B 47 Blade, il bauletto Givi al prezzo base di 162 Euro

B 47 Blade è il nuovo bauletto che Givi ha preparato per i proprietari di scooter e di piccole moto, adatto per i percorsi urbani stagione. Una capacità di 47 litri, in grado di contenere due caschi e di reggere un peso massimo pari a 3 kg. Inoltre si può anche personalizzare con tre diversi colori, grigio, rosso e nero con luci stop E 126, il kit di apertura comandata E 129 e lo schienale E 131. Il prezzo parte da 162 Euro.

Formula IXS X3, la scarpa modica a 76 Euro

Se cercate una scarpa adatta per il piede dei motociclisti, il nome deve avere la garanzia Formula IXS X3. studiata per garantire sicurezza e praticità alla guida, ma anche comfort e comodità per i piedi, composta dal 70% in pelle ed al 30% in tessuto. La soletta interna è stata modellata, così come la suola antiabrasione che garantisce un grip sull’asfalto e nelle pedane. Il prezzo è di 76 euro, con taglie che vanno dalla 35 al 48. Quindi per gli amanti della comodità, della sicurezza e soprattutto della qualità, il nome è uno solo IXS X3 Formula.

MX2, dominio Roczen in Rep. Ceca

Seconda vittoria consecutiva per Roczen nella classe MX2 che si è imposto in Repubblica Ceca. Un successo che consente al tedesco di avvicinarsi al titolo mondiale, seguito a debita distanza dal suo rivale- amico Herlings, che si è piazzato al secondo posto in entrambe le manche, sul podio anche la Kawasaki di Max Anstie. Roczen, porta così a 540 punti, seguito dal compagno di squadra Herlings a 513 punti. Terzo è Tommy Searle, con 435 punti, e quarto Paulin, a 389 punti.

I RISULTATI
MX2 RACE 1 (20 laps = 31.72Km)
POS / RIDER / NAT. / MOTORCYCLE / TIME
1 / ROCZEN, KEN / GER / KTM / 39:40.474
2 / HERLINGS, JEFFREY / NED / KTM / 39:50.917
3 / AUBIN, NICOLAS / FRA / KTM / 40:18.983
4 / ANSTIE, MAX / GBR / KAWASAKI / 40:21.613
5 / NICHOLLS, JAKE / GBR / KTM / 40:22.470
6 / SEARLE, TOMMY / GBR / KAWASAKI / 40:22.855
7 / ROELANTS, JOEL / BEL / KTM / 40:24.568
8 / TEILLET, VALENTIN / FRA / SUZUKI / 40:28.742
9 / TONUS, ARNAUD / SUI / YAMAHA / 40:31.970
10 / TIXIER, JORDI / FRA / KTM / 41:11.956
11 / BUTRON OLIVA, ANTONIO JOSE / ESP / KTM / 41:14.406
12 / CHARLIER, CHRISTOPHE / FRA / YAMAHA / 41:15.018
13 / KULLAS, HARRI / FIN / YAMAHA / 41:16.005
14 / RAUCHENECKER, PASCAL / AUT / KTM / 41:48.149
15 / VAN HOREBEEK, JEREMY / BEL / KTM / 39:41.653
Fastest lap: ROCZEN, KEN; 1:53.079 lap 1 with 50.49Km/h

Red Bull X-Fighters, in Polonia trionfo di Adams più vicino al titolo

Nate Adams non si ferma più e conquista la terza vittoria in tre gare dopo Brasilia e Roma, ci riesce in Polonia con un salto di 15 metri per 36 metri di distanza. Il free style Red Bull X-Fighters offre il suo spettacolo in terra polacca, con Adams che ora ha un grande vantaggio di 40 punti dal suo rivale Torres che ha 365 punti. Il norvegese Andre Villa, arrivato in Polonia come leader della classifica, si è rotto il femore durante un backflip nella gara di qualifica. Adams mostra tutta la sua soddisfazione.”Ho avuto un problema durante il salto lungo e sono dovuto atterrare sulla ruota anteriore. Ma sono contento di aver battuto Dany. Non ero al 100 per cento della forma e quindi sono felice del secondo posto. Mi allenerò duramente nelle prossime sei settimane per dare il massimo in Australia“.L’appuntamento decisivo per l’assegnazione del titolo è spostato quindi nella finale del 17 settembre, in Australia, a Sydney.

