Shinya Kimura, MV Augusta 750 S America, tutta in alluminio

E’ stato soprannominato il mago dell’alluminio, ma il giapponese Shinya Kimura ha superato se stesso ed ha sbalordito tutti, creando dal nulla una MV Augusta 750 S America. Tutta l’estetica è costituita da materiale di puro alluminio, ed anche la parte interna del cupolino. Una tecnica raffinata composta di staffette, viti in rame, tutti materiali che è raro vedere su una motocicletta. La parte più interessante della moto è sicuramente il serbatoio,  battuto a mano e dalle forme sagomate, contagiri originale MV incastonato in un anello d’alluminio e sostenuto da due braccetti in lega leggera profilati a mano. Una moto che soltanto a vederla si capisce quanto lavoro e tempo abbia dovuto dedicare questo designer giapponese, non nuovo però a prodezze e fantasie del genere, infatti negli anni 70 aveva costruto Harley Davidson e soprattutto Dicati 999 quasi nella stessa maniera.

Meeting Moto Epoca, dal 21 Ottobre al circuito di Varano

Mancano pochi giorni per il grande appuntamento del Meeting Moto d’Epoca. Il ciak si aprirà il 21 Ottobre sul circuito di Varano de Melegari, nella città di Parma, parteciperanno le grandi firme come Gentleman, Gruppo 4 A, Guzzi Vintage, Gruppo 5 A, Sidecar, Gruppo 5 B, Gruppo 4 B, Guzzi Moderne, Gruppo 4 C, Gruppo 4 D, Endurance. La kermesse si concluderà Domenica dopo che il numeroso pubblico assisterà allo spettacolo. Tutti i piloti hanno l’obbligo di presentarsi alle operazioni preliminari con licenza sportiva con il tesserino del Registro Storico della moto.

MotoGp, Lorenzo operato con successo: salterà il Gran Premio della Malesia

Dopo essersi stato vittima di un bruttisimo infortunio alla mano sinistra a causa di una caduta nella sessione di warm up dell’Iveco Australian Grand Prix, il pilota spagnolo della Yamaha, Jorge Lorenzo, ieri è stato sottoposto ieri ad un intervento chirurgico ricostruttivo. L’operazione é stata compiuta con successo, ma l’ovvia convalescenza costringerà Lorenzo a rinunciare al Grand Premio della Malesia in calendario il prossimo fine settimana. Il chirurgo é riuscito a salvare i nervi e i tendini dell’anulare infortunato del pilota della Yamaha, senza che sia sta compromessa la perdità di funzionalità nella mano o nel dito. La brutta notizia è che il lungo periodo di riabilitazione che richiede un intervento simile, costringerà il maiorchino a saltare la gara di Sepang in programma nel prossimo fine settimana. Ed anche la partecipazione all’ultimo GP del calendario a Valencia sarà presa in base alle condizioni di Lorenzo una volta rientrato a Barcellona.

FORFAIT ANCHE PER SPIES – Intanto, mentre Casey Stoner andava a vincere il Mondiale, la Yamaha doveva registrare anche la defezione del suo secondo pilota: il compagno di squadra di Lorenzo, l’americano Ben Spies, aveva infatti ricevuto un colpo alla testa nell’incidente che lo aveva visto protagonista in negativo del turno di qualifiche del sabato e dopo alcuni giri di pista effettuati nel warm up mattutino, l’americano si é fermato a discutere con i membri del proprio team per via delle sensazioni di confusione e disorientamento provate in sella alla sua M1, decidendo così di rinunciare alla gara per evitare di correre inutili rischi e mettere a rischio la sua incolumità e quella degli altri piloti in pista. Al via della gara australiana dunque, non c’era nessun pilota schierato dunque per la Yamaha Factory Racing a Phillip Island ed ora bisognerà vedere se la casa dei tre diapason provvederà a sostituire il campione del mondo uscente nella gara di Sepang.

