Kryptonite, New Yok Armored Disc Lock antifurto per moto

kriptoniteKryptonite propone ai motociclisti l’ antifurto moto New York Armored Disc Lock per garantire la massima sicurezza alla moto o anche allo scooter. E’ composto in acciaio speciale per l’uso specifico e dispone di un gancio di 12 mm, studiato per adattarsi a tutti i tipi di disco freni.

Molta cura anche per la serratura anti forzatura e il doppio sistema di chiusura. L’azienda ha anche un sito internet dove si può registrare e si potrà conservare una copia delle chiavi da inviare in caso di smarrimento. Il prezzo pubblico è di 75 Euro.

Scooter Honda PCX 125cc a 10.800 euro

1honda_pcx_125_2010Sta per arrivare in Italia il nuovo scooter PCX 125 della Honda, dal design avvolgente preso dal Forza 250, Tra le caratteristiche, il carico nel sottosella, doppio cavalletto centrale e laterale, ed un motore molto evoluto,  4 tempi, ad iniezione e equipaggiato con l’innovativo dispositivo “Stop e Go”. La ciclistica vede un telaio tubolare in acciaio con trave dorsale inferiore, la sospensione anteriore prevede una forcella telescopica con steli da 31 mm e al posteriore due ammortizzatori.  I freni sono composti da un disco anteriore da 240 mm con pinza a tre pistoncini e un tamburo posteriore da 130 mm, dotati di sistema integrale CBS, per evitare brusche frenate. Sarà disponibile in tre colorazioni: Asteroid Black Metallic, Pearl Himalaya White e Seal Silver Metallic: Prezzo a partire dai 10800 euro.

Ducati Monster 796-2010 al prezzo di 8990 euro

ducati_monsterCosta 8990 euro ed è l’ultimo prodotto messo sul mercato dalla Ducati, la Monster 796- 2010.

Una naked disponibile in tre colori: rosso Ducati, Arctic White, Diamond Black Silk. La moto monta un motore bicilindrico a L desmodromico di 803cc con distribuzione a 2 valvole, alimentato ad iniezione elettronica e raffreddato ad aria.

Il tutto sprigiona una potenza massima di 87 cavalli a 8250 giri con coppia massima di 78 Nm a 6250 giri. Completamente rimodellati manubrio, pedane e sella, forcellone monobraccio e ABS opzionale.

Shiro Elmets: SH 803 Boeng, casco da 147.60 euro

SH803Boeing_3Shiro Elmets si rinnova: l’azienda leader nella categoria accessori, ed in particolare dei caschi, ne propone uno SH-803 Boeng di grande affidabilità.

Realizzato in fibre termoplastiche, con la semplice pressione di un bottone posto al centro della mentoniera, passa dalla versione integrale a quella aperta, ed è dotato di una visiera solare interna di colore grigio scuro, che ne migliora il comfort e la sicurezza.
La calotta in EPS prevede delle scanalature interne così da permettere un miglior passaggio dell’aria che passa attraverso due prese d’aria poste sulla parte anteriore. La visiera è disponibile nei colori Nero, Blu Iridium e Argento Iridium, mentre il casco dal prezzo di 147,60 euro, lo è nei colori nero opaco, lucido, e Grigio Lucido.

Guanti speciali Dainese per l’estate

dainese-logoL’estate è ormai alle porte, e la Dainese, una delle marche più prestigiose nell’allestimento dell’abbigliamento, presenta i guanti speciali in pelle Vintage Racer per chi desidera avere un suo stile quando è sulla moto.

La grafica si rifà ai capi storici Dainese del passato, morbida pelle, che si rivela particolarmente adatto all’utilizzo durante il periodo estivo, in città e nel turismo.

Il palmo è sempre rivestito in pelle ma rinforzato e imbottito. E anche il prezzo è di quelli accessibile per tutti, con soli 59 euro.

MotoGp Gas/Honda: Pedrosa teme il flop e Stoner

pedrosaDani Pedrosa. Schizzo e lumaca. Fenomeno e delusione. La Gas/Honda si trova a fare i conti con lo spagnolo di sempre: pare lì lì per esplodere, Daniel Pedrosa classe 1985 nativo di Sabadell ma, puntualmente, arriva l’inghippo. Che si materializza in una caduta tanto repentina quanto immotivata, in un errore macroscopico, nella sfortuna che – gira gira – pare stargli sempre intorno. Mica uno qualunque, l’iberico. Capace di vittorie in solitaria dopo gran premi comandati fin dal primo giro (8 le vittorie in MotoGp, 2 per annata dal 2006 allo scorso campionato) e in grado di bloccarsi così.

