“Valentino Rossi avrà bisogno di tempo per far bene alla Ducati. La verità è che solo Casey Stoner l’ha fatta girare veloce, e questo vorrà pur dire qualcosa“. Quando oramai mancano poche settimane all’inizio del motomondiale, il campione del mondo Jorge Lorenzo si racconta attraverso un’intervista, sul nuovo numero di “MAX” in edicola dal 4 marzo. Lo spagnolo ha parlato del suo rapporto col Dottore in Yamaha, rapporto che come tutti sanno non è mai decollato. “Quando il tuo compagno di squadra è forte, diventare suo amico è molto più difficile – spiega – Adesso, comunque, la moto da battere è la Honda, è la più veloce“. Lo spagnolo é seguito da uno psicologo, “ma chi scrive che è perché ho paura di cadere non dice la verità. Quantomeno non lavoro con lui solo su questo…“. Da qualche anno a questa parte, si è anche fatto la fama di musone. “Mentre lavoro mi piace essere concentrato – continua Lorenzo – Sono fatto così e non ho nessuna intenzione di cambiare. Poi, fuori dal circuito, con gli amici, sono il solito Jorge“. Quel Jorge che quando era un bambino di appena 8 anni, per farsi notare dai suoi coetanei, su suggerimento del papà, si fece crescere la cresta e disegnato la “J” colorata sulla nuca e che oggi non sogna più la Formula 1.
“Per essere grandi nello sport occorre specializzarsi – sostiene il campione del mondo della MotoGP – In auto potrei diventare un buon pilota, ma non potrei mai essere il migliore“. Il simbolo del suo fanclub è un soldato spartano. “Gli spartani nascevano per fare la guerra – commenta – Io sono nato per guidare una moto. Mi sono sempre considerato come uno di loro, un popolo di predestinati“. Ma nella vita del campione spagnolo, non c’é solamente il mondo delle due ruote. Appassionato di golf, tennis e pallone, rigorosamente da giocare con gli amici, e tifoso del Barça, Lorenzo a Capodanno ha festeggiato il nuovo anno, nuotandoon gli squali: “Avevo paura, poi mi hanno convinto che non fossero pericolosi, ho preso coraggio e mi sono buttato – confessa – In cambio mi hanno regalato il brevetto da sub“.
L’azienda leader nel settore Surflex propone dei coperchi frizione che risultano essere più protettivi e più leggeri nello specifico per le Honda, 4 o 2 Tempi al prezzo di 180 euro. Questi coperchi sono realizzati in lega di alluminio Ergal 7075, resistono agli urti in caso di scivolata accidentale, e all’usura. Sono poi sottoposti a un trattamento finale di ossidazione anodica che assicura una durezza del pezzo , non richiedono modifiche per essere installati, dato che sono perfettamente intercambiabili. Naturalmente questo prodotto è destinato a tutti coloro che fanno della moto un utilizzo prettamente racing,
Davanti a quasi 70 mila spettatori Ryan Villopoto ha conquistato la terza vittoria nella Supercross portando a 10 i punti di distacco da Stewart. I due hanno dato vita ad una bellissima gara, ma l’episodio cruciale si è verificato al 19° giro Stewart riusciva a passare Reed in una curva stretta, che a sua volta centrava tagliando la traiettoria a Bubba, regalando la vittoria a Villopoto e il secondo posto a Dungey, mentre Reed e Stewart ripartivano piazzandosi terzo e quarto. Prossimo appuntamento a Daytona Beach in Florida.
In America arriva presto, in Italia l’anno prossimo, la Honda presenta la GLGold Wing, una bestia a due ruote con motore 6 cilindri 1800. Una lunga serie di dispositivi elettronici, in particolare quello di navigazione satellitare programmabile – e accessibile on line. Sistema audio di bordo, con l’interfaccia MP3/iPod studiata per il nuovo sistema di suono surround SRS CS Auto. Maggio capacità di carico bagagli, migliorata la protezione aerodinamica e dalle intemperie, set-up delle sospensioni aggiornato per un feeling di guida ancora superiore, e un comfort di bordo per pilota e passeggero.
Sono arrivate delle risposte alle tante domande fatte dai motociclisti sugli incidenti dovuti ai guardrail, e le risposte sono state confortanti. L’idea migliore è arrivata dal presidente di Confindustria Ancma, Corrado Capelli, che intende ricoprire i paletti di sostegno delle barriere con bande di materiale plastico o metallico, che prevengano l’impatto del motociclista contro strutture rigide. “un primo passo per accrescere la sicurezza di tutti i cittadini che ogni giorno impegnano le strade italiane. E su questo chiediamo un forte impegno da parte di tutti gli enti coinvolti: Pubblica amministrazione, Comuni, Province, Regioni, Società di gestione autostradale”.
