MotoGp, la Ducati Gp11 non é la peggiore di sempre

Dopo che il Dottore ha effettuato la sua diagnosi, “questa moto è da rifare“, dopo che è stata rifatta prendendo quella progettata per il 2012 riportandola a 800 cc, ma ritrovando gli stessi difetti, in tanti si chiedono: la Desmosedici GP11 può essere colnsiderata la peggior Ducati di sempre? In molti si sono già lanciati in mille giudizi, ma la storia della Rossa degli ultimi anni, non parla di certo di grandi successi, eccezion fatta per Stoner. Nel 2003, la 1000 selvaggia e potente, è la più veloce nei test di Barcellona, è subito sul podio al primo colpo a Suzuka, vince alla sesta uscita a Barcellona con Capirossi, poi va altre 5 volte sul podio con Loris e Troy Bayliss. Capirex è quarto nel mondiale.

La GP4, vettura da quasi 350 all’ora, pronfdamente cambiata ed inguidabile nel 2004 fino alle profonde modifiche di metà stagione, incluso motore big-bang, porterà Capirossi a concludere nono con il solo podio australiano. Nel 2005 la Ducati si trova molto bene con le Bridgestone. Podio al Mugello, poi doppia vittoria di Loris a Motegi e Sepang, con Checa sul podio malese, concluderà sesto Capirossi nel mondiale.

La GP6, più equilibrata, ottima moto su ogni circuito, porta subito in dote la vittoria a Jerez, replicata a Brno e Motegi da Capirossi che però perderà il mondiale solamente a causa dell’incidente di Barcellona. Con la GP6 vincerà anche Bayliss a Valencia. Per il 2007 la Ducati finalmente trova il progetto vincente con la 800. Il primo prototipo ha un motore da 20.000 giri, che però viene addomesticato per i consumi. La moto vola nelle mani di un giovanissimo Casey Stoner che domina il mondiale, ma anche Loris farà la sua bella figura con una vittorie e altri 3 podi.

La GP8 non si discosta più di tanto dalla moto che ha regalato la vittoria mondiale, cambia qualche dettaglio, mentre per la GP9 arriva il carbonio per il telaio. Ma 2008 e 2009 concideranno con gli anni dela riscossa Yamaha. La GP10 presenta il motore big-bang e forcellone in carbonio, la moto è molto rigida, Stoner va forte ma finisce col cadere spesso. GP11 e GP11.1, storia attuale, con i lavori sempre in corso, difficile pronosticare il primo successo: ciò detto, non stiamo parlando della peggior Ducati degli ultimi anni, che a conti fatti resta quella del 2004.

Superbike, Max Biaggi detta legge in gara-2 a Brno, ma Melandri é sempre lì. Checa chiude ancora il podio

Come era già accaduto nel week end di Aragon, Max Biaggi (Aprilia Alitalia racing Team) e Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team) si sono aggiudicati una gara a testa anche nel Gran Premio della Repubblica Ceca a Brno. Il Campione del Mondo Superbike 201,. in gara-2 ha controllato il suo avversario e a differenza di quanto invece avvenuto in gara-1, non si é fatto sorprendere e ha guadagnato, con questa vittoria altri nove punti su leader del campionato Carlos Checa, terzo in entrambe le gara corse oggi in Repubblica Ceca. Melandri è stato però un improbo avversario di Biaggi ma si è dovuto accontentare del secondo posto che lo porta comunque a cinquanta punti dal leader. Belle prove sono state fornite anche dagli altri due piloti italiani in pista, con Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare) che ha ottenuto due quarto posto, mentre Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia Superbike Team) ha concluso con due importanti sesto posti. A punti anche gli ultimi due italiani in gara, Roberto Rolfo (Team Pedercini Kawasaki) e Lorenzo Lanzi (BMW Motorrad Italia Superbike Team).

