Bimota Futa, la moto adatta per i passi montani

Il designatore Oberdan Bezzi ha progettato una ipotetica Moto Morini bicilindrica dal nome Bimota MMB Futa. Una sportiva adatta più per una passeggiata in alta montagna sulle Alpi o passi degli Appennini (tanto per intenderci) che sulla pista. E’ una di quelle moto da passeggio per gite, oppure per gli amanti delle camminate nelle giornate di Festa, di certo non è consigliata per chi ama andare al lavoro o eseguire lunghi viaggi. La sua componentistica è eloquente: il Telaio è composto da un traliccio in tubi, con forcellone a doppio braccio e l’ammortizzatore inserito nella parte inferiore. La Bimota Futa può essere un ottimo strumento anche per gli amanti del cross, insomma non è adatta per tutti, come ha confermato il designer Bezzi.”Ho scelto il nome Futa proprio perché devo dare l’impressione di un modello da passeggio, che sa eseguire le curve di montagna come nessuno abbia mai fatto. E’ una moto che quindi si può usare solo in determinate circostanze, week end da passare con spensieratezza nei boschi, prati, montagne, ma non è consigliata per viaggiare in città”.

Moto, immatricolazioni Europa: dal 2008 -300 mila unità

Tempi di crisi che diventano sempre meno prevedibili in senso negativo. Al peggio non c’è limite: la massima è stata sperimentata e confermata anche dal contesto a due ruote che, nel periodo a cavallo tra il 2008 e il 2011 ha perso il 25% del mercato europeo: a conti fatti, meno 300 mila immatricolazioni.

Nel lungoi periodo, quindi, è dramma tanto quanto nel più breve lasso di tempo compreso tra i primi otto mesi del 2011, nel corso del quale le immatricolazioni, pari a 879.773, sono diminuite del 6,27% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. I dati sono stati resi noti da Acem, Associazione europea dell’industria del motociclo, secondo cui a pesare in maniera significativa sarebbe la debolezza dei grandi mercati dell’Europa meridionale.

Qualche numero su tutti: -16,29% per l’Italia, la Grecia si attesta a un -26,42%, la Spagna se la cava leggermente meglio rispetto alla penisola (-16,61%). Tra gli Stati che tentano in maniera silente di risollevarsi, ci sono Germania (+1,73%), Francia (+2,43%), Belgio (+9,1%) e Svizzera (+7,43%). Nello specifico, rispettoi ai segmenti di settore, il calo notevole è quello delle moto (-7,69%, con una perdita di 48.509 unita). Immatricolazioni più che raddoppiate, invece, per le due ruote elettriche che raggiungono quota 11.000 unità.

Test Mugello, Ducati e Rossi vicini ai tempi da pole di Stoner

Serviva una botta di fiducia per lasciarsi alle spalle il periodo nero e scrollarsi di dosso una remissività cui Valentino Rossi non ci aveva mai abituati pwr il semplice fatto che egli stesso non era abituato.

I test dellla Ducati al Mugello nel corso della giornata odierna hanno riservato una sorpresa assai piacevole: il Dottore, infatti, con il tempo di 1’48’’100 centesimi ha fermati il cronometro su un tempo molto vicino a quello con cui Casey Stoner su Hondaha ottenuto la pole position neldurante l’ultima gara di MotoGP sul circuito italiano.

