Stringbike, la prima bicicletta senza catena, ma con le stringhe collegate ai pedali

Ieri vi abbiamo parlato della prima bicicletta elettrica dal costo elevato, oggi invece di quella senza catena scoperta dall’ungherese Csepel, dal nome di Stringbike, con una serie appunto di stringhe propulsive collegate ai pedali, che rafforzano l’elasticità e l’agilità del mezzo. La rotazione dei pedali forza i dischi a muoversi avanti e indietro, tirando il cavo legato attorno al mozzo della ruota posteriore, facendola girare. La bicicletta resiste anche all’intemperie, al fango, acqua, sporco, sabbia e umidità. Proprio grazie alle stringhe che consentono di rinunciare alla catena della vecchia bici.

BlackRail, una bici elettrica al costo di 59500 euro…

Può una bicicletta costare quasi come una macchina di lusso, circa sessantamila euro? Ebbene si, se si tratta della BlackRail, prodotta dalla casa tedesca PG-Bikesin, in quanto è elettrica, e può raggiungere circa i 100 KM/H. Per poterla avere con se e guidarla, occorrerà anche sostenere un esame, come se si stesse prendendo la patente di guida per le auto o per le moto, in quanto senza di essa non si può circolare. Ovviamente visto il prezzo elevato la possono usare ed acquistare soltanto persone fisiche che abbiano un alto tenore di vita e tra questi si sono già fatti avanti il conduttore tv Jay Leno e l’attore Orlando Bloom. La consegna sarà in sei mesi per una serie ridotta di 667 esemplari, mentre la sua diffusione è avvenuta il mese di Marzo. Buona pedalata a chi se lo può permettere, su questa bici che come dice la parola è compeltamente nera….

Yamaha, scricciolo elettrico al 100% EC-03, al prezzo di 2390 euro

Yamaha sta ottenendo un buon riscontro con il primo scooter 100% elettrico, si chiama EC-03 uno scricciolo da 56 kg molto simile al vecchio e mai compianto Ciao, utile nel percorso urbano, che non emette un solo grammo di CO2. Un incrocio tra una bici e un triciclo, con sterzo e freni molto agili, mentre il motore è montato direttamente sulla ruota, con i conseguenti vantaggi in risparmio di peso e diminuzione delle perdite di potenza. Batterie al litio piuttosto ridotte rispetto al solito standard, dopo 30 km ha bisogno di una sosta per potersi ricaricare con una presa collegata ad una normale rete di corrente. Servono circa 7 ore per una ricarica completa, ma ne bastano 4 per avere circa l’80% della ricarica e 2 per arrivare al 50%. Per i ragazzi, gli studenti e coloro che non vogliono sorbirsi il traffico della città è il mezzo adatto per andare a scuola o al lavoro spendendo più di 2 mila euro, per la precisione 2390.

Kawasaki W800, in old style al prezzo di 8150 euro

La Kawasaki W800 costa 8150 euro, con motore bicilindrico da 773 cc a quattro tempi raffreddato ad aria, Il picco di coppia massima, 60 Nm, arriva subito, già a 2.500 giri/minuto. La potenza, invece, 35 kW a 7.000 giri/minuto. Una moto che discende dalla W1 del 1966 che permise il grande successo di Kawasaki in Europa. Telaio a doppia culla, con una robusta trave a sezione quadrata da 50 mm, sospensioni semplici forcella telescopica con steli da 39 mm, e due ammortizzatori regolabili nel precarico. La scelta delle ruote è andata su Oversize, che permettono di muoversi bene sull’asfalto, in caso di pioggia, per lunghi viaggi da trascorrere con il massimo comfort e la dovuta tranquillità.

