Moto Gp, secondo test per Valentino Rossi a Brno. “Sono molto contento di come é andata”

MOTORCYCLING/ROSSISono molto contento di come è andata“. Sono state queste le prime parole di Valentino Rossi dopo la seconda sessione di test con la Yamaha Superbike, stavolta sul circuito ceco di Brno dopo quello effettuato mercoledì scorso sulla pista di Misano. “Sono molto più in forma della scorsa settimana – ha detto Rossi -. Dopo qualche giro ho problemi alla spalla ed al ginocchio. Vorrei andare al Sachsenring, ma devo aspettare una radiografia. Se la tibia ha fatto callo osseo potrò andare. Decideremo mercoledì. Correre per una gara intera è un’altra storia, ma ho ancora un paio di giorni per recuperare qualcosina“, ha inotlre aggiunto il pesarese che però ha ancora a disposizione un paio di giorni per decidere se affrettare il rientro in gara già domenica al Sachsenring.

Sarebbe importante per me correre nelle prossime due gare così da arrivare a Brno in buona forma, anche se per essere realmente competitivi dovremo attendere fino a Misano“, ha affermato Valentino. “Correre con la YZF-R1 è stato divertente (per il “Dottore“), devo ringraziare il team che ha preparato la moto per me. Abbiamo dovuto concentrarci prima sulla mia gamba e poi sul set up della moto ma è andata bene e abbiamo registrato qualche buon tempo“. Dunque al momento attuale ancora non è deciso al 100% se il nove volte campione della Motogp correrà o meno il prossimo Gran Premio di Germania, ma la sua presenza dovrebbe essere per molti scontata. La sessione di oggi, comunque, è stata come detto anche da Valentino Rossi decisamente positiva. Rossi ha fatto 46 giri, il migliore dei quali a 1’59″1, come fatto in gara-2 dai protagonisti della Superbike domenica scorsa, Max Biaggi in primis.

Suppo contento per Stoner – Livio Suppo, direttore marketing Honda ed ex direttore del progetto Ducati MotoGP, è parso molto soddisfatto dell’arrivo di Casey Stoner in HRC. Suppo, che tra l’altro con l’australiano ha sempre avuto un rapporto di stima reciproca e che nel periodo “buio” del campione del mondo 2007 è stato uno dei  pochi a non abbandonarlo, lo ha cercato sin dal suo arrivo in Honda, ed ecco le sue parole così come riportate dalla Gazzetta dello Sport. “Stoner è entusiasta, non vede l’ora di iniziare la nuova avventura. Crediamo fortemente in lui e sono certo che prima di venire con noi darà più soddisfazione alla Ducati. Qui troverà una squadra che ha vinto 14 titoli in 27 anni. Sarà un bene per lui cambiare ambiente”.

Moto Gp, i bookmaker danno fiducia a Rossi: a 20.00 la rimonta su Lorenzo

rossi_yamaha_r1Non sembrano esserci più molti dubbi sul fatto che questo sia e possa continuare ad essere l’anno della Spagna (da un punto di vista prettamente sportivo) da qui alla fine dell’anno. Tracce decisamente importanti di predominio iberico  trovano ampio riscontro anche nel Motomondiale edizione 2010, dopo sette Gran Premi disputati: non é una caso infatti che gli unici due piloti ad aver superato quota 100 punti sono proprio lo spagnolo Jorge Lorenzo su Yamaha (165) tra l’altro leader del Mondiale e Dani Pedrosa su Honda (113). I due spagnoli terribili che il resto della compagnia sta davvero soffrendo sin dall’inizio della stagione. Ed é del tutto normale che il dominio iberico si ripercuota inevitabilmente nelle valutazioni delle agenzie di scommesse. Per esempio la Better, per quanto riguarda la vittoria finale del Mondiale, quota prima Lorenzo a 1.08, poi Pedrosa a 8.00: per il momento non si trovano alternative valide al loro strapotere, come detto tutto di marca iberica, in termini di vittoria finale. Eccezion fatta però, probabilmente, per il “DottoreValentinoRossi: il pilota italiano sembra infatti destinato ad un prossimo rientro (si parla del Gp di domenica prossima, 18 luglio, nel Gran Premio di Germania al Sachserning), che potrebbe, nel caso in cui tutto volgesse a suo favore, consentirgli di recuperare il terreno perduto. La quota assegnata da Better al pilota di Tavullia e’ ovviamente tanto elevata (20.00) seppur alquanto intrigante: ma c’e’ da scommettere (e da scommetterci) che Rossi ci provera’ fino in fondo, senza alcun timore reverenziale. Se per l’italiano le chances di una rimonta non sono dunque da escludere, pradossalmente per i bookmaker é ancora piu’ difficile ipotizzare quella dell’australiano dell’ormai ex Ducati, Casey Stoner (in lavagna a 25.00), stesso discorso vale anche per l’altro pilota italiano Andrea Dovizioso su Honda (40.00), buon terzo in classifica generale al momento. Premi stratosferici invece per tutti gli altri, a partire dall’americano Hayden su Ducati, quotato a 150.

