“Correre in America per me è sempre bello, mi piacciono molto sia l’atmosfera sia i tifosi che sono sempre molto calorosi“. Valentino Rossi é pronto per disputare il secondo appuntamento della MotoGp negli Stati Uniti, con la prova sullo storico circuito di Indianapolis. “Indy non è esattamente una delle mie piste preferite – sottolinea il Dottore – ma aspettiamo di vedere come ci troveremo con la Ducati. Hanno riasfaltato parte del tracciato quindi le condizioni dovrebbero essere sicuramente migliorate da quel punto di vista. Durante il GP di Brno abbiamo fatto dei piccoli progressi con il set up della Gp11.1 e vedremo se li confermeremo nella prossima gara“. Il “Dottore” esprime anche un pensiero per Claudio Castiglioni, patron della MV Agusta recentemente scomparso. “Mi spiace moltissimo che mancherà qualcuno che sicuramente ci seguiva sempre, anche se non in pista: Claudio Castiglioni, un vero appassionato, una persona che ha fatto tanto per il mondo delle moto e che a me in particolare aveva dato la possibilita’ di iniziare a correre in Sport Production 125 quando avevo 14 anni“: questo il ricordo del centauro di Tavullia.
NICKY HAYDEN – “Il team ha lavorato molto per darmi l’opportunità di guidare la Gp11.1 e sta a me adesso ripagarli cercando di fare bene. Mi piacerebbe molto ottenere un buon risultato e in generale divertirmi e godermi tutto il fine settimana“. Questo invece il pensiero di Nicki Hayden, altro pilota Ducati, che insieme al compagno Valentino Rossi difenderà i colori della casa di Borgo Panigale nel Gp di Indianapolis che Hayden correrà ad appena pochi chilometri dal luogo in cui è nato, Owensboro nel Kentucky. “Andiamo a Indy e vedremo come si troverà la MotoGP sul nuovo asfalto dell’infield – continua Hayden – Io ci ho guidato e posso confermare che non ci sono più buche anche se penso che ci vorrà un po’, venerdì mattina, per pulire e gommare l’asfalto“.
VITTORIANO GUARESCHI – “Arriviamo a Indy dopo una giornata di test a Brno dove la squadra ed entrambi i piloti hanno fatto un gran lavoro. Valentino ha dedicato tutto il tempo a disposizione a provare un’infinità di regolazioni e di set-up per la Gp11.1, un compito faticoso, affrontato con un impegno incredibile. Anche Nicky ha fatto molti giri, trovando un buon affiatamento con la Gp11.1 tanto che da Indy la useranno entrambi, una cosa importante per accelerare il lavoro di sviluppo“. Questo, infine, quanto ha dichiarato a qualche giorno dal Gran Premio di Indinapolis Vittoriano Guareschi, team manager Ducati, che parla anche degli ultimi test effettuati sulla nuova moto. “È la gara di casa per Nicky e questo dà sempre una motivazione extra. Infatti nel 2009 ha ottenuto il suo primo podio con la Ducati e l’anno scorso è stato solo molto sfortunato in gara, perdendo una saponetta nei primi giri, perché andava davvero forte” aggiunge Guareschi.
Continuano a tenere banco nel mondo della MotoGp, le vicende legate alla disputa del Gran Premio del Giappone. Come ampiamente previsto e preannunciato, la casa giapponese della Honda (proprietaria del circuito di Motegi, n.d.r.), ha ribadito una volta di più che si aspetta che tutti i suoi piloti, tra cui ovviaamente il leader attuale del campionato, l’australiano Casey Stoner, partecipino al Gp del Giappone della MotoGP previsto per il 2 ottobre prossimo. Anche se Casey Stoner ora sembra più possibilista sull’andare a correre sul circuito del Twin Ring Motegi, l’australiano nutre ancora delle forti perplessità in merito, a causa del timore di radiazioni proveniente dall’impianto nucleare di Fukushima, gravemente danneggiato durante il terremoto devastante e il conseguente tsunami che ha colpito il Giappone nel mese di marzo. Motegi dista infatti appena 130 km da Fukushima e dall’area inquinata in modo irreparabile dalle radiazioni. Ma il responsabile della HRC, Shuhei Nakamoto, da questo orecchio pare proprio non sentirci e si aspetta che tutti i piloti che sono legati da un contratto con la Honda, mantengano fede ai propri impegni. Oltre al leader del mondiale Stoner quindi, anche i suoi compagni di scuderia lo spagnolo Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, così come il pilota della Honda del team Gresini Marco Simoncelli, che è sotto contratto diretto della scuderia giapponese.