Moto, la Marchetti trionfa al Trofeo Femminile FMI

Letizia Marchetti del team Crazy Old Men ha trionfato la gara del Trofeo Femminile FMI sul circuito romano di Vallelunga. La pilotessa di Civita Castellana ha infatti ieri ottenuto la pole position nelle qualifiche e ha ottenuto anche il giro veloce in un fine settimana da incorniciare. La Marchetti ha tagliato il traguardo in 17’54”876 con oltre cinque secondi di vantaggio sulla seconda classificata, la sarda Manuela La Licata e di ben sei secondi e mezzo sulla pugliese Eliana Pezzilli, giunta terza. Oltre alla vittoria assoluta, la pilotessa viterbese e’ arrivata anche prima anche nella classifica della categoria 1000cc. ”E’ stato un fine settimana veramente impegnativo, sia per me che per la squadra. Abbiamo fatto un buon lavoro – dice soddisfatta Letizia Marchetti all’ADNKRONOS – e siamo veramente contenti dei risultati raggiunti. La gara e’ stata bellissima, sono partita veramente bene e gia’ al primo passaggio avevo circa un secondo e mezzo di vantaggio, ho cercato di prendere subito un buon margine in modo da poter gestire poi la gara senza commettere errori e senza esagerare infatti a circa meta’ gara mi segnalavano un vantaggio di sette secondi”.

 

MotoGp, Simoncelli: “Potevo vincere, ma i commissari dovevano aiutarmi”

Marco Simoncelli a Jerez ha assaporato il gusto della vittoria per alcuni giri, ma tutto è sfumato in un attimo, come sempre accade nel mondo delle due ruote: l’anteriore chiude troppo l’angolo di curva e la moto scoda lanciando il pilota in aria. E’ a questo punto però, che il pilota diventa protagonista di un caso particolare: i commissari di gara infatti, l’hanno aiutato a risollevare la moto ma non l’hanno spinto, cosa che invece hanno fatto per altri piloti in gara come Rossi: era impossibile a quel punto per Simoncelli ripartire per provare a riprendersi la gara. Questo al pilota Honda proprio non è andato giù: “E’ un atteggiamento poco professionale, capisco che un pilota come Valentino sia più famoso di me, ma se aiuti lui a ripartire devi farlo con tutti. I commissari erano dietro di me, poi quando mi aspettavo la loro spinta erano spariti; ho perso punti importanti per questa loro decisione“.

Una scivolata sul bagnato e una probabile vittoria si trasforma in una disfatta. “Purtroppo ieri le condizioni erano difficili, le gomme da bagnato dopo 5 giri erano distrutte, troppo morbide per l’asfalto di ieri. Non mi sembrava di stare spingendo più di tanto. Ho perso un attimo il davanti ma poi è andata male”. Simoncelli però rifiuta l’idea di essersi distratto in occasione della rovinosa caduta: “Calo di concentrazione? Stavo pensando a vincere la mia prima gara, ero concentrato, dovevo stare solo un pò più attento“. “Guardo il lato positivo, sono stato veloce per il fine settimana. Ero veloce, è molto positivo per il resto dell’anno. Un’occasione sprecata. Se continuo ad andare così ci saranno altre opportunità. L’importante è non ripetere l’errore che comunque può capitare. Devo imparare per cercare di non rifarlo la prossima volta” si consola il pilota.

Simoncelli ha voluto dire la sua anche sul dibattito fra Rossi e Stoner, con il pilota australiano travolto da Valentino in gara e costretto ad uscire:  “Non ho sentito le parole che si sono detti. L’errore è stato di Valentino, non so se voleva passarlo o no. Si è buttato dentro, è caduto e l’ha buttato giù. Un errore che nelle gare ci può stare. Stoner era arrabbiato perchè quando cadi non per colpa tua ti dispiace di più. A me è successo e alla fine sono le gare sono anche così. Non puoi far nulla“.

Infine un accenno al calcio, visto che Simoncelli è anche un grande tifoso rossonero, impossibile per lui non commentare il derby di Milano: “Abbiamo fatto uno scherzetto all’Inter. Il Napoli è a tre punti. Non abbiamo molti obiettivi quest’anno quindi dobbiamo fare bene in campionato“.

