Grazie al trionfo ottenuto in gara-1 a Magny Cours (Francia), Carlos Checa ha conquistato con un round d’anticipo il titolo Mondiale Superbike. Il successo, più che annunciato alla vigilia, visto che al primo spagnolo iridato nelle moto derivate dalla serie sarebbe stato bastato anche un tredicisimo posto per vincere il titolo. Checa, 38 anni, non si è voluto accontentare e ha puntato al massimo, cioè a festeggiare dal gradino più alto del podio un traguardo atteso per venti stagioiedi corse. Non contento del successo in gara-1 e del titolo appena conquistato, il pilota della Althea Racing Ducati ha vinto di forza anche gara-2 nell’undicesimo e penultimo appuntamento del Mondiale Superbike “momogommato” Pirelli, sul circuito francese di Nevers-Magny Cours. Lo spagnolo ha preceduto sul traguardo i due piloti dello Yamaha World Superbike team, Marco Melandri e Eugene Laverty. Grazie al doppio successo di Carlos Checa, la Ducati può anche festeggiare il titolo Mondiale Costruttori: per la marca italiana si tratta del 31° alloro (sommando piloti e costruttori) dal 1990 al oggi.
Redazione
MotoGp, a Motegi l’ennesima sciocchezza di Super Sic
E’ amaro il commento di Marco Simoncelli che con la sua Honda Gresini ha ottenuto un buon quarto nel Gp del Giappone, che però poteva trasformarsi in un podio, se non avesse ricevuto una penalità ricevuta per partenza anticipata che hanno sicuramente tolto al ‘Sic’ la possibilità di assaporare il podio: “Ho fatto una vera stupidaggine in partenza! Il semaforo ha tardato a spegnersi e con la coda dell’occhio ho visto muoversi Dovizioso ed ho rilasciato quel tanto la frizione da essere punito con un ‘ride through’. Sono errori che non si devono fare. Per questo motivo sono arrabbiato con me stesso perchè visto la gara che ho fatto rientrato in pista, dopo la penalizzazione, c’è da mordersi veramente le mani. Oggi poteva essere un gran giorno, il podio ci stava tutto e forse anche qualcosa di più. Mi sono divertito un sacco gli ultimi giri con Dovizioso, è l’ennesima battaglia tra di noi e sono soddisfatto di averlo battuto. E’ stato bello“.
MotoGp, la gioia inaspettata di Pedrosa. “Vinta una gara strana”. Rimpianto Stoner: “Errore mi é costato caro”
Dani Pedrosa si gode l’inaspettato successo ottenuto quest’oggi nel Gp del Giappone. Il pilota spagnolo della Honda ha trionfato sul circuito di Motegi in una giornata caratterizzata dai tanti errori di molti big: “Sono molto contento di questa vittoria. Sono soddisfatto per il team che ha fatto un ottimo lavoro, per HRC perchè questa è la prima vittoria a Motegi con il team Repsol e per me stesso perchè mi mancava la vittoria in MotoGP qui a Motegi dopo averlo fatto in 125 e 250. E’ stata una strana gara soprattutto all’inizio. Nei primi giri Stoner e Dovizioso andavano fortissimo e avevano creato anche un certo distacco. Poi Casey ha avuto un problema ed Andrea ha dovuto fare il ‘ride through’ per partenza anticipata. Mi sono trovato solo in testa con Lorenzo dietro, mi sono concentrato e ho spinto ogni giro per aumentare il distacco. Sono contento perchè su questo circuito ho avuto risultati e fortune alterne e anche qualche brutto incidente così è fantastico tornare un anno dopo e vincere in MotoGp“.
Casey Stoner si deva accontentare della terza posizione ottenuta nel Gp del Giappone, a causa di un errore nei primi giri con un lungo che lo ha portato fuori pista ma senza conseguenze: “Ho evitato il contatto con le barriere alla fine della via di fuga, ma questo dritto ci è costato la gara. Sono deluso, perchè avevo la moto per vincere. Tutto il fine settimana era andato bene. Ho fatto una buona partenza e nei primi giri tutto stava funzionando bene e sono riuscito a creare un pò di margine. Andrea stava guidando molto bene con le gomme morbide, noi sapevamo che sarebbe stato la stessa cosa per noi verso fine gara ed avevo un buon feeling con il passo che avevamo in quel momento. Poi allo scollinamento del rettilineo, la moto ha preso una grande “imbarcata” -spiga il pilota della Honda Repsol-, ho preso un grosso avvallamento e quando il davanti ha toccato l’asfalto, quasi perdevo la presa sul manubrio. Sono riuscito a controllare la moto e ho cercato di attaccarmi ai freni, ma non c’è stata nessuna risposta, ho tirato la leva una seconda volta, ma sono stato sbalzato in avanti e sono stato fortunato a stare in piedi. Devo essere comunque grato perchè sono stato in grado di rimontare e salire sul podio in una gara caratterizzata da diverse cadute e errori“.
