MotoGp, ecco gli orari della nuova stagione

Novità nella nuova stagione: tornano infatti le prove libere al venerdì mattina nel Motomondiale 2011. Lo ha deciso all’unanimità la Commissione Grand Prix nella riunione svoltasi lo scorso 14 gennaio scorso. A partire dalla prossima stagione dunque, la MotoGP e la Moto2 avranno quindi a disposizione due sessioni di prove libere di 45 minuti ciascuna (40 minuti per la 125) al venerdì e una terza sessione della stessa durata al mattino del sabato. Nel pomeriggio, sempre di sabato, si svolgeranno le qualifiche: 40 minuti per la 125, 45 minuti per la Moto2 e un’ora per la MotoGP. La domenica, infine, prima delle gare, le tre cilindrate effettueranno un warm up della durata di 20 minuti ciascuno.

GLI ORARI — Questo il dettaglio dei fine settimana di gara dei GP secondo il nuovo orario comunicato dalla Federazione internazionale.

VENERDI

9:15-09:55 – Prove libere 125
10:10-10:55 – Prove libere MotoGP
11:10-11:55 – Prove libere Moto2
13:15-13:55 – Prove libere 125
14:10-14:55 – Prove libere MotoGP
15:10-15:55 – Prove libere Moto2

SABATO

9:15-09:55 – Prove libere 125
10:10-10:55 – Prove libere MotoGP
11:10-11:55 – Prove libere Moto2
13:00-13:40 – Qualifiche 125
13:55-14:55 – Qualifiche MotoGP
15:10-15:55 – Qualifiche Moto2

DOMENICA

8:40-9:00 – Warm up 125
9:10-9:30 – Warm up Moto2
9:40-10:00 – Warm up MotoGP
11 – GP 125
12:15 – GP Moto2
14 – GP MotoGP

MotoGp, Biaggi su Rossi in Ducati: “Ha due problemi, troppi…”

L’Aprilia é già tornata a lavoro, sostenendo una prima serie di test in Australia nel mese di dicembre per riuscire a risolvere quei problemi emersi nella scorsa stagione sul circuito di Phillip Island (dove il 27 febbraio 2011 si aprirà il campionato Superbike), e presto si sposterà in Portogallo per la prima sessione dell’anno. “Sto già pensando ai prossimi test di Portimao – dice Biaggi all’interno di una intervista rilasciata a gpone.itSto organizzando il lavoro nel miglior modo possibile per essere pronto per Phillip Island. Abbiamo stabilito le nostre linee-guida: non ci saranno grandi cambiamenti e per la prima parte della stagione la moto sarà essenzialmente la stessa che nel 2010 ha vinto il titolo. E speriamo che questo sia sufficiente”.

Max Biaggi si é voluto poi anche concedere un pronostico sulla prossima stagione di MotoGp ed anche un commento riguardo l’attuale situazione dell’ex-rivale, Valentino Rossi, a suo dire ancora non in grandi condizioni. “La corsa per il titolo sarà durissima. Lorenzo e Stoner sono grandi avversari. Stoner è stato molto veloce con la Honda a Valencia. Si dicono un sacco di cose durante la off-season, ma quando la stagione inizia è soltanto questione di spingere sull’acceleratore e vincere. Per Rossi, questo è un momento difficile, perché deve convivere con due problemi: il primo è fisico, alla spalla; il secondo, invece, è tecnico, e riguarda la nuova moto. Sarebbe molto meglio se avesse un problema solo…”.

