MotoGp, Dovizioso guarda al futuro: “Potrei scegliere la Yamaha”

Andrea Dovizioso è in procinto di prendere la decisione definitiva in merito al suo futuro: le alternative per il Dovi sono due: o correre per il team satellite LCR Honda (con il supporto della HRC) oppure andare a fare il partner di Cal Crutchlow alla Monster Yamaha Tech 3. Il romagnolo ha dichiarato che la sua decisione di continuare o meno la sua lunga collaborazione con la Honda o spostarsi agli storici rivali della Yamaha sarà presa prima della fine di questa settimana. «E’ una decisione difficile perché il mio feeling con la Honda è ora il migliore degli ultimi nove anni, perché ora sono finalmente in lotta per la vittoria. E’ difficile ma dipende da molti fattori, in questo momento non ho deciso nulla», ha dichiarato l’hondista al sito Motrcyclenews.com.

CHE TENTAZIONE LA YAMAHA – La grande tentazione è come detto quella di trasferirsi dal team manager Herve Poncharal che guida la scuderia Tech 3. Dovizioso potrebbe anche scegliere di firmare un contratto annuale con la Tech 3 con la speranza di fare bene e puntare così ad arrivare alla squadra ufficiale Yamaha nel 2013. «Certo, io penso qualcosa di simile: se si riesce ad essere veloci si hanno molto possibilità di farsi notare e se fossi veloce con la Yamaha potrei avere una qualche chance di correre nel team factory e questo è l’obiettivo di ogni pilota». In sella alla Yamaha, Dovizioso avrebbe la possibilità di ripetere le gesta di Valentino Rossi, ma solo con qualche altro anno di esperienza alle spalle. Ora dunque é tempo della grande scelta.

Honda, lo scooter 2012 si chiama Integra

Honda presenta un nuovo scooter dal nome Integra, equipaggiato con il nuovo bicilindrico parallelo a 4 tempi da 700 cc, raffreddato a liquido: adatto anche per BMW (F800), Kawasaki (er-6) e Yamaha (Super Ténéré). Il nuovo motore è molto importante per la coppia ai bassi e medi regimi, quelli usati duranti il percorso urbano e nel turismo. Integra monterà la seconda generazione del cambio a doppia frizione Dual Clutch Transmission, caratterizzato da un funzionamento fluido e diretto oltre che la trasmissione. Tra le altre importanti differenze rispetto alle precedenti versioni troviamo: il telaio e forcellone da moto, cerchi da 16 pollici, e trasmissione finale a catena. L’appuntamento è per il Salone EICMA di Milano a partire dall’8 Novembre.

LLS Racing, accessori Triumph Speed Triple 1050

LLS Racing presenta i nuovi accessori per la Triumph Speed Triple 1050 con la possibilità di personalizzare la splendida moto, con un porta targa in alluminio aeronautico Pride, con fissaggi per le frecce. Non solo, il serbatoio per il liquido a pompa freno con sette colori diversi,al prezzo di 65 euro,  le forcelle anteriore della moto Triumph Speed Triple. Sei Kit specifici di viti con un’ampia gamma di anodizzazioni colorate: kit strumentazione (4 pcs) 8,26 euro; kit tappo serbatoio (6 pcs) 10,52 euro; kit parafanghi (11 pcs) 24,53 euro; kit carter motore (52 pcs) 113,76 euro; kit carene e puntale (9 pcs) 21,05 euro; kit paracalore (6 pcs) 11,62 euro. Per finire tappi olio con chiusura manuale o con chiave esagonale in tutta la gamma di colori, rispettivamente 19 euro e 26,50 euro;

