“Sono contento di correre all’Estoril, è una pista dove ho sempre ottenuto buoni risultati“. Andrea Dovizioso si sente pronto: il pilota italiano del Repsol Honda Team torna in sella nel prossimo weekend, dopo lo stop di tre settimane della MotoGp, dovuto al rinvio del Gran Premio del Giappone. L’azzurro nella sua carriera ha conquistato ben quattro podi sul circuito portoghese e pregusta un’altra impresa. “Arrivo molto motivato, voglio mostrare i risultati del buon lavoro fatto con la squadra“.
VOGLIA DI RISCATTO – Il neagativo weekend di Jerez de la Frontera, è ancora vivo nella mente di Dovizioso: in Spagna l’azzurro ha infatti chiuso al dodicesimo e ultimo posto, pur partendo da una buona sesta posizione in griglia. “Non posso nasconderlo, voglio riscattare il weekend di Jerez con una buona gara. Mi sono goduto questo periodo a casa per stare con la famiglia, rilassarmi e allenarmi in vista dei prossimi impegni“.
SAREMO COMPETITIVI – Il pilota italiano è dunque ottimista. “E’ tempo di tornare in sella alla RC212V, penso che in Portogallo saremo competitivi. Il circuito è molto lento, forse non il migliore per correre con una MotoGP, il compito più difficile sarà quello di gestire la potenza della moto. Abbiamo quattro sessioni di prove per prepararci al meglio per la gara, spero di iniziare con il piede giusto sin dal primo turno“.
STONER: “PROVERO’ A RECUPERARE PUNTI A LORENZO” – Il pilota australiano della Honda, Casey Stoner, è pronto a tornare in sella dopo aver trascorso questo periodo di vacanze prolungate in Svizzera, dove si è riposato. “Mi sento molto bene e sono contento di correre in Portogallo, dopo la difficile gara di Jerez – ha sottolineato il pilota australiano del team Repsol Honda -, pensavamo di centrare un bel risultato in Spagna dopo le ottime prove e le qualifiche, così non vedo l’ora di tornare in pista. Estoril non è tra i miei circuiti preferiti, ma in passato abbiamo raccolto dei buoni risultati. Cercheremo di recuperare punti su Lorenzo che, negli ultimi tre anni, è stato il pilota più forte su questa pista“.
Il prossimo anno, il mondo delle due ruote potrebbe fare tappa in Sudamerica. Il governo Provinciale di Santiago del Estero, in Argentina, starebbe infatti trattando con la Dorna la possibilità di ospitare un Gran Premio sul circuito di Temas de Rio Hondo. Secondo quanto riporta la rivista “Corsa“, in occasione delle gare di Doha e Jerez, le autorità argentine avrebbero a lungo illustrato il loro progetto, proponendo l’inserimento del Gran Premio d’Argentina da correre nella metà agosto 2012. Non mancano certo i problemi da risolvere, dalle estese vie di fuga attorno al tracciato che male si adattano alla regia televisiva, al rettilineo principale che è lungo oltre 1.350 metri. Le autorità di Santiago del Estero restano comunque ottimiste.
Valentino Rossi è al momento lo sportivo italiano più pagato. È questo il dato che emerge dal rapporto stilato da “Espn The Magazine“, in uscita il prossimo 2 maggio, sui 182 atleti più pagati Paese per Paese in cui si tiene conto del solo ingaggio, sponsor e bonus esclusi. Sesto nella ‘classifica generale’, il Dottore, con ben 14,4 milioni di euro, detiene il primato assoluto tra gli sportivi italiani. Prima di lui in classifica, fra gli altri, Fernando Alonso, quarto complessivo e il più ricco in Spagna dall’alto del suo ingaggio da 15,737 milioni di euro, il finlandese Kimi Raikkonen, terzo (18,2), mentre in vetta, a pari merito, ci sono Alex Rodriguez (dominicano ma in classifica rappresenta gli Stati Uniti), fuoriclasse dei New York Yankees di baseball, e il pugile Manny Pacquiao (Filippine) con 22,1 milioni di euro. Al settimo posto, re del Portogallo, c’è il giocatore del Real Madrid, Crtiano Ronaldo con 13,5 milioni di euro, l’inglese più pagato (13esima posizione complessiva) è Lewis Hamilton, pilota della McLaren (12,78 mln) mentre in Argentina troviamo in testa l’attaccante del Manchester City, Carlos Tevez (13,15 mln). In Brasile lo sportivo più ricco è il ferrarista Felipe Massa con 11,8 milioni di euro mentre in Germania il primato spetta a Dirk Nowitzki, stella dei Dallas Mavericks (Nba) con 11,96 milioni di euro. I protagonisti del basket a stelle e strisce dominano anche le classifiche di Russia (Andrei Kirilenko, Utah Jazz) e Cina (Yao Ming, Houston Rockets) mentre in testa alla classifica della Costa d’Avorio c’è Yaya Tourè, altro giocatore del Manchester City, con 12,6 milioni di euro.
