Motomondiale, Gran Premio di San Marino: Marquez trionfa e ipoteca il Mondiale. Terol secondo prova a restistere, crolla Espargarò sesto. Caduta e frattura per Savadori

Per il Gran Premio di San Marino della 125cc, la partenza si fa subito difficile per i due piloti Bancaja Aspar: il poleman Smith scivola fino alla quarta piazza, mentre Nico Terol scivolo addirittura sino al settimo posto. Intanto vola subito in testa il leader del Mondiale Marquez, tallonato dai piloti Tuenti Racing. A Nico Terol bastano comunque appena tre giri per riportarsi nel gruppo di testa, nel quale Espargaró potrebbe sfruttare la presenza del compagno di squadra, mentre è Marquez a tirare il quintetto in cui si inserisce anche Sandro Cortese.

A 15 giri dal termine, Terol e Marquez danno vita ad un gran bel duello, nel quale si sfidano per la leadership della corsa e del Mondiale, mentre Espargaró cerca, a fatica, di rimanere agganciato ai due di testa. Il pilota Tuenti Racing perde infatti diversi metri nei rettilinei ed è costretto ad una guida più aggressiva in frenata e nelle parti lente del circuito. Momento importante a metà gara, quando Marquez si porta in testa e alza il suo ritmo di gara: è un colpo durissimo sia Terol che Espargaró, anche se poco dopo il pilota Bancaja Aspar riesce a colmare il gap con un grande sforzo. Intanto cadono sia Lorenzo Savadori che la wildcard Giovanni Bonati. Dietro iniziano i primi problemi per Espargaró costretto a lottare per il podio a distanza e con 3 rivali importanti come Smith, Cortese e Vazquez alle sua spalle. Marc Marquez invece arriva al traguardo e ritrova la vittoria che mancava dal Sachsenring e si rifa così dell’errore della scorsa settimana di Indianapolis. Lo spagnolo del team Red Bull Ajo Motorsport aumenta così il suo vantaggio in classifica che ora è di nove punti su Nico Terol secondo. Espargaró chiude solo sesto, preceduto da Efren Vazquez, bravo a salire sul podio, Sandro Cortese (Avant Ajo Mitsubishi) quarto, e Bradley Smith quinto. Per il numero 44 del Tuenti Racing ora sono 20 i punti da recuperare in classifica.

Non è stata priva di conseguenze la caduta di Lorenzo Salvadori nel corso della gara di 125 sulla pista di Misano Adriatico per il gp di San Marino. “Il pilota ha riportato la frattura scomposta della clavicola destra – ha commentato ai microfoni di Canale 5 il dottor Claudio Costa della clinica mobile – Se vorrà partecipare al gp di Spagna tra due settimane dovrà operarsi, altrimenti tornerà in Giappone“.

I tempi della gara della 125cc:

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Qualche giorno fa abbiamo parlato dell’importanza anche se non è obbligatorio del seggiolino per bambini, oggi vediamo invece il casco per i più piccoli, quale è più  comodo usare. Il casco della Project è sicuramente uno dei più affidabili, si chiama Flash Kids è infatti realizzato in fiberglass e Kevlar, per offrire il massimo della sicurezza con il minimo del peso, ed è dotato di interni in Microfibra, estraibili, lavabili per garantire un ottimo comfort. Non solo c’è anche la doppia omologazione moto + sci, che permette di utilizzarlo anche sulle piste innevate. Dodici colori diversi al prezzo di 139,20 euro.

