L’ultima novità della Derbi è lo scooter Rambla 300i, è rappresentato dall’ormai classico motore Quasar di 278 cc, dai colori bianco, nero pastello e grigio opaco. Rambla può contare su un prezzo di listino che parte da 3.590 euro. Lo scooter spagnolo ha uno stile di guida allegro, grazie ad una ciclistica eccellente e alla ottima gommatura. Gommatura. Il motore di origine Piaggio non sfigura e permette al Rambla 300 di avere prestazioni di tutto rispetto, sia in accelerazione da fermo, sia come velocità massima.
Kawasaki, Rizoma presenta il kit completo della Z750R
Nello show room di Rizoma s i potrà trovare il kit completo della Z750R. Il pacchetto comprende adesivi, tappi in telaio, supporto avvisatore elettrico, protezioni freno anteriore, catena, porta targa. Inoltre comprende le pedane del passeggero con adattatori, un kit di comandi arretrati, il puntale, il coperchio pignone, ed il tappo del serbatoio della benzina.
Intermot 2010, a Colonia tutte le novità delle moto del futuro
Mancano pochi giorni al grande evento di Colonia in Germania Intermot, che prenderà il via dal 5 al 10 ottobre. Tante le case che mostreranno le proprie novità a cominciare Dall’Aprilia con la nuova Dorsoduro 1200, la maximotard con il propulsore da 130 CV, RSV4 con il Traction Control sviluppato sulle piste di tutto il mondo. Bmw Motorrad è la grande protagonista con la K1600 GT/GTL a sei cilindri. Ducati ci farà vedere 848 EVO con un propulsore da 140 CV, mentre la Husaberg il 2T di derivazione EXC (KTM). Kawasaki si presenta con la Z750R,e Moto Guzzi risponderà con la V7Racer. Mv Augusta non sarà presente nemmeno al Salone EICMA di Milano, quindi per vedere all’opera la F3 bisognerà attendere ancora. Piaggio si farà notare con il suo nuovo scooter Typhoon, mentre SUZUKI con la GSR 750. Chiudiamo conla Yamaha che sarà protagonista con X-Max 125 e 250 con l’ABS e la versione X-Max Sport.
Moto Gp, Valentino Rossi si racconta a 360° su “GQ”. Colleghi rivali, sulle sue idee per nuove regole, sul perché ha scelto la Ducati
Il campione di Tavullia Valentino Rossi (nella foto Ap/LaPresse), 31 anni e 9 titoli mondiali vinti in tutte le categorie, dall’esordio in 125 ad oggi, si racconta sulle pagine di “GQ” – che gli dedica la copertina in edicola da domani 1° ottobre – : dal gravissimo incidente del Mugello, alle verità che stanno dietro alle parole dei suoi colleghi, sul prossimo passaggio alla Ducati, ma soprattutto, per la prima volta, ipotizza le regole per una ipotetica MotoGp ideale. In copertina Rossi mostra la gamba incidentata scoperta, dove si possono vedere chiaramente le ferite causate dalla brutta caduta del Mugello.
“Rossi e Stoner? Quando sei ferito e cominci a perdere sangue, i più giovani si sentono immediatamente più forti e pensano di poterti sbranare: è come nella giungla. Però mi piace. È giusto così. All’inizio, Lorenzo, come Stoner, diceva: ‘Ah, Valentino era il mio eroe, quando ero piccolo’, ma non è vero. Sono tutte palle. Io sono solo un ostacolo, un bersaglio. Come Biaggi lo era per me. Quando due persone lottano per lo stesso obiettivo, è normale che si odino a vicenda. Chi lo nega, mente. Non dico un odio omicida, ma violento sì. Perciò mi fa piacere che Stoner e Lorenzo dicano veramente quello che pensano di me. Perché è la verità“. Tanto per capirci: Lorenzo davanti alle telecamere aveva augurato a Rossi di guarire presto. Ma Valentino commenta con un laconico: “Che falso…“.
