Salone di Padova, spostato il raduno di Gennaio del Bike Expo Show

Una notizia che va approfondita e soprattutto valutata con attenzione, il Padova Bike Expo Show non si svolgerà più nel mese di Gennaio, ma a data da destinarsi, in quanto per via di un progetto innovativo deciso dagli organizzatori dell’evento, c’è stato questo cambiamento. Ma attenzione, molti esperti e addetti ai lavori, reputano la scelta giusta in quanto a 90 km di distanza vi è il salone di Verona e quindi Davide batte Golia 3-0 senza alcuna possibilità. Infatti il Salone della città dell’Arena, ha trovato l’accordo tra Motor Bike Expo e FIC e non può competere con il rivale. Da qui la decisione di rinviare l’evento di Padova, riservato al mondo delle Enduro e Motocross.

Puma, Desmo V2 G-Tex lo stivale perfetto da 219,99 euro

Il Desmo V2 G-Tex è l’ultimo prodotto che ha messo sul mercato la casa Puma Desmo, da sempre leader nel settore dell’abbigliamento. Uno stivale dal prezzo di 219,99 euro, con tessuto elasticizzato con zip di chiusura, ed un grande comfort durante il cammino. E’ riservato per gli sportivi e riders, con colorazione bianca ed inserti rossi . All’esterno troviamo un rivestimento in Microfibra PU (Poliuretano) per offrire la massima resistenza alle abrasioni, mentre all’interno c’è del pregiato Gore-Tex®, materiale che offre impermeabilità e traspirabilità. Proprio nella zona del tallone, un innovativo materiale leggero ed elastico denominato EVA, rende più comoda la calzatura. Le taglie vanno dal 40 al 47,per tutti gli appassionati e coloro che vogliono avere garantita la massima sicurezza in moto, è un prodotto assolutamente da non perdere.

MotoGp, Gran Premio d’Australia: a Phillip Island il primo round é per Lorenzo. Rossi per ora non rischia, Pedrosa fa quel che può

Nonostante le quasi proibitive condizioni atmosferiche, la prima uscita da iridato è andata alla grande per lo spagnolo Jorge Lorenzo che, senza le pressioni della corsa al titolo, è tornato a mettere nuovamente tutti i suoi rivali fila. Lo spagnolo della Yamaha ha girato in 1’41”146. “Era la prima uscita dopo la vittoria del titolo mondiale e sono ancora molto felice – le sue parole – Non possiamo fermarci adesso, dobbiamo continuare e chiudere la stagione nel miglior modo possibile, lavorando per il futuro. Le condizioni oggi erano davvero complicate, pioggia, freddo, vento, e sono molto contento di essere stato il più veloce sul bagnato. Dobbiamo essere pronti a tutto perchè potrebbe essere un weekend difficile. Preferirei guidare ovviamente sull’asciutto ma dobbiamo aspettare e vedere cosa succede“.

Le stesse speranze le nutre anche Valentino Rossi, che però ha preferito non forzare e non rischiare, accontentandosi del settimo tempo, chiudendo a quasi un secondo e mezzo dal compagno di squadra. “Il meteo è incredibile, eravamo veramente al limite oggi – racconta – e la cosa ancora più incredibile è che ieri c’era una splendida giornata. Speriamo che domani migliori anche se non ci credo troppo. Per quanto riguarda il setting, andava bene, sono abbastanza soddisfatto della moto ma non volevo spingere troppo in queste condizioni. Penso che possiamo migliorare molto, vediamo come sarà il tempo domani. Speriamo che arrivi il sole“.

