Il campione del mondo in carica, Jorge Lorenzo, al termine della gara ha ammesso con sportività la superiorità del connazionale Dani Pedrosa nel Gp del Giappone a Motegi: “Non pensavo che fosse un Gp pieno di colpi di scena. Casey è andato via e Dovizioso ha subito una penalizzazione. Ho pensato che era possibile lottare con Dani Pedrosa, ma era sempre più veloce man mano che passavano i giri. Credo che fosse particolarmente ispirato, e guidava ad un livello molto alto. Non ho potuto stargli dietro“. L’iberico della Honda oggi in pista é stato praticamente imprendibile e Lorenzo si è dovuto “accontentare” della seconda posizione: “Vincere ora il Mondiale è quasi impossibile, ma chissà se rimane ancora qualche possibilità. Voglio comunque ringraziare la mia squadra con cui ho lavorato molto duramente durante tutto il fine settimana per poter rendere la moto competitiva. Voglio anche ringraziare tutti i tifosi giapponesi per l’appoggio che mi hanno dato“.
Dopo aver patito nei primi due giorni del weekend giapponese i dolori derivati da un’intossicazione alimentare, l’americano Ben Spies oggi si è presentato alla gara di oggi in buona forma. Scattato bene al via, alla curva numero 3 è entrato in contatto con il compagno di squadra Lorenzo finendo poi per essere coinvolto nell’uscita sulla ghiaia di Valentino Rossi. Rientrato in pista in ultima posizione, il texano si è reso protagonista di una grandissima gara conclusasi con un incredibile sesto posto in rimonta. Spies è ora 5º nella classifica generale a quota 156 punti. “Gara particolare quella di oggi. Siamo partiti bene, e il feeling con la M1 era ottimo. Sono uscito bene dalla curva tre, subito dietro Dovizioso. Poi sono stato colpito da dietro e per un istante ho tolto la mano dal manubrio finendo sulla ghiaia. Mi sono rialzato e sono tornato in pista, sapendo che c’erano un paio di piloti più lenti e che quindi qualche punto era a portata di mano. A quel punto non ho fatto altro che spingere al massimo, sperando dentro di me di raggiungere la top ten. Visto quanto accaduto oggi in pista direi che il sesto posto è un risultato prezioso. Rimane un po’ di delusione perché senza l’intoppo iniziale la gara si sarebbe conclusa sicuramente in un altra maniera, ma purtroppo sono cose che capitano”.
Il GP del Giappone per Valentino Rossi è durato appena qualche curva: “Siamo stati sfortunati. Purtroppo, alla seconda curva, Lorenzo in frenata si è spostato sulla destra, mi ha toccato e mandato contro Spies. Sono cose che succedono in gara. Ho male alle dita della mano sinistra, ma non ci sono fratture. Visti i guai che hanno avuto Stoner, Simoncelli e Dovizioso potevamo tranquillamente lottare per il podio, che sarebbe stato molto importante“. Rossi non ha perso grinta e fiducia e rimanda la sfida al prossimo apputnamento di Phillip Island: “Uscire dopo due curve lascia l’amaro in bocca. Soprattutto dopo che il weekend che era andato bene. Siamo riusciti ad andare in progressione e ad essere sempre un pochino più veloci, lavorando bene sulla moto. Nel warm-up ero quarto, significa che potevamo fare bene. In particolare ci siamo concentrati sul bilanciamento dei pesi sulla moto, ed eravamo più competitivi. Per il 2012 stiamo lavorando e queste modifiche le porteremo anche sulla moto nuova. Sappiamo che è un periodo difficile per noi, ma siamo sulla buona strada“.