Sospensioni Bitubo, ammortizzatori anteriori e posteriori

LOGO_Bitubo.jpgLa casa tedesca Bitubo da sempre vicina alle due ruote, presenta il kit completo delle sospensioni ed i nuovi ammortizzatori. L’anteriore, in grado di offrire ancora più sicurezza e divertimento, il WAT 11, regala stabilità ed il feeling della R1200GS. Poi c’è il mono ammortizzatore posteriore, un prodotto che esalta le qualità su strada della R 1200GS. Realizzato in alluminio, dispone di diverse regolazioni, composto da un pistone di 16 mm che divide olio e gas in camera di compensazione.

Marmitta Leovince Zx-R per chi vuole trasformare lo scooter in sportivo

leovinceLa marmitta Leovince è adatta esclusivamente per chi vuole far diventare il suo piccolo scooter in una vera e propria moto sportiva. Scarico in acciaio inox, con copertura in fibra di carbonio leggerissima, il telaio è fissato da una fascetta sempre espressa in alluminio. La marmitta ZX-R utilizza una vernice trasparente che la protegge dal fattore ambientale. E’ omologata CE e quindi si può usare per le vie della città ed in mezzo al traffico. Infine, la marmitta ha un kit di molle e rulli dato in più come optional al momento dell’acquisto, per avere una miglior resa con l’uso.

Moto Gp, Yamaha: domani a Brno torna in pista Valentino Rossi

valentino-rossi-misano-250Valetino Rossi, dopo il positivo test di Misano di mercoledì scorso, è pronto per effettuare il bis, sulla pista ceca di Brno, dove in questo weekend è stato protagonista il suo storico rivale italiano, Max Biaggi, nel Mondiale della Superbike. L’appuntamento è dunque per domani pomeriggio, sempre alla guida della Yamaha R1 Sbk di James Toseland. Ma c’è da sottolineare che la ripresa dall’intervento per la duplice frattura alla gamba va davvero a gonfie vele: il pesarese potrebbe infatti arruolabile tornare per il GP di Germania del 18 luglio.

Valentino Rossi proverà dunque la Yamaha Superbike domani a Brno. Il nove volte campione del Mondo, come ricordato, è già tornato in moto mercoledi scorso a Misano, ad appena 32 giorni dall’incidente che subì al Mugello costatogli la dolorosissima frattura esposta di tibia e perone della gamba destra. Nella prima uscita post-infortunio dello scorso mercoledì, Valentino ha compiuto 26 giri sulla Yamaha R1 Superbike di James Toseland realizzando (con le gomme Pirelli standard) un ottimo tempo: il pilota italiano ha infatti corso in 1’38”200, ad appena 1”7 dal primato della pista. La squadra Superbike, che è stata impegnata oggi e per tutto il weekend a Brno per la nona prova del Mondiale delle derivate di serie, è entrato in pre-allarme da sabato pomeriggio e parte del personale ha tra l’altro già provveduto a modificare le prenotazioni aeree per il rientro previsto a Milano, che è la base operativa del team che ha sede accanto a quello della Yamaha MotoGP.

Rossi girerà dunque con la moto del britannico James Toseland, la stessa peraltro utilizzata a Misano. Stavolta, però, avrà gomme Pirelli evoluzione. Il tracciato di Brno domattina è occupato, ma la direzione della pista ha dato disponibilità dalle ore 14 alle 17. Valentino Rossi dovrebbe arrivare nella Repubblica Ceca nella serata di oggi.

