Mondiale MX1, Cairoli: undicesima prova con doppietta

Dominio assoluto di Toni Cairoli nella 11° prova del Campionato Mondiale Motocross classe MX1, l’italiano ha centrato la doppietta aggiudicandosi entrambe le prove,  seguito dal compagno di squadra Nagl.

Complice una grande partenza Cairoli stacca subito tutti ed arriva tranquillo al traguardo. Più complessa la prova di Gara-2 con Naigl che parte forte, ma ha un calo e Cairoli con un grande secondo giro sulla KTM SX 350 compiva il sorpasso difendendolo fino alla fine.
Questi i risultati:

Moto Gp, Randy De Puniet torna a Brno dopo 18 giorni dall’incidente Sachsenring

Ad appena 18 giorni dallo spaventoso incidente in cui rimase coinvolto durante il GP del Sachsenring che gli causò la frattura della tibia e del perone della gamba sinistra, il pilota del Team LCR Honda MotoGP Randy de Puniet è pronto a tornare in pista già dal Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno. Il francese, che ha dimostrato di stare superando positivamente l’intervento chirurgico post gara di quasi due ore, durante il quale i medici gli hanno inserito un perno in titanio per riparare la frattura (come avvenuto anche per Valentino Rossi), ha iniziato fin da subito un intenso programma di riabilitazione per essere pronto per il GP della Repubblica Ceca il prossimo 15 agosto.

Ecco quanto dichiarato dal pilota francese Randy de Puniet. Era la prima volta dal mio debutto che seguivo un GP (Laguna Seca) in TV e non stato facile ma nello stesso tempo ho avuto la possibilit di riposarmi un po’. Un paio di giorni dopo l’intervento ho lasciato l’ospedale in Germania ed ho iniziato i trattamenti nella camera iperbolica all’Ospedale Saint Marguerite a Marsiglia seguito dallo staff del Dottor Mathieu Coulange. Questa macchina aumenta la pressione e il livello di ossigeno in modo da velocizzare la riparazione dei tessuti del corpo. Poi mi sono spostato a Cannes per proseguire la riabilitazione iniziando delle sedute di ultrasuoni che servono a rafforzare le ossa. Infine lunedì sono tornato a casa ad Andorra ed ho continuato con gli ultrasuoni in casa attraverso un apparecchio domestico e ho finalmente cominciato a fare sport. Tutti i giorni vado in palestra a fare bici e alleno la parte alta del corpo con esercizi specifici ed elastici. I dottori rimangono sempre stupiti dalla rapidità con la quale sto recuperando le forze e sinceramente sono sbalordito anche io! Ogni giorno che passa uso sempre meno le stampelle. Spero vivamente di poter scendere in pista a Brno… tuttavia la decisione finale spetterà al Medico del circuito e al Dottor Costa che esamineranno la mia gamba e le mie condizioni globali giovedì prossimo”.

Superbike, Biaggi in Aprilia fino al 2012

L’Aprilia griffata Max Biaggi sarà protagonista del campionato del mondo di Superbike fino al 2012. Il pilota romano che sta facendo benissimo quest’anno ha trovato l’accordo per il prolungamento del suo contratto con il team capitanato dal  responsabile del gruppo Piaggio Leo Francesco Mercanti.

Biaggi percepirà uno stipendio di 1 milione di euro a stagione a cui vanno aggiunti ulteriori premi vittoria nel caso di vincita delle singole corse e del campionato stesso. Con questo accordo, il pilota romano diventa il più anziano nella categoria WSBK, avendo tra due anni 42 primavere ma sul campo (attualmente primo in classifica piloti) ha mostrato di meritare il rinnovo senza ombra di dubbio.

rally e- miglia solo elettrica, finale a Rovereto

Si concluderà domani venerdì 6 agosto dopo avre preso il via il 3 agosto scorso con partenza da Monaco di Baviera, il rally e-miglia, riservato ad auto ma anche motori elettrici.