La Triumph ha scelto la moto per il 2012, proponendo un remake ma con un restilyng tutto nuovo e da scoprire della 1050 MY. Come detto l’aggiornamento riguarda soprattutto le sospensioni, con una molla del mono ammortizzatore più rigida del 29%, la posizione di guida, con nuovo manubrio in alluminio anodizzato nero più basso di 20 mm. Le nuove grafiche sui fianchetti, nuovi indicatori di direzione, cerchi, flange dei dischi anteriori, pinze anteriori e altri dettagli sono rifiniti in nero. Ci sono diverse versioni: per la Tiger 1050 il prezzo è di 11.445 euro, mentre la Tiger 1050 SE a 12.655 Euro. Quest’ultima comprende l’ABS, le borse laterali in tinta, il cavalletto centrale e i paramani. Anche i colori variano a secondo del modello che si sceglie, per la Tiger 1050 Phantom Black, Tiger 1050 SE ABS, Diablo Red, Crystal White two-tone Matt Black/Matt Graphite.
Coloro bianco e nero con taglie che vanno dalla XS alla Xl e soprattutto al vantaggioso prezzo di 379 euro, è la nuova linea di caschi Blauer Helmets Force One. Linee semplici, ma che garantisce una ottima affidabilità nella sicurezza e comfort. Una bella calotta esterna in fibra carbonio/fibre aramidiche/dyneema, ricoperta da uno strato di resina e da un doppio rivestimento di polistirolo,proprio per proteggere il capo in circostanze di urto. All’interno troviamo tessuto estraibile e lavabile, ed un sistema di ventilazione con tre estrattori d’aria posteriori e su altrettante prese d’aria. Un cinturino invece è il metodo più semplice per togliere il casco. Force One è riservato per quei motociclisti che cercano il massimo del comfort e della sicurezza quando viaggiano in modo, pur sapendo che in caso di caduta o incidente grave, l’elemento fondamentale è la protezione massima della testa, e la Blauer Helmets con questo prodotto è convinta di soddisfare tutti i bisogni dei centauri.
Grande battaglia nella sessione delle qualifiche tra i piloti dell’ottavo di litro in azione sul tracciato di Motegi per il Grand Prix of Japan. Alla fine a spuntarla é stato il francese Johann Zarco (Avant-AirAsia-Ajo): il pilota francese, giunto 10º sul traguardo della gara 125 giapponese dello scorso anno, in sella alla sua Derbi ha trovato il tempo della pole nel terzultimo dei 16 giri completati, fermando il cronometro sul tempo di 1:57.888 che gli vale la terza pole di questo 2011. Dal secondo posto della prima fila partirà invece Hector Faubel (Bankia Aspar), finito fuori pista nell’ultimo appuntamento di Aragón dopo un emozionante duello disputato proprio contro Zarco: domani dunque, si riproporrà quest’entusiasmante confronto. Lo spagnolo del Bankia Apsr ha fermato il cronometro sul tempo di 1:58.130, a 242 millesimi dal francese. Partirà sempre dalla prima fila, ma in terza posizione, il leader del Campionato Nicolas Terol che ha dominato la prima parte della sessione ma alla fine si é dovuto accontentare dell’ultimo posto rimasto disponibile: il numero 18 è autore di un 1:58.248, con un gap di 360 millesimi dal rivale.
Con la sessione della Moto2 sul circuito giapponese del Twin Ring, si é chiuso il pomeriggio di qualifiche del Grand Prix of Japan. Nella gara di domani, toccherà nuovamente al Campione del Mondo 125 in carica, lo spagnolo Marc Marquez (Team CatalunyaCaixa Repsol) partire dalla pole position dello schieramento iniziale. Lo spagnolo dunque, conferma il suo gran momento di forma e domani proverà a raggiungere e superare Stefan Bradl in vetta alla classifica generale: per lui il cronometro si é feramto sul tempo di 1:52.067. Altro grande protagonista di questo fine settimana giapponese, é stato lo svizzero Thomas Luthi (Interwetten Paddock Moto2), che domani scatterà dalla seconda posizione grazie al suo ottimo tempo di 1:52.260, staccato di 193 millesimi da Marquez. Chiude la prima fila l’italiano del team Speed Master Andrea Iannone, che domani proverà a riscattare il deludente 13º posto ottenuto nel GP di Motegi dello scorso anno. L’italiano ha ottenuto il suo miglior crono nel terzultimo dei 18 giri, fermando il cronometro sul tempo di 1:52.423, a 356 millesimi dalla testa.