Superbike, Gp della Repubblica Ceca: Biaggi superstar allunga ancora su Haslam. Ora il Mondiale é davvero vicinissimo

SBK Brno_Max Biaggi--300x145Max Biaggi e l’Aprilia ancora protagonisti nel Mondiale della Superbilke: la coppia tutta italiana ha infatti sbancato anche sul tracciato di Brno nel Gran Premio della Repubblica Ceca e vola così alla conquista del titolo iridato. La pista ceca è stata infatti anche stavolta amica del pilota romano, che qui aveva già vinto dieci volte nella sua carriera, con tutte le moto che ha guidato e in tutte le categorie cui ha preso parte: quattro con la 250 GP, due con la 500, una con la MotoGP e tre con la Superbike. La nona affermazione (in 18 gare!) è a tutti gli effetti una pesantissima ipoteca sul Mondiale Superbike. Anche perché l’unico vero inseguitore Leon Haslam (Suzuki) è spronfondato definitivamente nella crisi che lo attanaglia da un pò (ottavo e decimo) per un vantaggio che dopo Brno é salito a + 68 punti quando restano 4GP (8 gare, 200 punti) alla conclusione.

Nella prima corsa Max Biaggi si era diciamo così “accontentato” del secondo posto alle spalle del nordirlandese Jonathan Rea (Honda) “perché avevamo problemi di aderenza, la moto non era a posto” ha dichiarato il romano al termine della prima manche. Nella seconda però, Max ha rimesso nuovamente le cose a posto fulminando lo stesso avversario al settimo dei venti giri previsti. “Brno è casa mia, ci tenevo a vincere e devo un grande grazie alla mia squadra che anche qui è stata fantastica” ha riconosciuto Biaggi. “Siamo migliorati molto tra una gara e l’altra facendo qualche azzeccata modifica sulla nostra moto. Rea è stato un grande avversario, avevo intenzione di seguirlo ma ho visto che si poteva vincere e ci ho provato. Non è ancora fatta, la stagione è lunga”. Sul primo podio terzo posto per il giovane e promettente Cal Crutchlow (Yamaha) scattato in pole ma rallentato dalla repentina usura dei pneumantici che nella seconda manche lo ha addirittura costretto ad una sosta ai box per la sostituzione. Michel Fabrizio (Ducati), finito fuori per rottura del motore in gara uno, ha poi dato un senso alla giornata con il terzo posto finale della seconda prova.

Vendita moto: giugno, il crollo

vendita-motoUn mese nero come quello di Giugno non si vedeva ormai da diverso tempo e, purtroppo, con l’arrivo dell’estate e delle vacanze, il settore delle moto rischia per l’ennesima mensilità il collasso. Alcuni numeri che vanno a descrivere la drammatica situazione economica del mese che si è appena concluso. Chi sta peggio sono i motori oltre i 50 cc con un 33,4% di vendite in meno rispetto a maggio. Crollano anche gli scooter (del 34,6%) meno evidente la crisi delle moto, calo dell’11%; infine i 50 cc si attestano a un -14%. La spiegazione del calo è evidente e sta tutta nella mancanza di incentivi che in un momento di crisi potevano fornire la soluzione ideale per allettare e stimolare l’interesse del cliente.

Moto Gp, Alonso accetta la sfida di Rossi del 2006. Ma con qualche riserva…

C_27_articolo_36839_GroupArticolo_immagineprincipaleNon sappiamo quanti di voi si ricorderanno della sfida che fu lanciata nel lontano 2006 da Valentino Rossi a Fernando Alonso per il titolo di “re dei motori“. Bene, dopo quattro anni sembra che lo spagnolo abbia deciso ad accettarla e così i due assi di manubrio e volante potrebbero davvero trovarsi di fronte guidando una F1, una MotoGP e una macchina da rally. “Un giorno la accetterò, perché no. Adesso che sono alla Ferrari sarebbe più facile. Qualcosa per lo spettacolo, ma nulla di serio”, ha ammesso Alonso in un’intervista al quotidiano spagnolo “As“. Alonso, comunque, preferisce mettere le mani avanti: “Lui ogni tanto fa un test sulla Formula 1 e se dovessi riuscire pure io a farne uno sulla moto, allora questa sfida si potrebbe fare. Certo, per me guidare una due ruote come fanno i piloti veri sarà impossibile. La vedo abbastanza difficile: magari la accendo e mi si spegne subito …”. E per quanto riguarda il confronto con la vettura da rally? “Non l’ho mai provata, però credo che ci vorrebbe qualche prova prima di guidarla”. Insomma, non siamo di fronte ad un vero e proprio “sì”, ma diciamo ad un “so” o un “nì”. Certo, il sempre più probabile passaggio di Valentino alla Ducati, faciliterebbe l’organizzazione di questo evento, con entrambi i piloti già vestiti di rosso. Appuntamernto al 2011, allora?

