La Ducati dopo aver messo sotto contratto Valentino Rossi, ha deciso per la conferma di Nicky Hayden, come suo partner per la stagione 2011. Il pilota si è detto contento della scelta. “Sono molto orgoglioso di poter confermare questo accordo. L’anno scorso guidavo una Ducati, adesso mi sento un pilota Ducati. Il team, gli sponsor e i Ducatisti mi hanno accolto e mi hanno sostenuto tantissimo ed io spero davvero di ricambiarli con i risultati che meritano. Il prossimo anno avrò come compagno di squadra un certo Valentino Rossi, uno che di moto ne sa qualcosa! Saremo un gruppo forte. Non voglio fare previsioni di alcun genere ma non c’è dubbio che questa squadra conosca la passione, l’etica del lavorare duro e sappia divertirsi. Comincia una nuova era per la Ducati ed è un onore farne parte.”
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Moto Gp, ad Indianapolis Pedrosa c’é: “Grazie a tutta la squadra”. Spies strafelice, Lorenzo e Rossi stremati al traguardo
“Oggi è stata una gara molto dura, con un caldo così” il principale pensiero di Dani Pedrosa che ha vinto dominando la gara di Indy, anche grazie alla scelta di montare le gomme “hard”. “Le Yamaha andavano con la gomma più morbida ed io pensavo avessero qualcosa in più e ho dato il massimo e sono riuscito a vincere prendendomi anche una rivincita sulla corsa della scorsa stagione. Un grazie a tutta la squadra” conclude lo spagnolo della Repsol Honda Hrc. Alle sue spalle si è piazzato l’eroe di casa, Ben Spies, l’anno scorso dominatore in Superbike. Lo statunitense della Monster Yamaha Tech3, alla sua prima stagione nella classe regina è soddisfatto. “Sono al primo anno e tutto è andato molto bene. Sono secondo davanti ai miei, agli amici al mio pubblico. Sono stato anche al comando e questa è un grande soddisfazione. Sono molto felice“.
“Sono veramente stanco, la gara è stata molto dura“. Jorge Lorenzo appare visibilmente provato ai microfoni di Mediaset dopo il Gp di Indianapolis. Lo spagnolo, giunto terzo con la sua Yamaha, spiega: “Tutti oggi sono molto stanchi, ma io non ho mangiato molto e questo mi ha fatto stancare tanto. Poi avevo un problema davanti, sono andato molto piano, era impossibile fermare Pedrosa e Spies. Questa resta una grande stagione, sono soddisfatto, ma oggi non posso essere felice“.
Valentino Rossi è stanco ma comunque soddisfatto del quarto posto ottenuto ad Indy. “E’ stata una gara abbastanza positiva per me: sono riuscito a girare come Lorenzo e Spies, poi sono tornato a guidare abbastanza bene, tornando a mettere la moto come piace a noi“, spiega il pesarese della Fiat Yamaha. “Ho fatto un pò di fatica nei primi giri come mi capita nelle ultime gare, poi nella fase centrale sono andato molto forte e di questo sono contento, perchè a Laguna Seca e Brno, invece, ero lontano dai primi, ma alla fine non avevo più ‘benzina’. Ho fatto fatica e ho dovuto mollare quando ho visto S.Pietro tra la curva 2 e 3 ho dovuto mollare. Un pò come Fantozzi nella partita di calcio” aggiunge sorridendo Rossi ai microfoni di Italia. “Oggi c’era un grande calore che arrivava anche dalla frizione: ho tutti i piedi rossi. Alla fine gli stivali si erano quasi squagliati” rivela Valentino che, ancora, non è ovviamente al massimo della sua forma. “Devo lavorare. Faccio fatica. Non sono al 100%, ma la cosa positiva è che ce l’ho fatta per una parte della gara. In questo periodo mi sono allenato, ma mi sono concentrato sulla gamba e sulla spalla, ora ho bisogno di fare un pò di fiato” ammette alla fine.
Moto Gp, Indianapolis: Pedrosa trionfa e mantiene aperto il discorso Mondiale. Spies secondo, Lorenzo terzo
Lo spagnolo Dani Pedrosa non vuole ancora arrendersi a consegnare il titolo allo spagnolo Lorenzo. E così il pilota della Honda festeggia il terzo successo stagionale, imponendosi nella undicesima gara della MotoGP sul circuito di Indianapolis: lo spagnolo della Honda ha preceduto sul traguardo le Yamaha dello statunitense Spies e Lorenzo, il leader del Mondiale, che ha dovuto così cedere 9 punti al suo rivale diretto. Ora la classifica vede Lorenzo con un ampio margine di 68 punti su Pedrosa, che però ha dimostrato di poter rendere la vita difficile a Jorge fino alla fine del campionato.
