volta nella vita. Dopo aver lavorato con lui, diventa difficile seguire un altro pilota. Perché, oltre a essere il più forte, ha carisma, fascino, intelligenza: tutte qualità che rendono eccitante e affascinante ogni momento passato insieme“.

Ecco perché Jeremy Burgess, a 57 anni, non ha esitato un atimo ad accettare una nuova sfida, che significa ricominciare da capo, perché la Ducati è un ambiente e un mondo molto differente dalla Yamaha e dalle moto giapponesi sulle quali aveva sempre lavorato in passato. Per tutti loro significherà un impegno molto maggiore, come ha confessato Alex Briggs, che dopo la due giorni di test a Valencia con la Ducati, ha scritto sulla sua pagina Facebook, di non aver mai lavorato così tanto in vita sua. Ma per Rossi, questo e altro.

Motor Bike Expo, a Verona, le migliori moto Custom

Il Motor Bike Expo di Veronafiere aprirà i battenti il 21 gennaio,ed  i visitatori potranno apprezzare dei preparatori provenienti da tutto il mondo. Saranno presenti Custom Chrome, Mag Connection, Mag Europe, Motolux, Motorcycles Storehouse, W&W e la storica Zodiac. Questa competizione è organizzata dalla rivista American Motorcycle Dealer. Verona sarà dunque il luogo dove si terrà la semi-finale del Campionato Mondiale Costruttori e Moto Custom, con Il titolo che sarà assegnato tra ben duecento mezzi. Previsto ben tre enormi padiglioni, e una superficie totale di oltre ventimila metri quadrati, tutti dedicati al genere custom.

Moto 2, Ratthapark Wilairot coinvolto in un incidente stradale, è grave, ma non in pericolo di vita

Sono ancora gravi le condizioni del pilota di Moto 2 di Chon Buri, Ratthapark, che è rimasto vittima nella notte in uno spaventoso incidente stradale in Thailandia. Il ventiduenne sedeva sul sellino posteriore della moto di un amico quando i due hanno avuto un incidente. Il guidatore purtroppo è morto, mentre Ratthapark ha perso conoscenza. I dottori hanno detto che è sveglio e cosciente e che un prossimo bollettino medico sarà diramato nella giornata di domani. Il ragazzo ha già perso il padre la scorsa settimana per un tumore a soli 48 anni.
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MotoGp, Dovizioso si rilancia per il 2011. “Per il titolo ci sarò anche io”

Timido e riservato? Chi l’ha detto? Andrea Dovizioso lascia la sua gara di drifting per presentarsi all’incontro con i tifosi organizzato dalla Gazzetta dello Sport al Motorshow di Bologna e – nell’ordine – riempie la sala, diverte e si diverte e, soprattutto, mette in fila una serie di risposte e osservazioni tutt’altro che banali. Su colleghi, emozioni, sorpassi, paternità e futuro.”Il 2011 si presenta come una stagione incertissima ma di sicuro molto bella ­ – attacca -. A giocarsi il Mondiale saremo in tanti e la nostra Honda reciterà da protagonista. Abbiamo già mostrato grossi punti di forza quest’anno e ora i tecnici stanno lavorando duramente per crescere ulteriormente, senza lesinare gli investimenti“.
Poi iniziano le domande, a cominciare da quella dove gli chiedono dove può migliorare. “Nella testa – risponde – la MotoGP è piena di talenti, alla fine la differenza la fa l’approccio alle gare, la concentrazione“. Poi si entra in casa Honda, per indagare i rapporti attuali con Pedrosa e quelli futuri con Stoner. “Con Daniel parliamo ogni tanto sul motorhome e qualche volta facciamo colazione insieme. Lui è molto chiuso, è una sua scelta. Ma è un bravo ragazzo e non è per niente stronzo. Ognuno ha il suo carattere: lui non fa tanta scena ma lo rispetto ed è uno a posto. Casey? Un talento incredibile, quando lo vedi in pista ci resti veramente male da quanto viaggia forte. Però è incostante, o almeno lo è stato con la Ducati che è una moto particolare. O vinceva o cadeva, vedremo come andrà alla Honda“. L’ennesima conferma di come in questo mondo l’amicizia non esiste. “Impossibile, l’ambiente è molto cambiato rispetto a tanti anni fa. Colpa dei soldi, negli sport dove ne girano meno si sta più insieme e ci si vuole anche bene mentre in F.1, ad esempio, è il contrario. A me dispiace molto perché, per come sono fatto io, vorrei tanto condividere con gli altri pilota la passione e il modo di viverla ad alto livello“.

