La FTR, l’azienda motociclistica britannica, deciso di mettere da parte i progetti per una MotoGP spinta dal propulsore dell’Aprilia RSV4, da poter utilizzare nella prossima stagione. La ditta inglese aveva progettato un telaio attorno al motore RSV4 e sembrava anche che lo stesso Fausto Gresini fosse intenzionato ad utilizzare questa moto nel 2012 se solo la Honda non avesse deciso di fornire una RC213V ufficiale per Marco Simoncelli. Ma la Honda continuerà a puntare sul pilota romagnolo e il capo della FTR, Steve Bones, lo ha spiegato al sito Motorcyclenews.com: «Abbiamo avuto approcci per diversi propulsori, ma abbiamo deciso di prendere un motore dell’Aprilia superbike e la sua elettronica e svilupparvi attorno una moto da gara. Chiaramente si tratta di un pacchetto che va molto bene in Superbike e abbiamo potuto valutare che era già sviluppato ad un alto livello. Tutto è incernierato sul motore Aprilia, ma i costi erano molto alti per il motore, quindi abbiamo accantonato il tutto».
MATRIMONIO CON DUCATI – Appare dunque molto difficile che questa moto FTR motorizzata Aprilia possa essere pronta in tempo per i primi test della prossima stagione della MotoGP di febbraio, e dunque del progetto non se ne riparlerà prima del 2013. «Gli investitori preferiscono puntare su altri progetti», ha continuato Bones, «e anche se ci sono alcune persone ancora interessate, in termini di scala temporale è troppo tardi. E’ impossibile possa essere pronta in tempo per i primi test del 2012». Ma la FTR nel frattempo non resterà a guardare: la casa motociclistica inglese ha infatti iniziato una proficua collaborazione con la casa di Borgo Panigale, la Ducati, per la progettazione di un nuovo prototipo di telaio in alluminio già testato dai piloti ufficiali Valentino Rossi e da Nicky Hayden sul tracciato spagnolo di Jerez, sui quali però sino ad ora non é trapelata alcuna notizia.
Casey Stoner pensa, non a torto, di essere il favorito per la vittoria finale al GP di Australia. Il pilota della Honda, leader attuale della classifica piloti, ha dalla sua i numeri, visto che ha dominato in MotoGP a Phillip Island dal 2007 vincendo quattro gare consecutive in sella alla Ducati. Da quest’anno l’australiano è il primo pilota di un team che da diversi anni non vince il Mondiale ed ora spera nella terra dei canguri dove ha il suo primo match point. Se Stoner vincerà a Phillip Island e il suo rivale della Yamaha, il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo dovesse finire quarto o magari ancora più dietro, il pilota della Honda sarà campione del mondo con due gare d’anticipo. Se invece Lorenzo dovesse cadere o comunque non terminare la gara, a Stoner basterebbe finire sesto per garantirsi il secondo titolo in MotoGP della sua carriera. «Non vedo l’ora di correre a Phillip Island, ogni anno non vedo l’ora, è una delle poche piste che mi piace veramente», ha detto Stoner. «La Honda può fare bene lì quindi non vedo l’ora di vedere quello che posso ottenere». Casey Stoner ha vinto otto gare in questo Mondiale e il suo peggior risultato è stato il terzo posto, oltre a un ritiro a Jerez nel mese di aprile quando venne letteralmente speronato da Valentino Rossi. «Se vinco la gara di Phillip Island, sarà più facile, ma non è detto che conquisti il titolo a casa mia. C’è una possibilità di vincere a casa mia, il che sarebbe fantastico ma io non voglio pensarci troppo. Ho meno pressione quest’anno», ha concluso l’australiano. Stoner precede Lorenzo in classifica generale con 300 punti contro i 260 dello spagnolo e disputerà tra due domeniche la gara numero 99 in MotoGP in carriera. E quel giorno sarà anche il suo 26° compleanno.
