La Ducati nella scorsa settimana ha svolto una tre giorni di test al Mugello, per provare la nuova moto del 2012. Eppure, diversi addetti ai lavori, hanno dichiarato di aver intravisto un telaio in alluminio sotto alle carene della moto bolognese. Se questa notizia si rivelasse vera, si tratterebbe di una vera rivoluzione, in quanto la casa di Borgo Panigale non ha mai utilizzato questa tecnologia telaistica nella sua storia: ma fonti di fabbrica hanno confermato al portale motorcyclesnews.com che a Misano lo scorso fine settimana che il costruttore inglese FTR aveva collaborato con la casa di Borgo Panigale per diverse settimane su nuovi progetti, con l’interessamento in prima persona di Valentino Rossi e del compagno di squadra Nicky Hayden, per dare vita ad un radicale ridisegno del progetto della Desmosedici. E quel telaio scaturito dagli studi, costruito dalla FTR nella sua sede di Buckingham, sarebbe stato in fase di test al Mugello proprio nella passata settimana.
NUOVA COLLABORAZIONE – La FTR è un costruttore impegnato nel mondiale della Moto2, ma ha rifiutato per ora di commentare i legami con la Ducati. I disegni infatti, mostrerebbero chiaramente, come afferma sempre il sito internet motorcyclesnews.com, la parte posteriore di una struttura a doppia trave in alluminio. La moto dunque, si crede sia già stata costruita come un prototipo 1000, visto che le norme in voga, impediscono l’effettuazione di ulteriori test sulle attuali moto da 800cc. Rossi aveva confermato che stava testando la moto GP12 da 1000cc al Mugello, ma aveva rifiutato di divulgare dettagli specifici. Resta da vedere se vi sarà un trapianto di tecnologia per l’annata attuale, come già avvenuto con la GP11.1, oppure si lavorerà direttamente per la prossima stagione.
ROSSI SUL GP DI MOTEGI – Alla notizia della partecipazione della Yamaha al Gp del Giappone del prossimo 2 ottobre sulla pista di Motegi, Valentino Rossi ha così commentato: ‘Se i piloti fossero stati veramente uniti avremmo potuto fare qualcosa, ma cosi’ non e”’.
Una nuova legge è stata banco di discussione ed ha avuto una risposta decisa da parte dell’Isvap. Entro il 13 Febbraio del 2012 sarà necessaria una targa e il certificato di circolazione per i ciclomotori sulla base del numero del telaio. Quindi chi invece prima circolava con il contrassegno di identificazione, dovrà mettersi in regola. La nuova targa costa 50 Euro e va fatta per i contrassegni che iniziano con il numero 9 e per quelli che iniziano con la lettera A. Il tutto va fatto entro il 12 Febbraio del prossimo anno altrimenti scatta una multa pari a 389 euro. Infine l’Isvap ha sottolineato che le imprese non possono firmare contratti con la RCA sulla base del numero del telaio ma conta solo la targa.
Prende il via oggi nelle Marche sulle colline del Montefeltro in provincia di Pesaro, la Settimana Benelli, in occasione del centenario della fondazione, con uno spettacolo interamente riservato a tutti gli appassionati, che potranno vedere da vicino le fantastiche moto e visitare una zona montana molto affascinante. La Benelli ha invece comunicato l’Open Day è stato posticipato di un giorno, non più il 16 ma il 17 Settembre, dove verranno aperte le porte per assistere allo showroom riservato, ma non solo si potranno eseguire gite nei paesaggi turistici del luogo, con un meeting riservato a tutti gli appassionati e amanti delle moto. La partenza per oggi è in moto da Montegridolfo mentre nel pomeriggio verrà consegnato alla famiglia Benelli un attestato da parte del sindaco della città. Questo il programma completo dell’intera settimana Benelli:
Yamaha si fornisce da più di un decennio dei prodotti Remus in particolare degli scarichi per la XT1200Z Super Tenerè. Hexacone è un prodotto di alta qualità composto da una doppia versione titanio e carbonio al prezzo di 590 euro, mentre esiste anche quella in acciaio a 528 Euro. L’azienda austriaca Remus, è da sempre vicina al colosso giapponese nel settore della costruzione degli impianti, l’ultima idea Hexacone, è un prodotto omologato, con dB-killer estraibile, e soprattutto dà il vantaggio di avere una netta malagevolezza e prestazione della moto, grazie anche alla riduzione del peso. Quindi potenza, sicurezza ed alta qualità sono i tre ingredienti per rendere lo scarico un rombo di tuono.