Il percorso fatto dagli unici due italiani, Mauro Spagnolo e Giorgio Asquini, è di quelli faticosi, si parte dalla Germania e dalle tappe scelte a rasentare le montagne delle Alpi, per chiudere con il tratto dolomitico, Bolzano-Trento, con arrivo a Rovereto il 6 agosto.

Sono 30 i concorrenti che si esibiscono con le (poche ) moto elettriche, una dimostrazione per far capire l’utilità di un sistema innovativo diverso, per emettere meno gas nocivi nell’aria, e combattere il grave problema dell’inquinamento.

Moto Gp, la bionda Elena Myers guiderà una Suzuki nei test di Valencia

Le avvenenti ragazze bionde presenti ad ogni Gran Premio e per tutti i weekend nei vari paddock del Motomondiale, non fanno oramai più notizia. Se però parlando di una “bionda” si tratta di una pilota e non di una “ombrellina“, allora il discorso cambia radicalmente. E’ quanto avvenuto sul tracciato di Laguna Seca, dove la bellissima Elena Myers ha preso il primo contatto con quello che lei sogna possa diventare prima o poi il suo nuovo mondo e ha avuto subito un fantastico regalo: la 16enne californiana, già una stella nel campionato americano Supersport, a fine stagione proverà avrà il piacere e l’onore la Suzuki GSV-R di Capirossi e Bautista sul circuito di Valencia.

Insomma, la giovane Elena (nel nome il destino di una donna che ha già cambiato una volta il corso della storia n.d.r.) ha iniziato il conto alla rovescia che la porterà all’8 novembre, il giorno dopo la chiusura del campionato 2010 (il 7 novembre si chiude il Mondiale 2010), quando chiuderà la visiera del casco per provare l’emozione unica di guidare una MotoGP. La sua presenza nel box del GP degli Usa, in visita alla squadra giapponese (corre nell’Ama Pro Racing proprio con la Suzuki), ha subito dato i primi positivi riscontri, tanto che il team manager Paul Denning le ha fatto la grande promessa. Che per una donna “normale” sarebbe quella di contrarre matrimonio sull’altare di una bellissima chiesa, ma che per la Myers sarà quella di salire in sella a una delle moto più veloci del mondo. “E’ incredibile, provare una MotoGP anche se solo per qualche giro sarà l’esperienza più folle della mia vita. Mi piacerebbe arrivare a correre lì un giorno”, ha detto. Certo che per rimpolpare la griglia della classe regina non ci potrebbe essere scelta più gradita. Per tutti i tifosi e gli addetti ai lavori.

Superbike, Crutchlow fa il fenomeno e ottiene una strepitosa doppietta a Silverstone. Biaggi limita i danni mantiene 60 punti su Haslam

Un ottimo Cal Crutchlow, britannico di 24 anni e vera rivelazione del Mondiale della Superbike 2010, ha letteralmente dominato il decimo round del campionato corso a Silverstone. E’ stata una giornata difficile invece, per il capoclassifica iridato Max Biaggi (Aprilia) arrivato quinto e sesto ma che mantiene sempre a + 60 i punti di vantaggio sul rivale per il titolo Mondiale Leon Haslam (Suzuki), oggi giunto prima terzo e poi quarto al traguardo. Il vantaggio del Corsaro è dunque ancora solido anche perché adesso mancano solo tre round (sei gare) alla fine del Mondiale, con 150 punti ancora in palio.

Scattato alla partenza davanti a tutti grazie alla quinta superpole conquistata in stagione, Cal Crutchlow, il talento emergente della Yamaha, ha centrato la prima doppietta della sua giovane carriera nella stagione d’esordio in Superbike. In precedenza infatti, il pilota britannico aveva conquistato quattro podi ma aveva anche sbagliato molto (tre scivolate).

Sulla pista di casa il talento della Yamaha ha però finalmente cambiato marcia battendo due volte il tenace nordirlandese Jonathan Rea (Honda) e mostrando a tutti il suo grande talento. Crutchlow ha preso il volo anche grazie all’apporto di Valentino Rossi che ha provato la Yamaha R1 a Brno, durante la convalescenza dal grave infortunio subito al Mugello, dando alla squadra della Superbike le indicazioni necessarie per risolvere finalmente il problema di eccessivo consumo di gomma che aveva rallentato il britannico nelle prove precedenti.

