Il pilota italiano del team Rizla Suzuki Loris Capirossi, è stato operato lunedì pomeriggio a San Marino al mignolo della mano destra, dopo il suo incidente nel Gran Premio di San Marino di domenica. Ora, dopo l’operazione, Loris Capirossi dovrà prendere una decisione, entro lunedì prossimo, se prendere parte o meno al Gran Premio di Aragon. Ricordiamo che il rider italiano della Suzuki, è caduto nel corso del primo giro del GP di Misano, disputato domenica scorsa (e funestato dalla morte del pilota giapponese del team di Moto2 Suter Racing Shoya Tomizawa), ed ha sofferto di una lesione al mignolo, che ha richiesto un intervento di chirurgia ricostruttiva e, nel giorno seguente, gli è stato anche riattaccato un tendine. L’intervento, che è stato eseguito con successo dal dottor Oliviero Soragni, nell’ospedale di San Marino, il lunedì pomeriggio, è durato 90 minuti e il nostro Loris Capirossi ha già potuto fare ritorno a casa per iniziare il recupero. “L’operazione è andata molto bene e sono molto soddisfatto di quello che il dottor Soragni mi ha detto dopo che sono uscito da chirurgia – ha detto Capirossi – il dottor Costa era presente anche lui e sa come la ferita si evolverà mi aiuterà a prendere la giusta decisione sul momento in cui potrò guidare di nuovo. L’osso è stato ricostruito e mi è stato detto che avrò pieno movimento – il che è una grande notizia – ma al momento il dito è stato immobilizzato in modo da non causare alcun danno al lavoro eccellente svolto dal chirurgo“. Infine, il pilota italiano ha voluto dedicare un nuovo pensiero alla morte del pilota Tomizawa. “Benché senta un po’ di il dolore, questo è ancora nulla in confronto a quello che è successo a Misano domenica e ancora una volta voglio pregare per Tomizawa e la sua famiglia in un momento di grande tristezza”.
Gare
La macrocategoria della sezione gare con tutte le news su MotoGP, SuperBike, 125cc e 250cc
Moto d’epoca, il 26 Settembre il 38° Trofeo dell’Appennino a Pavia
Nell’ultimo week-end di Settembre si svolgerà a Varzi nel pavese, il 38° Trofeo dell’Appennino, riservato a 250 partecipanti su moto anni 60-70, che parteciperanno al campionato italiano di regolarità delle moto d’epoca. La prova sarà valutata su un percorso di 40 km tra le colline di Varzi, dove è sicura la presenza dei campioni di questa specialità Alessandro Gritti e Piero Caccia. Per poter svolgere questa competizione, i presidente del Motoclub Pavia hanno chiesto la collaborazione del patrocino della Provincia di Pavia e del Comune di Virzi.
MX2, Marvin Masquin concede il bis, campione del Mondo con una gara in anticipo sulla KTM
KTM centra l’accoppiata in MX2, dopo la vittoria di Antonio Cairoli nella MX1, è il francese Musquin a regalare alla casa un nuova grande soddisfazione, infatti in Olanda ha vinto con una gara di anticipo rispetto al previsto, e per la seconda volta consecutiva, il Mondiale di categoria con la SX-F 250. Così la casa di costruzione austriaca centra entrambi i titoli. Il pilota transalpino ce l’ha fatta nonostante una prova molto dura, su un fondo sabbioso con parecchie buche e canali. Il successo è stato messo al sicuro nella prima manche con l’ottimo terzo posto. Adesso Musquin sarà con la KTM negli Stati Uniti, dove nel 2011 e 2012 correrà il campionato nazionale Supercross US Lites East e il Nationals
WSBK, Marco Melandri guiderà la Yamaha R1:”sono molto contento di poter correre per una squadra molto competitiva”
La notizia girava da qualche tempo ma adesso c’è l’ufficialità, Marco Melandri passa alla WSBK in sella ad una R1 del team Yamaha Sterilgarda. Marco guiderà una delle moto oggi in uso, mentre Crutchlow è stato passato di grado con un contratto Yamaha MotoGP da onorare nel team Tech3. Melandri però mostra la sua soddisfazione. “Sono molto felice di correre il prossimo mondiale Superbike con una squadra che oltre a essere un top team ha un pacchetto tecnico molto competitivo. Sarà una bella sfida e un cambiamento importante per me e mi permetterà di tornare in sella a una Yamaha, Casa con la quale ho lavorato in giovane età in MotoGP e con la quale voglio lottare per vincere in una categoria difficile come la Superbike.”
