
A Sepang sono scese in pista le MotoGP 2010. Ducati, Honda, Suzuki e Yamaha. La prima è stata migliorata grazie alla presenza di un nuovo motore, e Casey Stoner e Nicky Hayden si sono detti soddisfatti del nuovo propulsore. La Honda si è presentata in pista con una moto abbastanza diversa da quella 2009. Tra le note positive, il motore che sembra davvero potente, mentre tra quelle negative il freno motore e il “pompaggio” in uscita dalle curve.
La Suzuki vista a Sepang è ancora un’ibrida. Capirossi ha provato due telai differenti, codoni inediti, serbatoi, forcelle e scarichi differenti. Infine la Yamaha M1 è parsa subito quella più in forma, potente, affidabile e visti i tempi fatti dai piloti anche piuttosto facile da guidare.
Primi test di MotoGP ed è già tempo di bilanci. Parliamo dei debuttanti della classe regina che a Sepang hanno affrontato il loro primo pre-stagione con la MotoGP. Ma attenzione, tra questi c’è anche chi una 800cc l’aveva già provata in pista lo scorso anno durante la stagione 2009. E’ il caso di Ben Spies che ha conquistato il titolo di “miglior debuttante” in Malesia dopo due giorni di test sempre nelle prime posizioni. Alla fine lo statunitense ha chiuso le prove con il quinto tempo assoluto, a ridosso dei “magnifici quattro” che si contenderanno anche nel 2010 il titolo piloti. “Non è stato facile – ha detto Spies –. Il primo giorno dovevo ancora smaltire il jet lag e poi non conoscevo gli pneumatici Bridgestone e neppure la moto. Nella seconda giornata abbiamo fatto qualche modifica e ho trovato la velocità”.
“Jorge Lorenzo c’è”. Non s’arrabbi Guido Meda, voce ufficiale del motomondiale targato Mediaset. Valentino Rossi ha dominato la due giorni di Sepang e quindi non sarebbe giusto affibbiare il titolo di Meda allo spagnolo della Yamaha, ma le parole di Lorenzo indicano che il maiorchino ha voglia di fare sul serio. “Ho provato ottime sensazioni, le migliori che abbia mai avuto in un pre-stagione – ha dichiarato Lorenzo dopo la gita in Malesia –. Ho sempre avuto difficoltà a trovare il ritmo su quella pista, e invece ho fatto dei buoni tempi, trovando un feeling con la moto”. Giovedì scorso lo spagnolo ha chiuso col quinto tempo, per poi rifarsi nel venerdì quando è riuscito a tenere il passo di Valentino Rossi (sempre primo) e di Casey Stoner (sempre secondo). “Sono come un motore diesel, quando trovo il ritmo è difficile che lo perda, ma rispetto a piloti come Casey e Valentino faccio più fatica a trovare buon tempo. Loro sono ancora più veloci” ha aggiunto il maiorchino che da questa stagione ha cambiato il direttore sportivo, nella speranza di poter finalmente strappare il titolo mondiale al rivale Rossi che non collaborerà con Lorenzo nello scambio e nell’analisi dei dati raccolti a Sepang.
Il day after delle prime prove sul circuito di Sepang serve per smaltire l’euforia dei risultati. O la delusione. È questo il caso di Dani Pedrosa, pilota spagnolo della Honda che in teoria fa parte dei “magnifici quattro”, ma nella due giorni in Malesia è stato ampiamente sotto i suoi standard. “Non sono ancora al cento per cento” ha dichiarato Pedrosa al termine della seconda sessione di prove, quando ha chiuso al quarto posto, alle spalle dell’irraggiungibile Valentino Rossi, di Casey Stoner e dell’altra Yamaha di Jorge Lorenzo.