Coppa Italia di Velocità, la Kawasaki 250 di Oppedisano sul podio principale a Vallelunga

La prima tappa della Coppa Italia di velocità che si è svolta nel week-end a Roma sul circuito Piero Taruffi, parla ligure. E’ stato infatti Luca Oppedisano ad aggiudicarsi nella 125 Sp con la sua Kawasaki 250 a quattro tempi. Al secondo posto dopo una bella corsa il 16enne romagnolo del Team Italia, Michael Ruben Rinaldi, con la sua Aprilia del Team Gabrielli. Sul podio anche Sergio Arena, 17enne di Acireale che ha provato a contrastare fino all’ultima curva il rivale Rinaldi. A chiudere la top five, il 15enne romagnolo Massimiliano Spedale (Aprilia) e il 17enne pugliese Marco De Luca.

Moto 2, A Jerez, impresa di Andrea Iannone, che vince partendo undicesimo

Se non si tratta di una grande impresa poco ci manca, Andrea Iannone da 11° in griglia di partenza vince sul circuito spagnolo di Jerez e si piazza al primo posto nella classifica nella Moto 2. Secondo posto per lo svizzero Thomas Luthi e per l’italiano Simone Corsi. Mattia Pasini conclude la sua gara al 13° posto, e Claudio Corti arriva 21°. Un incidente ha coinvolto Jules Cluzel e Marc Marquez. Chiude sesto lo spagnolo Julian Simon, seguito da Alex De Angelis e dall’altro inglese Kev Coghlan.

MotoGp, le pagelle del Gran Premio di Spagna

Queste le pagelle del “pazzo” Gran Premio di Spagna corso quest’oggi sul circuito di Jerez.

Jorge Lorenzo 7,5 – E’ indubbiamente favorito dalla caduta di gran parte dei suoi avversari e dal non perfetto stato fisico di Pedrosa. Ma ha comunque il merito di restare costante per tutta la gara, attraverso una guida attenta, pulita e sicura

Dani Pedrosa 7,5 – Stesso voto del vincitore perché se non fosse per la pioggia e per il braccio a cui si opererà domani, probabilmente avrebbe vinto lui questa gara. Sul finire di gara gira più forte di Lorenzo, poi però decide saggiamente di non esagerare accontentandosi di altri 20 punti importantissimi in una giornata che poteva rivelarsi estremamente difficile

Nicky Hayden 7 – Primo podio stagionale per la Ducati e per l’americano che ringrazia la pioggia ma soprattutto le incredibili cadute nel finale di Spies ed Edwards che gli spalancano la strada al podio

Hiroshi Aoyama 6,5 – Zitto, zitto, con calma e con la pazienza dei giapponesi, si porta a casa un ottimo quarto posto

Marco Simoncelli 5,5 – Quanto amaro in bocca per il pilota italiano del Team Honda Gresini. Sì, perché prima di quel maledetto volo, SuperSic aveva fatto mangiare la polvere a tutti. Un po’ le gomme, un po’ l’asfalto bagnato e un po’ forse per la voglia di strafare, un pomeriggio che sarebbe potuto diventare indimenticabile si trasforma in una incredibile beffa

Valentino Rossi 5 – La pioggia aveva cambiato radicalmente le carte in tavola, e probabilmente il Dottore avrebbe potuto come minimo centrare un podio assolutamente inaspettato alla vigilia. La foga e la fretta, però, lo tradiscono incredibilmente. Con un po’ di fortuna riesce comunque a portare a casa 11 punti, risultato che ne fanno lievitare leggermente anche il suo voto

Andrea Dovizioso 4 – Weekend tutto da dimenticare per il forlivese che continua ad essere molto lontano dagli altri piloti della Honda. I suoi compagni girano decisamente più veloci di lui. Il problema è che continuano a volare anche i piloti non ufficiali…

Ben Spies e Colin Edwards 3 – Voto bassissimo perché commettono degli errori imperdonabili quando oramai mancano solamente pochi chilometri alla bandiera a scacchi. Distrazioni che macchiano una prova fin lì più che positiva

