Moto2, Corsi e il gran podio conquistato ad Aragon

Simone Corsi ritorna sul bellissimo podio conquistato nel Gp di Aragon. Il pilota romano che corre con la Ioda Racing Project, ha duellato a lungo nel gran premio della Moto2 con Marc Marquez, Andrea Iannone e Alex De Angelis. Partito dalla 12esima posizione sulla griglia di partenza, Corsi ha effettuato una grandissima rimonta, che si é conclusa con la conquista del terzo posto, entusiasmando i tifosi italiani e gli addetti ai lavori. «È stata proprio una bella corsa», ha spiegato il romano. «C’è stata una bagarre strepitosa, soprattutto con Iannone e con De Angelis. Marquez aveva un passo più veloce sin dalle prove e alla fine anche in gara è riuscito a prendere un margine per la vittoria». Proprio per le differenze tra le moto, le prestazioni degli italiani Iannone e Corsi appunto, acquistano un significato ancora più importante. «Sono molto contento perché abbiamo lavorato molto sulla moto per tutto il fine settimana e abbiamo fatto dei notevoli passi in avanti. Per tutto il weekend ci siamo concentrati sul passo gara, cercando di essere più performanti possibile, e siamo riusciti a portare a casa un bellissimo podio. Ringrazio tutta la squadra», ha chiuso Corsi.

MotoGp, Lorenzo riconosce la superiorità delle Honda: “Sono più veloci di noi”

Jorge Lorenzo non ha intenzione di dire addio ai sogni di titolo Mondiale, ma è non nasconde la consapevolezza che quest’anno la Honda ha messo su una moto che per diversi aspetti si sta rivelando essere superiore alla Yamaha. Il campione del mondo in carica infatti, riconosce senza problemi la superiorità dei rivali: «Penso che la Honda è stata estremamente veloce e molto competitiva: lo era dall’ultima parte dello scorso anno, e quest’anno ancora di più», ha spiegato Lorenzo in un’intervista rilasciata al settimanale Autosport. «Hanno migliorato il passo alla fine dello scorso anno, e ulteriormente all’inizio di quest’anno. Alla Yamaha abbiamo vinto tre titoli mondiali di fila, quindi è logico che siamo rimasti un po’ più tranquilli e non rischiare così tanto nell’evoluzione della moto. La Yamaha ha vinto tanto e ha fatto un ottimo lavoro, ma in questo momento in questa categoria le Honda sono davanti a noi, vanno al massimo».

LORENZO PESSIMISTA PER IL MONDIALE – Il maiorchino ha poi ammesso di sentirsi addirittura fortunato per aver maturato sin qui uno svantaggio nella classifica piloti dall’australiano Casey Stoner, non superiore a 44 punti data la velocità che la Honda ha avuto quest’anno. «Penso che la sorpresa sia essere solo 44 punti dietro a Casey. Ha dominato il campionato e sta vincendo molte gare. Essere secondi non è male visto come stiamo quest’anno. La nostra speranza è che qualcosa succeda, si spera non negativa per Casey, ma per aiutarci un po’ e per continuare a lottare», ha concluso Lorenzo. «Ma se ciò non avviene il Mondiale è quasi impossibile».

MotoGP, per Capirossi carriera finita anzitempo?

E’ allarme nell’entourage di Loris Capirossi dopo la caduta del centauro nel corso del gran premio di Aragon, in Spagna. Nella sfortunata circostanza, Capirex potrebbe avere rimediato un infortunio fatale per il proseguo della stagione che – visto anche l’annuncio già ufficializzato nello scorso appuntamento di Misano del ritiro dall’attività agonistica con la fine di questo mondiale – rischia di terminare così.