Al via scatta molto bene Spies dalla pole, la prima in carriera per lui, seguito da Dovizioso, Hayden, Pedrosa, Lorenzo e Rossi ed è un inizio che entusiasma il pubblico statunitense, che festeggia due dei suoi beniamini nelle prime tre posizioni. Ma la festa dura troppo poco, visto che Hayden è presto scavalcato da Pedrosa e Lorenzo che si lanciano all’inseguimento di Spies, mentre Melandri, buon settimo fin lì, cade rovinosamente. Il texano della Yamaha fa quello che può, ma al 7° giro viene “sverniciato” in rettilineo da Pedrosa, che si porta così al comando e allunga con un ritmo inavvicinabile per tutti gli altri piloti in gara. Alle sua spalle, Lorenzo passa in staccata Dovizioso, che poi si vede costretto a cedere il passo anche a Valentino. Pedrosa quando è nelle condizioni di esprimersi al meglio, con una moto impeccabile, non teme avversari e impone alla gara un ritmo impossibile: una vittoria che ha dunque il suo tipico marchio di fabbrica. Spies può comunque festeggiare il contratto ufficiale Yamaha con il secondo posto, il suo migliore risultato in MotoGP e Lorenzo, alla fine stremato, anche se per la prima volta in stagione, non finisce né primo, né secondo, blinda il suo vantaggio nel Mondiale e per una volta, saggiamente, si accontenta.
Rossi dopo le tre scivolate nel week-end, l’ultima nel warm up del mattino, chiude al 4° posto, in una gara resa per le sua condizioni ancora più difficile dal grandissimo caldo – 36° di temperatura -, che hanno inciso sul rendimento di tutti. Da metà gara in poi Valentino ha alzato il ritmo, andandosi a prendere un piazzamento che lo avvicina in classifica a un deludente Stoner, ancora una volta caduto nelle fasi iniziali. Prossima gara, domenica 5 settembre a Misano.
L’ordine di arrivo: 1. Pedrosa (Honda), 2. Spies (Yamaha), 3. Lorenzo (Yamaha), 4. Rossi (Yamaha), 5. Dovizioso (Honda), 6. Hayden (Ducati), 7. Simoncelli (Honda).
La classifica: Lorenzo p. 251, 2. Pedrosa 183, 3. Dovizioso 126, 4. Stoner 119, 5. Rossi 114. 6. Spies 110. 7. Hayden 109.
Motomondiale, Gp Indianapolis: in Moto2 trionfa Elias, mentre in 125cc Marquez cade e Terol trionfa
Gran Premio di Indianapolis davvero pirotecnico quello corso in Moto2. Già in avvio c’è una doppia caduta con almeno una decina di piloti implicati. Inevitabile infatti la bandiera rossa e gara posticipata alle 19,45 ora italiana e soli 17 giri invece che 26. Simone Corsi non fa in tempo e recuperare e riparte dal fondo del gruppo, con la prima fila con un pilota in meno nella seconda partenza. Non si presenta nemmeno in griglia invece Tomizawa (Technomag CIP) per un problema fisico. Pronti via ed uscita dai blocchi perfetta per Toni Elias, che sfrutta il buco lasciato libero da Corsi in griglia e guadagna subito la vetta della corsa. Seguono Redding e Simon a ruota. Subito ritirato Michael Ranseder (Vector Kiefer Racing), mentre Alex Debon (Aeroport de Castelló) e Vladimir Ivanov (Gresini Racing) cadono dopo un tocco. Fuori Bradl (Viessman Kiefer Racing), mentre spettacolare caduta anche per Hector Faubel con la Suter del Marc VDS Racing Team. Insomma, un vero e proprio stillicidio di piloti. Intanto Iannone guadagna il decimo posto, mentre partiva dalla 25ª piazza. Nel frattempo continuano le cadute in serie con Teshima, Cardus, Takahashi, Rolfo, Raffaele De Rosa e Cluzel ad allungare la lista. A nove giri dal termine va fuori anche Ratthapark Wilairot (Honda PTT Sag): rimangono 26 piloti in pista dei 39 al via. Davanti invece inizia una sfida tutta spagnola tra Simon ed Elias che si giocano la vittoria, mentre Redding rimane attaccato al treno del gradino più basso del podio. Grande prestazione anche di Simone Corsi che dall’ultima posizione in griglia si ritrova quinto, davanti a lui Iannone prova addirittura l’inseguimento ai tre fuggitivi. Ma Toni Elias migliora vistosamente negli ultimi giri trovando un ritmo impossibile da reggere anche per Julian Simon. Si chiude così il Gp di Indianapolis con la terza vittoria consecutiva per il pilota Gresini, sempre più leader del mondiale considerando la quarta piazza di Andrea Iannone, ora staccato di 67 punti, e la settima di Thomas Luthi, a 78. Redding completa il podio, il primo della sua carriera in Moto2, mentre Corsi completa il suo capolavoro personale chiudendo la top5 dopo essere partito in 39ª posizione.
