MotoGp, tutti i numeri del Gran Premio d’Italia

Ecco tutti i fatti e le statistiche del Gran Premio d’Italia TIM.

1989 – E’ il numero totale di punti di Jorge Lorenzo nella sua carriera. Se Lorenzo domenica chiuderà fra i primi 5, diventerà il 10º pilota in 63 anni di storia del Campionato del Mondo di motociclismo a raggiungere lo storico traguardo dei 2000 punti.

349 km/h – E’ il picco massimo di velocità registrata al Mugello, firmato da Dani Pedrosa nella prima sessione di prove libere del venerdì del 2009.

100% – Tutte e nove le precedenti gare MotoGP corse al Mugellocon le quattro tempi sono state vinte dai piloti partiti dalla prima fila della griglia.

MotoGp, il paddock vestito d’azzurro al Mugello

Le girl che affolleranno il paddock domenica prossima, indosseranno un elegante abito con i colori della bandiera italiana le 15 ragazze che presenzieranno la griglia di partenza e il podio del Gran Premio d’Italia TIM di Moto GP in programma il prossimo 3 luglio al Mugello. Un’iniziativa decisa da Telecom Italia in omaggio al 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia e realizzata in collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana. Il modello che vestirà di eleganza sarà made in Italy, e’ firmato dalla giovane stilista Chicca Lualdi. Telecom Italia e’ Title Sponsor del Gran Premio d’Italia di Moto GP, partner di Dorna e sponsor ufficiale di Ducati dal 2004.

MotoGp, Stoner attacca il ‘Dottore’: “Rossi in Ducati grazie al mio addio”

Tornano le scintille tra Casey Stoner e Valentino Rossi. Nell’ultima puntata li avevamo lasciati nel Gran Premio di Spagna, quando il Dottore sul bagnato mando per aria Casey Stoner. L’incidente aveva infatti dato vita ad una nuova polemica con il pesarese, che era stato attaccato dall’australiano della Honda: “Valentino ha più ambizione che talento. Lui non è felice di come va la moto e non riesce a partire davanti ma noi gli abbiamo lasciato un’ottima moto, ma a questo punto bisognerà aspettare che la sua spalla migliori per vedere buoni sorpassi“. Rossi aveva replicato piccato: “Forse non sa esattamente chi sono io, ma ci sta, è arrabbiato. Quello che dice lui non mi interessa tanto“.

Triumph Motorcycles UK, nuovo stabilimento in Thailandia, sotto la guida dell’esperto Joshi

Il marchio inglese Triumph Motorcycles UK sta per allargare il giro degli orizzonti in Thailandia, con un nuovo stabilimento, con il signor Ashish Joshi in qualità di Managing Director a capo dello staff che gestirà il business. La forte figura di marketing ha precedentemente ricoperto importanti posizioni con Royal Enfield, sviluppando il mercato in Europa, e può vantare di aver collezionato un’esperienza nel settore che dura da ben 16 anni. Queste le parole di Nick Bloor della Triumph: l’India è un mercato chiave per lo sviluppo e l’ingresso nel gigante asiatico è stato accuratamente valutato ai fini dello sviluppo globale dei prossimi anni. Mettere Ashish Joshi a capo del team di lavoro è un chiaro segnale che le nostre intenzioni sono serie, e che lavoriamo con la massima dedizione cercando di far del nostro meglio per soddisfare le esigenze del cliente”.

Raid TT 2011, strepitoso Andrea Mancini che diventa il campione, con la sua Husqvarna

Andrea Mancini è il vincitore della Raid TT 2011 che si è svolta per tre gare in Sardegna, mentre l’ultima a Demonte in provincia di Cuneo. Ad Andrea dopo aver domi8nato sull’isola, bastavano solo 3 punti per aggiudicarsi il titolo, ma il perugino dell’Husqvarna non si è limitata a svolgere il suo compitino ma ha calato il poker vincendo anche la quarta ed ultima tappa, precedendo di ben 31 punti il secondo classificato, Paolo Ceci. Terzo posto finale per Matteo Graziani, che chiude davanti a Niccolò Pietribiasi e a Manuel Lucchese.
CAMPIONATO ITALIANO RAID TT 2011
CLASSIFICA FINALE

