Seggiolino in moto, non è obbligatorio per i bambini, ma è sicuro, ed al prezzo di 165 euro

Al momento tra le tante regole imposte con il nuovo codice della strada non è obbligatorio, però potrebbe essere (anzi lo è) molto utile per la sicurezza dei bambini. Stiamo parlando del seggiolino per i piccoli in moto, che se nel nostro paese è poco comune, in Germania ad esempio sta ottenendo un grosso successo. Si fissa allo scooter o alla moto, come se il bambino fosse un pacco che non si deve rompere,quindi ovviamente è ben legato per garantirgli la massima sicurezza. Givi Baby Ride S650, è un seggiolino universale, che garantisce una seduta comoda e sicura. L’ S650 assicura a bambini dai 5 agli 8 anni circa, il corretto assetto in sella: evitando che possano scivolare lateralmente ed è fornito di due “poggia piedi” regolabili. Il suo prezzo è anche piuttosto accessibile se si guarda in ottica sicurezza, 165 euro.

World SBK, Fabrizio Lai si prepara al debutto in Germania sulla Echo CRS

La World Superbike abbraccia un nuovo pilota, si tratta di un italiano Fabrizio Lai, che debutterà nel Gp del Nurburgring sulla Echo CRS. Il sogno si è potuto avverare perché Broc Parkes ha lasciato la competizione per passare in Supersport con la sua Kavasaki. Finora il 32enne azzurro aveva disputato la classe Supersport nel CIV, mentre nel 2009 aveva portato per la prima volta in una competizione la Echo CRS. Lai però un pilota di grande affidabilità con un excursus alle spalle di grande efficacia, cinque vittorie ottenete in 125 negli ultimi cinque anni che vanno dal 2001 al 2006, poi l’anno successivo è passato alla categoria 250. “Per me è una grande soddisfazione partecipare in un torneo importante del genere, spero soltanto di poter far bene, ed è un onore rimpiazzare un campione come Parkes”.

MotoGp San Marino, ValeRossi: “Fare felici i miei tifosi”

Il Dottore vuole tornare a stupire e per farlo giunge ad uopo l’approdo della MotoGp in terra amica. Valentino Rossi, infatti, arriva al World Circuit di Misano Adriatico per il GP di San Marino e Riviera di Rimini: il quarto posto di domenica scorsa a Indianapolis che non può certo entusiasmare uno come il 46Yamaha ma è di certo una base di partenza, un presupposto assai più positivo rispetto ai più recenti risultati.

Vale non deve presentarsi a nessuno – soprattutto a San Marino, a pochi passi da casa – ma la voglia di regalare più di un sorriso a chi gli è vicino da sempre potrebbe anche garantirgli la motivazione in più. Il tavulliano: “A Indianapolis abbiamo fatto qualche progresso sul nostro assetto da gara, ma le condizioni difficili hanno reso chiaro che non sono ancora al 100%. Inutile nasconderlo: ce la metterò tutta, come al solito, ma sarà difficile fare meglio a Misano senza pausa. Almeno si spera che sarà un po’ più fresco che a Indy“.

Ducati, per la Roadster si sta pensando al nome del Diavolo, che in dialetto diventa Dieval!

Non vi è ancora la massima certezza, ma la nuova Ducati si chiamerà Diavel, ovvero diavolo. Però, e questa è la sorpresa, il nome è stato scritto in dialetto emiliano, ed esattamente bolognese, dieval, come vuole la casa di Borgo Panigale, proprio per mettere in risalto il marchio e gli accessori nel mondo del mercato pubblicitario. L’idea sarebbe quella di creare un nome che si abbina con la potenza della moto, che è una roadster, ma ciò è legato anche all’uso della parola sui mercati francesi, tedeschi spagnoli etc.

Motocross, il campione nella 450 è Ryan Dungey

Il Campionato National Motocross ha un suo leader nella classe 450, è Ryan Dungey che si è laureato campione con due gare di anticipo, vincendo tutte e due le gare di Southwick. Per il pilota della Suzuki si tratta del secondo titolo , si è imposto bruciando Tommy Hahn e a Mike Alessi e. Dietro al campione, Alessi in seconda posizione e Goerke in terza. Nella classe 250, invece, vittoria per Tyla Rattray. Con ancora due gare da disputare, Pourcel resta al comando con 399 punti contro i 386 di Canard.
Classe 450
1. Ryan Dungey Suzuki (1-1)
2. Mike Alessi KTM (3-4)
3. Matt Goerke Yamaha (6-3)
4. Kyle Chisholm Yamaha (4-6)
5. Kevin Windham Honda (7-5)
6. Nick Wey Kawasaki (8-9)
7. Ben Townley Honda (34-2)
8. Tommy Hahn Suzuki (2-32)
9. Brett Metcalfe Honda (14-7)
10. Dan Reardon Yamaha (13-11)

