Motomondiale, Gp d’Aragona: Stoner centra la pole nella MotoGp, seguono Lorenzo e Pedrosa. Iannone e Marquez dominano anche le qualifiche in Moto2 e in 125cc

E’ stata grande la sfida vissuta nella sessione di qualifica della classe MotoGp, con un Casey Stoner a dir poco imprendibile. L’australiano è infatti stato l’unico tra i piloti a rompere la barriera dell’1’49 con la sua Desmosedici GP10 e a chiudere con l’ottimo tempo di 1’48.942. In prima fila, con lui, ci saranno gli spagnoli Jorge Lorenzo (Fiat Yamaha) e Dani Pedrosa su Repsol Honda. Ma le posizioni in griglia non devono confondere le diverse situazioni dei due piloti. Se infatti da un lato il leader del mondiale sta ancora cerando il modo per avere più velocità di punta con la sua M1, il suo rivale in classifica è stato beffato da un errore di linea nell’ultimo giro, mentre era in vantaggio di più di due decimi sul tempo di Stoner. Domani saranno dunque questi tre i principali protagonisti del Gran Premio A-Style de Aragon, mentre in seconda fila troviamo Nicky Hayden (Ducati Team), il connazionale Ben Spies (Monster Yamaha Tech3) e Randy de Puniet (LCR Honda) tornato finalmente in buone condizioni fisiche, dopo il grave incidente subito. Chi è ancora alle prese con qualche problema è invece Valentino Rossi. Il settimo posto nelle qualifiche del “Dottore” è il risultato di un fine settimana in cui non è andato praticamente nulla per il verso giusto. Alle sue spalle Andrea Dovizioso (Repsol Honda), Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini) e Hector Barberá (Paginas Amarillas) completano la top 10.

Andrea Iannone si è conferma il più veloce anche nella sessione delle qualifiche e ha conquista la pole position al Gp di Aragona, 12esimo appuntamento stagionale per la Moto2. L’italiano della Speed-Up ha infatti girato in 1’55″148 e ha preceduto il britannico Scott Redding (Suter) e il sanmarinese Alex De Angelis (Motobi). A chiudere la prima fila sarà lo spagnolo Julian Simon (Suter). In seconda fila con il quinto e sesto tempo gli italiani Simone Corsi (Motobi) e Claudio Corti (Suter). Solo 12° tempo per il leader del mondiale Toni Elias (Moriwaki) a 690 millesimi da Iannone.

Lo spagnolo Marc Marquez scatterà dalla pole position nel Gp d’Aragona, avendo ottenuto il miglior tempo, 1’59.335, nel turno di prove ufficiali nella classe 125. In prima fila anche il tedesco Sandro Cortese e gli spagnoli Nico Terol e Efren Vazquez. Il migliore dei piloti italiani è Simone Grotzky Giorgi che è 22/o.

MotoGp, prima giornata del Gran Premio d’Aragona. Lorenzo e Rossi in coro: “Pista divertente”

Mi piace davvero questo tracciato. E’ divertente da guidare, e differente. Una sfida diversa. E’ interessante correre qui con la M1 dopo aver provato con la R1. Ci manca un po’ di grip, ma spero di poter migliorare domani e di compiere un altro passo avanti“. Jorge Lorenzo ha commenta così la giornata di prove libere sul circuito di Aragon. “Sfortunatamente questo pomeriggio abbiamo provato con pista bagnata, ma la cosa ci ha comunque offerto la possibilità di provare con una messa a punto diversa. E’ stato bello avere due sessioni di prove libere oggi: anche se il tempo complessivo, considerando due giornate, è lo stesso, quattro sessioni separate rendono più semplice imparare il circuito e capire cosa ci serve per essere veloci“, conclude il leader del mondiale.

Sono felicissimo per il fatto di avere nuovamente due sessioni a disposizione, specialmente oggi, perché questo ci ha offerto la possibilità di provare tanto sull’asciutto quanto sul bagnato“, ha dichiarato invece Valentino Rossi. “Abbiamo raccolto molte informazioni: questa mattina, sull’asciutto, sono risultato sesto, mentre pomeriggio, sul bagnato, mi sono piazzato quarto, e sono felice perché era da molto che non provavo con pioggia. Abbiamo bisogno di migliorare la messa a punto, perché non siamo al meglio, ma come inizio è buono. La gamba va bene; la spalla mi procura qualche problema, e so che queste saranno le condizioni da gestire da qui a fine stagione. Sul bagnato la spalla procura meno problemi, ma preferirei comunque un tracciato asciutto, perché questa è una pista divertente“.