Se Valentino potesse inventare un nuovo campionato motociclistico queste sarebbero le sue regole. “Innanzitutto il numero giusto di concorrenti sarebbe 24 o 26. Al momento io terrei i quattro tempi, perché se è vero che a tutti piacciono le 500 due tempi, il mondo ormai viaggia con il quattro tempi, purtroppo. Io credo che la cilindrata giusta sia 1000 cc, non 800 cc; con un limite di 16.000-17.000 giri al minuto, e non di 19.000 come adesso, in modo che le moto non possano arrivare a 360 km/h. Secondo me, 320 km/h possono bastare. Bisognerebbe poi togliere molta elettronica e molti accorgimenti di aiuto alla guida – continua Rossi – Si potrebbe tenere un po’ di controllo sulla trazione, un piccolo aiuto, perché le moto sarebbero potentissime, ma io vorrei un quarto dell’elettronica che usiamo adesso. Sai, ora noi possiamo impostare la potenza, il gas e il controllo di trazione a ogni curva, per ogni marcia. La moto sa esattamente dove si trova, sulla pista, e quindi sfruttando l’elettronica puoi adattarla in modo che percorra ogni curva alla perfezione. Il controllo di trazione lo terrei, madovrebbe essere fisso, non adattabile a ogni tipo di curva. E niente controllo anti-impennata, niente controllo in frenata: così vedremmo bellissime impennate, grandi derapate in zona di frenata e gare più combattute. Per me, il campionato migliore sarebbe questo. E per gli pneumatici? Massima apertura. La concorrenza tra i diversi produttori è positiva. Jorge Lorenzo più forte, psicologicamente, di Biaggi e Gibernau? Il fatto è che i miei rivali di adesso, soprattutto Lorenzo, Pedrosa e Stoner, sono di una nuova generazione e sono più veloci di Sete e Max. Non ho dubbi su questo. Fra i tre, Lorenzo mi pare il più equilibrato“.
Rossi ha poi voluto spiegare cosa lo ha spinto a lasciare la Yamaha per approdare in Ducati: “La Ducati è italiana, come me. Se volessi inseguire il record di Agostini, resterei con la Yamaha, perché sarebbe più facile. Di certo, il movente non è il denaro, perché alla Ducati mi daranno esattamente quello che avrei preso alla Yamaha. Non ho mai scelto la moto con cui correre sulla base dei soldi. La Yamaha mi aveva fatto un’offerta. Io sono andato alla Ducati e ho detto: ‘Vi va bene questa cifra?’. Loro hanno risposto di sì, e la questione si è risolta. È stato facile. È più la voglia di provare sensazioni nuove, a spingermi“.
Moto Gp, Lorenzo a Motegi senza rischi: “Non farò pazzie, ma lotterò per il podio o la vittoria”
La MotoGP in questo weekend è di scena a Motegi, prima tappa di tre che potrebbero regalare il nome del prossimo Campione del Mondo. Il favorito è ovviamente Jorge Lorenzo che però tiene a precisare: “Non sono a mio agio, ma la posizione in classifica è buona. Non siamo a posto tecnicamente: c’è un piccolo divario in termini di potenza, ma l’ultima evoluzione del motore dovrebbe riportare le cose a posto. Quindi vorrei lottare per il podio o magari per la vittoria“. Lo spagnolo della Yamaha quindi continua: “Sto pensando al Campionato, anche se credo che ci sarà da correre molto forte. Cercherò comunque di non fare pazzie per mantenere il vantaggio in classifica“. Ma nel weekend di Motegi ci saranno sia Dani Pedrosa, che proverà ad ostacolare nuovamente la corsa di Lorenzo verso il titolo, e Casey Stoner che vorrà sicuramente provare il bis dopo il successo di Aragon: “I cambi apportati alla moto in Spagna speriamo funzionino anche qui. A Motegi siamo sempre stati abbastanza veloci in passato, ma dovremo lottare come sempre e vedere come andrà la gara“.
Infine, ha chiuso il classico meeting del giovedì, l’unico pilota giapponese della MotoGP, Hiroshi Aoyama, che ha finalmente recuperato dopo l’infortunio alla schiena e che garaggerà con un pensiero fisso nella testa: “L’obiettivo a Motegi sarà quello di correre per la top ten, ma soprattutto per Shoya Tomizawa, che so avrebbe voluto correre come nessun’altro il GP di casa“.