A due settimane dalla frattura alla clavicola sinistra subita a Motegi, si è ripresentato in pista a Phillip Island anche lo spagnolo Dani Pedrosa. Sotto la pioggia australiana, il pilota della Honda ha concluso appena 7 giri (1’51”210) prima di ritirarsi e proseguire la riabilitazione in clinica mobile. “Oggi volevo semplicemente testare le mie condizioni in moto e vista la situazione non volevo correre rischi inutili“: queste le sue prime parole. Lo spagnolo ha comunque motivi per sorridere (“riuscivo a muovermi con forza sulla moto e mettere pressione sul manubrio“) e “anche se sono riuscito a fare qualche giro, come farò anche domani, dobbiamo andare avanti passo dopo passo. Adesso la clavicola fa male per cui vediamo come va durante la notte e domani faremo un altro passo. Sapevamo che non sarebbe stato facile ma spero che alla fine ne valga la pena“. Per Pedrosa correre sul bagnato rispetto all’asciutto è più semplice ma anche più rischioso e l’asfalto oggi era freddissimo e qui è un problema, perchè nelle curve a destra non hai alcun grip. La cosa più complicata è frenare e cambiare direzione, vediamo come va domani. Alla Clinica Mobile mi hanno detto che avevo bisogno di rilassare i miei muscoli“.

Per l’altro pilota italiano della Repsol Honda, Andrea Dovizioso, un buon sesto tempo e una sessione interessante. Bisognava spingere forte perchè possiamo ritrovarci in queste condizioni anche durante la gara, per cui abbiamo bisogno di sapere cosa aspettarci. Il problema è che le condizioni della pista sono cambiate molto durante le libere.Abbiamo utilizzato le gomme da bagnato per tutta la sessione – spiega Dovizioso – e all’inizio, quando l’asfalto era bagnato, eravamo abbastanza veloci. Poi si è andato asciugando, ma abbiamo lasciato le gomme da bagnato perchè la temperatura era parecchio bassa e sarebbe stato rischioso utilizzare le slick. C’è ancora da lavorare molto a livello di setting, domani dovremo cercare di capire la direzione in cui farlo e penso che possiamo migliorare“.

MotoGp, la Ducati 2° e 3° in Australia. E Stoner se la prende con il meteo

La settimana scorsa ne ha parlato Valentino Rossi. Durante il weekend  in Malesia il Dottore aveva polemizzato con Ecclestone e l’idea di programmare la gara proprio nell’orario più soggetto alle piogge e al pericolo per i piloti. Spostatici in Australia a parlare, questa volta, é Casey Stoner Oggi le condizioni erano difficili e, sommate al conseguente ritardo delle prove, non ci hanno certo reso il lavoro agevole“.  Il pilota della Ducati se la prende dunque col meteo. La forte pioggia caduta per la maggior parte della giornata ha fatto slittare di due ore le prime libere del Gran Premio d’Australia, mentre nel corso della sessione si è per fortuna formata una striscia d’asfalto asciutto che ha permesso ai piloti di migliorare i tempi. Per Stoner è arrivato il secondo tempo, a oltre tre decimi da Lorenzo ma forse “sarebbe stato meglio avere una sessione interamente bagnata. E invece ha cominciato ad asciugarsi verso la fine, impedendoci di trovare le conferme definitive sugli assetti e capire fino in fondo come affrontare al meglio questo tipo di condizioni. Infine ci si è messo pure il vento a complicare le cose“. Detto questo, comunque, tutto sommato “è stata una giornata soddisfacente – ammette StonerAbbiamo fatto un paio di modifiche che mi hanno reso la guida più agevole anche se, sempre per via della pioggia, non abbiamo capito esattamente se possiamo fidarci. Speriamo di avere un meteo quanto meno costante domani, così da impostare bene il set-up, asciutto o bagnato che sia“.