Motomondiale, Aoyama saluta MotoGp e il team Gresini: nel 2012 correrà in Superbike

Nel prossimo Mondiale della MotoGp del 2012, il pilota giapponese Hiroshi Aoyama non farà più parte del Team San Carlo Honda Gresini. “Il rapporto con Hiroshi Aoyama è stato sicuramente di reciproca stima e rispetto e spero che il nostro il Team San Carlo Honda Gresini abbia contribuito a farlo crescere sportivamente nel corso di questa stagione in una categoria non certo facile come la MotoGP. Il prossimo anno inizierà per lui una nuova avventura nel Campionato del Mondo Superbike e quindi formulo a lui i migliori auspici per trovare determinazione e motivazioni per essere vincente”, ha dichiarato il team manager della scuderia di Faenza, Fausto Gresini. «Aver corso in MotoGP negli ultimi due anni è stata per me una grande esperienza», ha invece dichiarato il pilota giapponese. «Voglio ringraziare sentitamente Fausto Gresini, tutto lo staff ed i tecnici del Team San Carlo Honda Gresini per questo straordinario periodo della mia carriera e tutte le persone della mondo della MotoGP che mi hanno aiutato e supportato. Adesso mi aspetta una nuova esperienza in un’altra categoria, la Superbike, dove spero fortemente di riuscire a fare un ottimo lavoro con il mio nuovo Team».

IN GRANDE DIFFICOLTA’ ANCHE IN AUSTRALIA – Aoyama ha oramai 30 anni e ha esordito nel Motomondiale nel 2004. Nella classe MotoGP da appena due stagioni, non si é mai veramente adattato al mondo delle 800cc e ha faticato non poco per emergere nella classe regina, come si è ampiamente visto anche in occasione della gara di ieri a Phillip Island, in cui è caduto proprio quando era in rimonta. «E’ stata una gara molto difficile per il forte vento e le mutevoli condizioni atmosferiche», ha commentato in proposito il nipponico. «Desideravo tanto fare una bella gara perché questi sono per me gli ultimi Gran Premi in MotoGP. Purtroppo il fine settimana è stato particolarmente difficile, ieri la caduta ed oggi quando stavo facendo una gara di recupero sono scivolato alla curva nove a causa della pista bagnata dallo scroscio improvviso di pioggia. Sono veramente dispiaciuto e spero di rifarmi il prossimo fine settimana in Malesia», ha infine concluso Aoyama.

Yamaha, intervento riuscito alla mano per Lorenzo, salterà il Gp della Malesia

Nel prossimo Gp Jorge Lorenzo non ci sarà in Malesia, a causa dell’infortunio riportato in Australuia durante il warm up, dove candendo ha riportato lo schiacciamento del quarto dito della mano sinistra. Il pilota della Yamaha è stato trasportato in ospedale e operato d’urgenza. Per fortuna l’infortunio no0n ha riguardato tendini e nervi che sono rimasti intatti ed il campione del Mondo non ha riportato nessun altro danno. Per il momento è esclusa la partecipazione al prossimo impegno in Malesia, ma conoscendo la voglia che ha di correre Jorge, crediamo che porrà partecipare a quello del 6 Novembre in Spagna a Valencia. “Siamo rimasti colpiti ed inizialmente preoccupati per le condizioni di Jorge” fanno sapere dall’entourage Yamaha, ma per fortuna tutto è andato per il meglio, ed adesso Jorge deve stare solo a riposo qualche giorno prima di tornare in pista”.

Zero Engineering, la nuova moto in stile cruiser

Zero Engineering, ha creato la Type 9 ispirata alle origini passate della custom in stile americana, con un nuovo telaio ed una sospensione posteriore a quattro bracci che sostituisce il più classico forcellone. L’importo è di 30000 dollari, ed è personalizzabile con viterie e vernice, tipiche di un prodotto universale. Una moto particolare adatta per le grandi passeggiate, di ottima qualità in stile completamente di costume americano. Di certo non tutti centauri sono contenti di questo tipo di due ruote, che è principalmente adatta per gli appassionati del look stravagante, che vogliono personalizzare il loro cruiser

Supercross, il 19 Novembre via al Superbowl, con tante novità

Ferve l’attesa per l’edizione del Superbowl di Genova del 19 Novembre dove parteciperanno i migliori piloti dell’Ama Supercross, tra questi Barcia, Chad Reed, per prove spettacolari , così come i freestyler Torres, che ha vinto da poco il Red Bull X-Fighters. Risponderanno alla chiamata anche l’australiano Mark Monea, Carry On e Cam Sinclair. Il Palasport di Genova è dunque pronto per il grande evento, l’attesa dei tantissimi spettatori che riempiranno l’impianto aspettando di vedere le tante piroette e giochi spettacolari dei campioni presenti. L’evento definito off road più prestigioso d’Europa aspetta soltanto di accendere i motori, il ciak sarà poco più di un mese.