Trial, la spagnola Laia Sanz, si laurea per la 10° volta Campione del Mondo
Grande prestazione della spagnola Laia Sanz che con la vittoria di Kramolin in Repubblica Ceca, ha conquistato il suo decimo titolo mondiale nella specialità del Trial. Non è stato facile in Repubblica Ceca, visto il basso livello di difficoltà delle speciali. La campionessa ha concluso spesso il primo turno senza alcuna penalità, ma nel secondo, ha commesso qualche errore perdendo per strada 5 punti per aver toccato il nastro che “delimita” le zone. Poi però ha recuperato autostima e concentrazione fino al trionfo finale:” Dieci titoli mondiali è un numero fantastico , e ho sofferto molto per raggiungere questo ultimo obiettivo, come al termine della prima speciale, dove la differenza è stata poca e non mi ha lasciato la possibilità di fare il minimo errore nella seconda parte. In una zona, volevo evitare una base, ma sono stata sfortunata ed ho toccato il nastro. Quel momento, mi ha portato alla mente il triste episodio che è accaduto tre anni fa a Isola di Man, quando ho perso il campionato per un errore simile. Fortunatamente per me, questa volta il risultato è stato diverso e ho ottenuto il titolo senza dover passare tutta la settimana a pensare a cosa accadrà nella terza gara che si svolgerà in Polonia.
Valentino Rossi:”quello che è accaduto ieri a Tomizawa, è l’alto rischio che corriamo noi piloti, quello di venire centrati da altri colleghi durante una caduta, è davvero terribile morire così”
Valentino Rossi è molto affranto dopo la notizia della morte del giapponese Tomizawa in Moto 2, e conferma che il Gp di ieri del Misano di San Marino passa sicuramente in secondo piano. “Purtroppo quando si vedono immagini del genere non resta altro che riflettere, ma non c’è rimedio, è l’unico rischio che corriamo noi piloti che facciamo questo sport, che per noi è anche un mestiere per altro molto ben pagato. La sfortuna ti si abbatte contro, o meglio è il destino che vuole così, c’è poco da fare, tu cadi sperando di non farti male, poi però ti arrivano dietro moto a 250 km orari che ovviamente non possono prevedere la caduta, e il dramma è sotto gli occhi di tutti”.
Superbike, Gran Premio di Germania: Haga trionfa in gara-2, Haslam é terzo. Biaggi 5° mantiene un largo vantaggio
Gara-2 del Gran Premio di Germania della Superbike sul tracciato del Nurburgring, ha visto la sua svolta con la caduta di Carlos Checa (Althea Racing), che ha dato via libera alla vittoria di Noriyuki Haga (Ducati Xerox), tornato sul primo gradino del podio dopo la vittoria ottenuta a Valencia. Alle spalle del giapponese troviamo Jonathan Rea (Hannspree Ten Kate Honda) che ha concluso a tre secondi, ma ha vinto gara-1 questa mattina. Leon Haslam (Suzuki Alstare) è riuscito a salire sul terzo gradino del podio vincendo alla distanza il duello con Cal Crutchlow (Yamaha Sterilgarda), cosi come il pilota romano Max Biaggi (Aprilia Alitalia) ha respinto l’attacco di Sylvain Guintoli (Suzuki Alstare), conquistando una quinta posizione che gli consente di mantenere il vantaggio sugli inseguitori in termini importanti. Giornata poco favorevole invece per gli altri italiani in gara: a cominciare da Michel Fabrizio (Ducati Xerox) costretto ai box, mentre Lorenzo Lanzi (DFX Racing) e Luca Scassa (Supersonic Racing) sono rispettivamente 13° e 14°.