Che neanche fai in tempo a spiegartelo. Non brilla per costanza, non incide nel corso dell’anno ma – un po’ qua, un po’ là – riesce a emozionarti e venire fuori improvvisamente. Il 2010 non è cominciato nel migliore dei modi, eccezion fatta per un secondo posto sul circuito spagnolo, davanti alle facce di una vita, alla gente di casa. I numeri di Pedrosa sono quelli che si confanno a un buon centauro, non certo a un campione. Eppure, la carriera dello spagnolo comincia alla grande. Su Honda – perchè di Pedrosa va anche detto che, fin dalla gara di esordio, non ha mai posato il didietro su moto di altra scuderia – si è aggiudicato un mondiale in 125cc (al terzo anno da centauro) e due in 250cc (a ruota, nel 2004 e 2005).

Moto Gp, Yamaha: Forcada e il muro tra Rossi e Lorenzo. “E’ solo una guerra psicologica”

lorenzo-muro-rossi okRamón Forcada, il capotecnico della Yamaha di Jorge Lorenzo, è convinto di sapere il motivo che ha annullato il gap tecnico tra Valentino Rossi e il pilota spagnolo. E Forcada ritiene che il tutto sia da ricercare nella questione del “muro” e del taglio di scambio dei dati tra Lorenzo e Valentino Rossi. Se infatti nel 2008 il muro divisorio all’interno del box era stato messo perchè i due piloti del Fiat Yamaha Team disponevano di pneumatici diversi (Bridgestone per Rossi e Michelin per Lorenzo), nel 2009 era stato dato comunque l’ok all’apertura dello scambio dati (c’era già il monogomma Bridgestone). Erano infatti molte le voci che davano Jorge Lorenzo competitivo grazie al poter “copiare” i settaggi di Rossi, ma i primi tre Gp del 2010, almeno al momento, stanno dando ragione al pilota maiorchino, che nonostante il “veto” della squadra di Rossi sullo scambio dati, non ha mai avuto particolari problemi di assetto o comunque di messa a punto generale della moto. Ecco comunque a proposito le parole di Ramón Forcada così come riportate dall’edizione online di “AS”. “Alla fine, tutto quello che è stato detto a proposito della telemetria si è rivelata una sciocchezza. Quello che il pilota vuole è per la sua squadra, ha la moto a proprio piacimento, non copia dall’altro. In Yamaha non sono stupidi e se fosse così facile avrebbero dato lo stesso setting a tutti i piloti. Noi non nascondiamo nulla, se vogliono vedere la nostra telemetria, si può vedere. E’ un problema psicologico. Ha cercato una battaglia psicologica con questa storia come è successo con altre cose. Nel 2008, non abbiamo potuto condividere, perché avevamo pneumatici diversi mentre l’anno scorso è stata condivisa ma non è stata determinante. Quest’anno non è condivisa e non ci siamo mai lamentati o preoccupati affatto. Al contrario, è stata una guerra psicologica che non ha vinto”.

Moto Gp, la Yamaha padrona del mondiale. Lorenzo e Rossi, la vittoria finale sarà affare loro

rossi-lorenzo okI primi tre gran premi della mondiale della Moto Gp 2010, ha lasciato emergere già un verdetto inqequivocabile: cioè che la Yamaha è decisamente la squadra da battere. D’altronde tutte e tre le gare sin qui disputate, hanno visto trionfare solo i due piloti della casa giapponese. Valentino Rossi ha trionfato all’esordio in Qatar, grazie soprattutto alla caduta di Casey Stoner, mentre Jorge Lorenzo si è aggiudicato il primo posto negli ultimi due appuntamenti di Jerez de la Frontera e sullo storico circuito della 24 ore di Le Mans.

E anche nel prossimo Gran Premio che si correrà sul tracciato del Mugello, la musica potrebbe rimanere la stessa, con il riproporsi del duello tra Rossi e Lorenzo per la vittoria finale.

In particolare, lo spagnolo proviene da uno straordinario momento di forma, iniziato con il secondo posto di Losail, e proseguito con il successo ottenuto in Spagna davanti ai suoi tifosi iberici e culminato poi con la grande prova di forza offerta nell’ultimo GP di Francia 2010. Il centauro iberico della Yamaha, con la vittoria centrata a Le Mans, ha ulteriormente rafforzato la sua leadership nella classifica del mondiale piloti. Ora infatti, i punti di vantaggio su Valentino Rossi sono 9, ma soprattutto, Lorenzo è riuscito nel suo intento di vincere per la prima volta due gare di fila da quando è approdato in MotoGP.