Biaggi, come previsto alla vigilia del weekend britannico, ha guidato sulla difensiva e ha complicato la sua giornata commettendo due errori (uno per gara) che lo hanno ulteriormente allontanato dal’obbiettivo Haslam. Nessuna novità intanto riguardo la complicata trattativa per il rinnovo con Apriliama noi vogliamo Max e lui vuole restare con noi quindi troveremo un compromesso” ha assicurato il responsabile corse di Noale Leo Mercanti. La Superbike va ora in vacanza fino al 5 settembre quando tornerà con il GP di Germania al Nurburgring. Seguiranno infine Imola (26 settembre) e Magny Cours (3 ottobre).

Superbike, Gp Gran Bretagna: Crutchlow conquista la pole a Silverstone. Biaggi 8°, Haslam 7°

Il pilota italiano Max Biaggi (Aprilia), leader incontrastato del Mondiale della Superbike, domani partirà in seconda fila con il sesto tempo nel Gran Premio di Gran Bretagna che si correrà sul tracciato di Silverstone. Il romano partirà proprio dietro il britannico Leon Haslam (Suzuki), l’unico che può ancora (più in teoria che in pratica) portargli via il titolo Mondiale mai vinto sino ad ora da un pilota italiano. A quattro gran premi dalla fine (Silverstone domani, Nurburgring, Imola e Magny Cours) Biaggi ha infatti accumulato 68 punti di vantaggio su Haslam, con altri 200 ancora a disposizione dei due piloti. Domani in gara partirà ancora una volta davanti a tutti il sempre più sorprendente Cal Crutchlow, il 24enne pilota inglese originario di Coventry, che lo scorso anno ha letteralmente dominato il Mondiale Supersport (medie cilindrate) e al primo anno in Superbike sta facendo faville.

L’ex calciatore delle giovanili dell’Aston Villa ha infatti firmato la quinta Superpole in stagione (su dieci tentativi) con uno strepitoso 2’04”091 che gli sarebbe valsa un’ipotetica quinta posizione sulla griglia di partenza della MotoGP che qui ha fatto tappa nel giugno scorso. In quella occasione Jorge Lorenzo era partito davanti con 2’03”308 guidando il prototipo Yamaha M1. Crutchlow invece ha fatto il fenomeno con la R1, copia della maxi stradale con la quale il texano Ben Spies ha conquistato il titolo nel 2009. Ed è ovviamente uno dei pezzi pregiati del mercato piloti: la Yamaha gli ha già offerto la MotoGP del team satellite Tech3.

Biaggi ha corso non pochi rischi quando per poco non é finito fuori in Superpole (ottavo e ultimo tempo), ma ha superato lo scoglio guadagnando una seconda fila che sarà determinante per tenere sotto controllo il rivale Haslam. “Qui l’Aprilia soffre molto le sconnessioni dell’asfalto, stiamo cercando di limitare i danni” ha spiegato Max. Intanto non si é ancora sbloccata la trattativa per il rinnovo del contratto con l’Aprilia che sembrava scontato e invece si è incagliato sull’entità dell’ingaggio per i prossimi due anni.

Campionato italiano di velocità, moto elettriche a Mugello

Arriva il campionato TTXGP di velocità con zero emissioni riservato alle moto  elettriche. Si comincia tra più di un mese il 29 Agosto al Mugello, per la prima gara italiana, poi si correrà in Francia il 5 -6 Settembre,  e la settimana dopo a Vallelunga, per poi di nuovo nel Mugello verso la fine di Settembre. La moto è la eCRP 1.2 realizzata dalla Cp Racing, un’azienda esperta nel settore elettrico di Modena, che mette in vednita al prezzo di 40 mila euro oppure affitta per 5000 euro a gara la eCRP 1.2 ed addirittura per 18 mila euro per tutto il campionato di velocità.

