NCR Milona 16 2010, 4 cilindri Desmosedici

NCR_M16NCR Milona 16 motorizzata con quattro cilindri della Desmosedici, il tutto per cercare di alleggerirla ulteriormente di peso, composta da carbonio a profusione, e materiali speciali.

In titanio sono invece realizzati lo scarico, mentre il motore è formato da magnesio a farla da padrone.

Due faretti schiacciati e la presa d’aria centrale, mentre la Millona16 non si fa mancare nulla come elettronica, con il controllo di trazione, e un’acquisizione dati completa.

Per il prezzo ancora non ci è stato fornito ma, dalla casa fanno sapere che per tutte le informazioni basta fare una telefonata alla NCR.

Honda CRF 450 R un kit completo per le moto off-road

mivv-logo1Un kit doc realizzato per le moto off raod, è il MIVV della Honda CRF 450 R, comprende lo scarico completo Stronger, la centralina elettronica e come optional un esclusivo kit switch con mappature adattabili alle condizioni della gara.

L’accoppiata composta del nuovo scarico più la centralina GET tuned by MIVV, incrementa di 4,5 CV la  potenza e 6,6 Nm di copia sotto i 5.000 giri.

L’impianto di scarico Stronger per Honda 450 2009 e 2010, è disponibile in versione inox o titanio e partire da un prezzo di 558 euro. La centralina Get “tuned by Mivv” ha prezzo di 588 euro.

Superbike, Biaggi verso Misano: davanti ai suoi tifosi vuole un’altra doppietta Mondiale

max_biaggi_podio_brnoE’ un momento magico per il pilota italiano Max Biaggi. Da Miller Motorsports Park è salito in vetta al campionato della Superbike con quindici punti di vantaggio su Haslam. E’ in testa alla classifica delle vittorie di manche (è a quota sei), ed ora correrà i prossimi sei round con tutti gli occhi puntati addosso. La sua enorme esperienza e i quattro mondiali 250 vinti in carriera, con in più la serenità di essere diventato padre da pochi mesi, lo aiuteranno a gestire la pressione, anche se il romano sa fin troppo bene che i suoi molti tifosi aspettano da più di 20 anni ciò che potrebbe accadere alla fine di questa stagione. In sella all’Aprilia RSV4, Max arriverà a Misano pronto a festeggiare, sabato 26 giugno, il suo 39esimo compleanno. Il regalo più bello potrebbe essere proprio un’altra doppietta da centrare davanti al suo pubblico, per rinsaldare ancora di più la sua prima posizione in classifica. Ecco l’intervista rilasciata al sito ufficiale del Mondiale SBK.

Rispetto allo scorso anno, qual è stato il più grande passo in avanti fatto sull’Aprilia RSV4 livello di competitività? “E’ stato fatto un lavoro di affinamento di diversi particolari. La moto è diventata un po’ più equilibrata sia come utilizzo motore che ciclistico.”

Come ci si sente a guidare il campionato avendo Leon Haslam come unico rivale nella lotta al titolo? “Questa è la mia prima volta in testa al Mondiale quest’anno e sinceramente penso che sia un’ottima sensazione che ci rende orgogliosi del duro lavoro svolto fin qui. Personalmente sono e rimango concentrato per riuscire ad ottenere il massimo ogni volta che vado in pista ……il Mondiale è ancora lungo.”

Quanto aiuto state ricevendo dal Test Team che lavora in parallelo con voi? “Beh! Con una moto nuova come la nostra è fondamentale avere un Test Team (come la BMW d’altronde). Diciamo che per gli ultimi arrivati è molto importante per recuperare competitività rispetto a quei team che hanno fatto la storia della SBK.”

C’è differenza tra la nuova cascata ad ingranaggi e il vecchio sistema? “No, non proprio. Non si avvertono differenze al momento. La nuova cascata ad ingranaggi l’ abbiamo usata solo a Miller ma già dalla prossima gara potrò essere più preciso.”

Quest’anno hai cambiato in qualche modo il tuo approccio alle gare Superbike? “Mi sono trovato subito a mio agio nel WSBK sin dal primo momento. Mi mancava un ambiente molto più spartano della MotoGP e credo di averlo trovato. Quest’anno per me non è cambiato nulla, il grande cambiamento l’ho fatto quando sono tornato a correre per Aprilia e con la squadra da me scelta per quest’avventura.”

