Quello che prenderà il via domani in Qatar “sarà uno dei campionati più belli e combattuti degli ultimi anni“. Questo almeno é la sicurezza di Andrea Dovizioso, oramai alla decima stagione di fila in pista, che con la sua Honda proverà a dire la sua nella MotoGp 2011 nonostante la concorrenza sia più agguerrita che mai, a partire proprio dai suoi compagni di squadra Stoner e Pedrosa. “Da un lato sarà una bella stagione perché siamo più competitivi – assicura ai microfoni di Mediaset – ma dall’altro sarà più difficile, perché il livello quest’anno è ancora più alto, più piloti si possono giocare le gare e anche il campionato. Sarà molto bello, da tifosi, guardare in tv”. Dovizioso, invece, sarà in pista. “Ho imparato a non mollare mai – aggiunge – Mi sono migliorato ma non ancora abbastanza per essere il più veloce, per questo ho lavorato tantissimo su tutti gli aspetti”.
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Motomondiale, luci sul Qatar: é tutto pronto per il via della stagione 2011
Stanno per accendersi le luci che illumineranno il deserto intorno al circuito di Losail (Qatar), che vedrà andare in scena il primo attesissimo Gran Premio della stagione 2011 del Motomondiale. Da domani infatti, tutte e tre le classi del mondiale scenderanno in pista per le prime prove libere, in vista della gara che prenderà il domenica sera. Solo l’altro ieri sono terminate le ultime prove pre-campionato che hanno ulteriolmente ribadito la superiorità delle Honda nella Motogp, che attende con ansia il debutto di Valentino Rossi in sella alla Ducati, dopo una stagione non delle migliori.
Moto2 — La classe di mezzo è la più ricca numericamente parlando: sono infatti ben 40 gli iscritti, ed anche per questo é la più equilibrata. Senza il detentore del titolo 2010, lo spagnolo Toni Elias ritornato in MotoGP, il titolo della Moto2 può essere alla portata di almeno una decina di piloti. Per quanto riguarda gli italiani, in pole c’è il romano Simone Corsi, con la sua FTR del team Ioda di Giampiero Sacchi, così come l’abruzzese Andrea Iannone, passato alla Suter del Team Speed Master. Anche il sammarinese Alex De Angelis, con la Motobi del Team Jir, può coltivare ambizioni di iride. Per loro sarà impossibile, però, non fare i conti con gli spagnoli Julian Simon (Suter), vice iridato in carica, e l’emergente talento spagnolo Marc Marquez (Suter), reduce dal titolo in 125 e che ha dimostrato nei test invernali di non essere per niente a disagio dopo il salto di categoria. Occhi puntati anche alle Moriwaki del Team Gresini, scuderia campione del mondo in carica, la cui grandissima organizzazione può portare in alto Takahashi e Pirro, all’inglese Scott Redding (Suter) e ai fratelli Espargaro, Aleix (Kalex) e Pol (FTR).
Addio 125 — La stagione 2011 inoltre, sarà ricordata come l’ultima della classe 125, che è in pista dal lontano 1949. Un addio doloroso, visto che la 125 é stata una palestra per tantissimi futuri campioni, con commiato dell’ultima categoria del motomondiale dotata di motori a due tempi: dal 2012, infatti, ci sarà la Moto3 con i suoi quattro tempi. Anche per quest’anno, la Spagna é in prima fila per i tanti piloti favoriti per la vittoria finale. Tra tutti i piloti dell’Aprilia del Team Aspar, Nico Terol ed Hector Faubel; fra i possibili outsider, il tedesco di origini italiane, Sandro Cortese (Aprilia) e gli altri spagnoli Sergio Gadea (Aprilia) ed Efren Vazquez (Derbi). Le speranze italiane sono puntate su Simone Grotzkyj (Aprilia) e sui giovanissimi del Team Italia di Roberto Locatelli, che vedrà in sella alle due moto, Alessandro Tonucci e Luigi Morciano, entrambi al primo mondiale e principalmente bisognosi di farsi le ossa.
Honda, la più colpita dal terremoto del Giappone
Torniamo a parlare ancora del terremoto che ha spaccato in due gran parte del Giappone, a farlo è Vice President di HRC Shuhei Nakamoto che vede la ripresa molto lenta e difficile. “La Honda è quella che ha subito più danni. I nostri pensieri vanno a tutte le persone che sono state colpite direttamente da quanto accaduto. Per quanto riguarda l’HRC, fortunatamente non abbiamo subito grossi danni, ma al momento è difficile lavorare nella nostra sede. Gi uffici sono aperti solo cinque ore al giorno per le restrizioni all’erogazione dell’energia elettrica.
