La Yamaha Factory Racing ha concluso con cauto ottimismo le due giornate di test ufficiali MotoGP di Valencia. Nonostante l’assenza prolungata di Jorge Lorenzo, il suo compagno di scuderia Ben Spies ha consentito ai tecnici di raccogliere dati utili per il lavoro sullo sviluppo del prototipo della M1 del 2012. «Sono stati due giorni impegnativi», ha spiegato l’americano. «C’è stato molto lavoro da fare senza Jorge, però siamo riusciti a completare il programma. Sono convinto che la direzione intrapresa sia corretta, sappiamo cosa c’è da migliorare, anche se ancora manca parecchio all’appuntamento del Qatar».
NUOVO MOTORE OK – Ben Spies durante le due sessioni di lavoro sull’asfalto di Cheste ha testato due differenti specifiche del motore e provato differenti opzioni nella configurazione della geometria del telaio della YZR-M1 da 1000cc e ha portato a termine 57 giri ottenendo il miglior tempo in 1’32”338, chiudendo al terzo posto dietro le due Honda di Pedrosa e Stoner. «Il prototipo attuale ha un grande potenziale e non vedo l’ora di testare il nuovo pacchetto per la prossima stagione dopo i due mesi di lavoro che gli ingegneri giapponesi dedicheranno alla M1. Voglio concludere ringraziando tutti i tecnici che mi hanno seguito in questa due giorni e durante la stagione», ha concluso il texano.
Anche la Monster Yamaha Tech 3 ha provato per la prima volta la M1 1000cc del 2012 nei test ufficiali MotoGP sul circuito spagnolo Ricardo Tormo di Valencia. Nonostante sia un team satellite, la Tech3 ha fornito con i suoi piloti, Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, ottime indicazioni sulla nuova Yamaha YZR-M1 1000cc alla casa dei tre diapason, che nella due giorni spagnola ha potuto utilizzare il solo ben Spies tra i piloti ufficiali visto l’infortunio di Jorge Lorenzo. I test hanno comunque permesso ad Andrea Dovizioso di muovere i primi passi con la scuderia Tech 3 e con la Yamaha 1000cc. «Per prima cosa voglio ringraziare il personale del team Tech3 per avermi fatto sentire subito a mio agio», ha detto il forlivese. «Sono davvero contento di iniziare questa nuova avventura, e la due giorni di test ha buttato delle buone basi».
Quadro si ripropone sul mercato con due nuovi articoli che saranno sicuramente ben accolti dalla critica, il tre ruote 350 D ed il Parkour, con prezzi che partono dai 6990 euro, disponibili in quattro colori: nero metallizzato, nero opaco, bianco perla e grigio acciaio. Il motore è un monocilindrico due valvole da 313 cc che eroga una potenza massima di 23 CV a 7.000 giri/min, alimentato ad iniezione elettronica. Tutto è reso possibile dal sistema di sospensione, ovvero il cosiddetto l’HTS (Hydraulic Tilting System), composto di due cilindri idraulici ed un cilindro “molleggio”: i primi collegano il telaio ai bracci oscillanti delle ruote, mentre il secondo la molla-ammortizzatore. Inoltre il gas, compresso nei cilindri idraulici, consente di aiutare il pilota a sostenere il veicolo trasmettendo sicurezza e affidabilità. La chiusura della valvola permette di mantenere la moto anche senza l’utilizzo del cavalletto centrale. Le ruote sono da 14 pollici all’anteriore e 15 pollici al posteriore,
Dramma sfiorato nel corso dell’edizione 2011 del Salone del motociclo in corso a Milanofiera.