BMW 650 GS, in arrivo la sportiva Sertao, al prezzo di 8 mila euro

La Bmw 650 GS presenta la fuoristrada Sertao per il prossimo anno, con due colorazioni Aurawhite pastello e Blu pastello al prezzo di 8 mila euro.  Il nome è stato selezionato per via della presenza di un altopiano semidesertico nella parte nord-est del Brasile. La moto ha tra le sue caratteristiche una maggiore sportività, più i cerchi in lega, con l’anteriore che cresce di diametro passando da 19 a 21 pollici, un incremento delle sospensioni, per poter affrontare spostamenti nell’alta velocità. La forcella è di 210 mm di corsa anziché 170 mm, e anche il mono ammortizzatore da 165 a 210 mm. Il motore è invece lo stesso delle precedenti versioni, raffreddato a liquido in grado di erogare 48 CV a 6.500 giri/min e sviluppare una coppia massima di 60 Nm a 5.000 giri/min. La scritta “Sertão”, è presente sul becco anteriore sul parafango, il paramotore in alluminio e il parabrezza più alto.

Mondiale E1-2, trionfo della Husqvarna con Salminen e Meo

E’ la casa Husqvarna a sorridere nel Mondiale E1 e 2 dove il finlandese Juha Salminen e il francese Antoine Meo hanno vinto il titolo in Francia nella località di Mende. Per Husqvarna è stata una stagione irripetibile con ben 4 Titoli Mondiali nella specialità, portando così a 82 i trionfi conquistati nella storia. Terzo il piazzamento di Seistola , terzo nella classe E1 sempre con la TE 250. In sintesi la gioia dei due vincitori: Juha Salminen – Enduro 1: “Sono davvero felice di aver vinto questo mio ottavo titolo mondiale e di far parte di un team così unito come quello Husqvarna. Sapevo di poter contare su una buona moto, ma non ero certo di poter essere vincente sin dall’inizio. Vincere alla prima prova del mondiale mi ha dato la motivazione giusta per puntare al titolo. Tutti nella squadra hanno lavorato con entusiasmo e dedizione, e voglio ringraziare tutti per il supporto”. Antoine Meo Enduro 2: ”Vincere due anni di seguito il titolo mondiale enduro è una sensazione spettacolare. Non posso chiedere di più a me, alla mia moto e al team. Una stagione grandiosa. Oggi poi con tutti questi tifosi ho davvero goduto a guidare e a dare spettacolo”.

MotoGp, Aoyama delude a Motegi. “Non avevo grip”

Ha delusoMotegi il pilota giapponese Hiroshi Aoyama che ha perso così l’occasione di disputare un positivo Gran Premio sul circuito di casa. Il pilota del team Honda Gresini è stato infatti poco consistente in gara ed alla fine si è dovuto accontentare di un deludente nono posto finale. «E’ stato un Gran Premio del Giappone molto difficile», ha spiegato il nipponico della Honda Gresini. «Purtroppo non avevo grip a sufficienza per spingere come avrei voluto. In qualifica ero andato decisamente meglio e non riesco a darmi una spiegazione del perché oggi non riuscivo ad essere veloce». Aoyama, pur terminando nella Top 10, non può non tener conto del gran numero di ritiri di piloti che erano davanti a lui, che avrebbe potuto regalargli anche una posizione tra i primi sei. «E’ stato tutto molto strano ed il forte calo della temperatura ha condizionato molto la mia prestazione per la poca confidenza che avevo con il pneumatico posteriore. Ci rifaremo nel prossimo Gran Premio», ha spiegato il giapponese. Molto critico a fine gara nei suoi confronti anche il team manager della scuderia, Fausto Gresini: «Da Aoyama mi aspettavo qualcosa di più perché nelle prove era andato abbastanza bene e pensavo che avrebbe avuto le giuste motivazioni nel Gran Premio di casa davanti al suo pubblico», ha detto il dirigente romagnolo.