Nella 125cc ci sono 25 piloti al via con l’assenza di Alexis Masbou (Ongettta Team), Sturla Fagerhaug (AirAsia), problemi fisici per entrambi e del wildcard Kristian Turner non qualificatosi ieri. Marc Marquez su Red Bull Ajo Motorsport come al solito non fa “prigionieri” e dopo poche curve dall’inizio del Red Bull Indianapolis Grand Prix fa già il vuoto, chiudendo il primo giro con 7 decimi di vantaggio su Terol, principale rivale. Subito fuori invece il migliore degli italiani qualificati Simone Grotzskyj. Il pilota Fontana Racing è costretto a rientrare in pista in ultima posizione. Intanto si ritirano Luis Rossi su CBC Corse per un problema meccanico e Isaac Viñales (Lambretta Rep.Corse) per una caduta. Davanti la situazione rimane invariata con Marquez che dopo sette giri ha già circa 3” di vantaggio su Terol, oltre che il record della pista. Espargaró (Tuenti Racing), Smith (Bancaja Aspar) e Vazquez (Tuenti Racing) sono lontanissimi già a 10” dalla vetta e si giocano il podio. Ma a 15 giri dal termine accade l’imponderabile: cadono in rapida successione Marc Marquez e Marcel Shrotter all’altezza della curva 10. Il tedesco è costretto al ritiro, mentre il leader del mondiale riesce a rientrare in 14ª posizione. Ora la gara è tutta nelle mani di Nico Terol, che non deve nemmeno guardarsi le spalle da Smith, visto che l’inglese cade e si ritira a 10 giri dal traguardo. La curva 10 continua a mietere vittime: cade anche Tomoyoshi Koyama (Racing Team Germany). Poco dopo va fuori anche Luis Salom che correva in 5ª posizione: tutto favorisce il leader Marquez che recupera fino alla quinta posizione. Ma che sia una giornata storta per lo spagnolo si capisce quando un taglio di pista lo condanna a fine gara a 20” di penalizzazione e alla 10ª piazza finale. Nico Terol corre così il più veloce possibile verso la terza vittoria dell’anno, la seconda consecutiva dopo quella di Brno di 15 giorni fa. Lo spagnolo consolida così la sua seconda posizione nel mondiale con 168 punti, solo 4 in meno del leader che rimane Marquez. Sul podio salgono anche Sandro Cortese, limitato da una partenza complicata, ma bravo ad arrivare fino in fondo, e Pol Espargaró (Tuenti Racing) che nonostante le difficoltà di tutto il fine settimana trova 16 punti importantissimi per la classifica. Efren Vazquez (Tuenti Racing) chiude quarto, mentre Rabat (Blusens STX), Webb (Andalucia Cajasol), Krummenacher (Stipa Molenaar) e Moncayo (Andalucia Cajasol) completano la top eight.
MotoGp Indianapolis: Pedrosa detta legge
Dani Pedrosa trionfa a Indianapolis, vanificando le attese del pubblico locale, desideroso di vedere sfrecciare i centauri di casa, Ben Spies e Nicky Hayden.
In realtà, Spies aveva illuso parecchio, con una partenza a razzo che sembrava lanciarlo come un proiettile verso la vittoria ma ha subito il ritorno della furia spagnola che, in sella a una Honda perfetta (va detto che è stato impeccabile anche Pedrosa, non sempre capace di conservare concentrazione per un gran premio intero), ne aveva più di tutti. A suon di giri record e di distacchi abissali su chi gli stava dietro, Pedrosa ha tagliato il traguardo con più di tre secondi su Spies, che diventano sei sul terzo, il leader del mondiale Jorge Lorenzo.
