American Sport Tour West Coast, successo al Tour della Motus Motorcycles

Ha riscosso un bel successo il motor Tour organizzato dalla Motus Motorcycles e denominato American Sport Tour West Coast. In venti giorni si sono svolti ben 15 eventi in 6000 miglia ed è stato fatto per due motivi, il primo per provare le due moto americane in qualsiasi condizione , ovvero la MST_01 e la naked MST-R, l’altra per rendere omaggio alla clientela. Alla fine del Tour la notizia di altre kermesse simili a questa ma non nella stessa località. Si svolgeranno infatti nel Midwest, Northest, enel Southest.

HX275 Switchblade, il casco della IXS al prezzo di 149 Euro

L’azienda IXS, una delle più importanti sul mercato per la vendita dei caschi, propone HX275 Switchblade al prezzo di 149 Euro. Un prodotto molto efficace per la sicurezza del centauro che lo indossa, realizzato con le moderne tecnologie. La calotta è in policarbonato con due prese d’aria, una frontale ed una sul mento, con un estrattore d’aria sulla parte superiore, in grado quindi di far circolare bene l’aria. Gli interni sono estraibili e lavabili, mentre la visiera esterna presenta trattamenti antigraffio ed antinebbia. Inoltre è presente anche il visierino che ha una doppia funzione, quella di sostituire gli occhiali da sole sotto al casco, e riparare dalla troppa luce. Il casco Switchblade può essere venduto con tre colori diversi: bianco con grafiche grigie e nere, nero lucido con grafiche grigie e bianche o nero opaco, con quattro taglie che vanno dalla XS,S, M, e XL.

SIDI, presenta New York la scarpa dell’Estate, al prezzo di 72 Euro

L’ora delle vacanze è arrivata ed ovviamente per non patire il grande caldo di questi giorni bisogna scegliere anche un abbigliamento idoneo, la SIDI è una delle marche più prestigiose a livello di scarpe e la più leggera prende il nome un po’ particolare New York. Color nero, con taglie che vanno dalla 37 alla 58 ed al prezzo modico di 72 Euro. La particolarità di questa scarpa è rappresentata dal fianco ed una striscetta luccicante nel retro, mentre il materiale è realizzato in nylon trasparente, con un cinturino e chiusura particolare, che serve per fermare il pericoli dei lacci slacciati.

MotoGp, esclusa ipotesi Suzuka per ottobre: il circuito di Formula 1 non é omologabile

Di certo, per adesso, si sa solo che si correrà il prossimo 2 ottobre: ma il Gran Premio del Giappone del Motomondiale è oggetto di discussione da mesi tra i piloti, le scuderie e la Dorna. Perché la paura del nucleare per i piloti è sempre più tangibile: la pista di Motegi dista un centinaio di chilometri, 130 per l’esattezza, dalla centrale atomica di Fukushima – gravemente danneggiata dal terremoto e dallo tsunami che colpì il Giappone nello scorso aprile – e le informazioni a riguardo, giunte sino ad ora, non si può certo dire essere chiare e soprattutto rassicuranti. Da un lato l’Arpa Emilia Romagna, con alcune analisi sul posto, ha stabilito che non ci sono rischi concreti di contaminazione per i piloti. Dall’altro lato però, é vero che molti piloti non alloggeranno a Motegi, ma ad 80 km dalla centrale, e soprattutto che proprio ieri sono uscite fuori delle analisi che riportavano una presenza di cesio nell’acqua, di moltissimo oltre gli standard previsti dalla legee. In  più i piloti, con Stoner in testa a e Rossi a seguire, si sono quasi tutti detti contrati a recarsi in Giappone per la gara di ottobre. Ma c’è da fare anche i conti con gli interessi della Honda (proprietaria del circuito) e in generale delle case giapponesi. Che spingono fortemente per la disputa del gran premio. Durante le riunioni a Brno tra piloti e Safety Commission si è anche parlato di un possibile spostamento della gara a Suzuka: altro circuito di proprietà della Honda che dista ben 500 chilometri da Fukushima. Sia Jorge Lorenzo, che Valentino Rossi ed il “big boss” Honda Shuhei Nakamoto hanno caldeggiato questa ipotesi. Un’ipotesi, però, che non é percorribile perchè dal 2003 – anno in cui il 26 enne Daijiro Kato perse la vita dopo un incidente alla variante Casio – il circuito non dispone più delle omologazioni della Federazione Internazionale necessarie per ospitare una gara della MotoGP. Ma anche una deroga speciale (per la serie “sempre meglio di Motegi“) non basterebbe. Durante gli ultimi lavori effettuati sul circuito – in vista del ritorno della Formula 1 nel 2009 dopo la gara sulla pista Toyota di Fuji – a Suzuka sono state asfaltate anche alcune vie di fuga: bene per le auto, ma improponibile per le moto. Altra idea: modificare la pista? Impossibile perché le moto devono correre il 2 ottobre, appena cinque giorni prima delle prove libere della Formula 1. Dunque, quale sarà la fine del Gp di Motegi?