MotoGp, Guareschi dopo il week end Ducati a Motegi pensa positivo

La Ducati anche nel Gran Premio di GiapponeMotegi ha raccolto poco o nulla, ottenendo solo un settimo posto, decisamente deludente, per l’americano Nicky Hayden. Però Vittoriano Guareschi, team manager della Rossa bolognese, nonostante ciò vede elementi positivi e se la prende con la sfortuna per la caduta di Valentino Rossi a poche ore dal via. «Dopo una domenica del genere è difficile trovare dei lati positivi eppure è indubbio che nel fine settimana ce ne siano stati molti», ha spiegato Guareschi. «In prova abbiamo lavorato bene sulla moto sia con Valentino sia con Nicky ed eravamo pronti per fare una bella gara. Vale questa mattina nel warm-up ha girato forte, era contento del set up e fiducioso di poter lottare per una buona posizione. Purtroppo c’è stato subito un contatto con Lorenzo e poi con Spies e quindi la caduta. Capita, ma ci spiace davvero molto». A prescindere della caduta di Rossi, l’altro pilota della Ducati ha comunque dimostrato di possedere un buon ritmo fino ad un errore che ha compromesso la gara e gli è costato un sicuro quarto posto. «Nicky stava girando su un passo veloce ed era in lotta per la quarta posizione quando ha fatto un piccolo errore che gli è costato molto caro. Ha chiuso settimo, un risultato che certamente non esprime il potenziale della nostra squadra in questo fine settimana ma che cercheremo di sfruttare nelle ultime gare della stagione», ha concluso Guareschi.

Moto2, Iannone e il trionfo di Motegi: “Bellissima vittoria al termine di una gara splendida”

Andrea Iannone difficilmente potrà dimenticare quando accaduto a Motegi nella giornata di ieri. Il pilota italiano che corre in nel campionato della Moto2, ha trovato infatti la giornata perfetta: dopo aver disputato un ottimo warm up nel quale ha fatto registrare il miglior tempo con 1’52”268, ha proseguito il momento positivo in pista durante la gara. Scattato dalla terza posizione, il pilota della Speed Master si é preso subito il comando della corsa: una volta guadagnato, giro dopo giro, un po’ di margine dai suoi inseguitori, il centauro di Vasto non ha avuto più rivali fino a metà gara. «Sono molto contento per il risultato di Motegi», ha spiegato Iannone. «Sapevo che questa sarebbe stata una gara difficile e molto tirata, ma avevamo un setting buono per la mia moto Suter MMXI e siamo riusciti a mantenere un passo costante dall’inizio alla fine della gara». Poi, però, un inconveniente apparentemene banale ma del tutto imprevisto, ha rischiato di rovinare tutto. Lo spegnimento della sua moto durante il diciannovesimo giro ha permesso al pilota spagnolo Marc Marquez, di riguadagnare terreno e passare l’italiano, che però in poche curve é riuscito a recuperare e a sopravanzare il pilota spagnolo, per poi andare a festeggiare una fantastica vittoria. «Ho avuto paura quando la moto si è spenta a pochi giri dalla fine, ma fortunatamente è tornata subito ad andare come prima. Devo ringraziare la squadra per il lavoro che hanno fatto durante questo weekend: siamo riusciti a trovare una soluzione ideale fin dalle qualifiche e siamo riusciti a migliorarci. Spero che da qui in avanti potremo lavorare sempre così e mantenere questo livello di competitività. Faccio i miei complimenti a Marquez e a Luthi, che sono stati degli avversari molto forti». Grazie ai venticinque punti conquistati a Motegi, Iannone sale a quota 157 punti in classifica generale piloti, mantenendo saldamente nelle sue mani la terza posizione.

Supermoto delle Nazioni, Maglia Azzurra è solo quarto posto

Supermoto delle Nazioni amaro per i colori italiani con la Maglia azzurra che si deve accontentare del quarto posto, non ce l’hanno fatto i nostri pionieri Christian Ravaglia (Suzuki Team Lux Performance), Massimo Beltrami (Honda TDS) e Teo Monticelli (Honda Team Freccia). Ha vinto la Francia con Thomas Chareyre, dietro a Gran Bretagna e Finlandia, mentre Spagna e Italia chiudono entrambe al quarto con 46 punti. Per gli azzurri è una giornata nera, in gara1 Ravaglia ha problemi al motore che si spegne al secondo giro di ricognizione, e dopo un tentativo di sostituzione della moto è costretto a ritirarsi, ma alla fine arriverà 5°.  Beltrami invece conclude in sesta posizione, ma in gara 2 a causa di un errore era 25esimo. Ottimo piazzamento per Monticelli, che partito 20° in gara 3 riesce a recuperare terreno piazzandosi al settimo posto.