Valentino Rossi non è riuscito a fare meglio del quarto posto ma, di questi tempi, meglio accontentarsi. Non è un periodo felice per il tavulliano, incappato in una caduta nel corso delle ultime prove ma sempre capace di sdrammatizzare: “Sono un pilota giovane, si vede che devo fare esperienza, non so da quanto non cadevo così tanto, credo dal 1996…”.
Motomondiale, ad Indianapolis Spies in pole nella Moto Gp. Simon davanti a tutti in Moto2, Marquez nella 125cc. Nwl Warm-up brillano Lorenzo, Iannone e Marquez
Ben Spies ha piazzato a sorpresa il miglior tempo nelle qualifiche a Indianapolis davanti a Lorenzo nella Moto Gp: miglior modo per festeggiare il passaggio nel team ufficiale della Yamaha nella prossima stagione proprio non c’era per il pilota statunitense. Stoner, dominatore assoluto nelle libere del venerdì e del sabato è finito sesto, terza fila, invece, per Valentino Rossi. Nella 125cc Marquez regola il connazionale Nico Terol, mentre nella Moto2 la pole è di Simon.
Jorge Lorenzo (Yamaha), leader attuale del mondiale della Motogp, è stato il più veloce nel warm-up del Gp di Indianapolis con il tempo 1.40.482. E’ invece finito a terra, per la terza volta in questo week end, Valentino Rossi (Yamaha), tradito dall’anteriore della sua moto: un segnale non proprio ben augurante in vista del Gran Premio di questa sera. Rossi ha chiuso con il sesto tempo, staccato da Lorenzo di 0,419”. Secondo tempo per lo spagnolo Dani Pedrosa (Honda), poi l’americano Ben Spies (Yamaha), quarto l’australiano Casey Stoner (Ducati). Quinto tempo per Andrea Dovizioso (Honda) a 0,401s da Lorenzo, nono Marco Melandri (Honda), 14/o Marco Simoncelli (Honda), 17/o Loris Capirossi (Suzuki).
Risorge il nostro Andrea Iannone (SpeedUp), che ieri era caduto procurandosi una forte contusione al piede sinistro, mentre oggi ha chiuso al primo posto il warm up del Gp di Indianapolis Moto2 con il tempo 1’45″720. L’abruzzese ha preceduto sul traguardo lo spagnolo Julian Simon (Suter), l’inglese Scott Redding (Suter) e il romano Simone Corsi (Motobi). Undicesimo è giunto il napoletano Raffaele De Rosa (Tech3), mentre 15/° ha chiuso Claudio Corti (Suter) alle spalle dell’attuale leader del mondiale Toni Elias (Moriwaki).
Nemmeno le briciole agli avversari. E’ questo ciò che ha deciso il catalano della Derbi Marc Marquez: attuale leader del Mondiale, dominatore delle prove libere e delle qualifiche con relativa pole conquistata, è stato il più veloce anche nel turno di prove pre-gara della classe 125 con il tempo di 1’48″352. Alle spalle di Marquez, l’inglese Bradley Smith (Aprilia), poi l’altro iberico Nico Terol (Aprilia), mentre Luois Salom (Aprilia) ha chiuso in quarta posizione. Il migliore degli italiani è stato Simone Grotzky Giorgi (Aprilia) che ha chiuso in 14/a piazza.
Motomondiale, Indianapolis: Stoner, Redding e Marquez senza rivali nelle libere del sabato
Così come avvenuto nella sessione di prove libere di ieri, anche quest’oggi Casey Stoner su Ducati ha fatto segnare il miglior tempo nel secondo turno di prove libere del Gp di Indianapolis. Il pilota australiano è infatti passato sotto la bandiera a scacchi fermando il cronometro a 1.40.331, beffando lo spagnolo Dani Pedrosa, secondo con il tempo 1.40.389, staccato di soli 58 millesimi. Ottimo terzo tempo per Andrea Dovizioso a 0,101 da Stoner, poi Jorge Lorenzo e Nicky Hayden. Decisamente attardato il “Dottore” Valentino Rossi che chiude in nona posizione a 0,901 da Stoner.