MotoGp, il 46 di Rossi sulla Ducati sarà in giallo

Il numero 46 sulla carena in giallo e’ la novita’ che più salta agli occhi. Ma nella nuova Ducati Desmosedici, la prima dell’era di Valentino Rossi, le novita’ rilevanti sono altre. A svelare la rossa é stato Filippo Preziosi, direttore generale della casa di Borgo Panigale. ”Le modifiche principali sono a livello di motore, evoluzioni interne ed esterne all’impianto di alimentazione per ottenere fondamentalmente la curva di coppia piu’ piatta e piu’ favorevole. Quindi un’estensione dell’intervallo tra regime di coppia massima e regime di potenza massima piu’ ampio rispetto al passato”, dice Preziosi a Madonna di Campiglio, nel corso del tradizionale vernissage ‘Wrooom‘. ”A livello di veicolo cambiera’ molto l’areodinamica. L’obiettivo e’ quello di diminuire il ‘drag’ e quindi migliorare velocita’ massima riducendo consumi e front lift cosi’ da aumentare la potenza diminuendo al massimo la possibilita’ di impennate’‘, aggiunge illustrando le caratteristiche della moto. ”Ci sono poi una serie di attivita’ che abbiamo messe in cantiere a livello di telaio: ne abbiamo gia’ realizzato uno con differenti rigidezze e torsionalita’, un forcellone con caratteristiche di rigidezza diverse”, continua. ”Stiamo realizzando una forcella nuova per Sepang, adatta per l’idraulica 2011. Per l’elettronica stiamo lavorando fondamentamentalmente sul controllo dell’impennata e sul controllo di trazione. Abbiamo moltissima carne al fuoco e per questo il 17/18 e 19 gennaio saremo a Jerez con Battaini e Guareschi che tornera’ in pista”, aggiunge illustrando le prossime tappe del lavoro.

MotoGp, il 3 luglio il Gp del Mugello: caccia al biglietto con Rossi in Ducati

Il Gran Premio d’Italia della stagione 2011, si disputerà solamente il prossimo 3 luglio all’autodromo del Mugello, ma la prevendita dei biglietti ha già fatto registrare un incremento del 45% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Decisivo appare dunque l’approdo in Ducati di Valentino Rossi, ma anche la realizzazione della nuova tribuna. “Chiudiamo il primo periodo di prevendita non solo con numeri importanti, ma con l’evidente gradimento dei tifosi verso un’innovazione quale è la nuova tribuna centrale coperta – ha spiegato l’Amministratore unico del circuito Paolo Poli -. Con il ritmo di queste settimane e grazie alla permanenza di sconti comunque significativi, non è escluso si possa andare rapidamente verso l’esaurimento dei posti disponibili“.

MotoGp, Del Torchio vede positivo: “Rossi darà spinta decisiva alla Ducati”

Nella prima giornata ufficiale di Valentino Rossi in ”rosso”, la Ducati ha confermato la sua costante crescita sul mercato e ha annunciato anche la presenza del tricolore del 150° Anniversario dell’unita’ d’Italia sulle moto del Team ufficiale MotoGP. La presentazione ufficiale del Ducati Marlboro Team, in programma da ieri e per i prossimi giorni sulle piste innevate di Madonna di Campiglio, e’ stata infatti anche l’occasione per un incontro informale di Gabriele Del Torchio, Presidente Ducati Motor Holding, per fare il punto sull’andamento del mercato motociclistico. ”Il 2010 conclude il triennio del nostro piano strategico-industriale presentato nel gennaio 2008 – ha detto Del Torchio – nel corso del quale Ducati ha fatto registrare un continuo miglioramento dei risultati economico-finanziari, soprattutto in termini di marginalita’ e produzione di cassa. Nel 2010 Ducati ha incrementato le immatricolazioni del 5%, raggiungendo il valore di 36.200 unita’, fatto questo che ci ha consentito di ottenere una quota di mercato dell’ 8,6% migliorando di quasi 1,5 punti percentuali il dato, gia’ positivo, del 2009, confermando la crescita in tutti i mercati e in particolare sui mercati italiano, dove la quota supera oggi il 15%, nordamericano e nel far-east dove le vendite sono cresciute del 64%. Con il 2011 e’ iniziato un triennio che ci vedra’ concentrati, in modo particolare, sulla crescita, sia nei mercati tradizionali che in quelli emergenti, e sul rafforzamento della struttura economico-finanziaria”. Il presidente ha poi rivolto ”un benvenuto a Valentino Rossi e un ben ritrovato a Nicky Hayden a nome mio e di tutta l’azienda e un ringraziamento a tutti gli sponsor, in primis a Marlboro, il cui contributo, sin dall’inizio della nostra avventura in MotoGP, e’ stato determinante. Il 2011 sara’ un anno di rinnovate sfide per Ducati e per il suo ruolo di ambasciatore del Made in Italy sui mercati di tutto il mondo, ma questo e’ anche l’anniversario dei 150 anni del’Unita’ d’Italia. Ducati ha voluto con orgoglio raccogliere l’invito del Presidente della Repubblica ed ha deciso di apporre sulle moto di Valentino e di Nicky il logo con il tricolore’‘.