Il leader attuale della classifica iridata della MotoGP 2011, l’australiano della Honda Casey Stoner, in attesa del Gran Premio di Aragon, lancia qualche frecciatina contro il pilota della Ducati, Valentino Rossi, che sta vivendo una stagione alquanto tormentata in Rosso, al di sotto di tutte le aspettative della vigilia del Mondiale: “Quando c’ero io, in Ducati, usavo la stessa moto per tutto l’anno, adesso per Valentino ne hanno già fatte due e la terza è in arrivo. Il problema non è il carbonio. Dicono che io ho sviluppato male la moto, ma nel 2010 ho chiuso con nove podi e a fine stagione ho vinto tre gare, quindi la moto che ho lasciato era vincente”, ha dichiarato l’australiano. La pronta replica di Rossi, impegnato proprio in questi giorni al Mugello per i test con la nuova Ducati, non si è fatta di certo attendere. Valentino si è infatti limitato a dire che “nonostante l’infortunio alla gamba e poi quello ancora più grave alla spalla, nell’ultima parte di stagione sono stato cinque volte sul podio e ho vinto una gara. Non penso di essere stato poco competitivo”.
Confermando il rispetto dell’impegno preso con il Mondiale Superbike, la Kawasaki ha reso noto che continuerà la partecipazione in questo Campionato anche nel 2012. Con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente le potenzialità della nuova Ninja ZX-10R, la Kawasaki ha deciso che nella prossima stagione eserciterà un controllo maggiore sul lavoro ingegneristico e sullo sviluppo strutturato della moto di riferimento. Dopo aver lavorato gomito a gomito con il Team Paul Bird Motorsport per le ultime tre stagioni, il rapporto con la squadra inglese nel Mondiale Superbike cesserà a conclusione della stagione 2011 ancora in corso. La Kawasaki ha però voluto elogiare gli sforzi di PBM, di tutto lo staff e dei piloti coinvolti in questi ultimi tre anni, attraverso le parole del Race Manager Ichiro Yoda. “Abbiamo apprezzato i tre anni passati assieme al Team Paul Bird Motorsport e vorremmo ringraziare in modo sincero il gruppo per il tempo, gli sforzi e la dedizione mostrati per il programma World Superbike di Kawasaki“. Dopo i ringraziamenti, ecco quale sarà la linea per il prossimo futuro. “L’obiettivo per il 2012 è di avere un controllo ancora maggiore dal nostro Quartier Generale in Giappone, che tornerà a prendere le decisioni. Il programma per il futuro comprende un numero di test molto maggiore e, da una prospettiva di tipo logistico, relativamente all’ambito europeo, la base operativa di Kawasaki WSB nel Vecchio Continente sarà vicina ai circuiti più importanti e con le condizioni meteorologiche più favorevoli, per ragioni puramente pratiche. Inoltre, questa nuova situazione dovrà andare di pari passo con i limiti di budget attraverso i quali l’azienda è costretta ad operare“. Ovviamente, il tutto é stato pensato per migliorare le prestazioni della Kawasaki, nella speranza di poter ottenere quanti più successi possibili nella prossima stagione. “Comprensibilmente, lo sviluppo di una nuova moto col fine di renderla potenzialmente vincente, unito al contemporaneo impegno sul palcoscenico mondiale, rappresentano una sfida notevole e per questo ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a farci arrivare a questo livello. Da parte nostra, speriamo che tutti i sostenitori del Mondiale Superbike saranno lieti di poter nuovamente rivedere in pista le Kawasaki nel 2012“.