Headbanger si fa due volte bella al Salone dei motori di Milano con la Summeritme e Woodstock Boogie, due concept rinnovate multicolori. Il telaio è inclinato e le ruote sono da 19 pollici con pneumatico da 100, ed al posteriore un cerchio da 16 pollici con una gomma strettissima, da 130 mm. Il serbatoio, da 9 litri, mentre mostra un propulsore Knuckle S&S 93 cu.in. raffreddato ad aria alimentato a carburatore con scarico due in uno. Il cambio è a 5 marce. Nel secondo caso invece si parla solo di musica in stile americano degli anni 60, una moto nata dall’idea di un assolo in stile rock’ roll. Questo modello, è disponibile anche con serbatoio da 18 litri e manubrio beach-bar. Due le versioni su disegno HB, Silk & Black Matt e Embossed & Raw Metal, e naturalmente sono previste delle versioni speciali su richiesta. Il motore è un Pan S&S da 93 cu. In con raffreddamento aria, mentre l’alimentazione è a carburatore. Anche qui abbiamo uno scarico due in uno ed il cambio a 5 rapporti, con trasmissione primaria a cinghia e finale a catena.
Peugeot risponde alla concorrenza proponendo al salone dei motori di Milano ben 20 proposte, ma due in particolare nel campo degli scooter meritano la nostra attenzione. Si tratta di Satelis e Metropolis Projects. Stiamo parlando di un 125i ed un 300i, entrambi monocilindrici ed a 4 Tempi che eroga 15 CV, fino a raggiungere i 115 Km/h. Bassi i consumi, nonostante le dimensioni da vero GT: 3,6 litri/100 km. La motorizzazione da 300cc, invece, permette di raggiungere una velocità di 130 Km/h. Per quanto riguarda la ciclistica, telaio a doppia culla in acciaio, sospensioni con forcella da 37 mm all’anteriore, ed al posteriore due mono ammortizzatori regolabili nel precarico. I pneumatici sono griffati Michelin Pilot SC hanno misure di 120/70 14” davanti e 140/60 13” dietro. Il Metropolis invece è uno scooter a tre ruote dotato di due potenti lampade da 55W, inoltre, fari ed indicatori di direzione sono a led, sfrutta infatti il sistema “Hands free”. Al centro del manubrio poi, vi è un freno di stazionamento elettronico, proprio come sulle autovetture di ultima generazione. Il propulsore è un 400 cc che sviluppa 35 CV e che permette al concept di spingersi fino a 150 Km/h. C’è poi il sistema di bloccaggio d’inclinazione dell’avantreno “TTWconcept”, che consente al conducente di poggiare i piedi a terra.
La sicurezza per chi guida in moto è l’elemento necessario, così dopo un sondaggio effettuato, i centauri vogliono l’ABS per il 62%. Bosch, ha eseguito il test su 450 motociclisti, l’età media degli intervistati è di 41 anni con un’esperienza alla guida di 15 anni. Più della metà vuole l’ABS che potrebbe prevedere il 40% degli incidenti. L’azienda esperta di elettronica e sistemi di sicurezza ha presentato questa relazione al salone EICMA di Milano dove tra lo stupore di tutti è emerso questo dato significante. Anche per chi porta Enduro, Motocross etc la risposta è stata sempre la stessa si, l’ABS ci vuole perché può salvarci la vita, anche se per il restante 38% che non è d’accordo, è soltanto uno strumento pubblicitario e non del tutto utile come all’apparenza può sembrare.
Sport e motori, in un’abbinata che più attraente di così pare complicato. Il Qatar Motor Show 2012, kermesse in programma all’Exhibitions Center di Doha dal 25 al 28 gennaio, è stato presentato dagli organizzatori – QTA (Qatar Tourism Authority) in partnership con q.media Events e GL events con il patrocinio di sua eccellenza lo Sceicco Hamad Bin Jassim Bin Jabr Al Tani, primo ministro del Qatar ed il ministro degli Affari Esteri – con una nota che dettaglia il programma di esibizioni e appuntamenti con la collaborazione di Red Bull Energy Drink.
La Ducati é ritornata a casa da Valencia dopo la due giorni di test in vista del prossimo mondiale. Valentino Rossi ha svolto un durissimo lavoro per lo sviluppo della Ducati del prossimo anno, affiancato nelle prove dal collaudatore ufficiale Franco Battaini che ha sostituito l’americano Nicky Hayden, ancora alle prese con il recupero dall’infortunio allo scafoide e al polso della mano destra: l’americano non ha però voluto anticipare il rientro a casa per seguire dal vivo tutte le prove dai box della Ducati. Il pilota del Kentucky nei prossimi giorni dovrebbe tra l’altro sottoporsi ad una piccola operazione al polso per velocizzare il recupero dall’infortunio.
