Jeremy Burgess, capotecnico della Ducati, é dovuto rientrare in fretta e furia in Australia. Alla moglie Claudine del capotecnico è stata infatti diagnosticata una malattia che comporterà una serie di accertamenti medici seri ed immediati e che con ogni probabilità comporterà un immediato intervento chirurgico. Sarà la prima volta che Burgess non sarà accanto a Valentino durante un gran premio: per fortuna, al Mugello, l’esperienza maturata nei test da poco effettuati con la mille Gp12 dovrebbe consentire all’intero team un lavoro un po’ più semplice del solito. Burgess teneva moltissimo a questo impegno, ma nella vita ci sono cose che non possono mai essere messe in secondo piano: come l’amore per una moglie così lontana, peraltro malata. Dunque, mentre la Ducati abbraccia Burgess e gli manifesta la propria solidarietà, tutto il team é chiamato ad attrezzarsi alla svelta per arrivare al meglio all’appuntamento del prossimo week end. In attesa di ricevere buone notizie e conoscere gli sviluppi di questa triste storia, mandiamo anche noi idealmente mandiamo a Jeremy Burgess e alla moglie Claudine il nostro più sentito incoraggiamento ed un abbraccio grande. La pista del Mugello è una delle preferite di Valentino, visto che sul quel tracciato vi ha vinto ben 9 volte in tutte le classi, e piace molto anche all’americano Nicky Hayden che è salito sul podio nel 2006. A sostenere tutta la squadra e i due piloti del team, saranno presenti come sempre migliaia di tifosi ducatisti che si daranno appuntamento alle due bellissime tribune del Correntaio. Come detto, un buon ricordo del Mugello lo conserva anche Nicky Hayden, salito sul podio nel 2006. “Anche se questa prima parte di stagione è abbastanza impegnativa per noi, il Gran Premio del Mugello rimane un appuntamento sempre speciale per il Team – spiega l’americano – So che verranno tantissimi fan a sostenerci, specialmente adessoche in squadra c’è un pilota italiano. Personalmente la pista mi piace molto anche se non vi ho ottenuto dei risultati particolarmente buoni, a parte un podio nel 2006. Non mi aspetto un fine settimana facile ma venerdì bisogna andare in pista e cercare di cominciare con il piede giusto. Ci sarà un’aspettativa incredibile su di noi e la pressione sara’ tanta ma non vedo l’ora di cominciare“.
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MotoGp, Rossi ritorna al Mugello: “Vogliamo fare bene”
Valentino Rossi torna nuovamente sul luogo del delitto, dopo i test effettuati con la nuova GP12: il circuito del Mugello. Sarà la prima delle due gare di casa della stagione per la Ducati, col Dottore che, ad un anno dal tremendo infortunio rimediato proprio sul circuito italiano (in cui il pesarese si fratturò tibia e perone, n.d.r.), torna a correre su una delle sue piste preferite (su questo circuito ha ottenuto 9 vittorie in tutte le classi). Rossi, però, dovrà fare a meno sul suo capotecnico Jeremy Burgess, rientrato di corsa in Australia per essere accanto alla moglie, che dovrà essere sottoposta ad una serie di accertamenti medici e forse fare ricorso ad un possibile intervento chirurgico d’urgenza. In attesa del suo rientro, intanto, il ruolo di capotecnico sarà ricoperto da Max Bartolini, membro già facente parte del team, mentre Fabiano Sterlacchini gli subentrerà nel ruolo di responsabile tecnico della Ducati. “Prima di tutto vorrei fare un grande in bocca al lupo a Jeremy che non potrà essere con noi questa settimana per motivi personali, molto importanti. Ci mancherà molto nel box ma lo aspettiamo per il Gran Premio del Sachsenring”. “Nel frattempo – ha continuato il Dottore – noi dovremo cercare di fare bene al Mugello dove è vero che abbiamo girato con la GP12, ma anche che la nostra moto, essendo una 800cc, risponde in maniera un po’ diversa alle regolazioni, oltre ad essere nella prima sua fase di sviluppo. Sarà importante trovare rapidamente la strada giusta per il set-up perchè migliorare ad ogni turno è fondamentale per qualificarsi in una buona posizione. La pista è una delle mie piste preferite e sono sempre andato piuttosto forte. Tornarci dopo l’incidente non mi crea problemi: anche perchè quando ho fatto i test mi ha fatto solo un grande piacere guidare lì, come sempre“.