RISULTATI FINALI POZNAN (POLONIA)
1. Nate Adams (USA)
2. Dany Torres (ESP)
3. Eigo Sato (JPN)
4. Javier Villegas (CHL)
5. Maikel Melero (ESP)
6. Petr Pilat (CZE)
7. Adam Jones (USA)
8. Andre Villa (NOR)
9. Libor Podmol (CZE)
10. Beau Bamburg (USA)
11. Jackson Strong (AUS)

MX1, Cairoli beffato, in Rep. Ceca vince Desalle

Dopo aver vinto gara 1 Tony Cairoli si deve accontentare del secondo posto nella gara di MX1 in Repubblica Ceca, ha trionfato la Suzuki di Clement Desalle, bravo a salire sul podio dalla porta principale dopo l’infortunio alla spalla. L’azzurro invece paga dazio per una falsa partenza in gara -2 che lo ha costretto ad interpretare la gara in un latro modo. Alle spalle del siciliano, sul terzo gradino del podio, si è piazzato il portoghese Rui Goncalves, terzo in entrambe le manche, mentre la top five è poi completata da Tanel Leok e Maximilian Nagl.In classifica Cairoli resta al comando con 509 punti seguito proprio da Desalle con 461.
MOTOCROSS MX1, Loket, 07/08/2011
Classifica finale Gp di Repubblica Ceca
1. Clement Desalle (BEL, Suzuki), 47 punti
2. Antonio Cairoli (ITA, KTM), 43 p.
3. Rui Goncalves (POR, Honda), 40 p.
4. Tanel Leok (EST, TM), 31 p.
5. Maximilian Nagl (GER, KTM), 29 p.
6. Kevin Strijbos (BEL, Suzuki), 28 p.
7. Xavier Boog (FRA, Kawasaki), 27 p.
8. Steven Frossard (FRA, Yamaha), 25 p.
9. Christophe Pourcel (FRA, Kawasaki), 24 p.
10. Jonathan Barragan (ESP, Kawasaki), 21 p.

La classifica del campionato (primi dieci): 1. Antonio Cairoli (ITA, KTM), 509 punti; 2. Clement Desalle (BEL, Suzuki), 461 p.; 3. Steven Frossard (FRA, Yamaha), 428 p.; 4. Evgeny Bobryshev (RUS, Honda), 387 p.; 5. Maximilian Nagl (GER, KTM), 378 p.; 6. Rui Goncalves (POR, Honda), 349 p.; 7. David Philippaerts (ITA, Yamaha), 308 p.; 8. Ken de Dycker (BEL, Honda), 268 p.; 9. Xavier Boog (FRA, Kawasaki), 262 p.; 10. Jonathan Barragan (ESP, Kawasaki), 254 p.;

Superbike, Melandri ricomincerà altrove. “Ripartirò nuovamente da zero”