Motomondiale, Gran Premio di San Marino: Pedrosa, de Angelis e Marquez leader nel warm up

Ancora è una sfida a due nella sessione conclusiva della classe regina prima della gara delle 14, quella che vede Jorge Lorenzo dominare la scena durante quasi tutti i 20 minuti previsti per il warm up del Gran Premio Aperol di San Marino e Riviera di Rimini. 1’34.803 il tempo dello spagnolo del team Fiat Yamaha, con Dani Pedrosa su Honda che solo nel finale si trova quasi due decimi di vantaggio grazie ad un ultimo giro praticamente perfetto. Andrea Dovizioso ritrova invece fiducia con la sua Repsol Honda, chiudendo terza posizione a soli 83 millesimi da Lorenzo: potrebbe essere il segnale di una grande gara da disputare sul tracciato di casa quest’oggi. Non si schioda invece dalla quarta piazza Valentino Rossi, che non riesce a recuperare quei due/tre decimi che gli permetterebbero di riportarsi sui primi e giocarsi così le chance per la vittoria. Dietro di lui completano la top six Casey Stoner (Ducati Team) e Randy De Puniet (LCR Honda). Una sola caduta nella sessione: protagonista sfortunato Marco Melandri su Honda San Carlo Gresini. Nessun problema però per il pilota, subito in piedi dopo la spettacolare scivolata.

La Moto2 come sempre regala belle sfida, anche nel warm up. Con il Gran Premio Aperol di San Marino e Riviera di Rimini programmato per le 12.15, sono in molti a cercare la messa a punto perfetta e decisiva per la gara, in questa prova conclusiva. I piloti più in forma sono gli stessi che già ieri avevano occupato le posizioni della top ten in qualifica, con Alex de Angelis su Motobi Jir bravo a piazzare nel finale il tempo di 1’39.603 e ad aggiudicarsi la prova. Alle sue spalle c’è il compagno di squadra Simone Corsi che si ferma a meno di un decimo dal sammarinese, mentre Scott Redding (Marc VDS Racing) e il leader del mondiale Toni Elias (Gresini Racing) chiudono la top four. Claudio Corti (Forward Racing), Julian Simon (Mapfre Aspar), Shoya Tomizawa (Techcnomag CIP) e Gabor Talmacsi (Fimmco Speed Up) completano le prime otto posizioni di questo warm up di rifinitura. Solo 16º Andrea Iannone in ritardo di 1.1s dalla vetta.

Mattinata molto importante a Misano per la classe 125 con vari piloti, soprattutto coloro che partiranno dalla seconda linea, in netto miglioramento in vista della gara odierna. Fino quasi al termine della sessione sono Sandro Cortese, Esteve Rabat e Pol Espargaró a dominare la classifica dei tempi, salvo poi lasciare spazio nel finale a Marc Marquez (Red Bull Ajo Motorsport) e Nicolas Terol (Bancaja Aspar) rispettivamente primo e secondo. Mentre il tedesco del team Avant Ajo Mitsubishi è bravo a mantenere la terza posizione, gli altri scivolano fino alla sesta (Espargaró) e settima piazza (Rabat). Davanti a loro ben figura il pilota del team Tuenti Racing Efren Vazquez quarto, mentre è solo quinto e con un distacco superiore al secondo il poleman di ieri Bradley Smith (Bancaja Aspar).

TRW, in collaborazione con Styl, accessori per moto in tutta Italia

L’azienda leader nella vendita di accessori per moto è la TRW con un fatturato di 13 miliardi di dollari. Insieme a ISO 9001, TRW è certificata secondo la norma ISO / TS 16949.TRW è il leader globale di mercato per cinture di sicurezza, airbag e di sistemi di governo dal 1996. Il gruppo è il massimo, per prodotti come i telai, sistemi di frenata anti-bloccaggio, sistemi di controllo trazione e della tenuta di strada. Non solo grazie alla collaborazione con Styl, può produrre accessori di ottima qualità e originalità in tutta Italia. I prodotti maggiormente usati nella vendita sono; dischi freno, pompe, dischi frizione, pedane racing, poggiapiedi, manubri, porta targa, bielle etc…

Bmw, problemi al sistema frenante, ritirate 122 mila moto del periodo 2006-2009

Prosegue senza sosta il richiamo della casa BMw per problemi ai freni della K 1200 GT, R 1200 GS, Adventure, R 1200 R, R 1200 ST e R 1200 RT venduti in tutto il mondo. Ovviamente si tratta di modelli che sono usciti sul mercato dal 2006 al 2009, e finora sono0 state ben 122 mila le moto ritirate. Anche se va sottolineato che il tutto è stato fatto a scopo precauzionale perché finora non si sono registrati casi di incidente. Il problema deriva dall’effetto delle vibrazioni che comporterebbero delle perdite al sistema dei freni compromettendo il funzionamento del freno anteriore. In Italia ce ne sono almeno 6000 ma per il momento prima di sfasciarsi la testa e chiamare in sede, il possessore della due ruote dovrà soltanto verificare se la parte del liquido dei freni nel serbatoio ha qualche perdita, solo in quel caso è pregato di contattare la casa e chiedere spiegazioni.