Lorenzo é rimasto dov’era, alla Yamaha, e per Andrea è ancora lui il favorito d’obbligo per il titolo 2011. “Jorge non è il mio preferito, da quando ci sfidavamo nella categorie inferiori, si sa. Però quest’anno non c’è veramente niente da dirgli: ha dominato e ha meritato tutto ciò che ha conquistato. Se Rossi non si fosse fatto male? Beh, lì qualcosa è cambiato, a livello psicologico, per tutti. Ma resto convinto che lo spagnolo sarebbe diventato iridato ugualmente. E per il 2011 è ovviamente in pole“. Fa differenza dunque lottare contro Valentino rispetto a un altro pilota. “Certo. Siamo tutti condizionati, dal passato, dai rapporti umani, dalla situazione, quando proviamo un sorpasso a un pilota invece che a un altro. Forse con lui di più perché, se lo batti, hai un riscontro mediatico immediato, anche se lo fai per il 5° posto. E magari in un’altra occasione sei arrivato 2° e non ti filano perché non c’è in ballo lui. Questo è un po’ ingiusto“.  Finale più intimo, da papà, con una domanda classica. Come si comporterebbe con un figlio se volesse correre? “Beh, io ho una figlia che tra poco compie un anno. Se in futuro nascesse un maschio e poi appassionasse alle moto non so davvero come mi comporterei. Il rapporto tra padri e figli, parlo di chi è arrivato a questi livelli nel mio sport, è sempre molto difficile. I genitori spingono i ragazzi, anche per troppo amore, e poi finisce che si discute tanto. Non è un bene. Però, visto che va sempre così, ho paura di fare la stessa fine“.

Motomondiale, maledizione Moto2. Si schianta Wilairot, muore l’amico che era con lui

Il 2010 della Moto2 rischia di essere ricordato come uno degli anni più neri del mondo del motociclismo. Dopo la tragica morte di Tomizawa a Misano, un altro protagonista della “classe di mezzo” è stato vittima di un drammatico incidente. Ratthapark Wilairot, pilota tailandese, è infatti finito per essere ricoverato in gravi condizioni dopo essersi schiantato in moto per le strade di Chonburi, vicino casa, in cui ha perso la vita un amico, alla guida del mezzo. Wilairot ora si trova al “Bumrungrat Hospital” di Bangkok dopo essere stato soccorso in stato di incoscienza. Col passare delle ore la situazione però è leggermente migliorata e il talento del team Sag, quest’anno in gara con la Bimota, è stato in grado di parlare, anche se i medici emetteranno un bollettino soltanto domani, martedì 7 dicembre. Di certo un momento terribile per il 22enne Ratthapark, che solo la settimana scorsa aveva perso il padre dopo una lunga malattia.

Suzuki V-Strom 650, la Enduro adatta per la Polizia, al prezzo di 7480 euro

La Suzuki V-Strom 650 si conferma una moto del tipo Enduro versatile, comoda e affidabile ed adatta per l’uso della Polizia stradale. E’ in versione libera, con una livrea bianca e verde realizzata con materiale riflettente, sirene, lampeggianti e baule posteriore.Durante il 7° congresso nazionale della Polizia Locale si sono tenuti convegni e corsi di formazione per il personale della Polizia Municipale. La Suzuki V-Strom 650 è disponibile sia in versione base che “Traveller”: quest’ultima si differenzia per la presenza di sistema frenante con ABS, bauletto posteriore con cover in tinta con la carrozzeria da 47 litri. Il listino al pubblico IVA compresa è di € 7.480 per la versione standard e € 7.980 per la versione Traveller.