Anche raggiungere gli uffici è problematico – il treno non può raggiungere la stazione di Asakadai che è quella più vicina alla nostra sede – ed è molto difficile spostarsi visto che circa il 50% dei treni è operativo. Per questo motivo molte persone si spostano con le proprie automobili e questo aumenta molto il traffico per cui si possono impiegare tre ore anziché una per arrivare in ufficio.
Inoltre sta diventando difficile fare rifornimento perché molte stazioni di servizio sono chiuse.Un altro problema è rappresentato dalla situazione dei nostri fornitori. Alcuni al momento non possono lavorare per i danni subiti e se le cose non torneranno alla normalità in alcune settimane, dovremo gestire al meglio i ricambi che abbiamo. Al momento comunque abbiamo tutto il necessario per il GP del Qatar e per quello di Jerez, ed è presto per preoccuparsi di questo.
In ogni caso, tutti in Giappone stanno facendo del loro meglio per risolvere la situazione e confido che tutti insieme riusciremo a risollevarci al più presto”.
Moto Guzzi, la gioia è doppia; 90° anniversario nel giorno della Festa d’Italia
Nel giorno della Festa d’Italia, la Moto Guzzi festeggia il 90° anniversario e il Gruppo Piaggio ha deciso di celebrare la ricorrenza. Risale infatti al 15 Marzo del 1921 la data storica della nascita della società che ha poi rilevato il marchio dell’Aquila. Migliaia di appassionati provenienti da tutto il mondo festeggiano i futuri modelli di grossa cilindrata: la Stelvio 1200 8V e 1200 NTX e la Norge GT 8V. Le moto saranno esposte allo Spazio Broletto 13, festeggerà l’anniversario a Marina Aeroporto di Genova, dove il 19 e 20 marzo sono attesi i partecipanti del “Raid dei 1000”.
Moto Gp Giappone, rinviato al 2 Ottobre, per il disastro nucleare
La speranza è che nei prossimi 7 mesi la situazione possa migliorare, ma di certo il dramma che ha colpito il Giappone ha fatto prendere la logica decisione da parte FIM di non far disputare la gara del 24Aprile e rinviarla al 2 Ottobre. La situazione è drammatica si rischia una catastrofe nucleare per la contaminazione dei Raggi UV. La decisione ufficiale del rinvio è arrivata e stata confermata, il rinvio al 2 Ottobre è invece un grosso punto interrogativo, infatti tutto dipenderà da come si evolverà la situazione entro i prossimi mesi.
Indianapolis, Ryan Villipoto trionfa nella 10 gara, ed allunga il vantaggio su Steward di 26 punti
Si è svolto ad Indianapolis il 10 round del mondiale Supercross con il successo di Villopoto che ha beffato Steward. Una gara dove il silenzio e il dolore l’hanno fatta da padrona, nel senso che anche li è stato ricordato il sisma del Giappone, infatti il vincitore è arrivato al traguardo sventolando la la bandiera nipponica. Ryan è riuscito a difendere la testa della gara andando a conquistare la quinta vittoria stagionale, che gli consente un vantaggio di 26 punti su Stewart e di 29 su Chad Reed. Soltanto 7 piloti hanno terminato a pieni giri la gara gli altri non ce l’hanno fatta e si sono fermati. Nella Lites 250 Costa Est, l’otava gara ha visto la prima vittoria tra i professionisti per Ryan Sipes con la Yamaha, davanti al leader del campionato Justin Barcia con la Honda.
Daytona 200, successo di Jason di Salvo con la sua Ducati 848 Evo
La Daytona 200 una delle gare più impegnative del Mondo, ha visto la Ducati 848 Evo pilotata da Jason di Salvo al successo. La gara si è svolta sul circuito International Speedway, la prossima si terrà in California dal 13 al 15 Maggio. Queste le parole del campione dopo un tracciato irto di insidie. “Voglio davvero ringraziare i ragazzi di Latus Ducati per tutto il lavoro fatto nei box. Sono così felice di poter portare in Ducati la prima vittoria alla Daytona 200, alla mia prima gara sulla 848EVO, al suo debutto in una competizione statunitense! È stata una combinazione magica di prime volte e sono semplicemente entusiasta di poter continuare a gareggiare in questo campionato, in questa stagione, con questa fantastica moto.“ ha commentato Di Salvo.