MotoGp, Gran Premio di San Marino: Pedrosa sogna di vincere per la prima volta in carriera due gare di fila. Lorenzo non parla di Rossi che pensa a darsi una “sveglia”

Non può far altro che sorridere Dani Pedrosa dopo la conquista della quarta pole stagionale nelle qualifiche del Gran Premio di San Marino sul tracciato di Misano. E ora lo spagnolo ha un obiettivo ben chiaro davanti in vista della gara di domani: “Non ho mai vinto due gare consecutive in MotoGP e questa è una ghiotta opportunità. Stiamo facendo un ottimo lavoro e questa pole è il giusto premio. In gara sarà importantissimo non fare errori, perchè questo è un tracciato complicato e non credo di riuscire ad andarmene da subito“.

Valentino? Il rivale adesso è Pedrosa e bisogna pensare a lui. Per il prossimo anno si vedrá“. Jorge Lorenzo dribbla abilmente le domande dei giornalisti relative all’eterno rivale Valentino Rossi e preferisce concentrarsi sulla gara, che lo vedrà scattare dalla seconda posizione alle spalle della Honda di Pedrosa. “Qui – ammette Lorenzo – facciamo fatica, perchè il motore della Honda è superiore. Lavoreremo comunque per cercare di migliorare in vista della gara“.

Superbike, Gran Premio del Nurburgring: Max Biaggi conquista la pole in Germania, Checa sarà un duro rivale domani in gara. Solo sesto Haslam

E’ stata una sfida tutta “italiana” quella che ha caratterizzato la Superpole corsa quest’oggi sul tracciato del Nurburgring, valida per il Mondiale della Superbike. A giocarsi la prima posizione nella terza e decisiva sessione di qualifica, sono state due moto di marca “azzurra“: di fronte, infatti, si sono ritrovate l’Aprilia guidata dal pilota romano Max Biaggi (Alitalia Racing – 1’54″595), leader del Mondiale, e la Ducati privata portata in pista dallo spagnolo Carlos Checa (Althea Racing): sul tracciato tedesco i due hanno riproposto il duello già andato in scena a Miller Park, ma questa volta ad avere la meglio, anche se per soli due centesimi di secondo, è stato il leader della classifica, che domani scatterà dunque per la seconda volta in stagione in pole position. A seguire, appunto, Carlos Checa, poi Toseland (Yamaha), Guintoli (Suzuki), Rea (Honda) e solo sesto Leo Haslam (Suzuki), l’unico pilota matematicamente ancora in grado di soffiare il titolo iridato a Max Biaggi.

Toseland retrocesso – Colpo di scena dopo la Superpole: James Toseland è stato punito con la retrocessione dal terzo all’ottavo posto per essere entrato in pista per Superpole 3, quando il semaforo rosso era ancora acceso. L’inglese della Yamaha Sterilgarda, partirà, quindi, dalla seconda fila mentre Jonathan Reapasserà in prima.