Il calendario provvisorio del 2011 – La Fim ha reso noto il calendario provvisorio 2011 del Campionato del Mondo MotoGP. Si comincerà il 20 marzo in Qatar e sarà una gara in notturna. Il 6 novembre l’ultima gara a Valencia sulla pista Ricardo Tormo. Questo il calendario: 20 marzo: Qatar-Losail; 3 aprile: Spagna-Jerez; 24 aprile: Giappone-Motegi; 1 maggio: Portogallo-Estoril; 15 Maggio: Francia-Le Mans; 5 giugno: Catalogna-Catalunya; 12 giugno: Gran Bretagna-Silverstone; 25 giugno: Olanda-Assen; 3 luglio: Italia-Mugello; 17 luglio: Germania-Sachsenring; 24 luglio: Stati Uniti-Laguna Seca; 14 agosto: Repubblica Ceca-Brno; 28 agosto: Indianapolis-Indianapolis; 4 settembre: San Marino & Riviera di Rimini-Misano; 18 settembre: Aragon-(MotorLand); 16 ottobre: Australia-Phillip Island; 23 ottobre: Malesia-Sepang; 6 novembre: Valencia-Ricardo Tormo-Valencia.
New Max, caschi jet ZeroTre e Quattro, a partire da 159 euro
Confortevole pratico e leggero, è il casco jet Zero Tre di New Max al prezzo di 159 euro, e ZeroQuattro di 229. I colori della calotta del primo, sono davvero molti, citiamo i più importanti: bianco panna, nero, metallizzato, argento, grigio metallizzato, acquamarina, arancio, blu midnight, giallo etc. Nello ZeroQuattro, spicca la mentoniera trasparente, ed anche per questo modello ci sono molti colori: nero opaco con decal bianca, bianco opaco con decal oro, tabacco lucido con decal oro, etc. Le taglie disponibili variano dalla XS alla XL per lo ZeroTre e dalla XXS a XXL per lo ZeroQuattro.
Supermoto, la Honda Racing di Ivan Lazzarini è ancora tricolore in Lombardia
La sesta prova del Campionato Italiano Internazionale SuperMoto che si è svolta sulla pista lombarda di Ottabiano ha visto il trionfo di Thomas, ma Ivan Lazzarini del Team HM Honda Racing è tricolore. In gara 1 dopo una bella partenza il pilota pesarese chiude al 4° posto, mentre nella seconda, Ivan si porta in seconda posizione per mantenerla fino al 12esimo giro, quando viene sorpassato da Adrien Chareyre, così il pilota HM Honda Racing conclude il solido terzo posto. Con questa gara Lazzarini mantiene la leadership nella classifica tricolore grazie ai 279 punti, seguito da Gozzini, con 270 punti, e Christian Ravaglia con 190 punti.
Moto, sconto sulla sanzione del divieto di sosta, si passa dai 78 ai 38 euro
Un piccolo sconto il Governo ha pensato bene di applicarlo per i motociclisti distratti che lasciano la moto o il motorino in divieto di sosta. Ebbene la notizia è che si passa dai 78 ai 38 euro con un risparmio economico pari a 40 euro. La sanzione si applica per ciascun giorno di calendario per il quale si protrae la violazione. In particolare non bisogna lasciare il mezzo a due ruote nei passaggi a livello, sui binari di linee ferroviarie o tranviarie etc. Soprattutto però in città, sui passaggi e attraversamenti pedonali e per ciclisti, nonché sulle piste ciclabili e marciapiedi. Oltre alla sanzione, verranno tolri due punti sulla patente.