Yamaha R Series Cup 2011, ridotti i costi, raddoppiati i premi

La Yamaha R Series Cup 2011, procede a grandi passi il suo avvicinamento all’anno nuovo, con due classi distinte, R1 Akrapovic Cup ed R6 Metzeler Cup. La filiale Italiana ha deciso di ridurre il costo di iscrizione al Trofeo, che per il 2011 è di 4.200 euro più Iva, ma ha aumentato il montepremi che sfiora adesso i 90.000 euro, con premi gara quasi raddoppiati rispetto al 2010. Le gare saranno sei, e il primo qualificato di ognuna riceverà come un premio in denaro di ben 1.200 euro per la R1 Akrapovic Cup e 1.000 euro per la R6 Metzeler Cup. Una bella promozione fatta dalla Yamaha per i primi 20 iscritti tra under 18, ragazze ed iscritti alla R125 Cup 2010, ci sono ben 1.000 euro più Iva di sconto. Per chi, invece, acquisterà una nuova Yamaha YZF-R1 per partecipare al Campionato, il 20% di sconto oltre a 400 euro di sconto sull’iscrizione alla R1 Akrapovic Cup 2011.

Lamezia Terme, che strage, marocchino ubriaco e senza patente uccide 7 corridori

E’ finita nel modo più assurdo la vita per 7 ciclisti che stavano passeggiando in località Mariella a Lamezia Terme. U pazzo marocchino di 21 ani drogato e senza patente i quel momento stava circolando ad alta velocità e li ha centrati in pieno come se fossero birilli. Il bilancio è drammatico ben 7 morti ed un ferito gravissimo., L’auto è sbadata ed è piombata sul gruppo che non ha avuto scampo, sono morti tutti sul colpo. L’uomo ha perso il controllo della vettura ed è andato dalla parte opposta dove vi erano i ciclisti che sono stati colpiti frontalmente, il tutto durante un’azzardata manovra di sorpasso.

MotoGp, Jorge Lorenzo sul Mondiale 2011: “Ducati e Honda saranno velocissime”

Ha vinto il Mondiale 2010 laurendosi campione della MotoGp per la prima volta in carriera. Si é tolto lo sfizio di arrivare all’ultima gara a Valencia con il titolo in tasca e regalare ai tifosi spagnoli un’altra vittoria in solitaria, per poi confermarsi nei due giorni di test con ottimi tempi sul giro con la Yamaha YZR M1 2011. Nonostante tutto questo, Jorge Lorenzo guarda già al futuro: il pilota maiorchino è infatti consapevole che la strada che lo porterà a difendere la conquista del suo primo titolo iridato in MotoGP sarà molto lunga e tutt’altro che in discesa, proprio a cominciare dalla forza che metteranno in campo gli avversari attraverso una concorrenza sempre più agguerrita. Questo il pensiero del pilota spagnolo, ribadito nel corso delle premiazioni della FIM (Federazione Motociclistica Internazionale) a Estoril, dove ha parlato delle sue aspettative per l’anno prossimo, sicuro di trovare le rivali della Yamaha, Ducati (che avrà in sella alla Desmosedici un attesissimo Valentino Rossi e la Honda che oltre al solito Dani Pedrosa schiera un agguerrito Casey Stoner), sempre più veloci, quasi a lanciare un segnale alla sua squadra che, di certo, non starà a guardare.

Ducati farà sicuramente tutto per preparare una buona moto per Valentino“, spiega Jorge Lorenzo nelle parole riportate dall’agenzia di stampa EFE. “Anche la Honda nell’ultima parte di stagione 2010 ha fatto passi da gigante e sta migliorando ad ogni gara e test. Sono comunque fiducioso perchè la Yamaha lavorerà duramente per restare al top“. Per il 2011 ovviamente il Campione del Mondo in carica si aspetta un “campionato combattuto e avvincente: spero soltanto che nessuno si faccia male come quest’anno“. Per chiudere, ha ribadito la propria strategia vincente. “Corro contro gli altri piloti, ma non sento la rivalità: penso a migliorarmi e rendere la mia moto sempre più competitiva per vincere“.