Biaggi: “Non speravo nella pole” – Max Biaggi su Aprilia Alitalia Racing Team, grazie al tempo di 1’54″595, nuovo record della pista al Nurburgring, ha ottenuto la superpole nel Gp di Germnia su Superbike. “Il nostro obiettivo era di stare in prima fila – ha commentato Max Biaggi – partire al palo è una bella novità, forse un pò inattesa, infatti a essere sincero, dopo un pò di guai avuti nei turni precedenti, non pensavo di essere così veloce. Ma si sono presentate le condizioni giuste di aderenza e trazione e sono stato bravo a non perdere l’occasione, complimenti anche al team che evidentemente ha fatto le scelte giuste. Ora dobbiamo mantenere la concentrazione ed evitare ogni distrazione della quale altri potrebbero approfittare. Domani sarà una storia completamente nuova, saranno due gare non semplici con le bicilindriche che qui vanno forte, favorite dai molti tratti misto-lenti e con condizioni meteo che possono molto condizionare l’aderenza in pista. Come sempre cercherò la miglior posizione e il miglior risultato possibile, fare il ragioniere non è proprio nel mio carattere e neanche la mia massima aspirazione”.

I tempi della superpole del Gran Premio del Nurburging:

1   3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1’54.595
2   7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1’54.621
3  50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 1’54.934
4  65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1’55.138
5  91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1’55.161
6  41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1’55.276
7  66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1’55.378
8  52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 1’54.909
9  84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1’55.264
10  35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 1’55.295
11 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1’55.375
12  57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 1’55.524
13  96 Smrz J. (CZE) Aprilia RSV4 Factory 1’55.577
14  11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1’55.599
15  76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 1’55.735
16  99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 1’55.908
17  67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1’56.457
18  95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1’57.613
19   5 Lowry I. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1’57.669
20   2 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 1’56.825
21  33 Lai F. (ITA) Honda CBR1000RR 1’58.812
22  15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1’59.875

Motomondiale, Gran Premio di San Marino: Toni Elias conquista la pole nella Moto2. Gli italiani sparsi tra la seconda e la terza fila

E’ un Toni Elias davvero senza rivali quello visto quest’oggi sul circuito di Misano durante la sessione delle qualifiche ufficiali della Moto2 per la conquista della pole position nella gara di domani. Lo spagnolo ha infatti conquistato la seconda stagionale e l’11ª della carriera con il tempo di 1’38.991. È stato l’unico pilota a correre sotto l’1’39, mentre al suo fianco domani ci sarà Scott Redding (Marc VDS Racing). L’inglese, per la prima volta sul podio quest’anno ad Indianapolis, dimostra di aver finalmente trovato le dimensioni giuste di questa categoria con un altro buon risultato. In prima fila con lui anche Julian Simon su Mapfre Aspar e il francese Jules Cluzel su Forward Racing.

Gli italiani proveranno l’attacco alla vittoria casalinga a partire dalla seconda e proseguendo in terza fila: Andrea Iannone, fuori nell’ultima parte di sessione per un problema alla frizione, è quinto mentre Simone Corsi (Jir) e Mattia Pasini (Italtrans) chiudono rispettivamente in sesta e nona posizione. Con Alex De Angelis (Jir) settimo e Shoya Tomizawa a chiudere la top8, da segnalare anche la 14ª piazza di Claudio Corti su Forward Racing. Cadute invece per Raffaele de Rosa (tech3 Racing), Dominique Aegerter (Technomag CIP) e Michael Ranseder (Vector Kiefer Racing). Nessun problema di natura fisica per entrambi.

I tempi delle qualifiche della Moto2:

Motomondiale, Gran Premio di San Marino: a Misano nella 125cc risorge l’inglese Smith che beffa per la pole il leader del Mondiale Marquez

Le qualifiche della 125cc del Gran Premio di San Marino, hanno regalato agli spettatori e appassionati del quarto di litro, un’inaspettata ma quanto mai gradita belle sorpresa: Bradley Smith ha infatti sorpreso tutti e nell’ultima tornata a disposizione, ha conquistato la seconda pole position dell’anno sul circuito di Misano, grazie ad un tempo di 1’43.329. L’inglese del team Bancaja Aspar beffa proprio sotto la bandiera a scacchi il leader del mondiale Marc Marquez, comunque secondo a poco più di un decimo di distacco. In prima fila domani troveremo anche i due principali rivali del pilota Red Bull per il titolo, gli spagnoli Nico Terol (Bancaja Aspar) e Pol Espargaró (Tuenti Racing) rispettivamente in terza e quarta piazza.

