MotoGp Ducati riparte senza Filippo Preziosi

di Moreno Commenta

Per i più è stato un po’ un fulmine a ciel sereno ma per gli addetti ai lavori la notizia diramata tramite un comunicato stampa direttamente da Ducati Motor Holding era attesa da qualche tempo, seppur presa con sommo rammarico. La motivazione è da collegare a motivi di salute legati alla sua particolare condizione fisica. Nel rispetto della volontà dell’Ing. Preziosi, pur con il rammarico di perdere una figura strategica e di grande competenza, Ducati ha preso atto della decisione e ha accettato le dimissioni, confermando stima e riconoscenza al quarantacinquenne tecnico italiano, ringraziandolo per il significativo e professionale supporto che ha offerto nei diciannove anni trascorsi in azienda, di cui dodici in Ducati Corse.

L’Ingegner Filippo Preziosi, già Direttore Generale Ducati Corse, era stato nominato Direttore Ricerca & Sviluppo Ducati Motor Holding a fine 2012 e avrebbe ricoperto la nuova carica non appena concluso il periodo di riposo che aveva richiesto. In seguito alle dimissioni dell’Ing. Preziosi il ruolo resta vacante. L’azienda conferma l’importanza strategica di questa carica e, appena possibile, comunicherà la nuova assegnazione.

Nato e cresciuto a Perugia ha poi conseguito la laurea in ingegneria meccanica presso l’Università di Bologna. Entrato in Ducati nel 1994, ha curato la progettazione e lo sviluppo della Ducati Desmosedici che, dopo 33 anni dall’ultimo successo di una casa italiana, ha portato la squadra bolognese a vincere il titolo mondiale MotoGP nel 2007.

A partire dal 1994 ha coordinato un gruppo di persone, inizialmente piccolo, poi sempre più numeroso, che ha progettato, a partire dalla Ducati 916 stradale, la versione da corsa destinata al Campionato mondiale Superbike. In seguito ha sviluppato moto e motore da corsa generando le versioni 996 e 998.

Nel periodo 1996-1999, oltre alla progettazione delle moto da corsa, si è dedicato alla progettazione delle moto di serie come responsabile dell’ufficio tecnico. In particolare ha coordinato il gruppo che ha sviluppato il nuovo motore per moto di serie e da corsa Ducati 998 Testastretta.

A partire dal 1999 ha assunto l’incarico di direttore tecnico di Ducati Corse ed in tale posizione ha curato la progettazione e lo sviluppo della moto e del motore 999 per il Campionato mondiale Superbike e della Desmosedici per il campionato MotoGP. Nel 2000, a causa di un incidente in moto durante un viaggio in Africa, perse l’uso delle gambe e da allora ha anche difficoltà di movimento negli arti superiori. Dal 2003 è Direttore Generale di Ducati Corse. Dal 20 novembre 2012 viene sostituito alla guida di direttore generale Ducati Corse da Bernhard Gobmeier, nello stesso giorno viene nominato Direttore Ricerca & Sviluppo Ducati Motor Holding.

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