MotoGp, il sogno segreto di Stoner: “Sogno di diventare Campione del Mondo in Australia”

Casey Stoner torna a casa: l’australiano della Honda arriva a Phillip Island in testa al Campionato con 40 punti di vantaggio sul campione del mondo in carica, Jorge Lorenzo, e sogna di diventare campione del mondo proprio davanti al suo pubblico, se riuscirà ad ottenere almeno 10 punti sul rivale. La Honda potrà invece conquistare il Titolo Costruttori – il 18mo nella Classe Regina – se a Phillip Island la prima Honda RC212V arriverà al traguardo al terzo posto. “Ogni anno non vedo l’ora di correre a Philip Island – afferma Stoner – uno dei pochi circuiti insieme al Mugello e Brno dove è veramente divertente guidare. Sono contento di arrivare là e vedere come funziona la moto. È sempre bello tornare a casa e correre in Australia, mi diverto sempre moltissimo. La pista e l’atmosfera che si respira sono incredibili, così come i fans. Spero di fare una bella gara anche perché sono deluso del risultato del Giappone dove avevamo il potenziale di fare molto di più. Arrivo in Australia determinato a vincere, così come avrei voluto fare a Motegi. Sarebbe un sogno coronare una stagione, finora fantastica, con una vittoria a Phillip Island, la mia gara di casa. Sarà un fine settimana impegnativo e c’è ancora molto lavoro da fare per vincere il Campionato, ma siamo pronti per questa sfida“.

Ma Stoner dovrà guardarsi le spalle anche da Pedrosa, suo compagno di squadra, che arriva in Australia forte della vittoria ottenuta nell’ultimo Gp in Giappone, la prima nella storia per il Repsol Honda Team a Motegi, ansioso di correre a Phillip Island dopo che nella scorsa stagione dovette rinunciare perché infortunato. “Non vedo l’ora di correre a Phillip Island – afferma Pedrosa – Il tracciato è bello con tante curve veloci e molte derapate. Qui le gomme svolgono sempre un ruolo molto importante dal momento che il lato sinistro della copertura si consuma sempre molto, per questo la gestione degli pneumatici diventa un elemento fondamentale per la gara. Lo scorso anno ho cercato di correre il Gran Premio d’Australia dopo aver subito l’intervento alla clavicola, ma durante le prove mi resi conto che sarebbe stato impossibile finire la gara, cosi fui costretto a rinunciare. Fu molto duro accettare di non esser pronto per tornare a correre dopo l’infortunio del Giappone, così fui costretto a tornare a casa a mani vuote dopo tanto sforzo. Quest’anno vorrei correre in condizioni normali e lasciare l’Australia con un buon risultato“.

MotoGp, Rossi e la Ducati verso Phillip Island: “La mano migliora costantemente”

Il Ducati Team è attualmente in viaggio verso il Pacifico per i due round che in appena due settimane porterà la carovana della MotoGp prima in Australia e poi in Malesia. Il Gran Premio australiano di Phillip Island è uno degli appuntamenti più attesi dai piloti della MotoGP perchè il tracciato che si trova sulla costa dello Stretto Di Bass è un circuito vecchia maniera, bellissimo da guidare e molto spettacolare. Unica eccezione nell’appuntamento del 2006, quando ottenne un quarto posto, il Ducati Team a Phillip Island è sempre stato presente sul podio. Il solo Valentino Rossi ha ottenuto qui ben sette successi in carriera conditi da altri sei podi. Il pilota italiano proviene da una prima stagione in Ducati molto complicata, e venerdì proverà la mano infortunatasi nella caduta in Giappone e cercherà di continuare la messa a punto della GP11.1. “A Motegi, nonostante l’esito della gara e quelle che si sono poi rivelate essere le conseguenze fisiche della caduta – afferma Rossi – abbiamo trovato diverse cose positive. Abbiamo lavorato bene sul bilanciamento e sulla messa a punto della moto e alla fine, sotto questo punto di vista, abbiamo vissuto uno dei fine settimana più positivi della stagione. Phillip Island è un’altra delle piste dove la Ducati è sempre andata forte, e anche io, quindi speriamo di riuscire a lavorare altrettanto bene che in Giappone. Per quanto riguarda la mano, è meno gonfia e c’è ancora qualche giorno prima di scendere in pista. Non resta che aspettare venerdì mattina per vedere come reagisce“.