E’ abbastanza soddisfatto Max Biaggi per il risultato finale ottenuto nel primo gran premio della stagione dove ha ottenuto un doppio secondo posto alle spalle dello spagnolo Carlos Checa, dominato del Gp d’Australia, gara d’apertura della stagione 2011 del campionato di Superbike. “Due secondi posti in Australia rappresentano un ottimo risultato – le parole del pilota dell’Aprilia – soprattutto se pensiamo a come eravamo messi l’anno scorso e quello prima. Non è un segreto che questa pista ci ha sempre messo in difficoltà, questa volta abbiamo lavorato molto per prepararci al meglio e posso dire che ci siamo riusciti, visto anche il giro veloce conquistato in entrambe le gare. Grazie al mio team e ai tecnici, abbiamo lavorato molto bene in questi giorni. E’ stato bello lottare con Marco Melandri, la Yamaha ha un buon potenziale e penso che possano fare bene in gara, così come Haslam. E questo rende il campionato molto più competitivo“.
Lo spagnolo Carlos Checa (Ducati Althea Racing) ha centrato una fantastica doppietta a Phillip Island, la seconda in carriera dopo quella conquistata ad Imola lo scorso settembre nella stagione 2010. Anche in gara-2 del Gp d’Australia, nessun pilota è stato in grado di mettere in difficoltà la marcia di Checa che ha preceduto Max Biaggi (Aprilia Alitalia) il quale, a sua volta, ha dovuto faticare non poco nella parte finale di gara, per strappare il secondo posto dagli attacchi di Marco Melandri (Yamaha World Superbike Team), precedendolo poi sul traguardo, per il secondo posto consecutivo, dopo quello ottenuto in gara-1. Jonathan Rea (Castrol Honda) alla fine è riuscito a conquistare una quarta posizione che lo ripaga in parte della sfortuna patita nei test (caduto pesantemente), precedendo Leon Haslam (BMW Motorrad).
Basta leggere a quanto ammonta il distacco finale di Carlos Checa (Ducati Althea Racing) sul campione del mondo in carica Max Biaggi (Aprilia Alitalia), oltre quattro secondi, per capire immediatamente ed avere la dimostrazione più lampante della netta superiorità del pilota spagnolo nella prima gara ufficiale del Campionato Mondiale Superbike 2011 nel Gran Premio d’Australia sul circuito di Phillip Island. Checa ha rinconquistato la prima posizione ottenuta nella superpole di ieri, al terzo giro: da lì in avanti nessuno è stato più in grado di insidiare la sua posizione di leader assoluto della gara. Max Biaggi, da pilota esperto quale egli é, ha capito subito che era impossibile tenere il passo del pilota iberico ed ha quindi preferito controllare con facilità la seconda posizione. Ha completato il podio Leon Haslam (BMW Motorrad), grande rivale lo scorso anno del pilota romano, che é stato molto bravo nel respingere gli attacchi dei piloti del Team Yamaha World Superbike, Eugene Laverty e Marco Melandri che hanno concluso nell’ordine, tagliando il traguardo in volata. Sesta posizione per Michel Fabrizio (Suzuki Alstare) autore di un bellissimo recupero che gli ha consentito di precedere Jakub Smrz (Ducati Effenbert – Liberty Racing) e Tom Sykes (Kawasaki Racing). A punti sono andati anche gli altri italiani piloti Roberto Rolfo (Kawasaki Pedercini) e Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia).
Ecco i tempi della Superpole del GP d’Australia, apertura del Mondiale Superbike a Phillip Island (m. 4445): 1. Checa (Spa-Ducati) 1’30”882 media 176,074 km/h; 2. Biaggi (Ita-Aprilia) 1’30”895; 3. Guintoli (Fra-Ducati) 1’31”293; 4. Haslam (Gb-Bmw) 1’31”429; 5. Laverty (Gb-Yamaha) 1’31”858; 6. Smrz (Cze-Ducati) 1’31”980; 7. Corser (Aus-Bmw) 1’32”182; 8. Melandri (Ita-Yamaha) 1’32”662; SP2: 9. Fabrizio (Ita-Suzuki) 1’32”153; 10. Sykes (Gb-Kawasaki) 1’32”204; 11. Waters (Aus-Suzuki) 1’32”240; 12. Rea (Gb-Honda) 1’32”708; SP3: 13. Lascorz (Spa-Kawasaki) 1’32”346; 14. Haga (Gia-Aprilia) 1’32”391; 15. Toseland (Gb-Yamaha) 1’32”547; 16. Xaus (Spa-Honda) 1’32”788; 17. Camier (Gb-Aprilia) 1’32”847; 18. Staring (Aus-Kawasaki) 1’32”883; 19. Berger (Fra-Ducati) 1’33”079; 20. Badovini (Bmw) 1’33”161; 21. Rolfo (Kawasaki) 1’33”286; 22. Aitchison (Aus-Kawasaki) 1’33”413.