Seconda caduta di fila nel fine settimana giapponese per Marco Simoncelli, che oltre a causargli la perdita di tempo prezioso, lo penalizza anche nella confidenza del tracciato, oltre all’occasione, persa, di fare una seconda uscita con la gomma morbida. Nonostante tutto però, l’italiano è riuscito ben presto a riprendersi e chiudere con il sesto posto finale in sessione e domani partirà dalla seconda fila dello schieramento di domani. “Stavo andando abbastanza prima della caduta. Purtroppo stavo spingendo, e alla curva numero cinque ho fatto un errorino su una buca e sono scivolato, compromettendo la seconda parte del turno. Ho perso un po’ di confidenza quando sono rientrato in pista, ed ho potuto utilizzare una sola gomma morbida. Senza questa divagazione forse avrei anche potuto puntare alla prima fila, ma sono comunque contento perché ho un buon ritmo gara“. Le due cadute non hanno però demoralizzato il pilota italiano in vista della gara di domani. “Domani scenderò in pista con l’obiettivo di lottare per il podio”.
Dopo aver risolto i problemi nel reparto frenata e la questione grip che lo hanno penalizzato durante i turni di libere, il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo e il team Yamaha, hanno effettuato una modifica chiave nella messa a punto della moto che ha letteralmente modificato la M1. Nei minuti finali della sessione pomeridiana infatti, il maiorchino é riuscito anche ad abbattere il precedente record del circuito, anche se dopo pochi minuti é stato prima raggiunto e poi superato dal rivale Stoner. “Abbiamo testato delle novità nel pomeriggio e i nostri tempi sul giro sono diventati incredibili, siamo arrivati ad un soffio dalla pole – ha dichiarato Lorenzo a fine sessione -. L’importante era ottenere la prima fila perché è da lì che scattano i piloti più difficili da controllare, come Casey“. Lo spagnolo ha poi commentato positivamente le modifiche attuate sulla sua M1 dal team Yamaha. “Siamo cresciuti oggi, anche se Motegi rimane una pista ostica per i piloti Yamaha. Se gli altri piloti non commettono errori, sarà praticamente impossibile vincere, anche se tutto può succedere. Io mi sento pronto e carico, quindi domani vedremo di mettere in scena un bello spettacolo per tutti i tifosi giapponesi che riempiranno gli spalti per assistere alla gara!“.
Styl unisce insieme le sue forze e propone per la Yamaha Fazer 8 un bel kit personalizzato composto da cupolino,disponibile in 14 colori, vetro ottico, copricatena e parafango. Il kit è completo di viteria in acciaio inox. I prezzi vanno da 80,60 euro per il cupolino double double, vetro ottico costa 31,50, kit pannelli 158 euro, mentre con il parafango e il copricatena in versione carbonio 334,60 euro. Il cupolino è prodotto in Inghilterra con uno spessore di 3 mm a doppia bombatura progettato per aumentare i giri del motore della Fazer 8. Il parafango è realizzato in leggerissima fibra di vetro GRP e completato con un copricatena integrato, proteggendo il telaio, dell’ammortizzatore e del monobraccio.
Una bella bici elettrica sperimentata da Bosch con la collaborazione dell’azienda americana Scott, è stata provata nel centro storico di Firenze. Si chiama E-Bike e la dimostrazione della sua praticità e soprattutto comodità è stata testimoniata anche dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi, che ha passeggiato per la città. Una bici con comandi sul manubrio, motore elettrico speciale, un bel mezzo di locomozione semplice, grazie al modulo Drive Unit che fornisce la coppia del motore elettrico proprio in corrispondenza dei pedali: all’interno del carter sono presenti tre sensori, che rilevano 200 volte al secondo velocità, coppia e frequenza della pedalata per stimolare il computer di bordo. Qui si possono scegliere i tipi di pedalata: Eco, Tour, Sport, Speed , in base a questi si possono raggiungere dai 35 agli 80 km, con un peso di 2,5 kg e un tempo di ricarica completo di 2,5 ore.