Sessantanove Gran Premi, 8 vittorie, un secondo posto iridato nel 2007 e due terzi posti nel 2008 e 2009. Più tre titoli mondiali, di cui due in 250 e uno in 125. Il pedigree di Dani Pedrosa, pilota spagnolo della Honda, è di tutto rispetto e anche quest’anno, per la quinta volta consecutiva, proverà a sbaragliare la concorrenza e a conquistare la vittoria che tre anni fa gli è sfuggita per un soffio. Pedrosa è uno dei “magnifici quattro” della MotoGp 2010, insieme a Casey Stoner, Jorge Lorenzo e, ovviamente, a Valentino Rossi. Ma dovrà guardarsi anche dal compagno di team Andrea Dovizioso e da Nicky Hayden, l’altro pilota della Ducati. Intanto i problemi fisici dello spagnolo sembrano essere un ricordo lontano: “Durante la scorsa stagione ho avuto problemi al polso, ma ho cercato di resistere: alla fine ho scelto di farmi togliere la vite e dopo il recupero sto molto bene. Mi sono allenato tanto e i test mi sono serviti soprattutto per valutare il mio stato fisico” ha detto Pedrosa, impegnato a Sepang in sella alla sua Honda.
Si scrive Jorge Lorenzo, ma si legge acerrimo nemico di Valentino Rossi. “La mia rivalità con Rossi non è un affare personale, ma solo sportivo” ha voluto precisare lo spagnolo da Sepang, dove si stanno svolgendo le prove ufficiali in vista del campionato 2010. Nella prima giornata Lorenzo ha chiuso col quinto tempo, alle spalle della Suzuki di Loris Capirossi e ben lontano dal compagno di team Rossi che lo scorso anno lo ha costretto ad accontentarsi del titolo di “vice campione del mondo”. “Teoricamente Valentino, Casey, Dani e io possiamo lottare per la vittoria, ma sono certo che si sarà anche qualche altro pilota in grado di inserirsi nel gruppo” ha aggiunto il maiorchino della Yamaha.
Valentino Rossi ribadisce il diktat. Anche nella seconda giornata di prove a Sepang, il pilota della Yamaha ha fatto segnare il miglior tempo (2:00.925), staccando di quasi mezzo secondo la Ducati di Casey Stoner (2:01.320) che come giovedì ha provato a insidiare il primo posto virtuale di Rossi. Invece nel venerdì che ha concluso la gita in Malesia, con qualche problema per la situazione meteo instabile, è ancora Rossi a mettersi tutti alle spalle. The doctor continua a dimostrare di aver un ottimo feeling con la nuova Yamaha M1. Il collega di team, Jorge Lorenzo, invece sta ancora cercando la sintonia con la moto e se giovedì aveva chiuso in quinta posizione, oggi riesce a tenere il passo dei principali rivali e con il crono di 2:01.680 ha strappato la terza posizione.
Si ricomincia da dove avevamo lasciato. Valentino Rossi davanti a tutti e gli avversari costretti ad inseguire. Il prologo della stagione 2010, andato in scena in Malesia sulla pista di Sepang, non riserva sorprese: la Yamaha del nove volte campione del Mondo è ancora in testa, con la Ducati di Stoner alle spalle staccati di quasi mezzo secondo. Nella prima giornata di prove, Valentino ha girato in 2:01.411 dimostrando di avere già un ottimo feeling con la nuova Yamaha YZR M1: le condizioni climatiche – piuttosto simili a quelle che i piloti incontreranno nel corso della stagione – hanno permesso al pilota di Tavullia di ottenere un margine interessante dagli altri concorrenti per il titolo.
La Yamaha lancia l’assalto al campionato MotoGp 2010. È stata presentata la nuova moto di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo direttamente sul circuito di Sepang dove si stanno svolgendo i primi test ufficiali in vista della nuova stagione. Dopo le prove al Montemelò in F.1 con la Ferrari, Rossi è tornato sulle due ruote, spegnendo i sogni dei tifosi del Cavallino: “E’ stata una bella occasione, mi sono divertito e sono stato veloce, ma non credo che sceglierò la F.1” ha dichiarato il pilota di Tavullia. Adesso non c’è più tempo per pensare alle quattro ruote, tra poco inizierà il campionato e serve prepararsi al meglio per affrontare l’agguerrita concorrenza, soprattutto della Honda e della Ducati.