Terzo tempo invece per Nicky Hayden. “Le condizioni oggi erano semplicemente terribili – il suo commento davvero, non tanto per la pioggia, quanto per il vento. Soffiava veramente forte e ci ho messo un pò ad abituarmi alle raffiche. Al di là di questo – prosegue l’altro centauro della Ducatila moto ha funzionato bene sul bagnato, abbiamo fatto dei cambiamenti per farla girare meglio in curva, portando più peso sull’anteriore e, nella mia seconda uscita, ho avuto un feeling migliore. Il mio passo è stato discreto ma ovviamente potrebbe non significare niente se le previsioni sono giuste e da domani tornerà il bel tempo. Qui devi aspettarti di tutto e cercare di fare il meglio in ogni situazione. Col bagnato siamo nei primi tre e molto vicini, buon segno. In ogni caso, vedremo che tempo farà domani e cercheremo di sfruttare qualsiasi condizione troveremo“.

Moto Gp, Lorenzo il più veloce nelle libere “bagnate” del venerdì a Phillip Island

Nuovamente meteo protagonista nelle corse. Questa volta, a farne le spese, è stata la Moto Gp. Pista di Phillip Island allagata, prove libere che slittano di ben due ore e piloti chiamati nei paddock per cambiare assetto in vista della pioggia. Questo il primo contenuto della prima giornata del Gran Premio d’Australia, condizionata dall’acquazzone che si è abbattuto sul circuito di Phillip Island, con tempi che ovviamente vanno presi per quello che sono. Tra le poche certezze in tutto questo caos, c’è Jorge Lorenzo. Dopo aver conquistato il titolo mondiale, il centauro spagnolo della Yamaha è tornato in pista più carico e leggero che mai, e senza pressioni ha timbrato il miglior tempo girando in 1’41″146. Alle sue spalle si piazzano le due Ducati di Casey Stoner (1’41″480, +0″334) e Nicky Hayden (1’41″631, +0″485), a cui segue un poker tutto italiano: quarto Marco Simoncelli, quinto Marco Melandri, sesto Andrea Dovizioso, settimo Valentino Rossi, staccato di quasi un secondo e mezzo dal compagno di squadra. Lo spagnolo Dani Pedrosa, al rientro in pista dopo l’operazione alla clavicola sinistra, mette a referto appena 7 giri (1’51″210) prima di ritirarsi e proseguire la sua riabilitazione in clinica mobile.

Il nostro Alex De Angelis ha invece messo tutti in fila nella prima sessione di prove libere del Gran Premio d’Australia, della classe Moto2. Il centauro sammarinese della Motobi ha girato in 1’36″295, beffando per appena 18 millesimi Scott Redding (1’36″313), terzo tempo per Fonsi Nieto su Moriwaki, a quattro decimi da De Angelis (1’36″697). Quinto Andrea Iannone, ottavo Roberto Rolfo, a seguire Claudio Corti. Solo 15esimo Toni Elias, che domenica scorsa ha conquistato il titolo iridato.

Bradley Smith su Aprilia, infine, fa segnare il miglior tempo nella classe 125. Il britannico ferma il cronometro a 1’54″547, infliggendo quasi un secondo al leader della classifica iridata Marc Marquez, secondo in 1’55″472. Terzo tempo per Danny Kent (1’55″655), seguono Sandro Cortese, Nicolas Terol, Johann Zarco e Pol Espargaro. Decimo tempo (1’57″638) l’italiano Simone Grotzkyj, 16° Luca Marconi.

SBK, Michel Fabrizio passa al Team Suzuki Alstare

Per la serie a volte ritornano, ecco che si ricompatta l’amore tra Michel Fabrizio e il Team Suzuki Alstare, che vinsero il titolo della FIM Coppa del Mondo Superstock 1000 nel 2003. Il pilota romano ha così trovato subito squadra dopo l’addio alla Ducati che non parteciperà al prossimo Mondiale Superbike. Michel è già sceso in pista a Magny Cours in occasione dei primi test, rimanendo positivamente impressionato dalla moto, ed è convinto che abbia fatto la scelta migliore. “sono un po’ sorpreso della facilità con cui mi sono ritrovato a guidare la Suzuki, dopo tre anni di bicilindrico. La Ducati richiede uno stile completamente differente da una quattro cilindri, e il modo in cui sono tornato in sella ad una moto di questo tipo mi rende molto fiducioso. Conoscevo già i ragazzi del team e quindi è stato facile entrare al box, perché mi sono sentito come se non fossi mai andato via. Le mie prime impressioni della moto sono ottime, per me può essere nuovamente una delle pretendenti al titolo”.