Tomoyoshi Koyama (Racing Team Germany), Sandro Cortese (Avant Ajo Mitsubishi), Efren Vazquez (Tuenti Racing) ed Esteve Rabat (Blusens Aprilia) formeranno invece la seconda fila del Gran Premio Aperol di San Marino e Riviera di Rimini. Primo degli italiani il solito Simone Grotskyj su Fontana Racing che partirà 15º. Uniche cadute della sessione per Marcel Shrotter (Interwetten Honda) Alessandro Tonucci (Junior GP team).

I tempi delle qualifiche della classe 125cc:

1. 38 Bradley SMITH            GBR Bancaja Aspar Team Aprilia 1’43.329

2. 93 Marc MARQUEZ SPA            Red Bull Ajo Motorsport Derbi 1’43.487

3. 40 Nicolas TEROL            SPA Bancaja Aspar Team Aprilia 1’43.644

4. 44 Pol ESPARGARO SPA Tuenti Racing Derbi 1’43.809

5. 71 Tomoyoshi KOYAMA JPN Racing Team Germany Aprilia 1’44.272

6. 11 Sandro CORTESE GER Avant Mitsubishi Ajo Derbi 1’44.341

7. 7 Efren VAZQUEZ SPA Tuenti Racing Derbi 1’44.479

8. 12 Esteve RABAT SPA Blusens-STX Aprilia 1’44.561

9. 99 Danny WEBB GBR Andalucia Cajasol Aprilia 194,7            1’44.816

10.  14 Johann ZARCO FRA            WTR San Marino Team Aprilia 1’44.929

11. 94  Jonas FOLGER GER            Ongetta Team Aprilia 1’44.975

12. 39  Luis SALOM SPA Stipa-Molenaar Racing GP Aprilia 1’45.020

13. 35  Randy KRUMMENACHER            SWI Stipa-Molenaar Racing GP Aprilia 1’45.103

14. 23 Alberto MONCAYO  SPA Andalucia Cajasol Aprilia 1’45.166

15. 15  Simone GROTZKYJ ITA Fontana Racing Aprilia 1’45.217

16. 26  Adrian MARTIN SPA Aeroport de Castello – Ajo Aprilia 1’45.661

17. 53  Jasper IWEMA NED CBC Corse Aprilia 1’46.048

18. 78  Marcel SCHROTTER GER Interwetten Honda 125           Honda 1’46.309

19. 84  Jakub KORNFEIL CZE Racing Team Germany Aprilia 1’46.366

20. 63  Zulfahmi KHAIRUDDIN MAL AirAsia – Sepang Int. Circuit Aprilia 1’46.368

21. 69  Louis ROSSI FRA CBC Corse Aprilia 1’46.557

22. 97  Armando PONTONE            ITA Junior GP FMI Aprilia 1’46.916            3

23. 32  Lorenzo SAVADORI           ITA Matteoni CP Racing Aprilia 1’46.932

24. 87  Luca MARCONI ITA Ongetta Team Aprilia 1’46.940

25. 95  Alessandro TONUCCI ITA Junior GP Racing Team FMI Aprilia 1’47.235

26. 76  Francesco MAURIELLO ITA Team Semprucci Aprilia 1’47.455

27. 96  Tommaso GABRIELLI ITA Racing Team Gabrielli Aprilia 1’47.732

28. 36  Joan PERELLO SPA Lambretta Reparto Corse Lambretta 1’47.809

29. 72  Marco RAVAIOLI ITA Lambretta Reparto Corse Lambretta 1’47.973

30. 5 Alexis MASBOU FRA            Ongetta Team Aprilia 1’48.111

31. 50  Sturla FAGERHAUG           NOR AirAsia – Sepang Int. Circuit Aprilia 1’48.324

32. 79  Giovanni BONATI ITA Junior GP FMI Aprilia 1’48.346

MotoGp, Gran Premio di San Marino: Dani Pedrosa conquista la pole a Misano, ma Lorenzo é ad un passo. Stoner cade ma é terzo, Rossi chiude 4°