Anche l’americano Nicky Hayden, compagno di Rossi e che domenica disputerà il suo 150esimo GP, ama molto il circuito Down Under tanto da detenerne il record sul giro (ottenuto nel 2008) e dove è salito tre volte sul podio. L’anno scorso con la Ducati ottenne un bel quarto posto. “Phillip Island è decisamente uno degli appuntamenti più belli della stagione – afferma l’americano – la pista è speciale sotto ogni punto di vista, è veloce, filante, divertente. Il meteo tuttavia è sempre un’incognita perchè puoi aspettarti qualsiasi condizione:  pioggia, raffiche di vento, gran freddo oppure sole. Casey ha sempre vinto con la Ducati e io sarei salito sul podio se non avessi lasciato la porta aperta a Vale per passarmi. In ogni caso è una pista buona per me e anche se so che non sarà semplice spero di far bene anche perchè Simoncelli che sta chiudendo il gap in classifica. Non è un pensiero incombente tuttavia, quello che mi piacerebbe davvero è un bel risultato domenica prossima“.

Motocross delle nazioni Europee: vince l’Olanda, solo quinta l’Italia

In Bulgaria il Motocross delle Nazioni Europee non sorride all’Italia che ha ottenuto un deludente quinto posto, ma all’Olanda che trionfa in mezzo ad una gara caratterizzata dal fastidioso fango. Manuel Monni (Honda Team Salucci Racing), Simone Zecchina (Yamaha Team 3C Racing) e Samuele Bernardini (Maglia Azzurra KTM Ufo Corse) hanno però deluso e se è vero che ci psi può arrampicare sugli specchi per via delle condizioni del tempo, va anche sottolineato che ci si aspettava di più dai nostri portacolori. Nella MX1 una brutta caduta iniziale frena Monni, che danneggia il cambio ed è costretto al ritiro dopo il primo giro. Zecchina dopo la caduta riparte ultimo ed è costretto durante il quinto giro a fermarsi ai box ma riesce a chiudere undicesimo. Nella EMX2 e Open, Samuele Bernardini e Simone Zecchina, il primo chiude settimo, il secondo tredicesimo. Quindi la griglia finale è Olanda, Francia, Slovacchia, solo quinta l’Italia.

 

Husqvarna, Nuda 900, e 900 R già on line per la prenotazione

Ancora devono uscire sul mercato, ma già è possibile prenotarle on line su Internet fino al 30 Novembre, stiamo parlando delle due nuove idee della Husqvarna: Nuda 900 e 900 R. Basta andare sul sito www.husqvarna-motorcycles.com, e cliccare sul link Nuda 900: apparirà un mini sito dedicato alla moto, lì si potrà preordinare la nuova moto e ricevere il proprio numero di identificazione. Già da questo primo passo si vede che la gente è curiosa, ed infatti il sito è preso ogni giorno di mira con contatti incredibili, e come spiega il Sales Manager Massimiliano Mucchietto, se il buongiorno si vede dal mattino, le nuove moto dovrebbero riscuotere un grande successo. ”Con questo nuovo modello Husqvarna consolida il proprio concetto di stile. La Nuda 900 è una combinazione equilibrata tra emozione visiva ed esperienza di guida, che ogni motociclista si aspetta di trovare da ogni nostro nuovo prodotto. Abbiamo aperto una nuova strada , e i nostri clienti ci seguiranno con entusiasmo, come ha dimostrato tutta la nostra rete di vendita”.