Harley Davidson, un kit completo per la verniciatura Grind, al prezzo di 2300 euro
La Harley Davidson già bella per se, diventa ancora più splendente con un set di verniciatura Grind nei modelli Sportser, Dyna e Softail a partire dal costo di 2300 euro. Un abbinamento adatto tra la personalizzazione e il suo custome, con colori, carrozzerie verniciate a mano da artisti specializzati, con una garanzia di due anni. In aggiunta a queste tinte, si può personalizzare anche la smerigliatura di metallo, per rendere la moto sempre più lucente anche sul serbatoio e i parafanghi.
Frestyle 4×4, il Quad darà spettacolo il 16 Ottobre a Carrara
Il 4×4 Fest farà la sua grande apparizione nello show Freestyle dei Quad in programma dal 16 al 17 Ottobre nella città di Carrara. Una disciplina piuttosto spettacolare, dove i piloti dovranno compiere delle acrobazie e non puntare tutto sulla velocità. I corridori si esibiscono in salti di lunghezza fino a circa 45 metri, toccando altezze di circa 8 metri, con moto utilizzate di cilindrata non superiore a 250cc 2 tempi, con forcelle e mono ammortizzatore posteriore modificati per l’atterraggio, ed i piloti che le utilizzano si sottopongono a duri allenamenti per migliorare la sicurezza del salto.
Moto, sanzioni sempre più severe per chi guida senza targa, o la modifica
L’alto numero di incidenti che coinvolge il settore delle moto, le 50 cc e le microcar sono soggette a delle limitazioni. Infatti, chi produce e vende minicar o motorini che superano i 45 km/h paga una multa di 1.000 euro, più la confisca del mezzo. Per le modifiche non consentite, 779 euro e confisca. E per chi guida un mezzo truccato, 389 euro, più il fermo del veicolo per 60 giorni. Multe più pesanti anche per chi circola con un ciclomotore munito di una targa non visibile, la sanzione è di 78 euro, mentre invece 70 euro per chi non utilizza la targa, con il veicolo fermato per un mese. Non solo, 1.769 euro per chi circola con ciclomotore munito di targa non propria, e stop del mezzo per un mese.
Moto Gp, Lorenzo a 360° su “Oggi”. “Ho messo pressione a Rossi”. “Mourinho ha i ‘cojones’, da Biaggi ho imparato a guidare”
“Io ho giocato sempre pulito, senza trucchetti. Però è vero: andando sempre più veloce, ho costretto Valentino Rossi a prendere rischi sempre più grandi. Le moto e lo sport sono così: nessuno dura per sempre. Ma sono sicuro che Vale, in Ducati, sarà ancora competitivo“. Lo ha dichiarato Jorge Lorenzo in un’intervista rilasciata al giornalista Valerio Staffelli per il settimanale ‘Oggi’, in edicola da domani. Il pilota spagnolo ha inoltre rivelato che da alcuni mesi frequenta uno psicologo sportivo: “Quando mi vede schiacciato dalla pressione, lui mette su un video di Tomba alle Olimpiadi invernali di Lillehammer del 1994. La prima manche scese malissimo e fece il dodicesimo tempo – aggiunge -. Nella seconda venne giù come un treno: non aveva nulla da perdere, rischiò tutto, sfiorò la vittoria. Ecco, nei momenti difficili mi ispiro a quella seconda manche“.
Poi il pilota spagnolo si è lasciato andare alla valutazione di due personaggi sportivi da lui molto amati. Primo tra tutti, l’allenatore del Real Madrid José Mourinho: Lorenzo rientra tra quelli che lo Special One lo ammirano. “Amo le persone che hanno carattere, ambizione, cojones. E lui ne ha da vendere, di cojones“.
Domenica scorsa invece, Lorenzo ha telefonato a Max Biaggi, fresco iridato della Superbike per fargli i complimenti. “Ho sempre ammirato Biaggi per il suo stile di guida pulito e preciso, fin da quando ero piccolo e ne ero tifoso – ha detto -. Sembrava sempre che non forzasse, ma alla fine era davanti nella lista dei tempi. Se oggi io guido in questo modo è forse anche per questo, con una condotta che chiamo ‘mantequilla’, burro“. Complimenti ovviamente apprezzati da Max Biaggi e ricambiati: “La sua chiamata e i suoi complimenti mi hanno fatto molto piacere – ha detto il campione dell’Aprilia -. Lui ha 18 anni meno di me, sarà il prossimo iridato in MotoGP e so che è sempre stato un mio tifoso“.