Nelle qualifiche del Gran Premio di San Marino, sul tracciato di Misano, lo spagnolo Dani Pedrosa su Honda ha conquistato quest’oggi la terza pole position stagionale, dimostrandosi dominatore incontrastato di una sessione che ha comunque regalato molti colpi di scena, con almeno altri quattro piloti che sono rimasti in corsa fino all’ultimo per registrare il miglior tempo. Tra questi c’era il leader del Mondiale in corso, Jorge Lorenzo. Il leader del mondiale ha infatti chiuso al secondo posto a soli 3 decimi netti di ritardo da Pedrosa, anche se oggi il suo ritmo è sembrato il migliore in prospettiva della gara di domani. Il pilota Fiat Yamaha ha preceduto per 141 millesimi un Casey Stoner su Ducati mai però del tutto convincente nella sua azione: il suo tempo è buono, ma l’ulteriore caduta con annessa perdita dell’anteriore è l’ennesima dimostrazione di un feeling mai trovato in questa stagione con la Desmosedici GP10.

Capitolo Valentino Rossi: il campione del mondo in carica è senz’altro in recupero e nel miglior momento di forma dopo il rientro dall’infortunio del Mugello, ma qualche problema nel 4º settore della pista lo costringerà comunque a partire dalla seconda fila domani. Di fianco a lui partiranno Ben Spies (Monster Yamaha Tech3) e Randy De Puniet (LCR Honda). Colin Edwards su Monster Yamaha Tech3 precede un quartetto tutto italiano formato da Andrea Dovizioso (Repsol Honda), Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), Marco Melandri (San Carlo Honda Gresini) e Loris Capirossi (Rizla Suzuki). Con i primi 11 piloti in 1,1 secondi di distacco, per domani si preannuncia un Gran Premio davvero divertente. La partenza domani alle 14.00.

I tempi delle qualifiche della Moto Gp:

1. 26 Dani PEDROSA SPA Repsol Honda Team Honda 1’33.948

2. 99 Jorge LORENZO SPA Fiat Yamaha Team Yamaha 1’34.256

3. 27 Casey STONER AUS Ducati Team Ducati 1’34.397

4. 46 Valentino ROSSI ITA Fiat Yamaha Team Yamaha 1’34.470

5. 11 Ben SPIES USA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 1’34.472

6. 14 Randy DE PUNIET FRA LCR Honda MotoGP Honda 1’34.751

7. 5 Colin EDWARDS USA Monster Yamaha Tech 3 Yamaha 1’34.782

8. 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Repsol Honda Team Honda 1’34.826

9. 58 Marco SIMONCELLI ITA San Carlo Honda Gresini Honda 1’34.93

10. 33 Marco MELANDRI ITA San Carlo Honda Gresini Honda 1’35.018

11. 65 Loris CAPIROSSI ITA Rizla Suzuki MotoGP Suzuki 1’35.096

12. 40 Hector BARBERA SPA Paginas Amarillas Aspar Ducati 1’35.259

13. 7 Hiroshi AOYAMA JPN Interwetten Honda MotoGP Honda 1’35.286

14. 69 Nicky HAYDEN USA Ducati Team Ducati 1’35.303

15. 41 Aleix ESPARGARO SPA Pramac Racing Team Ducati 1’35.438

16. 19 Alvaro BAUTISTA SPA Rizla Suzuki MotoGP Suzuki 1’35.629

17. 36 Mika KALLIO FIN Pramac Racing Team Ducati 1’35.724

Motocross freestyle, la finalissima mondiale è il 2 Ottobre allo stadio Flaminio

L’appuntamento per tutti gli appassionati di motocross freestyle è per il 2 Ottobre allo Stadio Flaminio per la finalissima della Red Bull X-Fighters World Tour 2010 che incoronerà il campione mondiale. Uno spettacolo splendido e raro, 330 luci e 6.500 metri cubi di terra tracceranno un percorso di adrenalina pura attraverso 5 salti da 23 metri (Big Air), 1 salto da 13 mt (Super Kicker) e uno straordinario salto da 35 mt. A sfidarsi nella finale italiana ci saranno innanzitutto i Permanent, qualificati di diritto, Levi Sherwood (NZL), giovane prodigio vincitore delle tappe di Mosca e Londra; il campione in carica Nate Adams (USA) “The Destroyer”; il giovanissimo Dany Torres (SPA); il campione 2008 Mat Rebeaud (CH); 10. “Air Mat”; Robbie Maddison (AUS).