La leggenda Wayne Rainey in visita al quartier generale della Yamaha

Nel quartier generale di Yamaha Motor Racing nella giornata di ieri ha fatto visita un ospite d’eccezzione: il tre volte Campione del Mondo, Wayne Rainey. Una delle più grandi leggende viventi del motociclismo mondiale, ha trascorso l’intera giornata in compagnia dei dipendenti di Yamaha Motor Racing, Yamaha Motor Italia e Yamaha Motor R&D Europa. E’ stato proprio Rainey poi, ad inaugurare ufficialmente la Boardroom che porterà il suo nome, prima di visitare l’impianto accompagnato dai due piloti ufficiali della scuderia Yamaha in MotoGp, Jorge Lorenzo e Ben Spies. La settimana scorsa invece, Rainey è tornato sul luogo del delitto per la prima volta: sul circuito di San Marino infatti, nel 1993 avvenne il tragico incidente che gli troncò la carriera: sono passati 18 anni da allora, ma la ferita sanguina ancora. Domenica scorsa, prima della partenza della gara MotoGP, Wayne è stato accolto da una vera e propria standing ovation da tutti i tifosi presenti sugli spalti del circuito di Misano Adriatico. Dopo aver assistito alla bella vittoria di Lorenzo, Rainey è salito sul podio con il Campione del Mondo in carica ed ha ricevuto il premio costruttori, sempre accompagnato dal grande affetto mostrato dal pubblico di Misano. “Mi ha dato immenso piacere l’aver trascorso del tempo qui al quartier generale”, ha dichiarato Wayne Rainey. “È affascinante capire ed osservare tutto quello che accade lontano dalla pista, rendendosi così conto di ciò che serve per gestire un team di successo oggi. Sono rimasto sorpreso dall’accoglienza positiva ricevuta da parte di tutti. Il weekend a Misano è stato fantastico, Yamaha mi ha accolto calorosamente ed è stato emozionante per me rivedere vecchi amici e facce conosciute. Sono onorato di far parte della famiglia Yamaha e tornerò di nuovo!”.

I NUMERI DI UNA LEGGENDA– Nel 1983 vinse il titolo nel campionato Superbike americano. mentre nel 1984 fece il suo esordio nel Motomondiale, chiamato da Kenny Roberts a far parte del suo team Yamaha nella classe 250, con cui ottenne un terzo posto nel Gran Premio d’Europae poco altro. Tornato ai campionati statunitensi, si ripresentò al Motomondiale nel 1988 partecipando alla classe 500, con la stessa scuderia di Roberts: conquistò in quell’anno il terzo posto nella classifica finale e il suo primo successo mondiale, nel Gran Premio di Gran Bretagna. Nella stagione 1989 ottenne tre primi posti (negli Stati Uniti, in Germania ed in Olanda) e fu secondo in classifica finale dietro Lawson con 210,5 punti. Dalla stagione successiva Rainey s’impose nella classe regina, conquistando il titolo iridato per tre volte consecutive: nel 1990 (7 vittorie; 255 punti), nel 1991 (6 vittorie; 233 punti) e nel 1992 (3 vittorie; 140 punti). Anche nella stagione 1993 era in testa al mondiale quando, a tre gare dal termine, rimase vittima di un grave incidente nel Gran Premio d’Italia a Misano, riportando la frattura della colonna vertebrale e la conseguente paralisi alle gambe. Seppure menomato dal grave infortunio, Rainey tentò di reagire a questa situazione correndo il campionato del mondo dei go-kart disputato nel nord della California. Quale riconoscimento e memoria del motociclismo statunitense, una curva del circuito di Laguna Seca è stata intitolata a suo nome.

MotoGp, Pernat conferma: “Sarà ancora Sic-Gresini-HRC”

La situazione di Marco è ormai definita: con Nakamoto abbiamo parlato domenica sera, siamo a posto su una grandissima parte degli aspetti, specie quelli economici. Mancano solo alcuni dettagli, ma all’85, 90% Marco correrà ancora una stagione del Team Gresini con assistenza ufficiale Hrc: contratto annuale, secco, senza alcuna opzione“. E’ questo quanto dichiarato da Carlo Pernat, manager di Marco Simoncelli, che é intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per provare a fare il punto su alcune situazioni importanti legate alla MotoGp. Pernat ha parlato anche del prossimo addio di Capirossi: “Dispiace perché Loris è prima di tutto un amico, ha vinto tre mondiali ma ne poteva vincere molti di più. Ha fatto bene nella sua carriera. Ha ricevuto altre offerte, non solo dalla Moto Gp, ma anche dalla Superbike. Lui ha detto basta perché non si divertiva più. Mi sono commosso quando giovedì, durante una conferenza stampa con la Dorna, tutti i giornalisti del mondo hanno fatto un’ovazione per Loris“.