Di certo l’arrivo di Stoner in HRC sblocca definitivamente il moto-mercato, perchè ora la Ducati ha un posto libero e sembra che sia giunto il momento giusto per il matrimonio con Valentino Rossi. Il centauro di Tavullia, attualmente infortunato, è da sempre stato accostato al team di Borgo Panigale, ma stavolta sembra si farà davvero sul serio. Infatti, mai occasione più propizia di questa per coronare il sogno di tanti appassionati italiani: dopo i convincenti test di Misano, Rossi potrebbe addirittura rientrare in pista il prossimo weekend, quello del Sachsenring, ed é lì che potremmo assistere al clamoroso annuncio. Prima però, a inizio settimana, ci sarà il tempo per effettiare un altro test sulla M1 Superbike di ritorno da Brno, dove Valentino prenderà la decisione definitiva. Per quanto riguarda il contratto di Casey Stoner, si tratta invece di un biennale da 6 milioni e mezzo, senza opzioni, mentre per quello di Rossi si parla di 13 milioni a stagione con diverse opzioni. Non ci resta che aspettare ancora pochi giorni e poi sapremo tutto sia sul ritorno in pista di Rossi sia sul suo futuro alla Rossa.

Superbike, Gp di Repubblica Ceca: a Brno la Superpole é di Crutchlow, ma Biaggi é secondo. Haslam solo 14°

Crutcholw-300x199Sorpresa, se così possiamo definirla, durante le qualifiche del Gran Premio di Repubblica Ceca sulla pista di Brno, per la del Mondiale di Superbike. Il pilota Cal Crutchlow, nonostante la sua giovane carta d’identità, ha dimostrato ancora una volta di essere un maestro per quanto concerne il giro secco. Una abilità che non é mancata nemmeno sul tracciato di Brno, dove a tutti è parsa ancora più evidente la grande abilità del giovane pilota, che dopo un giro praticamente perfetto ha conquistato la sua ennesima SuperPole. U riisultato davvero ottimo, che riprota il sorriso nel paddock della Yamaha, delusa dalle prestazione del più esperto Toseland (oggi solamente decimo)e così lontana dai fasti dell’anno appena trascorso, quando però in sella vi era un certo Ben Spies. Ma anche per quanto riguarda la prestazione in gara, l’inglese sta crescendo sempre più e molto probabilmente già dalld’anno prossimo potrebbe divenire uno dei principali candidati al titolo mondiale. Titolo che però oggi, è ancora più saldamente in mano a Max Biaggi con la sua amata Aprilia.

Dopo un venerdì difficile infatti, il grande lavoro del team italiano ha permesso a Biaggi di ritrovare competitività nelle qualifiche, cosa che ha permesso al pilota romano di classificarsi secondo, fatto importantissimo in chiave mondiale. Una seconda posizione ancora più impreziosita dal fatto che Haslam, il principale rivale diretto al titolo, è finito solo quattordicesimo, tradito ancora una volta dalla casa Suzuki che non porta più sviluppi per la sua moto. Biaggi quindi è davvero vicino al titolo, e se non commetterà errori nei momenti cruciali difficilmente potrà perderlo.