Nella classifica del Mondiale piloti, é sempre in testa Checa con 293 punti davanti a Biaggi (263) e Melandri (240). “Mi è sfuggita di nuovo la doppietta” ha commentato Melandri, che oggi ha comunque ottenuto il terzo successo in Superbike. “Nella seconda Max era più a posto, frenava forte e non sono riuscito a sorprenderlo”. Biaggi inizia ad avvertire l’opportunità di centrare il bis iridato. “La sconfitta in gara-1 mi aveva seccato, ho fatto qualche piccola modifica e ho preso una rivincita dolcissima. La dedico all’Aprilia e a mia moglie Eleonora”. La sfida Superbike continua il 31 luglio a Silverstone (GB).

Superbike, a Brno un grande Melandri trionfa in gara-1 su Biaggi e Checa

Ha resistito sino al traguardo finale agli attacchi di Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team), che partiva in pole position ed era fortemente deciso a vincere sulla quella che anche lui definisce la “sua” pista, ed alla fine è stato Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team) a trionfare in gara-1 sul circuito ceco di Brno.  Il ravennate ha duellato sin dal primo giro con il piota romano ed è anche riuscito a contenere il prepotente ritorno del campione del mondo che, a sua volta, per la foga di ritornare in testa, ha commesso un paio di errori che rischiavano di fargli perdere il secondo posto a favore di un Carlos Checa (Althea Racing Ducati) sornione, ma sempre negli specchietti dei due fuggitivi. Lo spagnolo, che dopo gara-1 conserva ancora un buon margine nel mondiale, ha controllato da vicino la coppia di testa ma ha preferito non prendere inutili rischi, pensando soprattutto a difendere il primato nella classifica iridata. Buona la prova di Michel Fabrizio (team Suzuki Alstare), che ha chiuso in solitaria in quarta posizione, davanti ad Eugene Laverty (Yamaha World Superbike Team). Ottimo anche Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia Superbike Team), che pur penalizzato da un partenza non felice, é stato bravo a recuperare conquistando un importante sesto posto. Ora, nella classifica iridata del Mondiale, Checa è sempre in testa con 277 punti davanti a Biaggi con 238 e Melandri con 220.

Al termine di gara-1 del Gran Premio della Repubblica ceca sul tracciato di Brno, é evidente la delusione sul volto id Max Biaggi, che sperava di iniziare con un successo la sua domenica. “E’ stata una gara lenta rispetto a quella della scorsa stagione. Era molto difficile andare via, anche perché non avevo un buon misto per attaccare Melandri e sperare di andare in fuga. Ora vorrei cercare di cambiare qualcosa per gara-2. Quanto meno é stata una gara avvincente per il pubblico, ma ripeto, noi piloti abbiamo girato lenti“. Carlos Checa, che ha chiuso con un ottmo terzo posto in chiave Mondiale, si é goduto da vicino il duello tra i due piloti italiani, ed é molto soddisfatto della sua Ducati: “E’ stata una bellissima gara, per noi il terzo posto ha il significato di una vittoria. Abbiamo fatto tutto il possibile per tenere il passo di Melandri e Biaggi, ma il primo posto per noi oggi era obiettivamente impossibile. Portiamo a casa comunque un ottimo risultato“. E’ il ritratto della felicità, invece, il vincitore di gara-1, Marco Melandri, che é stato bravo nel contenere gli attacchi di Biaggi, centrando un successo che lo tiene ancora in corsa in ottica mondiale. “E’ stata una gara bellissima, con tanti sorpassi emozionanti, ci siamo divertiti anche noi piloti. L’ultimo giro é stato molto difficile, temevo sia Biaggi che un ritorno di Checa, ma alla fine é andata benissimo“.

