La nuova Rieju 125 RS3, la piccola supersportiva spagnola, ha infatti, tutte le carte in regola per poter ben figurare con un motore ben più grande. Telaio misto, alluminio acciaio, e forcella a steli rovesciati, la 4T è la risposta alla Yamaha YZF-R125. Il look con un muso molto Triumph e un codino molto simile a quello della Kawasaki Ninja 600. Il motore è lo stesso Minarelli 4T 4 valvole raffreddato a liquido, capace di 15 cavalli tondi. Anche il prezzo dovrebbe essere interessante, probabilmente sotto i 4.000 Euro.
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C3 X132 Hellcat , costo 45 mila dollari, con sole 150 unità
La Confederate Motors ha diffuso le immagini della nuova C3 X132 Hellcat che sarà presto disponibile come model year 2012. Si può prenotare sul nuovo store online Work and Cycle . La ciclistica è convenzionale se paragonata a quella delle sorelle Confederate P120 Fighter e B120 Wraith, visto che prevede una forcella telescopica e un forcellone posteriore a due bracci sovrapposti, congiunti da una struttura telaistica con una trave ricurva principale in acciaio e piastre posteriori in lega leggera. Completano la moto, cerchi ruota in fibra di carbonio, dischi freno carboceramici e pinze radiali Brembo ricavate dal pieno. La nuova Confederate C3 X132 Hellcat, in buona sostanza, si propone come un modello entrylevel della gamma Confederate, visto che con la sua quotazione di “soli” 45.000 dollari costa decisamente meno della P120 Fighter che ne costa 75.000 e della B120 Wraith per la quale è necessario sborsare 90.000 dollari. La moto sarà costruita in soli 150 pezzi numerati divisi in tre lotti.
MotoGp, l’inverno lungo e difficile che attende Valentino Rossi
Valentino Rossi ha salutato la Yamaha a fine Mondiale, e si è presentato solamente il tempo di un attimo alla sua nuova “compagna di viaggio“, la Ducati. Ora però, il riento in sella in moto dovrà aspettare: il Dottore è infatti ancora alle prese con una riabilitazione molto dura nel suo percorso. La spalla dà ancora problemi e per Vale questo è assolutamente un “inverno difficile“, come spiega lui stesso. Rossi è intervenuto anche per questo solamente al telefono giovedì sera alla premiazione dei Caschi d’oro di Motosprint, al teatro delle Celebrazioni di Bologna: “Di solito in questo periodo ero abituato a fare delle gare di rally, o comunque ad allenarmi – ha detto il Dottore – Ora la cosa più vicina alle corse che faccio è giocare a Gran Turismo con la Play Station”.
Era inoltre circolata la voce che sarebbe venuto di persona, ma il contatto è stato come detto, solamente telefonico: “Non sono venuto perchè mi piace andare alle premiazioni quando ho vinto qualcosa – dice ridendo – Non è che ho vinto tanto, quest’anno. Verrò l’anno prossimo“. Natale é oramai alle porte, e Valentino si attende un bel regalo: la salute prima di tutto. “Sto soffrendo – ha spiegato – la spalla mi fa male, ci vorrà un po’ di tempo prima che si cicatrizzino i tendini“. Ora è dunque molto meglio concentrarsi sulla riabilitazione, tutto il resto verrà con il tempo. Arrivano anche, un pò a sorpresa per i maligni, gli auguri personali di Max Biaggi, acerrimo rivale dei bei tempi che furono in MotoGp e in classe 500: “A Valentino auguro in bocca al lupo, lo aspetta un 2011 non facile – ha detto Max – Come sarà per lui? Dipende molto dai suoi avversari, mi sento di dire che vedo molto pronti i suoi rivali che hanno cambiato poco. L’aspetta un 2011 non facile, ma per questo anche più curioso da vedere”.