L’ordine di arrivo di gara-2 della Superbike:
1. 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 38’43.565 (159,18 kph)
2. 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 3.061
3. 91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 8.060
4. 35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 8.457
5. 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 9.392
6. 50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 9.556
7. 66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 16.819
8. 52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 20.564
9. 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 21.040
10. 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 21.168
11. 96 Smrz J. (CZE) Aprilia RSV4 Factory 21.734
12. 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 22.746
13. 57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 24.526
14. 99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 28.218
15. 76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 38.406
16. 95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1’08.039
17. 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1’21.294
18. 33 Lai F. (ITA) Honda CBR1000RR 1’21.362
19. 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1’38.427
RET 5 Lowry I. (GBR) Kawasaki ZX 10R
RET 7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R
La classifica piloti dopo il Gran Premio di Germania: 1. Max Biaggi 397; 2. Leon Haslam 339; 3. Jonathan Rea 288; 4. Carlos Checa 224; 5. Cal Crutchlow 217; 6.Noriyuki Haga 202; 7. James Toseland 187; 8. Sylvain Guintoli 169; 9. Leon Camier 164; 10. Michel Fabrizio 160; 11) Troy Corser 159.
La classifica costruttori: 1) Aprilia 409; 2) Suzuki 360; 3) Ducati 342; 4) Yamaha 299; 5) Honda 285; 6) BMW 190; 7) Kawasaki 77.
Moto Gp, Gran Premio di San Marino: A Misano vince Pedrosa, poi Lorenzo e Rossi. Ma “quasi” nessuno festeggia
Parla ancora spagnolo la Moto Gp. Precisamente la lingua di Dani Pedrosa, che con la sua Honda, dopo il successo ottenuto una settimana fa ad Indianapolis, conquista pure il GP di San Marino, in una giornata però tragica, funestata dalla morte del pilota Tomizawa durante la gara della Moto2. Il fantino della Hrc ha vinto nel suo stile: in testa dalla prima all’ultima curva. Uomo solo al comando sarebbe proprio il caso di dire: come piace a lui, con la strategia che più ama, che maggiormente si addice alle sue qualità e che lui sa interpretare alla perfezione. Adesso il divario che lo separa dal leader del Mondiale, Lorenzo, buon 2° posto per lo spagnolo della Yamaha, anche se mai in grado di impensierire Pedrosa è di 63 punti. Ancora tanti, troppi per sperare, non solo in un sorpasso, ma anche solo in un tentativo di aggancio. Non è per rendere arrendevole Dani, alla seconda vittoria di fila, la terza delle ultime cinque gare: ma è una questione di matematica. Tutto qui.
Sul terzo gradino del podio è riuscito a salirci Valentino Rossi, che prima ha piegato Stoner, calato alla distanza dopo un incoraggiante avvio, poi ha duellato a lungo con Andrea Dovizioso, che da metà gara in poi gli ha reso la vita alquanto difficile. Il pesarese è al secondo podio dal rientro dopo la frattura della tibia, dopo quello centrato, sempre con il 3° posto, a Laguna Seca.
Alla fine, bocche cucite – A fine gara nessuno dei protagonisti del podio ha molta voglia di parlare dell’esito della gara, messo in secondo piano dalla tragedia di Tomizawa. Pedrosa: “Non ci sono parole, non so che dire, la gara è stata ok, ma la testa è altrove“. Lorenzo: “Tomizawa era un pilota molto allegro, peccato. La gara? Quando succedono queste cose la gara non conta“. Rossi: “Mi spiace molto, davanti a queste cose, la corsa non conta molto. Peccato”. Purtroppo, dei fischi disgustosi al momento della premiazione di Lorenzo sul podio, hanno quasi profanato un’atmosfera di grande mestizia e commozione.