Nel prossimo week end si correrà il Gran Premio di Indianapolis e il pilota americano della Yamaha Ben Spies, ha dichiarato che correrà con un motore Yamaha più potente nell’appuntamento americano, in quella che é la seconda delle due gare americane in calendario nella stagione della MotoGP. Spies, come la gran parte dei piloti, ha infatti iniziato a collaudare il motore evoluto per la prima volta durante i test di Brno, in vista della prossima stagione. Tutto questo, nonostante il pilota americano abbia un braccio sinistro dolorante ed indebolito a causa di un nervo schiacciato. Il nuovo propulsore giunge a metà della stagione, e potrebbe rivelarsi un asso nella manica importante per la casa giapponese, in quanto la Yamaha M1 ha sempre pagato dazio in termini di potenza nei confronti della rivale Honda nelle gare fin qui disputate. Il nuovo pacchetto, fornirà più coppia a tutti i regimi, e potrebbe regalare a Jorge Lorenzo i mezzi per competere con il rivale Stoner per la vittoria del titolo finale. E i primi risultati sono stati alquanto positivi, visto che lo stesso Spies a Brno è andato mezzo secondo più veloce del suo miglior giro di gara, utilizzando le nuove specifiche del motore. “Certo ogni pilota vorrebbe sempre più potenza e si tratta di un grande passo avanti, c’è un incremento delle prestazioni“, ha dichiarato Spies. “Grazie a questo miglioramento abbiamo fiducia per Indy e il resto della stagione. I motori da 800 esistono da un sacco di anni e stanno per uscire di scena il prossimo anno sostituito da quelli da 1000cc. Forse possiamo tirare fuori ancora un po’ di potenziale da essi prima della fine della stagione“.
Prosegue senza sosta il lavoro di sviluppo della Ducati sulla Desmosedici GP11.1, in vista della stagione 2012. Un momento importante é stato vissuto nei test in Repubblica Ceca a Brno, con i test dei piloti di Valentino Rossi e Nicky Hayden. Ma non c’è soltanto il lavoro ai box o sulle varie piste: la scuderia bolognese sta infatti lavorando anche in fabbrica, dove i tecnici stanno compiendo ulteriori sforzi per migliorare la versione della sua moto. Filippo Preziosi, direttore generale della Ducati e la vera mente creativa dietro la macchina, ha spiegato alla stampa l’evoluzione della nuova moto. “I cambiamenti che abbiamo fatto durante il fine settimana a Brno sono stati finalizzati a rendere più veloce una moto per la gara, e ora stiamo lavorando per il medio e lungo termine al fine di definire l’obiettivo per i progettisti per la moto di nuova generazione“, ha dichiarato Preziosi. “Per questo abbiamo bisogno di grandi modifiche nel set-up per valutare il comportamento in ogni condizione, avremo necessità di modifiche importanti a livello di messa a punto“. Preziosi ha spiegato ancora: “Sono contento che anche Nicky stia confermando le idee di Valentino. Sappiamo che l’introduzione di una nuova moto durante il Campionato di solito produce una performance peggiore a breve termine per un paio di gare, e si deve accettare che perché è normale. Ma se si ha un piccolo vantaggio devi usarlo, ed è fondamentale per lo sviluppo della moto 2012“.