 

NCR, due versioni M4 e One Shot, da 40 mila euro

Si chiama M4 ed è l’ultima idea della NCR, motore Ducati 1100 Evo, telaio in titanio, serbatoio a carbonio, l’airbox, cerchi, e tutti i moderni sistemi di multimedialità, elettronica e tecnologia avanzati.  I componenti speciali NCR includono i semi manubri, i piedini della forcella e le pedane, freni e sospensioni Brembo ed Ohlins. La moto si può interamente trasformare con pochi ritocchi, bastano un connettore e due viti ed il gioco é fatto; dalla versione stradale, dotata di gruppo ottico e strumentazione, a quella da pista, con la carenatura da corsa. Le sorprese non finiscono qui,  si può anche sostituire il telaietto posteriore in titanio, con un reggisella in carbonio, con sole 5 viti ed un nuovo connettore. Ci sono due versioni: M4 ed M4 One Shot che erogano rispettivamente 107 CV e 132 CV a 7.500 giri/min. Il prezzo varia si passa dai 40.000 euro, mentre per la One Shot sarà di circa 60.000 euro.

 

AHRMA, il ruggito del vecchio campione, Kevin Schwants

Il campionato Americano AHRMA ha ritrovato un vecchio campione, Kevin Schwants ha vinto a BarberMotorspeed Festival, tornando a farlo dopo 15 anni nella classe 500. Un solo italiano ha partecipato alla kermesse, Dario Marchetti su Ducati 848. Schwantz ha usato una moto storica, la SOS, Norton Manx 500, effettuando un sorpasso all’ultimo giro ai danni di Pat Mooney. Marchetti invece non è contento della sua prestazione, con 3 settimi posti.” “Ho fatto gare in fotocopia ma il livello generale è molto elevato e su una pista tortuosa come questa partire davanti è fondamentale, perché i sorpassi portano via molto tempo. E io ero in quarta fila… Peccato, nel misto la mia moto andava benissimo ma c’era sempre qualcuno a farmi da tappo”. L’avventura però non finisce qui: la settimana prossima Marchetti sarà a Daytona per le due gare della Race of Champions e lì la Freightliner con una Ducati 1198,mentre non ci sarà Schwantz: per Kevin finisce qui, si è trattato solo di un gioco,

Motomondiale, a Phillip Island la wild card rosa Avalon Biddle su una Honda 125cc

I piloti della Nuova Zelanda nella storia del Motomondiale sono sempre stati pochi: l’interessa però aumenta se questo è anche un rappresentante del gentil sesso. E’ infatti tanta la curiosità attorno ad Avalon Biddle, 19enne che farà il suo debutto nel mondo delle due ruote come wild-card nel prossimo GP d’Australia. Avalon ha l’obiettivo di ottenere la qualificazione in gara. La Biddle ha dalla sua un secondo posto nel campionato nazionale 2011 e 2010 dell’ottavo di litro come risultati più prestigiosi della sua carriera (con tanto di podi e di vittorie), più una serie di altri successi e ottimi piazzamenti nelle categorie minori, dove ha iniziato a gareggiare a 13 anni. Tra i suoi punti di riferimento non ci sono i campioni più vicini a lei da un punto di vista geografico come gli australiani Doohan, Gardner o Stoner, ma il nordirlandese Jonathan Rea e l’americano Ben Spies. “Che colpo. Non avevo molte speranze di veder accettata la mia richiesta dalla Fim, tanto che avevo pensato di vendere la mia attrezzatura. La moto non sarà veloce come quelle dei piloti che corrono abitualmente il Motomondiale, ma credo che sarà in grado di viaggiare entro il 107% del tempo limite richiesto dal regolamento per qualificarsi. Riuscire a farlo a Phillip Island sarebbe un grande traguardo per me. Non vedo l’ora di mettermi alla prova con i più forti“, ha dichiarato la Avalon, originaria di Auckland, che guiderà una Honda. Una bella notizia per tutti gli appassionati neozelandesi, che sin dai tempi di Simon Crafar, non avevano una connazionale per cui tifare. Avalon dunque segue le orme della spagnola Elena Rosell, quest’anno presente in un paio di occasioni in Moto2, e delle varie Taru Rinne, Tomoko Igata e Daniela Tognoli, protagoniste in passato in 125cc.

 

Motomondiale, Marc Marquez in MotoGp dal 2012?