MotoGp, Capirossi salterà il Gp d’Italia al Mugello
Loris Capirossi salterà il GP d’Italia. L’infortunio rimediato durante la sessione delle qualifiche del GP d’Olanda, infatti, costringerà il pilota della Ducati-Pramac a non esserci al Mugello. Capirex ad Assen era stato investito dalla sua stessa moto e la Tac a cui si è sottoposto ha evidenziato la frattura della nona e decima costola destra, un problema alla pleura di un polmone e a una clavicola. La decisione di non presentarsi sul circuito toscano è venuta scontata dallo stesso Capirossi che, da quando è tornato dall’Olanda, sabato scorso, non ha mai smesso di avere forti dolori costali. Per l’occasione, la sua Desmosedici numero 65 resterà ferma. “Sono ovviamente molto deluso e arrabbiato – ha detto Capirossi -. Speravo di potercela fare a scendere in pista per questa gara, ma la doppia frattura alla nona e decima costola e il trauma distorsivo acromion-claveare mi costringono ad alzare bandiera bianca per la prima volta nella mia carriera al Mugello. Mi spiace per i tanti tifosi che verranno al Mugello, la pista a cui sono affettivamente più legato. Ho tanti bei ricordi di questo tracciato, volevo dare una svolta alla mia stagione proprio in questo circuito. Adesso dovrò riposare, stare fermo almeno per due settimane e cercare di tornare in pista il prima possibile“.
MotoGp, Rossi non ha voglia di smettere di correre. “Il Sic? Più scemo di me…”
“Sarebbe bella una grande uscita di scena, come nel tango. Però io sono già sicuro che non ce la farò, nel senso che ci ho pensato bene e mi sembra una stupidaggine, io voglio correre fin quando ho voglia e fin quando mi diverto“. Così si esprime Valentino Rossi in un’intervista rilasciata al giornalista Beppe Severgnini per il settimanale Sette. Su un suo possibile futuro erede il “Dottore” dice: “Mio fratello sta andando forte quest’anno, ha vinto le prime due gare. Spero che arrivi un giorno alla MotoGP. Ma lui è diverso da me, ha un altro carattere. Simoncelli invece è un po’ simile a me. Però anche lui è diverso: è ancora più scemo. Scemo nel senso buono“. Valentino, poi, ha escluso la possibilità di un forte crollo di interesse nei confronti del mondo del motociclismo e delle due ruote dopo il suo addio, “ci può essere il rischio perché tanta gente si è avvicinata alle moto grazie a me. Ma il motociclismo in Italia c’era anche prima. Ci sono tanti piloti che vanno forte” e aggiunge, “quando ti fermi secondo me sei fottuto. Schumacher per esempio doveva correre altri due o tre anni e poi smettere“. Delle sue tattiche per ottenere la vittoria e della nomea che si é fatto nel corso degli anni, ovvero di uno che schiaccia psicologicamente gli avversari prima di batterli in pista ammette, “è vero, sono un avversario abbastanza difficile. Certo che se sei forte psicologicamente, ma prendi un secondo al giro…“, e poi conclude, “sono al 100% tutto spontaneo. Se pensassi di costruire un personaggio non so cosa ne verrebbe fuori. Penso una cosa peggio di così“.
MotoGp, Simoncelli a 360° tra presente e futuro
“La Ducati è un’azienda italiana e sarebbe bello correre nella stessa squadra con Valentino, visto che siamo anche amici. Con il mio team dobbiamo ancora parlare del prossimo anno e quindi tutte le porte sono aperte, ma io sto bene dove sto e non vedo la necessità di cambiare“. Marco Simoncelli, pilota del team San Carlo Honda Gresini risponde così ad una delle tante domande durante una videochat in Gazzetta, ad un fan che gli chiedeva se gli piacerebbe correre con il team di Borgo Panigale. “La Ducati è difficile da guidare e quindi penso che dipenda più dalla moto che da Valentino, anche perché non penso che si sia dimenticato come si guida” aggiunge SuperSic alla domanda sulle difficoltà incontrate dal suo amico Rossi con la “rossa“. Su se stesso come erede di Valentino, invece, afferma. “Io sono consapevole di essere me stesso, anche se a livello di risultati mi piacerebbe fare quello che ha fatto lui, ma io sono io e sono pronto a far bene nelle gare ed è anche ora che inizi a farlo“.