Casey Stoner sv – E’ obiettivamente il pilota più forte al momento, anche se in Spagna la pioggia molto probabilmente lo avrebbe penalizzato a fine gara. Non è certo colpa sua se Rossi lo travolge e i commissari di pista si dimenticano di lui…

MotoGp, Lorenzo: “In una gara tutto può succedere”

Oggi è stata la dimostrazione che le cose possono cambiare in qualsiasi momento, dal bianco al nero in un secondo“. Lo ha affermato Jorge Lorenzo commentando con queste parole l’insperato successo nel Gran Premio di casa, frutto anche e soprattutto delle sfortune altrui, ma anche della grande regolarità esrepssa dal campione del mondo della Yamaha. “Simoncelli era primo ed anche Valentino e Stoner se ne andavano e per me difficile con le gomme di oggi stargli dietro – spiega -. Ma prima cade Valentino trasciandosi Casey e quattro-cinque giri dopo lo stesso accade a Simoncelli e poi qualche giro dopo Pedrosa mi stava prendendo e quindi è stata una gara difficile dove sono rimasto concentrato per non commettere errori“, ha raccontato il mallorchino che ora dice di sentirsi più forte rispetto alla vigilia del mondiale. “Per me è un fatto mentale molto importante: quando ti senti capace di farlo puoi farlo, quando non ti senti non puoi farlo. Io ho cominciato a migliorare la partenza e adesso lo faccio“. Ora lo spagnolo é leader nella classifica mondiale dei piloti e potrà prepararsi al meglio in vista del prossimo impegno del motomondiale, il 1 maggio all’Estoril.

Bene anche Pedrosa, secondo con una spalla dolorante che domani lo costringerà ad una nuova operazione alla clavicola. “Mai fatta una gara così difficile: non riuscivamo ad andare al massimo nemmeno in rettilineo. La spalla è andata meglio del Qatar, spero che l’intervento vada bene e di poter tornare all’Estoril”.

Soddisfazione anche per l’americano Nicky Hayden, che con la sua Ducati é riuscito ad ottenere un ottimo terzo posto. “E’ stato difficile ma le gare sono così. Sono contento di questo piazzamento dopo un week end difficile, ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto fino ad oggi. Sono contento di essere sul podio alla seconda gara. Tutti lavorano e stanno spingendo, sono sicuro che nel futuro faremo ancora meglio“.

MotoGp, Rossi si scusa con Stoner. Ma restano le polemiche

Ho chiesto scusa, ci tenevo a farlo, è questo che conta, il resto no, quello che pensa Stoner non mi interessa“. Valentino Rossi non fa molti giri di parole, preferendo tagliare corto sulle polemiche esplose nel dopo gara, e spiega che “sul bagnato guido molto meglio, soprattutto riesco a frenare dove voglio. Sull’asciutto no, un mezzo disastro. La spalla mi fa ancora male e quando forzo in frenata non ce la faccio a frenare dove vorrei“. “Peccato per oggi, la moto andava forte, sul bagnato eravamo molto competitivi. Abbiamo avuto un colpo di fortuna e con queste condizioni meteo potevamo arrivare sul podio o addirittura vincere, ma abbiamo sciupato l’occasione. A inizio gara avevo detto che sarei voluto arrivare quinto, ma non pensavo di essere preso in parola, la prossima volta non parlo più...”.

STONER FURIOSO – “La tua ambizione è superiore alle tue capacità di guida“: così Stoner aveva risposto ai box a Valentino che gli chiedeva scusa. Poi però, con più calma e più lucidità, è tornato sul tema. “Certo – ha spiegato l’australiano – l’incidente è stato brutto, è stata colpa della spalla di Rossi o di altro, non so. Le gomme hanno inziato a cedere. Rossi ha più ambizione che talento, lo ripeto. Valentino è venuto a scusarsi, questa è stata una cosa positiva, ma non cambia il risultatoi della gara: la corsa è andata male la gara per me. Rossi oggi non è partito davanti e non è certo felice di come va la moto. Non riesce a partire davanti e questo gli pesa.  Per noi è diverso. Vedremo a fine campionato come andrà la stagione, oggi pensavamo di fare tanti punti, peccato. Ma l’importante è rimanere forti per tutto il mondiale“.