Supermoto, Davide Gozzini trionfa nel Gran Premio di Sicilia

 E’ ancora lui il dominatore Supermoto, Davide Gozzini trionfa anche nel Gran Premio di Sicilia sulla pista di Triscina. Il campione della TM si è aggiudicato gara 1 mentre si è piazzato al secondo posto in quella successiva, così Gozzini balza al primo posto nella classifica generale.  Positiva anche la prova di Andrea Occhini del team Rigo Racing 3° sul gradino del podio, mentre è arrivato quinto il pesarese Ivan Lazzarini. Questa la classifica generale

1. Davide Gozzini (ITA TM) punti 190; 2. Thomas Chareyre (FRA-TM) 185; 3. Thierry Van Den Bosch (FRA Aprilia) 167; 4. Ivan Lazzarini (ITA-HM Honda) 150; 5. Mauno Hermunen (FIN-Husqvarna) 139.

Foggia, gare clandestine con moto di grossa cilindrata, scoperto il circuito della morte a 300 km h

 Una notizia che è passata purtroppo sotto gli occhi di tutti, un episodio che ci deve far riflettere, e soprattutto deve farlo per  quelle famiglie che credono di conoscere bene i loro figli e li lasciano fare ciò che vogliono, senza però controllare bene ciò che poi sono capaci di fare. A Foggia, un gruppo di ragazzi si è esibito a 300 km orari con le proprie moto in gare clandestine, con gli automobilisti che transitavano in quel momento increduli nel vedersi passare davanti agli occhi bolidi anche contromano. Una strada provinciale trasformata nel circuito della morte, o quasi, per fortuna che alcuni militari scoperto tutto, i ragazzi si esibivano sfrecciando come matti tra Gallipoli e Foggia. Le forze dell’Ordine  infiltrate tra il pubblico presente, filmando dei video che constatavano le prove del reato. Gli investigatori ritengono di avere scoperto una vera e propria associazione a delinquere, finalizzata all’organizzazione delle gare di velocità illegali con moto di rossa cilindrata, e scommesse illecite.

Moto Gp, Dovizioso deluso dal 5° posto di Indianapolis. A Simoncelli non basta il 7° posto e l’ennesima sfida vinta contro Bautista

Il pilota italiano della Honda Andrea Dovizioso, non era di certo l’immagine della felicità ieri al termine del Red Bull Indianapolis Grand Prix, nel quale nonostante abbia dimostrato di essere tra i piloti più in forma, almeno per gran parte della gara, non può trovare consolazione nel quinto posto finale. Scattato dalla quarta posizione, autore di una buona partenza, il biker italiano si era portato prima secondo e poi terzo dietro al compagno di squadra Pedrosa. Dovizioso ha poi resistito alla pressione di Lorenzo per 8 giri continuando a mantenere il passo con il pilota spagnolo fino al 12esimo giro, quando è stato infine superato. A 8 giri dalla fine Dovizioso non ne aveva più e non è stato in grado di respingere gli attacchi di Valentino, chiudendo così quinto. “Sono deluso, mi aspettavo un risultato migliore. Le condizioni erano veramente estreme, con la temperatura dell’asfalto superiore ai 50 gradi. Ho fatto una buona partenza e per due terzi della gara sono stato in grado di lottare per il podio. Poi ho iniziato a perdere troppo in determinati punti per cui è sfumata questa possibilità. Ero più lento di ieri, Dani invece era molto veloce e fortissimo a metà curva. Anche il suo stile di guida ha fatto la differenza. Credo che dovrò rivedere la mia posizione e anche il mio stile di guida. Adesso guardo a Misano, la mia gara di casa, dove arrivo terzo in campionato”.

