Tmw, Varioflex il sistema dei tubi freno

TRW introduce nel campo dei tubi freno racing il nuovo Varioflex, un sistema omologato TUV che rientra nella normativa FMVSS 106. Il kit permette il montaggio e lo smontaggio con un semplice incastro. E’ costruito in alluminio aeronautico filettato, ed è disponibile in 6 diversi colori in acciaio inox. Il kit consente di ridurre soprattutto gli spazi di frenata.

Rocky Robinson stabilisce il nuovo record mondiale di velocità, 605,697 km/h

Rocky Robinson, hanno fissato un nuovo record del mondo ad una velocità media di 605,697 km/h sulla distanza di un chilometro e di 605,364 km/h sul miglio lanciato. E’ accaduto a Bonneville, in condizioni climatiche perfette. Rocky ha iniziato il primo tentativo alle 15.42 immensa è la sua gioia.“Questo nuovo record non è niente male! E’ stata una settimana molto lunga, soprattutto dopo un problema di guidabilità, causato da due pneumatici posteriori difettosi, seguito da alcuni problemi elettrici e al cambio, una sostituzione di motore e, oggi, un cambiamento dell’ultimo minuto nel rapporto di trasmissione finale”.Aveva stabilito il suo primo record nel 2006 e nuovamente nel 2008.

Moto Gp, Gran Premio del Giappone: é bufera in casa Yamaha. Lorenzo attacca Rossi: “E’ stato scorretto”. Il “Dottore” risponde: “Voleva un duello all’ultimo sangue”

Non poteva non avere strascichi polemici la gara di questa mattina di Motegi, in cui negli ultimi tre giri, Rossi e Lorenzo hanno dato vita ad un duello senza esclusione di colpi per il terzo posto. Con tanto di sorpassi, controsorpassi e manovre al limite. Comincia Valentino con le punzecchiature: “Lorenzo voleva un duello all’ultimo sangue? Beh, ha capito di cosa si tratta, anche se questo non era nulla di più del normale. Mi sono detto che dovevo farcela e l’ho fatto. Sul podio ci vado io e sono contento“. Ma lo spagnolo contrattacca: “Non è normale che un tuo compagno di squadra ti tocchi tre volte, per di più quando io sono in lotta per il titolo: ha giocato sporco“. Lamentele, quelle di Lorenzo, che hanno infatti portato la Yamaha a richiamare Rossi. Lo stesso Valentino, poi, si è detto contento di come ha funzionato la sua spalla: “Alla fine, negli ultimi giri, ero molto stanco e la moto cominciava a scivolare molto. Jorge mi ha raggiunto, era più veloce di me e abbiamo iniziato un grande duello con alcuni spettacolari sorpassi. Mi sono molto divertito, complimenti anche a lui ma tornare sul podio è importante per me e per il team, sono molto contento. Senza dubbio avrei preferito lottare per la vittoria, ma nonostante ciò è stata una grande gara, un vero spettacolo“.

Stoner ha vinto invece la seconda gara consecutiva dopo il successo di Aragon, pur avendo la scena comunque offuscata dal duello inscenato dai due combattenti della Yamaha. “Questa vittoria è una soddisfazione incredibile – ha comunque detto Casey – non avrei mai immaginato, quando ho iniziato la mia prima stagione a 16 anni, che avrei raggiunto questo livello, tutto ciò che posso dire è che è un onore, adesso, trovarmi accanto a simili campioni (Stoner ha eguagliato il record di vittorie, 22, in classe regina di Duke, Surtees e Roberts; n.d.r.). Stamattina nel warmup abbiamo provato delle piccole modifiche che non andavano, così abbiamo deciso di prendere qualche rischio per la gara e ha funzionato. Dopo essere partito bene ho capito di avere la possibilità di vincere, ma non senza combattere perché Andrea (Dovizioso) ha guidato alla grande, tenendomi sotto pressione fino all’ultimo giro“. Il Dovi conferma: “Ho spinto al 100% ma lui è stato velocissimo per tutta la gara“.