Moto Rally 2011, Andrea Mancini si laurea campione

L’ultima corsa ad Umbertide ha sorriso a Matteo Graziani, ma Andrea Mancini si è laureato campione del mondo di Motorally 2011. Per lui si tratta del terzo successo consecutivo, ha un po’ tremato per via dell’ottima performance di Matteo, che si è dovuto accontentare del titolo nella classe 450. Nella classifica finale alle spalle di Andrea, c’è Paolo Ceci, mentre solo quinto si è piazzato Alex Zanotti. Una corsa affascinante, 158 chilometri, con due prove speciali in linea, di 28 e 13 chilometri e un breve fettucciato.

 CLASSIFICA ASSOLUTA FINALE

1 Andrea MANCINI (Oggiono) Husqvarna 134

2 Paolo CECI (Fast Team) Beta 119

3 Matteo GRAZIANI (Oggiono) Aprilia 117

4 Fabio BENETTI (La Marca TV) Yamaha 76

5 Alex ZANOTTI (M&M) TM 72

Moto2, a Phillip Island ritorna al trionfo De Angelis. In 125cc vince Cortese

Alex De Angelis ha trionfato nel Gran Premio d’Australia al termine di una gara molto emozionante nella classe della Moto2. Il sanmarinese (JiR Moto2) ha dunque ripetuto l’exploit di un anno fa sul circuito australiano. Secondo posto per Stefan Bradl (Viessmann Kiefer Racing) che grazie a questo risultato é ritornato in vetta alla classifica generale. Rimonta incredibile invece, per lo spagnolo Marc Marquez (Team CatalunyaCaixa Repsol) che ha chiuso al terzo posto, dopo essere partito in coda per la penalizzazione di un secondo sul tempo della qualifica. La classifica generale vede ora al comando Bradl a quota 254 punti, seguito da Marquez a 251, Iannone a 165, De Angelis a 157, e Corsi a 127.

125cc, VINCE CORTESE – Il tedesco Sandro Cortese (Intact-Racing Team Germany) vince per la seconda volta nella stagione 2011 conquistando il Gp d’Australia della classe 125, che é stato interrotto a 2 giri dal termine per una bruttisima caduta del finlandese Niklas Ajo. Secondo posto per Luis Salom (RW Racing GP), terzo Johann Zarco (Avant-AirAsia-Ajo).

MotoGp, Super Sic e Dovizioso centrano il podio a Phillip Island

Marco Simoncelli, giunto secondo al traguardo, è il primo dei piloti “normali” , considerando l’irrangiungibile Stoner, che a Phillip Island vince da cinque gare di fila: “Sono davvero contento – ha detto Marco -, è stata dura per le condizioni, con il vento forte e la pioggia nel finale. Il problema era che non si sapeva quanto si dovesse spingere, ma dopo aver fatto tutta la gara al 2° posto ho pensato non potevo farmi fregare negli ultimi due giri così, quindi ho spinto e ho tenuto la posizione“. Dopo questo risultato, il migliore nella carriera in MotoGP, Super Sic è ora 6° nella classifica piloti del Mondiale, a pari merito con Valentino Rossi, e con la concreta possibilità di andare a prendere Spies, attualmente distante 17 punti. E sul suo recupero, non fa alcun tipo di illazione legato al rendimento della moto. “La mia moto è sempre stata ad alto livello, il suo rendimento non è stato condizionato dall’incidente di Le Mans, ne sono convinto. Il segreto di Stoner? Qui fa paura e in generale la differenza è che riesce a dare gas prima degli altri“. Poi, nel finale, un saluto all’infortunato Lorenzo: “Non ci siamo molto simpatici, ma vorrei dargli un in bocca al lupo e salutarlo: mi dispiace che non abbia corso per quello che gli è successo“.

Per Andrea Dovizioso, é arrivato il sesto podio stagionale, con Pedrosa giunto alle sue spalle, suo compagno di squadra nell‘Hrc, ma anche principale rivale nella lotta per il terzo posto nella classifica del mondiale, che lo vede ancora davanti per 4 punti. “Contava stare davanti a Dani – ha detto Andrea – perché l’obiettivo vero sarà di confermare il terzo posto nel mondiale. Non che sia il mio obiettivo massimo in carriera, ma ruiuscirci quest’anno, con il livello alto che c’è, non sarebbe male, e non certo per i soldi in palio. La gara è stata dura, con condizioni difficili e tante incognite con la pioggia nelle curve, ma il risultato è stato importante“.