MotoGp, al via l’era di Valentino alla Ducati. “Tornerò al massimo”

Speravo di stare un po’ meglio, c’è tanto lavoro da fare ma è un bella gara arrivare abbastanza in forma per i test a febbraio“. Valentino Rossi ha dato oggi il via ufficiale alla sua era in Ducati parlando delle condizioni fisiche, al momento meno buone di quanto lui stesso si apettasse. “In Malesia non sarò in gran forma, spero di poter star bene in moto. Sarà una lotta contro il tempo, la situazione della spalla era più grave di quanto ci aspettavamo. Tornerà al 100% ma ci vorrà più tempo“. “Il mio primo obiettivo – ha proseguito Rossi è recuperare la forma dopo l’intervento alla spalla. Era importante essere in forma subito, ma non sarà così, ci vorrà del tempo. Conto di avere una forma accettabile all’esordio della stagione il 20 marzo, per poi essere al 100% in aprile. I miei favoriti per il titolo? Lorenzo e Stoner. Il primo conosce benissimo la moto, ma il secondo ha la Honda e questo sarà molto importante“.

Ho conosciuto Alonso lo scorso anno mentre ero in visita alla Ferrari – ha poi detto Rossi è una persona molto simpatica e ho anche tenuto per lui l’anno scorso. Peccato che il campionato non sia andato come la Ferrari e il mio amico Domenicali si aspettasse. Per quanto riguarda la sfida tra me e lui, non credo che ci sia alcuna possibilità di vederci insieme né per la sfida con i kart e nemmeno per quella in macchina, non sono ancora in forma. Spero che in futuro ci siano ancora delle occasioni per fare delle cose simili, magari con Fernando sulla MotoGP e io sulla F.1″. “Sarà un piacere avere a disposizione le informazioni e l’esperienza di Valentino Rossi. Sarà un piacere avere i suoi imput. So che non sarà facile stare vicino a Valentino ma so che funzionerà con lui“. Anche Nicky Hayden farà ovviamente parte della sfida Ducati del 2011. “Devo accettare la sfida – ammette Nicky è importante avere un compagno forte. Sarà una sfida forte per me e credo che sarà anche divertente. La moto 2011? Sappiamo di avere un’ottimo mezzo e faremo del nostro meglio a cominciare dai prossimi test. Abbiamo un buon pacchetto“.

MotoGp, domani la presentazione ufficiale di Rossi alla Ducati

E’ stata posticipata a domani pomeriggio la giornata di apertura di Wrooom 2011 prevista per questo pomeriggio sul canalone Miramonti, a Madonna di Campiglio. Lo spostamento e’ stato reso necessario a causa dal maltempo. Intanto a Madonna di Campiglio sono già arrivati i piloti della MotoGp Valentino Rossi e Nicky Hayden (scuderia Ducati) e della F1 Fernando Alonso e Felipe Massa (scuderia Ferrari). Domani e’ infatti prevista la presentazione ufficiale di Valentino Rossi come pilota Ducati durante la conferenza stampa della mattina e l’incontro con il pubblico per i due centauri della scuderia bolognese.