Superbike, Gp di Magny Cours: Biaggi chiude il Mondiale vincendo gara-2 al termine di un grande duello con Crutchlow

Migliore conclusione della stagione 2010 del Mondiale Superbike non ci poteva essere: al termine di un duello molto acceso (ma del tutto corretto) tra  Max Biaggi (Aprilia Alitalia) e Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda), gara-2 del Gran Premio di Magny Cours si è conclusa con la vittoria del Campione del Mondo in carica, che ha così onorato ulteriormente il proprio titolo conquistato appena una settimana ad Imola. Altrettanto bella però, è stata la battaglia per la conquista della terza posizione, che ha visto alla fine prevalere Michel Fabrizio (Ducati Xerox) su Sylvain Guintoli (Suzuki Alstare), che non ha ottenuto la soddisfazione del podio davanti al suo pubblico. Solo decimo Leon Haslam. Nella classifica finale del Mondiale, alle spalle di Biaggi e Haslam troviamo dunque Carlos Checa (Ducati Althea Racing), oggi nono, davanti a Jonathan Rea (Hannspree Ten Kate Honda) e Cal Crutchlow.

L’ordine di arrivo di gara-2 della Superbike a Magny Cours:

1  3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 38’11.343 (159,396 kph)
2  35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 0.087
3  84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 3.715
4  50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 4.004
5  41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 15.471
6  96 Smrz J. (CZE) Aprilia RSV4 Factory 18.378
7  99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 21.180
8  67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 23.055
9  7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 25.657
10  91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 27.781
11  66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 28.206
12  76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 44.634
13  5 Lowry I. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1’04.181
14  15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1’16.446
RET  57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R
RET  95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R
RET  52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1
RET  11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR
RET  33 Lai F. (ITA) Honda CBR1000RR

Superbike, Gp di Magny Cours: Cal Crutchlow domina gara-1, Haslam e Checa completano il podio. Biaggi chiude 4°, titolo costruttori all’Aprilia

Grande prova del giovane Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda) che ha dato continuità alla superpole di ieri, dominando gara 1 della Superbike del Gran Premio di Magny Cours. La prima parte di gara aveva visto Max Biaggi (Aprilia Alitalia) condurre le danze. L’inglese ha poi recuperato e vinto con ampio margine (oltre tre secondi e sette) precedendo sul traguardo Leon Haslam (Suzuki Alstare), che proprio all’ultima variante prima del traguardo ha superato con decisione Max Biaggi, infilato anche da un sempre verde Carlos Checa (Ducati Althea Racing) che completava il podio. Bella prova di Sylvain Guintoli (Suzuki Alstare) che, però, a causa di un taglio del percorso, veniva dapprima punito con un ride through e poi con bandiera nera (esclusione) per non aver rispettato la decisione della Race Direction. Michel Fabrizio (Ducati Xerox) ha concluso in sesta posizione, mentre hanno preso punti mondiali anche Luca Scassa, decimo, Lorenzo Lanzi, undicesimo, e Matteo Baiocco, quindicesimo.

Aprilia vince Mondiale costruttori – Dopo il Mondiale di Max Biaggi, festeggiato domenica scorsa ad Imola, l’Aprilia si è assicurata quest’oggi anche il titolo Costruttori Superbike Arrivata all’ultimo appuntamento con 41 punti di vantaggio sulla Ducati, è bastato il quarto posto di Max Biaggi in gara-1 per assicurare alla marca di Noale il 38° alloro iridato, 36 conquistati nelle cilindrate intermedie del motomondiale. Sono i primi trionfi per l’azienda veneta del Gruppo Piaggio, tornata in Superbike solo un anno fa con la fantastica quattro cilindri RSV4.