Superbike Silverstone, Crutchlow il più veloce nelle prime qualifiche

E’ stato ancora una volta Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda), a far registrare il tempo migliore al termine delle prime qualifiche del Gran Premio di Gran Bretagna sul tracciato di Silverstone. Il pilota inglese ha preceduto Jonathan Rea (HANNspree Ten Kate Honda) e Troy Corser (BMW). I piloti britannici continuano dunque a presidiare la top ten, con Leon Camier (quarto), James Toseland (sesto), Leon Haslam (ottavo) e Tom Sykes (decimo). Tra di loro si sono inseriti l’italiano Michel Fabrizio (Ducati Xerox), quinto, e il leader del Mondiale Max Biaggi (Aprilia Alitalia), settimo ed infine Carlos Checa (Ducati Althea Racing). Indietro Luca Scassa (quindicesimo), dolorante per il piede fratturato a Brno, mentre è scivolato per fortuna senza conseguenze Max Neukirchner.

Le libere della mattina – I piloti “permanent” britannici dell’HANNspree World Superbike Championship sono stati sin da subito velocissimi nelle prime prove libere della gara di Silverstone che si disputerà domenica. Il migliore al termine della sessione è risultato Jonathan Rea (HANNspree Ten Kate Honda) che ha regolato a quasi due decimi di distanza James Toseland (Yamaha Sterilgarda) e di oltre sei Leon Haslam (Suzuki Alstare). Seguono Crutchlow, l’australiano Corser, Byrne, lo spagnolo Checa, Camier e Sykes. Chiudeva la top ten Noriyuki Haga (Ducati Xerox). Il leader del campionato Max Biaggi (Aprilia Alitalia) ha chiuso in diciottesima posizione.
I tempi della prima sessione delle qualifiche:

Moto Gp, Yamaha: Valentino incorona Lorenzo. “Ha meritato il titolo mondiale”

Il pilota spagnolo della Yamaha, Jorge Lorenzo, è stato e sarà senza ombra di dubbio il dominatore assoluto della prima parte della MotoGP 2010. Il pilota maiorchino infatti, nonostante l’infortunio patito nel pre-campionato durante i test, ha messo insieme 6 vittorie e 3 secondi posti in nove gare, un ruolino di marcia a dir poco fantastico. Molti addetti ai lavori però, sostengono che l’infortunio di Valentino Rossi al Mugello gli abbia notevolmente facilitato il compito; sarà pure vero, anche se non ne avremo mai una riprova pratica, ma dietro al maiorchino della Yamaha c’è il vuoto, e visto che si sta parlando comunque di piloti del calibro di Casey Stoner, Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, i meriti di Lorenzo sono comunque innegabili. Ora ad “incoronare” Lorenzo arriva anche il compagno di squadra Valentino Rossi: ecco le parole rilasciate all’edizione online di “AS”, dal “Dottore“.

E’ difficile dire quello che sarebbe successo con me in pista tutto l’anno, ma non si può rimproverare un pilota che ha vinto sei gare, è stato secondo nelle altre tre senza mai cadere. In questo momento, Lorenzo merita il titolo in grande stile. Con me in pista sarebbe stato più difficile psicologicamente, ma lui merita il titolo al cento per cento”.

Stoner contro la Bridgestone – Arriva dopo il Gp di Laguna Seca lo sfogo di Casey Stoner, il pilota australiano della Ducati, che si scaglia contro il produttore di gomme Bridgestone, e che riflette l’opinione della maggior parte dei piloti della classe regina. Del resto come non essere d’accordo con l’australiano alla luce dei numerosi incidenti che hanno caratterizzato finora la stagione 2010?  Nelle ultime gare ben due piloti, il campione del mondo Valentino Rossi e De Puniet, a causa delle gomme “dure come il marmo” e quindi difficili da portare in temperatura, sono caduti procurandosi fratture importanti alle gambe. “A causa della crisi economica, la Bridgestone sta cercando soprattutto di risparmiare denaro e questo non aiuta a risolvere il problema delle gomme che in certi frangenti sono pericolose” , ha dichiarato il pilota Ducati. ”La gomma morbida va bene in quasi tutte le condizioni, quindi c’è qualcosa che non va. Infatti la “dura” è di marmo! Molti piloti usano la morbida proprio per questo, e per il fatto che è dura abbastanza per non andare in crisi mai, nemmeno quando l’asfalto è molto caldo. Non va bene perché è imprevedibile, in quanto non trasferisce il calore dalla parte dura a quella più morbida”.