Ixon, presenta la giacca Krypton double face, utile sia per l’inverno che per l’estate, due diverse colorazioni Nero Grigio e Bianco-Nero, con taglie che vanno dalla S alla 4Xl, ed al prezzo di 229 Euro. Realizzato con il Noxipro, un materiale sintetico, questa giacca è dotata di un inserto removibile in Drymesh impermeabile e traspirante, che la rende utilizzabile contro l’acqua e il forte sole. Ha il collo rivestito in neoprene ed dotata di chiusura a velcro, così come i polsi. Inoltre è dotata di protezioni CE Arron removibili su gomiti e spalle. Le tasche in totale sono sette: due laterali esterne, con chiusura a zip, più cinque interne ricavate nell’imbottitura con l’ultima di queste espressamente dedicata al telefono.
La Corte di Cassazione ha stabilito che nel caso in cui un automobilista investa un motociclista, è obbligato a fermarsi, chiamare l’ambulanza, e dare tutte le sue generalità alle Forze dell’Ordine, solo in quel caso se non ci fossero particolari gravi, può andare via. Molto spesso infatti è accaduto che dopo un incidente, l’automobilista si sia fermato, abbia sentito le condizioni generale della vittima, e poi sia andato via senza fornire nessun dato. Ecco cosa dice l’articolo della Cassazione raccolto in brevi termini che mette in risalto anche il reato di dolo, se una persona fisica che abbia creato un incidente ad un motociclista, non si fermasse per accertare le condizioni della vittima, fornendo tutte le sue generalità e chiamando i mezzi di soccorso, soltanto dopo aver fatto questo con tanto di accertamento da parte delle Forze dell’Ordine può lasciare la strada, a meno che la vittima in questione non sia in condizioni gravissime.
Alle assurdità non c’è mai fine, ma ciò che ha deciso il Parlamento Europeo manderà su tutte le furie motociclisti ed automobilisti. Il limite di velocità in città scenderà dai 50 Km ai 30 Km all’ora, così per poter andare a casa con la macchina o tornare dal lavoro ci impiegheremo 1 ora e mezza solo per fare mezz’ora di tragitto. Il discorso è valido anche nelle strade ad una sola corsia di marcia prive di pista ciclabile. Sinceramente non crediamo che questo provvedimento possa far ridurre le vittime sulle strade, ma bensì aumenterà le casse dello stato con multe ai poveri cittadini, perché caro Parlamento Europeo, soltanto il 20% rispettava il limite prefisso (e nemmeno Polizia, Carabinieri, e macchine speciali) quindi ecco che i poveri automobilisti per non parlare motociclisti dovranno fare molta attenzione, altro che aumento dell’Iva quindi vogliono succhiare il sangue agli italiani in tutti i modi, e questo provvedimento che vale per tutta l’Europa sembra davvero una grossa bufala. Non è così che si riducono i morti sulle strade, ne tantomeno limitare i pirati della strada. Laconico il commento di un neo patentato é meglio che mi compro una bicicletta piuttosto che una macchina”, e la crisi aumenta… Complimenti….. Non solo, ed il traffico e la benzina? No, non siamo asoslutamente d’accordo con questo provvedimento, per ridurre le vittime sulla strada servono maggiori controlli della Polizia con test sull’alccool, e basta, non questa stupidaggine, e siamo stati pure gentili.
Il pilota americano della Ducati Nicky Hayden, non appare molto ottimista sulle possibilità della moto italiana in vista della gara di domenica di Motegi, ma è apparso quanto meno rassicurato del fatto che il tecnico nucleare assunto dalla scuderia bolognese per controllare il livello di radiazioni nell’ari,a finora abbia portato dati negativi in merito ai rischi per la salute. «Ho molti tifosi in Giappone e ci sono molte persone che amano il motociclismo, sarebbe bello offrire loro un bello show, perché senza dubbio non hanno avuto un anno facile», ha detto l’americano della Ducati. «La situazione dei livelli di radioattività sembra essere sotto controllo quindi solo eventuali scosse di terremoto potrebbero creare qualche timore. Speriamo di fare una buona gara anche se Motegi è stata una delle mie piste peggiori finora con la Ducati. Entrare e uscire forte da quei tornantini mi è sempre stato difficile».