Di tutt’altro umore l’altro italiano Marco Simoncelli, che ieri ha centrato il suo secondo miglior risultato della stagione sul circuito di Indianapolis, concludendo in settima posizione. L’italiano ha infatti fatto meglio solo al Sachsenring (). “È stata durissima! – ha affermato Marco – Una gara stile Malesia perché chiunque forzava il ritmo come in prova finiva per terra senza la massima attentenzione” ha commentato il numero 58. La settima piazza è comunque un buon piazzamento, specie se ottenuto a seguito della sfida vinta contro il rivale di sempre Álvaro Bautista (Rizla Suzuki), ma l’ex Campione del Mondo 250 vuole puntare ancora più in alto: “Sono abbastanza contento anche se sinceramente avrei preferito arrivare un po’ più avanti, cercherò di farlo prossimamente. È stata comunque bella la lotta con Bautista ed in questo caso mi sono piaciuto perché ho tenuto duro. In definitiva sono il primo dei debuttanti, Spies a parte, e questa è per me già una piccola soddisfazione”.

Anche Fausto Gresini ha commentato soddisfatto la prova del pilota della sua scuderia: “Simoncelli da parte sua ha fatto una bella gara non era facile con questo caldo torrido. C´era una grande difficoltà a mettersi nella condizione di fare bene. Lui ci ha creduto fino in fondo nonostante la pressione che gli ha messo Bautista”. “È riuscito a mantenere la settima posizione e quindi, secondo me, ha fatto gara di buon auspicio per il futuro. Ancora una volta ha dimostrato di avere un buon potenziale e forse a tutt´oggi non ha ancora raccolto quello che in effetti meriterebbe”. Marco Simoncelli ora vanta 63 punti in classifica e occupa la posizione a 15 lunghezze da Randy De Puniet.

Moto Gp, Rossi guarda a Misano: “La mia M1 lì é andata sempre fortissimo”. Intanto il Motomondiale fa il pieno di spettatori in Tv

Il “Dottore” Valentino Rossi, a distanza di sole 24 ore, torna a parlare del Gp di Indianapolis, conclusosi per il pilota di Tavullia con un grigio quarto posto: “Mi manca il fiato – ammette sinceramente Rossi – dopo metà gara non ce la facevo più. La gamba e la spalla vanno anche bene, ma bisogna avere pazienza. Voglio vincere qualche gara prima della fine della stagione e sono sicuro che la Yamaha farà il massimo per aiutarmi, ma non bisogna avere fretta“. Il Motomondiale nel prossimo weekend farà tappa a Misano: “A Misano la mia M1 è sempre andata bene e spero di fare una buona gara, ma questa è una parte della stagione dove tutti vanno bene, anche la Honda e la Ducati funzionano bene, quindi magari ci potrà essere un pò più di bagarre e spero di poter andare meglio al Santa Monica. Ma è soprattutto la Honda che va meglio di noi, nelle piste dove ci si immette sul rettilineo da un tornantino stretto e li noi soffriamo. A Indy ho visto Dovizioso ed è andato forte, se avessimo il nuovo motore non cambierebbe molto, perchè ha solo un cavallo e mezzo in più e a noi ne servirebbero 10, però… A Misano, comunque, mi aspetto naturalmente una buona accoglienza e vorrei invitare tutti a Tavullia nel week end di gara perchè abbiamo organizzato una serie di eventi e di feste molto divertenti“.

IL MOTOMONDIALE FA IL PIENO DI ASCOLTI – Intanto ieri il Gp di Indianapolis, undicesimo appuntamento con il Motomondiale 2010, ha fatto registrare l’ennesimo boom d’ascolti per la classe MotoGP, che si è aggiudicata la prima serata di Canale 5: la vittoria di Dani Pedrosa, con la sorprendente gara di Ben Spies – che, partito dalla pole, ha conquistato la seconda posizione – e il quarto posto di Valentino Rossi, hanno incollato al televisore ben 4.445.000 telespettatori con una share del 24.63% sul target commerciale. Dati che registrano una crescita rispetto al G.P. di Indianapolis 2009, quando la MotoGP ottenne 4.315.000 telespettatori. Alle 21.44 la gara ha raggiunto il picco massimo di 4.760.000 telespettatori. Molto bene anche gli ascolti per la classe Moto2 che ha ottenuto il 12.59% di share sul target commerciale con 1.566.000 telespettatori. Anche in questo caso dati in crescita rispetto al G.P. di Indianapolis 2009, quando la 250 aveva ottenuto 1.447.000 telespettatori, mentre la classe 125 ha raggiunto il 6.89% di share (623.000 telespettatori).

Infine “Fuori Giri”, l’approfondimento condotto da Franco Bobbiese, conquista 1.442.000 telespettatori con l’8.52% di share sul target 15-64 anni. In day time, “Grand Prix” ha realizzato il 12.57% di share (896.000 telespettatori).

