Confederate P120 Fighter Black Flag

La sorella nera della 120 Fighter. Già: primo dato evidente: “all black”  come specifica anche il nome. Parliamo della Confederate P 120 Fighter Black Flag, prevista in produzione per 50 unità.

La caratteristica è ovviamente la livrea tutta nera, ma è praticamente la sosia della 120 Fighter Combact che è invece di colore bianco.

Anche la parte tecnica è la stessa, motore bicilindrico V2 da 1966 xx con 160 cv e 180 Nm, cambio a 5 rapporti telaio che funge da serbatoio piazzato davanti al cannotto.

Il forcellone muove l’ammortizzatore, ma tra i tanti dettagli manca il prezzo che la casa ancora non ha voluto comunicare. Dati relativi alla meccanica: 1.966cc da 160cv e 183Nm.

Casco Soumy, arriva Trial da 199 euro

Motociclisti ma soprattutto alpinisti: roba per voi. La casa Soumy ha pensato esclusivamente per voi, mettendo sul mercato il casco Trial.

Il prezzo è di 199 euro e sarà in vendita da Settembre, la novità riguarda la forma del frontino in policarbonato, che permette di avere un’aerazione ottimale nella parte interna della calotta con una maggiore penetrazione dell’aria.

Gli interni sono in tessuto leggero, soffici e traspiranti che aiutano a mantenere la testa fresca ed asciutta anche nelle situazioni più calde.

E’ un casco adatto molto per chi ama la guida turistica, perché ha una visiera anti sole con un frontino completo. Le taglie disponibili sono la XS fino alla XXL

Moto RR Beta, dalla 400cc alla 520cc

Sono state 1800 le moto RR della Beta prodotte nel 2009 e la produzione è sempre in una fase piuttosto elevata, nonostante la crisi che stanno attraversando le enduro. Eppure l’idea di abbandonare il motore KTM per passare ad uno proprio di grande affidamento ha sviluppato nuove idee, e soprattutto ha convinto i tanti motociclisti di cambiare genere. La novità riguarda la forcella grossa Marzocchi Shiver da 50, una cartuccia aperta che utilizza pistoni a diametro differenziato per la compressione. E’ stato rinforzato il telaio con un nuovo punto di fissaggio sul motore, le ruote più leggere, e la leva della frizione che è stata rivista completamente sia a livello di campana sia di mozzetto. Le cilindrate sono 400/450 e 520 ed i prezzi vanno a partire dagli 8400 fino a 8700 euro.

Raduno Swiss Harley Days e European HOG Rally, grandi successi

Si è svolto da pochi giorni a Lugano, Svizzera, il raduno Swiss Harley Days e European HOG Rally del 2010. Hanno partecipato oltre 15 mila motociclisti e 25 mila visitatori da tutte le parti dell’Europa. Unico vincolo, il possesso di una Harley Davidson: poco importava il modello, ancora meno forma e colore. Una kermesse animata da stand di ogni genere, sfilate, con un concerto dei Gotthard e di una cover band di Vasco Rossi. Tante le iniziative che hanno riunito le persone, in una manifestazione che ha suscitato quindi un grande interesse.  A partire dalle prove di guida gratuite degli ultimi modelli, escursioni in motocicletta sul Piano di Mogadino e nella Val Medel, i Poker Runs e il Custom Bike Show.

Kit portatarga della Honda CBR1000RR

La Honda sportiva CBR1000RR ha realizzato un porta kit di grande utilità, si tratta di un porta targa e sottocodone della casa Barracuda.

Uno strumento di color nero in alluminio, che si regola grazie ad un mini cordone, e comprende il faro.

Il porta targa è di color nero, ed ha un robusto snodo in acciaio.  Il prezzo base è di 135 euro.

Moto Gp, Yamaha: Valentino incorona Lorenzo. “Ha meritato il titolo mondiale”

Il pilota spagnolo della Yamaha, Jorge Lorenzo, è stato e sarà senza ombra di dubbio il dominatore assoluto della prima parte della MotoGP 2010. Il pilota maiorchino infatti, nonostante l’infortunio patito nel pre-campionato durante i test, ha messo insieme 6 vittorie e 3 secondi posti in nove gare, un ruolino di marcia a dir poco fantastico. Molti addetti ai lavori però, sostengono che l’infortunio di Valentino Rossi al Mugello gli abbia notevolmente facilitato il compito; sarà pure vero, anche se non ne avremo mai una riprova pratica, ma dietro al maiorchino della Yamaha c’è il vuoto, e visto che si sta parlando comunque di piloti del calibro di Casey Stoner, Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, i meriti di Lorenzo sono comunque innegabili. Ora ad “incoronare” Lorenzo arriva anche il compagno di squadra Valentino Rossi: ecco le parole rilasciate all’edizione online di “AS”, dal “Dottore“.