1. Andrea Mancini (Husqvarna) punti 100
2. Paolo Ceci (Beta) p.69
3. Matteo Graziani (Aprilia) p.53
4. Niccolò Pietribiasi (KTM) p.48
5. Manuel Lucchese (Husaberg) p.42

Suzuki V-Strom 650 ABS, da Luglio sul mercato a 8400 euro

La Suzuki  V-Strom 650 ABS sarà in vendita il prossimo mese ad un prezzo di 8400 euro. Il design è stato rivisto , forme tondeggianti, ridisegnata anche la sella alzata di 15 mm, mentre manubrio e pedane sono invariate. Anche il serbatoio del carburante ha subito delle modifiche passando da 22 a 20 litri.Il motore della Suzuki V-Strom 650 ABS è il bicilindrico a V di 90° raffreddato a liquido, la potenza è salita da 65 a 69 cavalli, grazie all’aumento della coppia motrice. Il telaio è doppio trave in alluminio mentre il forcellone in profilato d’alluminio. L’ammortizzatore posteriore è lo stesso della versione attuale, con precarico regolabile tramite un pomello esterno. L’unica vera novità introdotta è che ora l’impianto ABS è di serie Bosch di ultima generazione. Tre i colori possibili: bianco, arancione e nero. IL prezzo come detto poco più di 8400 euro.

MotoGp, Gran Premio di Misano: accordo sino al 2016

Il Consiglio provinciale di Rimini ha approvato oggi il Protocollo di intesa con la Segreteria di Stato per il turismo e lo sport della Repubblica di San Marino e la società Santa Monica per l’organizzazione del gran premio di Motogp a Misano fino al 2016.

MotoGp, la Ducati perde Burgess per il Mugello

Jeremy Burgess, capotecnico della Ducati, é dovuto rientrare in fretta e furia in Australia. Alla moglie Claudine del capotecnico è stata infatti diagnosticata una malattia che comporterà una serie di accertamenti medici seri ed immediati e che con ogni probabilità comporterà un immediato intervento chirurgico. Sarà la prima volta che Burgess non sarà accanto a Valentino durante un gran premio: per fortuna, al Mugello, l’esperienza maturata nei test da poco effettuati con la mille Gp12 dovrebbe consentire all’intero team un lavoro un po’ più semplice del solito. Burgess teneva moltissimo a questo impegno, ma nella vita ci sono cose che non possono mai essere messe in secondo piano: come l’amore per una moglie così lontana, peraltro malata. Dunque, mentre la Ducati abbraccia Burgess e gli manifesta la propria solidarietà, tutto il team é chiamato ad attrezzarsi alla svelta per arrivare al meglio all’appuntamento del prossimo week end. In attesa di ricevere buone notizie e conoscere gli sviluppi di questa triste storia, mandiamo anche noi idealmente mandiamo a Jeremy Burgess e alla moglie Claudine il nostro più sentito incoraggiamento ed un abbraccio grande. La pista del Mugello è una delle preferite di Valentino, visto che sul quel tracciato vi ha vinto ben 9 volte in tutte le classi, e piace molto anche all’americano Nicky Hayden che è salito sul podio nel 2006. A sostenere tutta la squadra e i due piloti del team, saranno presenti come sempre migliaia di tifosi ducatisti che si daranno appuntamento alle due bellissime tribune del Correntaio. Come detto, un buon ricordo del Mugello lo conserva anche Nicky Hayden, salito sul podio nel 2006. “Anche se questa prima parte di stagione è abbastanza impegnativa per noi, il Gran Premio del Mugello rimane un appuntamento sempre speciale per il Team – spiega l’americano – So che verranno tantissimi fan a sostenerci, specialmente adessoche in squadra c’è un pilota italiano. Personalmente la pista mi piace molto anche se non vi ho ottenuto dei risultati particolarmente buoni, a parte un podio nel 2006. Non mi aspetto un fine settimana facile ma venerdì bisogna andare in pista e cercare di cominciare con il piede giusto. Ci sarà un’aspettativa incredibile su di noi e la pressione sara’ tanta ma non vedo l’ora di cominciare“.