Quanto ti ha aiutato quest’anno, rispetto alle passate stagioni, essere diventato padre? “E’ semplicemente fantastico quello che mi è accaduto, non credevo fosse così incredibilmente bello diventare padre. Sono orgoglioso.”

Rispetto a dieci anni fa, oggi ci sono piloti cosiddetti “vecchi” in grado di lottare per il mondiale. Ma questo non è forse uno degli sport più fisici di tutti? “L’esperienza è una dote in più e quando gareggi al Top contano tutti i piccoli dettagli. I nuovi arrivati sono bravi ma pochissimi fanno la differenza. Su tutti, Ben Spies.”

Moto Gp, Yamaha: Rossi deve decidere il suo destino. Restare o andare in Ducati

valentino_rossi_campione_2009_01Il tragico incidente patito al Mugello, rischia di complicare e non poco il futuro di Valentino Rossi, che al suo rientro si troverà davanti ad una sorta di bivio della carriera. Da un lato, la convivenza con lo spagnolo Lorenzo sembra definitivamente giunta al termine, per ovvie e varie ragioni: i rapporti da sempre tiepidi tra i due piloti, le questione economica visto che la Yamaha che non é in grado di sostenere l’ingaggio pesante di due piloti di primo piano, il fatto che lo spagnolo è, per motivi strettamente anagrafici, più giovane e integro fisicamente del pilota pesarese e inoltre potrebbe vincere il mondiale 2010 diventando di fatto il nuovo uomo forte della Yamaha.

Se poi a tutto ciò andiamo ad aggiungere il pensionamento di Masao Furosawa e la sua sostituzione con Lin Jarvis, diventa evidente che a questo punto Rossi, potrebbe pensare seriamente di passare alla Ducati, dove potrebbe inoltre portare con sé i suoi uomini più fedeli e sarebbe accolto come un re anche dal main sponsor Marlboro, il che gli offrirebbe la possibilità di effettuare ulteriori test con la Ferrari F10 e la possbilità di smettere definitivamente con le moto (forse nel 2013) per passare appunto in F1 o nei rally.

Rossi, dal canto suo, ha sempre ribadito la volontà di rimanere in Yamaha, e certamente non lascerà facilmente a Lorenzo la moto che ha contribuito a sviluppare in maniera notevole da renderla, in pratica, la migliore del mondo.  Comunque, al di là delle tante ipotesi, il momento della verità sta per arrivare e tra poco più di un mese si chiariranno definitivamente tutti gli scenari Yamaha per la prossima stagione: i sicuro tutto il mercato piloti sarà fermo fino alla scelta del centauro di Tavullia e di sicuro sarà poi condizionato in modo forte da questa scelta stessa.  Rossi in Ducati sarebbe l’ideale, soprattutto visto il quasi certo addio dell’australiano Stoner: con le rosse di Borgo Panigale il pesarese potrebbe ritrovare nuovi stimoli e regalare grosse soddisfazioni ai tifosi italiani, finalmente non più divisi tra “rossisti” e ducatisti.

Moto Gp, Silverstone: nei box Yamaha ci saranno le moto di Valentino

320x213-images-stories-2010-Giugno-valentino_rossiUna notizia che sicuramente farà piacere a Valentino. La prossima settimana a Silverstone son sarà vuoto il suo box: le sue moto ci saranno. A rivelarlo è stato Lin Jarvis, managing director di Yamaha Racing. “Abbiamo deciso che rimpiazzeremo Valentino solo a partire dal GP di Barcellona – ha rivelato il manager inglese – ma porteremo comunque le sue moto in Inghilterra. Il suo box sarà regolarmente allestito in modo che i tifosi possa vederlo. Abbiamo deciso di sostituire Rossi solo a partire dal GP di Barcellona pe rispettare i nostri impegni con la Dorna, ma i nostri sponsor, e tutte le altre parte coinvolte, sono d’accordo. Per il 4 luglio avremo trovato il nome del pilota e per quel tempo tutto sarà pronto. Nel frattempo, ovviamente, lo staff di Valentino non sarà presente a Silverstone, quindi non ci sarà né Davide Brivio né Jeremy Burgess od i suoi meccanici. La squadra tornerà a Barcellona per assistere il pilota di supporto”.