MotoGp, la Suzuki regala a Elena Myers un test sulla Suzuki ad Indianapolis

I tempi cambiano, anche in un mondo da semrpe tutto al maschile come é sempre stato quello della MotoGp. Infatti, dopo la spagnola Elena Rosell, che ha debuttato in questa stagione senza però ottenere troppa fortuna in Moto2, adesso é il turno di un’altra Elena, l’americana Myers, che salirà in sella ad una delle moto regine da sempre del Motomondiale. Il giovedì che precederà il GP di Indianapolis, infatti, la 17enne californiana proverà la Suzuki GSV-R sul mitico circuito dove poche ore dopo si sfideranno i protagonisti della Motogp, Casey Stoner, Jorge Lorenzo, Valentino Rossi, Dani Pedrosa e compagnia cantante. L’impegno della Rosell, per il momento, sarà solo per un piccolo test. “Le parole non possono descrivere quanto sia entusiasta di guidare la Suzuki GSV-R a Indy nel weekend della MotoGP di quest’anno. Avevamo parlato di questa possibilità lo scorso anno, ma i tempi non erano maturi. Quando mi sono seduta sulla moto dello scorso anno, si sentiva come se fosse fatta su misura per me. Così effettivamente essere in grado di fare qualche giro su una MotoGP sarà piuttosto interessante. Non vedo l’ora che arrivi quel fine settimana“, ha commentato un’entusiasta Myers. Elena al momento corre nella categoria Ama Pro Supersport della Costa Ovest ed è stata la prima donna nella storia a vincere una gara del campionato americano, nello scorso anno. Ovviamente, al momento, appare alqunato difficile pensare che per lei possa esserci un futuro nella MotoGP e, non é un caso, che il test sulla Suzuki sia solo il frutto di un regalo. “Siamo molto contenti di dare questa opportunità a Elena, anche per scoprire le sue sensazioni sulla nostra moto. Lei è un talento assoluto. Sarà la prima donna a guidare una MotoGP 800, spero veramente che si diverta“, ha infatti confermato il team manager della Suzuki, Paul Denning.

Polini, accessori per Yamaha 125 cc, al prezzo di 279 Euro

Polini, azienda leader nella gamma accessori per Yamaha, ha presentato una nuova linea di prodotti adatti per gli scooter 125, X-Max, X-City e MBK a prezzi molto modici.  La realizzazione di un gruppo termico in lega di alluminio che garantisce una maggiore accelerazione, ma soprattutto una forte ripresa nello scatto. Inoltre vi è anche un regolatore di pressione che aumenta la benzina durante l’iniezione ottenendo così un aumento di coppia. Se voleste usufruire di questa linea di prodotti, che è molto adatta soprattutto per i viaggi di breve durata, quindi per gli spostamenti urbani, il costo è di 279 Euro Iva esclusa.