Sarebbe l’amarezza più grande, eppure Capirossi corre il serio pericolo di non arrivare alla gara di Valencia poichè la lussazione della clavicola destra rende nuovamente attuale un vecchio problema legato a un’altra caduta, quella del GP di Olanda. Nulla da fare, con forfait pressochè ufficiale, per l’appuntamento del 2 ottobre a Motegi, in Giappone, ma il pilota Pramac potrebbe anche essere costretto a vedere da spettatore le altre gare. Sarebbe una beffa per l’italiano più combattivo di sempre: chiuderla così lascerebbe l’amaro in bocca. E’ lo stesso Capirossi a gettare la spugna, nonostante abbia provato fino all’ultimo a recuperare in fretta:

Lit Motors, crea in fase sperimentale C-1, lo scooter che non fa cedere

Arriva dagli Stati Uniti e sicuramente sta per riscuotere (e riscuoterà) un grande successo, grazie ad un effetto fisico giroscopico, è stato creato C-1 dalla Lit Motors, ovvero lo scooter che non cade. Un veicolo a due ruote con cabina chiusa a propulsione elettrica, che grazie a due volani installati nella parte bassa del telaio riescono a far mantenere in equilibrio il mezzo. Sembra impossibile ma è una legge fisica, i due volani sono montati in modo da poter essere ruotati attorno a un asse trasversale orientando in modo inclinato le masse rotanti in modo da tenere in piedi il veicolo. Per il momento si tratta di un esperimento progettato da Daniel Kim, amministratore delegato della Lit Motors, ma certo la possibilità di evitare impatti con il suolo, spesso anche violenti e gravi fa sorridere i motociclisti e gli amanti delle due ruote.

Superbike, a Imola paddock a porte aperte dalle 14

Appuntamento a Imola dalle 14 di oggi quando, all’interno del paddock dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, in concomitanza con le prime prove del Mondiale di Superbike le cui due gare sono in programma per domenica, porte aperte in questo venerdì di libere nel corso dell’open paddock che consente agli appassionati di vagare per il circuito e allungarsi fino alle pit lane, dove avranno anche la possibilità di entrare in contatto con i piloti.

Intanto, tra i protagonisti più attesi – anche perchè sono in procinto di giocarsi in titolo nel corso degli appuntamenti rimanenti – vanno annoverati ovviamente Max Biaggi su Aprilia, Carlos Checa su Ducati e Marco Melandri in sella a Yamaha.

Va da sè ricordare quanto siano belle le gare sul circuito di Imola, uno dei tracciati più tecnici dell’intera stagione. In mattinata vi è stata la conferenza stampa di presentazione del week-end dopo la quale il circuito è stato benedetto dal Vescovo di Imola, monsignor Tommaso Ghirelli.

Ducati 1199 Panigale, dal 2012 in Superstock e SBK

Manca poco all’apertura del Salone EICMA di Milano ma la Ducati ha già mostrato un video della nuova 1199 Panigale. Una supersportiva diversa nel suo stile caratterizzata dal nome e dalla sigla, in un primo momento sembrava si potesse chiamare Extreme, ma poi la casa emiliana ha avuto un ripensamento, ed ha deciso per 1199 Panigale. Dal 10 al 13 Novembre sarà esposta nel salone più famoso di Milano. Il 2012 vedra’ la nuova moto impegnata nel Campionato Fim Superstock, mentre il debutto nel Campionato Mondiale Superbike avverra’ nel 2013.Nell’entourage bolognese si ha la certezza che la 1199 Panigale possa davvero stupire:””La scelta di programmare un debutto in due tempi, prima in Superstock e poi in Superbike e  consentira’ inoltre ai team Ducati, che saranno in pista il prossimo anno con la versione 2012 della 1198, di contenere i costi di gestione”.

 

 

Benelli Open Day 2011, oltre 4 mila persone, per un grande successo

Vi abbiamo parlato della presentazione del Benelli Open Day 2011, che ha visto però il suo epilogo, e possiamo dirvi che è stato un grandissimo successo di pubblico con oltre 4 mila persone 600 moto e 1500 partecipanti per la festa del Centenario. Sono venuti da tutta Europa per far sentire il loro calore, oltre che ricevere i budgets Benelli, e partecipare a tour motociclistici. Tra le tante moto in esposizione Tornado Tre Superbike del 2000, poi il grande spettacolo “Rombo di Tuono” che ha attraversato tutta la città di Pesaro. Un omaggio floreale per il grande pilota Tonino Benelli, ed una parata di 200 moto che hanno sfilato lungo la città, sono state le immagini della chiusura dell’evento. “Siamo davvero contenti per come si è svolto l’evento – dice Claudio Consonni, Direttore Tecnico della Benelli QJ – . Abbiamo avuto una partecipazione oltre tutte le nostre aspettative e Benelli QJ non può che ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo avvenimento: il Comune di Pesaro, il Registro Storico ed il Moto Club T.Benelli”.