In casa Honda, lo spagnolo Dani Pedrosa reduce dal weekend in Repubblica Ceca, dove é stato velocissimo sia nelle libere che in qualifica, ma a causa di un banalissimo errore in gara dopo i primi due giri mentre era anche al comando della corsa, ha gettato alle ortiche un podio ed una vittoria che difficilmente qualcuno dei piloti in gara avrebbe potuto togliergli, preferisce guardare al futuro guardando il bicchiere mezzo pieno di Brno. “Quello di Brno è stato un weekend quasi perfetto, anche se ho perso la vittoria finale“, spiega lo spagnolo della Honda sul suo blog personale. “La caduta di domenica ci ha impedito di lottare per la vittoria dopo aver goduto di qualche giorno alla grande. Dal venerdì ho avuto un buon feeling con la moto ed ero fisicamente a posto dopo la pausa estiva. La verità è che la caduta è stata un po’ strana, ma sono cose che succedono. Come si dice, queste sono le corse e se ho imparato qualcosa di quest’anno è che dobbiamo prendere questi momenti con filosofia“. In effetti é alquando difficile dare torto al pilota spagnolo, che per l’ennesima stagione, vede sfumare la possibilità di lottare per il titolo, a causa di incidenti, infortuni e errori del tutto evitabili. “Inoltre – prosegue lo spagnolo – se guardiamo il Gran Premio di Brno, dovremmo essere soddisfatti: per tutto il weekend siamo stati molto competitivi e stavamo registrando tempi velocissimi. Sia la moto che la squadra sono stati perfetti. Un altro aspetto positivo del weekend è che dopo la pausa mi sono sentito molto bene sulla moto. Le settimane di riposo sono stati molto utili per recuperare dal mio infortunio alla spalla e durante il venerdì e il sabato stavo molto meglio“.
Dopo Iannone e Marquez, anche per Bradley Smith, pilota della scuderia Tech 3 che gareggia nel campionato della Moto2 e che ha impressionato moltissimo gli addetti ai lavori per il suo talento, potrebbe esserci un prossimo futuro nella MotoGP nella prossima stagione. La scuderia con cui gareggerebbe resterebbe la stessa: la Monster Tech3, che nella massima serie utilizza la Yamaha e in Moto2 un prototipo costruito dalla stessa scuderia. “Sono al vaglio della Tech 3 per unirmi alla loro scuderia di MotoGP la prossima stagione“, ha dichiarto Smith in un’intervista rilasciato al sito Crash.net. “Nulla sarà finalizzato a almeno fino a dopo la gara di Misano fra tre settimane. Ho un sacco di decisioni da prendere: ho 20 anni ed essere considerato per la classe d’elite è un grande onore. Ma devo anche considerare che stare in Moto2 per un altro anno potrebbe consentirmi di lottare per il campionato“. Attualmente, la Monster Yamaha Tech 3 gareggia in MotoGP con il pilota americano Colin Edwards e il pilota britannico Cal Crutchlow. Il buon vecchio Edwards, 37 anni, è in scadenza di contratto alla fine di quest’anno, e anche se sta disputando una buona stagione come dimostra il podio conquistato a Silverstone, è molto probabile che non proseguirà la sua avventura con la Tech3. I candidati per sostituirlo al momento sembrano essere almeno quattro: il pilota della Yamaha Superbike Eugene Laverty, il leader della classifica della Moto2, Stefan Bradl, il vincitore dell’ultima gara di Moto2 a Brno Andrea Iannone e appunto, il britannico Bradley Smith. Ma gli eventi potrebbero essere a favore di Smith: perché Stefan Bradl potrebbe anche correre con la Gresini, mentre l’italiano Iannone potrebbe trovare posto alla Pramac al posto di un delundentissimo Toni Elias (campione in carica della Moto2): ecco dunque che per la Tech3 la scelta sarebbe quasi obbligata. E assolutamente non di ripiego.
Ha riscosso un bel successo il motor Tour organizzato dalla Motus Motorcycles e denominato American Sport Tour West Coast. In venti giorni si sono svolti ben 15 eventi in 6000 miglia ed è stato fatto per due motivi, il primo per provare le due moto americane in qualsiasi condizione , ovvero la MST_01 e la naked MST-R, l’altra per rendere omaggio alla clientela. Alla fine del Tour la notizia di altre kermesse simili a questa ma non nella stessa località. Si svolgeranno infatti nel Midwest, Northest, enel Southest.