Kawasaki, dal 2012 pronta la ZZR 1400, con una potenza di 247 CV

 Il colosso giapponese Kawasaki sta preparando un nuovo prodotto pronto a stupire per il 2012, si tratta della ZZR 1400 adatta sia per le moto da turismo, ma che con il maggior numero di cavalli ben 247, è destinata ad avere un buon successo anche su strada. La novità riguarda il nuovo compressore che è stato posizionato davanti al propulsore, in questo modo la due ruote prende una visione completamente diversa ed aumenta i giri del motore. Ma non è tutto perché da voci di corridoio sembra che la Kawasaki abbia in testa anche di proporre la nuova versione della ZX 10R da presentare forse nel prossimo autunno.

Alpinestars, giacca Drystar per tutte le stagioni, al prezzo di 275 Euro

Se state cercando una giacca che vi possa dare la massima sicurezza e comfort per tutte le stagioni, il nome che fa per voi è Drystar della Alpinestars. Il prodotto è in vendita al prezzo di 275 euro, ed è adatto per tutti colori che vogliono provare l’ebbrezza della velocità percorrendo tanti km senza dover troppo patire il caldo torrido dell’Estate e il freddo tipico invernale. Un sistema a double face 4 in 1 dotato di membrana e imbottitura termica che ha la funzione di poter essere anche staccata, e quindi può essere configurata e compatibile a secondo del periodo stagionale che si sta affrontando. Se è Estate a mezza manica, ma con tutti i comfort, se invece è Inverno a manica lunga, grazie ai protettori presenti sulle spalline.

Moto2, Iannone e Marquez giovani fenomeni pronti al salto in MotoGp

Nell’ultima tappa del motomondiale della Moto2 sul circuito di Brno nel Gran Premio della Repubblica Ceca, hanno duellato dal primo all’ultimo giro. Ed insieme ai piloti Stefan Bradl e Alex De Angelis, hanno regalato al pubblico presente una delle più belle gare della giovane categoria di mezzo del motomondiale, nata lo scorso anno. Andrea Iannone e Marc Marquez hanno dimostrato una volta di più, di essere due talenti dal grande futuro. L’italiano è finalmente tornato a vincere una gara, dopo un lungo digiuno dovuto anche e soprattutto a problemi di messa a punto della sua moto. Trovato il bandolo della matassa con le tarature standard, il nostro Andrea ha ricominciato ad essere altamente competitivo: alla fine della stagione, resterà però il rimpianto di avere perso tante occasioni. Il giovane spagnolo Marc Marquez, campione in carica della classe 125cc, sconfitto da Iannone a Brno per un solo decimo, ha cominciato anch’egli la stagione “conquistando” tre zeri nelle prime tre tappe del motomondiale: ma nelle sei gare successive, ha portato a casa ben quattro vittorie e due secondi posti. E per questi due giovani fenomeni pare che le porte della MotoGP si stiano già schiudendo. Per Iannone è infatti pronta la Ducati del Team Pramac (dove ha però fallito proprio quell’Elias campione in carica della Moto29 già sondata con buoni risultati nel test del Mugello il lunedi successivo al Gran Premio. Le trattative per il grande salto sono a buon punto, ma per il momento non c’è fretta di mettero nero su bianco. Per Marquez invece, al suo primo anno in Moto2, si tratterebbe di un doppio salto in appena due anni, con la Repsol Honda, che pur avendo già in squadra piloti del calibro di  Casey Stoner, Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, spinge per vederlo subito all’opera e al confronto con i grandi della MotoGp.