Agostini: “Oggi meglio di ieri” – Giacomo Agostini, intervistato da Canale 5 sulla morte del giapponese Shoya Tomizawa, ha dichiarato: “Non facciamo i farmacisti. Fortunatamente, oggi succede molto meno di una volta, ma quando si corre a 300 all’ora il rischio è inevitabile“.
L’ordine d’arrivo della MotoGp al Gran Premio di San Marino:
1. Dani Pedrosa (Spa) Honda, in 44’22″059.
2. Jorge Lorenzo (Spa) Yamaha, a 1″900.
3. Valentino Rossi (Ita) Yamaha, a 3″183.
4. Andrea Dovizioso (Ita) Honda, a 6″454.
5. Casey Stoner (Aus) Ducati, a 18″479.
6. Ben Spies (Usa) Yamaha, a 28″385.
7. Colin Edwards (Usa) Yamaha, a 34″934.
8. Alvaro Bautista (Spa) Suzuki, a 38″157.
9. Hector Barbera (Spa) Ducati, a 40″943.
10. Marco Melandri (Ita) Honda, a 42″377.
11. Aleix Espargaro (Spa) Ducati, a 45″906.
12. Hiroshi Aoyama (Jpn) Honda, a 46″394.
13. Randy De Puniet (Fra) Honda, a 50″481.
14. Marco Simoncelli (Ita) Honda, a 1’23″143.
Così le prime posizioni della classifica: Lorenzo p. 271, Pedrosa 208, Dovizioso 139, Rossi 130, Stoner 130.
Superbike, Biaggi rimanda l’appuntamento con il Mondiale. In gara-1 al Nurburgring trionfa Rea, il romano solo 4°
Niente titolo Mondiale in anticipo per Max Biaggi. Il fuoriclasse dell’Aprilia è infatti arrivato solo 4° nella rocambolesca gara-1 del GP del Germania, sul tracciato del Nurburgring, guadagnando così solamente altri tre punti sull’inseguitore Leon Haslam. Biaggi sale a quota 386 contro 323 di Haslam, ma comunque andrà a finire gara due (il via alle 15.30) bisognerà aspettare il prossimo round di Imola (26 settembre) per il secondo dei tre match ball a disposizione dell’Aprilia.
Al primo via, con Biaggi secondo, Haslam cade coinvolgendo e portando fuori pista anche l’australiano Troy Corser (Bmw) rimasto dolorante a bordo pista. La direzione di gara ha subito fermato tutto e la corsa è ripartita solo mezz’ora dopo con la stessa griglia e gli stessi protagonisti. Nell’incidente però Haslam si è lussato il pollice della mano destra ed è tornato in pista solo dopo un’iniezione antidolorifica. Nel caos della prima curva, Biaggi si è ritrovato sesto e non è più stato in grado di riacciuffare i fuggitivi Jonathan Rea (Honda), Carlos Checa (Ducati) e Cal Crutchlow (Yamaha), che hanno chiuso sul podio nell’ordine. Per Rea, 23 anni, si tratta dunque della sesta vittoria in carriera, la quarta in stagione. Biaggi è stato molto veloce nella seconda parte di gara, risultando il migliore tra dei piloti al via con gomma dura. Il dolorante Haslam ha fallito l’operazione rimonta terminando solo sesto. Disastro per la Ducati ufficiale, che a una settimana dall’annuncio del ritiro 2011 ha accusato le scivolate di Noriyuki Haga e Michel Fabrizio.