MotoGp, Lorenzo rende le armi a Pedrosa: “Oggi era davvero imprendibile”
Il campione del mondo in carica, Jorge Lorenzo, al termine della gara ha ammesso con sportività la superiorità del connazionale Dani Pedrosa nel Gp del Giappone a Motegi: “Non pensavo che fosse un Gp pieno di colpi di scena. Casey è andato via e Dovizioso ha subito una penalizzazione. Ho pensato che era possibile lottare con Dani Pedrosa, ma era sempre più veloce man mano che passavano i giri. Credo che fosse particolarmente ispirato, e guidava ad un livello molto alto. Non ho potuto stargli dietro“. L’iberico della Honda oggi in pista é stato praticamente imprendibile e Lorenzo si è dovuto “accontentare” della seconda posizione: “Vincere ora il Mondiale è quasi impossibile, ma chissà se rimane ancora qualche possibilità. Voglio comunque ringraziare la mia squadra con cui ho lavorato molto duramente durante tutto il fine settimana per poter rendere la moto competitiva. Voglio anche ringraziare tutti i tifosi giapponesi per l’appoggio che mi hanno dato“.
Dopo aver patito nei primi due giorni del weekend giapponese i dolori derivati da un’intossicazione alimentare, l’americano Ben Spies oggi si è presentato alla gara di oggi in buona forma. Scattato bene al via, alla curva numero 3 è entrato in contatto con il compagno di squadra Lorenzo finendo poi per essere coinvolto nell’uscita sulla ghiaia di Valentino Rossi. Rientrato in pista in ultima posizione, il texano si è reso protagonista di una grandissima gara conclusasi con un incredibile sesto posto in rimonta. Spies è ora 5º nella classifica generale a quota 156 punti. “Gara particolare quella di oggi. Siamo partiti bene, e il feeling con la M1 era ottimo. Sono uscito bene dalla curva tre, subito dietro Dovizioso. Poi sono stato colpito da dietro e per un istante ho tolto la mano dal manubrio finendo sulla ghiaia. Mi sono rialzato e sono tornato in pista, sapendo che c’erano un paio di piloti più lenti e che quindi qualche punto era a portata di mano. A quel punto non ho fatto altro che spingere al massimo, sperando dentro di me di raggiungere la top ten. Visto quanto accaduto oggi in pista direi che il sesto posto è un risultato prezioso. Rimane un po’ di delusione perché senza l’intoppo iniziale la gara si sarebbe conclusa sicuramente in un altra maniera, ma purtroppo sono cose che capitano”.
MotoGp, tutta la delusione di Rossi: “E dire che speravo nel podio…”
Il GP del Giappone per Valentino Rossi è durato appena qualche curva: “Siamo stati sfortunati. Purtroppo, alla seconda curva, Lorenzo in frenata si è spostato sulla destra, mi ha toccato e mandato contro Spies. Sono cose che succedono in gara. Ho male alle dita della mano sinistra, ma non ci sono fratture. Visti i guai che hanno avuto Stoner, Simoncelli e Dovizioso potevamo tranquillamente lottare per il podio, che sarebbe stato molto importante“. Rossi non ha perso grinta e fiducia e rimanda la sfida al prossimo apputnamento di Phillip Island: “Uscire dopo due curve lascia l’amaro in bocca. Soprattutto dopo che il weekend che era andato bene. Siamo riusciti ad andare in progressione e ad essere sempre un pochino più veloci, lavorando bene sulla moto. Nel warm-up ero quarto, significa che potevamo fare bene. In particolare ci siamo concentrati sul bilanciamento dei pesi sulla moto, ed eravamo più competitivi. Per il 2012 stiamo lavorando e queste modifiche le porteremo anche sulla moto nuova. Sappiamo che è un periodo difficile per noi, ma siamo sulla buona strada“.
