Prende il via oggi nelle Marche sulle colline del Montefeltro in provincia di Pesaro, la Settimana Benelli, in occasione del centenario della fondazione, con uno spettacolo interamente riservato a tutti gli appassionati, che potranno vedere da vicino le fantastiche moto e visitare una zona montana molto affascinante. La Benelli ha invece comunicato l’Open Day è stato posticipato di un giorno, non più il 16 ma il 17 Settembre, dove verranno aperte le porte per assistere allo showroom riservato, ma non solo si potranno eseguire gite nei paesaggi turistici del luogo, con un meeting riservato a tutti gli appassionati e amanti delle moto. La partenza per oggi è in moto da Montegridolfo mentre nel pomeriggio verrà consegnato alla famiglia Benelli un attestato da parte del sindaco della città. Questo il programma completo dell’intera settimana Benelli:
Lunedì 12 settembre
Ore 9,30 partenza dalle Officine Benelli, via Mameli 22 per itinerario 1: Giro dei Castelli ( vedi guida “ Pesaro è in moto “). Sosta pranzo a Montegridolfo. Rientro alle ore 17,00.
Ore 16 Comune di Pesaro, seduta del Consiglio Comunale nel corso della quale verrà attribuita alla famiglia Benelli la benemerenza civica “ attestato di riconoscenza e gratitudine “ della città di Pesaro
Martedì 13 settembre
Ore 9,30 partenza dalle Officine Benelli, via Mameli 22 per itinerario 3: Giro del Catria ( vedi guida “ Pesaro è in moto “). Sosta pranzo a Cagli. Rientro alle ore 17,00.
Ore 21,00 Benelli Talk Show a Palazzo Montani Antaldi, via Passeri 72, per gentile concessione della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro: Massimo Fiorentino, direttore di Motitalia e Paolo Conti, giornalista sportivo, intervisteranno dipendenti, tecnici, piloti e familiari Benelli.
Mercoledì 14 settembre
Ore 9,30 partenza dalle Officine Benelli, via Mameli 22 per itinerario 8: Giro della Carpegna ( vedi guida “Pesaro è in moto “). Sosta pranzo a Villagrande di Montecopiolo. Rientro alle ore 17,00.
Ore 21,00 la Città dei Motori incontra la Città della Musica: musica live nella piazzetta del centro direzionale Benelli
Giovedì 15 settembre
Ore 9,30 partenza dalle Officine Benelli, via Mameli 22 per itinerario 4: Giro del Montefeltro ( vedi guida “Pesaro è in moto “). Sosta pranzo a Urbino. Rientro alle ore 16,00 per visita al museo motociclistico Morbidelli, uno dei più importanti d’Europa.
Ore 21,00 la Città dei Motori incontra la Città della Musica: “ Celebri Arie e Duetti di Gioachino Rossini” nella piazzetta del centro direzionale Benelli.
Venerdì 16 settembre
Ore 9,30 partenza dalle Officine Benelli, via Mameli 22 per giro delle Capute. Sosta pranzo a Gallo di Petriano. Rientro alle ore 17.00
Ore 21,00 la Città dei Motori incontra la Città della Musica: musica live nella piazzetta del centro direzionale Benelli
Sabato 17 settembre
Ore 9,00 partenza in moto dal piazzale della Libertà per la Benelli Q.J, strada Fornace Vecchia
Ore 9,30 Benelli Open Day, visite guidate ai reparti produttivi Benelli
Ore 11-11,30 esibizione stunt man
Ore 12,00 partenza per itinerario 2 “il giro dei borghi” (vedi guida “Pesaro è in moto”).Rientro ore 16,30.
Ore 17,00 MAREMOTO a piazzale della Libertà, incontro aperto a tutti i tipi di motociclette, di ogni marca, con la collaborazione dei Motoclub della provincia di Pesaro-Urbino. Musica live
Ore 19,00 Rombo di Tuono, con l’accensione delle quattro cilindri Benelli da competizione
Ore 20,00 apertura stand gastronomici e degustazione di pesce azzurro del mare Adriatico
Ore 21,00 lotteria scooter benelli
Domenica 18 settembre
Stradomenica Benelli con parata riservata a motociclette Benelli e MotoBi di ogni epoca.
Ore 8,30 Ritrovo presso il centro direzionale Benelli per verifica ed iscrizioni.
Ore 9,15 Deposizione di una corona d’alloro al busto di Tonino Benelli.