L’ordine d’arrivo di Gara-1:
Motomondiale, Moto2: il pauroso incidente di Tomizawa oscura la sesta vittoria di Elias, sempre più vicino al titolo
Al via del Gran Premio di San Marino sul tracciato di Misano, si assiste all’incredibile uscita dai blocchi di Andrea Iannone, che trova subito la vetta della corsa già alla prima curva con la sua Speed Up. Buona la partenza anche per tutta la prima fila e per Simone Corsi che si ritrova quinto. Ma immediatamente dopo, ecco il primo e inaspettato colpo di scena con un “ride through” proprio per l’abruzzese, colpevole di una partenza anticipata. Davanti rimangono così in sei: Tomizawa, Cluzel, Redding, Corsi e Simon, che provano a rubare la scena al leader del mondiale Toni Elias, partito in pole position e saldamente al comando. Lo spagnolo del team Gresini guida il gruppo, con Simone Corsi (Jir) primo antagonista. Nel frattempo intanto Di Meglio che era in 16a posizione. Da dietro intanto si registra una doppia tornata rapida per Alex de Angelis (Jir) che si aggancia così al gruppo di testa, mentre lascia sfortunatamente la gara Mattia Pasini che era alle spalle del sammarinese.
Poi, accade l’inprevedibile: Tomizawa perde improvvisamente il controllo della sua Suter con De Angelis e Redding che non possono evitare l’impatto con la moto nel mezzo della pista, investendolo. Solo De Angelis lascia la pista sulle proprie gambe, per l’inglese e il giapponese costretti alla barella. Cadono anche Gadea e Takahashi. Una scena incredibile: le ultime notizie riportano un Tomizawa in lotta tra la vita e la morte.
Toni Elias intanto impone il suo ritmo fino alla fine e la sua vittoria è la conseguenze inevitabile di quanto visto in pista. Si tratta per il pilota del team Gresini della sesta stagionale, la quarta consecutiva: numeri che parlano di un mondiale che ha il suo cognome quasi scolpito sul trofeo soprattutto grazie all’errore di Iannone, costretto al ritiro a due giri dal termine mentre era 15o.
In seconda e terza posizione chiudono Julian Simon (Mapfre Aspar), ora secondo anche nel mondiale con 83 punti di ritardo, e Thomas Luthi (Interwetten Honda Moto2) che trova il quinto podio della stagione dopo una grande rimonta. Simone Corsi (Jir), Stefan Bradl (Viessmann Kiefer Racing) e Jules Cluzel (Forward Racing) completano le prime sei piazze. Top ten anche per Claudio Corti, nono, e Roberto Rolfo, decimo.
L’ordine d’arrivo della Moto2:
Motomondiale, Gran Premio di San Marino: Marquez trionfa e ipoteca il Mondiale. Terol secondo prova a restistere, crolla Espargarò sesto. Caduta e frattura per Savadori
Per il Gran Premio di San Marino della 125cc, la partenza si fa subito difficile per i due piloti Bancaja Aspar: il poleman Smith scivola fino alla quarta piazza, mentre Nico Terol scivolo addirittura sino al settimo posto. Intanto vola subito in testa il leader del Mondiale Marquez, tallonato dai piloti Tuenti Racing. A Nico Terol bastano comunque appena tre giri per riportarsi nel gruppo di testa, nel quale Espargaró potrebbe sfruttare la presenza del compagno di squadra, mentre è Marquez a tirare il quintetto in cui si inserisce anche Sandro Cortese.