 

MotoGp, la delusione di Valentino Rossi: “Guido al 70%, non mi fido della moto”

La gara australiana di Valentino Rossi si è conclusa al 14° giro, nel mentre effettuava un sorpasso normale a Bautista, con cui stava battagliando per il 5° posto. “È molto difficile, abbiamo problemi, ma in mattinata avevo migliorato il feeling e in gara, grazie anche all’assenza delle Yamaha, pensavo di ottenere un risultato onorevole. Avevo un passo migliore di Hayden e Bautista e sono andato all’attacco per passarli“. Come detto la manovra del sorpasso e la successiva caduta, non sono sembrate così pericolose. “Ho frenato, sono entrato tranquillo nella piega a destra – ha spiegato – forse mezzo metro più stretto, ma lei non vuole fare i sorpassi, ho perso l’anteriore, sono caduto ed è andata pure bene che Bautista non mi abbia centrato“. Una caduta dunque senza senso, un po’ come la stagione davvero inspiegabile vissuta sin qui da Rossi con la Ducati. “Sono entrato alla solita velocità e con il solito angolo di piega, era un sorpassino, non ero impiccato, non ha senso“. Poi, provando fornire qualche motivazione al perché di tanta difficoltà, Vale si stringe nelle spalle: “Io devo guidare al 70 per cento perché non mi fido della moto, e poi anche così cado. Non ce la faccio, il mio stile non si adatta; non è questione di sfortuna, è che ci sono dei problemi che non riusciamo a risolvere“.

MotoGp, tutta la felicità del campione del mondo Stoner: “E’ stata una giornata perfetta”

E’ ovviamente felicissimo l’australiano Stoner, nel giorno del suo 26° compleanno che gli ha regalato il secondo titolo mondiale dela sua carriera: “È stata la giornata perfetta – ha detto euforico -, non capita spesso di festeggiare il compleanno con il GP di casa, una vittoria e addirittura il titolo mondiale. Sono molto dispiaciuto per quanto è successo a Lorenzo, non era questo il modo in cui avrei voluto vincere il titolo, ma sono davvero felicissimo“. Tantissime emozioni e qualche brivido positivo, che lui stesso fa fatica a spiegare. “Ora ho talmente tante emozioni, che tutto mi straborda da dentro – ha detto -. Sono felice di aver vinto questa gara: è difficile che succeda qualcosa che mi colpisca di più di quanto ho fatto oggi“. Il secondo titolo in MotoGp, ha un sapore diverso rispetto al primo, conquistato nel 2007 con la Ducati. “Nel caso del primo titolo nessuno mi dava fiducia, era diverso, non sembrava fosse possibile, si diceva che era merito della moto. Poi è passato del tempo, sono qui alla Honda, mi sono ripetuto, ho avuto meno pressione anche perché qui c’è un gruppo comune, più ampio, e di risultato negativi, se così si può dire, abbiamo fatto solo dei podi“. Adesso, il prossimo traguardo é la paternità, che arriverà fra circa 4 mesi: “Forse l’unica cosa in cui potrò essere migliore rispetto a quanto fatto oggi. è una nuova sfida e sarà bellissima“.

MotoGP Australia: la vittoria di Stoner – FOTO

Più di così, non poteva accadere nulla che garantisse a Casey Stoner una gioia maggiore. Vincere sul circuito di Phillip Island il secondo mondiale della carriera è solo un epilogo che nella maggior parte dei casi, il sognatore non riesce a portare a termine. Perché sbancare nella gara di Australia e laurearsi campione del mondo 2011 significa aver coronato l’impagabile desiderio di vincere tra le curve di casa, sentendo odore della propria gente, a un tiro di schioppo dalla vita di sempre.

Casey si è fiondato nella morsa che l’Australia ha saputo garantirgli e – appena dopo aver tagliato il traguardo – ha vissuto quel bagno di folla come una delle sensazioni più belle in assoluto. Perchè, sebbene non sia il primo iridato dell’australiano – già davanti a tutti nel 2007 in sella a Ducati – è la porima volta che gli capita di aggiudicarsi lo scettro del migliore in casa sua.

MotoGP Australia, per Lorenzo parziale amputazione dell’anulare

Casey Stoner ha vinto il secondo iridato della carriera dopo aver dominato la stagione 2011 di MotoGP fin dagli scorci iniziali. In Australia il sogno s’è trasformato in realtà e il pilota di casa, proprio a Phillip Island, ha potuto mettere in bacheca il mondiale numero 2, che fa seguito a quello vinto nel 2007 in sella alla Ducati.

Giorno da incorniciare, salvo quell’incidente nel corso del warm up che ha messo fuori causa. Jorge Lorenzo. Legittimare la vittoria duellando con il migliore tra gli avversari avrebbe avuto un sapore diverso. Caduto in curva con la Yamaha, lo spagnolo ha riportato la parziale amputazione dell’anulare della mano destra e la lussazione dell’indice della stessa mano.