Di certo, per adesso, si sa solo che si correrà il prossimo 2 ottobre: ma il Gran Premio del Giappone del Motomondiale è oggetto di discussione da mesi tra i piloti, le scuderie e la Dorna. Perché la paura del nucleare per i piloti è sempre più tangibile: la pista di Motegi dista un centinaio di chilometri, 130 per l’esattezza, dalla centrale atomica di Fukushima – gravemente danneggiata dal terremoto e dallo tsunami che colpì il Giappone nello scorso aprile – e le informazioni a riguardo, giunte sino ad ora, non si può certo dire essere chiare e soprattutto rassicuranti. Da un lato l’Arpa Emilia Romagna, con alcune analisi sul posto, ha stabilito che non ci sono rischi concreti di contaminazione per i piloti. Dall’altro lato però, é vero che molti piloti non alloggeranno a Motegi, ma ad 80 km dalla centrale, e soprattutto che proprio ieri sono uscite fuori delle analisi che riportavano una presenza di cesio nell’acqua, di moltissimo oltre gli standard previsti dalla legee. In più i piloti, con Stoner in testa a e Rossi a seguire, si sono quasi tutti detti contrati a recarsi in Giappone per la gara di ottobre. Ma c’è da fare anche i conti con gli interessi della Honda (proprietaria del circuito) e in generale delle case giapponesi. Che spingono fortemente per la disputa del gran premio. Durante le riunioni a Brno tra piloti e Safety Commission si è anche parlato di un possibile spostamento della gara a Suzuka: altro circuito di proprietà della Honda che dista ben 500 chilometri da Fukushima. Sia Jorge Lorenzo, che Valentino Rossi ed il “big boss” Honda Shuhei Nakamoto hanno caldeggiato questa ipotesi. Un’ipotesi, però, che non é percorribile perchè dal 2003 – anno in cui il 26 enne Daijiro Kato perse la vita dopo un incidente alla variante Casio – il circuito non dispone più delle omologazioni della Federazione Internazionale necessarie per ospitare una gara della MotoGP. Ma anche una deroga speciale (per la serie “sempre meglio di Motegi“) non basterebbe. Durante gli ultimi lavori effettuati sul circuito – in vista del ritorno della Formula 1 nel 2009 dopo la gara sulla pista Toyota di Fuji – a Suzuka sono state asfaltate anche alcune vie di fuga: bene per le auto, ma improponibile per le moto. Altra idea: modificare la pista? Impossibile perché le moto devono correre il 2 ottobre, appena cinque giorni prima delle prove libere della Formula 1. Dunque, quale sarà la fine del Gp di Motegi?
I tempi cambiano, anche in un mondo da semrpe tutto al maschile come é sempre stato quello della MotoGp. Infatti, dopo la spagnola Elena Rosell, che ha debuttato in questa stagione senza però ottenere troppa fortuna in Moto2, adesso é il turno di un’altra Elena, l’americana Myers, che salirà in sella ad una delle moto regine da sempre del Motomondiale. Il giovedì che precederà il GP di Indianapolis, infatti, la 17enne californiana proverà la Suzuki GSV-R sul mitico circuito dove poche ore dopo si sfideranno i protagonisti della Motogp, Casey Stoner, Jorge Lorenzo, Valentino Rossi, Dani Pedrosa e compagnia cantante. L’impegno della Rosell, per il momento, sarà solo per un piccolo test. “Le parole non possono descrivere quanto sia entusiasta di guidare la Suzuki GSV-R a Indy nel weekend della MotoGP di quest’anno. Avevamo parlato di questa possibilità lo scorso anno, ma i tempi non erano maturi. Quando mi sono seduta sulla moto dello scorso anno, si sentiva come se fosse fatta su misura per me. Così effettivamente essere in grado di fare qualche giro su una MotoGP sarà piuttosto interessante. Non vedo l’ora che arrivi quel fine settimana“, ha commentato un’entusiasta Myers. Elena al momento corre nella categoria Ama Pro Supersport della Costa Ovest ed è stata la prima donna nella storia a vincere una gara del campionato americano, nello scorso anno. Ovviamente, al momento, appare alqunato difficile pensare che per lei possa esserci un futuro nella MotoGP e, non é un caso, che il test sulla Suzuki sia solo il frutto di un regalo. “Siamo molto contenti di dare questa opportunità a Elena, anche per scoprire le sue sensazioni sulla nostra moto. Lei è un talento assoluto. Sarà la prima donna a guidare una MotoGP 800, spero veramente che si diverta“, ha infatti confermato il team manager della Suzuki, Paul Denning.