Eurosupercross: spettacolo a Torino, vince Aranda nella SX1

E’ stato spettacolo puro al Palasport Olimpico di Torino per l’Eurosupercross 2011, che ha visto protagonisti i migliori specialisti indoor delle classi SX1, SX2, SXRookie e 85cc. Quasi 1000 persone assistito alle imprese dei piloti sulla terra piemontese, della prima giornata del campionato che ha visto salire sul podio principale Gregory Aranda  nella SX1 con la sua Kawasaki LoveMyTime Bud Racing. Secondo posto per la Honda 450 cc di Soubeyras, mentre il podio viene completato dalla Suzuki Moto World di Pellegrini. Nella SX2 ha vinto Bernardini  con la KTM Maglia Azzurra, dietro a De Pietri (Suzuki Castellari), e il pilota del Team KTM Cevolani,Vendramini. Nella SX Rookie 85cc, ottimo il giovane Hsu (Suzuki Mc Cremona) seguito dal canadese “Kid” Walker (Yamaha) e dall’olandese Vaessen (KTM Bas). Il prossimo Round di questo emozionante Campionato Europeo si svolgerà a Marsiglia, il 14 e 15 ottobre .

 

SBK, la BMW ingaggia Marco Melandri per il 2012

Mancava soltanto l’ufficialità che è stata comunicata proprio dalla BMW, che ha messo sotto contratto dalla prossima stagione il pilota italiano Marco Melandri. Da due anni il marchio tedesco Motorrad Motosport è in Superbike, ma senza grandi successi, così la BMW ha deciso di puntare su un pilota d’eccezione come Melandri,  che sarà compagno di Leon Haslam, due giovani meno che trentenni, per continuare il duello con la Ducati e cercare di regalare grandi soddisfazioni ai tifosi. Il dirigente Bernhard Gobmeier spiega la sua soddisfazione:”Con Leon e Marco avremo la migliore squadra del mondiale 2012 almeno sulla carta: abbiamo a lungo inseguito due piloti che fossero entrambi ambiziosi e affamati, ma non per questo meno esperti di altri. Il prossimo passo è costruire un progetto convincente e competitivo.Marco ha fatto una stagione eccezionale, perché ha saputo rimanere a galla anche nei momenti più difficili. Siamo molto felici di averlo convinto a far parte della nostra squadra”.

 

Superbike, la doppietta di Magny Cours regala il titolo a Carlos Checa. E la Ducati fa suo anche il Mondiale Costruttori

Grazie al trionfo ottenuto in gara-1 a Magny Cours (Francia), Carlos Checa ha conquistato con un round d’anticipo il titolo Mondiale Superbike. Il successo, più che annunciato alla vigilia, visto che al primo spagnolo iridato nelle moto derivate dalla serie sarebbe stato bastato anche un tredicisimo posto per vincere il titolo. Checa, 38 anni, non si è voluto accontentare e ha puntato al massimo, cioè a festeggiare dal gradino più alto del podio un traguardo atteso per venti stagioiedi corse. Non contento del successo in gara-1 e del titolo appena conquistato, il pilota della Althea Racing Ducati ha vinto di forza anche gara-2 nell’undicesimo e penultimo appuntamento del Mondiale Superbike “momogommato” Pirelli, sul circuito francese di Nevers-Magny Cours. Lo spagnolo ha preceduto sul traguardo i due piloti dello Yamaha World Superbike team, Marco Melandri e Eugene Laverty. Grazie al doppio successo di Carlos Checa, la Ducati può anche festeggiare il titolo Mondiale Costruttori: per la marca italiana si tratta del 31° alloro (sommando piloti e costruttori) dal 1990 al oggi.