MotoGP, Bradley Smith su Yamaha Tech 3 dal 2013

Prenderà il posto di uno tra Colin Edwards e Carl Crutchlow ma, appurato che il primo dei due si trova in fase calante di una carriera in ogni caso strepitosa e per la quale l’amico di Valentino Rossi merita il massimo rispetto nonostante il palmares poco favorevole (è la generazione dei Loris Capirossi: grandi centasuri con all’attivo meno soddisfazioni di quante ne meritassero per davvero), pare evidente che Crutchlow non rischi molto.

Bradley Smith, in scadenza di contratto con Team Monster Yamaha Tech 3 ha deciso di prolungare il suo rapporto di collaborazione per ulteriori tre stagioni. Firma fino la 2014 con tanto di patti chiari: se Hervè Poncharal ha chiesto al centauro inglese di trascorrere in Moto2 anche la stagione prossima, Smith ha ottenuto la garanzia – sancitadall’accordo che include anche tale assioma – di passare alla classe regina nel corso della stagione 2013.

Dopo l’ufficialità dell’accordo, le parole di Smith hanno sugellato con gioia la scelta compiuta:

Guzzi California 90: classic touring in edizione limitata

Eccolo, il lusso che va a impreziositra la già bella cornice delle giornate mondiali Guzzi. Si trratta della nuovissima California 90 con cui il marchio dell’Aquila celebra la più nota classic touring di casa attraverso una serie edizione limitata in grado di cogliere due piccioni con una fava. da un lato, infatti, si festeggiano i 90 anni del marchio, dall’altro è il quarantesimo anniversario del modello, la cui origine è datata 1971, quando il V7 Special venne tramutato in qualcosa di diverso. Di più.

Suzuki, scooter e moto offerti ad interessi 0, su sei prodotti della gamma

Il settore dei motori è stato uno dei più pesanti colpiti dall’aumento dell’Iva, ed ovviamente per non far precipitare la situazione le case motoristiche hanno deciso di venire incontro ai clienti con offerte e sconti vantaggiosissimi. Suzuki è una di queste, piano finanziario a interessi 0 con il Taeg Max al 4,60% per l’acquisto di uno scooter Burgman 400, e sei moto di grande spessore: Gladius, GSR750, la GSX1250FA, le custom VL800, VZ800 e VZR1800. Con un finanziamento di 4 mila euro fino a 10 mila euro, si possono avere delle operazioni finanziari che vanno  dalle 18 alle 30 rate. Un modo per non perdere del tutto le speranze di una ripresa economica che fino a qualche giorno sembrava possibile, ma che con l’aumento dell’Iva ha di nuovo fatto precipitare la situazione.

 

 

Spidi, kit abbigliamento Ergo 365 Pro Expedition, al prezzo di 1249,90 Euro

Spidi propone Ergo 365 Pro Expedition, un kit completo di abbigliamento per moto, composto da giacca e pantalone. La giacca adotta le due tasche basse che possono diventare o un borsello o un marsupio, mentre la tasca alta si può rimuovere.  Sotto abbiamo il sistema di ventilazione della giacca, che si può regolare attraverso una zip sul petto. Il kit di protezione della nuova Ergo 365 Pro Expedition H2OUT è composto da protettori CE della serie Biomechanic, Chest Protector CE e Back Protector CE di Livello 2 della serie Warrior. Il pantalone invece è realizzato in tre strati con prese d’aria che ne garantiscono il flusso e la respirazione, inoltre chi acquisterà l’intera gamma potrà ricevere la your name da applicare sulla giacca o il portachiavi. Concludiamo dicendo che le taglie vanno dalla M alla 3XL, con colori nero e avorio al prezzo di 1249,90 euro.