Dopo, rispondendo su un possibile accordo con Rossi e Dovizioso per un podio tutto tricolore domenica prossima al Mugello, il pilota romagnolo ha mostrato di non avere dubbi: “Con Valentino magari, ma con Dovizioso no, anche perché alla fine ognuno quando va in pista lo fa per vincere“. “Tra prendere due secondi al giro o cadere stando davanti ai migliori? Meglio quest’anno che cado che l’anno scorso che prendevo la paga dagli altri“. “Ad Assen negli anni scorsi ho fatto tanti sorpassi nelle varie categorie, ma visto come era la gomma al primo giro forse stavo meglio se non l’avessi fatto“. Poi SuperSic ribadisce quindi il concetto già espresso dopo la conclusione della gara di sabato. “Forse ho peccato d’esperienza e quindi è facile fare errori anche perché c’è questo bel risultato che in gara non arriva e mi ha messo fretta. Magari devo stare più calmo – aggiunge – E’ importante essere veloce, ma anche portare a compimento le gare. Devo avere un po’ più di calma nei momenti salienti sia per capitalizzare che per fare bei risultati“.
A chi invce gli ha ricordato che quando correva in 250 Lorenzo fu fermato per una gara per il suo modo di guidare, Simoncelli risponde: “Io penso a me, a non fare più questi errori e fare bene, ma per me e non per gli altri“. Sui tanti attacchi subiti dai media spagnoli, invece dice: “magari se vivessi li’ li sentirei di più…“. Quindi un’altra battuta : “Io non credo che i miei avversari sperano che io non cada più, perché se finisco le gare posso dargli fastidio in classifica“. Sull’altro pilota italiano del momento, Andrea Dovizioso: “E’ un pilota molto veloce, anche se non ci stiamo molto simpatici. E’ molto regolare, forse gli manca un po’ il coraggio di buttare il cuore oltre l’ostacolo quando c’e’ da fare certi tipi di sorpassi”. Sul leader del mondiale Casey Stoner: “E’ in gran forma e quando non può vincere si accontenta e questo serve in ottica campionato“. Sui suoi idoli invece: “Mi piaceva Kevin Schwantz, perché si buttava sempre dentro, ma anche Eddie Lawson che era tutto il contrario, perché che non buttava via niente“. Per finire, trova la ricetta per uscire da questo momento altalenante: “Una bella vittoria, perché i bei risultati chiamano altri bei risultati e se si inizia una serie…”.
MotoGp, Dovizioso verso il Mugello: “Curioso di correre sul nuovo asfalto”
La Honda Repsol tornerà al gran completo per il Gp d’Italia. Al Mugello, domenica, il team avra’ infatti nuovamente a disposizione Dani Pedrosa, che torna in sella alla HRC dopo 6 settimane dalla frattura alla clavicola rimediata a Le Mans, dopo essersi sottoposto a ben 2 operazioni. La gara italiana ha ovviamente un significato speciale soprattutto per il pilota tricolore. ”Sono molto curioso di guidare al Mugello, adesso che e’ stato riasfaltato completamente. I piloti che ci hanno gia’ girato, infatti, hanno detto che e’ incredibilmente liscio”, dice Dovizioso. ”Il Mugello e’ uno dei circuiti piu’ tecnici, impegnativi e divertenti del Mondiale, sono sicuro che senza buche diventera’ il migliore. Sono contento di affrontare il Gran Premio d’Italia in questo momento della stagione: siamo terzi in campionato e arriviamo forti di due podi consecutivi. Siamo competitivi e vogliamo conquistare un altro bel risultato”, aggiunge ‘Dovi’. ”Siamo stati regolari sia sull’asciutto che sul bagnato e il team sta lavorando molto bene. Lo scorso anno sono salito sul podio e devo confessare che lo spettacolo da lassu’ e’ incredibile, un’emozione unica che voglio ripetere quest’anno. Spero che ci saranno tanti spettatori sulle colline e le tribune e che potremo offrire un bello spettacolo. Il Mugello e’ sempre un evento speciale, che gusto in ogni momento, a partire da quando parto da casa e raggiungo il tracciato toscano passando per il passo del Muraglione”, afferma ancora.