Siamo partiti bene e abbiamo preso un buon ritmo“. Dani Pedrosa è stato uno dei protagonisti della prima giornata di prove libere del Gran Premio d’Aragon, 13esimo round del mondiale della MotoGp. Sull’asciutto il pilota della Honda del team Repsol, ha subito trovato il giusto feeling con la pista: “Abbiamo cercato di sfruttare il tempo a nostra disposizione per raccogliere più dati possibili e stare il meno possibile ai box“. Nel pomeriggio però, è arrivata la pioggia e Pedrosa non è andato al di là del 13esimo tempo per un problema elettrico ad una delle moto a disposizione: “La seconda non era pronta per uscire, e quindi quando sono entrato in pista le condizioni erano peggiorate. Spero che possiamo continuare a lavorare in questo modo, partendo dai dati del mattino“, ha concluso.

MotoGp, Gran Premio di Aragon: Lorenzo e Rossi scaldano i motori, ma occhio ad un “rinnovato” Pedrosa

Il Motomondiale torna di scena in Spagna per la terza volta in questa stagione. Dopo Jerez e Montmelò e prima del finale a Valencia, questo weekend c’è l’appuntamento ad Aragon, sul circuito che è stato inserito in sostituzione del round ungherese al Lago Balaton. Il leader iridato della MotoGP Jorge Lorenzo è il primo a parlare in sala stampa. “Vorrei fare una grande gara e dedicarla a Tomizawa. Mi auguro che vengano un sacco di persone, ma soprattutto il mio fan club, perché penso che sarà un buon fine settimana. Il mio obiettivo è salire sul podio di nuovo e di spingere più forte che posso. Siamo pronti per iniziare a lavorare“. Lorenzo dovrà tenere d’occhio un ispiratissimo Dani Pedrosa, fresco delle due vittorie consecutive ottenute ad Indy e San Marino e del rinnovo di due stagioni con la Honda, ufficializzato oggi. Lorenzo ha un margine di 63 punti, ma in gioco c’è anche la supremazia tra i tifosi spagnoli.

E Rossi? “Punto a stare con Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo – ha detto Valentino in conferenza stampa – anche perché a Misano ho fatto dei buoni tempi in gara“. Ma per il “Dottore” c’è un nuovo problema all’orizzonte, quello dell’operazione alla spalla infortunata in allenamento che proprio non ne vuole sapere di guarire. “Quest’ultima parte della stagione con 6 gare molto ravvicinate, è un ottimo banco di prova, ma la decisione finale la prenderò durante l’inverno“. E’ oramai evidente che la situazione della spalla dovrà essere affrontata in modo diverso rispetto a quanto fatto sin ora. “Speravamo di risolvere il tutto aumentando la massa muscolare – ha detto Rossi – ma il problema non era questo, ovvero il cercine. Quello che mi fa male sempre è il muscolo sovraspinoso e il tendine che si inserisce nell’omero. Io mi sono pizzicato il tendine e me lo sono rovinato. Però spero ancora di migliorare la condizione e di non dovermi operare. Posso correre con gli antidolorifici, ma il giorno dopo mi fa molto male“. Ma in caso di operazione si parla di tempi lunghi per la completa riabilitazione. “Ci vorranno di 2 mesi, due mesi e mezzo – avverte Vale – ma se penso che per la gamba si parlava di cinque mesi, forse posso guarire anche prima, anche se il tendine ha tempi più certi rispetto alle ossa. In ogni caso sono sempre giorni dopo l’operazione nei quali non dormi bene, nei quali non si dorme e dopo devi recuperare. Ma il tempo c’è, indipendentemente dalle date dei test, per guarire al 100%“.