Lorenzo ha infine colto l’occasione per rispondere anche a quanti lo hanno criticato per aver indossato, durante il weekend del Gp d’Aragona, il casco di Tomizawa, il pilota della Moto2 deceduto durante il Gran Premio di San Marino. “Prima di omaggiarlo, ho chiamato la sua famiglia: volevo capire se avrebbe apprezzato il mio gesto. Si sono commossi, mi hanno dato il via libera e allora l’ho fatto“, ha concluso.
Moto Gp, preview Motegi: Rossi soffre per la spalla, Lorenzo appare sereno, mentre Stoner storce il naso
Valentino Rossi, archiviato il deludente fine settimana del Gran Premio di Aragona, concluso con un amaro sesto posto, si prepara alla 14esima prova della stagione, in programma sul circuito giapponese di Motegi. “Ho dei bei ricordi del circuito di Motegi, soprattutto per il Mondiale vinto nel 2008, ma questa volta mi aspetto un week-end abbastanza difficile. Quello di Aragona è stato un fine settimana negativo, sia perchè non siamo riusciti a trovare il giusto assetto per la M1, che per i miei problemi alla spalla – sottolinea il campione di Tavullia -. Ho anche iniziato a correre, il vero problema è sempre la spalla e questo non cambierà fino a quando non tratteremo il problema in modo corretto. Ora stanno per arrivare due circuiti tra i miei preferiti, speriamo di fare buoni risultati“.
Restando sempre in casa Yamaha, Jorge Lorenzo, ormai vicinissimo a conquistare il primo titolo Mondiale in MotoGp, proverà a bissare il successo della scorsa stagione. “E’ la casa della Yamaha e sono orgoglioso di correrci. La vittoria qui dello scorso anno – racconta lo spagnolo – fu uno dei momenti migliori del 2009“. I 56 punti di vantaggio nella classifica piloti sul connazionale Daniel Pedrosa (284 a 228), permettono a Lorenzo di mantenere una certa tranquillità nella corsa al titolo: “L’obiettivo è quello di andare sul podio e prendere più punti possibili. Cercheremo di essere veloci fin da venerdì“.
“Motegi è una pista fatta di continui stop and go, non offre tratti scorrevoli: non è una delle mie piste preferite“. Casey Stoner non è un granché entusiasta di correre il Gp di Motegi. “Richiede che la moto sia stabile in frenata ed efficace in accelerazione e, proprio per queste sue caratteristiche, spero che le ultime modifiche di assetto che abbiamo usato ad Aragon si rivelino efficaci di nuovo. In Spagna infatti siamo finalmente riusciti a migliorare la stabilità e a trovare un pò più di ‘grip’ e se ci riusciremo anche qui potremo provare a fare un altro bel risultato“.
Di tutt’altro avviso è Marco Simoncelli, pilota della Honda, ottimista per il Gp di Motegi. “Dobbiamo ancora migliorare l’assetto partendo dal positivo bilanciamento che abbiamo trovato ad Aragon, adesso andiamo a Motegi su una pista che già ai tempi della 250 mi piaceva abbastanza. Qui riesco a essere molto veloce, spero di riuscirci anche con la MotoGp. Le sensazioni sono positive, staremo a vedere“.
Casco Marushin, occhi di tigre con il 778 al prezzo di 213,60 euro
Caschi Marushin 777NX con prese d’aria fascino e grafiche dallo stile orientali. Sono questi gli ingredienti che compongono il 778 Tiger, due calotte in FCH Fiberglas Composite, il cinturino con fibbia a sgancio, la visiera in policarbonato antigraffio e con sistema di estrazione rapida push off. Marushin ripropone quindi l’intramontabile grafica in quattro stili e tinte: nero opaco, bianco opaco, nero/rosso opaco, rosa opaco. Le taglie selezionate vanno dalla XS alla XXL. Prezzo al pubblico: 213,60 euro IVA inclusa.