Andrea Dovizioso ha deciso: la Yamaha e il team Tech3 saranno la sua casa per il prossimo campionato della MotoGP. In attesa dell’annuncio ufficiale, il pilota forlivese ha dunque deciso di dire addio alla Honda, che gli ha di fatto preferito Marco Simoncelli, accettando l’offerta di Hervé Poncharal. Solo per la stagione 2012 però, visto che il prossimo anno scadranno tutti i contratti dei big e il “Dovi” punterà nuovamente a tornare su una moto ufficiale a tutti gli effetti. “Ormai ho deciso, non c’è ancora l’ufficialità perché rimangono ancora alcuni dettagli da mettere a posto, ma siamo d’accordo e per me è meglio così. Ho firmato un accordo annuale perché a fine 2012 scadranno i contratti di tutti e ci sarà un rimescolamento generale. Era la cosa giusta da fare“, ha conferma Dovizioso prima di imbarcarsi per l’Australia. Dunque, Andrea si è sentito tradito dalla Honda, con la quale ha trascorso tutta la sua carriera nel Motomondiale: 10 anni insieme. Partendo al titolo conquistato in 125 alle diverse stagioni difficili in 250, quando ebbe il coraggio di rinunciare alle lusinghe dell’Aprilia per inseguire il suo sogno in MotoGP. Dove, una volta arrivato, ha contribuito a riportare in alto la casa di Tokyo dopo il vuoto lasciato dalla partenza di Rossi. Ora, la scelta di Dovi è senz’altro un rischio, perché la RC213V che gli offriva Cecchinello è, almeno sulla carta, superiore alla M1 satellite di Tech3. D’altronde sono stati proprio i risultati di questi ultimi anni a dimostrarlo, nei quali le moto affidate ai vari Edwards, Spies, Crutchlow (che Andrea avrà come compagno di box) e Toseland erano, per ammissione della stessa Yamaha, inferiori e non aggiornate rispetto a quelle della squadra interna. Probabilmente, si spera, non sarà così l’anno prossimo, quando con il ritorno ai motori di 1.000cc tutti i piloti di Iwata dovrebbero partire tutti sullo stesso piano. Almeno all’inizio della stagione, almeno così si augura Dovizioso.
Per tutti gli amanti della Ducati Multistrada 1200 che volessero personalizzare la propria moto con uno scarico di tutto rispetto, il consiglio ideale è Zard, al prezzo che passa dai 1650 euro, in promozione con sconto del 15% fino a scendere a 1425 euro. La scelta varia dal classico terminale singolo, disponibile sia con finitura in carbonio che in alluminio spazzolato, che dispone di una doppia funzione: rende meglio i giri del motore, e incrementa la potenza massima, ma non solo lo scarico è capace di limare di 4 Kg il peso rispetto all’impianto reale di serie. Lo scarico Zard è disponibile nella versione omologata e racing che lo rendono unico e soprattutto universale.
Nuovo Hi Fi Boom Audio, è un impianto stereo adatto per tutti gli amanti dei bikers della Harley Davidson, in collaborazione con il sistema Advanced Audio originale, gli altoparlanti sono caratterizzati da magneti al Neodimio e testati per ogni condizione di guida. Un prodotto da sistemare sulla carena inferiore della motocicletta, per completare l’impianto è anche disponibile l’ Audio Boom Bagger, che migliora in uscita gli altoparlanti e copre le folate del vento. Con il kit per l’IPod si conclude l’accessorio, capace di integrare il prodotto della Apple sulla custom e garantire il massimo dei comfort dal punto di vista acustico. Il sistema completo Nuovo Hi Fi Boom Audio costa 2310 euro iva inclusa, mentre il kit di posizionamento I Pod viene 243 euro.
Yamaha T-Max è il maxi scooter della Iwata, e la Giannelli ha preparato il nuovo scarico completamente nero anodizzato con il logo personalizzato del marchio Dark. Il suo prezzo è di 385 euro, compreso l’Iva, ed è adatto per tutti i modelli costruiti dal 2008 in poi, al posto dell’originale. Il nuovo scarico è omologato per la guida su strada, ed è un ottimo elemento se si vuole far rombare il motore di uno scooter. Lo scarico della Giannelli è completo, ed è stato finora sempre ben accettato dalla critica e dai clienti, ma le vendite sono un po’ in calo a causa della grave situazione economica che coinvolge il settore.