Il suo futuro alla Honda in vista della stagione 2012, è ancora lontano dall’essere chiarito. Il pilota italiano Andrea Dovizioso, infatti, sa bene che i due leader Casey Stoner e Dani Pedrosa, sono ritenuti intoccabili dalla casa giapponese, che tra l’altro ha da tempo annunciato che nella prossima stagione, saranno solamente due i piloti che gareggieranno con la moto ufficiale, e non invece tre come accaduto in questa stagione. Dunqnue, non essendo una prima scelta nelle gerarchie della casa nipponica, il pilota italiano ha iniziato a guardarsi intorno per cercare la migliore soluzione per lui e per la sua carriera in vista della prossima stagione. Il Dovi attualmente occupa il terzo posto nella classifica piloti della MotoGp, anche se non è ancora riuscito ad ottenete una vittoria: di contro però, è anche vero che, fatta eccezione per la trasferta di Jerez, Dovizioso non ha mai terminato una gara oltre il quinto posto.
Dopo aver centrato il traguardo delle 200 gare proprio domenica scorsa, senza alcun preavviso, nella giornata di venerdì, il Campione del Mondo Superbike 2004 e 2007 James Toseland, ha annunciato il suo ritiro con effetto immediato dalle corse. Il trentenne di Sheffield è giunto a questa amara ma appare inevitabile decisione, dopo l’ennesimo consulto specialistico con il Dottor Mike Hayton, specializzato in chirurgia della mano e dei polsi. “Il 2011 è stato un anno durissimo per me, e questa settimana una delle più dure della mia vita, ma i consigli degli esperti hanno reso chiaro il fatto che la mia caduta di Aragón ha causato una disabilità permanente, il che vuol dire che non sarò mai più in grado di correre in modo competitivo, a questi livelli“.
Il campione della SBK James Toselans ha detto basta, purtroppo l’infortunio che si è procurato al polso nel mese di Marzo sul circuito Aragon non lo lascia tranquillo, il pilota della BMW Motarrad Italia si è già sottoposto ad un intervento chirurgico, sembrava tutto Ok infatti James era tornato a correre, ma in Germania sulla pista del Nurburgring ha subito un nuovo incidente a causa del terreno viscido per la pioggia e si è sottoposto a nuovi accertamenti, il danno è serio, il suo polso ha una mobilità del 50% quindi non può essere in grado di guidare. A malincuore ha preso la decisione di ritirasi anche dopo aver ascoltato il suo Team. Dall’entourage della BMW arrivano attestati di stima e solidarietà per un ragazzo vittima davvero di tanta sfortuna.”Siamo tutti dispiaciuti per il ritiro di James. Lo vogliamo ringraziare per il suo comportamento, la sua personalità trasparente, la sua cortesia e professionalità. Nelle corse ci sono molti piloti veloci, ma James unisce il talento del pilota ed una grande umanità. E’ un pilota eccellente, un campione, ed una persona molto positiva. Grazie James”. Già circolano i nomi per il sostituirlo, il cerchio si stringe attorno a Lorenzo Lanzi oppure Ayrton Badovini.
Si chiama Ducati Wayne Ransom (il nome arriva dal suo designer) Monster 1100 ed è una moto praticamente trasformata in streetfighter, in quanto vede all’interno di una ruota da 18 pollici Performance Machine, (con uno posteriore di 300 mm), la presenza di un forcellone extralungo privo del monobraccio, ma realizzato tutto in acciaio. Quindi montando un pignone modificato si otterrà una catena unica, in questo modo non si potrà spostare la gomma. Ransom ha installato una Performance Machine da 18 pollici anche nella parte davanti, il risultato che ne è derivato è l’eliminazione del parafango originale. Guardando alla parte prettamente tecnica possiamo tranquillamente affermare che i dischi freno sono della Heaten con le pinze originali. Sul cruscotto inoltre il pilota può notare soltanto la velocità ed il regime del motore, attraverso un sistema elettronico di gestione della moto. Per potenziare il motore è stata inserita una centralina aggiuntiva Dynojet Power Commander V con filtro K&N, con scarico libero.