“Gli attriti passano e si va avanti, ognuno guarda le proprie cose, ma Valentino è stato per me, per anni, comunque, il mio Coppi o il mio Bartali“. Lo ha dichiarato oggi il campione del mondo in carica di Superbike, Max Biaggi, che ha ammesso che il lavoro fatto dall’ex campione della MotoGP è stato, forse, “migliore” del suo. Biaggi, premiato a Roma, in Campidoglio, dal sindaco Gianni Alemanno con una medaglia di bronzo di Roma Capitale, ha ribadito che lui e Valentino Rossi si sono “autoalimentati in una rincorsa al mondiale che comunque ha giovato al nostro sport in Italia e nel mondo“. Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano come andassero i rapporti con il “collega”, Biaggi ha risposto che “ormai siamo un po’ più maturi, entrambi adesso corriamo in due campionati diversi, non siamo più adolescenti e riconosciamo ognuno l’operato dell’altro, il lavoro fatto che anche a lui è riuscito molto bene, forse meglio“.
Jorge Lorenzo torna sul mercato letterario con una nuova biografia, dopo quella pubblicata appena tre anni fa: mercoledì a Barcellona, il pilota della Yamaha ha presentato la sua nuova “fatica“, prodotta a quattro mani con il giornalista Ernesto Riveras. Un testo dal titolo “Jorge Lorenzo, il nuovo re della MotoGP“, arricchito da una selezione di quasi 400 fotografie scelte fra più di 1.000 scatti. “Credo che ai miei fans faccia piacere scoprire nuove cose sul mio conto e questo libro offre loro molte immagini di ciò che ancora non hanno avuto modo di vedere coi loro occhi,” ha sottolineato il Campione del Mondo che non ha respinto anche le domande più piccanti.
La Dorna Sports ha annunciato oggi l’avvenuta firma del contratto decennale che porterà la MotoGP sul nuovo “Circuit of the Americas” di Austin, Texas dal 2013. L’accordo comprende tutte e tre le categorie del Campionato del Mondo, la classe MotoGP, Moto2 e Moto3, e va così a combinarsi con un altro importante evento, sempre della durata di dieci anni, che porterà ad Austin anche la Formula 1 con il Gran Premio degli Stati Uniti e che si correrà sempre sullo stesso circuito attualmente costruzione. “Siamo molto felici di poter aggiungere il Circuit of the Americas al calendario MotoGP – spiega Carmelo Ezpeleta, amministratore delegato di Dorna Sports – È un onore poter ampliare il nostro Campionato con il circuito del Texas, paese che ha una storia ricca di grandi piloti. Abbiamo mantenuto un rapporto meraviglioso e speciale con Kevin (Schwantz) per 20 anni, discutendo spesso del sogno comune di aumentare la popolarità della MotoGP negli Stati Uniti elevando così ancora di più il nostro profilo, già per altro affermato in tutto il mondo. Ora, con quello che Tavo Hellmund (Managing Partner di Full ThrottleProductions) sta facendo ad Austin, ci siamo resi conto della possibilità di cominciare questa nuova avventura insieme. L’accordo decennale è un segno della nostra fiducia e dell’impegno per il futuro successo della MotoGP ad Austin”. La costruzione del nuovo impianto intanto procede bene e la conclusione dei lavori è prevista per la metà del 2012, in tempo per il primo Grand Prix americano di Formula 1.