MotoGp, Rossi ritorna al Mugello: “Vogliamo fare bene”

Valentino Rossi torna nuovamente sul luogo del delitto, dopo i test effettuati con la nuova GP12: il circuito del Mugello. Sarà la prima delle due gare di casa della stagione per la Ducati, col Dottore che, ad un anno dal tremendo infortunio rimediato proprio sul circuito italiano (in cui il pesarese si fratturò tibia e perone, n.d.r.), torna a correre su una delle sue piste preferite (su questo circuito ha ottenuto 9 vittorie in tutte le classi). Rossi, però, dovrà fare a meno sul suo capotecnico Jeremy Burgess, rientrato di corsa in Australia per essere accanto alla moglie, che dovrà essere sottoposta ad una serie di accertamenti medici e forse fare ricorso ad un possibile intervento chirurgico d’urgenza. In attesa del suo rientro, intanto, il ruolo di capotecnico sarà ricoperto da Max Bartolini, membro già facente parte del team, mentre Fabiano Sterlacchini gli subentrerà nel ruolo di responsabile tecnico della Ducati. “Prima di tutto vorrei fare un grande in bocca al lupo a Jeremy che non potrà essere con noi questa settimana per motivi personali, molto importanti. Ci mancherà molto nel box ma lo aspettiamo per il Gran Premio del Sachsenring”. “Nel frattempo – ha continuato il Dottore – noi dovremo cercare di fare bene al Mugello dove è vero che abbiamo girato con la GP12, ma anche che la nostra moto, essendo una 800cc, risponde in maniera un po’ diversa alle regolazioni, oltre ad essere nella prima sua fase di sviluppo. Sarà importante trovare rapidamente la strada giusta per il set-up perchè migliorare ad ogni turno è fondamentale per qualificarsi in una buona posizione. La pista è una delle mie piste preferite e sono sempre andato piuttosto forte. Tornarci dopo l’incidente non mi crea problemi: anche perchè quando ho fatto i test mi ha fatto solo un grande piacere guidare lì, come sempre“.

Vincenzo Borgomeo: “La sicurezza stradale in tasca”

Vale la pena spendere più di una parola per raccontare la presentazione, svolta a Roma, del libro “La Sicurezza Stradale in Tasca”, opera riconducibile al giornalista Vincenzo Borgomeo e pubblicata da Newton Compton.

L’argomento è di quelli che richiede attenzione particolare da parte di tutti: cittadini, automobilisti, motociclisti, amministratori e – perchè no – gli stessi legislatori, chiamati a scrivere le regole che hanno l’intento di salvare delle vite umane.

Vincenzo Borgomeo è un giornalista specializzato, scrive da sempre di motori, automobili e motociclette ed è anche centauro che da sempre si spende per la sicurezza stradale e la salvaguardia di chi viaggia a bordo delle moto e dei ciclomotori. A intervenire nel corso dell’incontro di presentazione è stato Giordano Biserni, presidente dell’Asasp, l’associazione amici polizia stradale:

“Nello scorso fine settimana c’è stato il record delle vittime 2011 tra i motociclisti con 18 morti. Un numero che fa impressione, anche perch‚ rappresenta il 64 per cento delle 28 vittime totali sulla strada. Una percentuale non da poco. Nei soli fine settimana dello scorso giugno ne sono morti 52 e quasi 100 unendo i fine settimana di maggio e giugno”.

I numeri riportati da Borgomeo nell’opera che gli appartiene sono emblematici: i decessi sulle strade sono calati ,da circa 7.000 a 4.237 che significa un 39% in meno; a destare preoccupazione, semmai, è il numero quasi invariato nel tempo, dei morti tra conducenti e passeggeri di moto e ciclomotori.

