Si è spento all’età di 64 anni in una clinica nel centro lombardo di Varese, il suo nome era Claudio Castiglioni. Forse sconosciuto per i più giovani, non certo per i veri appassionati del mondo delle due ruote. Castiglioni era infatti il patron storico della Cagiva, l’azienda che venne fondata nel lontano 1950 da Giovanni Castiglioni. Questo la frase che Claudio aveva postato sul sito della casa motoristica: “Le moto sono oggetti che fanno sognare. Hanno colori e suoni diversi, hanno forme che rivelano l’ispirazione di chi le ha concepite. A volte queste creazioni sono autentici oggetti d’arte motoristica che trasformano il progettista in artista“. Con l’entrata in campo di Claudio, la Cagiva (che poi dirà addio al palcoscenico del Motomondiale nel 1994) acquista sempre più spazio nel panorama motociclistico, togliendosi non poche soddisfazioni nella classe regina, grazie ad autentici fuoriclasse come i piloti americani Eddie Lawson, che regalerà alla “rossa di Varese” la prima storica vittoria in Ungheria, e John Kocinski. Senza ovviamente tralasciare i successi ottenuti nella Dakar con Edi Orioli. A Castiglioni, inoltre, si deve il rilancio, sia su pista che sul mercato, di un’altra grande casa come la Ducati, ma anche quello del marchio MV Agusta di cui fino a oggi è stato il simbolo. I funerali si scolgeranno domani, alle ore 14 nella chiesa della Brunella a Varese.
PILLOLE DI STORIA – La Cagiva era nata originariamente come produttrice di lavori di carpenteria metallica. Già a partire dalla scelta del nome della propria azienda, il fondatore volle riunire in un termine molto semplice, sia le inziali del proprio nome che quella della localizzazione geografica degli impianti (il nome significa infatti CAstiglioni GIovanni VArese). Entrò nel business delle due ruote nel 1978, prima con una scuderia di due moto da corsa affidate a Gianfranco Bonera e Marco Lucchinelli, poco dopo rilevando lo stabilimento di Schiranna dove venivano prodotte le AMF-Harley Davidson (e prima ancora le gloriose Aermacchi).
Il mondo delle moto è in lutto, dopo una lunga ma nascosta malattia è morto il presidente della MV Agusta Motor Claudio Castiglioni. Aveva 64 anni, ed è stato un grande personaggio dell’industria delle moto italiana. La sua città Varese, è pronta per dargli l’ultimo saluto Venerdì in un caldo 19 Agosto alle ore 14,00 presso la Chiesa della Brunella. Castiglioni era un uomo molto amato dai dipendenti nonostante avesse attraversato momenti di grande difficoltà, e alla notizia della sua morte, tutti hanno partecipato con un comunicato commovente.”Ci lascia l’uomo che ha restituito all’industria motociclistica italiana il suo ruolo di leader mondiale, l’imprenditore che ha portato all’eccellenza MV Agusta, Cagiva, Ducati, Husqvarna.. A Claudio Castiglioni dobbiamo moto uniche, pietre miliari di stile, prestazioni, eleganza, sportività: Cagiva Elefant e Mito, Ducati 916 e Monster, MV Agusta F4 e Brutale. Fino agli ultimi gioielli, curati dal Presidente in ogni dettaglio, a testimonianza della passione instancabile per le moto e il motociclismo:
Torniamo a parlare della azienda Tucano che ha colpito ancora i suoi clienti con dei prodotti straordinari, questa volta il ricco abbigliamento è a colori ma anche a forma di scacchi. Si comincia con le camicie e i gilet, le prime sia a maniche lunghe (Fester S) sono come detto a scacchi, di diversi colori che vanno dal marrone, blu, grigio, arancio, rosso e bianco. Poi la chicca con le giacche corte antivento Lori_S, in materiale traspirante, con imbottitura superleggera in poliestere. Entrambi i modelli sono disponibili in sei taglie per lui, dalla XS alla XXL, a partire da soli 55 euro. Per le donne Lady Cap, con taglie che vanno dalla 38 alla 46 ad un prezzo di 47 euro. Se non siete ancora soddisfatti Tucano completa il set di abbigliamento con il foular Lagotto Q ad un prezzo di 17 euro.
Dynatek azienda leader sul mercato, presenta un kit completo di centraline sostitutive per moto che vanno dagli anni 70 fino al 2011, al prezzo di 456 euro. Il nome completo scelto dalla casa è Dyna 2000 Digital Performance Ignition, e ne possono usufruire moto del calibro della CB 750, R1, Hornet, ZZRR1400. La centralina funziona attraverso un microprocessore collegato a un pick-up a doppio sensore che viene sistemato sull’albero motore. La centralina è dotata di regolazione statica, anche a motore spento, indipendente dei cilindri 1-4 e 2-3, poiché il pick-up a doppio sensore Dyna utilizza un sensore per i cilindri 1-4 e un altro per i cilindri 2-3. In questo modo si attiva l’indicatore di fase a LED, cinque curve di anticipo differenti, l’entrata per blocco di sicurezza per mantenere il sensore cavalletto, mentre per collegare un antifurto o attivare un cambio elettronico collegato alla leva cambio, può essere abbinata una bobina da 2,2 o 3 ohm.
