La Fiab (Federazione italiani amici per la bicicletta) propone al governo di scindere il discorso relativo agli incentivi con le moto. Il presidente Antonio Dalla Venezia specifica che se il settore motoristico vuole un supporto per superare la crisi economica con le vendite sempre più a picco, così anche il mondo delle bike non è da meno, e si auspica un aiuto economico. “Continuare a destinare finanziamenti pubblici per aumentare le vendite di nuovi mezzi a motore, vuol dire non solo continuare a intasare le strade già congestionate e aumentare il rischio di incidenti stradali, ma pure aiutare quelle industrie motociclistiche che hanno appena annunciato di voler ridimensionare gli stabilimenti in Italia per aumentare le produzioni in Asia”. Questo però sinceramente sembra un discorso un po’ troppo egoistico, infatti, i fondi che erano destinati alle moto che poi sono stati aboliti, per quale motivo dovrebbero essere restituiti soltanto al mondo delle bici? Insomma è polemica, e come in certi casi un proverbio è più che mai utile: chi troppo vuole non la stringe”
Race Champions rally, prevista anche la partecipazione del motociclista Mick Doohan
Tra meno di un mese a Dusserdolf al Race of Champions rally, ci sarà anche il penta campione motociclistico, MicDoohan. Le gare si tengono su diversi veicoli, dalle Roc Car, monoposto appositamente realizzate, alle KTM X-Bow, alle auto da Rally ai buggy spinti da motori motociclistici. La corsa si disputa negli stadi, mentre la formula è stilata in sfide uno contro uno per uno spettacolo fuori dai precedenti. La Race of Champions è una competizione nata nel 1988 da Fredrik Johnsson, Presidente della IMP (International Media Productions) e Michèle Mouton, la più famosa pilotessa di Rally al mondo.
Ania Campus 2010, 8 città coinvolte per insegnare ai giovani la guida dei ciclomotori
Importante manifestazione decisa dalla FMI e la Fondazione Ania, con il Campus 2010, con la terza manifestazione che durerà fino al 27 ottobre, riservata ai giovani per la sicurezza stradale del mondo dei ciclomotori, visto che purtroppo ogni giorno ci sono morti sulle strade per distrazione e negligenza. I Campus prevedono una serie di otto appuntamenti in alcune città dell’Italia: Imperia, Cuneo, Varese, Verona, Ferrara, Lucca, Ascoli Piceno, Spoleto, con 120 ragazzi al giorno impegnati, all’interno di piazze chiuse al traffico, a provare per la prima volta la guida di un ciclomotore, con le istruzioni e sotto la sorveglianza della Federazione Italiana Moto.
Pharaons Rally, trionfo dello spagnolo Marc Coma su KTM 690
Il Pharaons Rally, ha visto la vittoria di Marc Coma su KTM 690. Lo spagnolo si è laureato così campione per la quarta vittoria, vincendo anche nell’ultima tappa, una speciale velocissima di 240 chilometri che ha attraversato la Depressione di Qattara. Alle sua spalle si è piazzata l’Aprilia del cileno Francisco “Chaleco” Lopez. Terzo sul gradino del podio Helder Rodrigues, seguito dal polacco Czachor. Per quanti riguarda i piloti italiani, ottimo sesto posto di Matteo Graziani, seguito da Iarno Boano. Gli altri due italiani nella Top 20 sono Stefano Turchi, dodicesimo assoluto, e Nicola Colombo giunto quindicesimo. Nella categoria quad ha vinto Marcos Patronelli, il vincitore della scorsa Dakar, dominatore di tutte le tappe. Per quanto riguarda le donne, Camelia Liparoti è la Campionessa del Mondo Femminile.
Bremo, accordo con la Suzuki per tre anni
La Brembo, azienda italiana leader nel settore degli impianti frenanti, è diventata fornitrice OEM della Suzuki anche per le moto stradali. Lo scopo è infatti, quello di equipaggiare le proprie GSX-R 600 e 750 2011 con la miglior componentistica OEM. Il contratto è di tre anni di collaborazione, Brembo il marchio Made in Italy sinonimo di qualità che fornisce anche la Yamaha, oltre ad Aprilia, BMW, Ducati, Harley-Davidson, Husqvarna, KTM, Moto Guzzi, MV Augusta, Piaggio, Triumph. La pinza monoblocco M4x32 anteriore, personalizzata per le due versioni della GSX-R, è stata progettata dallla Brembo sulla base della versione M4 già presente in gamma e fornita ad altri brand.