Il pilota spagnolo della Ducati, Carlos Checa, é sempre saldamente al comando del mondiale Superbike, specie dopo la doppietta nell’ultima appuntamento a Silverstone. Ma Marco Melandri e il campione del mondo in carica Max Biaggi, stanno emozionando gli appassionati italiani e non di Superbike, attraverso un bellissimo duello, che li vede rispettivamente al terzo ed al secondo posto nella classifica piloti. Ma dopo la Gran Bretagna, per i due italiani la rimonta si fa difficile. “Sapevo che Checa sarebbe tornato a vincere presto e lo ha fatto – spiega Melandri a Sky Sport 24 nel girono del suo 29esimo compleanno – Io e Max ci diamo battaglia, abbiamo fatto gare bellissime, mi sono divertito molto. L’obiettivo è il secondo posto“. “Sono in Sardegna con amici e festeggerò qui. A questo punto sarà difficile riprendere Checa, io farò il massimo per riprenderlo ma verosimilmente dovremo lottare per il secondo posto con Biaggi. Carlos si è ripreso in maniera superba, noi abbiamo fatto delle gare bellissime ma abbiamo avuto qualche difficoltà nel mezzo“, ha aggiunto il “Macio”. Un Melandri che é decisamente trasformato rispetto alle ultime stagioni: “I risultati sono alla base di tutto, però ho scelto la Sbk con la Yamaha perché sapevo che avrei avuto l’opportunità per vincere, cosa che non avevo più in Motogp e le motivazioni crescono giorno per giorno, adesso corro come piace a me. Sono dispiaciuto per la mancata riconferma della sponsorizzazione, ho ricevuto la lettera di licenziamento. Ero contento di partire con lo stesso pacchetto l’anno prossimo, ma come al solito ripartirò da zero. E’ un piccolo record…“. E’ infatti degli scorsi giorni, la notizia che la Yamaha dal prossimo anno non prenderà più parte al Mondiale Superbike “monogommato” Pirelli. La clamorosa e inaspettata decisione, é stata ufficializzata dalla casa giapponese a causa della grave crisi economica del momento, che ha colpito anche il mondo dei motori e delle due ruote.

MotoGp, carp “Dottor Rossi” con la Ducati non é impossibile vincere

Con la Ducati andava forte solo Stoner”. E’ questo il pensiero sempre più ricorrente che molti tifosi di Rossi e della Ducati stanno facendo in questi ultimi tempi. Che sia vero o meno, numeri alla mano è infatti indubbio che l’australiano abbia fatto la storia e la fortuna della casa di Borgo Panigale degli ultimi anni. Con Casey in sella, infatti, la Desmosedici conquistò ben 23 vittorie sulle 31 totali insieme ad altri 19 piazzamenti tra secondi e terzi posti dei 49 complessivi. Statisticamente quindi, il 75% dei successi totali della Ducati da quando è in MotoGP, il 2003, e il 40% per quanto riguarda gli altri gradini più bassi del podio. Il resto che manca all’appello é stato messo a segno da Loris Capirossi, che con la moto bolognese è salito sul gradino più alto del podio per sette volte, a cui si deve aggiungere anche il trionfo isolato di Troy Bayliss nel 2006, quando, dopo essersi laureato campione nel mondiale Superbike, trionfò a Valencia come wild-card. Numeri, questi, che confermano come non solo Casey sia stato in grado di sfruttare sempre al meglio ed al massimo i cavalli della creatura messa su dall’ingegner Filippo Preziosi. E’ anche vero però, che con il “canguro australiano” in sella la Ducati ha vinto il titolo nel 2007 e ha conteso la leadership ai grandi costruttori giapponesi. Così come con la Ducati hanno fallito piloti del calibro di Sete Gibernau e Marco Melandri, tanto per citarne un paio degli ultimi anni. Così come é vero che la Desmosedici non è una moto per tutti e con il passare degli anni, invece di migliorare, sembra essersi fatta più difficile da guidare. Ma è anche vero che, con la Ducati, sul podio ci si può andare, o perlomeno si può comunque lottare per vincere. Senza per forza doversi chiamare Stoner. Certo, una missione difficile, ma non impossibile, come invece i risultati di Rossi in questo complicato 2011 sembrano far pensare. Anche perché stiamo parlando del signor Valentino Rossi e non certamente di uno dei tanti.

