La Bimota mette sul mercato la BBX 250 e la 300 a partire d aun prezzo di 9 mila Euro. Possiede un motore bicilindrico a due tempi con valvola elettronica allo scarico, dotato di pompa dell’acqua interna con motorino d’avviamento nella parte anteriore. Il telaio è composto da una doppia culla con forcella Marzocchi a steli rovesciati da 48 o 50 mm di diametro abbinata ad un ammortizzatore Ohlins. L’impianto frenante è Braking con dischi Bat-fly da 250 e 200 mm e pinze lavorate. Ma le novità non finiscono qui, la Bimota mette sul mercato anche la BBX 400, 450 e 508 che dovrebbe essere disponibile dalla prossima Primavera. Tutti i modelli citati saranno dotati di avviamento elettrico. Per quanto riguarda le novità su strada, la BImota si presenta con la DB9 Brivio e D10 che possiedono un motore raffreddato a liquido sulla base della DB8 che eroga 162 CV a 9500 giri. La seconda, monta un motore Ducati Evo 1098 raffreddato ad aria che eroga 98 cv a 7.500 giri, ed è pronto per sfidare la concorrenza.
Il Salone EICMA di Milano si è concluso con una tragedia un ragazzo di 14 anni americano che è entrato in coma dopo una caduta, fortunatamente rispetto a Sabato quando sembrava di rivedere la scena che ha ucciso il povero Sic, le sue condizioni sono ora leggermente in miglioramento anche se la prognosi resta riservata. Un salto da pazzi, quello di Kade Walker, 14: anni, in curva, con la moto che sbanda. Poi solo attimi di grandissima paura. Lo spettacolo deve andare avanti? Le prove della Supermoto e della Flat Track – che hanno visto oltre 150.000 spettatori – sono proseguite. La vittoria è andata a Belli che ha preceduto Marzotto e Boast. Nella Supermoto trionfo di Hermunnen (Husqvarna) grazie ad una gran partenza, primo dalla prima curva, che ha preceduto l’olandese Van Drunen e l’italiano Beltrami (Honda TDS/Nuova Faor), che finisce al terzo posto.
Ducati presenta la Hypermotard 796, la piccola motard dallo sguardo aggressivo, 800 CC che erogano 81 CV a quasi 8000 giri al minuto capace di toccare i 100/110 km/h. Il motore è un bicilindrico raffreddato ad aria, mentre freni e sospensioni Brembo, con attacco radiale a quattro pistoncini all’anteriore, e un disco singolo da 245 mm di diametro al posteriore. La forcella Marzocchi USD con steli da 43 mm di diametro e un mono ammortizzatore Sachs L’ABS è offerto come optional, elemento valido per la sicurezza, l’Hypermotard 796 è disponibile in tre differenti colori: nero opaco, rosso e bianco opaco, al prezzo di partenza di 9190 euro.
I test di Valencia sono stati un buon banco di prova per i nuovi prototipi 1000cc ancora in fase di sviluppo. Presenti anche cinque Claiming Rule Team (CRT), con BQR Inmotec, BQR FTR, TeamLaglisse e Grellini Team. Per ogni pilota inoltre sono stati messi a disposizione solo pneumatici 2012, consentendo così alla Bridgestone di testare per la prima volta le novità in pista. La nuova serie di gomme è stata pensata per soddisfare alcune classiche richieste di ogni pilota, come l’entrata in temperatura durante la fase di riscaldamento ed un intervallo di temperature maggiore dove poter correre senza troppi rischi. Il feedback dei piloti dopo queste prime due giornate valenciane è sembrato positivo.