E’ difficile dire quello che sarebbe successo con me in pista tutto l’anno, ma non si può rimproverare un pilota che ha vinto sei gare, è stato secondo nelle altre tre senza mai cadere. In questo momento, Lorenzo merita il titolo in grande stile. Con me in pista sarebbe stato più difficile psicologicamente, ma lui merita il titolo al cento per cento”.

Stoner contro la Bridgestone – Arriva dopo il Gp di Laguna Seca lo sfogo di Casey Stoner, il pilota australiano della Ducati, che si scaglia contro il produttore di gomme Bridgestone, e che riflette l’opinione della maggior parte dei piloti della classe regina. Del resto come non essere d’accordo con l’australiano alla luce dei numerosi incidenti che hanno caratterizzato finora la stagione 2010?  Nelle ultime gare ben due piloti, il campione del mondo Valentino Rossi e De Puniet, a causa delle gomme “dure come il marmo” e quindi difficili da portare in temperatura, sono caduti procurandosi fratture importanti alle gambe. “A causa della crisi economica, la Bridgestone sta cercando soprattutto di risparmiare denaro e questo non aiuta a risolvere il problema delle gomme che in certi frangenti sono pericolose” , ha dichiarato il pilota Ducati. ”La gomma morbida va bene in quasi tutte le condizioni, quindi c’è qualcosa che non va. Infatti la “dura” è di marmo! Molti piloti usano la morbida proprio per questo, e per il fatto che è dura abbastanza per non andare in crisi mai, nemmeno quando l’asfalto è molto caldo. Non va bene perché è imprevedibile, in quanto non trasferisce il calore dalla parte dura a quella più morbida”.

Moto Gp, Rossi inserito nella speciale classifica di “Sport Illustred” tra gli sportivi più ricchi

Il “Dottore” Valentino Rossi è stato inserito dalla rivista americana “Sport Illustrated” nella classifica dei 20 “Paperoni” dello sport non statunitensi. Insieme al nove volte campione del mondo della Motogp, è in buona compagnia, all’interno di questa “specialissima” classifica ci sono diversi nomi illustri nell’universo dello sport: del calcio, del tennis, del basket e naturalmente dei motori: tra quest’ultimi alcuni piloti di F1. Uno solo il motociclista, guarda caso, Valentino Rossi.

Per entrare nei primi 20 degli sportivi più ricchi di “Sport Illustrated” infatti, bisogna avere una media delle dichiarazioni dei redditi della bellezza di 30 milioni di dollari. Si tratta di un valore elevatissimo, ma c’è anche chi, in barba alla crisi economica e alla povertà nel mondo, é riuscito anche a doppiarlo. E’ il caso, tra gli sport “tradizionali” di Federer, ma c’è anche chi addirittura  supera ampiamente il tennista svizzero, come i calciatori Messi, Beckham e Ronaldo. Valentino Rossi, comunque rimane in classifica al settimo posto, grazie alla sua dichiarazione da 34 milioni di dollari. In F1 Hamilton, Raikkonen, Button ed Alonso, che occupano rispettivamente la 10/o, 14/o, 15/o e 17/o posizione in classifica con 26.,7 milioni, 23,6 milioni, 23.1 milioni e 22,6 milioni di dollari, guadagnano meno di Valentino.

Ecco la lista completa dei 20 sportivi non americani più pagati del 2009 di Sport Illustrated:

Gold Bike Crystal Edition, la bici coperta di oro costa 80 mila euro

Senza motore, ma è pur sempre una due rote d’oro massiccio. L’agenzia danese Auromania ha costruito dal nulla una bicicletta pazzesca, che pensate, ha un prezzo elevatissimo, e secondo un sondaggio fatto è il più alto del mondo. Costa 80 mila euro, si chiama Gold Bike Crystal Edition, ed è letteralmente destinata ad andare a ruba. Il simbolo della libertà e delle passeggiate all’aria aperta si è così trasformato in un oggetto di culto. La bici è coperta d’oro a 24 carati, ma è anche ricca di diamanti e di cristalli Swarovski. Una bici completamente funzionante, che sicuramente oltre a pedalare, è un bene di inestimabile valore anche appesa al chiodo.