A 15 giri dal termine, Terol e Marquez danno vita ad un gran bel duello, nel quale si sfidano per la leadership della corsa e del Mondiale, mentre Espargaró cerca, a fatica, di rimanere agganciato ai due di testa. Il pilota Tuenti Racing perde infatti diversi metri nei rettilinei ed è costretto ad una guida più aggressiva in frenata e nelle parti lente del circuito. Momento importante a metà gara, quando Marquez si porta in testa e alza il suo ritmo di gara: è un colpo durissimo sia Terol che Espargaró, anche se poco dopo il pilota Bancaja Aspar riesce a colmare il gap con un grande sforzo. Intanto cadono sia Lorenzo Savadori che la wildcard Giovanni Bonati. Dietro iniziano i primi problemi per Espargaró costretto a lottare per il podio a distanza e con 3 rivali importanti come Smith, Cortese e Vazquez alle sua spalle. Marc Marquez invece arriva al traguardo e ritrova la vittoria che mancava dal Sachsenring e si rifa così dell’errore della scorsa settimana di Indianapolis. Lo spagnolo del team Red Bull Ajo Motorsport aumenta così il suo vantaggio in classifica che ora è di nove punti su Nico Terol secondo. Espargaró chiude solo sesto, preceduto da Efren Vazquez, bravo a salire sul podio, Sandro Cortese (Avant Ajo Mitsubishi) quarto, e Bradley Smith quinto. Per il numero 44 del Tuenti Racing ora sono 20 i punti da recuperare in classifica.
Non è stata priva di conseguenze la caduta di Lorenzo Salvadori nel corso della gara di 125 sulla pista di Misano Adriatico per il gp di San Marino. “Il pilota ha riportato la frattura scomposta della clavicola destra – ha commentato ai microfoni di Canale 5 il dottor Claudio Costa della clinica mobile – Se vorrà partecipare al gp di Spagna tra due settimane dovrà operarsi, altrimenti tornerà in Giappone“.
I tempi della gara della 125cc:
MotoGp, Gran Premio di San Marino: Pedrosa sogna di vincere per la prima volta in carriera due gare di fila. Lorenzo non parla di Rossi che pensa a darsi una “sveglia”
Non può far altro che sorridere Dani Pedrosa dopo la conquista della quarta pole stagionale nelle qualifiche del Gran Premio di San Marino sul tracciato di Misano. E ora lo spagnolo ha un obiettivo ben chiaro davanti in vista della gara di domani: “Non ho mai vinto due gare consecutive in MotoGP e questa è una ghiotta opportunità. Stiamo facendo un ottimo lavoro e questa pole è il giusto premio. In gara sarà importantissimo non fare errori, perchè questo è un tracciato complicato e non credo di riuscire ad andarmene da subito“.
“Valentino? Il rivale adesso è Pedrosa e bisogna pensare a lui. Per il prossimo anno si vedrá“. Jorge Lorenzo dribbla abilmente le domande dei giornalisti relative all’eterno rivale Valentino Rossi e preferisce concentrarsi sulla gara, che lo vedrà scattare dalla seconda posizione alle spalle della Honda di Pedrosa. “Qui – ammette Lorenzo – facciamo fatica, perchè il motore della Honda è superiore. Lavoreremo comunque per cercare di migliorare in vista della gara“.
Superbike, Gran Premio del Nurburgring: Max Biaggi conquista la pole in Germania, Checa sarà un duro rivale domani in gara. Solo sesto Haslam
E’ stata una sfida tutta “italiana” quella che ha caratterizzato la Superpole corsa quest’oggi sul tracciato del Nurburgring, valida per il Mondiale della Superbike. A giocarsi la prima posizione nella terza e decisiva sessione di qualifica, sono state due moto di marca “azzurra“: di fronte, infatti, si sono ritrovate l’Aprilia guidata dal pilota romano Max Biaggi (Alitalia Racing – 1’54″595), leader del Mondiale, e la Ducati privata portata in pista dallo spagnolo Carlos Checa (Althea Racing): sul tracciato tedesco i due hanno riproposto il duello già andato in scena a Miller Park, ma questa volta ad avere la meglio, anche se per soli due centesimi di secondo, è stato il leader della classifica, che domani scatterà dunque per la seconda volta in stagione in pole position. A seguire, appunto, Carlos Checa, poi Toseland (Yamaha), Guintoli (Suzuki), Rea (Honda) e solo sesto Leo Haslam (Suzuki), l’unico pilota matematicamente ancora in grado di soffiare il titolo iridato a Max Biaggi.