Moto Gp, Fiat e Yamaha festeggiano il titolo iridato. Lorenzo nuovo Re di Spagna
Automobiles e Fiat Yamaha Team hanno celebrato a Sepang, in Malesia, il primo titolo MotoGP del pilota spagnolo Jorge Lorenzo. La squadra, sponsorizzata Fiat dal 2007, ha disputato una stagione di vertice, confermandosi ancora una volta come la migliore nella classe regina, grazie al terzo mondiale conquistato consecutivamente (dopo i due di Valentino Rossi nel 2008 e nel 2009). Dopo il campionato piloti, la scuderia festeggerà anche la vittoria nei mondiale costruttori e team. Lorenzo è alla sua terza stagione in Yamaha e la vittoria arriva dopo il secondo posto ottenuto l’anno scorso. “Il grande risultato conquistato dal giovane talento spagnolo – afferma Fiat in una nota – conferma l’ottimo lavoro di squadra del Fiat Yamaha Team che nel corso del campionato 2010 è stato anche in grado di riportare velocemente agli apici della competitività il nove volte campione del mondo Valentino Rossi, purtroppo frenato ad inizio stagione da una lunga serie di infortuni». L’azienda torinese ha sponsorizzato il team motociclistico attraverso una campagna promozionale che ha permesso a Fiat di utilizzare l’immagine dei due popolari piloti anche in iniziative promozionali per la diffusione del proprio marchio. «Una vincente strategia – prosegue il comunicato – che ha portato concreti benefici in termini di ritorno d’immagine e visibilità per entrambe le aziende».
El Pais ha incoronato Jorge Lorenzo come “nuovo re del mondo“. Per El Mundo Lorenzo è “Un campione spartano“, che ha “realizzato il sogno della sua vita“. Marca invece sottolinea in un editoriale che quella di ieri è stata “un’altra domenica di quelle che ci invidia il resto del mondo” un altro “di quei giorni nei quali lo sport spagnolo tocca il vertice e conferma più che mai la sua Stagione d’Oro“.
Intanto Dani Pedrosa tornerà in sella alla Honda Repsol già nel Gp d’Australia in programma domenica a Phillip Island. Il pilota spagnolo è infatti reduce dall’operazione alla clavicola subita all’inizio della scorsa settimana, a causa dell’incidente che lo ha messo fuori dai giochi per il titolo iridato. “E’ stato difficile decidere di non andare in Malesia – dice lo spagnolo, assente ieri nel Gp che a Sepang ha assegnato a Jorge Lorenzo il titolo iridato della MotoGp -. Dopo un’altra settimana la mia condizione è molto migliorata e non vedo l’ora di vedere come mi sento in moto. Arriverò a Phillip Island mercoledì. L’obiettivo è mantenere la seconda posizione in classifica e continuare a lavorare sulla moto, per arrivare in buone condizioni ai test invernali. Lì cominceremo a lavorare in vista della prossima stagione“.
Freestyle, spettacolo davanti a 20 mila persone allo stadio Flaminio, per la Red Bull X-Fighters 2010
In 20 mila hanno assistito allo spettacolo di Freestyle del Red Bull X Fighters 2010 che si è svolto allo stadio Flaminio. Il titolo di campione 2010 è andato a Nate Adams, che si è esibito in modo fantastico. Una grande serata che ha lasciato tutti gli appassionati ed i presenti a bocca aperta, dopo le prove fatte dai tanti campioni che si sono mostrati al pubblico in diverse specialità: Whip, Hart Attack, Ruler etc… Persino lo Tsunami, una verticale sopra al manubrio cercando di tenere la moto in u assetto orizzontale e che non faccia perdere l’equilibrio al pilota.
Sicurezza, vietati i caschetti DGM, trasgressori multati di 74 euro con segnalazione di 5 punti sulla patente
Domani sarà una data importante per tutti gli appassionati di motorini e scooter, infatti dopo tanti anni saranno vietati i i caschettini per ciclomotore, quelli che all’interno della calotta hanno il marchio DGM. Infatti con la legge 120 del 29 luglio 2010 sono stati eliminati dalla circolazione, in quanto non ritenuti adatti per la sicurezza. Ovviamente c’è anche una sanzione per chi utilizzerà i caschi detti a scodella, con una multa di 74 euro e una penalità di cinque punti sulla patente. Quando il mancato uso del casco riguarda un minore trasportato, della violazione risponde il conducente. In più, fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni. Se si fa un incidente con un casco non omologato subendo lesioni fisiche alla testa, l’Assicurazione potrebbe anche non pagare l’intero risarcimento, in quanto il soggetto in questione ha commesso una infrazione, usando un casco non più omologato.