E’ dunque escluso anche che Rossi possa fare una capatina ad uno dei Gran Premi da qui al momento del rientro. “Valentino rimarrà a casa a curarsi – ha spiegato Brivio – e approfitterà dello stop forzato anche per fare rieducazione alla spalla ed evitare così un’altra operazione. Quando rivedremo Vale in pista significherà che è pronto per correre. Quando? entro un paio di mesi, diciamo fra agosto e settembre”.

Moto Gp, Yamaha: Rossi vuole correre per altri due anni

casco_cuore2Il campione iridato della MotoGP Valentino Rossi, ha lasciato l’altro giorno il CTO dell’Ospedale Careggi di Firenze, dove è stato operato per la riduzione della frattura esposta e scomposta di tibia e perone. Il centauro della Yamaha è stato trasportato con un elicottero al centro ospedaliero di Cattolica, dove proseguirà la sua degenza post operatoria, prima di poter iniziare una terapia di riabilitazione che lo porterà di nuovo in sella alla sua M1. L’italiano, prima di essere trasferito, ha confidato cperò he vuole tornare in pista al 100%.

Dopo il terribile infortunio subito al Mugello nello scorso weekend e la frattura di tibia e perone che lo costringerà a stare fuori per svariate gare, il numero 46 della Yamaha, Valentino Rossi chiarisce le sue intenzioni riguardo al suo futuro. Il campione del mondo, nonostante abbia visto smaterializzarsi davanti ai suoi occhi l’idea di portarsi a casa il titolo iridato 2010, è fermamente deciso a restare nel Motomondiale per almeno per altri due anni. Dunque, l’idea di Rossi è quella di restare in MotoGP per altri 2 anni, ma questo non vuol dire bruciare le tappe del rientro, ma tornare al 100%: “Questo incidente non influisce affatto sulle mie decisioni per il 2011, non è cambiato assolutamente nulla se non che ho una tibia rotta. Non ho bisogno di rientrare alla svelta, perdere 4 o 6 gran premi sarebbe uguale. L’importante è che io sia a posto, perfetto per fare altri duo o tre anni in moto”.

Moto Gp, Yamaha: McCoy lascia la Fb Corse. Sarà lui il sostituto di Rossi?

fbcorse_FB01In Yamaha si é alla ricerca del sostituto di Valentino Rossi in sella alla seconda M1. La scuderia giapponese ha già dichiarato di non avere fretta, anche perché ha già dichiarato che per i prossimi due gran premi sarò il solo Jorge Lorenzo ad essere in pista con la Yamaha ufficiale. Ciò detto, un secondo pilota andrà comunque trovato, soprattutto se i tempi di recupero del Dottore dovessero dilatarsi oltre le attuali previsione.

Come scritto anche nei giorni scorsi, uno dei papabili a salire in sella alla Yamaha di Rossi è l’australiano Garry McCoy, da poco svincolatosi dalla FB Corse, l’ormai famigerata scuderia italiana che doveva partecipare al mondiale MotoGP ma che nessuno sino ad ora ha mai visto all’opera.
Garry McCoy e la FB Corse hanno infatti trovato un accordo di “separazione consensuale”: il rider australiano voleva rientrare in MotoGP, ma al momento la moto della Oral engineering è ancora troppo poco sviluppata e un suo debutto in classe regina é al momento quanto mai remoto. Ed ecco che, proprio l’incidente di Valentino Rossi, potrebbe diventare l’occasione che McCoy tanto aspettava. “Il mio obiettivo è quello di tornare al campionato del mondo,” ha dichiarato McCoy, “Ho pensato che la FB Corse era pronta a fare il passo ma fino ad ora non sono riusciti a farlo. Speriamo che presto, sarò in grado di aggiornarvi con ulteriori notizie”.

Davide Brivio continua a ripetere, come fa lo stesso Valentino, che ritornerà in pista per la gara di Brno, ma in realtà i tempi di recupero del nove volte iridato potrebbero non essere così brevi e di fatto la soluzione McCoy ha tutte le carte in regola per diventare più che una mera ipotesi: l’australiano ha giù pilotato la Yamaha 500 e potrebbe essere l’uomo giusto a sostituire Rossi in sella alla Yamaha M1 del Team Fiat Yamaha.