MotoGp, Lorenzo: “Da sempre abituato a lottare con gli squali”

“In pista mi sono abituato a nuotare con gli squali, da quando sono arrivato in MotoGP, anche nella mia vasca c’era uno squalo bianco“. A parlare così è Jorge Lorenzo, neo campione del mondo della MotoGP, al termine del suo bagno effettuato durante le vacanze di Natale nella vasca degli squali nell’acquario di Barcellona. Lo spagnolo, ovviamente, ha usato questa metafora per sottolineare ancora una volta la grande rivalità con l’ex compagno di squadra nel team ufficiale Yamaha, Valentino Rossi. Lorenzo, secondo centauro spagnolo di sempre ad aver conquistato il titolo iridato nella classe regina, punta a confermarsi anche nel 2011, anche se molte sono ancora le incognite contro cui scontrarsi, a parte gli avversari. “In moto non dipende solo da noi, ma anche dalla moto, dalla sua messa a punto, dalla fortuna e dalla sfortuna. Io sono fiducioso di mantenere il mio livello, o addirittura di migliorarlo un po‘”, ha detto il numero uno della Yamaha. Lorenzo, però, non può nascondere che anche Honda e Ducati, si sono rinforzate notevolmente con l’arrivo, rispettivamente di Casey Stoner e Valentino Rossi: “Tutti e tre i marchi sono abbastanza vicini in termini di potenziale, Noi dovremo lavorare duro, la Honda ha una grande moto e la Ducati farà tutto il possibile in modo che Valentino sia in grado di vincere il titolo al suo primo tentativo con loro”.

MotoGp, niente vacanze per Valentino Rossi. A lavoro anche a Natale

Atipica dieta di fine anno per Valentino Rossi: una fetta di panettone in meno e un esercizio in più. Il dottor Giuseppe Porcellini è infatti sin da subito stato molto chiaro con il “Dottore”. “A Natale uno è portato inconsciamente a rallentare il lavoro di recupero, a Valentino ho detto di stare all’erta, davanti a noi abbiamo l’obiettivo dell’1 febbraio con la Ducati“, ha spiegato con tono divertito il medico che il 14 novembre scorso ha operato con il dottor Alessandro Castagna la spalla destra del nove volte iridato.

A 40 giorni di distanza dall’intervento e dopo aver sottoposto il pilota agli ultimi esami medici, si può affrontare la seconda parte del recupero più sereni. “Lunedì abbiamo sottoposto Valentino a una nuova ecografia del tendine della spalla, ed è andata molto bene — spiega Porcellini —. La cicatrizzazione risponde come normalmente avviene a 40 giorni da un intervento, la mobilità della spalla migliora, si può iniziare a lavorare più intensamente”.

Il programma, assieme a Carlo Casabianca, preparatore di Rossi, procede quindi secondo i piani. “Valentino continuerà a fare tre sedute settimanali in piscina — spiega il responsabile del centro di chirurgia ortopedica della spalla dell’ospedale Cervesi di Cattolica —, ma dopo gli esercizi controlaterali, di tipo passivo, mercoledì per la prima volta abbiamo iniziato un lavoro attivo della spalla: mobilizzati la scapola e il grandorsale, abbiamo iniziato i primi movimenti, con l’obiettivo di portare la spalla a essere completamente mobile. A livello biologico i risultati sono positivi. Il giorno per me più importante è stato superato, ora si tratterà di aumentare non soltanto il numero di esercizi, ma anche la potenza. Valentino ha fatto un controllo anche a Milano dal dottor Castagna e quindi il lavoro di équipe prosegue anche in questo stadio“.