Motomondiale, tutti gli orari delle prove libere e delle qualifiche del Motorland Aragon

Il Motomondiale e la MotoGP ripartono nel prossimo weekend dove si correrà sul nuovo circuito di Aragon: sarà la prima gara dopo il tragico incidente costato la vita al pilota giapponese Shoya Tomizawa e le inevitabile polemiche che sono seguite al nefasto GP di San Marino, svoltosi due settimane fa a Misano Adriatico. Il tracciato spagnolo di Motorland Aragon è entrato in calendario per sostituire il Balatonring (che per cinque anni resterà pista “di riserva” del Motomondiale) e, a quanto dichiarato dai piloti che lo hanno provato nei giorni scorsi, sembrerebbe un circuito completo e tecnico. Il Motorland Aragon, progettato al pari di quello di Istanbul dall’architetto Hermann Tilke, è dunque una new entry che però ha già fatto discutere in quanto di fatto diventa l’ennesimo gran premio iberico (il quarto, con Jerez, Barcellona e Valencia) in una MotoGP gestita dalla spagnola Dorna. Oltre alle gare di MotoGP, Moto2 e 125cc, il Motorland Aragon ospiterà per le prossime tre stagioni anche la Superbike. Per il Gran Premio di Aragon 2010, poiché il tracciato è completamente nuovo per i piloti, sono stati previsti quattro turni di prove da 40 minuti.
 
Programma GP di Aragon 2010
 
Venerdì 17 settembre 2010
 
Moto2 prove libere: 09.05 – 09.45
MotoGP prove libere: 10.05 – 10.50
125cc prove libere: 11.10 – 11.50
Moto2 prove libere: 13.05 – 13.45
MotoGP prove libere: 14.05 – 14.50
125cc prove libere: 15.10 – 15.50
 
Sabato 18 settembre 2010
 
Moto2 prove libere: 09.05 – 09.45
MotoGP prove libere: 10.05 – 10.50
125cc prove libere: 11.10 – 11.50
Moto2 prove libere: 13.05 – 13.45
MotoGP prove libere: 14.05 – 14.50 / Italia1 13.55
125cc prove libere: 15.10 – 15.50
 
Domenica 19 settembre 2010
 
125 warm up: 8.40 – 9.00
Moto2 warm up: 09.10 – 09.30
MotoGP warm up: 09.40 – 10.00
125cc gara: 11.00 / Italia1 10.45
Moto2 gara: 12.15 / Italia1 12.15
MotoGP gara: 14.00 / Italia1 14.00

Moto Gp, l’annuncio di Rossi: “La spalla mi fa male, a fine stagione mi opero”. Lorenzo, Pedrosa e Stoner con la mente al Gp di Aragon

La spalla mi fa male, troppo male e quindi a fine stagione mi opero“. Questo l’annuncio dato davanti alle telecamere di Sky Sport24, che hanno intercettato ieri, al Mugello, Valentino Rossi mentre parlava con Giacomo Agostini della spalla infortunata che continua a dargli fastidio, ancor di più della gamba fratturata 100 giorni prima sullo stesso circuito nel corso del GP d’Italia. I due si trovavano sul circuito fiorentino per una giornata organizzata dalla Dainese Group con i migliori campioni degli ultimi decessi, Rossi, Agostini, appunto, e Kevin Schwanz.

Il mio obiettivo e salire sul podio e andare il più forte possibile“. Jorge Lorenzo ha recitato il solito ritornello prima di ogni gara, anche in occasione delle presentazione del Gran Premio d’Aragon, tredicesimo round del mondiale MotoGp. Lo spagnolo ha già avuto modo di scoprire i segreti della pista spagnola così come altri suo i compagni, nelle ultime due settimane: “E’ un tracciato fantastico – ha evidenziato -. La prima curva mi ricorda la pista di Istanbul e inoltre ci sono anche molti alti e bassi. E’ molto divertente. Sono eccitato dall’idea di correre per la terza volta in Spagna“. Lorenzo ha infine espresso anche un pensiero per Shoya Tomizawa, il pilota giapponese scomparso tragicamente durante il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini lo scorso 5 settembre a Misano Adriatico: “Dedicheremo la nostra gara a Shoya“, ha concluso il pilota della Yamaha.  

