MotoGP Ducati, Montezemolo assolve ValeRossi: “E’ un fuoriclasse, non un ingegnere”

Il rapporto che lega Luca Cordero di Montezemolo a Valentino Rossi è sano e genuino: forma di stima reciproca che ha portato spesso il referente del Cavallino a spingere l’acceleratore sullo scenario che potrebbe favorire l’approdo del Dottore nel mondo della Formula 1 e alla guida di una Ferrari.

E’ il motivo per cui in tempi di magra della Ducati e del 46 più famoso al mondo, Montezemolo si è prodigato per spendere più di una parola di sostegno nei confronti di Rossi:

Valentino è un fuoriclasse che ci ha messo sempre del suo, ma un fuoriclasse non può fare l’ingegnere”.

Come a ribadire senza mezze misure che i problemi della Ducati sono a tal punto grandi che non basta l’intervento del pilota, il quale è semmai il meno responsabile per quanto sta accadendo.

“Quello che valeva per Alonso con la macchina – ha aggiunto Montezemolo – vale per Rossi: spero possa avere una moto più competitiva, perchè Valentino con una moto mediamente competitiva è in grado di vincere. Mi dispiace per il momento che sta vivendo, ma i grandi campioni come lui sanno reagire”.

Ducati Diavel che successo! 5000 moto vendute in 5 mesi

Ducati  ha trovato finalmente un prodotto che potrebbe far superare la crisi e dare grosse soddisfazioni, si tratta della Diavel, prima custom sportiva, che dopo 5 mesi dalla sua uscita ha ottenuto finora un buon successo di vendita con 5 mila esemplari, e 742 solo in Italia. Sarà anche il prezzo che non è molto caro perché i 16990 euro per la versione base con l’aggiunta dei 3 mila per gli optional sono sicuramente spesi bene. Più volte vi abbiamo parlato di tutti i dati tecnici della moto, vogliamo soltanto ricordare che la moto dispone di 162 CV e 127,5 Nm di coppia (13 kgm). La Ducati Diavel ha l’acceleratore elettronico di tipo ride by wire. Per avere una maggiore fruibilità della potenza e una guida più fluida, i tecnici hanno rivisto l’incrocio delle valvole. La ciclistica è composta da un telaio a traliccio in tubi di acciaio di diametro grosso con piastre laterali in alluminio fuso. La forcella è una marzocchi, completamente regolabile nel freno idraulico in compressione ed estensione e nel precarico molla, con steli da 50 mm di diametro.

MotoGp, la Bridgestone analizza il week end del Sachsenring

La Bridgestone, fornitore ufficiale di pneumatici del Motomondiale, nel fine settimana del Sachsenring, aveva reso noto di aver sottoposto all’attenzione della Commissione sicurezza una modifica nel sistema di assegnazione dei pneumatici. Nel nono appuntamento del Campionato del Mondo MotoGP 2011, Dani Pedrosa (Repsol Honda) ha centrato la sua seconda vittoria stagionale, precedendo il connazionale Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), che ha superato proprio nel giro finale all’ultima curva Casey Stoner (Repsol Honda). Nonostante il clima incerto e la temperatura della pista bassa, tutti i piloti di testa hanno utilizzato per l’anteriore con mescola extra dura e la mescola più dura per il posteriore.

Questo il pensiero di Hiroshi Yamada, Responsabile Bridgestone Motorsport: Congratulazioni a Dani e al team Repsol Honda per la fantastica vittoria ottenuta sul circuito del Sachsenring alla seconda gara dopo il grave incidente. È un tracciato che chiaramente gli piace visto che anche lo scorso anno aveva stabilito il giro record ottenendo la vittoria. È stata una gara entusiasmante con diverse lotte ravvicinate per ottenere migliori posizioni. È’ stato uno spettacolo emozionante per gli oltre 100.000 appassionati presenti sulle tribune. Speriamo di assistere ad un’altra gara combattuta la settimana prossima a Laguna Seca!”.