MotoGp, l’annuncio di Pedrosa: “Torno al Mugello”
“Volevo dirvi che torno a gareggiare e che ora finalmente posso farlo“. Con queste parole, pubblicate sul blog ufficiale della Repsol, Dani Pedrosa ha annunciato ai propri fans il suo ritorno in sella al GP d’Italia, che si correrà domenica prossima al Mugello. Fermo dal famoso incidente con Simoncelli a Le Mans, il pilota della Honda HRC, ha parlato di “settimane difficili, ma sapevo che dovevo concentrarmi sul recupero per tornare a guidare la moto al meglio. Come ho già detto la scorsa settimana, il Mugello era l’obiettivo ed è l’unica cosa che penso in questo momento” aggiunge Pedrosa. “Io vado in Italia desideroso di guidare la moto, vedere quali sono le mie sensazioni e gareggiare. Oltre la moto, ho veramente voglia di vedere tutta la squadra, lavorare con loro e cercare di fare le cose per bene. Siamo come una famiglia e se ne sente la mancanza quando stai tanto tempo senza correre” dice. “Sul mio recupero, la verità è che le cose sono migliorate notevolmente da quando mi sono operato. Sembra di aver risolto il problema e le buone sensazioni che ho avuto i giorni dopo l’operazione sono state confermate durante questa ultima settimana. Ora ho bisogno di vedere che sensazioni ho in sella alla moto durante una gara – afferma Pedrosa -. Il Mugello non è un circuito facile. È fisicamente molto impegnativo, quindi, ovviamente per noi sarà più complicato“.
MotoGP, Pedrosa rientra al Mugello
Finalmente pare guarito Dani Pedrosa che ha annunciato la sua presenza nel corso del gran premio di MotoGP del Mugello.
Nel corso del Gp d’Italia, quindi, la Repsol Honda sarà nuovamente rappresentata da tre centauri e, visto le buone performance del leader del mondiale Casey Stoner e di Andrea Dovizioso – la scuderia nipponica potrà davvero prendere il largo nella classifica piloti annpoverando le mprestazioni di un Pedrosa voglioso di fare bene fin da subito.
Il pilota spagnolo della Honda Repsol ha annunciato il rientro attraverso il proprio blog personale sul sito dello sponsor del team:
“Finalmente posso scrivere che torno. Sono state settimane difficili, ma sapevo che dovevo concentrarmi sul recupero per tornare in moto nella miglior forma possibile. Il Mugello era il mio obiettivo, ora non sto pensando al altro. Non vedo l’ora di salire in moto per vedere quali sono le mie sensazioni e per correre”.
Il centauro è fermo da oltre un mese in seguito alla frattura alla clavicola rimediata a Le Mans nell’incidente provocato da Marco Simoncelli.
MotoGP, Yamaha: test a Brno in ottica 2012
E’ reduce dalla strabiliante e meritata vittoria di Ben Spies sul circuito di Assen – che ha in qualche modo reso meno incisiva la caduta di Jorge Lorenzo causata da un errore di Marco Simoncelli – ma la Yamaha sta già pensando al mondiale del 2012.
La casa a due ruote, infatti, ha messo in previsione per agosto i test con la 1000 che verrà impiegata nella prossima stagione. La compagnia giapponese ha deciso di posticipare il test per consentire di lavorare ancora sullo sviluppo. Il collaudo non avverrà al Mugello, che domenica prossima ospita il Gp d’Italia, ma a Brno, sede del Gp della Repubblica Ceca il 14 agosto.
Ducati e Honda hanno già effettuato i primi collaudi. La casa italiana, tra l’altro, nella stagione attuale ha già iniziato ad utilizzare il telaio che verrà impiegato stabilmente nel 2012.
Barracuda, weekend del 3 Luglio a Firenze con i piloti del Mugello
Firenze si prepara ad abbracciare presso il Flò (locale prestigioso della zona) la grande festa del 3 Luglio organizzata dallo sponsor dell’After Race Party, Barracuda. Un incontro con i piloti della Moto GP che qualche ora prima saranno in sella per disputare una prova Mondiale sul circuito del Mugello, e poi incontreranno i tifosi. Ci sarà tanta musica, la possibilità di trovare i gadgets, e soprattutto i veri protagonisti saranno i piloti, che come detto saranno presenti insieme ai tifosi in un incontro davvero emozionante al quale tutti gli appassionati di moto non possono proprio mancare.