Così come per la MotoGp, anche nella Moto2, Scott Redding si conferma come il pilota più veloce nell’ultima sessione libera del fine settimana americano, bissando l’ottima prestazione fatta registrare nella giornata di ieri. Il pilota del Team Marc VDS Racing ha chiuso con il tempo di 1’46.068 che tiene a bada uno scatenato Andrea Iannone su Fimmco Speed Up in ritardo di appena 135 millesimi. L’abruzzese è tra l’altro uno dei pochissimi candidati in lizza per provare a soffiare il successo in campionato a Toni Elias, oggi quinto. Completano la top5 Ratthapark Wilairot (Thai Honda PTT) e Julian Simon su Mapfre Aspar in continuo miglioramento con il telaio Suter, rispettivamente in terza e quarta posizione. Buone le prove di Raffaele De Rosa (Tech3 Racing) e Anthony West (MZ Racing). Con loro a chiudere la virtuale top ten anche Yusuke Teshima (JiR Moto2), Stefan Bradl (Viessman Kiefer Racing) e Sergio Gadea (Tenerife 40 Pons).
Il tris di piloti senza rivali, si completa nella 125cc. Nel secondo turno di prove libere infatti, ancora una volta Marc Marquez è stato il pilota più veloce. L’iberico ha girato in 1.48.424 migliorando ulteriormente i propri riferimenti fatti segnare ieri. Secondo posto per il tedesco Sandro Cortese, staccato di soli 71 millesimi, poi lo spagnolo Nico Terol con il terzo tempo. Il migliore degli italiani è stato ancora una volta Simone Grotzky Giorgi in 13/a posizione, staccato da Marquez di 2,1 secondi.
Superbike, Fabrizio sul ritiro della Ducati dalla Superbike. “Una decisione che penalizza i tifosi”
“La decisione di abbandonare il mondiale Superbike penalizza i tifosi della Ducati, italiani e stranieri“. E’ questo il primo pensiero che fa Michel Fabrizio, pilota italiano del team ufficiale della Casa di Borgo Panigale, nel commentare l’addio della sua scuderia al Mondiale delle derivate di serie. “Per quello che mi riguarda avevo avuto il sentore di una forte presa di posizione dell’azienda per le limitazioni tecniche a cui la moto era sottoposta e che non hanno consentito a noi piloti di essere veramente competitivi se non in condizioni estreme“, aggiunge il pilota italiano in una nota. D’altronde, al di là delle tante versioni che si rincorrono nelle ultime ore, già ieri avevamo sottolineato come la decisione della Ducati sia strettamente legata ad un rifiuto, da parte di FIM e la Infront, le quali sembra non abbiano accettato alcune modifiche regolamentari che la Ducati riteneva necessarie per adeguare le prestazioni della 1198R alle quattro cilindri. “Capisco che per i tanti tifosi, e non solo i ducatisti, questa decisione sia uno choc. Si tratta di un marchio profondamente legato alla tradizione delle due ruote e di un campionato che appassiona i veri sportivi e credo che questa scelta sia stata presa con dolore anche internamente all’aziende alla quale resto attaccato e ringrazio per avermi dato la possibilità di crescere come pilota e come uomo“, afferma. “Un altro anno sabbatico dietro BMW e Aprilia sarebbe stato un sacrificio enorme che francamente non so se avrei accettato. Comunque questa decisione, se non altro, elimina una delle tre opzioni al cui stavo pensando“.
Intanto, anche il neo ducatista Valentino Rossi, ha voluto esprimere il proprio rammarico per la decisione della Ducati, visto che il “Dottore” di Tavullia aveva fatto già un pensiero per correre una gara di Superbike proprio sulla Rossa di Borgo Panigale. “Mi dispiace anche perchè mi sarebbe piaciuto fare una gara in Superbike e sembra proprio che io non riesca mai a farla. Speriamo che sia una cosa di passaggio e che magari torni negli anni prossimi, è un vero peccato per tutta la Superbike”.
Moto Gp, Gran Premio di Indianapolis: dopo le libere di ieri Stoner é ottimista, Lorenzo senza pensieri. Mentre Rossi vuole migliorarsi
La prima sessione di prove libere del Gran Premio di Indianapolis corsa sotto uno splendido sole, al Motor Speedway. Il duo piloti del team Fiat Yamaha Team, Lorenzo e Rossi, hanno concluso rispettivamente al secondo e al quinto posto. Lorenzo, che sul percorso ha vinto lo scorso anno, si è è mostrato a suo agio sin dall’inizio della sessione. Rossi invece ha fatto più fatica, soffrendo per mancanza di grip sulla superficie sconnessa di questo tracciato.
