MotoGp, Pedrosa sulla vittoria di Motegi: “Finalmente un successo, ma penso già all’Australia”

Dani Pedrosa attraverso il sul suo blog racconta la vittoria ottenuta a Motegi. «Sono un uomo molto felice dopo la vittoria abbiamo raggiunto nel GP del Giappone lo scorso fine settimana», ha spiegato lo spagnolo della Honda.«Finalmente una vittoria che è un premio per tutti i mesi di lavoro in cui eravamo quasi alla sommità delle nostre prestazioni, ma non abbastanza per arrivare al gradino più alto del podio. Ora è il momento di assaporare un primo posto che è anche la vittoria numero 400 a motociclismo spagnolo, dunque un grande onore per me. Nonostante non abbia potuto iniziare la gara bene, mi ci sono voluti un paio di giri per ottenere un buon ritmo in pista, ma poi più passavano i giri più mi trovavo a mio agio, e questo si rifletteva nei tempi. E’ stato sicuramente un GP che ha sottolineato l’importanza di lottare per la vittoria fino alla fine. In corsa, non si sa mai cosa succederà, e noi dobbiamo essere concentrati per raggiungere i nostri obiettivi».

UNA QUESTIONE DI ENERGIE – Il problema di Pedrosa, da sempre, è la sua fragilità fisica e dopo una gara tirata e tesa il suo corpo minuto ne risente puntualmente. «Siamo tornati in Europa per riposare fino a mercoledì, quando tornerò al ritmo di allenamento normale. Anche se non abbiamo nessuna corsa di questa settimana, l’Australia è dietro l’angolo e cercheremo di un buon GP. L’obiettivo rimane di finire le gare del finale di campionato del mondo e faremo tutto il possibile per vincere come lo scorso fine settimana. In queste ultime settimane, il riposo e la preparazione fisica sono stati ancora più importanti, con i lunghi viaggi che abbiamo dovuto fare. Si potrebbe dire che è tempo perso quando sei bloccato sui voli a lungo raggio, quindi è imperativo cercare di recuperare le mie forze il più possibile per raggiungere il top della forma per il GP di Australia», ha chiuso l’iberico.

MotoGp, Dovizioso guarda al futuro: “Potrei scegliere la Yamaha”

Andrea Dovizioso è in procinto di prendere la decisione definitiva in merito al suo futuro: le alternative per il Dovi sono due: o correre per il team satellite LCR Honda (con il supporto della HRC) oppure andare a fare il partner di Cal Crutchlow alla Monster Yamaha Tech 3. Il romagnolo ha dichiarato che la sua decisione di continuare o meno la sua lunga collaborazione con la Honda o spostarsi agli storici rivali della Yamaha sarà presa prima della fine di questa settimana. «E’ una decisione difficile perché il mio feeling con la Honda è ora il migliore degli ultimi nove anni, perché ora sono finalmente in lotta per la vittoria. E’ difficile ma dipende da molti fattori, in questo momento non ho deciso nulla», ha dichiarato l’hondista al sito Motrcyclenews.com.

CHE TENTAZIONE LA YAMAHA – La grande tentazione è come detto quella di trasferirsi dal team manager Herve Poncharal che guida la scuderia Tech 3. Dovizioso potrebbe anche scegliere di firmare un contratto annuale con la Tech 3 con la speranza di fare bene e puntare così ad arrivare alla squadra ufficiale Yamaha nel 2013. «Certo, io penso qualcosa di simile: se si riesce ad essere veloci si hanno molto possibilità di farsi notare e se fossi veloce con la Yamaha potrei avere una qualche chance di correre nel team factory e questo è l’obiettivo di ogni pilota». In sella alla Yamaha, Dovizioso avrebbe la possibilità di ripetere le gesta di Valentino Rossi, ma solo con qualche altro anno di esperienza alle spalle. Ora dunque é tempo della grande scelta.