MV Augusta, pronta per lo sbarco in Brasile, firmato l’accordo per 1000 nuove moto, destinate al Sud America
La MV Augusta è pronta per la sua apparizione in Brasile, è stato firmato infatti firmato un accordo tra la Dafra Motors e la MV Augusta dove nel 2012 saranno prodotte 1000 motociclette destinate al Sud America. Tra i modelli più richiesti F4 e la Brutale. Una bella trovata pubblicitaria e soprattutto un grande investimento di immagine per la Augusta, in quanto nel 2014 il Brasile ospiterà i prossimi Mondiali di calcio e successivamente i Giochi Olimpici. La casa di Varese quindi si stropiccia gli occhi e sgrana le mani, il suo marchio avrà una forte ripercussione in tutto il Mondo, e ovviamente crescerà il volume di affari.
Pavia-Sestriere, la tappa della 20000 pieghe
L’edizione 2011 della 20.000 Pieghe, prenderà il via il 13 luglio da Casteggio in provincia di Pavia, e si concluderà il 16 luglio al Sestriere, dopo una quattro giorni in moto con 140 partecipanti che si cimenteranno su percorsi di 300-400 Km sui principali passi appenninici ed alpini. La kermesse sarà valida come una tappa del Campionato Italiano Grandfondo, al termine dell’evento verrà assegnato anche un premio ai migliori di ogni classe. Sicura la presenza della Ducati con in sella Marco Rimondi, le iscrizioni sono ormai esaurite quindi l’appuntamento è solo per chi ha aderito a questo splendido moto raduno tra le montagne italo-francesi.
MotoGp, Lorenzo al veleno col Sic: “Gli toglierei la licenza”
Il campione del mondo in carica, Jorge Lorenzo, coinvolto nella caduta di Simoncelli, nonostante la rimonta compiuta fino a raggiungere un bel 6° posto, va giù duro con il pilota italiano: “Non pensa alle cose che fa, è un incosciente. So che non ha fatto apposta a farmi cadere e posso anche accettare le sue scuse. Ma pensavo che avesse imparato qualcosa dopo tutti gli incidenti che ha provocato, ma a quanto pare no. Per fortuna non mi sono infortunato, ma se continua così farà male ad altri piloti. Se io fossi nella commissione sicurezza gli toglierei la licenza per correre per qualche gara, ma io sono un semplice pilota“. Il campione del mondo è arrabbiato, non solo per la vecchia ruggine con Simoncelli.
MotoGp, le pagelle del Gran Premio d’Olanda
Ecco le pagelle dei protagonisti del Gran Premio d’Olanda, disputato sullo storico circuito di Assen.
Spies 9,5 – Non raggiunge il 10 solo perché ha vinto una gara senza potersi confrontare con il campione del mondo. Riscatta Silverstone, trova la prima importantissima vittoria in carriera in MotoGP, che lo ripaga degli scarsi risultati non esaltanti ottenuti finora. Il suo talento dimostrato in SBK, comincia finalmente ad emergere anche in MotoGP.
Stoner 7 – L’australiano prova a mettere in difficoltà Ben Spies, ma sul tracciato olandese il texano è imprendibile. Dopo aver capito che rischiare sarebbe stato inutile e rischioso, e che Dovizioso non sarebbe riuscito a passarlo, si accontenta di 20 punti che in classifica diventano 28 in più rispetto a Lorenzo.
Dovizioso 7 – Ottiene un altro podio dopo il secondo posto di Silverstone. Stavolta deve lottare poco, ma prova sempre a restare incollato a Stoner, cosa che di questi tempi é tutt’altro che facile. Il suo bottino consta di tre podi e un terzo posto in classifica iridata che la dice lunga sul suo costante rendimento.
Rossi 6,5 – Il Dottore porta a casa un quarto posto insperato, specie per quanto visto in qualifica. Approfitta come a Silverstone degli errori altrui, ma essere la prima Ducati a tagliare traguardo con la nuova GP11 è comunque un buon punto di partenza. E domenica c’è l’appuntamento al Mugello: il successo sulla pista di casa non è solo un sogno.
Lorenzo 6 – Il voto finale del campione del mondo è la media tra la grande rimonta che compie dopo la rovinosa caduta causata dall’incosciente Simoncelli. In sala stampa, poi, arrivano le dichiarazioni al vetriolo.
Simoncelli 4 – Il Super Sic ci ricasca di nuovo: fa tutto benissimo sino alla qualifica dove c’entra un’altra pole: poi, però, in gara si fa prendere forse dalla troppa tensione, commettendo l’ennesimo grave errore che stavolta causa la caduta di Lorenzo. Gli errori iniziano a diventare troppi.