Norton, tre novità al Salone di Birmingham: Commando 961 SE, Cafè Racer e Sport, prezzo base 14900 euro

La casa Norton si è presentata al Salone di Birmingham con tre novità: Commando 961 SE, Cafè Racer e Sport, al prezzo minimo dei 14900 ad un massimo di 18900 euro. La Cafè Racer ha una forma gialla, forcella upside-down accostata a pinze radiali Brembo. Il codone è monoposto, cerchi color nero e raggi, e dello stesso colore. La Sport invece è di colore rosso, con forcelle telescopiche e pinze freno assiali. Sempre monoposto, risulta completamente spoglia di sovrastrutture, con i cerchi argento a raggi. La concorrenza è avvisata anche se sono i prezzi superiori alle Triumph Bonneville SE e Thruxton SE, Moto Guzzi V7 Racer e Cafè Classic.

Mercato Moto, Novembre in leggera ripresa, alla grande le maxi moto, male le 600 cc

Nel mese di novembre le immatricolazioni hanno avuto se non altro un andamento stabile (-12%) rispetto al crollo delle vendite precedenti. Si fermano a 14.823 unità che si traduce in 11.717 scooter pari al -10,6%; mentre le moto con 3.106 hanno avuto il 16,9%. Le somme residue degli incentivi 2010 messe a disposizione dal 3 novembre si sono esaurite dopo 15 giorni. Scende al di sotto del 33,4% la vendita degli scooter, con 3.328 unità. Per quanto riguarda le moto, il successo delle maxi oltre 1000cc con 24.129 pari ad un +10,9% . Anche le 800 -1000 cc con 22.616 pezzi, pari a +1,7%. Male invece le 600cc che perdono il -41,5%, le 650-750cc con 20.252 unità si fermano a -29,9% e le 125cc con 7.419 veicoli (-17,2%). Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA, ha dichiarato: “Da gennaio a novembre 2010 il deficit nelle vendite arriva a 104.000 veicoli rispetto al 2009. A novembre abbiamo potuto incentivare solo 9.000 clienti per un totale di 4,5 milioni di euro, poi i fondi si sono esauriti. Come avevamo previsto non si è verificata un’inversione di tendenza, ma solo una boccata di ossigeno. Complessivamente quest’anno sono stati incentivati 33.000 veicoli a fronte degli oltre 263.000 del 2009. Evidentemente il confronto è penalizzante, nonostante gli sforzi delle Case che spesso hanno utilizzato offerte e promozioni per sostenere il mercato.

Polizza moto, la RCA non risarcisce il danno per incendio doloso

La polizza dell’RCA non copre l’incendio doloso, pertanto alcuni episodi che si sono verificati a Firenze i riguardo alla distruzione di 8 scooter, oltre ad avere provocato danni a un’auto e a un negozio, mandando in corto circuito la serranda elettrica di un negozio. I proprietari delle moto hanno presentato l’esposto di denuncia ma la risposta della compagnia è stata 2 di picche. Il regolamento della compagnia dice che se l’incendio è accidentale c’è il diritto del risarcimento per furto e incendio, in caso contrario no. Infatti, Il caso di incendio doloso è ricompreso fra le ipotesi previste nella garanzia Eventi sociopolitici, che prevedono una franchigia minima di 250-500 euro. Il resto spetta al motociclista.

Mahindra 125 GP, i nuovi piloti scelti sono Webb e Schrotter

Il colosso indiano Mahindra ha recentemente acquisito non solo il 70% del pacchetto azionario della coreana SsangYong, ma anche il 70 % della Engines Engineering. Ma la notiziza del giorno è che ha messo sotto contratto per la prossima stagione Danny Webb, ed il tedesco Marcel Schrotter, rispettivamente decimi e diciottesimi con Aprilia. La Mahindra Moto sta pensando per il 2013 al progetto del nuovo motore monocilindrico nella futura categoria Moto 3, che renderà il posto della 125 GP.

Dyojet, Power Commander V, l’ultima centralina della quinta serie

Sono passati 15 anni e la Dynojet da quando la casa esperta in kit di carburazione introduceva la Power Commander, una scatola capace di modificare tutta una serie di parametri comodamente da un pc portatile. L’ultimo dei prodotti è la Power Commander V, una centralina efficace ed accessoriata che gode di tutti i comfort della tecnologia, è alimentata direttamente dalla presa USB e ha la possibilità di scelta tra due mappe già incluse. La PC V è predisposta sia per l’input dal sensore marcia inserita o velocità, e per l’input analogico. La schermata di programmazione ha il range di apertura gas diviso su 10 colonne, oltre che un miglioramento sulla funzione di pompa