BMW S1000RR, un kit completo per modificarne la potenza

La moto tedesca BMW S1000RR modifica i suoi accessori con un kit porta targhe in alluminio verniciato e con u sistema di fissaggio degli indicatori di direzione al prezzo di 56,50 euro. Non solo anche le viterie per il cupolino con prezzi che vanno dai 15,14 euro fino agli 85,25 del kit carters motore. Poi abbiamo il supporto del cavalletto a 9,50 euro, i tappi per il serbatoio a 93 euro, i tamponi salva carena da 39 euro. Questo per quanto riguarda gli aspetti marginali, entrando invece nel settore meccanico specifico, pedane racing regolabili con cambio standard a 428 euro, e cupolini antiurto in 9 colori differenti da 135 euro.

Piaggio, arriva la giacca airbag antisicurezza, al prezzo base di 549 euro

Il gruppo Piaggio, mette sul mercato le giacche Airbag con prezzi che oscillano dai 549 euro fino ai 599 euro, per moto e scooter . Uno strumento utilissimo per salvaguardare la colonna vertebrale in caso di incidente, e quindi garantire una certa sicurezza. Le Giacche Airbag “brandizzate” Aprilia, di Moto Guzzi e di Piaggio, nascondono un moschettone agganciato con cavo elastico, che viene legato, tramite una cintura per la sella, in dotazione con il sistema airbag. Come funziona? In caso di incidente, si attiva una bomboletta  nel retro giacca, che in breve tempo produce una quantità di Co2 che va a riempire le apposite sacche d’aria prima dell’impatto. In caso di attivazione del sistema airbag, la giacca può essere facilmente ripristinata.

Ducati, Hayden al fianco di Rossi nel 2011:”sono contento di poter correre con un campione come lui, ci divertiremo”

La Ducati dopo aver messo sotto contratto Valentino Rossi, ha deciso per la conferma di Nicky Hayden, come suo partner per la stagione 2011. Il pilota si è detto contento della scelta. “Sono molto orgoglioso di poter confermare questo accordo. L’anno scorso guidavo una Ducati, adesso mi sento un pilota Ducati. Il team, gli sponsor e i Ducatisti mi hanno accolto e mi hanno sostenuto tantissimo ed io spero davvero di ricambiarli con i risultati che meritano. Il prossimo anno avrò come compagno di squadra un certo Valentino Rossi, uno che di moto ne sa qualcosa! Saremo un gruppo forte. Non voglio fare previsioni di alcun genere ma non c’è dubbio che questa squadra conosca la passione, l’etica del lavorare duro e sappia divertirsi. Comincia una nuova era per la Ducati ed è un onore farne parte.”

Moto Gp, ad Indianapolis Pedrosa c’é: “Grazie a tutta la squadra”. Spies strafelice, Lorenzo e Rossi stremati al traguardo

Oggi è stata una gara molto dura, con un caldo così” il principale pensiero di Dani Pedrosa che ha vinto dominando la gara di Indy, anche grazie alla scelta di montare le gomme “hard”. “Le Yamaha andavano con la gomma più morbida ed io pensavo avessero qualcosa in più e ho dato il massimo e sono riuscito a vincere prendendomi anche una rivincita sulla corsa della scorsa stagione. Un grazie a tutta la squadra” conclude lo spagnolo della Repsol Honda Hrc. Alle sue spalle si è piazzato l’eroe di casa, Ben Spies, l’anno scorso dominatore in Superbike. Lo statunitense della Monster Yamaha Tech3, alla sua prima stagione nella classe regina è soddisfatto. “Sono al primo anno e tutto è andato molto bene. Sono secondo davanti ai miei, agli amici al mio pubblico. Sono stato anche al comando e questa è un grande soddisfazione. Sono molto felice“.

Sono veramente stanco, la gara è stata molto dura“. Jorge Lorenzo appare visibilmente provato ai microfoni di Mediaset dopo il Gp di Indianapolis. Lo spagnolo, giunto terzo con la sua Yamaha, spiega: “Tutti oggi sono molto stanchi, ma io non ho mangiato molto e questo mi ha fatto stancare tanto. Poi avevo un problema davanti, sono andato molto piano, era impossibile fermare Pedrosa e Spies. Questa resta una grande stagione, sono soddisfatto, ma oggi non posso essere felice“.