MotoGp, Biaggi lascia il dubbio: “Un mio ritorno? Vedremo…”
“Per ora sto bene lì, ma lasciamo il dubbio…“. Così Max Biaggi, campione mondiale in carica di Superbike, risponde a chi gli chiede se un giorno tornerà a correre nella Motogp. Biaggi è stato premiato come top-rider l’altra sera ai Caschi d’oro di Motosprint, nella cerimonia al teatro delle Celebrazioni a Bologna. Il pilota romano ha anche rivelato un retroscena, legato alla Ferrari. “Nel 1998 mi chiamò Montezemolo e mi fece provare la rossa. Non feci neanche un brutto tempo a Maranello, allora lui e Jean Todt mi fecero una proposta: ora fai un anno con la Sauber, poi se va bene vieni in Ferrari. A quel tempo alla Sauber c’era Alesi. Pensai: se mi devo mettere a competere con uno forte come Alesi…“.
Autovelox, nuove macchinette a Roma e Milano, per le feste di Natale
Automobilisti e motociclisti fate molta attenzione perché siamo ormai nei pressi delle feste natalizie e per l’occorrenza sono stati potenziati gli autovelox in diverse città, quindi occhio perché altrimenti la tredicesima la lasciate sul tavolo del Comune, che con il pretesto di ridurre la mortalità e gli incidenti sulle stra11de, incassa fior di milioni dalle tasche degli utenti, che per distrazione o per provare il brivido sfrecciano sulle arterie stradali. Nella provincia di Milano in particolare verranno adottate delle macchinette fisse, ma non solo anche a Roma, sulla Via Nomentana, 21 autovelox nuovi, per controllare la velocità urbana che non deve superare i 50 km.
European Junior Cup, riservato ai giovani dai 14 a 17 anni
Si chiama European Junior Cup è una nuova categoria che si correrà in occasione delle tappe della stagione 2011 del campionato mondiale Superbike, organizzato da Infront Motor Sports. Sarà aperta ai giovani dai 14 ai 17 anni provenienti da tutto il mondo, che si sfideranno su alcuni dei circuiti più famosi e prestigiosi del calendario. Gli iscritti, infatti, scenderanno in pista con delle Kawasaki Ninja 250 R identiche tra loro e correranno la domenica pomeriggio. Per preparare al meglio la stagione e la loro carriera internazionale, sarà messo a disposizione un programma di “supporto” attivo per tutta la stagione, il costo dell’intero pacchetto è contenuto in soli 18.950 euro più Iva. La European Junior Cup si terrà su sei appuntamenti che coincidono con le più belle gare del Campionato del Mondo SBK 2011 e sono:
Assen (15-17 aprile)
Monza (6-8 maggio)
Aragon (17-19 giugno)
Silverstone (29-31 luglio)
Nurburgring (2-4 settembre)
Magny-Cours (30 settembre-2 ottobre)
MotoGp, 11 uomini lasciano la Yamaha per seguire Rossi alla Ducati
Che cosa non si fa pur di seguire Valentino Rossi. Ben undici persone, oltre a Davide Brivio, hanno infatti lasciato la Yamaha per seguire il “Dottore” alla Ducati. In pratica un’intera squadra, dal capo tecnico Jeremy Burgess al cuoco Michele Quarenghi, assieme a un ingegnere di pista (Matteo Flamigni), quattro meccanici (Alex Briggs, Bernard Ansiau, Brent Stephens e Gary Coleman), due uomini per la logistica (Roberto Brivio ed Emanuele Mazzini, che lavorerà però con Nicky Hayden), due responsabili della hospitality (Max Montanari ed Emanuela Salvetti).
UOMINI FONDAMENTALI — Persone che Valentino Rossi ritiene necessarie per gestire il fine settimana di ogni gran premio. Che, naturalmente, non è fatto solo di box e pista. “Con l’arrivo di Rossi — raccontava in occasione dell’ultima gara il team manager, Vittoriano Guareschi — dovremo rivedere alcuni aspetti logistici, anche quelli apparentemente più banali, come il tragitto che Valentino deve fare tra il camion e i box“.