Moto Gp, Laguna Seca: Rossi troppo stanco per festeggiare. Lorenzo gongola verso il titolo, Stoner e Dovizioso delusi e amareggiati

La notizia più bella e al tempo stesso sorprendente del Gp di Laguna Seca, é il podio conquistato da Valentino Rossi a soli 50 giorni dal suo incidente nelle prove del Mugello. Dopo il quarto posto al Sachsenring nella sua gara di rientro, appena otto giorni dopo sale sul terzo gradino del podio a Laguna Seca, tracciato tutt’altro che semplice da disputare. “Ho fatto veramente fatica perché questa pista è più difficile della Germania, anzi è tra le più difficili di tutte. Abbiamo ottenuto l’obiettivo massimo, ce l’abbiamo fatta, ma non riesco ad esultare perché sono distrutto. Quanti giorni sono passati dal Mugello? Cinquanta… cercheremo di arrivare più in forma a Brno“.

Decisamente più rilassato, e non potrebbe essere altrimenti, il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo, vittorioso per la prima volta in carriera da queste parti e oramai sempre più leader incotrastato della MotoGP con sei successi e tre secondi posti. “All’inizio è stata una gara difficile, perché Pedrosa girava su un ritmo molto più veloce rispetto alle prove e quindi ho dovuto spingere per stargli dietro, poi, però, lui era al limite ed è volato fuori” ha spiegato il maiorchino.

Ancora guai invece, problemi all’anteriore per essere precisi, invece,  per Casey Stoner su Ducati, che si è anche lamentato nel dopo gara dell’impossibilità di provare ad attaccare la prima posizione dell’iberico, se non rischiando di cadere e fare la stessa fine di Pedrosa. “All’inizio andava tutto bene: la moto andava bene, quando gli pneumatici si sono riscaldati ho cercato di spingere, di tenere il passo, ma ho avuto problemi per due volte all’anteriore e questo mi ha frustrato, perché ho dovuto rallentare di uno due centesimi al giro, ma anche cercando di rimanere costante ho avuto ancora problemi con l’anteriore – riferisce l’australiano della Ducati -. Sono più o meno felice del risultato perché magari potevo prendere Dani (Pedrosa) se non fosse caduto, ma non Lorenzo“.

C’è invece grande insoddisfazione nelle parole di Andrea Dovizioso, che ha chiuso in quarta posizione il Gp negli Usa. “Non posso essere contento di questo risultato perché puntavamo al podio – ha detto DoviziosoHo fatto una buona partenza, ma trovandomi all’interno della Curva 1 sono rimasto chiuso. Nei primi tre giri ho perso un po’ di tempo dietro a Spies e questo oltre a rallentarmi mi ha fatto perdere il contatto con i primi. Giravo con un passo di 1’22″5, pensavo di poter mantenere il terzo posto, ma negli ultimi giri quando Valentino ha abbassato il tempo e ha iniziato a girare in 1’22” basso non sono riuscito a girare così veloce. Perdevo nel terzo e nel quarto intertempo e non sono riuscito a riprenderlo quando mi ha passato. Mi dispiace perché non è il risultato che speravamo. Dobbiamo continuare a lavorare, a migliorare il passo gara per poter combattere per vincere le gare“.