Con ancora ben 63 punti di svantaggio da Lorenzo, è alquanto difficile per Dani Pedrosa pensare alla vittoria del campionato. Difficile, ma non impossibile, almeno stando alle parole del suo ultimo intervento nel suo blog. “In molti mi hanno chiesto se posso ancora credere e puntare al titolo. Non si può nasconderlo, Lorenzo è lontano, ma ci sono ancora molte gare. E’ impossibile vincere il campionato? No. Però è difficile, questo di sicuro, anche perchè Lorenzo è molto regolare ed il suo peggior risultato è un terzo posto. Noi dobbiamo continuare a dare il massimo nelle ultime gare di questa stagione per provare a vincere e lavorare gara dopo gara“. La rimonta proseguirà anche durante questo fine settimana al Motorland Aragon, un circuito che ha avuto modo di scoprire girando con una Honda CBR 1000RR di serie nelle scorse settimane. “Motorland Aragon sarà un circuito nuovo per tutti, almeno in sella ad una MotoGP. Abbiamo imparato molto da Silverstone: De Puniet aveva provato prima con una moto di serie e si è subito rivelato molto veloce. Questa volta tutti i piloti hanno preso questa decisione di provare ad Alcaniz, io stesso ho percorso qualche giro con una CBR. E’ un bel circuito, impegnativo, sarà molto importante il venerdì per trovare un buon set-up“. Parlando del momento di forma che lo ha visto vincitore e dominatore assoluto nelle ultime due gare, Dani Pedrosa inevitabilmente punta al tris questo fine settimana ad Alcaniz. “Arriviamo ad Aragon dopo due vittorie consecutive, quattro stagionali. Siamo in un buon momento e sebbene sarà difficile battere gli avversari adesso siamo al loro stesso livello. Dobbiamo confermarci, spero di portare a casa la terza vittoria consecutiva“.

A partire da venerdì mattina, così come per tutti gli altri piloti, anche Casey Stoner e Nicky Hayden cominceranno a preparare il Gran Premio di Aragon, new entry del calendario del Motomondiale, che ritrova il vecchio “format” di quattro turni di prove. I due piloti del team Ducati, infatti, avranno a disposizione tre sessioni di libere e una di qualifiche, di 45’ ciascuna, per adattare la Ducati GP10 al nuovo tracciato situato nei pressi della piccola cittadina di Alcaniz. “Sono contento di andare ad Aragon. Le ultime due gare per noi sono state difficili e correre su una pista nuova è sicuramente stimolante“.

BMW R1200RT, l’Inghilterra sperimenta la moto dei pompieri in caso di emergenza

Grande idea progettata dagli inglesi, una moto antincendio BMW R1200RT per le evenienze in attesa dei soccorsi di maggiori mezzi più potenti. Un servizio offerto ai cittadini britannici molto rapido, che possa raggiungere i posti in caso di traffico, in quanto il furgone dei pompieri ci metterebbe più tempo.  Già altri stati avevano letto prima l’idea, Svezia, Danimarca, Grecia, Italia e Turchia, ma per la prima volta il servizio viene offerto anche in Inghilterra. Le moto antincendio possono trasportare ben due serbatoi da 25 litri l’uno ed un tubo da 30 metri, che utilizza l’acqua e la schiuma in una miscela che riesce a spegnere il fuoco rapidamente. Le gocce d’acqua, interferiscono con la fiamma e provvedono al raffreddamento, mentre lo strato di schiuma evita la riaccensione.

Multistrada XL1200V, potrebbe essere battezzata Honda V4X

La multistrada XL1200V con motore V4 potrebbe essere battezzata Honda V4X. Non è ancora stato chiarito quando la moto verrà commercializzata, anche se il debutto potrebbe avvenire entro la fine di quest’anno o al massimo del prossimo. La moto off road sarebbe così potente, grazie al propulsore V4 con trasmissione automatica a doppia frizione, e soprattutto l’elettronica come base. Il tutto eroga 150 CV che potrebbe anche essere superiore a quello Ducati Multistrada.

Motomondiale, la Dorna ha mentito sull’orario della morte di Tomizawa. La vergogna del “markenting” della morte

Come oramai è noto, é stata aperta un fascicolo d’indagine per omicidio colposo a danni di ignoti, a seguito della morte del pilota giapponese Shoya Tomizawa, avvenuta secondo le fonti ufficiali alle 14:19 di domenica 5 settembre. Il primo dato che trapela dall’autopsia però, è che proprio l’orario della morte non corrisponda a quello riferito dai medici: il pilota giapponese sembra infatti arrivato cadavere al “Ceccarini” di Riccione.