Valentino Rossi è stanco ma comunque soddisfatto del quarto posto ottenuto ad Indy. “E’ stata una gara abbastanza positiva per me: sono riuscito a girare come Lorenzo e Spies, poi sono tornato a guidare abbastanza bene, tornando a mettere la moto come piace a noi“, spiega il pesarese della Fiat Yamaha. “Ho fatto un pò di fatica nei primi giri come mi capita nelle ultime gare, poi nella fase centrale sono andato molto forte e di questo sono contento, perchè a Laguna Seca e Brno, invece, ero lontano dai primi, ma alla fine non avevo più ‘benzina’. Ho fatto fatica e ho dovuto mollare quando ho visto S.Pietro tra la curva 2 e 3 ho dovuto mollare. Un pò come Fantozzi nella partita di calcio” aggiunge sorridendo Rossi ai microfoni di Italia. “Oggi c’era un grande calore che arrivava anche dalla frizione: ho tutti i piedi rossi. Alla fine gli stivali si erano quasi squagliati” rivela Valentino che, ancora, non è ovviamente al massimo della sua forma. “Devo lavorare. Faccio fatica. Non sono al 100%, ma la cosa positiva è che ce l’ho fatta per una parte della gara. In questo periodo mi sono allenato, ma mi sono concentrato sulla gamba e sulla spalla, ora ho bisogno di fare un pò di fiato” ammette alla fine.

Moto Gp, Indianapolis: Pedrosa trionfa e mantiene aperto il discorso Mondiale. Spies secondo, Lorenzo terzo

Lo spagnolo Dani Pedrosa non vuole ancora arrendersi a consegnare il titolo allo spagnolo Lorenzo. E così il pilota della Honda festeggia il terzo successo stagionale, imponendosi nella undicesima gara della MotoGP sul circuito di Indianapolis: lo spagnolo della Honda ha preceduto sul traguardo le Yamaha dello statunitense Spies e Lorenzo, il leader del Mondiale, che ha dovuto così cedere 9 punti al suo rivale diretto. Ora la classifica vede Lorenzo con un ampio margine di 68 punti su Pedrosa, che però ha dimostrato di poter rendere la vita difficile a Jorge fino alla fine del campionato.

Al via scatta molto bene Spies dalla pole, la prima in carriera per lui, seguito da Dovizioso, Hayden, Pedrosa, Lorenzo e Rossi ed è un inizio che entusiasma il pubblico statunitense, che festeggia due dei suoi beniamini nelle prime tre posizioni. Ma la festa dura troppo poco, visto che Hayden è presto scavalcato da Pedrosa e Lorenzo che si lanciano all’inseguimento di Spies, mentre Melandri, buon settimo fin lì, cade rovinosamente. Il texano della Yamaha fa quello che può, ma al giro viene “sverniciato” in rettilineo da Pedrosa, che si porta così al comando e allunga con un ritmo inavvicinabile per tutti gli altri piloti in gara. Alle sua spalle, Lorenzo passa in staccata Dovizioso, che poi si vede costretto a cedere il passo anche a Valentino. Pedrosa quando è nelle condizioni di esprimersi al meglio, con una moto impeccabile, non teme avversari e impone alla gara un ritmo impossibile: una vittoria che ha dunque il suo tipico marchio di fabbrica. Spies può comunque festeggiare il contratto ufficiale Yamaha con il secondo posto, il suo migliore risultato in MotoGP e Lorenzo, alla fine stremato, anche se per la prima volta in stagione, non finisce né primo, né secondo, blinda il suo vantaggio nel Mondiale e per una volta, saggiamente, si accontenta.

Rossi dopo le tre scivolate nel week-end, l’ultima nel warm up del mattino, chiude al 4° posto, in una gara resa per le sua condizioni ancora più difficile dal grandissimo caldo36° di temperatura -, che hanno inciso sul rendimento di tutti. Da metà gara in poi Valentino ha alzato il ritmo, andandosi a prendere un piazzamento che lo avvicina in classifica a un deludente Stoner, ancora una volta caduto nelle fasi iniziali. Prossima gara, domenica 5 settembre a Misano.

L’ordine di arrivo: 1. Pedrosa (Honda), 2. Spies (Yamaha), 3. Lorenzo (Yamaha), 4. Rossi (Yamaha), 5. Dovizioso (Honda), 6. Hayden (Ducati), 7. Simoncelli (Honda).

La classifica: Lorenzo p. 251, 2. Pedrosa 183, 3. Dovizioso 126, 4. Stoner 119, 5. Rossi 114. 6. Spies 110. 7. Hayden 109.