Dani Pedrosa ha iniziato oggi la seconda fase di riabilitazione per poter partecipare al Gran Premio del Portogallo, terza prova della MotoGp 2011, in programma il prossimo 1 maggio sul circuito di Estoril. Il centauro della Repsol Honda ha effettuato ieri mattina la prima visita medica dopo l’operazione a cui ci era sottoposto lo scorso 5 aprile presso il Teknon Medical Centre a Barcellona per eliminare la compressione dell’arteria succlavia. I dottori che hanno condotto l’intervento, informa il team in una nota, hanno verificato che “la ferita è in via di guarigione in modo corretto, non presenta infezioni e hanno previsto la rimozione dei punti di sutura la prossima settimana”. Dopo aver trascorso cinque giorni di assoluto riposo all’indomani dell’operazione, Pedrosa inizierà dunque la riabilitazione, che consiste, in questa prima fase, in esercizi passivi alla spalla sinistra con l’aiuto di un fisioterapista
E’ stata oggi l’ultima giornata di test per la Ducati, svoltasi a metà a causa delle condizioni meteo poco favorevoli all’arrivo al circuito di Jerez de La Frontera. L’umidità altissima, che si é trasformata quasi in pioggerella, ha infatti reso impraticabile la pista fino all’ora di pranzo, quando finalmente un bel sole primaverile ha risolto l’impasse asciugando perfettamente l’asfalto. Nicky Hayden ha così potuto provare la GP12 così come aveva fatto il compagno di squadra Valentino Rossi venerdì e ha recuperato velocemente le ore perse, girando con grande continuità fino a completare 61 giri.
Loris Capirossi si è sottoposto ad una visita specialistica per il forte dolore alla spalla destra che lo affliggeva sin dallo scorso gennaio. “Devo dire che le visite a cui mi sono sottoposto sono risultate positive. Ieri ho fatto l’artro tac, dal quale è emerso che il tendine e i muscoli hanno riportato delle lesioni. Per fortuna non c’è niente di rotto” – ha detto il pilota del Pramac Racing Team. “Adesso lavorerò sodo, due volte al giorno, per cercare di far passare l’infiammazione. Voglio guarire a tutti i costi, per l’Estoril spero di arrivare ad un 80-85% di condizione fisica“. Per Capirex, quindi, si prospetta un periodo di tanto lavoro per ritrovare la forma milgiore, prima del GP del Portogallo del primo maggio.
Intervento perfettamente riuscito quello a cui é stato sottoposto Dani Pedrosa. Il pilota spagnolo della Repsol Honda Hrc “è stato operato con successo al Teknon Medical Centre di Barcellona, per eliminare la compressione dell’arteria succlavia sinistra”. L’intervento è stato portato a termine dal dottor Cesar Garcia-Madrid, chirurgo vascolare, e dal dottor Joaquim Casanas, traumatologo e chirurgo ortopedico, entrambi specialisti del Teknon Medical Centre. Per eliminare la compressione dell’arteria dal braccio sinistro del pilota, sono state rimosse la placca in titanio e le viti che la fissavano alla clavicola. “L’arteria succlavia – informa in una nota il team Repsol Honda – è stata anche separata dal tessuto fibrotico cicatriziale che circondava lo spazio costoclaveare. Durante l’intervento un’angiografia effettuata tramite accesso mininvasivo dall’arteria femorale, ha confermato il ripristino del normale flusso vascolare nell’arteria succlavia”. Dani Pedrosa sino a domani in ospedale dove sarà sottoposto ad un trattamento con anti infiammatori e analgesici per alcuni giorni. “La prossima settimana – conclude la nota – tornerà a visitare i dottori per determinare insieme a loro la situazione post operatoria e la riabilitazione in vista della sua partecipazione al Gran Premio del Portogallo che si terrà a Estoril l’1 maggio”.