SIMONCELLI: “COMMISSARI SCORRETTI” – C’è grande delusione sul volto di Marco Simoncelli. Il pilota del team Honda Gresini è infatti caduto mentre era in testa alla corsa. Ma nelle parole del pilota italiano c’è anche una vena polemica nei confronti dei commissari di gara. “Dopo cinque giri le gomme erano distrutte. A me non sembrava di stare esagerando. Nel punto dove sono caduto sono passato alla stessa velocità degli altri giri, ma la moto ha perso aderenza di colpo. Sono rimasto male che i commissari di percorso non mi hanno spinto, la moto non era danneggiata, sarei potuto ripartire. I commissari di percorso dovrebbero essere più corretti. Certo, sono contento che la moto sia competitiva, però mi dispiace molto per oggi, è stato un vero peccato“.

MotoGp, l’ordine d’arrivo del Gran Premio di Spagna. E la classifica mondiale

Ecco l’ordine d’arrivo del Gran Premio di Spagna della MotoGp:
1 Jorge LORENZO SPA Yamaha Factory Racing Yamaha 50’49.046
2 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda +19.339
3 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati +29.085
4 Hiroshi AOYAMA JPN San Carlo Honda Gresini Honda +29.551
5 Valentino ROSSI ITA Ducati Team Ducati  +1’02.227
6 Hector BARBERA SPA Mapfre Aspar Team MotoGP Ducati +1’08.440
7 Karel ABRAHAM CZE Cardion AB Motoracing Ducati  +1’14.120
8 Cal CRUTCHLOW GBR Monster Yamaha Tech 3 Yamaha +1’19.110
9 Toni ELIAS SPA LCR Honda MotoGP Honda  +1’42.906
10 John HOPKINS USA Rizla Suzuki MotoGP Suzuki +1’48.395
11 Loris CAPIROSSI ITA Pramac Racing Team Ducati +1’51.876
12 Andrea DOVIZIOSO ITA Repsol Honda Team Honda a 1 giro

Questa invece la classifica mondiale dopo il Gran Premio di Spagna:
1 Jorge LORENZO Yamaha 45 punti
2 Dani PEDROSA Honda 36
3 Casey STONER Honda 25
4 Nicky HAYDEN Ducati 23
5 Valentino ROSSI Ducati 20
6 Hiroshi AOYAMA Honda 19
7 Andrea DOVIZIOSO Honda 17
8 Hector BARBERA Ducati 14
9 Cal CRUTCHLOW Yamaha 13
10 Karel ABRAHAM Ducati 12

MotoGp, Gran Premio di Spagna: vince Lorenzo, ma Rossi (5°) atterra Stoner

E’ successo di tutto oggi nel Gran Premio di Spagna sul tracciato di Jerez, secondo appuntamento della MotoGp. Complice la pioggia, assoluta protagonista di giornata per tutte e tre le classi, si é vissuto un gran premio dalle mille emozioni, condito da numorose cadute ed altrettante polemiche. Alla fine l’ha spuntata Lorenzo che ha conquistato il Gp di casa seguito da Pedrosa e Hayden.