Moto Gp, Yamaha: Rossi parla dopo l’incidente. “E’ stato un mio errore. Ora sto bene, il peggio é passato”

rossi1-largeIl pilota italiano Valentino Rossi, dimesso nel pomeriggio dall’ospedale Cto Careggi di Firenze, ha voluto affidare al sito ufficiale del team Fiat Yamaha la prima lunga intervista post incidente al Mugello, dove si è fratturato tibia e perone della gamba destra, subendo due interventi da parte dell’equipe del dottor Roberto Buzzi. “La cosa positiva è che il peggio è passato e che le due operazioni sono andate bene, quindi tutto a posto. Ora mi aspetto un periodo difficile, in cui devo essere consapevole del rischio di infezione e in cui devo stare con la gamba sempre alzata. Poi verrà un secondo periodo chiave, quando sarò in grado di iniziare la riabilitazione e, appoggiando la gamba, sarò in grado di iniziare a camminare con le stampelle” dice Valentino che, poi, sul suo ritorno alle corse, aggiunge: “Atteso che il dottor Buzzi è stato molto prudente nella sua prognosi, voglio guarire la lesione, che è l’unica cosa che ora mi interessa. Se perdo quattro o sei gare non fa molta differenza. Il momento giusto per il rientro potrebbe essere Brno, ma non è necessario che sia così“.

Il “Dottore“, poi, ha confermato di ricordare fin troppo bene il momento dell’incidente. “Ricordo tutto alla perfezione – dice – Non ho battuto la testa. L’airbag della mia tuta ha lavorato molto bene e solo il mio casco era leggermente graffiato. Non ho un solo livido! Il problema è che sono atterrato sulla mia gamba, ed era incastrato sotto il mio corpo. Se fossi atterrato sulla schiena sarebbe stato diverso“, dice Rossi. “Avevo una gomma nuova e avevo fatto due giri. Ho rallentato perchè avevo Barbera dietro di me. Quando sono tornato in traiettoria ed è arrivato Pedrosa io non volevo causargli un problema e così mi sono spostato e poi quando ho riaperto di nuovo il gas, è successo improvvisamente e inaspettatamente. Sette secondi sono stati sufficienti a far calare drammaticamente la temperatura del pneumatico. L’errore è stato mio” chiude Valentino.

Guidare moto di grossa cilindrata: i consigli degli esperti

lorenzo-phillip-island-cadutaL’incidente occorso a Valentino Rossi (seppure le dinamiche esulino da una scarsa condizione fisica del pesarese) non è che lo spunto per affrontare un argomento interessante in primo luogo per quanti sono avvezzi muoversi con moto di grossa cilindrata.

Per poter essere in grado di pilotare una moto di dimensioni imponenti, meglio essere in allenamento: magari praticando degli sport utili alla guida. Quali consigli? Parola agli esperti, secondo cui praticare nuoto è il primo step per poter imparare a stare su una moto. Il nuoto, infatti, sviluppa in simultanea una buona tonicità dei muscoli degli arti superiori, inferiori e del tronco oltre a favorire l’aumento della resistenza aerobica. Anche la corsa può rappresentare un buon mezzo di allenamento generale. Infine, si consiglia di andare in bicicletta, o fare la cyclette in palestra per 40 minuti tre volte alla settimana.

Silenziatori Exan per Yamaha R1 da 852 a 912 euro

exanYamaha R1 presenta i silenziatori della Exan, ovali Corti con finale in carbonio.

L’impianto si compone di un doppio scarico, con DB Killer estraibile nel momento si decida di usare la moto in pista.

Il raccordo è in acciaio, mentre i silenziatori sono disponibili in 4 differenti materiali: Acciaio inox satinato chiaro, Acciaio Inox satinato Nero (Black Line), Titanio e Carbonio.

Gli scarichi Exan proposti per la R1 saranno disponibili in due prezzi differenti che partono dalla 852 euro alle 912.

Moto Guzzi Nevada 2010, bicilindrico a 4 tempi

guzzi_nevadaUltima novità da parte della Moto Guzzi: Nevada 2010, pronta a fare breccia in più di un cuore appassionato di due ruote.