L’ordine d’arrivo di gara-1 della Superbike a Magny Cours:

1.  35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 38’15.586 (159,101 kph)
2.  91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 3.779
3.  7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 4.261
4.  3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 4.416
5.  96 Smrz J. (CZE) Aprilia RSV4 Factory 7.476
6.  84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 11.866
7.  41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 16.390
8.  66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 21.669
9.  67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 22.065
10.  99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 22.281
11.  57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 26.748
12.  65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 35.608
13.  76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 39.929
14.  5 Lowry I. (GBR) Kawasaki ZX 10R 54.836
15.  15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1’07.191
16.  33 Lai F. (ITA) Honda CBR1000RR 1’14.632
RET  95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R
RET  11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR
RET  52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1
RET  111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR
EX  50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 4.625

MotoGp, Gran Premio del Giappone: trionfa ancora Stoner, ma che duello tra Rossi e Lorenzo!

La vittoria del Gran Premio del Giappone è un’altra perla di Casey Stoner, mentre il secondo posto (dopo la pole di ieri) va ad Andrea Dovizioso. La scena, però, ancora una volta, se la sono presa tutta Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, rispettivamente terzo e quarto al traguardo, al termine di un duello all’arma biancazzurra come il colore delle loro Yamaha, che non si ammirava oramai da troppo tempo in MotoGp. Duello favorito da una ritrovata forma di Valentino che ha avuto la possibilità di poter fare una gara di alto livello dall’inizio alla fine. La spalla infortunata, che per sua stessa ammissione lo preoccupava non poco, all’improvviso non ha più prevalso: l’unica cosa che oggi contava era andare oltre la soglia del dolore e battere un Lorenzo che voleva soffiargli il podio. Valentino ha così stretto i denti restando davanti al super rivale dopo una bagarre eccezionale negli ultimi tre giri, che ha emozionato tutti gli spettatori presenti. Uno spettacolo davvero stupendo. Anche se, alla fine della fiera, resta il dubbio che Jorge non abbia voluto giocare sino in fondo al rischiatutto: il quarto posto gli consente di fare infatti un altro importante passo in avanti verso un comunque più che meritato titolo mondiale.

Stoner invece, dopo la vittoria ottenuta due settimane fa in Spagna, si ripete con un’altra gara delle sue, mantenuta in testa fin dal primo giro per poi diventare imprendibile per un Andrea Dovizioso che ha dato tutto, ma che non è mai riuscito a impensierire veramente l’australiano. Casey ha infatti impresso un ritm impressionante per il forlivese, che forse pensava di poter portare un attacco nel finale. Ma Stoner è stato bravo a non farsi sorprendere e anzi ad aumentare il proprio vantaggio proprio nel finale di gara. E così il Dovi ha solo potuto accontentarsi. Dietro di loro Rossi ha voluto fortemente il podio battendo il rivale che comunque ha realmente cercato di finirgli davanti. Ha fatto la differenza la fame di Valentino, ansioso di tornare finalmente a combattere corpo a corpo come ai tempi pre-acciacchi. Bellissimi infatti sorpassi e i controsorpassi continui tra i due. Lo stesso Lorenzo nelle ultimissime curve ha capito che Vale avrebbe preferito rompersi nuovamente una gamba pur di non farlo passare. Quinto posto per Colin Edwards che ha preceduto nel finale un ottimo Simoncelli. Melandri 11°, Capirossi ritirato. E tra sette giorni siri torna in pista a Sepang.