E’ di Carlos Checa la prima Superpole del Mondiale di Superbike 2011: ma il campione in carica Max Biaggi si avvicina alla vetta, dopo le prove del weekend, sfiorando addiruttura il colpaccio e riaprendo di fatto il pronostico di un GP d’Australia che sembrava già tutto dalla parte della Ducati. Nella nuova qualifica (16 ammessi invece di 20) escono subito di scena lo spento Noriyuki Haga, neosatellite Aprilia e il rischiatutto Jonathan Rea che ha fatto nuovamente disperate i responsabili Honda cadendo all’ultimo curvone, ad oltre 200 km/h. Martedi scorso, per la rottura del motore, era già volato a 250 km/h martoriandosi polso e gomito sinistri. Nei dieci minuti decisivi della qualifica, Max Biaggi ha attaccato firmando un fantastico 1’30”895 e Carlos Checa, che aveva come detto già dominato tutte le sessioni precedenti, per un attimo ha temuto di essere beffato sul più bello. “Passando sul rettilineo ho visto che sulla tabella di segnalazione di Biaggi c’era lo stesso 1’30”8 che vedevo sul mio cruscotto, ho saputo di essere in pole solo quando sono tornato ai box accolto dalla festa dei meccanici” ha confessato il timido catalano, 38 anni, al secondo centro in carriera dopo quello nel GP degli Usa del maggio scorso. Biaggi é stato però abilissimo ad azzerare i quattro decimi di ritardo cumulati sabato e domani in gara potrebbe espugnare il tracciato più ostico, dove lo scorso ha ottenuto il peggiore risultato stagionale ( 5° e 8°) e l’Aprilia non vince addirittura dal 2000. “Abbiamo fatto passi da gigante, trovando la soluzione nei test di dicembre. Sono cambiate piccole cose che messe insieme fanno una grande differenza – ha ammesso Max -. Ho una grande squadra, non per nulla siamo campioni del Mondo. La gara sarà durissima, conteranno le temperature d’asfalto (il meteo prevede cielo coperto e possibilità di qualche scroscio, n.d.r.) e la scelta delle gomme. Noi intanto siamo lì”. La prima fila di domani èpoi completata dalla sorpresa francese Sylvain Guintoli, al debutto sulla Ducati satellite, e dal britannico Leon Haslam che con grinta ha risolto, almeno sul giro secco, i problemi di trazione della Bmw riscontrati negli ultimi tempi. Dopo una difficile qualifica (12° tempo e scivolata venerdi) Marco Melandri è risalito in seconda fila (ottavo tempo). Con la spalla destra operata meno di due mesi fa e al debutto sulla Yamaha portare a casa punti sarebbe già un ottimo risultato.
“Fare gli italiani” la mostra che parte il 17 marzo fino al 20 novembre, vedrà le apparizioni di Vespa e Piaggio, nelle Officine Grandi Riparazioni di Torino e, nell’ “Isola dei consumi”. Saranno esposte la prima Vespa 98, del 1946, e la Vespa 150 GS del 1959. A Piaggio invece sarà dedicato ampio spazio nella sezione “Stazione Futura” dove si potranno ammirare due prototipi: Piaggio USB , e Piaggio NT3, un veicolo a quattro ruote e tre posti senza precedenti sul mercato. Dal 22 marzo al 12 aprile, inoltre, un’intera sezione sarà dedicata alla mostra “La Vespa e il Cinema”. I visitatori potranno poi vedere da vicino alcuni modelli di Vespa realmente utilizzati durante le riprese, come la Vespa Alpha protagonista del film Dick Smart – Agente 2007, la Vespa 150 GS la Vespa di Nanni Moretti in Caro Diario, quella di Marcello Mastroianni ne La Dolce Vita, quella di Jude Law in Alfie e la mitica Vespa di Audrey Hepburn e Gregory Peck in Vacanze Romane.
Nel lontanissimo 1909 la britannica Morgan fece apparizione con la Threewheeler, che si prepara ad un nuovo ritorno ovviamente con tutte le modifiche del caso. Il nome cambierà in Morgan 3 Wheeler ed il debutto in anteprima mondiale è previsto per il Salone di Ginevra. Una sorta di aeroplano della strada, carrozzeria a forma a siluro ed il motore posizionato davanti l’asse anteriore in modo evitare la necessità di qualsiasi impianto di raffreddamento. L’abitacolo è stato modernato con pellami e alluminio. Il prezzo è di 25 mila sterline, con un motore bicilindrico a V, mentre il cambio è a 5 rapporti + retromarcia ed è prelevato dalla precedente serie di Mazda5. Il motore assicura 115 CV e tocca i 185 km/h, con l’accelerazione da 0 a 100 km/h che avviene in circa 4,5 secondi.
Santander Consumer Bank è il partner finanziario della Kawasaki. Con oltre 4,5 milioni di clienti, è uno tra i principali operatori del mercato del credito al consumo, con specializzazione nel settore mobilità.“Siamo molto soddisfatti di aver siglato una Partnership con un produttore così importante e riconosciuto nel settore motociclistico- ha dichiarato Pier Marco Alciati, Direttore Commerciale di Santander Consumer Bank. Con questo nuovo accordo Santander Consumer Bank si pone l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la propria Leadership nel settore del finanziamento Automotive. Per fare questo svilupperemo prodotti e servizi dedicati ai Clienti Kawasaki e supporteremo le loro rete nell’attività di vendita”.