Moto Guzzi spegne 20 candeline

In occasione del ventesimo anno di attività della Moto Guzzi, la Nevada  assume un atteggiamento più sportivo e dinamico, rispetto alla precedente Classic. La nuova sella è sicuramente il primo elemento che viene in risalto, si adagia sul pneumatico posteriore fino a far riemergere sul parafango bicolore. Il motore è un bicilindrico a 4 tempi con 744 cc, raffreddamento ad aria, e alimentazione elettronica. L’avviamento è elettrico con una potenza di 6800 giri del motore.

Vespa Swarovski a 249 mila euro

A sentirne il prezzo verrebbe voglia di scappare: 249 mila euro per fare proprio un pezzo che appartiene all’antichità, a ben vedere, non sono poi ingiustificati.

Si tratta della prima Vespa al mondo, ricoperta di pietre Swarovski, che ha come modello VVB 150 del 1961.

La realizzazione è durata circa 6 mesi ed è stata svolta presso il laboratorio di Stonerichworld.

La nuova tecnica ha permesso di applicare pietre di Swarovski, senza che l’originale vernice argentata della vespa venisse danneggiata.

Manopole e sella in coccodrillo nero, sulla parte anteriore il tricolore italiano rigorosamente in Swarovski.

Insomma un capolavoro: peccato che poi questa Vespa sia funzionante ma non si possa guidare.

Moto Gp, le classifiche del Motomondiale dopo Laguna Seca. Ancora ottimi gli ascolti Tv

Jorge Lorenzo prende letteralmente il volo nella classifica piloti. Con la vittoria ottenuta a Laguna Seca lo spagnolo si porta infatti a +72 punti dallo spagnolo Pedrosa vittima di una caduta proprio mentre si trovava in prima posizione e precedeva proprio Lorenzo. Avanzano invece sia Stoner chee Rossi che avvicinano la terza posizione attualmente occupata da Dovizioso. In classifica costruttori invece, domina sempre la Yamaha seguita da Honda, Ducati e Suzuki.

Queste le classifiche del Motomondiale nella classe MotoGp dopo il Gran Premio degli Stati Uniti, nono appuntamento della stagione 2010 disputato nella notte sul circuito di Laguna Seca.

La classifica piloti: 1. Jorge Lorenzo (Spa) 210 punti. 2. Dani Pedrosa (Spa) 138. 3. Andrea Dovizioso (Ita) 115. 4. Casey Stoner (Aus) 103. 5. Valentino Rossi (Ita) 90. 6. Nicky Hayden (Usa) 89. 7. Ben Spies (Usa) 77. 8. Randy De Puniet (Fra) 69. 9. Marco Melandri (Ita) 53. 10. Marco Simoncelli (Ita) 49.

La classifica costruttori: 1. Yamaha 215 punti. 2. Honda 175. 3. Ducati 133. 4. Suzuki 48.

La gaffe del podio – L’episodio più curioso del gran premio americano, é avvenuto proprio sul podio finale di Laguna Seca, vista la gaffe commessa da parte degli organizzatori americani. Dopo l’avvenuta premiazione, al momento degli inni nazionali, anziché partire l’inno spagnolo (vista la vittoria di Jorge Lorenzo), parte quello italiano come se fosse stato Valentino Rossi il vincitore del Gp degli Stati Uniti. Il ‘Dottore’ ovviamente se la rideva di gusto, mentre il trionfatore Lorenzo non ha per nulla gradito ed é apparso alquanto innervosito da questo imprevisto. Il duello tra i due piloti Yamaha continua.

Successo Tv  – E’ stato lo sport, con il Gp di Formula 1 trasmesso da RaiUno e la MotoGP in onda su Canale 5, a trionfare negli ascolti tv dell’ultima domenica di luglio. La gara di Formula 1 vinta dalle due Ferrari ha avuto il 50.79% di share e 7.286.000 telespettatori. Il Motomondiale da Laguna Seca ha fatto aggiudicare a Canale 5 la vittoria di ascolti della seconda serata, con 5.080.000 spettatori pari al 38.01% di share.