Motorizzazioni da 50, 125 cc sono i nuovi prodotti della LML. Si tratta di tipi di scooter, Star Light e Star Sidecar che sono alimentati da un propulsore a tempi verticale raffreddato ad aria. Nella 50cc ci sono 4 valvole, mentre nell’altra di cilindrata maggiore due che sono controllate da un monoalbero a camme. Una scocca con trave in acciaio sorregge il telaio garantendo stabilità, agilità e sicurezza durante la guida. La LML non bada a spese e presenta il cambio manuale a 4 rapporti. La gamma LML Star 4T si arricchisce anche di altri interessanti modelli: 150 e 151cc è poi disponibile in diverse versioni. Gran Turismo, adatto anche ai percorsi urbani. Si caratterizza per i suoi accessori: il miniparabrezza fumé e il portapacchi posteriore cromato di serie. Disponibile in tutti i colori. Prezzo a partire da 2.070 euro. Infine il Mate Series disponibile con color grigio e nero, da 2.240 euro.
Aprilia risponde alla concorrenza ed al Salone dei Motori di Milano si presenta con un prodotto tutto da seguire, si tratta di un maxi scooter SRV 850 adatto per gli amanti della SBK, che in un primo momento si era deciso di chiamarlo con un altro nome Gilera GP800. La Casa di Noale ha pensato in grande con un propulsore 850 cc bicilindrico a V di 90°, assemblato con 4 valvole ad iniziazione elettronica che è capace di sprigionare 76 CV per una potenza massima di 55 KW girando a 7750 al minuto con una coppia massima di 76,5 Nm. Un occhio anche alla componentistica, il forcellone è in alluminio fissato in modo solido al telaio a doppia culla e realizzato con tralicci d’acciaio, in questo modo si può ottenere una buona stabilità durante le forti velocità. Il frontale presenta un triplo faro anteriore, e le prese d’aria poste sotto il gruppo ottico. Per quanto riguarda l’impianto frenante ci sono pinze a doppio pistoncino Brembo, e due Dischi in acciaio da 300 mm, mentre le ruote sono da 16 e 15 per il posteriore. I colori disponibili sono nero e rosso, mentre lo scooter è predisposto per tutti gli ultimi moderni sistemi di strumenti analogici, una sorta di computer di bordo dalle grandi proporzioni.
Si chiama Energica ed è il primo prototipo di moto sportiva elettricasviluppato da CRP. Si tratta di un prodotto molto interessante, una streetbike elettrica in grado di poter lanciare la concorrenza alle moto endotermiche di ultima generazione. Per il momento non è possibile acquistarla presso un concessionario e quindi non è 9in vendita, ma si può prenotare al sito internet delle energica superbike. La sua potenza sviluppa 100 kw, con un’autonomia di 150 km, e punta a toccare quota 220 di velocità. Per quanto riguarda la ciclistica, l’impianto frenante Brembo con doppia pinza, mentre il mono ammortizzatore è Ohlins con interasse regolabile. Energica al momento è solo un prototipo, ma prende il via dalle esperienze che la CRP ha fatto nei campionati FIM e-Power e TTXGP.
TCX si presenta al Salone EICMA di Milano con una serie di prodotti di abbigliamento da fare invidia a tutti. Il cavallo di battaglia è R-S2 uno stivale definito racing per la sua calzata, grazie ad una preziosa camera d’aria divisa in tre zone che con una pompa inserita nella parte alta del gambaletto, può variare il suo volume. Una valvola in ottone e acciaio permette lo sgonfiaggio completo dello stivale. In piùla TCX ha voluto sbalordire tutti con l’inserimento del TCS, Torsion Control System, che è costituito da una fibra di carbonio che garantisce il controllo dei movimenti della caviglia. E soprattutto consente una forte copertura in caso di sinistro.