Il dominatore della Pharaons Rally 2011 è sempre Marc Coma, che si porta ad un passo dal titolo con un gara ancora da disputare. Nella 5° tappa il pilota della KTM ha di nuovo stanziato Rodrigues che aveva vinto la quarta tappa, è stata però una vittoria quella di Marc molto sofferta arrivata dopo aver percorso un tratto di 541 Km in mezzo a dune desertiche e sotto un caldo africano. Marc si è regalato un bel compleanno (35 anni) e dopo essere partito al quinto posto ha scalato posizioni fino ad arrivare da vincitore sul podio. Dietro di lui ha chiuso Jordi Viladoms, a 4’12” e terzo, il polacco Jakub Przygonski a 5’18”. Quarto posto per Francisco “Chaleco” Lopez, mentre il vincitore della 4° tappa Hèlder Rodrigues,è giunto quinto. Discreta prestazione anche per Andrea Mancini, settimo. Domani è prevista l’ultima tappa con arrivo sulle piramidi di Giza.
Non parteciperà al GP d’Australia Hector Barberà. Il pilota spagnolo è stato infatti operato alla clavicola destra, fratturatasi in maniera scomposta nella caduta di domenica a Motegi: ora dovrà stare a riposo forzato per alcuni giorni. Al suo posto, in sella alla Ducati del team Aspar, toccherà salire all’australiano Damian Cudlin, che proprio nell’ultimo Gp del Giappone aveva esordito in MotoGP prendendo il posto dell’altro infortunato di lusso Loris Capirossi. Barberà dovrebbe tornare a posto per la gara successiva, in programma la settimana dopo in Malesia a Sepang. Lo spagnolo è stato operato quest’oggi con successo presso la Clinica USP Dexeus di Barcellona. L’intervento é stato eseguito dal dottor Xavier Mir, primario del reparto di chirurgia della mano, ed è durato circa due ore e mezza. A Barberà sono state applicate alcune viti e una placca di neutralizzazione e nei primi giorni della prossima settimana dovrebbe iuniziare gli eserciti di recupero.
Regna il massimo riserbo in casa Ducati sui test di Nicky Hayden a Jerez con la Desmosedici 2012. Così come già avvenuto nella precedente uscita, sempre sul tracciato nel sud della Spagna, dove fu Valentino Rossi a montare in sella alla nuova Ducati, il team di Borgo Pangiale non ha rilasciato alcun comento né reso noti i tempi sulla giornata di lavoro del pilota americano. Che tra l’altro era l’ultima delle otto a disposizione per i piloti ufficiali con le moto “mille” del prossimo anno. Quello che possiamo dare per certo é che Hayden, chiamato all’ultimo momento per sostituire l‘infortunato Rossi, ha proseguito il lavoro nello sviluppo del telaio perimetrale iniziato dallo stesso Valentino, dande anch’egli le sue prime valutazioni. Intanto, il “Dottore” e “Kentucky Kid” dovranno ora affidare la moto ai collaudatori, visto che il regolamento non concede alla Ducati giorni supplementari per continuare il lavoro sulla moto delle prossima generazione. Come detto nei scorsi giorni, tra i piloti che potrebbero salire in sella alla Desmosedici della rivoluzione potrebbe esserci anche Carlos Checa, fresco campione del mondo della Superbike.
Dopo aver celebrato a lungo il primo Titolo Mondiale della sua lunga carriera, il pilota spagnolo Carlos Checa (Althea Racing Ducati), si è dedicato ai giornalisti, per ripercorrere l’emozionante stagione 2011. Quando gli è stato chiesto i segreti per arrivare al titolo, Checa ha così risposto: “La mia carriera è stata lunga e non si può mai dire con certezza cosa può accadere. Ho sempre cercato di migliorare, di vivere nel miglior modo possibile questo mondo e di affrontarlo come se mi trovassi a scuola, ovvero ritenendolo un’occasione di crescita sotto tutti i punti di vista. In Superbike ho corso per la prima volta in sella alla Honda del Team Ten Kate, e mi è piaciuta, il passaggio con Genesio (Bevilacqua, patron del team Althea Racing) ed il competere per la prima volta in sella ad una bicilindrica hanno rappresentato invece un’avventura completamente nuova. Sapevo dentro di me che sarei stato in grado di guidare questa moto e che mi sarei trovato a mio agio. Ci sono stati dei momenti magici, specialmente quest’anno“.