Domani addio a Castiglioni, storico patron della Cagiva

Si è spento all’età di 64 anni in una clinica nel centro lombardo di Varese, il suo nome era Claudio Castiglioni. Forse sconosciuto per i più giovani, non certo per i veri appassionati del mondo delle due ruote. Castiglioni era infatti il patron storico della Cagiva, l’azienda che venne fondata nel lontano 1950 da Giovanni Castiglioni. Questo la frase che Claudio aveva postato sul sito della casa motoristica: “Le moto sono oggetti che fanno sognare. Hanno colori e suoni diversi, hanno forme che rivelano l’ispirazione di chi le ha concepite. A volte queste creazioni sono autentici oggetti d’arte motoristica che trasformano il progettista in artista“. Con l’entrata in campo di Claudio, la Cagiva (che poi dirà addio al palcoscenico del Motomondiale nel 1994) acquista sempre più spazio nel panorama motociclistico, togliendosi non poche soddisfazioni nella classe regina, grazie ad autentici  fuoriclasse come i piloti americani Eddie Lawson, che regalerà alla “rossa di Varese” la prima storica vittoria in Ungheria, e John Kocinski. Senza ovviamente tralasciare i successi ottenuti nella Dakar con Edi Orioli. A Castiglioni, inoltre, si deve il rilancio, sia su pista che sul mercato, di un’altra grande casa come la Ducati, ma anche quello del marchio MV Agusta di cui fino a oggi è stato il simbolo. I funerali si scolgeranno domani, alle ore 14 nella chiesa della Brunella a Varese.

PILLOLE DI STORIA – La Cagiva era nata originariamente come produttrice di lavori di carpenteria metallica. Già a partire dalla scelta del nome della propria azienda, il fondatore volle riunire in un termine molto semplice, sia le inziali del proprio nome che quella della localizzazione geografica degli impianti (il nome significa infatti CAstiglioni GIovanni VArese). Entrò nel business delle due ruote nel 1978, prima con una scuderia di due moto da corsa affidate a Gianfranco Bonera e Marco Lucchinelli, poco dopo rilevando lo stabilimento di Schiranna dove venivano prodotte le AMF-Harley Davidson (e prima ancora le gloriose Aermacchi).

MV Augusta in lutto, è morto a 64 anni il presidente Castiglioni

 Il mondo delle moto è in lutto, dopo una lunga ma nascosta malattia è morto il presidente della MV Agusta Motor Claudio Castiglioni. Aveva 64 anni, ed è stato un grande personaggio dell’industria delle moto italiana. La sua città Varese, è pronta per dargli l’ultimo saluto Venerdì in un caldo 19 Agosto alle ore 14,00 presso la Chiesa della Brunella. Castiglioni era un uomo molto amato dai dipendenti nonostante avesse attraversato momenti di grande difficoltà, e alla notizia della sua morte, tutti hanno partecipato con un comunicato commovente.”Ci lascia l’uomo che ha restituito all’industria motociclistica italiana il suo ruolo di leader mondiale, l’imprenditore che ha portato all’eccellenza MV Agusta, Cagiva, Ducati, Husqvarna.. A Claudio Castiglioni dobbiamo moto uniche, pietre miliari di stile, prestazioni, eleganza, sportività: Cagiva Elefant e Mito, Ducati 916 e Monster, MV Agusta F4 e Brutale. Fino agli ultimi gioielli, curati dal Presidente in ogni dettaglio, a testimonianza della passione instancabile per le moto e il motociclismo: MV Agusta F3 e Brutale 675”.

Tucano, giacche a colori ed a forma di scacchi, a sole 55 euro

Torniamo a parlare della azienda Tucano che ha colpito ancora i suoi clienti con dei prodotti straordinari, questa volta il ricco abbigliamento è a colori ma anche a forma di scacchi. Si comincia con le camicie e i gilet, le prime sia a maniche lunghe (Fester S) sono come detto a scacchi, di diversi colori che vanno dal marrone, blu, grigio, arancio, rosso e bianco. Poi la chicca con le giacche corte antivento Lori_S, in materiale traspirante, con imbottitura superleggera in poliestere. Entrambi i modelli sono disponibili in sei taglie per lui, dalla XS alla XXL, a partire da soli 55 euro. Per le donne Lady Cap, con taglie che vanno dalla 38 alla 46 ad un prezzo di 47 euro. Se non siete ancora soddisfatti Tucano completa il set di abbigliamento con il foular Lagotto Q ad un prezzo di 17 euro.