Dopo la tre giorni di test di Misano sui prototipi 1000, il pilota americano della Ducati Nicky Hayden, spera che il circuito di Motorland Aragon gli porti bene come la passata stagione. Nicky Hayden infatti, proprio ad Aragon disputò la sua miglior gara della stagione del 2010, quando superò Jorge Lorenzo nel giro finale per ottenere un ottimo terzo posto. Ma il circuito spagnolo, ha dimostrato di essere la miglior gara in assoluto di una stagione difficile come quella passata per la Ducati, in quanto trionfò con Casey Stoner: fu la sua prima vittoria nello scorso campionato. Ma Hayden ritiene che sarà un compito impossibile ripetere il doppio podio: “Aragon è una pista favorevole alla Ducati, ma probabilmente non sarà abbastanza buona come l’anno scorso quando abbiamo disputato quella che è stata chiaramente la nostra migliore gara“, ha dichiarato il campione del mondo 2006 al sito motorcyclenews.com. “Sto cercando di pensare positivo e sinceramente dovremmo essere più vicini lì agli avversari rispetto ad altre piste. Il tracciato era nuovo e appariva perfetto, con l’asfalto completamente liscio, quindi vedremo come ha retto dopo dodici mesi“.
Dopo aver conquistato una splendida vittoria in solitaria sul tracciato di Misano Adritatico nell’ultimo appuntamento del motomondiale della MotoGp, il Gran Premio di San Marino e della Riviera Adriatica di Rimini, il pilota spagnolo della Yamaha e campione del mondo in carica, Jorge Lorenzo, ha riaperto di fatto i giochi per il titolo piloti 2011, tornando a mettere pressione al leader attuale della classifica piloti, l’australiano della Honda, Casey Stoner, apparso nell’ultimo gran premio stranamente fuori forma. Per Lorenzo però, i punti da recuperare sono ancora tanti e lo spagnolo si é accorto che, per continuare ad alimentare le speranze di mantenere il titolo mondiale MotoGP, non potrà commettere altri passi falsi. Tra questi però, rischia di essercene già uno sengato sul calendario, esattamente al 2 ottobre: data in cui é in programma il discusso Gran Premio del Giappone sul tracciato di Motegi. Il problema però, non é di quelli semplici da gestire, visti i grandi timori espressi dalla maggior parte dei piloti, per i rischi sulla salute che potrebbero derivare dal trascorrere 4 giorni in un sito ad appena 130 km di distanza dalla centrale nucleare di Fukushima, fortemente danneggiata dal terremoto e dallo tsunami che colpirono il Giappone nello scorso mese di marzo. Dunque, alla fine, lo spagnolo come molti altri piloti, potrebbero decidere di non gareggiare, a differenza di altri, come ad esempio Casey Stoner, che nonostante si sia subito detto contrarissimo ad andare in Giappone, molto probabilmente sarà costretto a farlo dalla stessa Honda, proprietaria del circuito e che ha già ufficialmente dichiarato di aspettarsi che tutti i piloti sotto contratto con la casa giapponese, rispettino gli accordi gareggiando a Motegi. La gara é stata spostata in un primo momento da aprile a ottobre per i danni subiti dopo il terremoto, ma i piloti della MotoGP non sono convinti che il luogo sia sicuro e hanno espresso in varie occasioni l’intenzione di non correre. Il pilota della Yamaha, dunque, si trova nella difficile situazione di dover decidere se rischiare di subire danni fisici dalle radiazioni oppure perdere punti preziosi e dire addio alle possibilità di rivincere il titolo mondiale.
Geniale idea avuta da Nick Shotter, che dopo essere stato protagonista di un incidente stradale dove è rimasto ferito ha deciso di progettare una moto a 4 ruote 4MC che nel 1998 e nel 2000 ha ricevuto anche un premio DTI Smart. Poi tra il 2004- ed il 2008 il progetto è diventato realtà, ed ha creato un prototipo di moto con 4 ruote, molto simile a quelle biposto usate dai tedeschi durante la seconda guerra Mondiale. La grande idea è stata quella di creare una moto senza luci, parafango e carrozzeria, molto divertente da vedere, forse un po’ meno pratica da usare. Intanto il Brevetto ed il marchio di fabbrica sono regolarmente registrati e quindi la moto può anche esser emessa in vendita, ma al momento non è ancora stabilito il prezzo.