Questo, invece, quanto dichiarato da Hirohide Hamashima, Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport: “Sono soddisfatto del rendimento dei nostri pneumatici in gara. Entrambe le mescole hanno mostrato buone performance di riscaldamento, oltre ad un eccellente grip e durata sulla distanza di gara. Sono contento anche dell’opzione di mescola più morbida selezionata per questa gara. Abbiamo visto un buon mix di opzioni sia con mescola più morbida sia con quella più dura ed entrambe si sono dimostrate adatte alla configurazione del tracciato. Il nuovo record sul giro stabilito da Dani evidenzia la performance dei nostri pneumatici, specialmente perché è stato stabilito al 20° giro. Anche la durata dei pneumatici è stata soddisfacente come mostrato dalla consistenza dei tempi sul giro dei piloti di testa e dal nuovo tempo totale di gara”.

MotoGp, la Honda é pronta per il Gran Premio di Laguna Seca

Dopo l’inattesa vittoria ottenuta nel Gran Premio di Germania, disputata sulla pista tedesca del Sachsenring, che per il pilota spagnolo della Honda Dani Pedrosa, ha voluto significare la seconda vittoria stagionale, mentre Casey Stoner é salito sul podio per l’ottava volta in nove gare e dove si é registrata un’altra bella prestazione di Andrea Dovizioso, il Repsol Honda Team è volato in America per il decimo appuntamento in calendario del Campionato del Mondo,previsto sul mitico tracciato di Laguna Seca. “Ho sempre avuto un buon feeling con questa pista – ha detto il nostro Andrea Dovizioso e l’atmosfera che si respira è speciale. Arriviamo molto motivati ed è positivo correre subito dopo il Sachsenring. Sono soddisfatto del miglioramento che abbiamo fatto nell’ultimo gran premio in termini di passo gara. Il nostro obiettivo è guadagnare punti importanti e ridurre il distacco da Lorenzo e Casey“. “Non vedo l’ora di correre – ha detto l’australiano Casey Stoner è un circuito su cui sono sempre stato molto veloce e abbiamo ottenuto dei buoni risultati. La pista, stretta e tecnica, con tanti saliscendi e curve particolari in contropendenza, richiede una guida pulita e non troppo aggressiva. Arriviamo da diverse settimane stancanti e questa è un’altra gara consecutiva, ma sono contento di andare in America“. “Mi sono fermato a casa per godermi la vittoria del Sachsenring – ha detto lo spagnolo Dani Pedrosa So che a Laguna Seca soffrirò di più rispetto alla Germania, anche se a parte la caduta dello scorso anno e il Gp del 2008 quando non ho potuto correre a causa di una lesione, mi sono sempre divertito e la vittoria del 2009 mi regalo’ delle emozioni incredibili. Mi piacerebbe chiudere questa prima parte di campionato con una buona sensazione, mentre nella seconda parte della stagione vorrei divertirmi sulla moto e conquistare i migliori risultati possibile“.

MotoGP, Ducati in crisi. A Laguna Seca cambierà poco

La crisi nera della Ducati è qualcosa che la MotoGP non immaginava. Nessuno, neppure Valentino Rossi, avrebbe pensato di poter vincere il mondiale al primo anno in sella alla rossa di Borgo Panigale ma è altrettanto vero che non ci si attendeva prestazioni così incolore, al punto da non riuscire a competere neppure con i piloti piazzati appena fuori dal podio.

E’ una stagione in salita e, con ogni probabilità, neppure Laguna Seca saprà regalare momenti significativi e indelebili. In America, intanto, Rossi e Nicky Hayden avranno a disposizione nel box una GP11 e una GP11.1. Quali possano essere gli esiti del mix tecnico, è ancora una incognita.

Ciò che pare incontrovertibile è che nessuno, in casa Ducati, sembra avere la ricetta per allontanare i risultati nefasti del periodo. Si continua a lavorare duramente ma i rumors danno all’orizzonte altrettante nubi cariche di cattive notizie.

MotoGP, a Laguna Seca si sciolgono i dubbi per il Giappone

La paura di radioattività frena i piloti del motomondiale che, rispetto allo svolgimento del Gp di Giappone continuano ad avere perplessità.

Nonostante la Dorna si stia prodigando in maniera importante affinchè i dubbi possano scemare, la MotoGP e il circus in generale non hanno alcuna voglia di prendere la faccenda a cuor leggero.

La quasi totalità del popolo della MotoGp (il 65% del quale è composto da italiani) non ha alcuna voglia di recarsi nel Sol Levante. In ordine temporale, l’ultimo a esporsi in modo significativo è stato Casey Stoner, pilota Honda Repsol.

