Ben Spies a Sepang dopo due mesi senza Yamaha

di Redazione 0

A volte ritornano. È il caso di Ben Spies che lo scorso anno è stato tra i protagonisti nell’ultima gara di MotoGp di Valencia e che da quest’anno correrà con la Yamaha del team Yamaha Tech 3. Per due mesi lo statunitense non ha guidato una moto e ormai non vede l’ora di tornare in sella per affrontare i test in Malesia sulla pista di Sepang. Per Spies saranno i secondi test della stagione e da giovedì potrà ricominciare a prendere confidenza con la sua Yamaha. “Sono felice di poter tornare a guidare dopo tre settimane, ma non ho fretta di provare tutte le novità nei prossimi test – ha spiegato lo statunitense di Memphis –. Voglio solo percorrere tanti giri per valutare il settaggio della moto: dopo i test di Valencia non sono state cambiare troppe cose e quindi voglio fare il massimo per ottenere dei buoni risultati. Prima però, dovrò ritrovare feeling con la moto, perché è da mesi che non guido una moto in certe condizioni: non ho fatto molta preparazione con le moto, piuttosto ho cercato di lavorare con la squadra per seguire le evoluzioni”. Per Spies sarà quindi una stagione difficile, anche se il team Yamaha Tech 3 vorrebbe che lo statunitense riuscisse a chiudere con una posizione interessante il mondiale. Eppure Spies è ancora all’oscuro delle potenzialità della vettura e solo dopo i test di Sepang si potrà conoscere qualche cosa di più sul futuro della scuderia. “Onestamente non so che cosa aspettarmi dalla M1. Cercherò di guidarla al limite per vedere come reagisce: mi piacerebbe conoscere come risponderà alle nuove regole che riguardano il motore. Posso solo aspettare i test e poi potremo riparlarne” aggiunge Spies che si è preparato percorrendo molti chilometri in bicicletta e curando soprattutto la preparazione atletica. “Ho fatto molta preparazione fisica: rispetto allo scorso anno il programma era differente, perché in Superbike dovevo essere pronto per correre due gare invece che una. Mi sono consultato con il mio personal trainer che mi ha consigliato come affrontare la stagione” ha concluso lo statunitense che, c’è da giurarci, darà filo da torcere ai veterani della MotoGp.

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