Dyna 2000 Digital Performance Ignition, kit completo di centraline da 456 euro

Dynatek azienda leader sul mercato, presenta un kit completo di centraline sostitutive per moto che vanno dagli anni 70 fino al 2011, al prezzo di 456 euro. Il nome completo scelto dalla casa è Dyna 2000 Digital Performance Ignition, e ne possono usufruire moto del calibro della CB 750, R1, Hornet, ZZRR1400. La centralina funziona attraverso un microprocessore collegato a un pick-up a doppio sensore che viene sistemato sull’albero motore. La centralina è dotata di regolazione statica, anche a motore spento, indipendente dei cilindri 1-4 e 2-3, poiché il pick-up a doppio sensore Dyna utilizza un sensore per i cilindri 1-4 e un altro per i cilindri 2-3. In questo modo si attiva l’indicatore di fase a LED, cinque curve di anticipo differenti, l’entrata per blocco di sicurezza per mantenere il sensore cavalletto, mentre per collegare un antifurto o attivare un cambio elettronico collegato alla leva cambio, può essere abbinata una  bobina da 2,2 o 3 ohm.

Motomondiale, continua a far discutere il Gp di Motegi. E dal Giappone non arrivano buone notizie

Appare ancora lontana dal dipanarsi la questione Gran Premio del Giappone. Come sappiamo, moltissimi piloti della MotoGp, con alla loro testa il leader del mondiale Casey Stoner, sono totalmente contrari a recarsi a Motegi nel prossimo mese di ottobre. Questo nonostante le analisi effettuate da Arpa Emilia Romagna, abbiano stabilito che non ci sono seri rischi per i piloti per quanto concerne il livello delle radiazioni. Ma le notizie provenienti dal Giappone negli ultimi giorni, sulla reale situazione della centrale nucleare di Fukushima, non sono delle migliori, e senza dubbio andranno ad alimentare le polemiche sull’acceso dibattito scoppiato sulla disputa del Gp di Motegi. Il governo nipponico, proprio in questi giorni ha infatti ammesso che ci sono ancora diversi problemi per la depurazione delle acque a Fukushima e che è stata rilevata presenzia di cesio a ben 100 km di distanza dalla centrale. Alti livelli di cesio radioattivo, per la precisione 186.000 becquerel per chilogrammo, sono stati inoltre rilevati nei fanghi raccolti in un fosso di Aizuwakamatsu, sempre a 100 km ad ovest dalla centrale nucleare di Fukushima. Gli standard normali per la presenza di cesio non dovrebbero mai superare gli 8.000 becquerel per chilo. Dunque, siamo di fronte a livelli completamente sballati, come del resto era facile prevedere. Va inoltre ricordato che Motegi si trova a circa 130 km a sud in linea d’aria dalla centrale, e che quindi la distanza dai luoghi dove sono stati condotti gli ultimi esami è leggermente superiore. Intanto anche la “pulizia” di migliaia di litri di acqua radioattiva della centrale di Fukushima, non procede secondo le attese del governo giapponese, al punto da far prevedere la dilatazione dei tempi di messa in sicurezza dell’intera struttura previsti in un primo momento per gennaio 2012

Nel frattempo, però, mentre si é acceso il dibattito nella MotoGp e mentre il governo nipponico lotta contro il tempo per arrivare a normalizzare la situazione quanto prima, in quel di Motegi l’attività prosegue regolarmente: nel weekend in arrivo infatti, si disputerà  la tappa giapponese del mondiale di Trial, a cui ha aderito la maggioranza dei piloti partecipanti al campionato. Le scuderia motoristiche hanno imposto ai loro centauri di partecipare, mentre solo la spagnola Sherco ha lasciato libertà di scelta al suo rappresentante Albert Cabestany, il quale, guadacaso, ha scelto di non andare. Il campione mondiale in carica e leader dell’attuale campionato Toni Bou avrebbe preferito restare a casa, ma la Montesa-Honda, per cui corre, ha premuto affinché fosse presente.