Negli ultimi tre appuntamenti di Phillip Island, Sepang e Valencia, Marc Marquez e Stefan Bradl si giocheranno il titolo. I due sono divisi da un solo punto, dopo la grandissima rimonta operata negli ultimi sei gran premi, ora il sorpasso dello spagnolo potrebbe essere davvero questione di “ore”. E’ chiaro che, come in ogni sport che si rispetti, chi insegue é sempre favorito rispetto all’inseguito: ed in questo momento il fenomenale pilota 18enne, si sta dimostrando nettamente superiore al rivale.
Intanto però, in attesa di questi ultimi tre gran premi, l’attenzione si sposta inevitabilmente sul futuro perché in molti, in Spagna, danno ormai per certo il passaggio di Marc Marquez alla MotoGP, sponsorizzato dalla Repsol. Si vocifera nfatti, che la Monlau Competicion, struttura della quale è socio proprio Emilio Alzamora, manager di Marc, abbia già prenotato una Honda RC213V, con la definitiva conferma da inoltrare, si dice, entro la metà di novembre. La trattativa sul futuro del ragazzo, va avanti da tempo, ma ora che il titolo della Moto2 non è più un’utopia, Alzamora si é decisamente ammorbidito, sostenendo che fare il doppio salto (125-Moto2 e Moto2-MotoGP) non sarebbe poi così azzardato per uno che sta mostrando con i fatti il suo grande valore. Poi, dopo l’annuncio di Andrea Dovizioso che ha scelto la Yamaha del team Tech 3, c’è una moto che la Honda deve ancora scegliere, con la Repsol che vorrebbe investire i pochi soldi a disposizione proprio sul giovane spagnolo.

MotoGp, ora é ufficiali: Dovizioso nel 2012 correrà con il team Yamaha Tech 3

Dopo le tante voci di corridoio delle ultime 48 ore, oggi è arrivata anche l‘ufficialità: Andrea Dovizioso nel Mondiale 2012 guiderà un Yamaha del team Tech3 in MotoGP. “Sono molto felice di aver raggiunto questo accordo – ha dichiarato il 25enne forlivese, che lascia la Honda dopo aver trascorso gli ultimi 10 anni della sua carriera nella scuderia giapponese – e voglio ringraziare Hervé Poncharal (il team manager, ndr) per l’opportunità che mi ha dato. Sono sicuro che questa nuova sfida sarà eccitante, motivante e divertente“. Dovi é contento anche di avere al suo fianco un compagno di squadra giovane e di talento come l’inglese Crutchlow. “Sono contento di entrare a far parte di questo gruppo e di essere in squadra con Cal (Crutchlow, ndr). Adesso che il mio futuro è stato definito, voglio concentrarmi sul finire la stagione nel miglior modo possibile“, ha concluso il pilota italiano. Altrettanto soddisfato lo stesso Poncharal, che arruola nel suo team un pilota del calibro di Dovizioso (al posto di Colin Edwards) con la speranza di rivedere in alto le M1 del suo team: “Sono onorato che un pilota del calibro di Andrea abbia scelto la nostra squadra. E’ uno dei piloti più forti, capace di lottare costantemente per il podio. Con lui possiamo guardare al 2012 con grandi aspettative. Sono convinto che Andrea e Cal formino una delle più forti coppie dell’intero schieramento e dimostreranno il potenziale della nuova Yamaha 1.000cc“.

Gp 125, Romano Fenati vince in Spagna, ed è campione Europeo

Dopo 3 anni un italiano sale sul podio principale europeo nella categoria 125 Gp, si chiama Romano Fenati ha 15 anni fa parte del Team Italia Aprilia, ed ha trionfato in Spagna ad Albacete. Fenati è partito bene poi però al sesto dei diciotto passaggi il ragazzo è riuscito in un sorpasso e non è stato più ripreso. Fenati ha dunque centrato un grandissimo traguardo, l’ultima volta a trionfare nella categoria 125 è stato Lorenzo Salvadori nel 2008. Ottima la performance azzurra nella categoria; Niccolò Antonelli è giunto terzo, quinto invece Francesco Bagnaia. Nella prossima tappa al Mugello, Fenati e Antonelli si giocheranno il tricolore 125 separati da appena tre punti, un appassionante sfida dal dentro o fuori per il titolo Mondiale.