MotoGp, una Yamaha dalla mentalità green

La Yamaha è la scuderia a tutti gli effetti più green del Motomondiale. Infatti, appena un anno dopo aver ottenuto l’ISO 14001 (il certificato di gestione del sistema ambientale), ora il team giapponese punta a diffondere la “mentalità green” a tutte le scuderie del motomondiale. Alla base di questa scelta, non c’é soltanto il rispetto per l’ambiente ma anche e soprattutto un sistema di gestione che permetta di arrivare ad ottenere gli standard minimi di sicurezza per i piloti e gli addetti ai lavori in tutti i circuiti del mondo. Una vera e propria rivoluzione verde dunque, che parte dal basso, cercando di non imporre norme a nessuno, ma diffondendo un nuovo metodo di lavoro tra tutti gli addetti del team. “Lavoriamo a questo progetto da tre anni quando è nata la cooperazione con i prodotti Airbank ha spiegato Marco Riva, direttore generale della Yamaha -. Questa certificazione ci permette un miglioramento continuo modificando il nostro metodo di lavoro“. Il progetto pensato dalla casa giapponese, punta in modo deciso sulla “gestione dei carburanti, la sicurezza, la struttura e l’organizzazione del lavoro e la gestione degli ospiti nel paddock”. Problemi che sarebbero ancora sottovalutati dai più, secondo Riva: “In ogni circuito ci confrontiamo con normative differenti, non esiste uno standard di riferimento a cui i team possono adattarsi“. Tra le diverse novità eco-compatibili proposte dalla Yamaha c’è ECO3, uno scooter elettrico che può essere utilizzato dal team per spostarsi all’interno dei paddock andando da una parte all’altra del circuito. Al momento gli scooter sono appena 15, ma dal prossimo anno potrebbero essere utilizzati anche dalle altre scuderie. Un’operazione per sensibilizzare in modo semplice ma efficace non solo gli addetti ai lavori ma anche l’opinione pubblica. Per promuovere questa nuova mentalità green dell’azienda, a Barcellona, con la complicità del campione del mondo Jorge Lorenzo, è stato realizzata una finta partenza di un gran premio davanti alla Sagrada Familia.

L’OPINIONE DI MEREGALLI: “E’ SOLO UNA QUESTIONE MENTALE” – “All’inizio non è stato semplice. Siamo gli unici ad adottare questo metodo di lavoro, tutti erano scettici ma poi è diventato automatico“- queste le parole di Massimo Meregalli da pochi mesi team manager Yamaha MotoGP . “E’ un modo di lavorare più professionale. Sono sicuro che anche gli altri team seguiranno il mostro esempio. E’ solo una questione di testa: bisogna cambiare la mentalità degli addetti ai lavori“.

Superbike, un immenso Biaggi conquista la Superpole a Brno

Dopo aver preferito nascondersi per quasi tutto il tempo delle sessioni di prove, alla fine Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team) é uscito allo scoperto, conquistando la Tissot-Superpole precedendo Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team), Carlos Checa (Althea Racing Ducati) e Eugene Laverty (Yamaha World Superbike Team) che si muoveranno tutti dalla prima fila. Dalla seconda fila, invece, prenderanno il via Jakub Smrz (team Effenbert-Liberty Racing Ducati), idolo dei tifosi di casa, Michel Fabrizio (team Alstare Suzuki), Leon Camier (Aprilia Alitalia Racing Team), autore di un superbo recupero dopo una caduta nella prima sessione e Tom Sykes (Kawasaki Racing Team). Positiva anche la prova di Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia Superbike Team) che partirà dalla terza fila.

Sono felice per la pole ma la gara sarà una storia ben diversa perchè le gomme che abbiamo adesso hanno poco grip e vanno meglio sulla Ducati” ha spiegato Biaggi al termine della Superpole. “Con la soffice questo problema non c’è e il risultato si è visto”. E’ una prima fila molto avvincente, perchè Checa è vicinissimo, terzo (“Ma la Ducati va bene e se troviamo l’assetto giusto potremmo fare una sorpresa a tutti”) proprio dietro i due inseguitori nel Mondiale piloti. Dietro Biaggi ci sarà Marco Melandri, autore del secondo tempo. “La Yamaha si adatta bene a questa pista, parto per vincere ma non so se Biaggi e Checa saranno daccordo”. Sulle due gare (ore 12 e 15,30, composte da venti giri ciascuna) pesa però l’incognita maltempo, un problema in più per Max. “La pioggia? Non me ne curo, prenderò quello che viene”. A Brno il pilota romano si sente più forte di tutto. E tutti.