INCUBO PIOGGIA – Proprio la pioggia iniziale e la pista che si è andata asciugando col passare el tempo, tutti i piloti  hanno avuto problemi di gomme. E in pochissimi sono riusciti a rimanere in piedi. Protagonista negativo di giornata, Valentino Rossi, che oggi ha messo a dura prova le coronarie del team bolognese e di tutti i suoi tifosi: è partito prima fortissimo, rimontando dal 12° posto in griglia sino a risalire al terzo. Lì tutti hanno sperato e pensato che Rossi fosse tornato quello di un tempo e che potesse addirittura arrivare a vincere la prima gara in sella alla Ducati. Poi però, in un forsennato attacco a Stoner alla prima curva che chiude il rettilineo del traguardo, Rossi ha perso l’aderenza, è andato giù ed ha travolto l’avversario, in quel momento secondo. Ironia della sorte, poi, Valentino è riuscito a ripartire (fino ad arrivare quinto), mentre l’australiano della Honda si è dovuto ritirare. Ce ne è abbastanza quindi per infiammare gli animi, ma è stata bella la scena a fine gara in cui Rossi, prima ancora di levarsi il casco, appena sceso dalla moto si è infilato subito nei box della Honda per andare a chiedere scusa a Stoner e a Livio Suppo. “Sorry, sorry, sorry“, ma Stoner – ancora molto arrabbiato – gli ha risposto in modo alquanto sarcastico “la tua ambizione è superiore alle tue capacità di guida” per poi accettare comunque le scuse di Rossi (“non c’è problema” gli ha detto prima di salutarlo). Insomma un bel gesto perché alla fine Rossi non è stato scorretto, ha solo sbagliato: una bella differenza. C’è comunque da registrare l’altra polemica di Livio Suppo, che ha accusato gli addetti ai lavori di aver aiutato tutti Rossi, lasciando solo Stoner nelle operazioni di ripartenza della moto.

In ogni caso la caduta di Rossi non è stata l’unica, anzi: è andato giù mentre era in testa alla gara, anche Marco Simoncelli (Honda), che ha così gettato al vento una vittoria probabile. E poi a tre giri dal termine è scivolato anche l’americano della Yamaha Ben Spies, in quel momento secondo. Senza contare le atre scivolate di Randy De Puniet (Ducati), Karel Abraham (Ducati), Cal Crutchlow, (Yamaha), Colin Edwards mentre era terzo (Yamaha). Insomma un festival di cadute.

Motomondiale, Gp di Spagna: Terol vince nella 125cc, Iannone domina in Moto2

La pioggia é stata la grande protagonista oggi a Jerez nel Gran Premio di Spagna: cambiano un po’ i valori in pista, con Terol che vince il GP della 125, l’abruzzese Iannone che domina la Moto2 e va in testa al Mondiale.

125 — Nella gara della 125, disputata prima su un asfaldo asciutto, poi umido ed infine bagnato, si impone Terol (Aprilia Aspar) dopo aver ingaggiato un bel duello con il compagno di team Faubel che però proprio all’ultimo giro scivola e chiude 11°. I due si studiano nella prima parte, poi si marcano stretto ed infine si attaccano a vicenda, scambiandosi le posizioni di testa per quasi tutta la gara: alla fine la spunta Terol che sorpassa a due giri dal termine il rivale e s’invola, mentre Faubel subisce la scivolata decisiva che gli costa il 2° posto. Bello il duello anche per il podio, su cui salgono il tedesco Folger, secondo e autore di una ottima rimonta, e Zarco. Peccato per il portoghese Oliveira, letteralmente diasarcionato dalla sua Aprilia all’ingresso del rettilineo del traguardo mentre era a caccia del podio e per Cortese, scivolato sempre nello stesso punto, ma bravo a tenere accesa la moto, rientrare in pista e chiudere . Uscita di pista pure per Vazquez, anche lui in lotta per il podio, e capace di rimontare e risalire fino al 9° posto.

Moto2 — In Moto2 é l’Italia a dare spettacolo, grazie alla vittoria di Andrea Iannone (Suter), autore di una grandissima rimonta dopo essere partito undicesimo dalla griglia, e il 3° posto di Simone Corsi (FTR) che risale addirittura dal 18° posto, scatta benissimo al via e nelle prime curve é capace di sorpassare anche due rivali per volta in staccata. Positive le gare di Luthi (Suter), secondo, Smith (Tech 3), quarto, e Bradl, quinto. Con il successo odierno, il pilota abruzzese del team Speed Master, si porta in testa al Mondiale. De Angelis (Motobi) chiude brillante, dopo un ride through per partenza anticipata. Paura per Marc Marquez, centrato da Cluzel in una staccata, ma incolume.