GP Motegi moto2, Iannone: trionfo tricolore in Giappone
Italia in cima al podio: la gioia più grande per il Paese, durante il trittico di gare che hanno visto impegnati in Giappone i piloti di 125cc, Moto2 e motoGP la regala la classe mediana, dove registriamo e gioiamo del trionfo di Andrea Iannone in sella a Suter, capace di vincere il Gp nonostante la battaglia dichiarata fino all’ultimo dallo spagnolo Marc Marquez, finito al secondo posto ma diventato il nuovo leader provvisorio della classifica iridata.
Terza posizione per lo svizzero Thomas Luthi. Iannone celebra la terza vittoria stagionale. In quarta posizione finisce Stefan Bradl.
Il resto della truppa è giunto alle spalle di Simone Corsi (FTR, ottimo quinto posto): sesto Alex De Angelis dopo un duello avvincente tra i due connazionali. La classifica vede Marquez con un solo punto di vantaggio sul rivale Stefan Bradl.
GP Motegi 125cc, prima vittoria per Zarco. Impresa Vinales
Johann Zarco su Derbi ha di che far festa: sul circuito di Motegi, nel corso della gara 125cc in scena in Giappone, il francese ha messo tutti in fila e si è messo in tasca la prima vittoria in carriera. Condotta impeccabile, Zarco ha saputo soffrire e scegliere curve e traiettorie ideali per superare e non farsi rimontare.
Dietro Zarco, secondo posto per Nico Terol e terza posizione per Hector Faubel. A completare la graduatoria finale, il quarto posto del giovanissimo Maverick Vinales, partito dall’ultima posizione per la rottura della catena di trasmissione della sua moto nel giro di allineamento.
Da 36esimo a quarto è un’impresa da applausi che è passata attraverso 32 sorpassi ad altrettanti colleghi. Bene anche Alessandro Tonucci su Aprilia, che si è piazzato decimo.
MotoGP Motegi, Pedrosa conquista il Sol Levante. Pessimo ValeRossi
Dani Pedrosa su Honda, Jorge Lorenzo su Yamaha, Casey Stoner (Honda anche per lui). Poi, appena aridosso del podio della gara di MotoGP del Giappone, su circuito di Motegi, si è piazzato Marco Simoncelli, protagonista di una condotta positiva e – per l’ennesima volta – capace di giocarsela con i primi. Alle spalle di SuperSic, Andrea Dovizioso.
La corsa regina in terra nipponica parla quindi spagnolo, con due piloti iberici sui gradini più alti del podio: poco male per il leader della classifica mondiale, l’australiano Stoner, che sebbene finito alle spalle di Lorenzo, consolida ulteriormente il proprio primato e mette l’ennesima ipoteca sulla vittoria finale. Capitolo Rossi: stavamo tergiversando per non infierire, ma come fai a non dirlo.
MotoGP Motegi, Rossi a Ducati: “Meglio ma nessuna festa”
Mancherebbe che Valentino Rossi debba anche mettersi a far festa per un settimo posto racimolato nel corso delle qualifiche del Giappone: il circuito di Motegi ha confermato che padroni assoluti della MotoGP 2011 restano Casey Stoner e la Honda seppure abbia evidenziato passi in avanti evidenti da parte della scuderia di Borgo Panigale.
“Diciamo che possiamo considerarci abbastanza soddisfatti – mette in chiaro Valentino proma di qualunque fraintendimento – anche se si tratta sempre di un settimo posto”.