Moto Gp, Laguna Seca: Rossi troppo stanco per festeggiare. Lorenzo gongola verso il titolo, Stoner e Dovizioso delusi e amareggiati

La notizia più bella e al tempo stesso sorprendente del Gp di Laguna Seca, é il podio conquistato da Valentino Rossi a soli 50 giorni dal suo incidente nelle prove del Mugello. Dopo il quarto posto al Sachsenring nella sua gara di rientro, appena otto giorni dopo sale sul terzo gradino del podio a Laguna Seca, tracciato tutt’altro che semplice da disputare. “Ho fatto veramente fatica perché questa pista è più difficile della Germania, anzi è tra le più difficili di tutte. Abbiamo ottenuto l’obiettivo massimo, ce l’abbiamo fatta, ma non riesco ad esultare perché sono distrutto. Quanti giorni sono passati dal Mugello? Cinquanta… cercheremo di arrivare più in forma a Brno“.

Decisamente più rilassato, e non potrebbe essere altrimenti, il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, vittorioso per la prima volta in carriera da queste parti e oramai sempre più leader incotrastato della MotoGP con sei successi e tre secondi posti. “All’inizio è stata una gara difficile, perché Pedrosa girava su un ritmo molto più veloce rispetto alle prove e quindi ho dovuto spingere per stargli dietro, poi, però, lui era al limite ed è volato fuori” ha spiegato il maiorchino.

Ancora guai invece, problemi all’anteriore per essere precisi, invece,  per Casey Stoner su Ducati, che si è anche lamentato nel dopo gara dell’impossibilità di provare ad attaccare la prima posizione dell’iberico, se non rischiando di cadere e fare la stessa fine di Pedrosa. “All’inizio andava tutto bene: la moto andava bene, quando gli pneumatici si sono riscaldati ho cercato di spingere, di tenere il passo, ma ho avuto problemi per due volte all’anteriore e questo mi ha frustrato, perché ho dovuto rallentare di uno due centesimi al giro, ma anche cercando di rimanere costante ho avuto ancora problemi con l’anteriore – riferisce l’australiano della Ducati -. Sono più o meno felice del risultato perché magari potevo prendere Dani (Pedrosa) se non fosse caduto, ma non Lorenzo“.

C’è invece grande insoddisfazione nelle parole di Andrea Dovizioso, che ha chiuso in quarta posizione il Gp negli Usa. “Non posso essere contento di questo risultato perché puntavamo al podio – ha detto DoviziosoHo fatto una buona partenza, ma trovandomi all’interno della Curva 1 sono rimasto chiuso. Nei primi tre giri ho perso un po’ di tempo dietro a Spies e questo oltre a rallentarmi mi ha fatto perdere il contatto con i primi. Giravo con un passo di 1’22″5, pensavo di poter mantenere il terzo posto, ma negli ultimi giri quando Valentino ha abbassato il tempo e ha iniziato a girare in 1’22” basso non sono riuscito a girare così veloce. Perdevo nel terzo e nel quarto intertempo e non sono riuscito a riprenderlo quando mi ha passato. Mi dispiace perché non è il risultato che speravamo. Dobbiamo continuare a lavorare, a migliorare il passo gara per poter combattere per vincere le gare“.

Tr 280i Ossa in autunno sul mercato

E’ stata provata dal campione Marc Colomer, la Tr 280i della spagnola Ossa. Tra le grandi novità pensate dai costruttori, il nuovo sistema di iniezione elettronica del motore a 2 tempi. Il serbatoio quindi del carburante è nella parte frontale della moto per migliorare la distribuzione dei pesi. Sarà sul mercato in autunno dopo essere presentata al Salone di Milano. La produzione di 1250 unità in serie della TR280i comincerà a fine settembre nello stabilimento di Girona in Spagna. La seconda fase si dovrebbe aggirare intorno ai 2500 pezzi. Dopo 25 anni di anonimato o quasi, la casa spagnola Ossa torna sul mercato con una rticolo di interesse e curiosità.

20° compleanno Triumph

Anche ci sono a disposizione ancora due mesi, la Triumph sta contando i giorni per il grande evento di metà settembre per la festa del 20° compleanno. Il circuito di Mallory Park, sarà la sede di un mega party che con un programma  completo adatto per soddisfare i tantissimi appassionati, fans e addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo. Una giornata intensa, sia in pista che nel paddock, con gli spettacoli dello stunt man Kevin Carmichael, una prova del campionato inglese Triumph Triple Challenge e una tappa del Triumph ParkinGo European Series con le Street Triple R, in configurazione pista che si sfideranno in una gara molto speciale. Tutti i dettagli dell’evento sono disponibili sul sito ufficiale www.triumph-live.com dove qui si acquistare i biglietti dell’evento che si prevede straordinario.