I TEMPI — 1. Biaggi (Ita-Aprilia) 1’58”580 media 164,031 km/h; 2. Melandri (Ita-Yamaha) 1’58”801; 3. Checa (Spa-Ducati) 1’58”908; 4. Laverty (Irl-Yamaha) 1’59”055; 5. Smrz (Rcec-Ducati) 1’59”541; 6. Fabrizio (Ita-Ducati) 1’59”908; 7. Camier (Gb-Aprilia) 1’59”925; 8. Sykes (Gb-Kawasaki) 2’00”303; Superpole 2: 9. Badovini (Ita-Bmw) 1’59”684; 10. Guintoli (Fra-Ducati) 1’59”800; 11. Aitchison (Aus-Kawasaki) 2’00”362; 12. Berger (Fra-Ducati) 2’01”011; Superpole 3: 13. Haslam (Gb-Bmw) 2’00”252; 14. Haga (Gia-Aprilia) 2’00”374; 15. Lanzi (Bmw) 2’00”619; 16. Baiocco (Ducati) 2’00”864. Non ammessi: 17. Xaus (Spa-Honda) 2’00”681; 18. Rolfo (Kawasaki) 2’00”710; 19. Lascorz (Kawasaki) 2’00”980; 20. Vermeulen (Kawasaki) 2’01”447; 21. Lowes (Gb-Honda) 2’01”724; 22. Kispataki (Ung-Honda) 2’02”721.

Supebike, a Brno é sempre Checa il più veloce al termine delle qualifiche.Biaggi migliora

Grazie all’ottimo tempo fatto segnare nelle prove di ieri, Carlos Checa (Althea Racing Ducati) si è confermato il più veloce al termine delle qualifiche della Superbike. Così come anche le posizioni alle sue spalle sono rimaste invariate con Jakub Smrz (Team Effenbert – Liberty Racing Ducati) e Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team). Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team) é sceso sotto i due minuti ha guadagnato posizioni ed ora è al quarto posto, seguito da Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare). Non è invece riuscito a migliorarsi Eugene Laverty (Yamaha World Superbike Team) che è scivolato in sesta posizione, davanti a Noriyuki Haga (Pata Racing Team Aprilia) e Tom Sykes (Kawasaki Racing Team). Sono rimasti fuori dalla Superpole i seguenti piloti: Ruben Xaus e Alex Lowes (Castrol Honda), Roberto Rolfo (Team Pedercini Kawasaki), Joan Lascorz e Chris Vermeulen (Kawasaki Racing Team), insieme all’ungherese Viktor Kispataki (Prop-tech ltd. Honda).

Husqvarna 900 R Nuda, svelata a Monaco di Baviera

E’ stata svelata a Monaco di Baviera la Husqvarna Nuda in versione 900 R. Poche informazioni al momento e soltanto una piccola foto, Motore 900 cc con più di 100 cavalli e 100 Nm di coppi. La forcella Sachs è stata scelta per le prestazioni, mentre per il retrotreno è previsto un ammortizzatore Ohlins completamente regolabile. L’impianto frenante prevede una coppia di dischi da 320 mm con pinze Brembo monoblocco, quello di scarico laterale ha valvola parziale e terminale, dotato del fondello in fibra di carbonio. Queste sono le poche indiscrezioni al momento a nostra disposizione, di certo la Nuda desterà curiosità e soprattutto fascino, ai tanti appassionati di questa bicilindrica italo-tedesca.