Superbike, Gran Premio del Nurburging: Checa primo anche nella seconda qualifica davanti a Corser. Haslam 9°, Biaggi 10° con caduta

Grazie all’ottimo tempo realizzato nella giornata di ieri nel corso delle prime prove di qualifica, Carlos Checa (Althea Racing) ha mantenuto anche quest’oggi il primato nella seconda sessione disputatasi questa mattina, nel Mondiale della Superbike impegnato nel Gran Premio del Nurburgring. Alle spalle dello spagnolo, si è posizionato ancora una volta Troy Corser, che ha leggermente migliorato il suo tempo, mentre Noriyuki Haga, abbassando il suo limite di quasi mezzo secondo è salito in terza posizione davanti a Jonathan Rea. Michel Fabrizio, pur migliorandosi, è scivolato con la sua Ducati in quinta posizione davanti a Shane Byrne. Anche Leon Haslam si è migliorato (quasi un secondo) salendo in nona posizione davanti a Max Biaggi. Il romano è stato peraltro vittima di una caduta, quando è stato praticamente disarcionato dalla sua moto dopo un paio di paurose imbarcate. Nessuna conseguenza fisica però per il pilota dell’Aprilia Alitalia.

I tempi della seconda sessione di qualifica:

1. 7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1’55.232

2. 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1’55.429

3. 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1’55.493

4. 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1’55.545

5. 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1’55.650

6. 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1’55.726

7. 35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 1’55.764

8. 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1’55.804

9. 91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1’55.812

10. 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1’56.077

11. 76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 1’56.111

12. 96 Smrz J. (CZE) Aprilia RSV4 Factory 1’56.188

13. 52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 1’56.200

14. 57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 1’56.238

15. 50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 1’56.253

16. 66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1’56.256

17. 99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 1’56.710

18. 2 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 1’56.825

19. 5 Lowry I. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1’58.113

20. 95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1’58.199

21. 33 Lai F. (ITA) Honda CBR1000RR 1’58.812

22. 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1’59.875

Motomondiale, Gran Premio di San Marino: nelle libere del sabato la Moto2 parla italiano con Iannone e Pasini. In 125cc dominio spagnolo con Marquez, Terol ed Espargarò

Ci sono due piloti italiani al comando nella seconda e ultima sessione delle prove libere del Gran Premio di San Marino della classe Moto2 sul circuito di Misano. Davanti a tutti si è piazzato Andrea Iannone su Fimmco Speed Up grazie al tempo di 1’39.835, nonostante non sia al meglio della condizione. Mentre alle sue spalle il redivivo Mattia Pasini, in gara con la wild card, fa valere la sua esperienza su un circuito che conosce a menadito, guidando benissimo in sella alla Suter del team Italtrans STR.

Con i primi sei piloti racchiusi in soli 184 millesimi poco contano le posizioni, ma per il momento dietro al duo di casa sorridono Scott Redding (Marc VDS Racing), Alex De Angelis (Jir Moto2), Julian Simon (Mapfre Aspar) e il leader del mondiale Toni Elias (Gresini Racing). Non lontano c’è Claudio Corti, settimo con la sua Forward Racing a meno di 4 decimi di distacco, mentre Simone Corsi è decimo con un distacco inferiore al mezzo secondo. Due le cadute durante la sessione di stamattina: la prima vede protagonista Alex Baldolini (Caretta Technology Race dept.), mentre la seconda è del pilota belga Xavier Simeon, sostituto di Fonsi Nieto nel team Holiday Gym G22.