MotoGp, Capirossi salterà il Gp d’Italia al Mugello

Loris Capirossi salterà il GP d’Italia. L’infortunio rimediato durante la sessione delle qualifiche del GP d’Olanda, infatti, costringerà il pilota della Ducati-Pramac a non esserci al Mugello. Capirex ad Assen era stato investito dalla sua stessa moto e la Tac a cui si è sottoposto ha evidenziato la frattura della nona e decima costola destra, un problema alla pleura di un polmone e a una clavicola. La decisione di non presentarsi sul circuito toscano è venuta scontata dallo stesso Capirossi che, da quando è tornato dall’Olanda, sabato scorso, non ha mai smesso di avere forti dolori costali. Per l’occasione, la sua Desmosedici numero 65 resterà ferma. “Sono ovviamente molto deluso e arrabbiato – ha detto Capirossi -. Speravo di potercela fare a scendere in pista per questa gara, ma la doppia frattura alla nona e decima costola e il trauma distorsivo acromion-claveare mi costringono ad alzare bandiera bianca per la prima volta nella mia carriera al Mugello. Mi spiace per i tanti tifosi che verranno al Mugello, la pista a cui sono affettivamente più legato. Ho tanti bei ricordi di questo tracciato, volevo dare una svolta alla mia stagione proprio in questo circuito. Adesso dovrò riposare, stare fermo almeno per due settimane e cercare di tornare in pista il prima possibile“.

MotoGp, Rossi non ha voglia di smettere di correre. “Il Sic? Più scemo di me…”

Sarebbe bella una grande uscita di scena, come nel tango. Però io sono già sicuro che non ce la farò, nel senso che ci ho pensato bene e mi sembra una stupidaggine, io voglio correre fin quando ho voglia e fin quando mi diverto“. Così si esprime Valentino Rossi in un’intervista rilasciata al giornalista Beppe Severgnini per il settimanale Sette. Su un suo possibile futuro erede il “Dottore” dice: “Mio fratello sta andando forte quest’anno, ha vinto le prime due gare. Spero che arrivi un giorno alla MotoGP. Ma lui è diverso da me, ha un altro carattere. Simoncelli invece è un po’ simile a me. Però anche lui è diverso: è ancora più scemo. Scemo nel senso buono“. Valentino, poi, ha escluso la possibilità di un forte crollo di interesse nei confronti del mondo del motociclismo e delle due ruote dopo il suo addio, “ci può essere il rischio perché tanta gente si è avvicinata alle moto grazie a me. Ma il motociclismo in Italia c’era anche prima. Ci sono tanti piloti che vanno forte” e aggiunge, “quando ti fermi secondo me sei fottuto. Schumacher per esempio doveva correre altri due o tre anni e poi smettere“. Delle sue tattiche per ottenere la vittoria e della nomea che si é fatto nel corso degli anni, ovvero di uno che schiaccia psicologicamente gli avversari prima di batterli in pista ammette, “è vero, sono un avversario abbastanza difficile. Certo che se sei forte psicologicamente, ma prendi un secondo al giro…“, e poi conclude, “sono al 100% tutto spontaneo. Se pensassi di costruire un personaggio non so cosa ne verrebbe fuori. Penso una cosa peggio di così“.

MotoGp, Simoncelli a 360° tra presente e futuro

La Ducati è un’azienda italiana e sarebbe bello correre nella stessa squadra con Valentino, visto che siamo anche amici. Con il mio team dobbiamo ancora parlare del prossimo anno e quindi tutte le porte sono aperte, ma io sto bene dove sto e non vedo la necessità di cambiare“. Marco Simoncelli, pilota del team San Carlo Honda Gresini risponde così ad una delle tante domande durante una videochat in Gazzetta, ad un fan che gli chiedeva se gli piacerebbe correre con il team di Borgo Panigale. “La Ducati è difficile da guidare e quindi penso che dipenda più dalla moto che da Valentino, anche perché non penso che si sia dimenticato come si guida” aggiunge SuperSic alla domanda sulle difficoltà incontrate dal suo amico Rossi con la “rossa“. Su se stesso come erede di Valentino, invece, afferma. “Io sono consapevole di essere me stesso, anche se a livello di risultati mi piacerebbe fare quello che ha fatto lui, ma io sono io e sono pronto a far bene nelle gare ed è anche ora che inizi a farlo“.

