Il nuovo Super Tènèrè sfida il Sahara

di Redazione 0

Yamaha e la sfida del deserto. O meglio Super Tènèrè contro le dune di sabbia. Sono passati più di vent’anni da quando la casa motoristica giapponese ha deciso di lanciarsi nel mondo della corsa più difficile al mondo, la Parigi-Dakar, e il sito della Yamaha celebra la moto con una pagina dedicata sul proprio sito (in inglese). “Nelle sabbie mobili del deserto del Tènèrè, nulla è come sembra. Il paesaggio diventa ricordo nella notte” si legge sul sito della casa del diapason. Ovviamente la Yamaha sta lanciando la pubblicità del suo nuovo prodotto, la nuova Yamaha Super Tènèrè che raccoglie il testimone dalla sua sorella maggiore che per tanti anni ha macinato chilometri nel deserto. La Yamaha aveva scelto questo particolare nome riferendosi a quella parte centromeridionale del deserto del Sahara comprendente grandi pianure di sabbia la cui estensione arriva al Niger (nella parte nord-est) e al Ciad (a occidente) coprendo un’area di 400 mila chilometri quadrati. La nascita della Super Tènèrè XTZ750 risale al 1989: già all’epoca il motto della casa giapponese era puntare tutto sulla sicurezza, perchè “se guidi da solo in mezzo al deserto a 150 chilometri all’ora e se a metà strada hai un guasto meccanico, potresti avere più di un problema” si legge sulla pagina del sito ufficiale. Adesso la Yamaha è in attesa di presentare al pubblico l’ultimissimo modello di Super Tènèrè, una moto che presenta, secondo le prime indiscrezioni che precedono l’uscita ufficiale, uno spostamento del grande motore bicilindrico parallelo da 1200cc è dotato di albero motore con manovellismo a 270 gradi che offre ineguagliabili livelli di potenza, coppia e trazione che risultano perfetti in ogni situazione. Un’altra novità è il Yamaha Chip-Controlled Throttle system (YCC-T), con il controllo di trazione che assicura fiducia su ogni superficie. Ma c’è anche la tecnologia hi-tech sul nuovo Yamaha Super Tènèrè, come il Unified Brake System (UBS) che collega i freni anteriori e posteriori permettendo il massimo confort di guida al pilota. Le foto non sono ancora disponibili, non resta che attendere.

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