La Ducati é invece ancora in affanno: nonostante durante le libere aveva dimostrato una insperata competitività, per trovare la prima Ducati in griglia bisogna andare addirittura a Luca Scassa, sesto sì, ma con una moto privata. L’unico pilota Ducati che potrà ricordarsi positivamente questa annata 2010. Fabrizio e Haga invece, sono rispettivamente settimo e quindicesimo: un vero disastro per il Team ufficiale che già da oggi inizierà a guardare al futuro sia come progetto che come piloti. Checa, finora l’unico in grado di portare preziosi punti in classifica alla squadra di Borgo Panigale, è ottavo ma mai pienamente competitivo in questo week-end.

Domani dalle 11 il via alle due gare, prima di una piccola pausa estiva. Ma il mondiale SBK, che riserva sempre grandi emozioni e colpi di scena, è finito nelle mire dei capi della Moto Gp che stanno cercando di copiare queta Sbk, provocando le ire dell’organizzazione Superbike. Molto probabilmente ci aspetta un periodo di fuoco tra queste due organizzazioni del motomondiale, sperando che non rovinino l’immagine di entrambe le categorie. A seguire la griglia di partenza.

Griglia di partenza del Gp di Repubblica Ceca:

1. Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda Team)  1’58.018

2. Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing) 1’58.743

3. Jonathan Rea (HANNspree Ten Kate Honda)  1’59.094

4. Ruben Xaus (BMW Motorrad Motorsport) 1’59.135

5. Sylvain Guintoli (Team Suzuki Alstare)  1’59.179

6. Luca Scassa (Supersonic Racing Team) 1’59.393

7. Michel Fabrizio (Ducati Xerox Team) 1’59.451

8. Carlos Checa (Althea Racing) 1’59.571

9. Lorenzo Lanzi (DFX Corse) 1’59.699

10. James Toseland (Yamaha Sterilgarda Team)  1’59.699

11. Max Neukirchner (HANNspree Ten Kate Honda)  1’59.829

12. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) 1’59.830

13. Leon Camier (Aprilia Alitalia Racing)  1’59.841

14. Leon Haslam (Team Suzuki Alstare) 1’59.995

15. Noriyuki Haga (Ducati Xerox Team) 2’00.258

16. Shane Byrne (Althea Racing) 2’00.564

17. Jakub Smrz (Team PATA B&G Racing)  2’00.341

18. Chris Vermeulen (Kawasaki Racing Team)  2’01.167

19. Matteo Baiocco (Team Pedercini) 2’01.523

20. Troy Corser (BMW Motorrad Motorsport)  2’00.508

21. Broc Parkes (ECHO CRS Honda) 2’01.463

22. Roger Lee Hayden (Team Pedercini) 2’01.826

Milano, spiragli di apertura per la riduzione dei pedaggi in autostrada

pedaggio-motoAncora non c’è l’ufficialità ma sembra ci possano essere sviluppi positivi per i residenti della Lombardia in quanto, grazie a una vibrante protesta e all’intervento dell’assessore ai trasporti Giovanni De Nicola, qualcosa si sta muovendo rispetto alla riduzione dei pedaggi delle moto nelle autostrade. Il 16 Maggio scorso, centinaia di persone si recarono in autostrada per protestare contro il decreto legge. L’assessore Di Nicola spiega la situazione: “È una questione di buon senso, una bella iniziativa che non dovrebbe incidere molto dal punto di vista delle entrate economiche. Vorremmo riuscire a introdurla già per agosto, se la burocrazia non ci rallenta. Altrimenti se ne parlerà a settembre“.

Ducati Multistrada 1200 sbanca il Pike’s Peak (Colorado)

pikes peakIl circuito di Pike’s Peak negli Usa, ha visto il trionfo della Ducati Multistrada 1200. Un percorso tortuoso sulle montagne e con diverse salite, nella classica che si svolge ogni anno in Colorado.

Un risultato che conferma  la sportività di una moto attrezzata soprattutto per grandi prestazioni.  L’ha portata al primo posto  lo statunitense Greg Tracy, autore di un’ottima partenza  e staccando tutti, arrivando così al traguardo su un percorso tortuoso e irto di difficoltà, svoltosi a 4300 mt sul livello del mare.