Indubbiamente al momento i bookmaker danno lo spagnolo favorito per il successo finale del Mondiale 2010, ma la stagione è ancora lunga e si può stare certi sul fatto che il “Dottore” venderà cara la pelle, soprattutto per non lasciare che lo scettro di campione iridato cada nella mani del più acerrimo rivale.

Ma c’è da credere che il discorso mondiale sarà affar loro, perchè nessuno sembra essere in grado di inserirsi nella lotta tutta interna alla Yamaha. Una moto che va davvero troppo forte rispetto alle altre e due piloti che la sanno guidare spingendola sempre al massimo ottenendo le migliori prestazioni possibili, bastano per credere che i due piloti daranno vita ad un campionato nel campionato in sella alle loro M1.

Moto Morini dichiara fallimento dopo 73 anni di storia

logo-moto-moriniDopo 73 anni di storia si chiude una delle pagine più importanti del mondo della moto: il gruppo Moto Morini ha dichiarato il fallimento. Tra le cause il mancato passaggio di consegne all’interno della Nuova Garelli Spa di Paolo Berlusconi. Divergenze consistenti tra domanda e offerta. Un lunghissimo percorso iniziato nel 1937 e che nella seconda parte degli anni 80 aveva visto l’azienda in forte crescita con la famiglia Morini che ha messo tutta la sua passione per portare avanti il progetto. Però, come capita troppo di frequente con tutte le cose belle, prima o poi finiscono. La conferma arriva dall’azienda emiliana: “Bisognerà ricercare, insieme a tutte le parti in causa, un percorso possibile sia sul piano degli ammortizzatori sociali che delle soluzioni per un reinserimento nel tessuto produttivo dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti“.

Husqvarna 125cc per giovanissimi a 4090 euro

moto_husqvarna_125La versione 125cc della Husqvarna riservata ai giovanissimi, è di colore bianco, e si chiama la SMS 4, ed ha un costo leggermente superiore ai 4 mila euro (4090). Monta un motore monocilindrico SOHC 4T a 4 valvole raffreddato a liquido da 124,45 cc con una potenza massima di 15 Cv, abbinato ad un cambio a 6 rapporti. Il telaio è composto da tubi d’acciaio in cromo, con un reggisella anch’esso in acciaio, che permette di mantenere il peso al di sotto dei Kg 117. In questo modo il pilota può muoversi avanti o indietro in maniera efficace.

GoPro telacamera HD Motorsport on-board incorporata nel casco

gopro_logoLa GoPro azienda leader nella forniture di prodotti elettrici, propone la telecamera HD Motorsport on-board incorporata nel casco,  con video in full HD e fotocamera per i filmati in risoluzione HD a 30 e 60 frame. La telecamera può scattare foto in 5 Megapixel, con un timer impostabile da 2, fino a 60 secondi, che si occuperà a scattare foto automaticamente. La telecamera HD Basic HERO è adatta per tutti gli accessori delle versioni anteriori delle camera GoPro e delle altre versioni HD. Resiste persino all’acqua fino a 60 metri di profondità, ed ha batteria di 2 ore e mezza di registrazione massima, per un totale di 9 ore di video.

Accessori moto Enduro

EnduroSono uscite con l’arrivo della Primavera i nuovi accessori adatti per gli amanti della moto enduro. La gamma del kit RR 4T MY 2010 dedicati alle sospensioni, reparto fondamentale in una moto da off-road, con centralina a doppia mappatura ed il set adesivi. Il kit completo della Forcella Marzocchi Silver, che migliora la stabilità ed il controllo nella guida estrema. Inoltre le nuovissime piastre fresate CNC consentono l’ottimale regolazione dell’offset , con un prezzo pubblico di 1.980 euro. La Molla Ammortizzatore che permette di regolare velocemente il precarico sfruttandone l’intero range, che viene 128 euro. Infine i Kit Adesivi Racing, prezzo al pubblico 80 euro

Moto Gp, boom di ascolti in Italia per Le Mans. E cambiano le quote dei bookmaker

n509927_MOTOGP01_26.slideshow okBoom d’ascolti su Italia 1 per la gara della classe MotoGP a Le Mans, sede del Gp di Francia, l’evento televisivo più visto della giornata. La volata di Jorge Lorenzo, che conquista il gradino più alto del podio dopo l’inaspettata caduta del ‘ducatista’ Casey Stoner, incolla al televisore 5.813.000 telespettatori, con il 38.24% di share sul target commerciale (ascolti in crescita rispetto al Gran Premio di Francia 2009, quando la MotoGP aveva ottenuto 5.392.000 telespettatori pari a uno share del 35.77% ). Alle ore 14.13, il momento del sorpasso di Valentino Rossi su Lorenzo fa raggiungere un picco di 6.155.000 telespettatori.