In conferenza stampa dopo le qualifiche della gara in Germania aveva ribadito che in Giappone non sarebbe andato. La presa di posizione si va ad aggiungere a quela del campione del mondo Jorge Lorenzo, il quale non lascia alciuno spazio all’immaginazione: se il Gp ci sarà, lui rimarrà a casa. Il punto critico è rappresentato dal fatto che, laddove non si dovesse disputare la gara nipponica, Dorna sarà chiamata al pagamento delle penali per il mancato svolgimento della stessa alle televisioni che hanno comprato i diritti.

MV Augusta F3, versione Gold al prezzo di 12 mila Euro

La piccola sportiva tre cilindri F3 della MV Augusta sarà in vendita per la fine dell’anno al prezzo di 12 mila euro. Una moto che passa all’occhio per via del suo colore Oro, con piastre telaio e il monobraccio dorati così come i cerchi in alluminio forgiato. Il rivestimento della sella pilota e passeggero, realizzato interamente a mano, è in pelle ed alcantara e dona alla Serie Oro ulteriore eleganza. A completare il cerchio, una bella targhetta in oro, l’impianto frenante Brembo con dischi Racing e pinze anteriori monoblocco a fissaggio radiale, reparto sospensioni e ammortizzatore targati Öhlins. Il prezzo come detto di questo piccolo gioiellino è sopra i 10 mila euro.

MotoGp, Elias e una stagione travigliata

Il Campione del Mondo Moto2 in carica, Toni Elias, dopo aver lavorato a lungo con la sua squadra per sistemare la ciclistica della sua Honda, trovando grazie a ciò una maggior confidenza sui sali e scendi del Sachsenring, ma l’ottima partenza é stata solo un’illusione: i ‘vecchi’ problemi di trazione si sono infatti presto ripresentati: si spiega così il misero 16° posto di Elias. Ora il team LCR é volato direttamente alla volta di Laguna Seca per il GP degli Stati Uniti in programma domenica prossima, 24 Luglio. “Sabato pensavamo di aver fatto un passo in avanti e speravo in qualcosa di meglio nella gara. All’inizio però, con il serbatoio pieno e la moto più pesante, ho perso confidenza. Improvvisamente i nostri soliti problemi sono riapparsi: in frenata in entrata di curva sull’anteriore e poca trazione. Ho fatto del mio meglio per finire 16° ma ovviamente non sono soddisfatto. Ma non voglio perdere la mia motivazione e la mia concentrazione e vedremo che succederà a Laguna Seca”.

MotoGp, le pagelle del Sachsenring

Ecco le nostre pagelle del GP di Germania, che ha visto la vittoria di un brillantissimo Daniel Pedrosa e il sorpasso spettacolare all’ultima curva di Jorge Lorenzo ai danni di Casey Stoner.

PEDROSA 10 – Mai lesinare davanti a prove del genere. La moto sta bene e – cosa di solito non da lui – lo spagnolo resiste anche in bagarre, situazione che non lo favorisce mai per la sua struttura fisica e in particolare ora che è reduce da un infortunio. E’ bravo a non stancarsi troppo e a sfruttare l’occasione propizia per andarsene e lasciare tutti lì a bocca aperta. Bentornato Dani!

LORENZO 9,5 – Autore di una bella partenza, sta sempre tra i primi e non perde la testa quando, dopo la leadership temporanea, gli avversari lo passano. Esagera nel giro finale con il gas, quando tentando il sorpasso su Stoner rischia di tamponarlo, ma corregge immediatamente l’errore non solo evitando di cadere, ma mantenendo fluida la manovra senza perdere terreno. da lì scaturisce il sorpasso meraviglioso all’ultima curva che dimostra ancora una volta quale talento puro sia il pilota maiorchino.