Motomondiale Moto2, Gran Premio del Giappone: Elias vince e ipoteca il titolo iridato

E’ una “partenza atipica” quella che caratterizza il Grand Prix of Japan della classe Moto2, con tutto il gruppone formato dai 40 piloti che passa indenne le prime insidiose curve di Motegi. Nessuna caduta di gruppo dunque con il leader della classifica Toni Elias che trova subito la vetta della corsa, seguito dal poleman Simon e da Yuki Takahashi. Ma ben presto ecco i primi ritiri: escono in rapida successione Yusuke Teshima (FCC TSR), Alex Baldolini (Caretta Tech) e Fonsi Nieto (Holiday Gym), mentre in testa continua la gara solitaria di Toni Elias, che dimostra ancora una volta di avere una marcia in più rispetto agli inseguitori. Lo spagnolo tra l’altro, oggi aveva un motivo in più per corre per la vittoria: ovvero la matematica conquista del titolo iridato. Esci di pista anche Andrea Iannone (Fimmco Speed Up), attualmente terzo nel campionato e fuori dalla zona punti insieme a Tom Luthi (Interwetten) oggi solo 13º. Mentre i due spagnoli Elias e Terol  lottano per i 25 punti in palio a Motegi, restano in tre a sfidarsi per il gradino più basso del podio: Yuki Takahashi (Tech3 Racing), Alex de Angelis (Jir Moto2) e Karel Abraham (Cardion Ab). A tre giri dal termine finisce fuori anche Yonny Hernandez (Blusens STX). Simon rimane a ruota di Elias, ma non ha il ritmo per provare l’attacco decisivo: e così il connazionale Elias si aggiudica la settima vittoria stagionale e vola verso la conquista del suo primo titolo mondiale, però ancora non matematico, proprio a causa della seconda piazza del pilota Mapfre Aspar. Il terzo posto alla fine va a Karel Abraham (Cardion Ab) che festeggia il primo podio in carriera. Il pilota ceco infatti, beffa proprio nell’ultimo giro il sammarinese Alex De Angelis che non riesce ancora a sbloccarsi dopo l’incidente in cui rimase coinvolto e perse la vita Shoya Tomizawa. Scott Redding (Marc VDS Racing) completa la top5. Tra una settimana, in Malesia, per Toni Elias sarà sufficiente perdere meno di sei punti da Simon per laurearsi Campione del Mondo Moto2.

Motomondiale 125cc, Gran Premio del Giappone: a Motegi torna alla vittoria Marquez, Mondiale riaperto

Il Grand Prix of Japan della classe 125, inizia subito con un brivido grazie all’incidente alla partenza tra Efren Vazquez (Tuenti Racing) e Jonas Folger (Ongetta Racing). Fortunatamente però, non ci sarà nessuna conseguenza per i due, che forse anche per questo vengono emulati pochi secondi dopo da Sturla Fagerhaug (AirAsia). Davanti intanto, Nico Terol e Marc Marquez conducono in solitaria la gara, mentre Espargaró e Smith provano a recuperare terreno sui due fuggitivi. Ma la rincorsa si rivelerà ben presto inutile: infatti, nello spazio di poche tornate, il leader del mondiale Nico Terol e il poleman Marc Marquez, hanno maturato già un vantaggio enorme sui primi inseguitori. In Giappone questa sfida potrebbe decidere una fetta di mondiale, visto che il giovane pilota Red Bull Ajo Motorsport è obbligato a vincere per recuperare punti su leader del team Bancaja Aspar. E infatti, a 12 giri dal termine del Gran Premio, arriva il primo attacco convinto del numero 93, che alza il ritmo e prova a staccare Terol che, forse un po’ sorpreso dalla reattività del rivale, accusa il colpo. Intanto dietro la gara continua recitando un altro copione: cadono Sandro Cortese (poi rientrato) e Danny Kent, entrambi alla curva 11. Il ritmo di Marquez si rivelerà presto insostenibile per Terol che dovrà accontentarsi dei 20 punti destinati al secondo classificato. Arriva così la settima vittoria stagionale per Marc Marquez che permette al pilota Red Bull Ajo Motorsport di riprendersi la seconda piazza mondiale, a soli sei punti dal leader della classifica Nico Terol, oggi secondo, quando mancano ancora quattro gare alla fine del Mondiale. Buon lavoro di squadra anche di Bradley Smith che con il quarto podio stagionale complica ulteriormente la rincorsa al titolo di Pol Espargaró, oggi solo e ora distante 13 punti dalla vetta. La caduta di Tomoyoshi Koyama (Racing Team Germany) lascia ad Alberto Moncayo (Andalucia Cajasol) ed Esteve Rabat (Blusens STX) la top six.