Pensando alla riabilitazione da fare, prima di entrare in sala operatoria, lo stesso Rossi aveva invitato il dottor Porcellini a Misano, per fargli capire le reali dinamiche della caduta in cross di aprile. E lo stesso esperimento era stato fatto in piscina. “Così ora allungando il braccio riusciamo a capire se gli fa male come prima. Direi che come allungamento al momento siamo all’80%, mentre io che non ho mai guidato una moto a 300 all’ora, ora so tutto su frenate, staccate e posizione di guida“. Insomma, Rossi in sella alla Ducati nei test di Sepang di inizio febbraio è sempre più realtà. “La paura che noi medici abbiamo sempre in questi casi è che i piloti hanno tempi di recupero che non sono quelli biologici. Ma in questo momento, per me Rossi si farà trovare pronto“.

MotoGp, Lorenzo provoca Vale: “Nel 2011 se non mi confermo, vorrei vincesse Pedrosa”

E’ stato presentato nella giornata di ieri a Madrid, il film documentario dal titolo “Jorge”. La pellicola è una celebrazione, all’interno della quale viene riproposto il cammino del campione del mondo spagnolo, dagli inizia di giovane promessa sino alla vittoria del titolo iridato della MotoGP nella scorsa stagione. A margine della presentazione, Lorenzo ha  deciso di aprire con largo anticipo e ufficialmente la stagione 2011, punzecchiando il rivale di sempre Valentino Rossi, ora in Ducati. Il motociclista di Palma di Maiorca, ha infatti dichiarato “se non dovessi riconfermarmi io campione vorrei vincesse Pedrosa“. Parole che, di fatto, rinnovano la sfida a Valentino per il prossimo motomondiale, se mai ce ne fosse davvero bisogno. Forse Lorenzo ha già dimenticato i dissapori nati col suo passaggio nel 2008 in MotoGP proprio con il connazionale della Honda. Forse, molto più probabile, il campione del mondo “teme” l’ex compagno di squadra e la sua Ducati, e ha preferito iniziare una sottile “guerra” psicologica che si protarrà per tutta la prossima stagione. La palla passa ora nelle mani del “Dottore” e della sua Desmosedici. Intanto Porfuera sarà in Italia martedì prossimo a Brembate Sopra, in provincia di Bergamo, per la festa della Nolan con Carlos Checa e Marco Melandri.

MotoGp, l’inverno lungo e difficile che attende Valentino Rossi

Valentino Rossi ha salutato la Yamaha a fine Mondiale, e si è presentato solamente il tempo di un attimo alla sua nuova “compagna di viaggio“, la Ducati. Ora però, il riento in sella in moto dovrà aspettare: il Dottore è infatti ancora alle prese con una riabilitazione molto dura nel suo percorso. La spalla dà ancora problemi e per Vale questo è assolutamente un “inverno difficile“, come spiega lui stesso. Rossi è intervenuto anche per questo solamente al telefono giovedì sera alla premiazione dei Caschi d’oro di Motosprint, al teatro delle Celebrazioni di Bologna: “Di solito in questo periodo ero abituato a fare delle gare di rally, o comunque ad allenarmi – ha detto il Dottore Ora la cosa più vicina alle corse che faccio è giocare a Gran Turismo con la Play Station”.

Era inoltre circolata la voce che sarebbe venuto di persona, ma il contatto è stato come detto, solamente telefonico: “Non sono venuto perchè mi piace andare alle premiazioni quando ho vinto qualcosa – dice ridendo – Non è che ho vinto tanto, quest’anno. Verrò l’anno prossimo“. Natale é oramai alle porte, e Valentino si attende un bel regalo: la salute prima di tutto. “Sto soffrendo – ha spiegato – la spalla mi fa male, ci vorrà un po’ di tempo prima che si cicatrizzino i tendini“. Ora è dunque molto meglio concentrarsi sulla riabilitazione, tutto il resto verrà con il tempo. Arrivano anche, un pò a sorpresa per i maligni, gli auguri personali di Max Biaggi, acerrimo rivale dei bei tempi che furono in MotoGp e in classe 500: “A Valentino auguro in bocca al lupo, lo aspetta un 2011 non facile – ha detto Max – Come sarà per lui? Dipende molto dai suoi avversari, mi sento di dire che vedo molto pronti i suoi rivali che hanno cambiato poco. L’aspetta un 2011 non facile, ma per questo anche più curioso da vedere”.