La Superbike va in vacanza: si torna in pista a settembre in Germania

Tutte squadre e i piloti del Mondiale Superbike “monogommato” Pirelli sono pronti per andare in vacanza e ricaricare le batterie, per due settimane. Quando la stagione riprenderà, ci saranno in calendario ancora quattro gare in programma in Germania, Italia, Francia e Portogallo, alla fine delle quali si assegneranno i quattro titoli Piloti e tre titoli Costruttori in palio. In Superbike, la battaglia è ancora tutta aperta tra Carlos Checa (Althea Racing Ducati) e Max Biaggi (Aprilia Alitalia), con Marco Melandri (Yamaha World Superbike) ancora in lizza per il titolo piloti.

Superbike, a Silverstone é emerso tutto il talento di Berger

Nell’ultimo appuntamento del Mondiale Superbike “monogommato” Pirelli, é emerso tutto il talento e potenziale di Maxime Berger. Il 22enne pilota originario di Digione, all’esordio nel mondiale WSBK dopo i tanti successi maturati nella Superstock 1000 FIM Cup (contendente al titolo e “runner-up” nel 2008 e 2010), nonché nell’Europeo Superstock 600 (campione nel 2007), è riuscito nell’impresa di conquistare punti in entrambe le due manche, concluse in 8^ e 12^ posizione. In sella alla sua  Ducati 1198 messa in piedi dal Supersonic Racing Team, Berger in gara-1 è riuscito addirittura ad intromettersi nelle posizioni di vertice andando a lottare con piloti di maggiore esperienza in Superbike. Maxime, 2° lo scorso anno a Silverstone nella Stock 1000 dopo un grande duello per la vittoria con Ayrton Badovini, ha impressionato tutti per i costanti e continui progressi, una crescita che gli può tranquillamente permettere di guardare al futuro con pieno ottimismo. “In gara 1 mi sono proprio divertito“, ha dichiarato Maxime. “Dopo una buona partenza mi sono trovato in un gruppo di quattro-cinque piloti ed abbiamo lottato gomito a gomito per superarci. Ho forzato il mio ritmo varie volte, ma poi ho deciso di non rischiare una caduta ed ho concluso ottavo. Una posizione che rappresenta il mio miglior risultato sino ad ora in Superbike. In gara due la temperatura era più calda, le gomme hanno ceduto abbastanza presto e la moto scivolava molto. Ho cercato di tenere un buon ritmo e avrei potuto entrare nei primi dieci, ma, mentre mi accingevo a superare Lascorz, la sua moto ha iniziato a perdere acqua dal radiatore. L’acqua ha bagnato la visiera del mio casco ed il mio cupolino ed io ho dovuto chiudere il gas perdendo alcune posizioni“. Nonostante questo piccolo imprevisto, il bilancio di Silverstone per Berger e tutto il Supersonic Racing Team non può che esser positivo. “Per me resta comunque la soddisfazione di aver fornito grandi prestazioni in prova e di aver finalmente portato a casa un buon gruzzolo di punti nelle due gare. Devo ringraziare ancora una volta la mia squadra che mi ha messo a disposizione una moto davvero molto veloce. Ora mi prenderò qualche settimana di vacanza, ma non smetterò certo di allenarmi per essere pronto per le restanti quattro gare di questo campionato“.