Al termine delle prove libere, ecco cosa ha dichiarato Rossi alla stampa. “Fisicamente mi sento molto meglio. Ho ancora un pò di dolore, ma non va troppo male, quindi non sono preoccupato. Mi sento a mio agio sulla moto, ma dobbiamo migliorare l’assetto perchè ci manca pò di grip. Non è una pista facile perchè ci sono un sacco di buche. Abbiamo fatto un bel pò di lavoro oggi, ma non è ancora sufficiente e la differenza dai migliori è troppa. Il nostro obiettivo per domani mattina è di colmare questa lacuna ed essere in grado di ottenere una buona posizione in griglia“.
Questo invece il commento del compagno di scuderia, Jorge Lorenzo: “Ho guidato molto bene oggi, e sono migliorato costantemente durante le prove. La gomma posteriore scivolava molto, forse perchè la temperatura era molto alta e faceva molto più caldo rispetto allo scorso anno. Penso che il livello tra i top rider sia più o meno lo stesso, e tutti sembrano molto forti. Domani mi aspetto che tutti migliorino, e quindi dobbiamo assicurarci di fare altrettanto. Sarà una bella battaglia. Infine vorrei fare i complimenti a Ben Spies: l’anno prossimo sarà nel team ufficiale e penso che sia un’ottima notizia per lui e per Yamaha“.
Chi invece ha mostrato grande autorità sul tracciato americano, è stato il duo piloti del Ducati Team Casey Stoner e Nicky Hayden, che hanno cominciato molto bene il fine settimana del Gran Premio di Indianapolis, realizzando rispettivamente il primo e il terzo tempo nel primo turno di prime prove libere. Ed ecco il pensiero di Casey Stoner: “Nei primi due giri non ricordavo praticamente niente della pista, che non vedevo da due anni, ma mi sono ripreso subito. Questo è un tracciato unico per i diversi tipi di asfalto e per le buche numerose, quindi all’inizio non è stato facile trovare le linee giuste. Siamo partiti bene, ma sono sicuro che tutti daranno il massimo per ridurre il gap. Detto questo, il risultato di oggi è un ottimo inizio e, per la prima volta da un pò, ci rendiamo conto che c’è ancora potenziale per migliorare. Abbiamo usato la nuova forcella che avevamo provato a Brno ed ha funzionato bene, ma questo non è il tipo di circuito dove puoi spingere così al limite da capire se il pacchetto sia effettivamente migliore“.
Yamaha – Spies, ufficiale
Non ci sarà più Valentino Rossi, ci sarà senza dubbio Jorge Lorenzo. Eppure, per non lasciare nulla di intentato, la Yamaha, che punterà con decisione sullo spagnolo quasi vincitore dell’attuale mondiale di MotoGp, ha optato per sostituire il tavulliano con il miglior talento in circolazione: Ben Spies. L’accordo tra lo statunitense e la Yamaha è stato raggiunto, ufficializzato e mette il centauro a stelle e strisce – già dominatore della Superbike – nelle condizioni di poter contare su una moto di elevato livello. Quella, a conti fatti, del Dottore.
Il comunicato dell’intesa è stato rilasciato dal team giapponese: il 26enne pilota texano, attualmente in sella alla Yamaha Tech3,per ora settimo in campionato alla prima esperienza in MotoGp. Testuale da Yamaha. “Siamo lieti che Ben si unirà al Factory Team per la prossima stagione”, ha detto Lin Jarvis, Managing Director di Yamaha Motor Racing. “Ben ha mostrato di essere una grande promessa nelle sue prime dieci gare in MotoGP. Ha imparato rapidamente e ha registrato ottimi risultati, tra cui un meritato podio a Silverstone Crediamo che Ben sarà un futuro contendente del titolo e che sarà una buona scelta con il nostro team. L’anno prossimo la sua missione sarà quella di continuare ad apprendere, in modo coerente e di puntare al podio e provare a vincere qualche gara”.
Superbike, la Ducati annuncia il ritiro dal 2011. Del Torchio: “Scelta strategica”
La notizia del giorno nel mondo delle due ruote, ha davvero del clamoroso e dell’inaspettato: la Ducati ha infatti ufficializzato il ritiro dal Mondiale Superbike a partire dal 2011 come casa ufficiale. La casa di Borgo Panigale si limiterà dunque alla fornitura di moto ai team privati. La notizia, come avviene spesso in questi casi, è destinata a suscitare vastissimo clamore.