MotoGp Laguna Seca: Lorenzo sfreccia, Pedrosa stecca e Rossi torna al podio

Sembrava non ce ne fosse per nessuno: perchè Dani Pedrosa, quando indovina una partenza così non lo riprenderebbe neppure un razzo. E invece: lo spagnolo su Honda cade vittima del più classico degli errori che sono per lui un marchio di fabbrica tanto quanto gli start fulminei. Quindi: poco prima di metà gara, Pedrosa cade e si autoesclude spianando la strada alla regolarità di Jorde Lorenzo, capace di collocare la bandiera del Lorenzo’s land (si veste da astronauta, a fine gara, e piazza il paletto con la scritta che recita proprio così) anche sul circuito statunitense di Laguna Seca. Quello di Casey Stoner su Ducati è un secondo posto che non riescer a entusiasmare, visto che l’australiano non ne aveva così tanto da riprendere Lorenzo ma gli altri ne avevano ancora meno per stargli alla ruota.

MotoGp Laguna Seca, Lorenzo in pole, Rossi sesto

Casey Stoner tiene il passo di Jorge Lorenzo: ma anche a Laguna Seca è lo spagnolo a dettare il ritmo e mettere la propria ruota davanti a quella degli altri. Pole position per la Yamaha 99 del compagno di scuderia di Valentino Rossi: anche negli Stati Uniti, Lorenzo ha fermato il cronometro prima degli altri. 1.20.978, lo segue Casey Stoner (Ducati) con 1.21.169 mentre le due Honda di Andrea Dovizioso e Dani Pedrosa si piazzaCasey Stoner tiene il passo di Jorge Lorenzo: ma anche a Laguna Seca è lo spagnolo a dettare il ritmo e mettere la propria ruota davanti a quella degli altri. Pole position per la Yamaha 99 del compagno di scuderia di Valentino Rossi: anche negli Stati Uniti, Lorenzo ha fermato il cronometro prima degli altri. 1.20.978, lo segue Casey Stoner (Ducati) con 1.21.169 mentre le due Honda di Andrea Dovizioso e Dani Pedrosa si piazzano al terzo e quarto posto. Buon quinto tempo per il pilota di casa, Ben Spies mentre Valentino Rossi firma l’ennesimo capolavoro andando a prendersi la sesta piazza su una gamba sola. A parlare dopo le qualifiche è proprio Rossi che si dice in ogni caso soddisfatto per il risultato provvisorio: “Non siamo andati troppo male ma dobbiamo migliorare il nostro assetto un po’ per avvicinarci ai leader. Lorenzo e Stoner sono molto veloci ma dopo di loro ci sono diversi piloti molto vicini, me compreso, quindi non è andata poi così male. Penso che domani sarà molto difficile perché questa pista è molto più impegnativa per me rispetto al Sachsenring, ma spero di poter fare una buona gara nonostante le fitte continue. La mia gamba è migliorata ma il problema è la spalla sinistra perché non è abbastanza forte da compensare completamente la mancanza di forza a quella destra, e ora ho un po’ di dolore in entrambe”.

Trial, il titolo Mondiale nelle mani di Toni Bou

Toni Bou sta per aggiudicarsi il titolo del Mondiale Trial dopo il trionfo di San Marino. Il pilota ufficiale Repsol Montesa HRC, in sella alla sua Cota 4RT ha incrementato il distacco sugli inseguitori.

Il percorso è stato caratterizzato da 15 sezioni molto asciutte, mentre le tre con gli ostacoli artificiali vicino alla zona traguardo. Purtroppo i meteorologi hanno sbagliato la previsione perché l’assenza della pioggia, ha reso il tracciato molto polveroso.

La classifica finale di San Marino
1 Toni Bou (SPA-Montesa)
2 Adam Raga (SPA-Gas Gas)
3 Albert Cabestany (SPA-Sherco)
4 Jeroni Fajardo (SPA-Beta)
5 Takahisa Fujinami (JPN-Montesa)
6 Dougie Lampkin (GBR-Beta)
7 James Dabill (GBR-Gas Gas)
8 Daniele Maurino (ITA-Gas Gas)
9 Loris Gubian (FRA-Gas Gas)
10 Michael Brown (GBR-Sherco)
11 Matteo Grattarola (FRA-Sherco)
12 Alexz Wigg (GBR-Beta