Superbike, a Silverstone si é rivisto il vero Haslam

L’anno scorso era stata la rivelazione della Superbike, dopo aver a lungo conteso il titolo iridato al pilota romano dell’Aprilia, Max Biaggi. Quest’anno, dopo una partenza con più ombre che luci, sul tracciato di casa a Silverstone, Leon Haslam ha finalmente ritrovato la competitività dei tempi migliori. In sella alla sua BMW S1000RR ufficiale, il Vice-Campione del Mondo in carica ha infatti mostrato confortanti segnali di ripresa dopo aver inanellato una serie di prestazioni al di sotto delle aspettative nei round precedenti, ponendo le basi per un rilancio nella seconda parte della stagione 2011. “Pocket Rocket” ha infatti concluso le due gare sul rinnovato tracciato del Regno Unito, in 4^ e 8^ posizione, guadagnando 21 punti utili per rafforzare l’attuale quinta posizione in classifica, a scapito dei diretti avversari comie Leon Camier (Aprilia Alitalia) e Michel Fabrizio (Suzuki Alstare). “La partenza di gara 1 è stata buona, sono stato soddisfatto dello spunto al via“, ha affermato Leon Haslam. “Mi sono ritrovato dove volevo essere prima del via, ovvero in piena lotta per le posizioni al vertice, il più possibile a contatto con il leader della corsa. Ho fatto il possibile per mantenere questo passo di gara, mi sono ritrovato a confronto con Marco Melandri, ma era davvero difficile passarlo e stargli davanti. Sono stato comunque felice di aver ridotto il gap dalla vetta, il passo gara non era male e abbiamo mancato il podio davvero di poco. Purtroppo in gara 2 abbiamo avuto qualche problema alla moto e ho cercato di adattare il mio stile di guida per ottenere il massimo da questa situazione: quando sono riuscito a trovare un buon passo, purtroppo gli altri piloti davanti a me erano già scappati. Adesso c’è la pausa estiva, farò di tutto per prepararmi al meglio in palestra per le prossime gare in calendario“. Il prossimo impegno per Haslam e tutti gli altri piloti, è in agenda ad inizio settembre al Nurburgring, gara di casa per BMW Motorrad Motorsport, dove il pilota britannico proverà a tornare sul podio, traguardo che gli manca ormai da gara 1di Monza.

MotoGp, Dovizioso sulla lotta per il titolo. “Nulla é impossibile…”

Questa é la sua terza stagione al team Repsol Honda ed Andrea Dovizioso é anche terzo nel Mondiale nella classifica piloti. “I miei progetti per questi giorni prima della gara di Brno sono vacanze in famiglia, cinque giorni in Sardegna, a riposo in spiaggia”, ha dichiarato Dovizioso.”Abbiamo lavorato bene, sono soddisfatto della terza posizione, anche se non punto al Mondiale. Cinquanta punti sono troppi, certo nulla è impossibile. Ma voglio vedere il lato positivo, non ero mai stato così forte in tutte le gare come ho fatto quest’anno. Quindi sono molto contento del lavoro fatto dal team e del feeling con la moto, ma naturalmente, il nostro obiettivo è quello di lottare per il titolo e proprio ora non siamo abbastanza competitivi per impostare una strategia per farlo. In ogni caso, siamo in buona posizione in campionato e ci sono ancora otto gare da disputare, quindi dobbiamo crederci. Vedremo che risultato si ottiene alla fine”. Per il pilota della Honda, la stagione è stata sin qui buona, ma è mancata finora di vittorie, a differenza dei suoi compagni di squadra Stoner e Pedrosa. “E’ molto difficile vincere perché il livello è molto alto. Lorenzo sta avendo una grande stagione, Casey è molto forte e Dani Pedrosa, quando è in buona forma, fa la differenza. E’ davvero molto difficile per cercare di batterli. Voglio dire, battere tutti allo stesso tempo, perché a volte tra di loro si ostacolano. Ma penso che la gara del Mugello di quest’anno sia un esempio di cosa posso fare. Guidare in Mugello, lottare per la vittoria e raggiungere la seconda posizione dopo una battaglia di fronte al pubblico italiano è stato qualcosa di importante. Penso comunque che abbiamo fatto il massimo di quello che potevamo fare con quello che avevamo, tranne che a Laguna Seca, dove il massimo è stato quello di essere quarto e non abbiamo capito il perché. Ma fino ad allora ho fatto tutto quello che potevo. Non è sufficiente, perché vogliamo lottare per il campionato, ma potrò fare bene sulle piste a me favorevoli, come a Sepang, in Malesia”, ha concluso il romagnolo.