Appare ancora lontana dal dipanarsi la questione Gran Premio del Giappone. Come sappiamo, moltissimi piloti della MotoGp, con alla loro testa il leader del mondiale Casey Stoner, sono totalmente contrari a recarsi a Motegi nel prossimo mese di ottobre. Questo nonostante le analisi effettuate da Arpa Emilia Romagna, abbiano stabilito che non ci sono seri rischi per i piloti per quanto concerne il livello delle radiazioni. Ma le notizie provenienti dal Giappone negli ultimi giorni, sulla reale situazione della centrale nucleare di Fukushima, non sono delle migliori, e senza dubbio andranno ad alimentare le polemiche sull’acceso dibattito scoppiato sulla disputa del Gp di Motegi. Il governo nipponico, proprio in questi giorni ha infatti ammesso che ci sono ancora diversi problemi per la depurazione delle acque a Fukushima e che è stata rilevata presenzia di cesio a ben 100 km di distanza dalla centrale. Alti livelli di cesio radioattivo, per la precisione 186.000 becquerel per chilogrammo, sono stati inoltre rilevati nei fanghi raccolti in un fosso di Aizuwakamatsu, sempre a 100 km ad ovest dalla centrale nucleare di Fukushima. Gli standard normali per la presenza di cesio non dovrebbero mai superare gli 8.000 becquerel per chilo. Dunque, siamo di fronte a livelli completamente sballati, come del resto era facile prevedere. Va inoltre ricordato che Motegi si trova a circa 130 km a sud in linea d’aria dalla centrale, e che quindi la distanza dai luoghi dove sono stati condotti gli ultimi esami è leggermente superiore. Intanto anche la “pulizia” di migliaia di litri di acqua radioattiva della centrale di Fukushima, non procede secondo le attese del governo giapponese, al punto da far prevedere la dilatazione dei tempi di messa in sicurezza dell’intera struttura previsti in un primo momento per gennaio 2012.
Siamo solamente ai primi test e quindi, sia i tempi che le performance delle moto, vanno presi per quello che sono: certo é, però, che i tempi fatti registrare sul tracciato ceco di Brno dai team della MotoGp ai primi giri sui motori 1000, hanno fatto registrare una situazione molto simile all’attuale andamento del mondiale 2011. Con Casey Stoner in testa e Jorge Lorenzo in scia all’autraliano. A sorprendere più di tutti infatti, è stata proprio la Yamaha dell’attuale campione del mondo in carica, tenuta ben nascosta nel box in tutti questi mesi ma apparsa subito molto competitiva nei primi test. In sella al prototipo in sviluppo per il 2012, Lorenzo ha ottenuto il secondo miglior tempo della giornata di test di ieri, 1.56:253, preceduto come detto dall’attuale leader della classifica piloti Stoner, che ha piazzato la sua Honda davanti a tutti con l’ottimo tempo di 1:56.168. Chi ha deluso ancora una volta le attese, anche se stiamo sempre parlando di primi test, è stata la Ducati di Valentino Rossi che non é andato meglio del decimo posto, chiudendo a 2” da Casey Stoner. “È stata una giornata molto impegnativa perché ad ogni uscita abbiamo provato tante modifiche, geometrie diverse, distribuzione dei pesi, setting particolari, il tutto per toglierci alcuni dubbi e per capire alcune cose della GP11.1”. Questo il breve commento di Valentino Rossi al termine dei test. Non é rimasto del tutto soddisfatto invece, il più veloce della sessione, Casey Stoner: “Si poteva fare molto di più, andare decisamente più forte ma si tratta ancora di fasi iniziali quindi bisogna concentrarci sui dati e continuare lo sviluppo”. Sorpreso, come detto, lo spagnolo Jorge Lorenzo, che ha potuto apprezzare come lo sviluppo della nuova Yamaha sia più che discreto: “Giornata faticosissima ma devo dire che alla fine siamo rimasti tutti un po’ stupiti dalla buona condizione della Yamaha 1000. Mi aspettavo molti problemi, cose da mettere a posto e invece tutto è filato liscio, tutto è andato nel migliore dei modi”.
Domani è l’ultimo giorno per potersi iscrivere al Raduno Nazionale Fazer Italia, che vedrà il suo epilogo il 2 Settembre presso San Feliciano in provincia di Perugia, sulle splendide sponde del lago Trasimeno. Per i grandi amanti delle due ruote, questo è un evento da non perdere che coincide anche con un periodo di ferie estive, possono partecipare tutti i centauri che abbiano in possesso una qualsiasi moto, Per quanto riguarda le statistiche il Fazer Italia di questo anno celebra la sua 10 edizione e si concluderà il 4 Settembre.