Ore 9,30 Partenza per giro turistico di circa 60 km con parata finale sulla Panoramica del San Bartolo
Ore 13,00 Pranzo a Villa Cattani Stuart
Yamaha si fornisce da più di un decennio dei prodotti Remus in particolare degli scarichi per la XT1200Z Super Tenerè. Hexacone è un prodotto di alta qualità composto da una doppia versione titanio e carbonio al prezzo di 590 euro, mentre esiste anche quella in acciaio a 528 Euro. L’azienda austriaca Remus, è da sempre vicina al colosso giapponese nel settore della costruzione degli impianti, l’ultima idea Hexacone, è un prodotto omologato, con dB-killer estraibile, e soprattutto dà il vantaggio di avere una netta malagevolezza e prestazione della moto, grazie anche alla riduzione del peso. Quindi potenza, sicurezza ed alta qualità sono i tre ingredienti per rendere lo scarico un rombo di tuono.
Il leader attuale della classifica iridata della MotoGP 2011, l’australiano della Honda Casey Stoner, in attesa del Gran Premio di Aragon, lancia qualche frecciatina contro il pilota della Ducati, Valentino Rossi, che sta vivendo una stagione alquanto tormentata in Rosso, al di sotto di tutte le aspettative della vigilia del Mondiale: “Quando c’ero io, in Ducati, usavo la stessa moto per tutto l’anno, adesso per Valentino ne hanno già fatte due e la terza è in arrivo. Il problema non è il carbonio. Dicono che io ho sviluppato male la moto, ma nel 2010 ho chiuso con nove podi e a fine stagione ho vinto tre gare, quindi la moto che ho lasciato era vincente”, ha dichiarato l’australiano. La pronta replica di Rossi, impegnato proprio in questi giorni al Mugello per i test con la nuova Ducati, non si è fatta di certo attendere. Valentino si è infatti limitato a dire che “nonostante l’infortunio alla gamba e poi quello ancora più grave alla spalla, nell’ultima parte di stagione sono stato cinque volte sul podio e ho vinto una gara. Non penso di essere stato poco competitivo”.
Confermando il rispetto dell’impegno preso con il Mondiale Superbike, la Kawasaki ha reso noto che continuerà la partecipazione in questo Campionato anche nel 2012. Con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente le potenzialità della nuova Ninja ZX-10R, la Kawasaki ha deciso che nella prossima stagione eserciterà un controllo maggiore sul lavoro ingegneristico e sullo sviluppo strutturato della moto di riferimento. Dopo aver lavorato gomito a gomito con il Team Paul Bird Motorsport per le ultime tre stagioni, il rapporto con la squadra inglese nel Mondiale Superbike cesserà a conclusione della stagione 2011 ancora in corso. La Kawasaki ha però voluto elogiare gli sforzi di PBM, di tutto lo staff e dei piloti coinvolti in questi ultimi tre anni, attraverso le parole del Race Manager Ichiro Yoda. “Abbiamo apprezzato i tre anni passati assieme al Team Paul Bird Motorsport e vorremmo ringraziare in modo sincero il gruppo per il tempo, gli sforzi e la dedizione mostrati per il programma World Superbike di Kawasaki“. Dopo i ringraziamenti, ecco quale sarà la linea per il prossimo futuro. “L’obiettivo per il 2012 è di avere un controllo ancora maggiore dal nostro Quartier Generale in Giappone, che tornerà a prendere le decisioni. Il programma per il futuro comprende un numero di test molto maggiore e, da una prospettiva di tipo logistico, relativamente all’ambito europeo, la base operativa di Kawasaki WSB nel Vecchio Continente sarà vicina ai circuiti più importanti e con le condizioni meteorologiche più favorevoli, per ragioni puramente pratiche. Inoltre, questa nuova situazione dovrà andare di pari passo con i limiti di budget attraverso i quali l’azienda è costretta ad operare“. Ovviamente, il tutto é stato pensato per migliorare le prestazioni della Kawasaki, nella speranza di poter ottenere quanti più successi possibili nella prossima stagione. “Comprensibilmente, lo sviluppo di una nuova moto col fine di renderla potenzialmente vincente, unito al contemporaneo impegno sul palcoscenico mondiale, rappresentano una sfida notevole e per questo ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a farci arrivare a questo livello. Da parte nostra, speriamo che tutti i sostenitori del Mondiale Superbike saranno lieti di poter nuovamente rivedere in pista le Kawasaki nel 2012“.
Il suo futuro alla Honda in vista della stagione 2012, è ancora lontano dall’essere chiarito. Il pilota italiano Andrea Dovizioso, infatti, sa bene che i due leader Casey Stoner e Dani Pedrosa, sono ritenuti intoccabili dalla casa giapponese, che tra l’altro ha da tempo annunciato che nella prossima stagione, saranno solamente due i piloti che gareggieranno con la moto ufficiale, e non invece tre come accaduto in questa stagione. Dunqnue, non essendo una prima scelta nelle gerarchie della casa nipponica, il pilota italiano ha iniziato a guardarsi intorno per cercare la migliore soluzione per lui e per la sua carriera in vista della prossima stagione. Il Dovi attualmente occupa il terzo posto nella classifica piloti della MotoGp, anche se non è ancora riuscito ad ottenete una vittoria: di contro però, è anche vero che, fatta eccezione per la trasferta di Jerez, Dovizioso non ha mai terminato una gara oltre il quinto posto.