Siamo solamente ai primi test e quindi, sia i tempi che le performance delle moto, vanno presi per quello che sono: certo é, però, che i tempi fatti registrare sul tracciato ceco di Brno dai team della MotoGp ai primi giri sui motori 1000, hanno fatto registrare una situazione molto simile all’attuale andamento del mondiale 2011. Con Casey Stoner in testa e Jorge Lorenzo in scia all’autraliano. A sorprendere più di tutti infatti, è stata proprio la Yamaha dell’attuale campione del mondo in carica, tenuta ben nascosta nel box in tutti questi mesi ma apparsa subito molto competitiva nei primi test. In sella al prototipo in sviluppo per il 2012, Lorenzo ha ottenuto il secondo miglior tempo della giornata di test di ieri, 1.56:253, preceduto come detto dall’attuale leader della classifica piloti Stoner, che ha piazzato la sua Honda davanti a tutti con l’ottimo tempo di 1:56.168. Chi ha deluso ancora una volta le attese, anche se stiamo sempre parlando di primi test, è stata la Ducati di Valentino Rossi che non é andato meglio del decimo posto, chiudendo a 2” da Casey Stoner. “È stata una giornata molto impegnativa perché ad ogni uscita abbiamo provato tante modifiche, geometrie diverse, distribuzione dei pesi, setting particolari, il tutto per toglierci alcuni dubbi e per capire alcune cose della GP11.1”. Questo il breve commento di Valentino Rossi al termine dei test. Non é rimasto del tutto soddisfatto invece, il più veloce della sessione, Casey Stoner: “Si poteva fare molto di più, andare decisamente più forte ma si tratta ancora di fasi iniziali quindi bisogna concentrarci sui dati e continuare lo sviluppo”. Sorpreso, come detto, lo spagnolo Jorge Lorenzo, che ha potuto apprezzare come lo sviluppo della nuova Yamaha sia più che discreto: “Giornata faticosissima ma devo dire che alla fine siamo rimasti tutti un po’ stupiti dalla buona condizione della Yamaha 1000. Mi aspettavo molti problemi, cose da mettere a posto e invece tutto è filato liscio, tutto è andato nel migliore dei modi”.
Casey Stoner su Honda ha trionfato nel corso del gran premio di MotoGP disputato in Repubblica Ceca sul circuito di Brno. La cavalcata dell’australiano è stata trionfale: ha messo dietro gli avversari fin dai primi giri. Male il suo compagno di scuderia, Dani Pedrosa, il quale paga le solite distrazioni cui ci ha abituato e compromette in maniera definitiva una prestazione che pure era stata ottima fino alla scivolata.
Appassionati di moto sta per arrivare un nuovo week-end ma per la maggior parte degli italiani questo è quello determinante perché coincide con quello di Ferragosto dove iniziano anche le Ferie dopo un lungo periodo di lavoro. Però ci sono diversi luoghi dove andare per non dimenticare i moto raduni dell’Estate, si è cominciato con Pretignano Assisi per il 31° Giro dell’Umbria con tappe da 70 a 200 Km. Per poi salire in Emilia al Lido degli Scacchi di Ferrara per la 2° edizione del Motoraduno Zanzare del Delta, con ottima musica rock e corse di 300 KM. Si scende per lo Stivale e si va ance a Fasano in Puglia per la Nottata di Mezza Estate. Ferragosto si può passare a Rovereto fino al 21 Agosto
L’Italia è stata sfortunata nella categoria TTXGP che ha disputato il terzo appuntamento ad Assen, Alessandro Brannetti dopo una bella partenza si è dovuto fermare per un guasto tecnico, chiudendo al 7° posto, stessa sorte toccata poi a Alex Battisini che al 4° giro ha dovuto dare forfait e si è dovuto accontentare del sesto posto. Il successo è andato a Münch TTE-2, mentre la seconda piazza è spettata a Zongshen Ho Chi Fung n. Sul podio anche Gamma Racing Jasper Iwema. La prossima gara sarà in Svezia, a Karlskoga, il 3 e 4 settembre.