La Spagna e i suoi giovani piloti continuano a dominare la classe 125cc. E i protagonisti principali sono gli stessi di ieri: il leader del mondiale Marc Marquez e i due terni inseguitori Nico Terol e Pol Espargaró. Ma se da una parte il pilota del Tuenti Racing è apparso ancora in leggera difficoltà a causa di un prolungato test di gomme in questa sessione, la sfida tra il giovane del Red Bull Ajo Motorsport e quello della Bancaja Aspar non finisce di stupire i tanti appassionati delle due ruote.

La sessione è comandata dal numero 93 Marquez, che proprio nell’ultimo giro utile ha guadagnato ben 3 decimi di vantaggio sul primo rivale per la rincorsa al titolo Terol, mentre Espargaró chiuderà solo quinto preceduto da Efren Vazquez (Tuenti Racing) e Sandro Cortese (Avant Ajo Mitsubishi). Problemi meccanici nel finale di sessione per Nico Terol, bloccato dalla sua Aprilia nell’ultimo giro a disposizione per provare a rispondere a Marquez. Bradley Smith (Bancaja Aspar), Esteve Rabat (Blusens STX) e Luis Salom (Stipa Moleenar) completano la top7. Caduta infine per la wildcard Giovanni Bonati, ma per fortuna senza gravi conseguenze.

Moto Gp, Gran Premio di San Marino: Lorenzo primo nelle libere del sabato, ma Pedrosa c’é. Rossi 5° con il nuovo casco

Dopo il successo di Indianapolis e il primo posto nella sessione delle prove libere di ieri del Gran Premio di San Marino, questa mattina Dani Pedrosa ha dovuto arrendersi al leader del Mondiale Lorenzo, tornato nuovamente ai suoi livelli. Le prove libere del sabato mattina sul circuito di Misano, iniziano con un’uscita di pista all’altezza della curva 12 di Marco Melandri con la sua San Carlo Honda Gresini. L’italiano veniva imitato poco dopo da Hiroshi Aoyama con la Interwetten Honda MotoGP che rischia seriamente di farsi male, andando a toccare erba sintetica e terra in accelerazione appena fuori dalla curva 3.

La mattinata vedrà per tutto il tempo uno Jorge Lorenzo decisamente più in forma e già sotto l’1’35 a metà sessione (ieri non ci era mai riuscito), mentre Dani Pedrosa su Repsol Honda avrà bisogno di quasi 40 minuti per recuperare e migliorare le crono di ieri. I due ingaggiano una bella sfida sul finire della sessione, con il leader del mondiale questa volta bravo a spuntarla con il tempo di 1’34.627. Con Pedrosa che chiude a 104 millesimi di ritardo (per lui anche un’uscita di pista alla curva 1), sono Casey Stoner su Ducati Team e Colin Edwards su Monster Yamaha Tech3 a completare la virtuale top4. Se per l’australiano continuano i soliti problemi con l’anteriore, per il texano è l’ennesima dimostrazione di valere sino in fondo il rinnovo del contratto (che potrebbe arrivare già durante questo fine settimana).

Valentino Rossi è l’ultimo pilota in grado di correre in 1’34. L’italiano del team Fiat Yamaha chiuderà infatti a poco più di tre decimi dal compagno di squadra, precedendo sul traguardo Andrea Dovizioso su Repsol Honda. Il numero 4 migliora troppo poco rispetto a ieri, perdendo così ben 4 piazze. Nicky Hayden (Ducati Team), Hector Barberà (Ducati Paginas Amarillas), Ben Spies (Monster Yamaha Tech3) e Loris Capirossi (Rizla Suzuki) chiudono la lista dei piloti in top10.

Nuovo casco per Rossi – Valentino Rossi ha intanto indossato una nuova grafica per il suo casco durante le prove libere di quest’oggi. Al posto del solito “sole-luna” sulla testa di Valentino c’è una enorme sveglia che segna l’ora d’ingresso del turno. Per Rossi un modo simpatico di ironizzare sul suo calo di prestazioni in gran parte dovuto alle conseguenze dell’infortunio del Mugello. Il messaggio che Rossi vuole darsi è quello di “darsi una sveglia” per tornare a vincere.