Dopo aver centrato il traguardo delle 200 gare proprio domenica scorsa, senza alcun preavviso, nella giornata di venerdì, il Campione del Mondo Superbike 2004 e 2007 James Toseland, ha annunciato il suo ritiro con effetto immediato dalle corse. Il trentenne di Sheffield è giunto a questa amara ma appare inevitabile decisione, dopo l’ennesimo consulto specialistico con il Dottor Mike Hayton, specializzato in chirurgia della mano e dei polsi. “Il 2011 è stato un anno durissimo per me, e questa settimana una delle più dure della mia vita, ma i consigli degli esperti hanno reso chiaro il fatto che la mia caduta di Aragón ha causato una disabilità permanente, il che vuol dire che non sarò mai più in grado di correre in modo competitivo, a questi livelli“.
Il campione della SBK James Toselans ha detto basta, purtroppo l’infortunio che si è procurato al polso nel mese di Marzo sul circuito Aragon non lo lascia tranquillo, il pilota della BMW Motarrad Italia si è già sottoposto ad un intervento chirurgico, sembrava tutto Ok infatti James era tornato a correre, ma in Germania sulla pista del Nurburgring ha subito un nuovo incidente a causa del terreno viscido per la pioggia e si è sottoposto a nuovi accertamenti, il danno è serio, il suo polso ha una mobilità del 50% quindi non può essere in grado di guidare. A malincuore ha preso la decisione di ritirasi anche dopo aver ascoltato il suo Team. Dall’entourage della BMW arrivano attestati di stima e solidarietà per un ragazzo vittima davvero di tanta sfortuna.”Siamo tutti dispiaciuti per il ritiro di James. Lo vogliamo ringraziare per il suo comportamento, la sua personalità trasparente, la sua cortesia e professionalità. Nelle corse ci sono molti piloti veloci, ma James unisce il talento del pilota ed una grande umanità. E’ un pilota eccellente, un campione, ed una persona molto positiva. Grazie James”. Già circolano i nomi per il sostituirlo, il cerchio si stringe attorno a Lorenzo Lanzi oppure Ayrton Badovini.
Si chiama Ducati Wayne Ransom (il nome arriva dal suo designer) Monster 1100 ed è una moto praticamente trasformata in streetfighter, in quanto vede all’interno di una ruota da 18 pollici Performance Machine, (con uno posteriore di 300 mm), la presenza di un forcellone extralungo privo del monobraccio, ma realizzato tutto in acciaio. Quindi montando un pignone modificato si otterrà una catena unica, in questo modo non si potrà spostare la gomma. Ransom ha installato una Performance Machine da 18 pollici anche nella parte davanti, il risultato che ne è derivato è l’eliminazione del parafango originale. Guardando alla parte prettamente tecnica possiamo tranquillamente affermare che i dischi freno sono della Heaten con le pinze originali. Sul cruscotto inoltre il pilota può notare soltanto la velocità ed il regime del motore, attraverso un sistema elettronico di gestione della moto. Per potenziare il motore è stata inserita una centralina aggiuntiva Dynojet Power Commander V con filtro K&N, con scarico libero.
Dopo la tre giorni di test di Misano sui prototipi 1000, il pilota americano della Ducati Nicky Hayden, spera che il circuito di Motorland Aragon gli porti bene come la passata stagione. Nicky Hayden infatti, proprio ad Aragon disputò la sua miglior gara della stagione del 2010, quando superò Jorge Lorenzo nel giro finale per ottenere un ottimo terzo posto. Ma il circuito spagnolo, ha dimostrato di essere la miglior gara in assoluto di una stagione difficile come quella passata per la Ducati, in quanto trionfò con Casey Stoner: fu la sua prima vittoria nello scorso campionato. Ma Hayden ritiene che sarà un compito impossibile ripetere il doppio podio: “Aragon è una pista favorevole alla Ducati, ma probabilmente non sarà abbastanza buona come l’anno scorso quando abbiamo disputato quella che è stata chiaramente la nostra migliore gara“, ha dichiarato il campione del mondo 2006 al sito motorcyclenews.com. “Sto cercando di pensare positivo e sinceramente dovremmo essere più vicini lì agli avversari rispetto ad altre piste. Il tracciato era nuovo e appariva perfetto, con l’asfalto completamente liscio, quindi vedremo come ha retto dopo dodici mesi“.