Il prezzo forse può far storcere il naso a qualcuno 18800 euro, (compresa Iva) ma MV Augusta F4R Corsa Corta è una moto che di certo farà molto parlare al Salone EICMA di Milano. Cilindrata di 998 cc, con un propulsore che gira fino a 13.700 giri/min al limitatore, abbassando però la velocità del pistone, ma sprigionando 195,2 CV , con l’alimentazione affidata a 4 corpi farfallati da 49 mm con doppio iniettore per cilindro e sistema TSS (Torque Shift System) di aspirazione a lunghezza variabile. La trasmissione presenta un cambio estraibile a sei rapporti, mentre il controllo di trazione è regolabile per mezzo del nuovo comando alloggiato sul semimanubrio sinistro. Per il resto la struttura mista a traliccio presenta i tubi con piastre laterali in alluminio. Forcella Marzocchi regolabile nel precarico molla in continuo e nell’idraulica in estensione e compressione. Il monoammortizzatore. L’impianto anteriore Brembo, con pinze radiali monoblocco accoppiato a una pompa con serbatoio integrato realizzata su specifiche MV.La MV Augusta F4R Corsa Corsa è disponibile nei colori rosso/grigio e bianco/grigio.
Non è un periodo fortunato per Valentino Rossi, che si è seriamente infortunato al Gran Premio del Giappone, con l’ecografia che ha evidenziato un’infrazione all’altezza dell’artrodesi della prima e della seconda falange del quinto dito della mano sinistra. La situazione si è aggravata in quanto l’arto interessato ha avuto una ricaduta in conseguenza del Moto Gp di Assen del 1995. Il pilota italiano però è stato curato e l’infrazione al mignolo sinistro non dovrebbe recare problemi alla sua partecipazione al Gran Premio d’Australia del 16 Ottobre.
Powerbronze ha la soluzione ideale per il prolungamento del parafango, nel caso in cui la moto bella e lucida prende la prima pozzanghera in una giornata autunnale e la centri in pieno sporcandola tutta. E’ un prodotto dal costo di 31 Euro più Iva, che serve per aumentare la protezione della carrozzeria e del radiatore dallo sporco, ma non solo protegge il parafango dai detriti sollevati dalla ruota anteriore. Si montano con semplicità grazie ad un set di viti, e con le istruzioni di montaggio. Hanno un colore nero e sono formati da un materiale antiurto. Un prodotto che ogni centauro non deve rinunciare se non vuole spendere ogni settimana denaro all’autolavaggio solo perché la sua moto si sporca con troppa continuità.
La terza tappa del Pharaons Rally è stata rivinta da Marc Coma che si era aggiudicato già la prima. Lo ha fatto su un percorso di 285 Km nella zona Sud, bruciando Jordi Viladoms, e Helder Rodrigues terzo. In quarta posizione il polacco Jakub Pzygonski, che ha beffato Andrea Mancini,con l’ azzurro che è giunto quinto. Sfortunato Francisco “Chaleco” Lopez, che ha avuto problemi tecnici e si è fermato ad appena 40 chilometri dall’arrivo. La tappa di oggi vedrà un percorso di 339 Km tra le montagne rocciose all’Oasi di Farafra. Soddisfatto Andrea mancini per la buona prova disputata:” Oggi è andata molto meglio di ieri. Nella prima parte della tappa ho guidato bene, era un terreno che mi piaceva nonostante le tante pietre. Poi sulle due è stato un po’ più difficile, faccio ancora fatica a capire cosa c’è dall’altra parte. Comunque per il momento sono molto soddisfatto di questa esperienza e la moto funziona molto bene