Mondiale E1-2, trionfo della Husqvarna con Salminen e Meo

E’ la casa Husqvarna a sorridere nel Mondiale E1 e 2 dove il finlandese Juha Salminen e il francese Antoine Meo hanno vinto il titolo in Francia nella località di Mende. Per Husqvarna è stata una stagione irripetibile con ben 4 Titoli Mondiali nella specialità, portando così a 82 i trionfi conquistati nella storia. Terzo il piazzamento di Seistola , terzo nella classe E1 sempre con la TE 250. In sintesi la gioia dei due vincitori: Juha Salminen – Enduro 1: “Sono davvero felice di aver vinto questo mio ottavo titolo mondiale e di far parte di un team così unito come quello Husqvarna. Sapevo di poter contare su una buona moto, ma non ero certo di poter essere vincente sin dall’inizio. Vincere alla prima prova del mondiale mi ha dato la motivazione giusta per puntare al titolo. Tutti nella squadra hanno lavorato con entusiasmo e dedizione, e voglio ringraziare tutti per il supporto”. Antoine Meo Enduro 2: ”Vincere due anni di seguito il titolo mondiale enduro è una sensazione spettacolare. Non posso chiedere di più a me, alla mia moto e al team. Una stagione grandiosa. Oggi poi con tutti questi tifosi ho davvero goduto a guidare e a dare spettacolo”.

MotoGp, Aoyama delude a Motegi. “Non avevo grip”

Ha delusoMotegi il pilota giapponese Hiroshi Aoyama che ha perso così l’occasione di disputare un positivo Gran Premio sul circuito di casa. Il pilota del team Honda Gresini è stato infatti poco consistente in gara ed alla fine si è dovuto accontentare di un deludente nono posto finale. «E’ stato un Gran Premio del Giappone molto difficile», ha spiegato il nipponico della Honda Gresini. «Purtroppo non avevo grip a sufficienza per spingere come avrei voluto. In qualifica ero andato decisamente meglio e non riesco a darmi una spiegazione del perché oggi non riuscivo ad essere veloce». Aoyama, pur terminando nella Top 10, non può non tener conto del gran numero di ritiri di piloti che erano davanti a lui, che avrebbe potuto regalargli anche una posizione tra i primi sei. «E’ stato tutto molto strano ed il forte calo della temperatura ha condizionato molto la mia prestazione per la poca confidenza che avevo con il pneumatico posteriore. Ci rifaremo nel prossimo Gran Premio», ha spiegato il giapponese. Molto critico a fine gara nei suoi confronti anche il team manager della scuderia, Fausto Gresini: «Da Aoyama mi aspettavo qualcosa di più perché nelle prove era andato abbastanza bene e pensavo che avrebbe avuto le giuste motivazioni nel Gran Premio di casa davanti al suo pubblico», ha detto il dirigente romagnolo.

MotoGp, Guareschi dopo il week end Ducati a Motegi pensa positivo

La Ducati anche nel Gran Premio di GiapponeMotegi ha raccolto poco o nulla, ottenendo solo un settimo posto, decisamente deludente, per l’americano Nicky Hayden. Però Vittoriano Guareschi, team manager della Rossa bolognese, nonostante ciò vede elementi positivi e se la prende con la sfortuna per la caduta di Valentino Rossi a poche ore dal via. «Dopo una domenica del genere è difficile trovare dei lati positivi eppure è indubbio che nel fine settimana ce ne siano stati molti», ha spiegato Guareschi. «In prova abbiamo lavorato bene sulla moto sia con Valentino sia con Nicky ed eravamo pronti per fare una bella gara. Vale questa mattina nel warm-up ha girato forte, era contento del set up e fiducioso di poter lottare per una buona posizione. Purtroppo c’è stato subito un contatto con Lorenzo e poi con Spies e quindi la caduta. Capita, ma ci spiace davvero molto». A prescindere della caduta di Rossi, l’altro pilota della Ducati ha comunque dimostrato di possedere un buon ritmo fino ad un errore che ha compromesso la gara e gli è costato un sicuro quarto posto. «Nicky stava girando su un passo veloce ed era in lotta per la quarta posizione quando ha fatto un piccolo errore che gli è costato molto caro. Ha chiuso settimo, un risultato che certamente non esprime il potenziale della nostra squadra in questo fine settimana ma che cercheremo di sfruttare nelle ultime gare della stagione», ha concluso Guareschi.