Dopo, rispondendo su un possibile accordo con Rossi e Dovizioso per un podio tutto tricolore domenica prossima al Mugello, il pilota romagnolo ha mostrato di non avere dubbi: “Con Valentino magari, ma con Dovizioso no, anche perché alla fine ognuno quando va in pista lo fa per vincere“. “Tra prendere due secondi al giro o cadere stando davanti ai migliori? Meglio quest’anno che cado che l’anno scorso che prendevo la paga dagli altri“. “Ad Assen negli anni scorsi ho fatto tanti sorpassi nelle varie categorie, ma visto come era la gomma al primo giro forse stavo meglio se non l’avessi fatto“. Poi SuperSic ribadisce quindi il concetto già espresso dopo la conclusione della gara di sabato. “Forse ho peccato d’esperienza e quindi è facile fare errori anche perché c’è questo bel risultato che in gara non arriva e mi ha messo fretta. Magari devo stare più calmo – aggiunge – E’ importante essere veloce, ma anche portare a compimento le gare. Devo avere un po’ più di calma nei momenti salienti sia per capitalizzare che per fare bei risultati“.

A chi invce gli ha ricordato che quando correva in 250 Lorenzo fu fermato per una gara per il suo modo di guidare, Simoncelli risponde: “Io penso a me, a non fare più questi errori e fare bene, ma per me e non per gli altri“. Sui tanti attacchi subiti dai media spagnoli, invece dice: “magari se vivessi li’ li sentirei di più…“. Quindi un’altra battuta : “Io non credo che i miei avversari sperano che io non cada più, perché se finisco le gare posso dargli fastidio in classifica“. Sull’altro pilota italiano del momento, Andrea Dovizioso: “E’ un pilota molto veloce, anche se non ci stiamo molto simpatici. E’ molto regolare, forse gli manca un po’ il coraggio di buttare il cuore oltre l’ostacolo quando c’e’ da fare certi tipi di sorpassi”. Sul leader del mondiale Casey Stoner: “E’ in gran forma e quando non può vincere si accontenta e questo serve in ottica campionato“. Sui suoi idoli invece: “Mi piaceva Kevin Schwantz, perché si buttava sempre dentro, ma anche Eddie Lawson che era tutto il contrario, perché che non buttava via niente“. Per finire, trova la ricetta per uscire da questo momento altalenante: “Una bella vittoria, perché i bei risultati chiamano altri bei risultati e se si inizia una serie…”.

MotoGp, Dovizioso verso il Mugello: “Curioso di correre sul nuovo asfalto”

La Honda Repsol tornerà al gran completo per il Gp d’Italia. Al Mugello, domenica, il team avra’ infatti nuovamente a disposizione Dani Pedrosa, che torna in sella alla HRC dopo 6 settimane dalla frattura alla clavicola rimediata a Le Mans, dopo essersi sottoposto a ben 2 operazioni. La gara italiana ha ovviamente un significato speciale soprattutto per il pilota tricolore. ”Sono molto curioso di guidare al Mugello, adesso che e’ stato riasfaltato completamente. I piloti che ci hanno gia’ girato, infatti, hanno detto che e’ incredibilmente liscio”, dice Dovizioso. ”Il Mugello e’ uno dei circuiti piu’ tecnici, impegnativi e divertenti del Mondiale, sono sicuro che senza buche diventera’ il migliore. Sono contento di affrontare il Gran Premio d’Italia in questo momento della stagione: siamo terzi in campionato e arriviamo forti di due podi consecutivi. Siamo competitivi e vogliamo conquistare un altro bel risultato”, aggiunge ‘Dovi’. ”Siamo stati regolari sia sull’asciutto che sul bagnato e il team sta lavorando molto bene. Lo scorso anno sono salito sul podio e devo confessare che lo spettacolo da lassu’ e’ incredibile, un’emozione unica che voglio ripetere quest’anno. Spero che ci saranno tanti spettatori sulle colline e le tribune e che potremo offrire un bello spettacolo. Il Mugello e’ sempre un evento speciale, che gusto in ogni momento, a partire da quando parto da casa e raggiungo il tracciato toscano passando per il passo del Muraglione”, afferma ancora.