MotoGP Motegi, Rossi a Ducati: “Meglio ma nessuna festa”

di Redazione 0

Mancherebbe che Valentino Rossi debba anche mettersi a far festa per un settimo posto racimolato nel corso delle qualifiche del Giappone: il circuito di Motegi ha confermato che padroni assoluti della MotoGP 2011 restano Casey Stoner e la Honda seppure abbia evidenziato passi in avanti evidenti da parte della scuderia di Borgo Panigale.

“Diciamo che possiamo considerarci abbastanza soddisfatti – mette in chiaro Valentino proma di qualunque fraintendimento – anche se si tratta sempre di un settimo posto”.

Nessuno provi a esaltarsi, insomma: il potenziale è lo stesso di sempre, la moto garantisce forse qualche centesimo in più rispetto a qualche settimana fa ma anche solo pensare di ambire al podio significa mettersi a sognare. E Rossi, per quanto incline al sentimentalismo, non è uno che sogna. Semmai, un pizzico di fortuna sarebbe gradita: ma la buonasorte di questo periodo potrebbe essere solo una. la stessa che equivale alla malasorte degli altri. ma vincere così, ovvio, non è da Rossi. Che intanto cerca di osservare il bicchiere mezzo pieno:

“Sono riuscito a guidare un pochino meglio la moto, turno dopo turno. Qui a Motegi, rispetto alle gare precedenti, abbiamo modificato il bilanciamento dei pesi e adesso riesco a guidare in maniera più naturale, anche se ancora non come vorrei. Il nostro obiettivo era arrivare a girare in 1’46.5, ci siamo riusciti (il miglior tempo del tavulliano nel corso delle qualifiche è stato di 1’46.467, ndr)”.

Per valutare la prova di Rossi, va per esempio evidenziato il fatto che, rispetto alle prestazioni di Simoncelli e Spies, il Dottore è riuscito ad avvicinarli utilizzando gomme da gara. Tendendo lo sguardo in casa Ducati, l’altro metro di paragone è la prestazione di Nicky Hayden: l’americano ha fatto peggio di Rossi. Le parole del centauro Usa sono in tal senso emblematiche:

“Non siamo riusciti a continuare sulla buona strada che avevamo iniziato, anche se come tempi non siamo molto lontani dal secondo gruppo. L’asfalto era più freddo, l’aderenza minore, e la gomma al massimo della piega tendeva a scivolare troppo. Inoltre si innescava un pò di chattering, che ieri non è mai comparso. Non abbiamo cambiato molto sulla moto, cercando di semplificare il lavoro e non possiamo essere soddisfatti di una decima posizione”.

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