Marco Simoncelli a Jerez ha assaporato il gusto della vittoria per alcuni giri, ma tutto è sfumato in un attimo, come sempre accade nel mondo delle due ruote: l’anteriore chiude troppo l’angolo di curva e la moto scoda lanciando il pilota in aria. E’ a questo punto però, che il pilota diventa protagonista di un caso particolare: i commissari di gara infatti, l’hanno aiutato a risollevare la moto ma non l’hanno spinto, cosa che invece hanno fatto per altri piloti in gara come Rossi: era impossibile a quel punto per Simoncelli ripartire per provare a riprendersi la gara. Questo al pilota Honda proprio non è andato giù: “E’ un atteggiamento poco professionale, capisco che un pilota come Valentino sia più famoso di me, ma se aiuti lui a ripartire devi farlo con tutti. I commissari erano dietro di me, poi quando mi aspettavo la loro spinta erano spariti; ho perso punti importanti per questa loro decisione“.
Queste le pagelle del “pazzo” Gran Premio di Spagna corso quest’oggi sul circuito di Jerez.
“Oggi è stata la dimostrazione che le cose possono cambiare in qualsiasi momento, dal bianco al nero in un secondo“. Lo ha affermato Jorge Lorenzo commentando con queste parole l’insperato successo nel Gran Premio di casa, frutto anche e soprattutto delle sfortune altrui, ma anche della grande regolarità esrepssa dal campione del mondo della Yamaha. “Simoncelli era primo ed anche Valentino e Stoner se ne andavano e per me difficile con le gomme di oggi stargli dietro – spiega -. Ma prima cade Valentino trasciandosi Casey e quattro-cinque giri dopo lo stesso accade a Simoncelli e poi qualche giro dopo Pedrosa mi stava prendendo e quindi è stata una gara difficile dove sono rimasto concentrato per non commettere errori“, ha raccontato il mallorchino che ora dice di sentirsi più forte rispetto alla vigilia del mondiale. “Per me è un fatto mentale molto importante: quando ti senti capace di farlo puoi farlo, quando non ti senti non puoi farlo. Io ho cominciato a migliorare la partenza e adesso lo faccio“. Ora lo spagnolo é leader nella classifica mondiale dei piloti e potrà prepararsi al meglio in vista del prossimo impegno del motomondiale, il 1 maggio all’Estoril.
“Ho chiesto scusa, ci tenevo a farlo, è questo che conta, il resto no, quello che pensa Stoner non mi interessa“. Valentino Rossi non fa molti giri di parole, preferendo tagliare corto sulle polemiche esplose nel dopo gara, e spiega che “sul bagnato guido molto meglio, soprattutto riesco a frenare dove voglio. Sull’asciutto no, un mezzo disastro. La spalla mi fa ancora male e quando forzo in frenata non ce la faccio a frenare dove vorrei“. “Peccato per oggi, la moto andava forte, sul bagnato eravamo molto competitivi. Abbiamo avuto un colpo di fortuna e con queste condizioni meteo potevamo arrivare sul podio o addirittura vincere, ma abbiamo sciupato l’occasione. A inizio gara avevo detto che sarei voluto arrivare quinto, ma non pensavo di essere preso in parola, la prossima volta non parlo più...”.
SIMONCELLI: “COMMISSARI SCORRETTI” – C’è grande delusione sul volto di Marco Simoncelli. Il pilota del team Honda Gresini è infatti caduto mentre era in testa alla corsa. Ma nelle parole del pilota italiano c’è anche una vena polemica nei confronti dei commissari di gara. “Dopo cinque giri le gomme erano distrutte. A me non sembrava di stare esagerando. Nel punto dove sono caduto sono passato alla stessa velocità degli altri giri, ma la moto ha perso aderenza di colpo. Sono rimasto male che i commissari di percorso non mi hanno spinto, la moto non era danneggiata, sarei potuto ripartire. I commissari di percorso dovrebbero essere più corretti. Certo, sono contento che la moto sia competitiva, però mi dispiace molto per oggi, è stato un vero peccato“.