“Oltre all’aspetto tecnico — sottolinea Alessandro Cicognani, responsabile del progetto MotoGP — volevamo rafforzare tutto il resto, per rendere piacevole e funzionale ogni momento della giornata. Avevamo la necessità di integrare la struttura già esistente e quando Valentino ci ha detto che c’erano delle persone di sua fiducia disposte a lasciare la Yamaha, abbiamo colto al volo l’occasione, inserendo nel mondo Ducati uomini che conoscono perfettamente i ritmi del pilota. Rispetto al 2010, nel nostro team l’anno prossimo ci saranno una decina di individui in più“. “Come dice Burgess — conferma Davide Brivio, che dopo 19 anni ha lasciato la Yamaha per stare vicino a Rossi, con un ruolo ancora non ufficialmente definito —, se sei fortunato, uno come Valentino ti capita una volta nella vita. Dopo aver lavorato con lui, diventa difficile seguire un altro pilota. Perché, oltre a essere il più forte, ha carisma, fascino, intelligenza: tutte qualità che rendono eccitante e affascinante ogni momento passato insieme“.
Ecco perché Jeremy Burgess, a 57 anni, non ha esitato un atimo ad accettare una nuova sfida, che significa ricominciare da capo, perché la Ducati è un ambiente e un mondo molto differente dalla Yamaha e dalle moto giapponesi sulle quali aveva sempre lavorato in passato. Per tutti loro significherà un impegno molto maggiore, come ha confessato Alex Briggs, che dopo la due giorni di test a Valencia con la Ducati, ha scritto sulla sua pagina Facebook, di non aver mai lavorato così tanto in vita sua. Ma per Rossi, questo e altro.
MotoGp, Dovizioso si rilancia per il 2011. “Per il titolo ci sarò anche io”
Timido e riservato? Chi l’ha detto? Andrea Dovizioso lascia la sua gara di drifting per presentarsi all’incontro con i tifosi organizzato dalla Gazzetta dello Sport al Motorshow di Bologna e – nell’ordine – riempie la sala, diverte e si diverte e, soprattutto, mette in fila una serie di risposte e osservazioni tutt’altro che banali. Su colleghi, emozioni, sorpassi, paternità e futuro.”Il 2011 si presenta come una stagione incertissima ma di sicuro molto bella – attacca -. A giocarsi il Mondiale saremo in tanti e la nostra Honda reciterà da protagonista. Abbiamo già mostrato grossi punti di forza quest’anno e ora i tecnici stanno lavorando duramente per crescere ulteriormente, senza lesinare gli investimenti“.
Poi iniziano le domande, a cominciare da quella dove gli chiedono dove può migliorare. “Nella testa – risponde – la MotoGP è piena di talenti, alla fine la differenza la fa l’approccio alle gare, la concentrazione“. Poi si entra in casa Honda, per indagare i rapporti attuali con Pedrosa e quelli futuri con Stoner. “Con Daniel parliamo ogni tanto sul motorhome e qualche volta facciamo colazione insieme. Lui è molto chiuso, è una sua scelta. Ma è un bravo ragazzo e non è per niente stronzo. Ognuno ha il suo carattere: lui non fa tanta scena ma lo rispetto ed è uno a posto. Casey? Un talento incredibile, quando lo vedi in pista ci resti veramente male da quanto viaggia forte. Però è incostante, o almeno lo è stato con la Ducati che è una moto particolare. O vinceva o cadeva, vedremo come andrà alla Honda“. L’ennesima conferma di come in questo mondo l’amicizia non esiste. “Impossibile, l’ambiente è molto cambiato rispetto a tanti anni fa. Colpa dei soldi, negli sport dove ne girano meno si sta più insieme e ci si vuole anche bene mentre in F.1, ad esempio, è il contrario. A me dispiace molto perché, per come sono fatto io, vorrei tanto condividere con gli altri pilota la passione e il modo di viverla ad alto livello“.