Toseland retrocesso – Colpo di scena dopo la Superpole: James Toseland è stato punito con la retrocessione dal terzo all’ottavo posto per essere entrato in pista per Superpole 3, quando il semaforo rosso era ancora acceso. L’inglese della Yamaha Sterilgarda, partirà, quindi, dalla seconda fila mentre Jonathan Reapasserà in prima.
Biaggi: “Non speravo nella pole” – Max Biaggi su Aprilia Alitalia Racing Team, grazie al tempo di 1’54″595, nuovo record della pista al Nurburgring, ha ottenuto la superpole nel Gp di Germnia su Superbike. “Il nostro obiettivo era di stare in prima fila – ha commentato Max Biaggi – partire al palo è una bella novità, forse un pò inattesa, infatti a essere sincero, dopo un pò di guai avuti nei turni precedenti, non pensavo di essere così veloce. Ma si sono presentate le condizioni giuste di aderenza e trazione e sono stato bravo a non perdere l’occasione, complimenti anche al team che evidentemente ha fatto le scelte giuste. Ora dobbiamo mantenere la concentrazione ed evitare ogni distrazione della quale altri potrebbero approfittare. Domani sarà una storia completamente nuova, saranno due gare non semplici con le bicilindriche che qui vanno forte, favorite dai molti tratti misto-lenti e con condizioni meteo che possono molto condizionare l’aderenza in pista. Come sempre cercherò la miglior posizione e il miglior risultato possibile, fare il ragioniere non è proprio nel mio carattere e neanche la mia massima aspirazione”.
I tempi della superpole del Gran Premio del Nurburging:
1 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1’54.595
2 7 Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1’54.621
3 50 Guintoli S. (FRA) Suzuki GSX-R1000 1’54.934
4 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1’55.138
5 91 Haslam L. (GBR) Suzuki GSX-R1000 1’55.161
6 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 1’55.276
7 66 Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1’55.378
8 52 Toseland J. (GBR) Yamaha YZF R1 1’54.909
9 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 1’55.264
10 35 Crutchlow C. (GBR) Yamaha YZF R1 1’55.295
11 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 1’55.375
12 57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 1’55.524
13 96 Smrz J. (CZE) Aprilia RSV4 Factory 1’55.577
14 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1’55.599
15 76 Neukirchner M. (GER) Honda CBR1000RR 1’55.735
16 99 Scassa L. (ITA) Ducati 1098R 1’55.908
17 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 1’56.457
18 95 Hayden R. (USA) Kawasaki ZX 10R 1’57.613
19 5 Lowry I. (GBR) Kawasaki ZX 10R 1’57.669
20 2 Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 1’56.825
21 33 Lai F. (ITA) Honda CBR1000RR 1’58.812
22 15 Baiocco M. (ITA) Kawasaki ZX 10R 1’59.875
Motomondiale, Gran Premio di San Marino: a Misano nella 125cc risorge l’inglese Smith che beffa per la pole il leader del Mondiale Marquez
Le qualifiche della 125cc del Gran Premio di San Marino, hanno regalato agli spettatori e appassionati del quarto di litro, un’inaspettata ma quanto mai gradita belle sorpresa: Bradley Smith ha infatti sorpreso tutti e nell’ultima tornata a disposizione, ha conquistato la seconda pole position dell’anno sul circuito di Misano, grazie ad un tempo di 1’43.329. L’inglese del team Bancaja Aspar beffa proprio sotto la bandiera a scacchi il leader del mondiale Marc Marquez, comunque secondo a poco più di un decimo di distacco. In prima fila domani troveremo anche i due principali rivali del pilota Red Bull per il titolo, gli spagnoli Nico Terol (Bancaja Aspar) e Pol Espargaró (Tuenti Racing) rispettivamente in terza e quarta piazza.