Superbike, Gp di Magny Cours: Crutchlow conquista l’ultima pole della stagione, bene Biaggi 4°

Il pilota italiano Max Biaggi (Aprilia Alitalia), fresco campione del mondo 2010 della Superbike, partirà in prima fila domani nell’ultima gara ufficiale della stagione: il Gran Premio di Magny Cours. Il pilota Aprilia ha infatti realizzato il quarto tempo assoluto nella Superpole, cosa che gli garantisce comunque una buona posizione di partenza. La pole è andata, invece, nuovamente al giovane e promettente Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda), che ha preceduto sul traguardo Sylvain Guintoli (Suzuki Alstare), certamente galvanizzato dal fatto di correre davanti al pubblico di casa. Terzo tempo per Jakub Smrz con l’Aprilia privata del Team Pata B&G Racing che potrebbe così aiutare Max Biaggi a rimpinguare di punti la casa veneta per aggiudicarsi il titolo Marche.

I tempi della Superpole della Superbike nel Gran Premio di Magny Cours:

1.  35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 1’37.699
2.  50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 1’37.768
3.  96 Smrz J. (CZE) Aprilia RSV4 Factory 1’37.784
4.  3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1’38.039
5.  84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1’38.082
6.  65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1’38.155
7.  7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1’38.252
8.  41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1’38.421
9.  11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1’38.250
10.  91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1’38.327
11.  111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1’38.364
12.  66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1’38.370
13.  57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 1’38.519
14.  67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1’38.538
15.  52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 1’38.551
16.  99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 1’38.585
17.  76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 1’39.341
18.  5 Lowry I. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1’40.278
19.  15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1’40.890
20.  33 Lai F. (ITA) Honda CBR1000RR 1’41.471
21.  95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1’41.094

Moto Gp, la Yamaha e Lorenzo allungano il loro rapporto di altri due anni sino al 2012

La Yamaha ha annunciato nella giornata di oggi il rinnovo del contratto per altri due anni con il pilota spagnolo Jorge Lorenzo, che correrà con la squadra ufficiale giapponese fino alla stagione 2012. Lo ha reso noto la Yamaha attraverso la diramazione di un comunicato ufficiale. Il 23enne maiorchino, che corre con Yamaha dal 2008, ha già trionfato sette volte in questa stagione ed e’ oramai lanciatissimo sulla strada della conquista del primo titolo iridato in MotoGP, avendo 56 punti di vantaggio sul secondo, l’infortunato e oramai fuori dai giochi Dani Pedrosa, ad appena cinqui Gran Premi dal termine del Mondiale.

Il Managing Director di Yamaha Motor Racing Lin Jarvis ha commentato soddisfatto l’esito della trattativa con il pilota spagnolo e il suo entourage: “Siamo molto soddifatti di questo accordo. Da quando e’ arrivato in Yamaha Jorge ha registrato grandi progressi ed è passato da essere il miglior rookie nel 2008, al secondo posto nel 2009 e giocarsi il titolo quest’anno. Sono particolarmente felice di aver chiuso l’accordo qui in Giappone così ora Jorge avrà la possibilità di concentrarsi esclusivamente sul campionato. Con soli 23 anni Jorge può vincere tanto con noi”.

Lo stesso Jorge Lorenzo ha poi aggiunto: “La mia prima scelta è sempre stata Yamaha e sono felice che tutto sia andato secondo i piani. Sono felice qui; ci sono grandi persone attorno a me e Yamaha mi supporta alla grande. Voglio ringraziare Lin Jarvis, che ha sempre creduto in me. Ora siamo concentrati sul Campionato e non vedo l’ora di iniziare la prossima stagione. So che anche Ben può fare tanto per Yamaha“.