Ossa presenta Explorer 2012, al prezzo di 6000 euro

Ossa  presenta Explorer, la stessa moto di 39 anni di Parigi, ovviamente con tutte le modifiche del caso, al prezzo di 6 mila euro. E’leggerissima come il vento, arriverà  sul mercato a Febbraio con la tecnica trial TR280i e motore a due tempi a iniezione. Un monocilindrica molto piccola che non possiede la sella, un peso di 74 Kg ed un propulsore 272,2 cc con le sospensioni regolabili. Parte interne costituite da forcella Marzocchi da 40 mm regolabile nell’estensione e nella compressione, mentre al posteriore, il mono ammortizzatore può essere regolato nell’estensione e nel precarico molla. Le leve di cambio e freno posteriore sono addirittura pieghevoli, e la prima è forgiata in alluminio. Una moto adatta per le passeggiate classiche in città, ma anche utile per andare in montagna.

Lombardia, limiti di circolazione anche per scooter e moto ad Euro 0

Mancano pochi giorni dall’entrata in vigore dei limiti di circolazione in Lombardia e già arrivano le prime lamentele ed ovviamente non possono mancare le polemiche. Il divieto di circolazione scatta dal 15 ottobre al 15 aprile per le auto a benzina Euro 0 e Diesel 0,1 e 2, mentre per le motociclette è scattato un provvedimento decisamente strano che ha scatenato la rabbia dei centauri milanesi. Non potranno circolare in tutta la Lombardia moto e scooter due tempi Euro 0.Il provvedimento riguarda anche per i paesi e zone limitrofe, se doveste possedere ancora un vecchio due ruote il consiglio è di lasciarlo marcire in cantina, per evitare pesanti sanzioni. Sono esclusi dal provvedimento i veicoli dei postini, medici e veterinari in visita urgente, e soggetti che lavorano in orari particolari, dove i mezzi pubblici non ci sono.  Commercianti ambulanti, o degli operatori dei mercati ortofrutticoli all’ingrosso, appartengono alla categoria speciale e quindi possono circolare.

 

Pharaons Rally, Marc Coma campione

Con un ottimo terzo posto nella sesta ed ultima tappa del Pharaons Rally, Marc Coma si è laureato campione del mondo 2011. La 14° edizione della corsa più bizzarra e difficile del Mondo, è stata vinta alla grande da Marc che ha superato il record del grande Fabrizio Meoni. L’ultima tappa con destinazione Piramidi di Giza, invece è andata al suo rivale Helder Rodrigues che si è piazzato al secondo posto  nella classifica generale. E’ giunto invece secondo nell’ultima tappa Francisco “Chaleco” Lopez e terzo il giovane polacco, nonché futura promessa dei rally, Jakub Przygonski. Per gli italiani, Luca Viglio, sesto seguito subito dopo da Stefano Turchi. Un peccato, invece, per Andera Mancini, che è stato vittima di una caduta appena dopo 60 chilometri ed è stato costretto al ritiro.

MotoGp, Cecchinello punta Hopkins per il dopo Dovizioso

Se Andrea Dovizioso dovesse confermare il suo addio alla Honda per andare ad accasarsi alla Yamaha satellite del Team Tech 3, cambierebbero anche i piani di Cecchinello, che puntava proprio sul prezioso apporto del Dovi per rinforzare la sua campagna sponsor dopo una deludente MotoGP 2011. A questo punto, secondo le indiscrezioni raccolte da Motograndprix, pare che Cecchinello stia puntando forte su Hopkins, vecchia conoscenza del Motomondiale e wild card con la Suzuki nel Gran Premio della Malesia sul tracciato di Sepang. Inoltre, proprio a causa dell’incetezza sulla permanenza della Suzuki in classe regina, Bautista potrebbe decidere di sposare la causa del Team Aspar.