La Ducati si può dire sia un delle case madri della Superbike: la scuderia italiana ha infatti preso parte in forma ufficiale a tutte le edizioni del Mondiale delle derivate dalla serie, cioè a partire dal 1988 ad oggi, conquistando ben 29 titoli iridati in 22 edizioni: 13 piloti e 16 Marche. Ma la notizia, seppur amara e clamorosa, non giunge completamente inaspettata per gli addetti ai lavori. Già nelle scorse settimane infatti, Borgo Panigale aveva minacciato di uscire se la FIM e la Infront non avessero fatte proprie alcune modifiche regolamentari che la Ducati riteneva necessarie per adeguare le prestazioni della 1198R alle quattro cilindri. Una specie di ultimatum insomma, che ha trovato in pieno riscontro nella decisione di oggi.
La stessa Infront, tra l’altro, aveva confermato l’eventualità attraverso il direttore sportivo Paolo Ciabatti. Il regolamento però, al momento sembra essere soltanto una giustificazione, e sarà interessante leggere nel comunicato quali sono le reali motivazioni che sono alla base di tale scelta. In realtà la Ducati, da molto tempo non ha più un interesse commerciale a far correre la 1198R e, con Noriyuki Haga e Michel Fabrizio ampiamente sotto le aspettative di inizio stagione, avrebbe avuto la necessità di investire per rifondare una squadra che dopo la partenza dell’ex responsabile Davide Tardozzi, adesso in Bmw, non è stata più se stessa. Meglio quindi prendersi un anno sabbatico in attesa dell’arrivo della nuova Superbike che debutterà nel 2012 con 2V completamente riprogettato e telaio monoscocca in alluminio.
Nella nota diffusa in giornata dalla Ducati il presidente e amministratore delegato Gabriele Del Torchio ha dichiarato: “Questa decisione deriva da una precisa scelta strategica della casa di Borgo Panigale, che vuole incrementare ulteriormente il contenuto tecnologico dei propri modelli di serie previsti in uscita sul mercato nei prossimi anni. Per raggiungere questo obiettivo le risorse tecniche dell’azienda, fino a oggi impegnate nella gestione del team ufficiale SBK, verranno dedicate allo sviluppo della nuova generazione di moto supersportive, sia in versione omologata che nella derivata dedicata alle competizioni SBK“.
Rossi: “Yamaha ok, a Indianapolis per vincere”
Valentino Rossi lo immaginiamo già – tutto rosso e vincente – in Ducati e, complice il fatto che la vittoria finale di Jorge Lorenzo pare a questo punto incontrovertibile, non si vede l’ora che cominci la nuova avventura. Tuttavia, il tavulliano prova a non pensarci e cerca di proiettare ogni sua attenzione verso la gara di Indianapolis, dove cercherà di fare del proprio meglio con l’aiuto di Yamaha.
E’ questa la convinzione del Dottore: la scuderia, dice l’emiliano, l’aiuterà di certo. Le parole rilasciate a topfuel.it: “I test per me sono stati molto positivi avevo ancora un set di gomme nuove da usare, stavo girando forte e potevo fare il secondo tempo, ma la pioggia ci ha fatto smettere prima. C’è sempre un grande Lorenzo che anche nei test di lunedì sta continuando a guidare benissimo e quindi se si vuole cercare di dargli fastidio bisogna andare al 100%. Politicamente ho già detto quello che penso della nuova forcella. Stoner che va via dalla Ducati l’ha provata così come Capirossi che va via dalla Suzuki.
Per questo sono rimasto un pochino deluso, ma mi hanno detto che è una cosa che verrà usata nel 2011, se è veramente così non posso dire niente. Bisognerà solo vedere se Lorenzo la userà di qui alla fine della stagione. Secondo me è una stupidagine parlare dell’anno prossimo così presto anche perchè il nostro è un campionato che inizia tardissimo e ad agosto ci sono da fare otto gare. Il primo a dire quello che avrebbe fatto nel 2011 è stato Stoner e lo ha fatto prestissimo, io ho avuto pressioni per dirlo il prima possibile, ma è brutto e lo devono capire le squadre.