Poi Pernat si é ovviamente soffermato sulla problematica situazione vissuta da Valentino Rossi e dei suoi problemi al primo anno con la Ducati: “Questa moto attualmente non funziona, qualunque modifica si apporti. Valentino non ha avuto il feeling con questa moto e quindi ha avuto problemi. Il telaio Deltabox è necessario. La Ducati è la prima volta nella sua storia che si trova costretta a ricredersi, cambiando così tanto“. Pernat critica l’entusiasmo mostrato dalla Ducati dopo il Gp di Misano, dichiarando però che quando Vale riuscirà a trovare la quadratura del cerchio con la Ducati, tornerà per vincere ancora. “Domenica ho visto ottimismo nel duo Rossi-Ducati, ma non è comprensibile se si vede Rossi giungere settimo al traguardo con 23 secondi di ritardo dal vincitore. Valentino se ha la moto giusta se la batte ancora con tutti per vincere, è un animale in gabbia, e quando potrà uscire se li mangerà tutti di nuovo“.

Trial World, Toni Bou festeggia il suo quinto titolo, ed entra nella storia

Trial World Championship 2011 ha il suo campione, a dire il vero non è assolutamente una novità, perché Toni Bou pilota della Repsol Honda, si conferma leader anche in questa stagione. In Francia ha ottenuto il quinto successo consecutivo, anche in un tracciato viscido come quello transalpino, lo spagnolo ci ha dato dentro fin dall’inizio e fin dal primo giro ha staccato tutti, vincendo il campionato con 204 punti e mettendosi dietro Adam Raga a 191 punti.  La sua grande disponibilità e generosità la si vede anche fuori dalla pista, con parole di ringraziamento per tutto lo staff:”Quando si ottengono risultati come questi e numeri come questi si deve dire grazie a tutti. Abbiamo lavorato tutto l’anno per questa impresa ed è la decima volta che vivo questa sensazione. Le cose sono andate molto bene per noi, con un buon primo giro ed un altro trionfo. Questo è il modo in cui volevo vincere questo campionato in cui, come sempre, c’era un sacco di pressione. Non importa se la differenza con i rivali è alta o bassa, in un campionato del mondo c’è sempre tensione.”
CLASSIFICA DI GARA
1. Toni Bou (Repsol Montesa Honda) 8 points
2. Adam Raga (Gas Gas) 14 points
3. Albert Cabestany (Sherco) 34 points
4. Takahisa Fujinami (Repsol Montesa Honda) 43 points

CLASSIFICA DI CAMPIONATO
1. Toni Bou (Repsol Montesa Honda) 204 points
2. Adam Raga (Gas Gas) 191 points
3. Takahisa Fujinami (Repsol Montesa Honda) 155 points
4. Albert Cabestany (Sherco) 129 points
5. Jeroni Fajardo (Ossa) 115 points

 

MV Augusta, anticipazioni della nuova naked Brutale 675

La MV Augusta sta per presentare la nuova idea per il 2012, si tratta della Brutale 675 una delle naked più aggressive degli ultimi tempi. Secondo indiscrezioni la moto sarebbe molo simile nello scarico alla F3, ma per quanto riguarda componentistica e la parte estetica tutto è rimandato alla sua presentazione del Salone EICMA di Milano. Così come per il prezzo, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 9 mila euro ma ovviamente non è definitivo. La Brutale 675 è il primo nuovo prodotto senza il suo patron Claudio Castiglioni, deceduto dopo una lunga malattia.

 

 

TTXGP, in Svezia vince Himmelmann, con prestazioni a 4′ dalla SBK

La quarta prova del campionato TTXGP che si è svolta in Svezia a Karlskoga ha visto il successo di Himmelmann. Il tedesco ha fatto vibrare i giri del motore dell’elettrica  girando a 4 secondi dalla Superbike. prossimo appuntamento si svolgerà il 23 settembre a Le Mans, quando si correrà nel weekend della 24 Ore di Endurance. Himmelman si è detto soddisfatto del risultato acquisito”Questa per me era la prima volta a Karlskoga. La Münch è molto pesante e su questo tracciato così tortuoso non è facile andar forte.
Il Team ed io siamo molto contenti dei tempi siglati nella prima sessione di prove, con pista asciutta; in gara, poi, non mi aspettavo di girare su tempi così buoni. Anche dopo aver ridotto la potenza per salvaguardare le batterie e con l’intento di tenere a distanza gli avversari, ho girato agevolmente sul 13’ di passo. Comunque sia, bisogna dirlo, il nostro Team ha sentito molto la mancanza dei nostri amici italiani della CRP Racing”.