Supermoto delle Nazioni, Maglia Azzurra è solo quarto posto

Supermoto delle Nazioni amaro per i colori italiani con la Maglia azzurra che si deve accontentare del quarto posto, non ce l’hanno fatto i nostri pionieri Christian Ravaglia (Suzuki Team Lux Performance), Massimo Beltrami (Honda TDS) e Teo Monticelli (Honda Team Freccia). Ha vinto la Francia con Thomas Chareyre, dietro a Gran Bretagna e Finlandia, mentre Spagna e Italia chiudono entrambe al quarto con 46 punti. Per gli azzurri è una giornata nera, in gara1 Ravaglia ha problemi al motore che si spegne al secondo giro di ricognizione, e dopo un tentativo di sostituzione della moto è costretto a ritirarsi, ma alla fine arriverà 5°.  Beltrami invece conclude in sesta posizione, ma in gara 2 a causa di un errore era 25esimo. Ottimo piazzamento per Monticelli, che partito 20° in gara 3 riesce a recuperare terreno piazzandosi al settimo posto.

Eurosupercross: spettacolo a Torino, vince Aranda nella SX1

E’ stato spettacolo puro al Palasport Olimpico di Torino per l’Eurosupercross 2011, che ha visto protagonisti i migliori specialisti indoor delle classi SX1, SX2, SXRookie e 85cc. Quasi 1000 persone assistito alle imprese dei piloti sulla terra piemontese, della prima giornata del campionato che ha visto salire sul podio principale Gregory Aranda  nella SX1 con la sua Kawasaki LoveMyTime Bud Racing. Secondo posto per la Honda 450 cc di Soubeyras, mentre il podio viene completato dalla Suzuki Moto World di Pellegrini. Nella SX2 ha vinto Bernardini  con la KTM Maglia Azzurra, dietro a De Pietri (Suzuki Castellari), e il pilota del Team KTM Cevolani,Vendramini. Nella SX Rookie 85cc, ottimo il giovane Hsu (Suzuki Mc Cremona) seguito dal canadese “Kid” Walker (Yamaha) e dall’olandese Vaessen (KTM Bas). Il prossimo Round di questo emozionante Campionato Europeo si svolgerà a Marsiglia, il 14 e 15 ottobre .

 

SBK, la BMW ingaggia Marco Melandri per il 2012

Mancava soltanto l’ufficialità che è stata comunicata proprio dalla BMW, che ha messo sotto contratto dalla prossima stagione il pilota italiano Marco Melandri. Da due anni il marchio tedesco Motorrad Motosport è in Superbike, ma senza grandi successi, così la BMW ha deciso di puntare su un pilota d’eccezione come Melandri,  che sarà compagno di Leon Haslam, due giovani meno che trentenni, per continuare il duello con la Ducati e cercare di regalare grandi soddisfazioni ai tifosi. Il dirigente Bernhard Gobmeier spiega la sua soddisfazione:”Con Leon e Marco avremo la migliore squadra del mondiale 2012 almeno sulla carta: abbiamo a lungo inseguito due piloti che fossero entrambi ambiziosi e affamati, ma non per questo meno esperti di altri. Il prossimo passo è costruire un progetto convincente e competitivo.Marco ha fatto una stagione eccezionale, perché ha saputo rimanere a galla anche nei momenti più difficili. Siamo molto felici di averlo convinto a far parte della nostra squadra”.

 

Superbike, la doppietta di Magny Cours regala il titolo a Carlos Checa. E la Ducati fa suo anche il Mondiale Costruttori

Grazie al trionfo ottenuto in gara-1 a Magny Cours (Francia), Carlos Checa ha conquistato con un round d’anticipo il titolo Mondiale Superbike. Il successo, più che annunciato alla vigilia, visto che al primo spagnolo iridato nelle moto derivate dalla serie sarebbe stato bastato anche un tredicisimo posto per vincere il titolo. Checa, 38 anni, non si è voluto accontentare e ha puntato al massimo, cioè a festeggiare dal gradino più alto del podio un traguardo atteso per venti stagioiedi corse. Non contento del successo in gara-1 e del titolo appena conquistato, il pilota della Althea Racing Ducati ha vinto di forza anche gara-2 nell’undicesimo e penultimo appuntamento del Mondiale Superbike “momogommato” Pirelli, sul circuito francese di Nevers-Magny Cours. Lo spagnolo ha preceduto sul traguardo i due piloti dello Yamaha World Superbike team, Marco Melandri e Eugene Laverty. Grazie al doppio successo di Carlos Checa, la Ducati può anche festeggiare il titolo Mondiale Costruttori: per la marca italiana si tratta del 31° alloro (sommando piloti e costruttori) dal 1990 al oggi.