Il decesso è dev’essere quindi avvenuto in ambulanza, prima della fine dello “show” di Moto2, prima dei festeggiamenti sul podio, prima dell’avvio della gara di MotoGp. Dunque, secondo questa ricostruzione, tutti sapevano fuorchè il pubblico che è rimasto a seguire una gara e poi la successiva, aspettando di sapere un’unica notizia: una notizia che, purtroppo, in molti sapevano ma che sembra, per un macabro gioco di “marketing”, sia stata trascinata volutamente sul finale della giornata per il piacere della suspance, ma soprattutto dell’audience, per lasciare tutti incollati davanti alla televisione…fino alla fine.

Alla Procura di Rimini, che ha aperto l’inchiesta sulla morte di Shoya, sembra dunque chiaro che la Dorna, organizzatrice del motomondiale, abbia mentito volutamente sull’orario del decesso, posticipandolo all’arrivo del corpo del pilota all’ospedale (orario più o meno corrispondente al termine delle gare sul circuito di Santamonica a Misano Adriatico).

La polemica dunque è lungi dal volgere al termine: è giusto fermarsi, tutti, e chiedersi se mandare avanti lo show della moto Gp come nulla fosse, anche di fronte alla morte di un giovane pilota, sia la scelta migliore da fare. È giusto permettere i festeggiamenti al termine della gara di Moto2 come della successiva? Tra le domande e le discussioni le indagini continueranno a fare il loro corso. Dall’autopsia si è inoltre avuta la certezza che Tomizawa è morto a causa di uno schiacciamento della cassa toracica e degli organi interni in seguito al passaggio sul suo corpo delle moto di Alex De Angelis e Scott Redding. E il dito a questo punto, viene puntato contro questi ultimi indagati per omicidio colposo, ma solo come ‘atto dovuto’. Certamente però, non potranno essere loro il capro espiatorio di tutto questo, anche perché a quella velocità non avrebbero potuto far nulla per evitare il giovane pilota. Perchè se Lorenzo e Valentino Rossi hanno affrontato la loro gara con la consapevolezza di aver perso un amico, il pubblico si è visto costretto a vederli correre per riuscire, anch’esso, a conoscere la verità. E tolta la dignità alla morte di un pilota, gli organizzatori del Motomondiale sono riusciti, invece, a trovare l’audience, quello che sembrava l’unico risultato sperato…

Trofeo FMI 2010 Donne, a Vallelunga nel weekend solo una prova unica, Letizia Marchetti in pole per il titolo

Una prova unica, 20 concorrenti donne, ed ovviamente una sola vincitrice, è il Trofeo FMI 2010 del mondo femminile che si correrà nel weekend sul circuito di Vallelunga. La grande favorita resta la Suzuki di Letizia Marchetti, ma merita attenzione anche Cristina Peluso su Honda CBR 600, la veneta Lara Cordioli su Bimota 1000, e infine la romagnola Alessia Falzoni su Yahama 6. Si prevede una buona affluenza di pubblico, soprattutto perché la competizione attrae molto, anche nel campo femminile.

Moto 2, il 17enne Scott Redding potrebbe non correre più

E’ stato protagonista  insieme ad Alex De Angelis, in modo del tutto involontario, della morte di un collega, Shoya Tomizawa, ha sulla testa appesa come una spada di Damocle un’accusa di omicidio colposo (come atto dovuto) ed ora ha intenzione di lasciare la Moto 2. E’ lo strano percorso di  Scott Redding, il 17enne coinvolto insieme a De Angelis nell’incidente che è costata la vita al giapponese. Il  padre ha confidato che il figlio è distrutto e non ha la forza per poter tornare su una moto dopo quell’immagine che sarà scolpita per sempre nei suoi occhi, tanto da annunciare il suo ritiro nella Moto 2.  “Redding si trova in Spagna dove trascorrerà alcuni giorni per cercare di recuperare. Ha avuto un problema con i punti alla schiena che gli sono stati messi dopo il taglio subito nel pauroso incidente. E’ dovuto tornare in ospedale ma dopo la visita è stato subito dimesso”.