I big rimangono a guardare. Nella prima giornata di test in programma ieri sul circuito di Sepang in Malesia, i grandi protagonisti della MotoGP sono rimasti al muretto in attesa di debuttare. La pista malese è stata scelta per le sue perfette condizioni meteo che con grande probabilità i piloti dovranno affrontar durante tutta la stagione. Ma per l’esordio ufficiale dei vari Valentino Rossi (campione del mondo in carica), Jorge Lorenzo (compagno di Rossi in Yamaha e vice campione del mondo), Casey Stoner, Nicky Hayden, Dani Pedrosa, Loris Capirossi, e dei debuttanti Hector Barberà, Alvaro Bautista e Hiroshi Aoyama, i tifosi hanno dovuto attendere il secondo giorno di prove. La prima giornata di ieri, infatti, è stata dedicata ai collaudatori della casa che forniscono i telei alle varie scuderie. Sul circuito (con una temperatura esterna di circa 30 gradi), si sono alternati Norihiko Fujiwara e Wataru Yoshikawa per la Yamaha, Kosuke Akiyoshi per la Honda, Nobuatsu Aoki per la Suzuki, fino a Vittoriano Guareschi che ha svezzato la nuova Ducati. 
L’attesa è ormai agli sgoccioli. Domani alle 10 la Yamaha toglierà i veli dalla nuova moto che sarà presentata in diretta mondiale dal circuito di Sepang. Una presentazione che si annuncia già ricca di novità, quella sulla pista della Malesia, e dopo poche ore si scenderà in pista per i primi test ufficiali della stagione 2010. I piloti sono noti: il team ha dato fiducia a Valentino Rossi e Jorge Lorenzo che anche per quest’anno si sfideranno ad armi pari. Valentino insegue il decimo titolo iridato, provando a mettere in bacheca il terzo mondiale consecutivo. Lo spagnolo, invece, avrà l’arduo compito di rovinare il progetto di Rossi. Ma sulla pista della Malesia ci saranno anche gli altri protagonisti della nuova stagione, a partire dai “nemici” della Ducati, quei Casey Stoner e Nicky Hayden che hanno svelato la nuova Ducati Desmosedici GP10 a Madonna di Campiglio in compagnia della scuderia Ferrari di F.1, guarda caso i maggiori pretendenti al “cartellino” di Valentino Rossi per la prossima stagione.
Accordo raggiunto tra la Suzuki e la Imperial Tobacco Limited. La casa motoristica giapponese ha infatti firmato l’accordo di sponsorizzazione da parte della società di tabacco che per altri due anni firmerà la livrea delle moto nella categoria MotoGP con il tradizionale brand “Rizla”. L’Imperial Tobacco Limited e la Suzuki avevano iniziato la partnership nel 2006 e da oggi la sonsorizzazione è prolungata fino alla fine del 2011. Già per i test di Sepang, al via mercoledì, Loris Capirossi e Alvaro Bautista, potranno guidare le Suzuki con il tradizionale sponsor che accompagnerà il team per tutta la nuova stagione.
A volte ritornano. È il caso di Ben Spies che lo scorso anno è stato tra i protagonisti nell’ultima gara di MotoGp di Valencia e che da quest’anno correrà con la Yamaha del team Yamaha Tech 3. Per due mesi lo statunitense non ha guidato una moto e ormai non vede l’ora di tornare in sella per affrontare i test in Malesia sulla pista di Sepang. Per Spies saranno i secondi test della stagione e da giovedì potrà ricominciare a prendere confidenza con la sua Yamaha. “Sono felice di poter tornare a guidare dopo tre settimane, ma non ho fretta di provare tutte le novità nei prossimi test – ha spiegato lo statunitense di Memphis –. Voglio solo percorrere tanti giri per valutare il settaggio della moto: dopo i test di Valencia non sono state cambiare troppe cose e quindi voglio fare il massimo per ottenere dei buoni risultati. Prima però, dovrò ritrovare feeling con la moto, perché è da mesi che non guido una moto in certe condizioni: non ho fatto molta preparazione con le moto, piuttosto ho cercato di lavorare con la squadra per seguire le evoluzioni”.