MotoGp, Pernat: “C’é un’offerta della Ducati per Simoncelli”

Pare che Marco Simoncelli abbia chiesto alla Honda una nuova offerta contrattuale già a partire dalla prossima gara di Brno. Addirittura, nel caso in cui non ci fossero contatti soddisfacenti, il pilota romagnolo sarebbe intenzionato ad offrirsi alla Ducati. Questa notizia che ha del clamoroso è stata però seccamente smentita dalla casa di Borgo Panigale ma potrebbe se confermata aprire nuovi e inaspettati scenari per il mercato piloti. La Honda in questo mondiale schiera quattro moto ufficiali: tre nel team Repsol e guidate da Casey Stoner, Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso; l’altra, appunto, data in gestione al team satellite della Gresini, affidata a Marco Simoncelli. Dal 2012, vista la crisi economica la Honda ha già deciso di ridurre il suo impegno, portando da quattro a sole due le moto della Repsol, mentre resta in forte dubbio la presenza di quella griffata Gresini. Simoncelli non vuole assolutamente abbandonare la Honda, ma visto che non gli è stato ancora offerto un nuovo contratto, teme di essere messo alla porta, al pari del conterraneo Dovizioso. A psiegare meglio il tutto, ci pensa Carlo Pernat, manager di Simoncelli: “Ora stiamo aspettando l’offerta da Honda per la prossima stagione. Abbiamo chiesto un incontro a Brno per discutere delle modalità di partecipazione di Marco, per comprendere le loro intenzioni. Supersic vuole rimanere con la Honda, ma non è l’unica casa interessata a lui: anche la Ducati è una pretendente e se faranno un’offerta, la valuteremo. Ma la prima scelta è la Honda e sono sicuro che resterà con loro, trovando un accordo soddisfacente”. Le parole di Pernat però, appaiono quanto meno dubbie, visto che il project director della moto bolognese, Alessandro Cicognani, nei giorni scorsi ha smentito che sia stata fatta un’offerta formale al romagnolo.”No, non abbiamo assolutamente contattato Simoncelli, abbiamo i nostri piloti, Nicky e Valentino: hanno firmato per il prossimo anno e ci atterremo a questo”, ha detto il dirigente Ducati. Dunque, vista la crisi profonda vissuta da Valentino Rossi in Ducati, un ritorno alla Honda di Rossi sarebbe clamoroso, ma non impossibile; mentre Simoncelli potrebbe riuscire nell’arduo compito di domare la Ducati, come ha fatto già Stoner.

MotoGp, il bilancio di Stoner sulla prima parte della stagione: “Sto bene ed il team va alla grande”