Mondiale Enduro 2011, Julien Gauthier trova l’accordo con il Team TM

Il Team TM Racing Factory ha fatto la sua scelta per la prossima stagione del Mondiale Enduro. A guidare la prestigiosa TM EN 250Fi ci sarà Julien Gauthier.  Lo scorso anno ha chiuso al settimo posto assoluto il mondiale 2010 perdendo la quarta posizione finale a causa della rottura della sua moto . Queste le sue sensazioni dopo aver firmato l’accordo. “Sono molto felice per aver ricevuto questa ottima opportunità. Ho provato la moto e sono rimasto positivamente impressionato per la maneggevolezza e la potenza del motore. Finalmente posso contare su una azienda che lavorerà per me mentre io potrò concentrarmi esclusivamente sul mio lavoro. Non vedo l’ora che inizi il Mondiale 2011”.

SBK, il campione Troy Bayliss firma un biennale, con l’azienda di caschi Premier

Il campione di Superbike, Troy Bayliss, ha firmato un contratto biennale con l’azienda di caschi Premier. Il pilota ha usato il modello Dragon Titanium in occasione dei test tenutesi al Mugello  che si sono svolti a settembre, dove ha  mostrato grande soddisfazione: “E’ un casco bellissimo e molto leggero, l’ho trovato davvero molto confortevole e performante. Sono felice – ha proseguito Troy Bayliss – di poter annunciare la mia collaborazione con Premier per i prossimi due anni. E’ un azienda animata da passione e competenza e da parte mia farò di tutto per contribuire allo sviluppo dei loro nuovi caschi racing”. Troy Bayliss ha già iniziato a sviluppare con i tecnici un “Bayliss Replica, che si potrà ammirare al prossimo salone di Milano di Novembre.

MotoGp, il Gran Premio d’Australia sarà l’ennesima battaglia tra Rossi e Lorenzo. Mentre Stoner pensa per sé…

Che le prossime ultime gare possano regalare ulteriore spettacolo, lo sostiene lo stesso Rossi: “Ora che il mondiale è finito, tutti daranno il 100% per vincere le gare. E’ l’unico obiettivo ora. Il Dovi sta andando molto forte, è sempre stato la davanti, e ha preso il posto di Dani che sicuramente qua non sarà al massimo. Poi c’è Stoner che qui è l’uomo da battere. Ha vinto le ultime 3 gare su questo circuito. Va davvero molto forte, così come la Ducati. Poi Stoner è di casa, il tifo per lui sarà forte. Sarà dura batterlo“.

Nessuno quindi mollerà in questo finale di stagione. Nemmeno Lorenzo che ha vinto il titolo Mondiale nello scorso weekend. “A me è capitato una sola volta di fare un finale di campionato sottotono. Nel 2005, quando abbiamo vinto qua il mondiale, è successo che le ultime due gare sono andate male, ma nella mia storia, ogni volta in cui ho vinto il mondiale in anticipo, poi ho vinto anche le gare. Secondo me vorrà farlo anche Lorenzo. Qui adesso è più una questione di onore fra piloti“.

Chi invece si è tirato fuori dalla contesa tra i due piloti della Yamaha, ma che correrà per se stesso in vista dell’atteso riscatto, è Casey Stoner. Il pilota australiano della Ducati, ha infatti tutta l’intenzione di proseguire la striscia positiva che lo vede vincente nella gara di casa dal 2007 a oggi. “Tre gare fa questo appuntamento non prometteva bene per noi perchè la moto non era pronta per lavorare bene su un circuito come quello di Phillip Island. Adesso abbiamo apportato delle modifiche e delle migliorie, quindi siamo fiduciosi. In più non è male correre in condizioni un po’ più fresche, anche se la cosa più bella qui sono le curve veloci” ha spiegato il pilota della Ducati.