MotoGp, papà Graziano é sicuro: “Valentino vincerà anche in Ducati”
Graziano Rossi, ex pilota di moto e padre di Valentino, ai microfoni di Radio Sportiva nel giorno del suo 57esimo compleanno ha commentato in un’intervista, le possibilità del figlio di riuscire a vincere anche con la Ducati. “L’avventura che sta per iniziare è molto difficile. Credo che ci vorranno due o tre gare per sistemare la sua spalla e la moto, poi dopo le cose potrebbero cambiare. Sono convinto che riuscirà a portare la Ducati sul gradino più alto del podio, ma ci vorrà un po’ di pazienza. Avremo delle belle soddisfazioni“. Il padre di Rossi ha anche raccontato le origini del numero 46 così caro al figlio. “Era il mio numero con cui vinsi la mia prima gara nella categoria 250cc nel 1979. Io non me lo ricordavo nemmeno più ma Valentino vide un giorno un poster, dove io con quella moto impennavo, e da quella volta fece suo quel numero“. Infine, papà Graziano ha anche espresso un giudizio sulla stagione che partirà domenica prossima con il Gp del Qatar sul tracciato di Losail. “I piloti top vincenti della scorsa stagione sono rimasti gli stessi per questa stagione: Lorenzo, Pedrosa, Stoner, Valentino ma aggiungereiDovizioso, Simoncelli e Spies. L’americano è uno dei tre nuovi arrivati che si prepara a essere competitivo, almeno per vincere alcune gare come Simoncelli e Dovizioso. Tra essere una grande promessa e un pilota che vince ci vuole qualche centesimo di secondo da mettere ancora sul tavolo. Vediamo chi dei tre chi ci riuscirà“.
MotoGp, GP del Giappone 24 aprile: a decidere saranno gli organizzatori in completa autonomia
Saranno gli organizzatori del Gp del Giappone, in calendario a Motegi il 24 aprile come terzo appuntamento del Motomondiale, a decidere in completa autonomia se confermare o meno l’evento, dopo il drammatico sisma che ha sconvolto il paese. ”Il Giappone e’ un paese molto importante per il campionato, siamo accanto a loro in questi momenti drammatici”, dice Carmelo Ezpeleta, numero 1 della Dorna, la societa’ che organizza il Motomondiale. ”Nessuna decisione verra’ presa prima che vengano verificati gli sviluppi della situazione in questa situazione. Gli interessi del Giappone vengono prima di quello che dovrebbe essere il terzo Gp dell’anno”, aggiunge dal sito del Motomondiale. ”Ho avuto l’opportunita’ di parlare con le persone a Motegi, fortunatamente li’ nessuno e’ rimasto ferito. Bisogna vedere come si sviluppera’ la situazione dopo questo terribile evento. Noi siamo a disposizione per qualsiasi necessita’, faremo quello che ci chiedera’ il Giappone”.
Moto Gp, il 4 Luglio il primo test delle moto 1000 cc
Il 4 Luglio al Mugello si verificherà il primo test collettivo riservato alle categorie 1000 cc che dovrebbero fare la loro apparizione nel 2012. Per fare ciò però la Dorna ha dovuto anche predisporre una deroga al regolamento, visto che erano previsti solamente due lunedì di lavoro, ad Estoril in maggio e a Brno in agosto. Tutto questo ad una settimana dal via del Moto GP e ora di guardare al futuro.
MotoGp, Rossi: “Qui in Qatar meglio che in Malesia”
”E’ andata abbastanza bene, a parte la cadutina fatta, la prima con la Ducati, ma ci stava”. Valentino Rossi ha commentato in questo modo il suo primo giorno di test a Losail, anche se la posizione nella classifica non e’ ancora quella che ci si aspetterebbe da lui. ”In confronto all’ultimo test in Malesia va molto meglio. Sette decimi non sono un granche’, siamo tutti attaccati, comunque e’ un distacco onorevole”. Valentino ha infatti ancora qualche difficolta’ fisica, la sua spalla non e’ al 100%.