Tomoyoshi Koyama (Racing Team Germany), Sandro Cortese (Avant Ajo Mitsubishi), Efren Vazquez (Tuenti Racing) ed Esteve Rabat (Blusens Aprilia) formeranno invece la seconda fila del Gran Premio Aperol di San Marino e Riviera di Rimini. Primo degli italiani il solito Simone Grotskyj su Fontana Racing che partirà 15º. Uniche cadute della sessione per Marcel Shrotter (Interwetten Honda) Alessandro Tonucci (Junior GP team).
I tempi delle qualifiche della classe 125cc:
1. 38 Bradley SMITH GBR Bancaja Aspar Team Aprilia 1’43.329
2. 93 Marc MARQUEZ SPA Red Bull Ajo Motorsport Derbi 1’43.487
3. 40 Nicolas TEROL SPA Bancaja Aspar Team Aprilia 1’43.644
4. 44 Pol ESPARGARO SPA Tuenti Racing Derbi 1’43.809
5. 71 Tomoyoshi KOYAMA JPN Racing Team Germany Aprilia 1’44.272
6. 11 Sandro CORTESE GER Avant Mitsubishi Ajo Derbi 1’44.341
7. 7 Efren VAZQUEZ SPA Tuenti Racing Derbi 1’44.479
8. 12 Esteve RABAT SPA Blusens-STX Aprilia 1’44.561
9. 99 Danny WEBB GBR Andalucia Cajasol Aprilia 194,7 1’44.816
10. 14 Johann ZARCO FRA WTR San Marino Team Aprilia 1’44.929
11. 94 Jonas FOLGER GER Ongetta Team Aprilia 1’44.975
12. 39 Luis SALOM SPA Stipa-Molenaar Racing GP Aprilia 1’45.020
13. 35 Randy KRUMMENACHER SWI Stipa-Molenaar Racing GP Aprilia 1’45.103
14. 23 Alberto MONCAYO SPA Andalucia Cajasol Aprilia 1’45.166
15. 15 Simone GROTZKYJ ITA Fontana Racing Aprilia 1’45.217
16. 26 Adrian MARTIN SPA Aeroport de Castello – Ajo Aprilia 1’45.661
17. 53 Jasper IWEMA NED CBC Corse Aprilia 1’46.048
18. 78 Marcel SCHROTTER GER Interwetten Honda 125 Honda 1’46.309
19. 84 Jakub KORNFEIL CZE Racing Team Germany Aprilia 1’46.366
20. 63 Zulfahmi KHAIRUDDIN MAL AirAsia – Sepang Int. Circuit Aprilia 1’46.368
21. 69 Louis ROSSI FRA CBC Corse Aprilia 1’46.557
22. 97 Armando PONTONE ITA Junior GP FMI Aprilia 1’46.916 3
23. 32 Lorenzo SAVADORI ITA Matteoni CP Racing Aprilia 1’46.932
24. 87 Luca MARCONI ITA Ongetta Team Aprilia 1’46.940
25. 95 Alessandro TONUCCI ITA Junior GP Racing Team FMI Aprilia 1’47.235
26. 76 Francesco MAURIELLO ITA Team Semprucci Aprilia 1’47.455
27. 96 Tommaso GABRIELLI ITA Racing Team Gabrielli Aprilia 1’47.732
28. 36 Joan PERELLO SPA Lambretta Reparto Corse Lambretta 1’47.809
29. 72 Marco RAVAIOLI ITA Lambretta Reparto Corse Lambretta 1’47.973
30. 5 Alexis MASBOU FRA Ongetta Team Aprilia 1’48.111
31. 50 Sturla FAGERHAUG NOR AirAsia – Sepang Int. Circuit Aprilia 1’48.324
32. 79 Giovanni BONATI ITA Junior GP FMI Aprilia 1’48.346