Questo il comunicato ufficiale della casa giapponese: “Yamaha Motor Co. Ltd è felice di comunicare l’accordo raggiunto con Jorge Lorenzo con lo spagnolo che rimarrà con la casa giapponese per i prossimi due anni”.

Moto Gp, Gran Premio del Giappone: Rossi ritrova la prima fila dopo 3 mesi. Dovizioso felice, Stoner fa il tecnico, mentre Lorenzo é deluso

Andrea Dovizioso (Honda): Sono contento e soddisfatto della mia prima pole. Non sono riuscito a scendere sotto l’1.47 ma va bene così. La moto va molto bene e sono sicuro di poter fare una bella gara. Il mio stile non è quello di andare troppo forte in qualifica, ma stavolta ci sono riuscito. Dopo il Gp di Misano, per me questa è la seconda gara di casa”.

Valentino Rossi (Yamaha): È una bella sensazione tornare in prima fila dopo così tanto, l’ultima volta era stata Le Mans, prima dell’incidente del Mugello. Questa prima fila è molto importante e domani, sperando in condizioni climatiche buone, vedremo cosa riusciremo a fare. Siamo migliorati in tutti i settori, iniziando dal setting e continuando con il nuovo motore Yamaha che ci ha permesso di spingere di più ed essere ovviamente più veloci nei rettilinei. Anche le gomme Bridgestone, leggermente più dure rispetto ad Aragon, si adattano meglio al mio stile di guida. Come ho detto ieri mi aspettavo di soffrire di piuùcon la spalla, ma mi sento abbastanza bene in frenata, dove non ho troppo dolore“.

Casey Stoner (Ducati): “Ieri abbiamo iniziato con un assetto tipo quello usato ad Aragon, con una geometria simile, ma oltre ad avere qualche problema in staccata, in uscita di curva l’anteriore si alzava. Abbiamo modificato la distribuzione dei pesi, per cercare di avere più stabilità, ma in quel modo abbiamo perso aderenza. Le condizioni della pista miglioravano giro dopo giro e io guidavo piu’ forte, ma andavamo più piano. A questo punto siamo tornati indietro, portando più peso sul posteriore, e pazienza se la moto tende ad impennarsi in accelerazione. Abbiamo trovato subito un miglioramento e i nostri tempi sono scesi velocemente. Abbiamo montato una gomma morbida e abbiamo evitato la terza fila quindi siamo contenti”.

Jorge Lorenzo (Yamaha): “Sono un pò deluso, non era il risultato che mi aspettavo. Mi sarebbe davvero piaciuto partire in prima fila qui in Giappone, a casa della Yamaha, dopo aver firmato stamane un nuovo contratto biennale. Ad ogni modo, queste sono solo le qualifiche. La cosa più importante è che siamo pronti per la gara, abbiamo un buon ritmo e dobbiamo sistemare solo un paio di dettagli. Oggi pomeriggio abbiamo provato per la prima volta il nuovo motore e mi ha fatto un’ottima impressione. Per la prima volta in questa stagione sono in seconda fila, ma sono comunque vicino al top e cercherò di partire nel modo migliore”.

Moto Gp, Gran Premio del Giappone: a Motegi Dovizioso conquista una pole storica. Secondo un ritrovato Rossi, poi Stoner e Lorenzo. In Moto2 Simon e in 125cc Marquez davanti a tutti

