Dovizioso: “Io e Marco a correre insieme fin da piccoli”

Dirlo con le parole di Andrea Dovizioso significa incappare in un singhiozzo costante. Occchi visibilmente lucidi. Paura e rabbia. Marco Simoncelli non c’è più e sembra non ci si possa credere. Nessuno ha ancora realizzato appieno quanto accaduto. Le parole del centauro italiano in sella alla Honda sono un cordoglio continuativo. Da stamane a chissà quando. Che il core, i sentimenti, il trasporto. Vallo a riprendere, certe volte.

“Di fronte a queste situazioni, le parole non servono. Penso alla famiglia di Marco e tutte le persone a lui vicine, in particolare il papà e la mamma. Anch’io sono padre, ho una figlia e quello che è successo penso sia la cosa più dura. Ho rivisto le immagini della caduta. Quello che è successo mi destabilizza. Provo a rivivere quello che si prova quando si spinge forte in gara e la tragedia è dietro l’angolo. Sono molto rattristato per la perdita di Marco. Era un pilota forte, ha sempre spinto tanto. Corriamo insieme da quando siamo bambini. L’ho sempre visto correre dando il massimo, l’ho visto cadere tante volte senza farsi male, quasi fosse invulnerabile. Assistere a un incidente come quello di oggi mi lascia esterrefatto, mi sembra impossibile”.

Stoner: “Il pensiero alla famiglia di Marco”

E’ un Casey Stoner affranto, scioccato dalla ricezione di una notizia tanto drammatica: l’incidente che è costato la vita a Marco Simoncelli sul circuito di Sepang in Malesia è qualcosa di indicibile. Solo dolore e parecchie riflessioni, ricorda l’australiano:

“Sono scioccato e rattristato dalla perdita di Marco. Queste cose quando succedono ti ricordano quanto sia preziosa la vita e mi sento molto triste. Sono vicino alla famiglia di Marco, non posso immaginare quello che stanno vivendo. Il mio pensiero va a loro. Spero che possano restare uniti per superare insieme questa tragedia”.

Biaggi: “Sconvolto per SuperSic”

Compagni di squadra anche solo per un momento: era nel corso della passata stagione e Max Biaggi e Marco Simoncelli hanno militato nelle file dell’Aprilia per la gara di Imola della Superbike. Oggi, nel corso di “Pomeriggio 5”, trasmissione televisiva in onda su Canale 5, Biaggi ha parlato della prematura scomparrsa di SuperSic:

“Siamo tutti sconvolti per questa grande mancanza, non solo il mondo dello sport. Non ci sono parole adatte in queste circostanze, preferisco il silenzio anche se è doveroso ricordarlo. L’ho avuto compagno di squadra per una sola gara e oggi tutto questo è surreale. Il mio pensiero va ai suoi familiari. Un grande saluto a Marco”.

Pedrosa: “Ho abbracciato il papà di Simoncelli e ho capito”

Daniel Pedrosa, sconvolto come il resto dei colleghi. Alla morte di Marco Simoncelli, il centauro spagnolo di MotoGP ha reagito affidando le sue parole al quotidiano spagnoolo As:

“A volte ci si dimentica di quanto sia pericoloso questo sport – ha affermato il pilota Honda – Quando accadono fatti del genere  c’è poco da dire, tutto il resto non conta. Ho capito che era accaduto qualcosa di grave quando ho visto il padre di Simoncelli, e quando l’ho abbracciato. Simoncelli in pista era forte”.

Lorenzo: “Marco, ci mancherai”

Jorge Lorenzo ha scelto twitter per esternare il profondo dolore in seguito alla morte di Marco Simoncelli nel corso della gara malesiana di MotoGP sul circuito di Sepang. Inevitabile l’accenno al fatto che in realtà l’incredulità non lascia spazio alle espressioni.

“Non ci sono parole in un giorno così. Ci mancherai. Riposa in pace Marco“.

Ducati: “Simoncelli e il suo sorriso”

Cordoglio nel mondo del motociclismo. Cordoglio in Italia, a prescindere dal contesto. La morte di Marco Simoncelli vine ricoradata così dalla Ducati, che sul sito ufficiale ha postato un messaggio che ne evidenzia lo stato di incredulità e lutto.

“La Ducati, il team e i suoi piloti si uniscono al dolore che oggi ha colpito tutta la MotoGP e si stringono intorno alla famiglia, agli amici e al team di Marco Simoncelli che ha perso la vita in un incidente fatale durante il Gran Premio della Malesia. Ricorderemo sempre Marco per il suo sorriso, la sua disponibilità, il suo grande cuore e per le emozioni che ci ha fatto vivere in questi anni. Era uno di noi”.

Simoncelli campione del mondo 2008 – L’intervista VIDEO

Neo campione del mondo calsse 250cc.

Era il 2008 e Marco Simoncelli mostra di essere campione non solo su pista: ironia e umiltà non gli sono mancate. Mai. Qui, lo spassoso intervento al Tg1 ne conferma ciascuna delle virtu.