Un bicilindrico di 4 tempi con una cilindrata da 774, alimentata con un sistema ad iniziazione elettronica, ed il raffreddamento ad aria.

La potenza è di 3,5 Kw, capace di erogare 48,28 cv a 6800 giri, con il cambio a 5 rapporti.

Nevada Anniversario si accosta alla Classic, differenziandosi nel look, più sportivo e dinamico.

MotoGp 2010: Gas/Honda e Yamaha aggrappate a Pedrosa e Lorenzo

pedrosaCon Valentino Rossi costretto ai box per i prossimi tre mesi, è quanto mai scontato prevedere un duello tutto spagnolo in campionato tra Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. Lo dice non solo la classifica attuale (90 punti per il pilota della Yamaha, 65 per quello della Honda), ma lo si evince anche dai valori mostrati in pista da Jerez in poi, con il netto miglioramento sul piano prestazionale del pilota Honda che può adesso contare su di una Honda RC212V finalmente brillante e competitiva su ogni tracciato.
Il duello, già vissuto in parte ai tempi della 125cc e della 250cc (Lorenzo era un “rookie” o quasi, Pedrosa già campione del mondo affermati) e nell’avvio del mondiale 2008, oggi si ripropone in una nuova versione ma con la posta in palio più importante. Come si ricorderà nel recente passato, i rapporti tra i due non erano proprio dei migliori: non si parlavano, non si sopportavano. Provenienti  da due formazioni diverse, con due manager in contrasto tra loro (Alberto Puig e Daniel Amatriain), progetti per entrambi di diventare il riferimento di alcuni interessi mediatici e commerciali della Spagna a due ruote (ma non solo).
Ma negli ultimi anni la situazione é cambiata in meglio. Jorge Lorenzo è ormai una “star” della MotoGP, ha conteso a Rossi il titolo nel 2009, ha cambiato manager (mossa inevitabile per i motivi risaputi da tutti), regala spettacolo a tutto tondo in ogni gara. Dani Pedrosa, dal canto suo, ha “ammorbidito” la propria linea di pensiero: con Lorenzo l’antipatia di fondo resta, ma prevale il rispetto, con reciproci scambi di apprezzamenti per quanto compiuto in questi anni.

Beta RR 125cc adatta per i ragazzi con due offerte Enduro e Motard

betarr125Le nuove Beta RR 125 LC provengono dalle sorelle 4T di grande cilindrata, e sono adatte ai ragazzi.

Due le offerte Enduro e Motard, che  si presentano con un look molto moderno, e motore raffreddato a liquido.

La Beta RR 125 è composta da un telaio in acciai, forcella a steli rovesciati, cerchi in alluminio, impianto frenante, strumentazione digitale multifunzione, con consumi contenuti, circa 28 km/l. La differenza con l’altra sorella è ance nelle ruote rispettivamente da 21”/18” con cerchi a raggi e dischi freno tradizionali.

MotoGp, Vale Rossi dimesso già oggi? Continua il toto sostituto

Valentino-RossiProsegue senza problemi la degenza di Valentino Rossi al Centro Traumatologico Ortopedico di Firenze. Il pesarese della Yamaha attente con ansia e trepidazione la decisione del professor Roberto Buzzi, che gli comunicherà a breve quando potrà finalmente lasciare l’ospedale e fare ritorno a casa. Non è escluso con il campione di Tavullia venga dimesso già oggi. O tutt’al più slitterà di 24 ore, ovvero domani. Valentino lascerà il nosocomio su una sedia a rotelle, mentre per rimettersi in piedi dovrà attendere almeno la prossima settimana, quando sarà a casa sua.

Il ‘Dottore’ si è poi inventato un’altra delle sue “genialate”. Sul suo sito internet (www.valentinorossi.com) si è infatti mostrato ai suoi fan con una caricatura dove è ben visibile la gamba destra fasciata di bianco. In evidenza appare anche il taglio alla ‘mohicana’, con cui si era presentato al Mugello. Poi sopra la testa del pilota della Yamaha tre uccellini a svolazzare, per sottolineare il dolore provato dopo l’incidente, in perfetto stile fumetto, una delle passione del pilota pesarese.