Moto Gp, Valentino Rossi ha provato il nuovo circuito spagnolo di Motorland Aragon

Valentino Rossi ha provato, per la prima volta ieri, il nuovo circuito spagnolo di Motorland Aragon, prossima tappa del Motomondiale. Il nove volte campione del mondo, è sceso in pista alla guida di una Yamaha R1, poichè il regolamento della MotoGp prevede che sia proibito per i piloti, allenarsi sui tracciati utilizzati per le gare con le moto da corsa normalmente utilizzate nei Gp. Non solo Valentino Rossi, ma anche altri piloti della classe regina hanno approfittato della giornata di ieri, per provare il nuovo tracciato. Uno di questi è stato Andrea Dovizioso (Honda), che aveva provato al mattino, mentre il collega di team Hiroshi Aoyama, ha guidato martedì. Come si ricorderà, il circuito spagnolo rappresenta una novità assoluta nel Campionato Mondiale di quest’anno. Come il compagno di squadra Jorge Lorenzo, Nicky Hayden e Dani Pedrosa, Rossi ha dedicato un giorno a prendere confidenza con il disegno della pista. Valentino ha descritto il circuito come “veloce, con curve complesse ma divertenti“.

Intanto c’è da registrare l’ennesimo capitolo sulla morte del pilota della Suter Racing Shoya Tomizawa, avvenuta domenica scorsa durante il Gran Premio di San Marino della categoria Moto2 sul tracciato di Misano. La Federazione Motociclistica Italiana (Fmi), attraverso un comunicato stampa diramato in giornata, ha sottolineato il rischio insito nella corse motociclistiche, parlando dell’incidente che a causato la morte di Tomizawa: “Subito dopo l’incidente il pilota infortunato è stato velocemente trasportato in una zona sicura della pista e il personale medico è potuto intervenire in brevissimo tempo, iniziando a prestare le cure più opportune. Un’ambulanza era comunque pronta a trasportare l’infortunato al Centro Medico della pista, tra i più moderni, tecnicamente attrezzati ed aggiornati in Italia. Interrompere la gara, con la pista subito sgombrata anche dai detriti rimasti sull’asfalto dopo l’incidente, non avrebbe modificato la sicurezza dei piloti in pista, anzi avrebbe soltanto rallentato i soccorsi, dovendosi attendere l’arrivo dell’ambulanza attrezzata sul luogo“.

Pavia, grande successo per l’Hill Race, la kermesse riservata alle moto ed auto americane

Grande partecipazione di pubblico alla Hill Race di Pavia, che si è disputata lo scorso weekend, nella kermesse tutta riservata alle auto e moto americane. All’aeroporto di Rivanazzano, si è svolta anche l’unica gara di accelerazione in Italia per le auto americane e le vetture Volkswagen air-cooled, che ha visto la presenza di piloti e team giunti da ogni angolo dell’Europa, dalla Norvegia, Ungheria, Finlandia e Italia. Un’esposizione di 450 auto americane attuali e d’epoca con marchi quali: Ford, Chevrolet, Cadillac, Dodge, ma soprattutto 2.000 bicilindrici Harley-Davidson.Non sono mancate le moto special che si sono sfidate nel sempre più popolare contest Bike Show.

Smart, il mini scooter debutta al Salone di Parigi

Mini scooter Smart al Salone di Parigi, un piccolo mezzo a due ruote per viaggiare bene in città evitando il traffico caotico.  Conosciamo meglio, con  un sistema di propulsione elettrico, in tre versioni diverse per colori ed allestimenti. Per quanto riguarda l’ estetica invece, l’unica differenza è l’installazione dell’unità propulsiva alla ruota posteriore. Si può raggiungere un’autonomia pari a 100 km, sembra una piccola auto Smart, ma in realtà è un concept scooter, l’appuntamento è al Salone di Parigi per scoprire più dettagli di quello che si prospetta essere il colpo di fine anno del mondo delle due ruote.

Morte Tomizawa, dopo il danno anche la beffa, De Angelis e Redding indagati per omicidio colposo, ma è un atto dovuto

Oltre il danno pure la beffa, Alex De Angelis e Scott Redding, i due piloti della Moto2 che domenica hanno involontariamente causato la morte di Shoya Tomizawa sul circuito di Misano, sono indagati per omicidio colposo. Un atto dovuto in caso di incidente che provochi un decesso, infatti i due piloti viaggiavano troppo forte per poter evitare il giapponese che era caduto. Intanto l’indagine prosegue con una perizia sulla moto del giapponese. Quanto a quelle del pilota sanmarinese e di quello inglese sono state ritirate dai rispettivi team e portate all’estero per esser riparate in vista delle gare successive. Il magistrato dovrà poi valutare se la pista fosse dotata di tutte le necessarie misure di sicurezza. Già è in corso una polemica sull’erba sintetica usata a fianco del cordolo, su cui è scivolato il 19enne Tomizawa.