MotoGp, Rossi promette un finale di Mondiale scintillante: “L’importante é arrivare davanti…”

Dopo la ritrovata vittoria in quel di Sepang, Valentino Rossi arriva a Phillip Island con il fermo intento di continuare a vincere: “Mundialito o no, fra me e Lorenzo, l’importante è arrivare davanti come ho fatto in Giappone e Malesia. Anche perché ora che il mondiale è finito, tutti daranno il 100% per vincere le gare. E’ l’unico obiettivo ora. Poi bisognerà tenere d’occhio Dovizioso, che sta andando molto forte, e Stoner che qui ha vinto le ultime 3 gare“.

Quello che per qualcuno è un semplice “Mundialito“, per altri è solamente una questione d’onore tutta interna alla Yamaha. Stuzzicato sull’argomento durante la conferenza stampa del giovedì australiano, Lorenzo ha dichiarato: “Non è che mi interessi granchè l’idea del mundialito, però è ovvio che tornare davanti a Valentino Rossi, ma anche a tutti gli altri,per me è fondamentale. E domenica ci proverò“.

In Australia è prevista pioggia per tutto il weekend. E Rossi si mostra leggermente preoccupato per la sua spalla. “Quest’anno abbiamo girato poco con la pioggia e questo può essere un buon test visto che ha messo brutto tempo per tutto il week end. Con il freddo tra l’altro la spalla mi fa un po’ più male. Non mi preoccupa tanto la configurazione del circuito, quanto il fatto che veniamo da due gare consecutive e inizio a sentire qualche fastidio. Spero che il dolore non aumenti ma che rimanga magari come in Malesia dove sono andato bene. Non sono ancora al 100% ma la gara più difficile è passata, Motegi, quindi penso di poter fare delle belle corse di qui alla fine. Mi preoccupa questa terza gara consecutiva per il resto non so. Qui si deve sempre frenare in una posizione strana sulla moto, sei inclinato perché arrivi sempre da una curva a sinistra e devi girare subito a destra, quindi bisogna vedere che effetto farà. Non faccio più previsioni ormai. Se le faccio rischio di sbagliare. C’erano delle gare in cui credevo di stare benissimo e invece avevo male e altre viceversa. Boh… Vado avanti, sperando che sia sempre come la Malesia“.

Blocco auto, Formigoni manda un messaggio agli automobilisti della Lombardia:”Niente incentivi perchè il tasso di inquinamento è già elevato”

Il governatore Formigoni manda u chiaro messaggio agli automobilisti della Lombardia. Oltre al blocco del traffico per sei mesi, non ci sarà nessun incentivo, una strategia decisa per cercare di fermare l’alto tasso di inquinamento che si misura nell’aria. “Entro tre anni Milano sarà la città più teleriscaldata – dice il governatore Roberto Formigoni -. In Lombardia l’inquinamento è in costante diminuzione dal 2002, con sette capoluoghi che rispettano i parametri europei. Le auto quindi – che potrebbero comunque ancora essere incentivate dal governo nel 2011 – passano in secondo piano, o meglio restano in garage, perché da questo weekend fino ad aprile tornano in Lombardia i blocchi del traffico”. A non poter circolare saranno circa 800mila ve­icoli, tra camion, auto (benzina Euro 0, diesel Eu­ro 0, Euro 1 ed Euro 2) e motocicli. Per i trasgressori la multa è di 150 euro.

Triumph Tiger 800 XC, la nuova enduro presente al Salone EICMA

La enduro Triumph Tiger 800 XC mostra le prime immagini, anche se parecchie cose sono ancora rimaste inedite. Di certo la ruota anteriore da 21 pollici, il motore invece no, non è ancora stato diffuso, telaio in tubi d’acciaio, forcella a steli rovesciati con doppio disco anteriore con pinze flottanti, e forcellone in lega leggera a due bracci. La moto potrà montare a richiesta l’impianto ABS. Per saperne di più dobbiamo aspettare il prossimo Salone EICMA di Milano.