Da Valentino Rossi al tressette, dal culo delle ragazze al distacco totale verso la superficie delle cose.

Pernat: “SuperSic, l’amico di tutti”

Il primo a rilasciare qualche dichiarazione dopo la tragedia avvenuta sul circuito di Sepang, nel corso del MotoGP di Malesia, è stato il manager di Marco Simoncelli, Carlo Pernat, che ha paarlato ai microfoni di Mediaset:

Marco era un ragazzo solare, amico di tutti. Aveva delle aspettative, dei sogni. Un ragazzo di altri tempi, con una bella famiglia che gli ha insegnato dei valori. È terribile, non ci sono parole, dispiace moltissimo a tutti”.

Simoncelli – Incidente mortale -VIDEO

E’ successo in pista. Dove Marco Simoncelli riusciva a diventare SuperSic nel tempo che bastava ai semafori di spegnersi e dargli spago.

Marco non ce l’ha fatta a reagire all’incidente gravissimo nel quale è incappato nel corso della gara di MotoGP in Malesia e vani sono stati i tentativi dell’equipe medica di rimetterne in moto il cuore.

In arresto cardio respiratorio, SuperSic non è riuscito a riprendersi. Urto terrificante.

Marco Simoncelli è morto

Notizia che nonj avremmo mai voluto dare. Marco Simoncelli è morto in seguito all’incidente nel corso del gran premio di Malesia.

I tentativi per cercare di rianimarlo non sono bastati: le condizioni del pilota erano già gravissime per l’arresto cardio respiratorio.

A dare la notizia è stato il responsabile della comunicazione della Dorna.

Sul posto era anche arrivato un elicottero per l’eventuale trasporto in ospedale a Kuala Lumpur.

Drammatico l’incidente: una carambola dopo la quale è caduto a terra e ha perso il cascocon le due moto che seguivano che non sono riuscite a evitarlo.

Nato il 20 gennaio del 1987, aveva quest’anno messo in cascina il primo podio in MotoGP.

La vicinanza alla famiglia è ovviamente sentita e doverosa. Ancora non credo a quanto sto scrivendo.

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MotoGP Malesia: Simoncelli, bruttissimo incidente / A rischio la vita

MotoGP Malesia: Non ci si attendeva una gara diversa dalla maniera in cui è stata introdotta dai giorni che hanno preceduto: nessun dubbio sul dominio Honda, restava da capire solo se la lotta interna e intestina tra compagni di scuderia avrebbe potuto scalfire il prestigio di Stoner.

Ma la gara è stata sospesa per il gravissimo incidente in cui è incappato Marco Simoncelli. Quella bandiera rossa che di fatto ha bloccato il gran premio per far sì che venissero preestati tutti i soccorsi del caso a SuperSic, rimasto coinvolto – insieme a Colin Edwars (Yamaha) e Hiroshi Aoyama (Honda) – in un bruttissimo incidente. L’italiano, senza casco, è rimasto a terra dopo che Colin Edwards e Valentino Rossi lo hanno involontariamente travolto.

Sullo stato di salute, c’è il massimo riserbo. La gara è stata sospesa.

Dottor Russo: “E’ arrivato in arresto cardio respiratorio. e ha un vistoso segno di una ruota sul collo. Stiamo cercando di rianimarlo ma è molto difficile”.

Malesia 125cc, Vinales beffa Cortese. Terol a terra

Il mondiale 2011 di 125cc lo si deciderà all’ultima giornata. La gara di Malesia, infatti, oltre a sancire la bella affermazione dello spagnolo Maverick Vinales in sella ad Aprilia, ha anche messo a referto la caduta di Nico Terol quando mancavano poche curve alla fine del gran premio.

Con ordine: proprio Terol pareva destinato alla vittoria ma l’attacco sferrato al leader provvisiori della gradiuatoria iridata dal duo composto – oltre che da Vinales – anche da Sandro Cortese gli è stato fatale.

MotoGP Malesia: Pedrosa pole, Honda pigliatutto

MotoGP in Malesia con i verdetti già definiti: il camèpione del mondo esiste già e Casey Stoner, dopo la conquista dell’iridato, è sembrato intenzionato a cedere il passo ai compagni di scuderia per favorirne un finale di spessore. In tale scenario, si insinua la punta della moto di Dani Pedrosa che, in sella alla sua Honda, ha rifilato agli avversari distacchi significativi e ha strappato la pole position.

Lo spagnolo ha chiuso con il miglior tempo di 2.01.462. Per Stoner (Honda), seconda piazza con distacco di 29 millesimi: la sensazione è che l’australiano non abbia tirato al massimo. Non fosse stato già campione, la pole sarebbe stata sua. Terzo posto per Andrea Docvizioso (Honda), con il tempo di 2.01.666. Segue Colin Edwards che con la sua Yamaha ha dato filo da torcere a Marco Simoncelli (Honda), il quale non è riuscito a fare meglio del texano.