MotoGp, a Motegi l’ennesima sciocchezza di Super Sic

E’ amaro il commento di Marco Simoncelli che con la sua Honda Gresini ha ottenuto un buon quarto nel Gp del Giappone, che però poteva trasformarsi in un podio, se non avesse ricevuto una penalità ricevuta per partenza anticipata che hanno sicuramente tolto al ‘Sic’ la possibilità di assaporare il podio: “Ho fatto una vera stupidaggine in partenza! Il semaforo ha tardato a spegnersi e con la coda dell’occhio ho visto muoversi Dovizioso ed ho rilasciato quel tanto la frizione da essere punito con un ‘ride through’. Sono errori che non si devono fare. Per questo motivo sono arrabbiato con me stesso perchè visto la gara che ho fatto rientrato in pista, dopo la penalizzazione, c’è da mordersi veramente le mani. Oggi poteva essere un gran giorno, il podio ci stava tutto e forse anche qualcosa di più. Mi sono divertito un sacco gli ultimi giri con Dovizioso, è l’ennesima battaglia tra di noi e sono soddisfatto di averlo battuto. E’ stato bello“.

MotoGp, la gioia inaspettata di Pedrosa. “Vinta una gara strana”. Rimpianto Stoner: “Errore mi é costato caro”

Dani Pedrosa si gode l’inaspettato successo ottenuto quest’oggi nel Gp del Giappone. Il pilota spagnolo della Honda ha trionfato sul circuito di Motegi in una giornata caratterizzata dai tanti errori di molti big: “Sono molto contento di questa vittoria. Sono soddisfatto per il team che ha fatto un ottimo lavoro, per HRC perchè questa è la prima vittoria a Motegi con il team Repsol e per me stesso perchè mi mancava la vittoria in MotoGP qui a Motegi dopo averlo fatto in 125 e 250. E’ stata una strana gara soprattutto all’inizio. Nei primi giri Stoner e Dovizioso andavano fortissimo e avevano creato anche un certo distacco. Poi Casey ha avuto un problema ed Andrea ha dovuto fare il ‘ride through’ per partenza anticipata. Mi sono trovato solo in testa con Lorenzo dietro, mi sono concentrato e ho spinto ogni giro per aumentare il distacco. Sono contento perchè su questo circuito ho avuto risultati e fortune alterne e anche qualche brutto incidente così è fantastico tornare un anno dopo e vincere in MotoGp“.

Casey Stoner si deva accontentare della terza posizione ottenuta nel Gp del Giappone, a causa di un errore nei primi giri con un lungo che lo ha portato fuori pista ma senza conseguenze: “Ho evitato il contatto con le barriere alla fine della via di fuga, ma questo dritto ci è costato la gara. Sono deluso, perchè avevo la moto per vincere. Tutto il fine settimana era andato bene. Ho fatto una buona partenza e nei primi giri tutto stava funzionando bene e sono riuscito a creare un pò di margine. Andrea stava guidando molto bene con le gomme morbide, noi sapevamo che sarebbe stato la stessa cosa per noi verso fine gara ed avevo un buon feeling con il passo che avevamo in quel momento. Poi allo scollinamento del rettilineo, la moto ha preso una grande “imbarcata” -spiga il pilota della Honda Repsol-, ho preso un grosso avvallamento e quando il davanti ha toccato l’asfalto, quasi perdevo la presa sul manubrio. Sono riuscito a controllare la moto e ho cercato di attaccarmi ai freni, ma non c’è stata nessuna risposta, ho tirato la leva una seconda volta, ma sono stato sbalzato in avanti e sono stato fortunato a stare in piedi. Devo essere comunque grato perchè sono stato in grado di rimontare e salire sul podio in una gara caratterizzata da diverse cadute e errori“.