Nessuno provi a esaltarsi, insomma: il potenziale è lo stesso di sempre, la moto garantisce forse qualche centesimo in più rispetto a qualche settimana fa ma anche solo pensare di ambire al podio significa mettersi a sognare. E Rossi, per quanto incline al sentimentalismo, non è uno che sogna. Semmai, un pizzico di fortuna sarebbe gradita: ma la buonasorte di questo periodo potrebbe essere solo una. la stessa che equivale alla malasorte degli altri. ma vincere così, ovvio, non è da Rossi. Che intanto cerca di osservare il bicchiere mezzo pieno:
Triumph Tiger 1050, al prezzo di 11445 euro
La Triumph ha scelto la moto per il 2012, proponendo un remake ma con un restilyng tutto nuovo e da scoprire della 1050 MY. Come detto l’aggiornamento riguarda soprattutto le sospensioni, con una molla del mono ammortizzatore più rigida del 29%, la posizione di guida, con nuovo manubrio in alluminio anodizzato nero più basso di 20 mm. Le nuove grafiche sui fianchetti, nuovi indicatori di direzione, cerchi, flange dei dischi anteriori, pinze anteriori e altri dettagli sono rifiniti in nero. Ci sono diverse versioni: per la Tiger 1050 il prezzo è di 11.445 euro, mentre la Tiger 1050 SE a 12.655 Euro. Quest’ultima comprende l’ABS, le borse laterali in tinta, il cavalletto centrale e i paramani. Anche i colori variano a secondo del modello che si sceglie, per la Tiger 1050 Phantom Black, Tiger 1050 SE ABS, Diablo Red, Crystal White two-tone Matt Black/Matt Graphite.
Blauer Helmets, casco Force One al prezzo di 379 Euro
Coloro bianco e nero con taglie che vanno dalla XS alla Xl e soprattutto al vantaggioso prezzo di 379 euro, è la nuova linea di caschi Blauer Helmets Force One. Linee semplici, ma che garantisce una ottima affidabilità nella sicurezza e comfort. Una bella calotta esterna in fibra carbonio/fibre aramidiche/dyneema, ricoperta da uno strato di resina e da un doppio rivestimento di polistirolo,proprio per proteggere il capo in circostanze di urto. All’interno troviamo tessuto estraibile e lavabile, ed un sistema di ventilazione con tre estrattori d’aria posteriori e su altrettante prese d’aria. Un cinturino invece è il metodo più semplice per togliere il casco. Force One è riservato per quei motociclisti che cercano il massimo del comfort e della sicurezza quando viaggiano in modo, pur sapendo che in caso di caduta o incidente grave, l’elemento fondamentale è la protezione massima della testa, e la Blauer Helmets con questo prodotto è convinta di soddisfare tutti i bisogni dei centauri.
Motomondiale, la pole della 125cc al francese Zarco. Terzo il leader Terol, bene Vinales e gli italiani
Grande battaglia nella sessione delle qualifiche tra i piloti dell’ottavo di litro in azione sul tracciato di Motegi per il Grand Prix of Japan. Alla fine a spuntarla é stato il francese Johann Zarco (Avant-AirAsia-Ajo): il pilota francese, giunto 10º sul traguardo della gara 125 giapponese dello scorso anno, in sella alla sua Derbi ha trovato il tempo della pole nel terzultimo dei 16 giri completati, fermando il cronometro sul tempo di 1:57.888 che gli vale la terza pole di questo 2011. Dal secondo posto della prima fila partirà invece Hector Faubel (Bankia Aspar), finito fuori pista nell’ultimo appuntamento di Aragón dopo un emozionante duello disputato proprio contro Zarco: domani dunque, si riproporrà quest’entusiasmante confronto. Lo spagnolo del Bankia Apsr ha fermato il cronometro sul tempo di 1:58.130, a 242 millesimi dal francese. Partirà sempre dalla prima fila, ma in terza posizione, il leader del Campionato Nicolas Terol che ha dominato la prima parte della sessione ma alla fine si é dovuto accontentare dell’ultimo posto rimasto disponibile: il numero 18 è autore di un 1:58.248, con un gap di 360 millesimi dal rivale.
BENE VINALES E GLI ITALIANI TONUCCI E MORCIANO – Toccherà invece al giovane e promettente Maverick Viñales (Blusens by Paris Hilton Racing) aprire domani la seconda fila dello schieramento di partenza: lo spagnolo, già matematicamente Rookie of the Year, ha ottenuto un buon 1:58.458, staccato di 570 millesimi da Zarco. Dalla quinta posizone partirà il pilota di Andalucia Banca Civica Alberto Moncayo, che nel penultimo dei 17 giri fa registrare un 1:58.937 (+1.049s), mentre dalla sesta posizione scatterà Efren Vazquez (Avant-AirAsia-Ajo) che chiuderà la seconda fila, avendo fatto segnare un 1:59.002, a 1.114 secondi dalla testa. La terza fila sarà formata da due piloti tedeschi, Sandro Cortese (Intact-Racing Team Germany) e Jonas Folger (Red Bull Ajo MotorSport), e dallo spagnolo Adrian Martin (Bankia Aspar). Buona la prova per i due giovani piloti italiani del Team Italia FMI Alessandro Tonucci e Luigi Morciano, che domani partiranno dalla quarta fila della griglia di partenza. Da segnalare infine, a 18 minuti dal termine la caduta, fortunatamente senza conseguenze, dello spagnolo Luis Salom (RW Racing GP) all’altezza della curva numero 9.