CR&S Duu, presentata al Salone EICMA 2010
La CR&S Duu è una monocilindrica monoposto, graziosa ed elegante, ma sicuramente poco appariscente, ed adatta soprattutto per viaggi di divertimento, e non per lunghi percorsi. Il motore è per la 1916 di cilindrata, con telaio in acciaio e design tutto in alluminio. La filosofia della Duu è la stessa che ha caratterizzato la sorellina monocilindrica, e al prossimo Salone EICMA 2010 dovrebbe apparire per la prima volta al pubblico. Per quanto invece riguarda la vendita diretta, bisogna aspettare la fine del 2011.
Moto Gp, l’ordine d’arrivo a Sepang e la classifica piloti dopo il Gp della Malesia
Questo l’ordine d’arrivo della classe MotoGp del Gp di Malesia (20 giri di 5,548 km per 110,96 km) disputato a Sepang: 1. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 41’03″448 (media 162,153 km/h); 2. Andrea Dovizioso (Ita) Honda + 0″224; 3. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha + 6″035; 4. Ben Spies (Usa) Yamaha + 13″676; 5. Alvaro Bautista (Spa) Suzuki + 15″402; 6. Nicky Hayden (Usa) Ducati + 18″826; 7. Hiroshi Aoyama (Jap) Honda + 20″218; 8. Marco Simoncelli (Ita) Honda + 23″574; 9. Marco Melandri (Ita) Honda + 23″964; 10. Randy De Puniet (Fra) Honda + 31″850.
La classifica della classe MotoGp del Motomondiale dopo 15 delle 18 gare in calendario: 1. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha 313 punti (campione del mondo); 2. Dani Pedrosa (Spa) Honda 228; 3. Valentino Rossi (Ita) Yamaha 181; 4. Casey Stoner (Aus) Ducati 180; 5. Andrea Dovizioso (Ita) Honda 179; 6. Ben Spies (Usa) Yamaha 152; 7. Nicky Hayden (Usa) Ducati 139; 8. Randy De Puniet (Fra) Honda 94; 9. Marco Simoncelli (Ita) Honda 92; 10. Marco Melandri (Ita) Honda 86.
Moto Gp, Lorenzo festeggia omaggiando Rossi: “Ho imparato molto da lui”. Rossi ironico: “Non potevo lasciare la Yamaha con 45 vittorie…”
Queste le dichiarazioni dei protagonisti del Gran Premio della Malesia. Jorge Lorenzo (Yamaha): “Mi considero una persona fortunata, ho vinto due Mondiali in 250 e per me era il massimo quattro anni fa. Ma ora sono campione in MotoGp, che è il massimo del massimo per un pilota di moto. Penso di aver fatto una bella gara dall’inizio fino a metà, poi ho pensato che era meglio finire la gara e ho attivato il pilota automatico. Oggi ho raggiunto il traguardo massimo: voglio sempre migliorare, imparare, e dopo ogni sconfitta, ogni infortunio sono sempre tornato più forte. Rossi? I pro superano i contro. Ho imparato tantissimo da un pilota come Valentino. Non siamo amici e ultimamente abbiamo avuto qualche screzio ma non posso dire che non è un grande campione, direi una bugia. Quella australiana non è una pista favorevole per me, ma il Portogallo mi piace e tenterò di dare il massimo nelle prossime gare”.
Valentino Rossi (Yamaha): “Quando ho visto che avevo 45 vittorie con la Yamaha mi son detto, ‘devono essere 46′. E’ stato difficile, ho fatto grande fatica ma ringrazio il team. Sono contento. Lorenzo campione? Ho fatto i complimenti a Jorge che ha meritato ma io corro per me non per lui. Tutti i miei amici che si sono divertiti mi devono offrire una pizza. Non è stata la partenza più brutta della mia carriera, mi è capitato altre volte, l’ho vista brutta, ma poi sono bastate 4-5 curve per capire che si poteva fare. Ho guidato bene, ero forte in staccata, era una gara da vincere e la differenza tra i grandi piloti e i campioni è quella di arrivare davanti quando ci sono gare da vincere. Io in questa pista vado molto forte e se sto bene ho qualche decimo di vantaggio sui miei avversari. Questa vittoria ha una grandissima importanza per me. Mi dispiace molto andare via dalla Yamaha. Se proverò la nuova moto? Se non me la fanno provare sono veramente delle…..(risata, ndr)”.