Kawasaki Z750R, scarichi della Deeptone a partire da 250 Euro

La Kawasaki Z750 R ha scelto come scarico della Deeptone, il GPR Exhaust Systems per dare alla moto una bella potenza al motore ed ottenere le massime prestazioni con un peso minore. Il prezzo di listino è di 250 Euro, il prodotto è già disponibile nei migliori negozi on-line o presso i migliori rivenditori GPR. E’ realizzato in acciaio Inox 304, saldato a mano, ha un diametro di 80mm ed un lunghezza di 300mm, e garantisce 3,5 CV di potenza massima in più. E’ omologato con db killer estraibile. Inoltre la gamma Deeptone fornisce prodotti anche per le Honda CB 1000 R, la Honda Hornet 600 07/11, la Kawasaki Z 1000 2010/11 ed altre importanti moto sportive e naked.

MotoGp, Bautista lottatore ad Aragon: “Bel duello con Barberà e Hayden”

E’ stato uno dei protagonisti del GP di Aragona: Alvaro Bautista ha dato vita ad un duello con i ducatisti Hector Barbera del team Mapfre e Nicky Hayden, alla guida della Rossa ufficiale. i tre non si sono risparmiati cortesie, superandosi a vicenda diverse volte. Lo spagnolo della Suzuki alla fine ha avuto la meglio, e nell’ultima parte della gara è riuscito anche a staccarsi, assicurandosi così un combattuto ma meritatissimo sesto posto. «In gara le condizioni erano molto diverse da quelle delle prove, con temperature molto più basse», ha spiegato Bautista. «Volevo fare una buona gara davanti ai miei tifosi, quindi ho spinto al massimo perché la moto e le gomme andassero bene sin dall’inizio, ma non sono partito bene e alla prima curva mi sono trovato davanti altri piloti; all’inizio era piuttosto difficile superare».  Tra i tre piloti c’è stata vera battaglia, con manovre spesso al limite in cui non hanno esitato al contatto fisico spalla contro spalla. Continua Bautista: «Sono riuscito a raggiunger Hector e Nicky ed è iniziato un lungo duello, ma quando sono passato in sesta posizione i piloti davanti erano troppo lontani e io avevo ancora gli altri due alle spalle, per cui non riuscivo a trovare il passo di gara giusto. Negli ultimi giri però sono riuscito a distaccare Hector e Nicky e sono riuscito a correre più regolare e fluido, fino a portare a casa il sesto posto. É un buon risultato, ma penso che con condizioni uguali a quelle delle qualifiche saremmo potuti rimanere con il gruppetto in lizza per il podio. Sono contento di quello che abbiamo fatto questo weekend e non vedo l’ora di fare la prossima gara per continuare a lavorare in questa direzione», ha chiuso lo spagnolo.

 

MotoGp, la Ducati testa a Jerez il tradizionale telaio Deltabox

Valentino Rossi questo venerdì proverà sul circuito di Jerez un tradizionale telaio in alluminio del tipo Deltabox su quella che sarà la Ducati GP12, il prototipo da 1000 cc che rappresenterà la casa italiana nella prossima stagione. In quello che sarà l’ultimo test per la Desmosedici in vista della prossima stagione, sarà utilizzato un nuovo telaio perimetrale, simile nel concetto a quello utilizzato dai rivali giapponesi della Ducati, Honda e Yamaha, e sino ad ora sempre rifiutato dalla casa di Borgo Panigale. Dopo l’ennesimo fallimento patito con l’utilizzo di un telaio in alluminio al posto di quello tradizionale in carbonio nell’ultima gara ad Aragon, il Deltabox è solo l’ultimo di una lunga serie di cambiamenti radicali introdotti in corso d’opera per provare a dare a Rossi una moto vincente o quantomeno competitiva.