Oramai archiviato il Campionato del Mondo MotoGP 2011 con l’ultimo GP di Valencia e la seguente due giorni di test sul circuito Ricardo Tormo, nell’agenda di Jorge Lorenzo è rimasto un solo obiettivo: il completo recupero della funzionalità del dito della mano sinistra lesionato dopo una caduta avvenuta durante il turno di warm up del Gran Premio d’Austrlia dello scorso 16 ottobre. Il pilota spagnolo della Yamaha ha inziato la riabilitazione questa settimana nella sua Barcellona e spera di poter tornare in palestra già da domani. Probabilmente, l’unico evento al quale prenderà parte il Campione del Mondo 2010 durante l’inverno, sarà l’All Stars GP Karting Indoor che si svolgerà presso il Palau Sant Jordi di Barcellona in programma il prossimo 18 dicembre, al quale parteciperanno anche piloti F1, Indy Car e rally. Lorenzo tornerà quindi in azione in sella alla nuova M1 per l’inizio della nuova stagione con i test di Sepang in programma il 31 gennaio, l’1 e il 2 di febbraio.
La Brutalina (made in 2012) ha un nome che delinea un programma: Mv Agusta ha atteso l’Eicma 2011 per mettere in mostra la vena aggressiva con cui ha deciso di penetrare nel segmento delle medie cilindrate.
La Yamaha Factory Racing ha concluso con cauto ottimismo le due giornate di test ufficiali MotoGP di Valencia. Nonostante l’assenza prolungata di Jorge Lorenzo, il suo compagno di scuderia Ben Spies ha consentito ai tecnici di raccogliere dati utili per il lavoro sullo sviluppo del prototipo della M1 del 2012. «Sono stati due giorni impegnativi», ha spiegato l’americano. «C’è stato molto lavoro da fare senza Jorge, però siamo riusciti a completare il programma. Sono convinto che la direzione intrapresa sia corretta, sappiamo cosa c’è da migliorare, anche se ancora manca parecchio all’appuntamento del Qatar».
Anche la Monster Yamaha Tech 3 ha provato per la prima volta la M1 1000cc del 2012 nei test ufficiali MotoGP sul circuito spagnolo Ricardo Tormo di Valencia. Nonostante sia un team satellite, la Tech3 ha fornito con i suoi piloti, Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, ottime indicazioni sulla nuova Yamaha YZR-M1 1000cc alla casa dei tre diapason, che nella due giorni spagnola ha potuto utilizzare il solo ben Spies tra i piloti ufficiali visto l’infortunio di Jorge Lorenzo. I test hanno comunque permesso ad Andrea Dovizioso di muovere i primi passi con la scuderia Tech 3 e con la Yamaha 1000cc. «Per prima cosa voglio ringraziare il personale del team Tech3 per avermi fatto sentire subito a mio agio», ha detto il forlivese. «Sono davvero contento di iniziare questa nuova avventura, e la due giorni di test ha buttato delle buone basi».
Alla soglia dei 40 anni, Max Biaggi di smettere non ha proprio voglia. E lo ribadisce, con fermezza e sicumera, nel corso del prnultimo giorno di Eicma 2011 presso i padiglioni meneghini di Fiera Milano. Il centauro romano, in maniera assai diferente dal collega Loris Capirossi (che è più giovane di due anni), ha deciso che la carta di identità non conti nulla se la voglia è una voglia da morire.
Quadro si ripropone sul mercato con due nuovi articoli che saranno sicuramente ben accolti dalla critica, il tre ruote 350 D ed il Parkour, con prezzi che partono dai 6990 euro, disponibili in quattro colori: nero metallizzato, nero opaco, bianco perla e grigio acciaio. Il motore è un monocilindrico due valvole da 313 cc che eroga una potenza massima di 23 CV a 7.000 giri/min, alimentato ad iniezione elettronica. Tutto è reso possibile dal sistema di sospensione, ovvero il cosiddetto l’HTS (Hydraulic Tilting System), composto di due cilindri idraulici ed un cilindro “molleggio”: i primi collegano il telaio ai bracci oscillanti delle ruote, mentre il secondo la molla-ammortizzatore. Inoltre il gas, compresso nei cilindri idraulici, consente di aiutare il pilota a sostenere il veicolo trasmettendo sicurezza e affidabilità. La chiusura della valvola permette di mantenere la moto anche senza l’utilizzo del cavalletto centrale. Le ruote sono da 14 pollici all’anteriore e 15 pollici al posteriore,
Dramma sfiorato nel corso dell’edizione 2011 del Salone del motociclo in corso a Milanofiera.