Il prezzo è di quello importante, ma la sicurezza ed il marchio sono una garanzia firmata Hot Cams, che mette in vendita gli alberi a camme per le off road a partire da 239,40 Euro. I prodotti sono realizzati in acciaio cementato 8620, e si installano senza dover operare modifiche o particolari lavorazioni, conservando le molle valvole di serie, con lo scopo di aumentare le prestazione della propria moto fino al 10%. Il kit completo è composto dalla Gold Series, progettata per essere utilizzata con cilindro a diametro maggiorato, e pistoni con rapporto di compressione incrementato con molle di alta qualità, che garantiscono una particolare resistenza.
Appassionati di moto sta per arrivare un nuovo week-end ma per la maggior parte degli italiani questo è quello determinante perché coincide con quello di Ferragosto dove iniziano anche le Ferie dopo un lungo periodo di lavoro. Però ci sono diversi luoghi dove andare per non dimenticare i moto raduni dell’Estate, si è cominciato con Pretignano Assisi per il 31° Giro dell’Umbria con tappe da 70 a 200 Km. Per poi salire in Emilia al Lido degli Scacchi di Ferrara per la 2° edizione del Motoraduno Zanzare del Delta, con ottima musica rock e corse di 300 KM. Si scende per lo Stivale e si va ance a Fasano in Puglia per la Nottata di Mezza Estate. Ferragosto si può passare a Rovereto fino al 21 Agosto
Il veicolo a tre ruote elettrico adatto per evitare il traffic della città ha un nome, KTM E3W che presenta un prototipo racing, un incrocio trauna moto ed una utilitaria. I tecnici austriaci hanno pensato bene nel corredare un bel telaio della X-Bow, allegerendfo così la scossa e riducendone il peso della mini vettura. Al resto è stato abbinato un un motore elettrico 15 KW che funziona con batterie agli ioni di litio, in modo che si possano toccare anche i 100 Km orari. La KTM esperta in moto ha cercato di superarsi con un prodotto che guarda totalmente all’ecologia ed al risparmio, al prezzo di 5000- 8000 euro con l’aggiunta degli optional.
L’Italia è stata sfortunata nella categoria TTXGP che ha disputato il terzo appuntamento ad Assen, Alessandro Brannetti dopo una bella partenza si è dovuto fermare per un guasto tecnico, chiudendo al 7° posto, stessa sorte toccata poi a Alex Battisini che al 4° giro ha dovuto dare forfait e si è dovuto accontentare del sesto posto. Il successo è andato a Münch TTE-2, mentre la seconda piazza è spettata a Zongshen Ho Chi Fung n. Sul podio anche Gamma Racing Jasper Iwema. La prossima gara sarà in Svezia, a Karlskoga, il 3 e 4 settembre.
La tedesca Stefi Laier si aggiudicata il quarto titolo Mondiale nella categoria Motocross Femminile totalizzando 307 punti. Anche nell’ultima prova disputata in Francia, la ragazza del team Red Bull Teka KTM, ha dato dimostrazione della propria forza, imponendosi alla grande nonostante le avverse condizioni del tempo. Lo ha fatto realizzando due secondi posti in entrambe le manches, alle spalle dell’italiana Chiara Fontanesi. Ottimo il suo ruolino di marcia che recita sette vittorie di manches e sei secondi posti. Nel suo scoring 2011 ci sono 5 vittorie di Gran Premio e due secondi posti, ancora.
B 47 Blade è il nuovo bauletto che Givi ha preparato per i proprietari di scooter e di piccole moto, adatto per i percorsi urbani stagione. Una capacità di 47 litri, in grado di contenere due caschi e di reggere un peso massimo pari a 3 kg. Inoltre si può anche personalizzare con tre diversi colori, grigio, rosso e nero con luci stop E 126, il kit di apertura comandata E 129 e lo schienale E 131. Il prezzo parte da 162 Euro.
Amanti della disciplina off road, Ufoplast fornisce ottimi stivali Hero disponibili in due versioni bianco e nero al prezzo di 260 euro. Il costo è determinato dai componenti con tecnologia HBS, ovvero un’articolazione posteriore capace di garantire protezione ai movimenti trasversali della caviglia, evitando di riportare o causare traumi o distorsioni. Importante la membrana impermeabile interna che è traspirante, per garantire il massimo comfort, mentre le imbottiture sono belle grandi. Da ricordare e segnalare anche all’interno la protezione realizzata in gomma che resiste al calore. Il sistema di chiusura è composto da leve in alluminio anodizzato con sistema soft touch integrato.