 

MotoGp, Lorenzo rende le armi a Pedrosa: “Oggi era davvero imprendibile”

Il campione del mondo in carica, Jorge Lorenzo, al termine della gara ha ammesso con sportività la superiorità del connazionale Dani Pedrosa nel Gp del Giappone a Motegi: “Non pensavo che fosse un Gp pieno di colpi di scena. Casey è andato via e Dovizioso ha subito una penalizzazione. Ho pensato che era possibile lottare con Dani Pedrosa, ma era sempre più veloce man mano che passavano i giri. Credo che fosse particolarmente ispirato, e guidava ad un livello molto alto. Non ho potuto stargli dietro“. L’iberico della Honda oggi in pista é stato praticamente imprendibile e Lorenzo si è dovuto “accontentare” della seconda posizione: “Vincere ora il Mondiale è quasi impossibile, ma chissà se rimane ancora qualche possibilità. Voglio comunque ringraziare la mia squadra con cui ho lavorato molto duramente durante tutto il fine settimana per poter rendere la moto competitiva. Voglio anche ringraziare tutti i tifosi giapponesi per l’appoggio che mi hanno dato“.

Dopo aver patito nei primi due giorni del weekend giapponese i dolori derivati da un’intossicazione alimentare, l’americano Ben Spies oggi si è presentato alla gara di oggi in buona forma. Scattato bene al via, alla curva numero 3 è entrato in contatto con il compagno di squadra Lorenzo finendo poi per essere coinvolto nell’uscita sulla ghiaia di Valentino Rossi. Rientrato in pista in ultima posizione, il texano si è reso protagonista di una grandissima gara conclusasi con un incredibile sesto posto in rimonta. Spies è ora 5º nella classifica generale a quota 156 punti. “Gara particolare quella di oggi. Siamo partiti bene, e il feeling con la M1 era ottimo. Sono uscito bene dalla curva tre, subito dietro Dovizioso. Poi sono stato colpito da dietro e per un istante ho tolto la mano dal manubrio finendo sulla ghiaia. Mi sono rialzato e sono tornato in pista, sapendo che c’erano un paio di piloti più lenti e che quindi qualche punto era a portata di mano. A quel punto non ho fatto altro che spingere al massimo, sperando dentro di me di raggiungere la top ten. Visto quanto accaduto oggi in pista direi che il sesto posto è un risultato prezioso. Rimane un po’ di delusione perché senza l’intoppo iniziale la gara si sarebbe conclusa sicuramente in un altra maniera, ma purtroppo sono cose che capitano”.

MotoGp, tutta la delusione di Rossi: “E dire che speravo nel podio…”

Il GP del Giappone per Valentino Rossi è durato appena qualche curva: “Siamo stati sfortunati. Purtroppo, alla seconda curva, Lorenzo in frenata si è spostato sulla destra, mi ha toccato e mandato contro Spies. Sono cose che succedono in gara. Ho male alle dita della mano sinistra, ma non ci sono fratture. Visti i guai che hanno avuto Stoner, Simoncelli e Dovizioso potevamo tranquillamente lottare per il podio, che sarebbe stato molto importante“. Rossi non ha perso grinta e fiducia e rimanda la sfida al prossimo apputnamento di Phillip Island: “Uscire dopo due curve lascia l’amaro in bocca. Soprattutto dopo che il weekend che era andato bene. Siamo riusciti ad andare in progressione e ad essere sempre un pochino più veloci, lavorando bene sulla moto. Nel warm-up ero quarto, significa che potevamo fare bene. In particolare ci siamo concentrati sul bilanciamento dei pesi sulla moto, ed eravamo più competitivi. Per il 2012 stiamo lavorando e queste modifiche le porteremo anche sulla moto nuova. Sappiamo che è un periodo difficile per noi, ma siamo sulla buona strada“.

GP Motegi 125cc, prima vittoria per Zarco. Impresa Vinales

Johann Zarco su Derbi ha di che far festa: sul circuito di Motegi, nel corso della gara 125cc in scena in Giappone, il francese ha messo tutti in fila e si è messo in tasca la prima vittoria in carriera. Condotta impeccabile, Zarco ha saputo soffrire e scegliere curve e traiettorie ideali per superare e non farsi rimontare.

Dietro Zarco, secondo posto per Nico Terol e terza posizione per Hector Faubel. A completare la graduatoria finale, il quarto posto del giovanissimo Maverick Vinales, partito dall’ultima posizione per la rottura della catena di trasmissione della sua moto nel giro di allineamento.

Da 36esimo a quarto è un’impresa da applausi che è passata attraverso 32 sorpassi ad altrettanti colleghi. Bene anche Alessandro Tonucci su Aprilia, che si è piazzato decimo.