MotoGp, a Motegi l’ennesima sciocchezza di Super Sic

E’ amaro il commento di Marco Simoncelli che con la sua Honda Gresini ha ottenuto un buon quarto nel Gp del Giappone, che però poteva trasformarsi in un podio, se non avesse ricevuto una penalità ricevuta per partenza anticipata che hanno sicuramente tolto al ‘Sic’ la possibilità di assaporare il podio: “Ho fatto una vera stupidaggine in partenza! Il semaforo ha tardato a spegnersi e con la coda dell’occhio ho visto muoversi Dovizioso ed ho rilasciato quel tanto la frizione da essere punito con un ‘ride through’. Sono errori che non si devono fare. Per questo motivo sono arrabbiato con me stesso perchè visto la gara che ho fatto rientrato in pista, dopo la penalizzazione, c’è da mordersi veramente le mani. Oggi poteva essere un gran giorno, il podio ci stava tutto e forse anche qualcosa di più. Mi sono divertito un sacco gli ultimi giri con Dovizioso, è l’ennesima battaglia tra di noi e sono soddisfatto di averlo battuto. E’ stato bello“.

MotoGp, la gioia inaspettata di Pedrosa. “Vinta una gara strana”. Rimpianto Stoner: “Errore mi é costato caro”

Dani Pedrosa si gode l’inaspettato successo ottenuto quest’oggi nel Gp del Giappone. Il pilota spagnolo della Honda ha trionfato sul circuito di Motegi in una giornata caratterizzata dai tanti errori di molti big: “Sono molto contento di questa vittoria. Sono soddisfatto per il team che ha fatto un ottimo lavoro, per HRC perchè questa è la prima vittoria a Motegi con il team Repsol e per me stesso perchè mi mancava la vittoria in MotoGP qui a Motegi dopo averlo fatto in 125 e 250. E’ stata una strana gara soprattutto all’inizio. Nei primi giri Stoner e Dovizioso andavano fortissimo e avevano creato anche un certo distacco. Poi Casey ha avuto un problema ed Andrea ha dovuto fare il ‘ride through’ per partenza anticipata. Mi sono trovato solo in testa con Lorenzo dietro, mi sono concentrato e ho spinto ogni giro per aumentare il distacco. Sono contento perchè su questo circuito ho avuto risultati e fortune alterne e anche qualche brutto incidente così è fantastico tornare un anno dopo e vincere in MotoGp“.

Casey Stoner si deva accontentare della terza posizione ottenuta nel Gp del Giappone, a causa di un errore nei primi giri con un lungo che lo ha portato fuori pista ma senza conseguenze: “Ho evitato il contatto con le barriere alla fine della via di fuga, ma questo dritto ci è costato la gara. Sono deluso, perchè avevo la moto per vincere. Tutto il fine settimana era andato bene. Ho fatto una buona partenza e nei primi giri tutto stava funzionando bene e sono riuscito a creare un pò di margine. Andrea stava guidando molto bene con le gomme morbide, noi sapevamo che sarebbe stato la stessa cosa per noi verso fine gara ed avevo un buon feeling con il passo che avevamo in quel momento. Poi allo scollinamento del rettilineo, la moto ha preso una grande “imbarcata” -spiga il pilota della Honda Repsol-, ho preso un grosso avvallamento e quando il davanti ha toccato l’asfalto, quasi perdevo la presa sul manubrio. Sono riuscito a controllare la moto e ho cercato di attaccarmi ai freni, ma non c’è stata nessuna risposta, ho tirato la leva una seconda volta, ma sono stato sbalzato in avanti e sono stato fortunato a stare in piedi. Devo essere comunque grato perchè sono stato in grado di rimontare e salire sul podio in una gara caratterizzata da diverse cadute e errori“.