Superbike, Checa il migliore nelle qualifiche a Brno

Ci sono due Ducati ad occupare le prime due posizioni al termine della prima sessione di qualifiche del mondiale della Superbike ospite del circuito ceco di Brno. Il miglior tempo è stato realizzato dal leader attuale del Mondiale, Carlos Checa (Althea Racing), seguito da Jakub Smrz (Effenbert – Liberty Racing). Marco Melandri e Eugene Laverty (Yamaha World Superbike Team) occupano invece il terzo e quarto posto, precedendo Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team) che, come di consueto,sceglie di dedicare il venerdì pomeriggio alla messa a punto. Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare) ha invece trovato l’ottavo tempo preceduto anche da Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) e Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport). Nella top ten rientra anche Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia Superbike Team), mentre il suo compagno di squadra Lorenzo Lanzi, salito in sella in sostituzione di James Toseland , che ha preferito rinunciare a questa sessione dopo la prima di libere di questa mattina, ha ottenuto un buon quattordicesimo crono.

MotoGp, l’amicizia tra Aoyama e Yamamoto griffata Barcellona

Hiroshi Aoyama e Sakon Yamamoto non hanno in comune il sol fatto di avere le stesse origini: entrambi, ad esempio, vivono a Barcellona. Quando si incontrano per le ramlbas, i due si fermano spesso a discutere delle differenze che ci sono tra moto e auto da corsa. Aoyama, vive nella città catalana da 8 anni, ed ha spiegato che sia lui che Yamamoto nutrono grande rispetto ed ammirazione per il talento di uno e dell’altro nei rispettivi sport. “Lui fa tutto il possibile per guidare bene, ammiro questa cosa” ha dichiarato l’ex Campione del Mondo 250. Yamamoto, si è invece trasferito a Barcellona dopo averla vista per la prima volta nel 2006, è letteralmente rimasto a bocca aperta dopo aver visto per la prima volta il suo amico in pista. “Avevo un’idea generale di cosa fosse la MotoGP, ma non riuscivo a crederci quando l’ho visto in azione a quelle velocità. Penso sia molto dura sia fisicamente che mentalmente. Anche la F1 è tosta, ma credo che la MotoGP sia fisicamente più impegnativa. La gara dipende realmente dalle capacità dei piloti“. “Altra cosa da sottolineare è che nel motociclismo, se fai un errore, vai per terra” ha poi aggiunto il 28enne. “È assolutamente pericoloso. Quando ho raccontato a Aoyama come la pensavo, lui mi ha risposto che le macchine sono ancora più pericolose perché se vieni coinvolto in qualche incidente non puoi buttarti fuori dall’auto. Lui dice che sono pazzo, ma io dico che quello pazzo qui è lui!” I due amici, tra l’altro, sono rimasti profondamente segnati dalla recente tragedia che ha colpito il loro paese, il Giappone. Yamamoto è ben consapevole che , sebbene il peggio sia passato, c’è ancora molto lavoro da fare. “Ci sono parecchi problemi nel nord – Servirà molto tempo per riprendersi completamente. Dobbiamo guardare avanti ed essere positivi“. Aoyama ha invece appreso la notizia mentre era diretto in Qatar, per il primo appuntamento della stagione 2011, ed è mancato veramente poco ad un suo ritiro dalla gara. “Mi sono detto – potrei andare in Giappone, ma cosa posso fare, sono solo un pilota. Così ho pensato che se avessi fatto del mio meglio nel mio mondo, portando buone notizie in Giappone, avrei per lo meno rallegrato i miei cari in questo momento difficile“.

Superbike, Smrz respira aria di casa a Brno: ma Biaggi e Melandri sono lì. Checa solo 7° nelle prime libere

Di fronte ai propri tifosi, Jakub Smrz con la Ducati del Team ceco Effenbert – Liberty Racing ha centrato il miglior tempo nella prima sessione di prove libere disputate sul circuito ceco di Brno, per l’ottavo appuntamento del mondiale della Superbike. Il pilota di casa ha tolto proprio nelle ultime battute il primato a Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team), staccato di appena 171 millesimi. Terza posizione invece per Marco Melandri (Yamaha World Superbike Racing Team), da sempre a suo agio su questo tracciato. Alle spalle del ravennate si é piazzato Michel Fabrizio (Team Suzuki Alstare) e l’altra Ducati del Team Effenbert – Liberty Racing, guidata da Sylvain Guintoli. Carlos Checa (Althea Racing Ducati), leader attuale della classifica piloti, ha il settimo tempo, preceduto anche da Leon Camier (Aprilia Alitalia Racing Team). Tredicesimo tempo per l’altro italiano, Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia Superbike Team), mentre Roberto Rolfo (Team Pedercini Kawasaki) ha chiuso con il quindicesimo crono.