Andrea Dovizioso (Honda): “Non possiamo pretendere troppo. I miglioramenti sono enormi, sono soddisfatto, ne riparleremo il prossimo anno. Stiamo ancora imparando. Quando ti giochi la vittoria ci credi, scoccia se ti sfugge per qualche decimo ma non possiamo essere arrabbiati. Devo ringraziare il team, abbiamo fatto un lavoro esagerato, credono in me e io in loro e ringrazio l’Hrc. Siamo un gran gruppo e questo ci ha permesso di arrivare qui in Malesia e giocarci la vittoria con valentino. A Phillip island? Normalmente Stoner li fa la differenza, Valentino va forte, noi ce la giochiamo”.
Moto Gp, Lorenzo diventa Campione del Mondo a Sepang. Rossi torna alla vittoria, grande Dovizioso 2°
Ha provato a rubargli la scena sino all’ultimo, provando a rovinare la festa del compagno di squadra in Yamaha e grande rivale in pista. Valentino Rossi ha vinto, per uno strano scherzo del destino, il GP di Malesia al termine di una rimonta incredibile (alla partenza era scivolato addirittura all’11° posto) e di una gara divertente ed emozionante, proprio nel giorno che incorona Jorge Lorenzo Campione del Mondo grazie al terzo posto finale alle spalle di Andrea Dovizioso. Giornata davvero indimenticabile per il fenomeno spagnolo, che arriva a Sepang con la tranquillità di chi sa di poter chiudere il discorso mondiale per laurearsi campione anche con un anonimo nono posto e che, dopo la pole strappata sabato, ha cercato sino a pochi giri dal termine la vittoria, per porre la classica ciliegina sulla torta che lo attende ai box.
L’avvio di gara è vibrante, con Lorenzo che si porta sin da subito in vetta alla corsa, incalzato però da un Dovizioso scatenato e con un passo nettamente più veloce, mentre Rossi si “dimentica” di scattare al via e finisce col scivolare addirittura in undicesima posizione. Il primo giro però, perde definitivamente anche un altro protagonista: l’australiano Stoner, infatti, si sdraia con la Ducati proprio nella curva che precede il rettilineo dei box. Va in scena così un duello serrato tra Lorenzo e Dovizioso, col forlivese che riesce presto ad infilare lo spagnolo con una staccata imperiosa. Dalle retrovie, però, comincia ad intravedersi l’ombra della sagoma della M1 del Dottore, che grazie ad una serie impressionante di giri veloci, si riporta ben presto alle spalle dei due battistrada. Lorenzo prima e Dovizioso non possono nulla contro il ritmo impressionante imposto dal Dottore alla gara, venendo così risucchiati da un Rossi che conquista la prima posizione al termine di alcune staccate davvero al limite. Dovizioso però non molla e nel finale riesce anche a riportarsi in testa: ma è solo una breve illusione, spazzata via da un nuovo capolavoro di Rossi (staccata da brividi) che vola al traguardo e riesce così a tornare sul gradino più alto del podio dopo quasi sei mesi di assenza: l’ultimo successo del Dottore è infatti datato 11 aprile 2010, a Doha, per il primo appuntamento dell’anno.
Bandiera a scacchi che sventola alta per Rossi sul cielo di Sepang, ma che ben presto deve ovviamente lasciare spazio a quella spagnola per i festeggiamenti in pista di un Lorenzo scatenato. Il nuovo campione del mondo, prima indica alle telecamere un cartello con la scritta “game over”, poi ‘litiga’ con la bandiera iberica che gli si infila nella ruota posteriore della sua M1. Imprevisto che si trasforma però ben presto in un simpatico siparietto di una giornata comunque storica per il 23enne maiorchino, dominatore assoluto di questa stagione in cui ha sempre concluso le 15 gare fin qui disputate vincendone ben sette. Annata, ovviamente, anche condizionata dalle cadute di Rossi prima e Pedrosa poi (entrambi fuori dai giochi per infortuni che ne hanno minato il cammino nel Mondiale), che comunque non possono e non devono certo sminuire il trionfo di questo incredibile campione, che ora potrà godersi con assoluta calma la vera festa in suo onore organizzata da amici e parenti.