MotoGp, Biaggi lascia il dubbio: “Un mio ritorno? Vedremo…”

Per ora sto bene lì, ma lasciamo il dubbio…“. Così Max Biaggi, campione mondiale in carica di Superbike, risponde a chi gli chiede se un giorno tornerà a correre nella Motogp. Biaggi è stato premiato come top-rider l’altra sera ai Caschi d’oro di Motosprint, nella cerimonia al teatro delle Celebrazioni a Bologna. Il pilota romano ha anche rivelato un retroscena, legato alla Ferrari. “Nel 1998 mi chiamò Montezemolo e mi fece provare la rossa. Non feci neanche un brutto tempo a Maranello, allora lui e Jean Todt mi fecero una proposta: ora fai un anno con la Sauber, poi se va bene vieni in Ferrari. A quel tempo alla Sauber c’era Alesi. Pensai: se mi devo mettere a competere con uno forte come Alesi…“.

MotoGp, 11 uomini lasciano la Yamaha per seguire Rossi alla Ducati

Che cosa non si fa pur di seguire Valentino Rossi. Ben undici persone, oltre a Davide Brivio, hanno infatti lasciato la Yamaha per seguire il “Dottore” alla Ducati. In pratica un’intera squadra, dal capo tecnico Jeremy Burgess al cuoco Michele Quarenghi, assieme a un ingegnere di pista (Matteo Flamigni), quattro meccanici (Alex Briggs, Bernard Ansiau, Brent Stephens e Gary Coleman), due uomini per la logistica (Roberto Brivio ed Emanuele Mazzini, che lavorerà però con Nicky Hayden), due responsabili della hospitality (Max Montanari ed Emanuela Salvetti).

UOMINI FONDAMENTALI — Persone che Valentino Rossi ritiene necessarie per gestire il fine settimana di ogni  gran premio. Che, naturalmente, non è fatto solo di box e pista. “Con l’arrivo di Rossi — raccontava in occasione dell’ultima gara il team manager, Vittoriano Guareschi — dovremo rivedere alcuni aspetti logistici, anche quelli apparentemente più banali, come il tragitto che Valentino deve fare tra il camion e i box“.

Oltre all’aspetto tecnico — sottolinea Alessandro Cicognani, responsabile del progetto MotoGPvolevamo rafforzare tutto il resto, per rendere piacevole e funzionale ogni momento della giornata. Avevamo la necessità di integrare la struttura già esistente e quando Valentino ci ha detto che c’erano delle persone di sua fiducia disposte a lasciare la Yamaha, abbiamo colto al volo l’occasione, inserendo nel mondo Ducati uomini che conoscono perfettamente i ritmi del pilota. Rispetto al 2010, nel nostro team l’anno prossimo ci saranno una decina di individui in più“. “Come dice Burgess — conferma Davide Brivio, che dopo 19 anni ha lasciato la Yamaha per stare vicino a Rossi, con un ruolo ancora non ufficialmente definito —, se sei fortunato, uno come Valentino ti capita una volta nella vita. Dopo aver lavorato con lui, diventa difficile seguire un altro pilota. Perché, oltre a essere il più forte, ha carisma, fascino, intelligenza: tutte qualità che rendono eccitante e affascinante ogni momento passato insieme“.

Ecco perché Jeremy Burgess, a 57 anni, non ha esitato un atimo ad accettare una nuova sfida, che significa ricominciare da capo, perché la Ducati è un ambiente e un mondo molto differente dalla Yamaha e dalle moto giapponesi sulle quali aveva sempre lavorato in passato. Per tutti loro significherà un impegno molto maggiore, come ha confessato Alex Briggs, che dopo la due giorni di test a Valencia con la Ducati, ha scritto sulla sua pagina Facebook, di non aver mai lavorato così tanto in vita sua. Ma per Rossi, questo e altro.