Lorenzo é rimasto dov’era, alla Yamaha, e per Andrea è ancora lui il favorito d’obbligo per il titolo 2011. “Jorge non è il mio preferito, da quando ci sfidavamo nella categorie inferiori, si sa. Però quest’anno non c’è veramente niente da dirgli: ha dominato e ha meritato tutto ciò che ha conquistato. Se Rossi non si fosse fatto male? Beh, lì qualcosa è cambiato, a livello psicologico, per tutti. Ma resto convinto che lo spagnolo sarebbe diventato iridato ugualmente. E per il 2011 è ovviamente in pole“. Fa differenza dunque lottare contro Valentino rispetto a un altro pilota. “Certo. Siamo tutti condizionati, dal passato, dai rapporti umani, dalla situazione, quando proviamo un sorpasso a un pilota invece che a un altro. Forse con lui di più perché, se lo batti, hai un riscontro mediatico immediato, anche se lo fai per il 5° posto. E magari in un’altra occasione sei arrivato 2° e non ti filano perché non c’è in ballo lui. Questo è un po’ ingiusto“. Finale più intimo, da papà, con una domanda classica. Come si comporterebbe con un figlio se volesse correre? “Beh, io ho una figlia che tra poco compie un anno. Se in futuro nascesse un maschio e poi appassionasse alle moto non so davvero come mi comporterei. Il rapporto tra padri e figli, parlo di chi è arrivato a questi livelli nel mio sport, è sempre molto difficile. I genitori spingono i ragazzi, anche per troppo amore, e poi finisce che si discute tanto. Non è un bene. Però, visto che va sempre così, ho paura di fare la stessa fine“.
MotoGp, Jorge Lorenzo sul Mondiale 2011: “Ducati e Honda saranno velocissime”
Ha vinto il Mondiale 2010 laurendosi campione della MotoGp per la prima volta in carriera. Si é tolto lo sfizio di arrivare all’ultima gara a Valencia con il titolo in tasca e regalare ai tifosi spagnoli un’altra vittoria in solitaria, per poi confermarsi nei due giorni di test con ottimi tempi sul giro con la Yamaha YZR M1 2011. Nonostante tutto questo, Jorge Lorenzo guarda già al futuro: il pilota maiorchino è infatti consapevole che la strada che lo porterà a difendere la conquista del suo primo titolo iridato in MotoGP sarà molto lunga e tutt’altro che in discesa, proprio a cominciare dalla forza che metteranno in campo gli avversari attraverso una concorrenza sempre più agguerrita. Questo il pensiero del pilota spagnolo, ribadito nel corso delle premiazioni della FIM (Federazione Motociclistica Internazionale) a Estoril, dove ha parlato delle sue aspettative per l’anno prossimo, sicuro di trovare le rivali della Yamaha, Ducati (che avrà in sella alla Desmosedici un attesissimo Valentino Rossi e la Honda che oltre al solito Dani Pedrosa schiera un agguerrito Casey Stoner), sempre più veloci, quasi a lanciare un segnale alla sua squadra che, di certo, non starà a guardare.
“Ducati farà sicuramente tutto per preparare una buona moto per Valentino“, spiega Jorge Lorenzo nelle parole riportate dall’agenzia di stampa EFE. “Anche la Honda nell’ultima parte di stagione 2010 ha fatto passi da gigante e sta migliorando ad ogni gara e test. Sono comunque fiducioso perchè la Yamaha lavorerà duramente per restare al top“. Per il 2011 ovviamente il Campione del Mondo in carica si aspetta un “campionato combattuto e avvincente: spero soltanto che nessuno si faccia male come quest’anno“. Per chiudere, ha ribadito la propria strategia vincente. “Corro contro gli altri piloti, ma non sento la rivalità: penso a migliorarmi e rendere la mia moto sempre più competitiva per vincere“.
Mahindra 125 GP, i nuovi piloti scelti sono Webb e Schrotter
Il colosso indiano Mahindra ha recentemente acquisito non solo il 70% del pacchetto azionario della coreana SsangYong, ma anche il 70 % della Engines Engineering. Ma la notiziza del giorno è che ha messo sotto contratto per la prossima stagione Danny Webb, ed il tedesco Marcel Schrotter, rispettivamente decimi e diciottesimi con Aprilia. La Mahindra Moto sta pensando per il 2013 al progetto del nuovo motore monocilindrico nella futura categoria Moto 3, che renderà il posto della 125 GP.