Motomondiale, Toni Elias Campione del Mondo nella Moto2. Ma a Sepang il podio parla solo italiano
Nel giorno della festa di Toni Elias, arriva la prima vittoria stagionale per Roberto Rolfo, che si è imposto nel Gran Premio della Malesia sul bollente tracciato di Sepang, al termine di un acceso e divertente duello vissuto con il sanmarinese Alex De Angelis. Roberto Rolfo torna dunque alla vittoria a distanza di ben sei anni dall’ultima volta, quando vinse a Jerez nel 2004. Gara perfetta del pilota Italtrans STR, che si difende fino all’ultima curva dagli attacchi di De Angelis che trova comunque il primo podio della stagione.
Gara dunque frizzante e divertente dall’inizio alla fine, che finito col premiare anche l’altro pilota italiano, Andrea Iannone. Il pilota della Speed Up, infatti, ha chiuso al terzo posto completando il podio della Malesia per la classe Moto2.
Quarto posto finale invece per Toni Elias, che si laurea Campione del Mondo con tre gare d’anticipo. Esultanza davvero incontenibile quella del 27enne pilota catalano che, arrivato ai box, si è lasciato travolgere dall’emozione, scoppiando in un lungo pianto liberatorio mentre venive abbracciato da parenti, amici e tecnici. Una stagione praticamente perfetta quella vissuta da Toni Elias, capace di vincere ben sette delle 14 gare fin qui disputate, tutte quante portate a termine fino alle bandiere a scacchi finali. Si tratta del primo titolo iridato della carriera per questo ragazzo nato a Manresa, che fino alla passata stagione correva in MotoGP in sella alla Honda del Team Gresini, dopo aver vissuto anche una breve parentesi con la Ducati dell’Alice Team.
Proprio per questo ha iniziato l’annata tra i favoriti per il titolo, e durante la stagione la sua esperienza e il suo talento lo portano a conquistare come detto 7 vittorie, di cui ben 4 consecutive. Le sue caratteristiche di guida e la sua forte personalità si sono guadagnati milioni di fans in tutto il mondo, con lo spagnolo che può gioire anche per un altro piccolo record: oggi è infatti diventa il primo Campione del Mondo Moto2 della storia con soli 27 anni.
Motomondiale, nel Gp della 125cc in Malesia trionfa ancora Marquez. Terol 2° ed Espargarò 3° completano il podio
E’ andata a Marc Marquez la vittoria del Gp della Malesia, 14a appuntamento del motomondiale per la classe 125cc. Il pilota spagnolo della Derbi (Red Bull Ajo Motosport) ha infatti preceduto sul podio i connazionali Pol Espargaro (Derbi Tuenti Racing) e Nicolas Terol (Bancaja Aspar Aprilia). Insomma, ancora una volta il copione è stato rispettato, con i tre piloti spagnoli che sin dall’inizio si contendono la vittoria del titolo iridato. Partenza complicata per Pol Espargaró nel GP di Malesia, che però nel giro di poche curve riesce a recuperare fino alla seconda piazza. Davanti invece, prova subito a scappare Terol, mentre l’uomo più in forma del fine settimana, Marquez, viaggia solo terzo, tallonato dagli scudieri dei suoi due rivali per il titolo, Bradley Smith ed Efren Vazquez. Si ritira invece quasi subito Lorenzo Savadori (Matteoni CP Racing). Ma dopo una fase di studio, parte subito la rimonta di Marquez, che si conclude dopo appena quattro giri: il pilota Red Bull Ajo Motorsport si prende la vetta della corsa quando mancano 13 giri alla fine, con Terol ed Espargaró che lo seguono a ruota. La gara vive di continui colpi di scena: un piccolo errore di Marquez, permette ad Espargaró di portarsi al comando della gara. La Derbi Tuenti Racing davanti rallenta il ritmo e da dietro recuperano tutti e tre i compagni di squadra dei piloti di fuga, con le strategie di squadra che diventano così decisive. Intanto cadono Simone Grotzskyj (Fontana Racing), e poco dopo da Danny Webb (trasportato in barella al centro medico). A cinque giri dal termine, Marquez preme sull’acceleratore e si lascia alle spalle tutti i rivali, un segnale chiaro della superiorità dimostrata per tutto il fine settimana. L’ottava vittoria stagionale arriva dunque senza troppi sforzi, caldo a parte, con Pol Espargaró e Nico Terol che compongono per l’ennesima volta il podio tutto spagnolo. Il podio sorride allo spagnolo anche grazie alla seconda piazza del numero 44 del Tuenti Racing, che regala a Marquez la vetta della classifica generale, con Terol 2º a tre punti ed Espararó sempre 3º a 12, quando mancano ancora tre gare alla fine della stagione. Giornata amara invece per gli italiani, con Marco Ravaioli 18° a precedere Tommaso Gabrielli.