MotoGp, le Honda di Pedrosa e Stoner volano nei test in Qatar
Nel primo giorno di test pre-campionato della Motogp sul circuito di Losail in Qatar il piu’ veloce in notturna sotto i riflettori, e’ stato lo spagnolo Pedrosa (Honda) in 1’56”271, seguito dal compagno di squadra, l’australiano Casey Stoner, staccato di appena 0,143”. Terzo tempo invece per il giapponese Hiroshi Aoyama, sempre su Honda. Valentino Rossi, invece, ha chiuso solo con l’ottavo tempo, lontano 0,767” dalla vetta. Il nove volte campione del mondo é anche caduto per un ”dritto” a una curva, ma per fortuna per lui niente di grave.
I veri e più vicini rivali della casa con le ali, sono rispettivamente il rookie 2010 Ben Spies e il Campione del Mondo 2010 Jorge Lorenzo, entrambi su Yamaha. Sia l’americano che lo spagnolo infatti, non sono poi troppo distanti dalla vetta, anche se ciò non intacca il domino nel singolo giro mostrato dalle Honda. Il numero 11 ha provato varie geometrie del telaio, mentre il numero 1 ha cercato di risolvere qualche problema di grip, in particolare con le prime tre marce. La top9 si chiude con Colin Edwards (Monster Yamaha Tech3), impegnato anche in un test con le gomme, Andrea Dovizioso, per altro primo pilota italiano in classifica e il duo Ducati formato da Valentino Rossi e dall’americano Nicky Hayden. Alle spalle delle due Ducati ufficiali c’é quella satellite di Randy De Puniet, caduto ben due volte oggi, e la Honda San Carlo Gresini di Marco Simoncelli. Álvaro Bautista (Rizla Suzuki), Hector Barberá (Aspar Team), Loris Capirossi (Pramac Racing) e Karel Abraham (Cardion AB) completano la top15, mentre Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech3) e Toni Elias (LCR Honda) chiudono il gruppo con gli ultimi tempi.
I TEMPI DI OGGI DEI PRIMI 10:
1) Pedrosa D.Repsol Honda Team1:56.271
2) Stoner C.Repsol Honda Team+0.143
3) Aoyama H.San Carlo Honda Gresini+0.173
4) Spies B.Yamaha Factory Racing+0.292
5) Lorenzo J.Yamaha Factory Racing+0.411
6) Edwards C.Monster Yamaha Tech 3+0.471
7) Dovizioso A.Repsol Honda Team+0.509
8) Rossi V.Ducati Marlboro Team+0.767
9) Hayden N.Ducati Marlboro Team+0.866
10) Puniet R.Pramac Racing Team+0.872
MotoGp, a rischio il Gran Premio del Giappone
La terribile tragedia che ha colpito il Giappone rischia di far saltare l’appuntamento di quest’anno del Motomondiale 2011 in programma in calendario il prossimo 24 aprile. Una catastrofe ambientale che non può essere ignorata dagli organizzatori anche perché il circuito di Motegi dista solamente a 200 km (circa) dalla centrale nucleare di Fukushima che proprio nelle ultime ore sta creando grande allarma: il sospetto di fuga di materiale radioattivo è infatti altissimo. Una vera e propria maledizione dunque per il Giappone, che già l’anno scorso si era visto posticipare l’appuntamento iridato a causa dell’esplosione del vulcano islandese Eyjafjallajokull che aveva impedito ai centauri di sfidarsi sul circuito nipponico. Eravamo sempre ad aprile, e in quell’occasione si decise di recuperare nei primi giorni di ottobre. Decisione che però quest’anno però difficilmente potrà essere ripresa visto che in quel periodo si svolgerà anche il GP di Formula 1 a Suzuka. Si attende dunque una decisione ufficiale della Dorna, che si dovrebbe esprimere dopo i test di Doha che si concluderanno lunedì 14 marzo. Molto, però, dipenderà molto anche da come si evolverà la situazione in Giappone.
Motocross, la Commissione sportiva Nazionale, ha rilasciato il certificato di sicurezza per gli impianti
La FMI ha effettuato le visite per l’omologazione degli impianti di motocross, rilasciando un certificato dalla Commissione Sportiva Nazionale. I Tecnici federali hanno provveduto a eseguire le disposizioni di sicurezza richieste ai Gestori degli Impianti. La Federazione Motociclistica Italiana svolge nel corso dell’anno dei meeting con i Gestori stessi, per aumentare il livello di sicurezza.. L’obiettivo è quello di raggiungere un nuovo livello di professionalità da parte dei Gestori, dare garanzie di assistenza ai piloti impegnati in pista, e soprattutto cercare di evitare che possano verificarsi incidenti durante le prove o in gara che vedrebbero coinvolto i tifosi dei rispettivi Club.