Headbanger si fa due volte bella al Salone dei motori di Milano con la Summeritme e Woodstock Boogie, due concept rinnovate multicolori. Il telaio è inclinato e le ruote sono da 19 pollici con pneumatico da 100, ed al posteriore un cerchio da 16 pollici con una gomma strettissima, da 130 mm. Il serbatoio, da 9 litri, mentre mostra un propulsore Knuckle S&S 93 cu.in. raffreddato ad aria alimentato a carburatore con scarico due in uno. Il cambio è a 5 marce. Nel secondo caso invece si parla solo di musica in stile americano degli anni 60, una moto nata dall’idea di un assolo in stile rock’ roll. Questo modello, è disponibile anche con serbatoio da 18 litri e manubrio beach-bar. Due le versioni su disegno HB, Silk & Black Matt e Embossed & Raw Metal, e naturalmente sono previste delle versioni speciali su richiesta. Il motore è un Pan S&S da 93 cu. In con raffreddamento aria, mentre l’alimentazione è a carburatore. Anche qui abbiamo uno scarico due in uno ed il cambio a 5 rapporti, con trasmissione primaria a cinghia e finale a catena.
Peugeot risponde alla concorrenza proponendo al salone dei motori di Milano ben 20 proposte, ma due in particolare nel campo degli scooter meritano la nostra attenzione. Si tratta di Satelis e Metropolis Projects. Stiamo parlando di un 125i ed un 300i, entrambi monocilindrici ed a 4 Tempi che eroga 15 CV, fino a raggiungere i 115 Km/h. Bassi i consumi, nonostante le dimensioni da vero GT: 3,6 litri/100 km. La motorizzazione da 300cc, invece, permette di raggiungere una velocità di 130 Km/h. Per quanto riguarda la ciclistica, telaio a doppia culla in acciaio, sospensioni con forcella da 37 mm all’anteriore, ed al posteriore due mono ammortizzatori regolabili nel precarico. I pneumatici sono griffati Michelin Pilot SC hanno misure di 120/70 14” davanti e 140/60 13” dietro. Il Metropolis invece è uno scooter a tre ruote dotato di due potenti lampade da 55W, inoltre, fari ed indicatori di direzione sono a led, sfrutta infatti il sistema “Hands free”. Al centro del manubrio poi, vi è un freno di stazionamento elettronico, proprio come sulle autovetture di ultima generazione. Il propulsore è un 400 cc che sviluppa 35 CV e che permette al concept di spingersi fino a 150 Km/h. C’è poi il sistema di bloccaggio d’inclinazione dell’avantreno “TTWconcept”, che consente al conducente di poggiare i piedi a terra.
La sicurezza per chi guida in moto è l’elemento necessario, così dopo un sondaggio effettuato, i centauri vogliono l’ABS per il 62%. Bosch, ha eseguito il test su 450 motociclisti, l’età media degli intervistati è di 41 anni con un’esperienza alla guida di 15 anni. Più della metà vuole l’ABS che potrebbe prevedere il 40% degli incidenti. L’azienda esperta di elettronica e sistemi di sicurezza ha presentato questa relazione al salone EICMA di Milano dove tra lo stupore di tutti è emerso questo dato significante. Anche per chi porta Enduro, Motocross etc la risposta è stata sempre la stessa si, l’ABS ci vuole perché può salvarci la vita, anche se per il restante 38% che non è d’accordo, è soltanto uno strumento pubblicitario e non del tutto utile come all’apparenza può sembrare.