Andrea Dovizioso in sella alla sua Honda ha conquistato la prima personale pole position stagionale al Gp del Giappone. Il forlivese ha preceduto sul traguardo la Yamaha di un ritrovato Valentino Rossi, di 0,054 secondi e la Ducati di Casey Stoner. Quarto tempo invece per Jorge Lorenzo, in corsa per il suo primo titolo, e fresco della firma apposta sul contratto con la Yamaha per altri due anni. In seconda fila ci sarà il duo del team Monster Yamaha Tech3 Colin Edwards e Ben Spies. Ci saranno poi altri due italiani nella top ten con Simoncelli 8º e un redivivo Capirossi 10º. Uniche cadute della sessione per Loris Capirossi (Rizla Suzuki) e Hector Barberá (Paginas Amarillas Ducati), mentre sono finite nelle vie di fuga anche Aleix Espargaró (Pramac Racing), Randy de Puniet (LCR Honda), Hiroshi Aoyama (Interwetten MotoGP) e Casey Stoner (Ducati Team).

Nella Moto2 è andata a Julian Simon la pole position del Gp di Giappone. Il pilota spagnolo in sella alla Suter del team Aspar ha infatti chiuso il turno delle qualifiche con il tempo 1.53.008. In prima fila partiranno anche l’inglese Scott Redding (Suter) con il secondo tempo, il giapponese Yuki Takahashi (Tech3) con il terzo tempo e il leader della classifica iridata, lo spagnolo Toni Elias (Moriwaki) in quarta posizione. Bene il “nostro” Claudio Corti (Suter) che ha chiuso con il quinto tempo in 1.53.507, mentre il pilota di San Marino, Alex De Angelis (Motobi) è finito sesto. Andrea Iannone ha invece chiuso al decimo posto, a circa sette decimi di distacco dal pole-man Simon.

Lo spagnolo Marc Marquez ha conquistato la pole position nella classe 125 del Gp del Giappone. Il pilota spagnolo della Derbi è stato il più veloce nelle qualifiche con il tempo di 1’58″030. Marquez ha fatto dunque meglio del connazionale Nicolas Terol (1’58″447), secondo in sella ad una Aprilia. Terza posizione per la Aprilia del britannico Bradley Smith (1’59″026), seguito dal tedesco Sandro Cortese (1’59″102) che chiuderà la prima fila con la sua Derbi. Il migliore dei piloti italiani è stato il solito Simone Grotzkyj (1’59″991), ottavo con una Aprilia del team Fontana Racing.

Quadro 3D, lo scooter a 3 ruote adatto anche per i 16enni, al prezzo base di 7 mila euro

Lo scooter a tre ruote Quadro 3D può essere guidato dai ragazzi che abbiano dai 16 anni in su, con patente B oppure con la sola patente A, ma solo in una versione depotenziata agli 11 kW. E’ equipaggiato con un monocilindrico di circa 350 cc e di potenza dichiarata poco sotto i 20 kW. E’ molto simile all’MP3  ma la base tecnica è completamente diversa. Cuore del Quadro è un inedito sistema idraulico, brevettato e progettato da Marabese Design, in grado di gestire il basculamento delle ruote completamente senza elettronica. Verrà presentato al prossimo salone EICMA di Milano e messo sul mercato al prezzo base di 7 mila euro.

Salone di Parigi, tante proposte di scooter a motore elettrico e batterie al litio

Parigi si sta stropicciando gli occhi per quanto ben di Dio sarà sul mercato nei prossimi anni. Soprattutto gli scooter sono davvero molti, e le proposte non mancano di certo. Si può dire che nel Salone che sarà aperto fino al 17 Ottobre, gli appassionati e gli addetti ai lavori potranno ammirare delle meraviglie mai viste prima. Tutti prodotti elettrici con batteria al litio, dal Peugeot e-Vivacity, atteso sul mercato nel 2011, lo scooter MINI e smart con le-scooter, il nuovo Honda PCX , senza poi dover “scomodare” altri modelli 50 cc che dichiarano percorrenze ancora più importanti. Il problema sarà sempre quello del prezzo, infatti senza gli incentivi il rischio è che l’offerta sia nettamente inferiore alla domanda. Ma questo lo potremo vedere soltanto nel tempo.