GP Motegi, qualifiche Moto2 a tutta Suter
I tre, nell’ordine. Le qualifiche di moto2 sul tracciato giapponese di Motegi sono state favorevoli innanzitutto per lo spagnolo Marc Marquez che ha trovato la pole position fermando, in sella alla Suter, il cronometro sul tempo di 1’52.067.
Ha fatto leggermente meglio, Marquez, del compagno di scuderia, lo svizzero Thomas Luthi, che si piazza in seconda (1’52.260). Sorride anche l’italiano Andrea Iannone – Suter anche per lui – finito in terza posizione (1’52.423).
Appena a ridosso dei primi tre, e a comporre la seconda fila, troviamo Smith Bradley (1’52.645), Yuki Takahashi (1’52.694) e l’altro italiano Simone Corsi (1’52.696).
Dietro la seconda fila, Alex De Angelis (settimo) e Mattia Pasini (decimo).
Moto2, a Motegi pole position per Marquez. Bradl in difficoltà, bene Iannone
Con la sessione della Moto2 sul circuito giapponese del Twin Ring, si é chiuso il pomeriggio di qualifiche del Grand Prix of Japan. Nella gara di domani, toccherà nuovamente al Campione del Mondo 125 in carica, lo spagnolo Marc Marquez (Team CatalunyaCaixa Repsol) partire dalla pole position dello schieramento iniziale. Lo spagnolo dunque, conferma il suo gran momento di forma e domani proverà a raggiungere e superare Stefan Bradl in vetta alla classifica generale: per lui il cronometro si é feramto sul tempo di 1:52.067. Altro grande protagonista di questo fine settimana giapponese, é stato lo svizzero Thomas Luthi (Interwetten Paddock Moto2), che domani scatterà dalla seconda posizione grazie al suo ottimo tempo di 1:52.260, staccato di 193 millesimi da Marquez. Chiude la prima fila l’italiano del team Speed Master Andrea Iannone, che domani proverà a riscattare il deludente 13º posto ottenuto nel GP di Motegi dello scorso anno. L’italiano ha ottenuto il suo miglior crono nel terzultimo dei 18 giri, fermando il cronometro sul tempo di 1:52.423, a 356 millesimi dalla testa.
BRADL PARTIRA’ SOLO DALLA TERZA FILA – Aprirà invece la seconda fila l’inglese Bradley Smith (Tech 3 Racing) che ha fatto registrare poco dopo la metà del turno il tempo di 1:52.645 (+0.578s) che gli é valso il quarto posto finale. Al suo fianco ci sarà il pilota giapponese Yuki Takahashi (Gresini Racing Moto2), con il tempo di 1:52.694 (+0.627s), e l’italiano Simone Corsi (Ioda Racing Project), autore di un 1:52.696 (+0.629s). La terza fila sarà invece formata dal sammarinese Alex De Angelis (JiR Moto2), affiancato dall’attuale leader del Campionato Stefan Bradl (Viessmann Kiefer Racing), e completata dallo svizzero Dominique Aegerter (Technomag-CIP). Gara dunque molto delicata quella di domani per il tedesco numero 65 che sarà chiamato a difendere il il primo posto dall’attacco dello scatenato Marquez, distante oramai appena sei punti nella classifica generale.
CADUTE IN QUALIFICA – Sono state diverse le cadute occorse durante il turno di qualifica: a finire sulla ghiaia Pol Espargaró (HP Tuenti Speed Up), Randy Krummenacher (GP Team Switzerland Kiefer Racing), e Sergio Gadea (Desguaces La Torre G22). Per i primi due nessuna conseguenza fisica, mentre Gadea è stato poi trasportato all’ospedale di Tokyo per ulteriori accertamenti.