MotoGp, Dovizioso si rilancia per il 2011. “Per il titolo ci sarò anche io”

Timido e riservato? Chi l’ha detto? Andrea Dovizioso lascia la sua gara di drifting per presentarsi all’incontro con i tifosi organizzato dalla Gazzetta dello Sport al Motorshow di Bologna e – nell’ordine – riempie la sala, diverte e si diverte e, soprattutto, mette in fila una serie di risposte e osservazioni tutt’altro che banali. Su colleghi, emozioni, sorpassi, paternità e futuro.”Il 2011 si presenta come una stagione incertissima ma di sicuro molto bella ­ – attacca -. A giocarsi il Mondiale saremo in tanti e la nostra Honda reciterà da protagonista. Abbiamo già mostrato grossi punti di forza quest’anno e ora i tecnici stanno lavorando duramente per crescere ulteriormente, senza lesinare gli investimenti“.
Poi iniziano le domande, a cominciare da quella dove gli chiedono dove può migliorare. “Nella testa – risponde – la MotoGP è piena di talenti, alla fine la differenza la fa l’approccio alle gare, la concentrazione“. Poi si entra in casa Honda, per indagare i rapporti attuali con Pedrosa e quelli futuri con Stoner. “Con Daniel parliamo ogni tanto sul motorhome e qualche volta facciamo colazione insieme. Lui è molto chiuso, è una sua scelta. Ma è un bravo ragazzo e non è per niente stronzo. Ognuno ha il suo carattere: lui non fa tanta scena ma lo rispetto ed è uno a posto. Casey? Un talento incredibile, quando lo vedi in pista ci resti veramente male da quanto viaggia forte. Però è incostante, o almeno lo è stato con la Ducati che è una moto particolare. O vinceva o cadeva, vedremo come andrà alla Honda“. L’ennesima conferma di come in questo mondo l’amicizia non esiste. “Impossibile, l’ambiente è molto cambiato rispetto a tanti anni fa. Colpa dei soldi, negli sport dove ne girano meno si sta più insieme e ci si vuole anche bene mentre in F.1, ad esempio, è il contrario. A me dispiace molto perché, per come sono fatto io, vorrei tanto condividere con gli altri pilota la passione e il modo di viverla ad alto livello“.

Lorenzo é rimasto dov’era, alla Yamaha, e per Andrea è ancora lui il favorito d’obbligo per il titolo 2011. “Jorge non è il mio preferito, da quando ci sfidavamo nella categorie inferiori, si sa. Però quest’anno non c’è veramente niente da dirgli: ha dominato e ha meritato tutto ciò che ha conquistato. Se Rossi non si fosse fatto male? Beh, lì qualcosa è cambiato, a livello psicologico, per tutti. Ma resto convinto che lo spagnolo sarebbe diventato iridato ugualmente. E per il 2011 è ovviamente in pole“. Fa differenza dunque lottare contro Valentino rispetto a un altro pilota. “Certo. Siamo tutti condizionati, dal passato, dai rapporti umani, dalla situazione, quando proviamo un sorpasso a un pilota invece che a un altro. Forse con lui di più perché, se lo batti, hai un riscontro mediatico immediato, anche se lo fai per il 5° posto. E magari in un’altra occasione sei arrivato 2° e non ti filano perché non c’è in ballo lui. Questo è un po’ ingiusto“.  Finale più intimo, da papà, con una domanda classica. Come si comporterebbe con un figlio se volesse correre? “Beh, io ho una figlia che tra poco compie un anno. Se in futuro nascesse un maschio e poi appassionasse alle moto non so davvero come mi comporterei. Il rapporto tra padri e figli, parlo di chi è arrivato a questi livelli nel mio sport, è sempre molto difficile. I genitori spingono i ragazzi, anche per troppo amore, e poi finisce che si discute tanto. Non è un bene. Però, visto che va sempre così, ho paura di fare la stessa fine“.