Ecco l’intervista pubblicata dal sito ufficiale della Honda, al leader del Campionato Casey Stoner, quando siamo arrivati esattamente a metà della stagione 2011. L’australiano, che é attualmente impegnato nel recupero della forma migliore in attesa del GP di Brno ha parlato a 360º di quella che potrebbe essere l’annata che gli regalerà il suo secondo titolo MotoGP. 5 vittorie e 4 podi in 10 gare: questo il bottino sin qui realizzato dal pilota australiano nella prima parte della stagione. Assolutamente. Credo che senza quel problema nella seconda gara, saremmo stati sul podio in tutte e 10 le prime gare, qualcosa di molto speciale. Sono molto contento nel Repsol Honda Team, la moto va alla grande e anche nelle peggiori giornate non va male. Quando avremo l’opportunità di vincere ci proveremo sempre“. Poi l’australiano si sofferma su Laguna Seca, a suo dire la gara più bella da lui sin qui disputata. “Posso affermare senza alcun dubbio che si tratta di Laguna Seca. Da Assen, quando ho avuto quella forte caduta, ho sofferto parecchio i miei infortuni e la caduta del Sachsenring non ha aiutato. Arrivato a Laguna ero fiducioso, ma sfortunatamente durante il fine settimana non avevamo la moto che speravamo. Poi in gara è cambiato tutto e abbiamo fatto lo step che ci serviva per fare una grande corsa“. Lorenzo, Pedrosa e Stoner stanno regalando alti livelli di rendimento agli appassionati di MotoGp. “Ho corso con questi piloti per tutta la mia carriera, quindi credo che il valore delle vittorie sia sempre molto alto. Tutti e tre abbiamo avuto qualche la sfortuna di coincidere in un periodo complicato per vincere, quindi il gradino più alto è sempre una grande sensazione“. Poi Stoner parla su quali potranno essere i dettagli che decideranno chi sarà il Campione 2011. “Potrei dire la continuità, ma visto la difficoltà di questa stagione, non credo sarà la chiave. Devi stare davanti e vincere gare, prendere rischi. Questo deciderà il Campionato. Daremo il massimo ogni volta che scenderemo in pista, ma quando non saremo in grado di vincere, dovremo accontentarci del secondo o del terzo posto“. Poi torna a parlare del suo attuale stato di forma. “Abbiamo un po’ di tempo per riposare e sono sicuro che starò meglio. Ci sono un sacco di cose che si possono migliorare e io devo assolutamente migliorare il mio stile di guida, anche con questa moto. Ho imparato molto dalle ultime gare, ma la mancanza d’esperienza con Honda non aiuta. Sarebbe perfetto averne un po’ di più e migliorare rapidamente quando ci manca grip o quando è difficile curvare“. Infine, un augurio per la seconda parte della stagione. “Onestamente il meglio che mi può succedere è ripetere la prima parte! Arrivare con più punti di tutti al termine è l’obiettivo. Voglio vincere ancora, voglio dare il massimo fino al termine della stagione. La moto va bene, sto correndo bene, ma ci sono rivali importanti. Dovremo aspettare e vedere che possiamo fare nella seconda parte, ma sono sicuro che sarà un Campionato duro“.

MotoGp, Nakamoto avverte Stoner: “Attenzione a Lorenzo”

Se non fosse per la presenza di quel “fastidioso” Jorge Lorenzo, la Honda avrebbe già messo in ‘bacheca’ il titolo della MotoGP 2011. Ma lo spagnolo della Yamaha, campione del mondo in carica, venderà cara la pelle. Lo sa molto bene anche Shuhei Nakamoto, vice presidente del team Hrc Honda e guida del team ufficiale. “Lorenzo è un avversario fortissimo, non mollerà. Un solo errore potrebbe compromettere la lotta per il titolo. Affrontiamo ogni gara cercando di evitare ogni sbaglio che potrebbe costarci punti importanti“: questo il monito indirizzato ai tre piloti della Honda ufficiale, Stoner, Pedrosa e Dovizioso. “Honda ha vinto finora sette gare su dieci. Considerando che lo scorso anno abbiamo vinto in totale quattro gare, potrebbe pensare che il titolo sia alla nostra portata“, ha aggiunto. E’ chiaro, comunque, che al momento l’unico veramente in grado di battere Lorenzo nella corsa al titolo iridato di numero uno della MotoGp, è proprio l’australiano di casa Honda, Casey Stoner. “Nonostante gli ottimi risultati – ha precisato Nakamoto – Casey ha ancora dei problemi fisici, postumi della caduta in prova ad Assen e sente dolore quando guida. Queste due settimane di pausa arrivano al momento, giusto, Casey ne potrà approfittare per recuperare la piena forma“. In questo caso, una grossa mano al pilota australiano, potrebbe arrivare proprio dal compagno di team, Dani Pedrosa. “Approfittando anche alle vacanze estive, Dani potrà allenarsi e tornerà presto in piena forma. Sono sicuro che nelle prossime gare vedremo dei bei duelli tra Dani, Casey e Jorge, tre piloti forti capaci di vincere“: non si è quindi voluto sbilanciare più di tanto Nakamoto, parlando di giochi di squadra. Nakamoto, comunque, conserva un piccolo sogno per quest’anno: “Quando vedremo un podio tutto Honda? La competizione è molto forte così non sarà facile, ma è un sogno che stiamo rincorrendo da tempo e nelle prossime gare daremo il massimo per realizzarlo e conquistare il titolo iridato“.