Ducati, sulla Multistrada 1200 S, kit speciale Andreani da 474 Euro, con sconto on line del 10%

Ducati si affida ad Andreani Group e con una spesa di 474 Euro è possibile acquistare un kit speciale per rafforzare la pregiata Multistrada 1200 S. Il set è composto da una coppia di molle per forcella ed una per il monoammortizzatore Ohlins, con il piedino inferiore variabile che abbassa la moto migliorando la precisione, soprattutto in fase di sterzata in prossimità di una curva.Il prezzo di vendita è quello sopra citato,ma attenzione perché il set si può acquistare anche ordinando on line presso i rivenditori del marchio, cioè Andreani, usufruendo di uno sconto pari al 10%.

Superbike, a Brno i piloti si sfidano con le auto radiocomandate

L’ottava prova del Campionato Mondiale Superbike che si disputerà questa domenica sul circuito di Brno (Repubblica Ceca) ha preso il via oggi con il consueto appuntamento del giovedì che si è svolto nel Centro Commerciale Olympia a pochissimi chilometri dal circuito. Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing Team), Carlos Checa (Althea Racing Ducati), Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team), Chris Vermeulen (Kawasaki Racing), Michel Fabrizio (team Suzuki Alstare), James Toseland (BMW Motorrad Italia Superbike Team) ed Alex Lowes (Castrol Honda), il fratello gemello Sam (Parkalgar Honda), oltre alla nuova giovane promessa ceca della Supersport Ondrej Jezek (SMS Racing Honda) e a Ivana Ulmanova, il CEO del circuito e Paolo Ciabatti, SBK Direttore, che hanno risposto alle domande dei giornalisti, permettendo ai visitatori del Centro Olympia che hanno avuto, così, la possibilità di incontrare i protagonisti del Mondiale Superbike. I piloti, poi, si sono simpaticamente sfidati con le auto radiocomandate in un’area apposita allestita in uno spazio del Centro, che si è trasformata in breve in una vera gara ad eliminazione. Da domani, però, si fa sul serio.

Il programma del Superbike World Championship 2011

Venerdì 8 luglio

09.00 – 09.30: Superstock 600 Prove Libere
09.45 – 10.30: Supersport Prove Libere 1
10.45 – 11.15: Superstock 1000 Prove Libere 1
11.30 – 12.30: Superbike Prove Libere 1
12.45 – 13.30: Superstock 600 Qualifiche 1
13.45 – 14.30: Supersport Qualifiche 1
14.45 – 15.15: Superstock 1000 Qualifiche 1
15.30 – 16.30: Superbike Qualifiche 1

Sabato 9 luglio

09.00 – 09.30: Superstock 1000 Prove Libere 2
09.45 – 10.30: Supersport Prove Libere 2
10.45 – 11.30: Superbike Qualifiche 2
11.45 – 12.30: Superstock 600 Qualifiche 2
13.45 – 14.30: Superbike Prove Libere 2
15.00 – 15.50: Superbike Superpole
16.05 – 16.50: Supersport Qualifiche 2
17.05 – 17.35: Superstock 1000 Qualifiche 2
18.00 – 18.30: Superstock 600 Gara (11 giri)

Domenica 10 luglio

09.00 – 09.10: Superstock 1000 Warm Up
09.20 – 09.35: Superbike Warm Up
09.45 – 10.00: Supersport Warm Up
10.30: Superstock 1000 Gara (12 giri)
12.00: Superbike Gara 1 (20 giri)
13.30: Supersport Gara (18 giri)
15.30: Superbike Gara 2 (20 giri)