KARLSKOGA: I RISULTATI
1 Matthias Himmelman 1.12.844
2 Ho Chi Fung 1.14.142
3 Tang Yu 1.20.360
4 Mikeal Nilsson 1.19.780
5 Peter Linden 1.21.472

MotoGp, Pedrosa in gran forma: “Bene il 2° posto di Misano, ora obiettivo Aragon”

Al termine del Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, Dani Pedrosa non si era detto del tutto soddisfatto dopo il secondo posto dietro allo spagnolo Lorenzo su Yamaha. Poi però, pensandoci a mente fredda, il pilota della Honda ha cambiato idea, dichiarando che si é trattato di un risultato molto positivo. “E’ stato un altro Gran Premio in cui le cose sono andate molto bene, ha detto lo spagnolo della Honda. “La verità è che il secondo posto in questo weekend a Misano è un ulteriore passo in avanti per continuare ad aggiungere fiducia alla mia stagione. Il team ha lavorato duramente per farmi fare una buona gara e salire sul podio alla fine della giornata è stato importante per mantenere la sequenza positiva dopo Indianapolis. Il segreto del secondo posto, che ha confinato il leader del mondiale e compagno di scuderia al gradino più basso del podio, ha il suo segreto nel lavoro del team di Pedrosa e della cura di ogni minimo dettaglio. “Sapevamo quanto fosse importante per raggiungere la parte finale della gara con le gomme in ottime condizioni e abbiamo lavorato per tutto il week-end a tal fine. Abbiamo preso cura di ogni dettaglio e al riguardo credo che abbiamo avuto un buon set-up, abbiamo finito la gara con un buon risultato. Era molto difficile battere Jorge Lorenzo”.

OBIETTIVO ARAGON – Il prossimo appuntamento con la MotoGP sarà sulla pista spagnola di Aragon Motorland, a poca distanza dalla città di Alcañiz, appunto nella provincia Aragona: per Pedrosa, dunque, un altro appuntamento casalingo. «Ogni gara che passa mi sento più a suo agio sulla moto e questo è molto importante in vista di ulteriori progressi in questa fase finale del campionato. Pur avendo una settimana senza corse, tutti i pensieri vanno alla gara di Aragona e al GP che si correrà tra due domeniche. Ho buoni ricordi dallo scorso anno e non vedo l’ora di tornare a correre a Motorland. Prima di concentrarsi totalmente sulla gara di Aragon, Pedrosa si prenderà due giorni di riposo assoluto: “Mi prendo la possibilità di riposare per un paio di giorni e poi tornare a prepararmi adeguatamente per il GP: voglio ottimizzare questa parte finale del campionato per mantenere la continuità che, purtroppo, non ho potuto avere durante la prima parte di questa stagione, quando ero infortunato».

Prove libere all’autodromo Imola: informazioni e costi

Imola torna regno delle due ruote. L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, infatti, ospiterà nuovamente prove libere di motociclismo e la gestione delle stesse è affidata a Formula Imola: dal prossimo sabato 17 settembre gli appassionati avranno modo di rimettersi in pista e saggiare doti e capacità tecniche della propria due ruote tenendo quale riferimento il calendario appositamente stilato dagli organizzatori.

Se nel mese di settembre gli appuntamenti in previsione sono cinque, a ottobre e novembre ve n’è quindici: a illustrare il programma è una nota ufficiale con cui viene detto che la decisione ha tenuto conto delle richieste formulate dai centauri e delle valutazioni inerenti alle problematiche dell’impatto acustico.