MotoGp, Rossi e il problema del telaio Ducati

Il GP di Germania è stato senza ombra di dubbio il punto più basso raggiunto da Valentino Rossi con la sua Ducati: 16° in prova, in gara. Mai il Dottore si era classificato così male nel Motomondiale. Neppure dodici mesi fa, al rientro in stampelle dal brutto incidente del Mugello proprio al Sachsenring, era stato così lento in qualifica (+ 1″) e la domenica (mediamente + 0″6 al giro). Colpa della famosa Desmosedici GP11.1, che dovrebbe essere la moto del 2012, ma che va più piano di quella “standard” usata dal compagno di team Nicky Hayden. “E’ questa è una brutta notizia per noi“, ha ammesso lo stesso Valentino. Nonostante il grande malumore, il pesarese per il momento non si sbilancia, lasciando il compito di spiegare all’ingegner Filippo Preziosi dei suoi tecnici. “Non ho chiesto di fare un progetto completamente nuovo. Io non ho le risposte, faccio il pilota. Di sicuro ci aspettavamo di più dalla GP11.1, ma questo non è detto voglia dire fare un telaio nuovo“. E pensare che quando passò alla Yamaha vinse all’esordio… “La Yamaha andava piano, ma si guidava, quindi ora è più difficile“.

13 Settembre, in ricordo di Shoya Tomizawa, incasso devoluto ai famigliari

Il circuito Pole Mecanique d’Ales sarà il grande protagonista del palcoscenico del 13 Settembre, che vedrà i piloti della Moto 2 addentrarsi in una gara di solidarietà in ricordo dello sfortunato collega giapponese Shoya Tomizawa, deceduto in seguito ad un incidente di moto proprio un anno. Una ricorrenza che verrà celebrata con prove su gare in pista della classe 125, ma anche fotografie, video e lotterie proprio in memoria del giovane pilota nipponico morto sul campo di battaglia a Misano Adriatico. I biglietti costano 4 euro, e tutto il ricavato sarà devoluto ai genitori di Shoya.

Silenziatore Gp M2, adatto per la BMW S1000RR al prezzo di 490 Euro

Silenziatore Gp M2 della Sc-Project su BMW S1000RR dal costo di 490 Euro. Terminale in titanio con fondelli e bocchettoni da 60 mm e il carbonio che è ricoperto dal corpo del cilindro dell’oggetto in questione. Lo scarico è prodotto in versione slip-on, adattabile ai collettori di serie , con il terminale che ferma l’ago della bilancia a soli 500 grammi totali. Prestazioni da 2,5 CV con la versione omologata DB Killer con tanto di certificazione omologata dal Ministero. Il prezzo rientra nel discorso relativo alla concorrenza con un sound più racing.

MotoGP, la classifica: duello Stoner – Lorenzo dopo 9 gare

Si delinea, in MotoGP, un duello a due, forse tre. Quel forse è messo lì per dare qualche opportunità anche al terzo incomodo – tra l’altro italianissimo – d’un Andrea Dovizioso.

Chi è ancora lontano – quante gliene dirà, a Marco Simoncelli? – è il vincitore di oggi, Dani Pedrosa, che nonostante le buone prove fiN qui prodotte paga i tre GP a cui ha dovuto rinunciare. Per il resto, Casey Stoner rimane la comando e precede di 15 lunghezze il campione in carica, Jorge Lorenzo. Valentino Rossi è quarto e non ha ancora abbattuto il muro dei 100 punti (ne ha 98).
La classifica della MotoGp dopo 9 delle 18 gare in programma:

Rossi: “In Ducati anche nel 2012, basta casi dal nulla”

Polemica sul nulla oppure, per dirla alla Valentino Rossi, alla ricerca di qualcosa che non esiste. Tutto è nato in seguito a una frase pronunciata ieri appena dopo le qualifiche ai microfoni della tv: la Ducati non aveva certo brillato per prestazione e il Dottore, davanti alle telecamere, aveva replicato con un

“penso di sì”

a domanda secca

“Resterai in Ducati nel 2012?”.

Quel penso di sì ha scatenato le fantasie dei più maliziosi che hanno letto, dietro la risposta del tavulliano, uun tentative di polemica o la maniera per cominciare a mettere in discussione il proprio futuro. A tal punto chiacchierata, quella frase, che oggi Rossi – dopo il GP di Germania – ha voluto precisare il concetto:

“Io con la Ducati nel 2012? Mi sembra logico. Ieri ad una domanda, ho risposto penso di si, ma si vuole cercare qualcosa che non esiste, non si tratta nemmeno del pelo nell’uovo”.