La Programmazione TV di Brno

Sabato 9 luglio

10.45: diretta Superbike Qualifiche 2 (La7)
14.55: diretta Superbike Superpole (La7)

Domenica 10 luglio

10.30: diretta Superstock 1000 Gara (Eurosport 2)
11.05: anteprima Superbike Gara 1 (La7)
12.00: diretta Superbike Gara 1 (La7)
12.00: diretta Superbike Gara 1 (Eurosport)
13.00: Paddock Show (La7)
13.30: diretta Supersport Gara (Eurosport 2)
15.00: anteprima Superbike Gara 2 (La7)
15.30: diretta Superbike Gara 2 (La7)
15.30: diretta Superbike Gara 2 (Eurosport 2)

Superbike, Fabrizio torna nella “sua” Brno

Nel 2006, quando fece il suo esordio in Superbike, Michel Fabrizio a Brno correva con una Honda privata fece subito intuire tutto il suo potenziale salendo due volte sul podio (3° e 2°) anche grazie ad uno splendido doppio-sorpasso all’ultima variante facendo vittime illustri del calibro di Noriyuki Haga e Troy Corser. Cinque anni più tardi, il pilota romano proverà a ripetersi in sella alla GSX-R 1000 del Team Suzuki Alstare, vantando su questo circuito un ruolino di marcia di tutto rispetto (sette podi su 10 gare) all’Automotodrom di Brno. L’obiettivo per “The Wizard” d’altronde, non può che esser il podio, già ottenuto quest’anno in Gara 2 a Monza, guadagnando punti preziosi per una classifica di campionato che ora lo vede al 7° posto, ma con la concreta possibilità di scalare posizioni importanti in un tracciato per lui, a tutti gli effetti, “magico”. “Brno mi piace tantissimo, è un tracciato vero, con saliscendi e diverse curve veloci“, spiega Michel Fabrizio, 3° lo scorso anno in Gara 2. “Penso che la mia moto possa andar bene qui, con la speranza di tornare sul podio che manca ormai da un pò di tempo. Per raggiungere questo traguardo è necessario qualificarmi bene, diciamo nelle prime due file. La Superpole è stato un problema per me in questo primo scorcio di campionato, non è mai facile rimontare quando parti dalla terza o quarta fila. Senza le gomme da qualifica non avrei di questi problemi, ma la situazione non cambierà quest’anno ed insieme alla squadra faremo di tutto per ottenere un buon piazzamento in griglia per Brno. Chiaro, dovrò gestire meglio gli pneumatici nei tre turni di Superpole per qualificarmi meglio, ma sono convinto con il supporto del team di riuscirci. Per Brno spero in almeno un podio, se poi tutto andrà per il meglio anche nelle prove di venerdì e sabato, per domenica senza dubbio partiremo con un vantaggio importante. In ogni caso, come sempre, farò del mio meglio per salire sul podio domenica“.

Pechino, svolta la seconda edizione del Salone delle due ruote

La seconda edizione del Salone EICMA che si è svolto a Pechino in China ha riscosso molto successo, nato dalla collaborazione fra Ancma, la società Genertec e la CCCMA. Una collaborazione supportata dal Ministero dello Sviluppo Economico italiano, il Ministero del commercio cinese e l’Istituto per il Commercio Estero (ICE). Ottimo il contributo offerto dagli espositori italiani, tra i quali Ducati, Aprilia, MV Agusta, Garelli, Piaggio. Il presidente Corrado Capelli si è detto molto soddisfatto di come sono andate le cose: “la sfida qui è importante visto che il mercato sta vivendo un cambiamento importante. Se le due ruote hanno rappresentato, in passato, un mezzo per i meno abbienti e capace di generare disordine e confusione, oggi la moto vive una autentica “primavera”. Rilevante anche il numero di chi, in Cina, può definirsi ricco: un ammontare di circa 200 milioni di persone”.