Dopo aver conquistato una splendida vittoria in solitaria sul tracciato di Misano Adritatico nell’ultimo appuntamento del motomondiale della MotoGp, il Gran Premio di San Marino e della Riviera Adriatica di Rimini, il pilota spagnolo della Yamaha e campione del mondo in carica, Jorge Lorenzo, ha riaperto di fatto i giochi per il titolo piloti 2011, tornando a mettere pressione al leader attuale della classifica piloti, l’australiano della Honda, Casey Stoner, apparso nell’ultimo gran premio stranamente fuori forma. Per Lorenzo però, i punti da recuperare sono ancora tanti e lo spagnolo si é accorto che, per continuare ad alimentare le speranze di mantenere il titolo mondiale MotoGP, non potrà commettere altri passi falsi. Tra questi però, rischia di essercene già uno sengato sul calendario, esattamente al 2 ottobre: data in cui é in programma il discusso Gran Premio del Giappone sul tracciato di Motegi. Il problema però, non é di quelli semplici da gestire, visti i grandi timori espressi dalla maggior parte dei piloti, per i rischi sulla salute che potrebbero derivare dal trascorrere 4 giorni in un sito ad appena 130 km di distanza dalla centrale nucleare di Fukushima, fortemente danneggiata dal terremoto e dallo tsunami che colpirono il Giappone nello scorso mese di marzo. Dunque, alla fine, lo spagnolo come molti altri piloti, potrebbero decidere di non gareggiare, a differenza di altri, come ad esempio Casey Stoner, che nonostante si sia subito detto contrarissimo ad andare in Giappone, molto probabilmente sarà costretto a farlo dalla stessa Honda, proprietaria del circuito e che ha già ufficialmente dichiarato di aspettarsi che tutti i piloti sotto contratto con la casa giapponese, rispettino gli accordi gareggiando a Motegi. La gara é stata spostata in un primo momento da aprile a ottobre per i danni subiti dopo il terremoto, ma i piloti della MotoGP non sono convinti che il luogo sia sicuro e hanno espresso in varie occasioni l’intenzione di non correre. Il pilota della Yamaha, dunque, si trova nella difficile situazione di dover decidere se rischiare di subire danni fisici dalle radiazioni oppure perdere punti preziosi e dire addio alle possibilità di rivincere il titolo mondiale.
Geniale idea avuta da Nick Shotter, che dopo essere stato protagonista di un incidente stradale dove è rimasto ferito ha deciso di progettare una moto a 4 ruote 4MC che nel 1998 e nel 2000 ha ricevuto anche un premio DTI Smart. Poi tra il 2004- ed il 2008 il progetto è diventato realtà, ed ha creato un prototipo di moto con 4 ruote, molto simile a quelle biposto usate dai tedeschi durante la seconda guerra Mondiale. La grande idea è stata quella di creare una moto senza luci, parafango e carrozzeria, molto divertente da vedere, forse un po’ meno pratica da usare. Intanto il Brevetto ed il marchio di fabbrica sono regolarmente registrati e quindi la moto può anche esser emessa in vendita, ma al momento non è ancora stabilito il prezzo.
Styl e Titax hanno creato un connubio di prodotti per moto da competizione, in particolare i cerchi in alluminio aeronautico ad alta resistenza, con una pressa da 30 tonnellate per garantire una elevata resistenza alla torsione. Il peso è di 25 Kg per la ruota posteriore e 15 per quella anteriore. Il prodotto è certificato DOT e TUV, con autocertificazione ISO 9001. Il prezzo al pubblico di una coppia è di 1920 euro iva inclusa, ed al momento sono disponibili per diversi tipi di moto: Honda CBR 600RR, Honda CBR 1000RR, Suzuki GSX-R 600/750/1000, Yamaha R6, R1 e per BMW S1000 RR.
Il designatore Oberdan Bezzi ha progettato una ipotetica Moto Morini bicilindrica dal nome Bimota MMB Futa. Una sportiva adatta più per una passeggiata in alta montagna sulle Alpi o passi degli Appennini (tanto per intenderci) che sulla pista. E’ una di quelle moto da passeggio per gite, oppure per gli amanti delle camminate nelle giornate di Festa, di certo non è consigliata per chi ama andare al lavoro o eseguire lunghi viaggi. La sua componentistica è eloquente: il Telaio è composto da un traliccio in tubi, con forcellone a doppio braccio e l’ammortizzatore inserito nella parte inferiore. La Bimota Futa può essere un ottimo strumento anche per gli amanti del cross, insomma non è adatta per tutti, come ha confermato il designer Bezzi.”Ho scelto il nome Futa proprio perché devo dare l’impressione di un modello da passeggio, che sa eseguire le curve di montagna come nessuno abbia mai fatto. E’ una moto che quindi si può usare solo in determinate circostanze, week end da passare con spensieratezza nei boschi, prati, montagne, ma non è consigliata per viaggiare in città”.