Moto Gp, il team Honda Gresini é pronto per Indianapolis
Il prossimo weekend ci sarà il Red Bull Indianapolis Grand Prix, seconda occasione per vedere all’opera i due piloti italiani Marco Melandri e Marco Simoncelli su un tracciato statunitense in questa stagione, dopo il Gp di Laguna Seca. I due italiani arrivano a questo appuntamento con stati d’animo differenti, ma entrambi motivati dalla voglia di far bene.
Marco Melandri, reduce da un buona prova nel GP di Repubblica Ceca vuole avvicinarsi ai migliori in classifica. “Dopo le prove deludenti del venerdì e del sabato a Brno la gara sul circuito della Repubblica Ceca mi ha ridato un pò di fiducia. Nella seconda parte sono riuscito a trovare quel giusto feeling con la moto che mi ha trasmesso un maggior entusiasmo per affrontare con più convinzione i test del lunedì durante i quali abbiamo fatto dei piccoli, ma significativi progressi“. “Lavorando sulle sospensioni siamo riusciti ad ottenere dei riscontri positivi che ci lasciano ben sperare per il continuo della stagione. Se riusciremo a lavorare ad Indianapolis con la stessa determinazione già dal venerdì, potremo fare un buon risultato in gara. Il circuito americano è alquanto difficile, bisogna guidare sciolti lasciando scorrere molto la moto pertanto riuscendo a trovare la giusta armonia con la mia Honda RC212V vorrei avvicinarmi sensibilmente al gruppo dei primi“.
Marco Simoncelli da parte sta vivendo una stagione positiva, ma per trovare continuità, dovrà per forza di cose fare bene nel circuito in cui trionfò lo scorso anno in 250. “Sono venuto via da Brno deluso per il risultato finale, ma soddisfatto per la prima parte di gara. Purtroppo il calo di potenza del motore nella seconda metà non mi ha permesso di essere altrettanto veloce e grintoso e questo mi ha lasciato l’amaro in bocca. In ogni caso non ci siamo persi d’animo ed abbiamo affrontato i test del lunedì con grande determinazione riuscendo a fare degli importanti passi avanti“. “Adesso abbiamo maggior confidenza con l’elettronica e possiamo interpretare meglio la gestione dei consumi. Sono dispiaciuto che la pioggia abbia interrotto anzitempo questi test determinanti per me e per il mio Team. Avevamo in programma anche interventi sulla ciclistica che purtroppo non siamo riusciti a portare a termine. Vado comunque ad Indianapolis con il giusto spirito, la pista mi piace e su questo circuito ho vinto la prima ed unica gara che si è disputata nella classe 250. Quest’anno mi aspetto di fare una gara positiva e di riuscire a terminare tra primi sei“.
E’ comunque fiducioso Fausto Gresini che nel recente passato ha potuto festeggiare grandi risultati su questo circuito. “Di Indianapolis abbiamo piacevoli ricordi perché lo scorso anno Alex De Angelis ha conquistato il secondo posto dietro a Jorge Lorenzo. È stato per lui il primo podio in MotoGP e per il Team San Carlo Honda Gresini il secondo podio della stagione dopo quello conquistato da Toni Elias a Brno“. “Quindi andiamo negli States confortati anche da questo bel ricordo. Inoltre siamo convinti che dopo i test fatti a Brno possiamo fare un importante passo avanti sia con Marco Melandri che con Marco Simoncelli. Dopo le prove effettuate sul circuito della Repubblica Ceca abbiamo migliorato il set-up della moto e riusciamo a gestire meglio il pacchetto di elettronica che abbiamo in dotazione da due Gran Premi, ma che fino ad ora non eravamo riusciti a sfruttare a pieno“.
Ducati, Vasco Rossi felice per la scelta del suo amico Valentino:”guidare con una scuderia italiana è un’altra cosa”
Il grande Valentino Rossi con il suo passaggio alla Ducati ha coinvolto anche il mondo dei Vip e dopo il consenso dell’onorevole Romano Prodi, arriva anche il benvenuto di una grande della musica Pop, Vasco Rossi. Vasco è un suo grande estimatore e rinnova i complimenti al Dottore per la scelta fatta. “Sono molto contento che Vale sia passato ad una scuderia italiana”. Vasco conferma di essere un amante delle moto, ma quelle meno pericolose, “ vado in Harley perché è come andare “a cavallo”. Molto diverso dalle corse spericolate che amavo una volta, quando aggredivo le curve con la mia Honda 750». Una canzone per Valentino? Non credo, ne ho già individuate due : vado al massimo e vita spericolata”.