Supermoto, la nuova stagione prende inizio a Marzo
La FMI ha comunicato l’ufficialità del via dei Campionati Internazionali d’Italia, Italiano e Supermoto del 2011 con data Marzo 2011. Un calendario composto da 6 gare ben distanziate tra marzo a settembre. Molte le novità introdotte tra cui la cadenza regolare di una prova al mese, le sfide iniziano il 26 e 27 marzo dal South Milano di Ottobiano, in Lombardia. Il mese successivo la Super Moto si sposterà in Piemonte, nel fine settimana del 18 e 19 giugno.Si svolgeranno inoltre, dopo il successo della scorsa stagione agonistica, le gare per le categorie Open, a cilindrata e licenza libera per i soli piloti italiani e valida per il titolo di Campionato Italiano Supermoto e la Coppa Italia Supermoto. Questo il calendario in programma:
Calendario Gare Stagione 2011
27 Marzo: Circuito South Milano – Ottobiano
17 Aprile: Latina – Circuito Il Sagittario
15 Maggio: Circuito Internazionale di Viterbo – Viterbo
19 Giugno: Circuito Kart Planet – Busca
17 Luglio: Circuito Internazionale di Pomposa – Pomposa
25 Settembre: Castelletto di Branduzzo
Giannelli, scarico GX One per Suzuki
Giannelli presenta gli scarichi GX One con un sistema riservato ad acciaio inox, linee aggressive e sportive adatto particolarmente per la GSX-R-Suzuki. Un look molto compatto, a sezione conica, consente un notevole risparmio di peso nei confronti di quello montato di serie. La GSX- è equipaggiata con una valvola di scarico, cche ha la funzione di abbassare il rumore durate le condizioni di velocità e regime di rotazione del motore. La valvola è quindi comandata, tramite cavi, da un servomotore controllato direttamente dalla centralina motore. Sulla GSX R sono presenti 2 connettori a 34 poli, uno di colore nero-arancio ed uno di colore grigio-arancio.
Ducati, frizione antisaltellamento per la 848 Evo, al prezzo di circa 1000 euro
DucaBike Special Moto Parts offre la nuova frizione antisaltellamento Race Editon per la Ducati 848 e 848 evo. Costruita e allestita con nuovi materiali di lavorazione meccaniche dall’alta tecnologia, prende vita la nuova frizione a bagno d olio, progettata e sviluppata in pista da vari piloti. Un sistema che consente di modificare a piacere del pilota tutte le caratteristiche senza avere in dotazione la molla a ragno. Inoltre si può modificare il freno motore della Ducati attraverso un piccolo cambio, utilizzando il kit di molle presenti nella confezione. IL prezzo si aggira intorno ai 1000 euro.
Barni Racing Team, confermato Alex Polita
Barni Racing Team ha deciso di confermare il campione italiano Superbike Alex Polita, con una Ducati 1198 RS. per il pilota di Jesi, potrà così difendere il titolo Superbike, ma in calendario la partecipazione alle tre tappe italiane del World SBK in veste di wild card. L’obiettivo finale di Polita è, ovviamente, la partecipazione a tutto il campionato mondiale SBK nel 2012.Il Barni Racing Team ha annunciato, inoltre, che Matteo Baiocco sarà schierato al fianco di Polita, nella categoria Superbike. Il campione di Jesi ha commentato: “Sono felice di poter continuare il mio percorso nel Campionato Italiano Velocità con il Barni Racing Team, anche se devo ammettere che per il 2011 speravo in un rientro definitivo nel World Superbike. Proseguirò nel nostro campionato nazionale per difendere e riconfermare il titolo tricolore conquistato quest’anno, con qualche apparizione da wild card nel mondiale”.