Motomondiale, Iannone é il futuro del motociclismo italiano

Ancora una volta Andrea Iannone ha dimostrato di essere uno dei migliori talenti emergenti italiani nel Motomondiale e sicuramente il miglior pilota italiano della Moto2, come dimostrato dal podio conquistato sul circuito di Misano nel Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Il centauro italiano, in sella alla sua Speed Master, nel GP di San Marino é scattato benissimo dalla terza fila, e dopo appena pochi giri si é inserito nella battaglia per conquistare il gradino più alto del podio. Iannone ha combattuto a lungo una gara senza esclusione di colpi, conditi da sorpassi e controsorpassi, con i due leader del mondiale il tedesco Bradl e lo spagnolo Marquez, al termine della quale si é dovuto “accontentare” della terza piazza ad appena 713 millesimi dal vincitore spagnolo. L’abruzzese, a testimonianza della sua grande gara, ha fatto registrare il miglior tempo in assoluto ed ha toccato quota 112 punti in classifica generale, blindando per il momento il terzo posto. «Sono molto contento per questo primo podio della mia carriera a Misano – ha dichiarato il giovane pilota di Vasto-. In questo circuito mi mancavano dei risultati importanti. La gara non è stata facile: nei primi giri ho cercato di conservare le gomme, in modo tale da evitare cali nelle ultime fasi”.

SOLITI PROBLEMI IN FRENATA – Unico neo della giornata di Misano é stato il fatto che a Iannone è mancato il colpo decisivo, come invece gli era riuscito di fare a Brno, quando vinse la gara. “In frenata avevamo qualche problema – ha lamentato il pilota italiano – e i miei avversari avevano un ritmo notevole, erano davvero veloci: questo ci rende consapevoli del fatto che abbiamo ancora del lavoro da fare, ma sono molto fiducioso. Vorrei ringraziare la squadra e Suter per il loro impegno, ma anche tutte le persone che mi tifano. È bello ottenere questo risultato in una gara di casa. Faccio i miei complimenti a Marquez e Bradl, ottimi avversari”, ha infine concluso Iannone.

Mugello, test Ducati a porte chiuse

In mattinata la Ducati ha ufficialmente dato il via alla giornata di test in programma sull’autodromo del Mugello: è il primo di tre giorni dedicati dalla Rossa e da Valentino Rossi allo sviluppo della moto che – durante la prossima stagione – cercherà di riscattare un’annata di MotoGP, come quella attuale, di totale transizione.

Le prove sono rigorosamente top secret: si gira a porte chiuse e le indiscrezioni dicono che oggi dovrebbe essere impegnato solo il collaudatore Franco Battaini mentre l’impegno del Dottore potrebbe cominciare a partire da domani per proseguire e avvalorare il lavoro di sviluppo iniziato da Battaini. Chi non prenderà parte ai test è il Kentucky Kid: è stata infatti smentita la presenza dell’altro pilota ufficiale Ducati, Nicky Hayden.

European Bike Week, via alla 14° edizione, che si concluderà in Carinzia l’11 Settembre

E’ finalmente arrivato il momento dell’European Bike Week, una manifestazione che parte oggi e si chiuderà l’11 Settembre con 100.000 visitatori e 75.000 moto provenienti da tutto il mondo. La località è Faaker Sea tra la Slovenia e il confine italo austriaco. Saranno presenti numerosi concessionari Harley-Davidson e rivenditori per con particolare dedizione al bicilindrico di Milwaukee, tra cui accessori per completare il proprio custom style. Una grande occasione per visitare laghi, la catena Karavanke e il maestoso Hohe Tauern ai piedi di una bella moto. Non mancano i Custom Bike Show, e l’l’immensa parata, con una sfilata alla quale parteciperanno migliaia di moto  nella splendida località della Carinzia,

Hunday, la moto del futuro, che si muove come il corpo umano

Il designer coreano Seong Min Kim ha realizzato bozzetti per una futura Hunday, che si muove come i muscoli del corpo umano, allungandosi e contraendosi . La novità riguarda la rigida struttura in accelerazione, e la flessibilità in curva per poter muovere lo sterzo. Il motore scelto è una Hyundai 8 cilindri a V con il 4.6 litri della Equus. Ruote prive di mozzi, con una struttura che consente al pilota di avere la copertura. Ovviamente questa è una moto nata dalla fantasia di Seong Kim ma sicuramente tra l’immaginazione e la realtà qualcosa di concreto uscirà fuori.