BMW Horex VR6 Roadster, motore a 6 cilindri con potenza massima di 200 CV

La BMW Motorrad ha presentato la Horex VR6 Roadster al Salone di Colonia. Il motore è un sei cilindri con una testata trialbero, comando a catena, la quale aziona i due alberi esterni, mentre quello interno è mosso dall’albero a camme posteriore attraverso un ingranaggio. La cilindrata è di 1.218 cm3, ottenuta con pistoni da 68,0 mm e albero motore da 55,0 mm. Le prestazioni della Horex sono interessanti, la potenza massima oscilla tra i 175 e i 200 CV. Il valore di coppia massima dichiarato è di oltre 150 Nm. Parte meccanica, la Horex Roadster VR6 è costruita attorno a un telaio doppio trave in alluminio che si interfaccia ad una sezione anteriore in acciaio che funge da cannotto di sterzo. E’ prevista la presenza dell’ABS di serie. Il lancio è previsto per giugno 2011, mentre i primi esemplari dovrebbero raggiungere le concessionarie prima della fine dell’anno.

MotoGp, al Gran Premio d’Australia vogliono vincere tutti. Da Lorenzo a Rossi, da Stoner a Pedrosa

Jorge Lorenzo passeggia sulle nuvole da campione del mondo della MotoGP e, sulle ali dell’entusiasmo per il titolo iridato conquistato domenica scorsa a Sepang, si presenta a Phillip Island con l’intento di continuare a festeggiare, magari conquistando almeno un podio nel GP d’Australia. Il 23enne campione maiorchino, infatti, sul tracciato australiano non ha mai conquistato un posto sul podio da quando corre in MotoGp e vuole anche riscattarsi e dimenticare la caduta alla prima curva nella passata edizione. Sulla sua strada, però, troverà ancora una volta un agguerrito Valentino Rossi che, invece, da queste parti di gare di fila ne ha vinte cinque, calcando per ben undici volte il podio, l’ultima volta nel 2009 con il secondo posto dietro all’idolo di casa Casey Stoner.

Il “Dottore“, tra l’altro, arriva anch’egli nella terra dei canguri con il morale a mille. La vittoria in terra malese, la prima in questa stagione, ha gasato Rossi che ora ha l’obiettivo di iscrivere ancora una volta il proprio nome sul palmares della gara australiana, portando così a 47 il numero di vittorie in sella alla Yamaha M1. D’altronde, quale migliore medicina per curare il dolore alla spalla se non continuare a vincere? Per il pesarese si apre un mini-campionato composto dagli ultimi tre Grand Prix: l’intenzione è quella di vincerle tutte e tre, o comunque di sommare il maggior numero di punti per chiudere la stagione al terzo posto.

Il pilota della Fiat Yamaha è a quota 181 punti in classifica, una sola lunghezza davanti a Stoner e due ad Andrea Dovizioso. L’australiano, davanti al proprio pubblico, vorrà certamente cancellare la brutta prestazione di Sepang, con la rovinosa caduta poche curve dopo il via. Il forlivese della Repsol Honda Hrc, invece, vorrebbe ripetere l’ottimo secondo posto ottenuto domenica scorsa. A Phillip Island, poi, si rivedrà anche lo spagnolo Dani Pedrosa. Il catalano della Honda Hrc, tornerà in pista dopo lo stop forzato di due gare a causa della tripla frattura alla clavicola sinistra rimediata nelle prove libere del venerdì al Motegi. Operato in Spagna a Barcellona, ha immediatamente iniziato la riabilitazione e venerdì sarà prontamente al via delle libere e l’indomani delle qualifiche con l’intento di difendere la seconda piazza nella classifica iridata dove ha 47 punti di vantaggio sul più diretto inseguitore, cioè Rossi.