MV Agusta, kit della Cannonball Brutale

mv-agusta-f4-2010Lo aspettavamo da tempo ed eccolo arrivato, è il kit della Mv Agusta che trasforma la naked più amata dagli italiani in qualcosa di straordinario. Tante le novità e gli accessori, a partire dalla nuova centralina elettronica, una testata dei cilindri, alberi a camme con valvole, ed un impianto di scarico in titanio che portano ad a avere una potenza di 21 Cv.
Il kit converte la 1090RR da una stradale sportiva ad una racing da corsa, con la possibilità di arrivare ad ottenere 165 CV, a 9000 giri. La Brutale Cannonball dispone anche di un codino monoposto, e altri particolari in carbonio.

Harley Davidson Forty-Eight 2010

Harley_Davidson_Forty-EightIl serbatoio a forma di nocciolina, una sella monoposto ribassata, specchietti montati sul manubrio, e parafango posteriore con gomme imponenti, sono i lati estetici della Harley Davidson Forty-Eight, costruita con un motore evolution 1200 cc raffreddato ad aria con coppia massima di 98 NM a 3200 giri. Avviamento starter elettrico con alimentazione ad iniezione elettronica. I colori selezionati sono: vivid black, silver pearl, orange pearl. Il prezzo varia ma parte dalla base di 11 mila euro compreso l’antifurto per una hot Road di tutto rispetto.

Moto Gp, ora é ufficiale: Stoner lascia la Ducati e firma con la Honda

casey_stoner_motogp_race_mugello_2009Ora la notizia ha finalmente assunto i crismi dell’ufficialità: Casey Stoner ha firmato con la Honda e dal prossimo anno correra in sella ad una moto della casa giapponese. Dunque, il Gran Premio di Valencia del prossimo 7 novembre 2010, chiuderà non solo il Mondiale 2010, ma soprattutto concluderà quattro anni di straordinaria e indimenticabile collaborazione tra tra la Ducati e il pilota australiano Casey Stoner. Un rapporto importante, caratterizzato da sempre da una grande stima reciproca, condito da tante emozioni e tante vittorie, tra cui l’importantissima conquista del primo Titolo Mondiale MotoGP sia per la Casa italiana sia per il pilota australiano.

Stoner arrivò in Ducati nel 2007 e con la Desmosedici GP7, che debuttava allora nella nuova categoria 800cc, conquistò la prima vittoria già nella prima gara, dando inizio ad un percorso strepitoso che portò, nello stesso anno, alla conquista del titolo iridato e a tanti altri successi nel corso delle stagioni seguenti. La casa di Borgo Panigale non ha certamente dimentica tutto questo, nonostante un 2009 da incubo e un 2010 alquanto insipido. Infatti la Ducati ha voluto ovviamente ringraziare Casey Stoner, che ha scelto di affrontare una nuova sfida, con la riconoscenza e un affetto che rimarranno indelebili nel tempo. “Vorrei ringraziare Casey da parte dei nostri tifosi, dei nostri sponsor ma soprattutto a nome di tutte le persone che lavorano in Ducati”, ha commentato Filippo Preziosi, direttore generale Ducati Corse, “perché le vittorie e le emozioni che ci ha regalato ci hanno ripagato del lavoro e dei sacrifici di tutti questi anni. In queste quattro stagioni insieme ci sono stati tanti momenti belli, come la vittoria del Mondiale nel 2007 e la vittoria nella gara del Mugello del 2009, che non dimenticheremo mai. In Casey abbiamo trovato non solo un pilota dal talento cristallino, ma soprattutto un ragazzo estremamente onesto e leale e per questo rimarremo legati a lui, anche da avversari, da affetto e stima”.

E dopo il saluto della Ducati, é giunta immediata la risposta del pilota australiano. “Ringrazio Ducati per avermi dato la grande opportunità di correre e vincere con loro in questi quattro anni”. ha commentato Casey Stoner. “Hanno scommesso su di me alla fine del 2006 quando ero praticamente uno sconosciuto ma lavorando uniti siamo stati capaci di vincere un mondiale, diverse gare e lottare per il titolo in altre due stagioni. Adesso ho deciso di cercare nuove sfide per il mio futuro e nuovi ostacoli da superare ma non dimenticherò questi quattro anni con la Ducati e le persone con le quali ho avuto il privilegio di lavorare così da vicino. Ancora un grande grazie alla Ducati,ai suoi tifosi, e a tutti gli sponsor con i quali abbiamo condiviso il successo e raggiunto traguardi che rimarranno nel tempo”.