Doppio colpo di Jorge Lorenzo a Le Mans: con il successo in Francia il pilota spagnolo consolida il primato in classifica piloti e diventa il favorito dei bookmaker nelle scommesse sul titolo iridato. La quota di Lorenzo va giù da 3,25 a 1,80, scende anche quella di Valentino Rossi, secondo in Francia, che passa da 2,20 a 2,10. Annata nera per Casey Stoner, che in Francia è rimasto a secco: ne risente la quota dell’australiano, schizzata da 6 a 20 contro 1.

La classifica della classe MotoGp dopo 3 delle 18 gare in calendario:
1. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha 70 punti
2. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 61
3. Andrea Dovizioso (Ita) Honda 42
4. Dani Pedrosa (Spa) Honda 40
5. Nicky Hayden (Usa) Ducati 39
6. Randy De Puniet (Fra) Honda 26
7. Marco Melandri (Ita) Honda 21
8. Colin Edwards (Usa) Yamaha 16
9. Marco Simoncelli (Ita) Honda 16
10. Hector Barbera (Spa) Ducati 15.

Moto Gp, il malessere di Stoner. Un disagio profondo e che viene da lontano

stoner-to-stay-ducati okDopo la rovinosa caduta di ieri sul tracciato di Le Mans nel Gran Premio di Francia, si è aperto un dibattito sul pilota australiano della Ducati, Casey Stoner. Stiamo parlando di un pilota di primo livello, di un campione del mondo al centro nell’ultima settimana di un clamoroso intrigo di mercato per la prossima stagione. Ma che qualcosa non vada nel pilota australiano è oramai sotto gli occhi di tutti. A cominciare dalla caduta in Qatar, sul tracciato di Losail, nel momento in cui la corsa stava tutta nelle sue mani. Una caduta durante le prove libere di Jerez, che condizionò l’australiano durante le qualifiche e che poi costrinse il ducatista ad una gara di contenimento su una pista che Stoner non ama. Infine la caduta di ieri a Le Mans, proprio nel momento in cui si doveva spingere per cercare di riagganciare il trio davanti composto da Rossi, Lorenzo e Pedrosa.

Qualcuno potrebbe ribattere tirando in ballo il discorso della sfortuna. Certo, di mezzo c’è anche la dea bendata che sembra aver voltato le spalle all’australiano. Ma tornando sulla terra ferma, le analisi da fare sono molto diverse. Innanzitutto bisogna non dimenticare che Stoner è arrivato al Mondiale del 2010, dopo un 2009 alquanto turbolento, un anno denso di contrazioni, disturbi, misteri. La cosa che lascia perplessi però, è ch ei test pre-Mondiale, davano l’australiano in formissima, tanto da far pronosticare a tutti gli addetti ai lavori che era lui il pilota da battere nella classe regina..

Certamente Casey ha già pianificato il proprio futuro. L’ha deciso in prima persona, da solo e in totale autonomia e quindi non ha alcun senso parlare di disturbi connessi al suo passaggio alla Honda. E anche il discorso sulla moto ci sembra relativo, che lasci il tempo che trova. Certo, non guida una moto perfetta per le sue attitudini. Ma non guida nemmeno una moto scadente. Parliamo sempre della miglior Ducati in circolazione. Di fronte ha il solito gruppo di avversari tosti e la possibilità di stare nel mondiale della classe regina, di gestire, appunto, un contesto non semplice.  Ma ciò ci appare fin troppo scontato.

Molto probabilmente c’è qualcos’altro, di più profondo e che riguarda qualcosa di strettamente personale. Perchè l’immagine di Stoner presenta una zona d’ombra molto ampia. Già un anno fa si era intuito che il malessere dell’australiano conteneva un disagio fisico ma anche, certamente, un nodo psicologico, che molto probabilmente non lo ha affatto abbandonato. Anzi, proprio questo inizio di Mondiale riporta la questione in primo piano. Forse Casey ha a che fare con qualcosa di molto serio e assai profondo. Qualcosa che va affrontato senza se e senza ma una volta per tutte. Ma è più il caso di minimizzare. Qui non siamo più di fronte solo a contrattempi ed errori che “capitano a tutti”. Stoner non merita di essere trattato come uno qualunque. E’ di molto superiore alla media e, per questo, sembra del tutto fuori media ciò che sta mostrando.